T&C: bene la linea per Catania, da rivedere la Grecia

Parla Alberto Bissi. A fine settembre un incontro con Grimaldi

T&C: bene la linea per Catania, da rivedere la Grecia
26/09/2017 - RAVENNA - Ravenna si conferma un punto di riferimento come terminal delle Autostrada del Mare che collega il medio alto Adriatico con il sud del Paese.

Da gennaio ad agosto, il Terminal Traghetti di via Baiona ha movimentato 44.681 unità viaggianti carichi di merce, segnando l'ottimo andamento del collegamento Ravenna-Brindisi-Catania con tre toccate settimanali, mentre nel raffronto con lo stesso periodo del 2016, pesa con segno negativo la sospensione dei collegamenti con la Grecia, riavviati solo recentemente dalla Grimaldi.

“Le novità per noi fondamentali sono due” commenta Alberto Bissi, amministratore unico di T&C, terminal controllato quale socio unico dall'Autorità di Sistema Portuale ravennate. “Il collegamento con la Sicilia segnala una crescita sui primi 8 mesi dell'anno pari a 3346 mezzi (+8,23%) che in buona parte compensa gli oltre 9 mila pezzi persi con lo stop al collegamento Grimaldi da Ravenna alla Grecia.

La linea è ripresa da tre mesi, però con una sola toccata settimanale con triangolazione a Venezia e Bari, tant'è vero che attualmente carichiamo per la Grecia poche decine di unità di trailer. È chiaro che ci vorrà un po' di tempo per assorbire la perdita dovuta alla sospensione della linea. Faremo le opportune valutazioni a fine settembre, insieme ai nostri partner della Compagnia Portuale, quando incontreremo gli armatori napoletani coi quali intendiamo proseguire la collaborazione ma attraverso un servizio che torni a essere in attivo”.

Sempre in positivo, anzi in crescita, anche il collegamento con Brindisi che segnala 7.058 rotabili nei primi otto mesi dell'anno pari al 18,10% del totale.
“È un risultato importante anche dal punto di vista sociale e ambientale” aggiunge Bissi “perché significa che è un traffico consolidato che copre l'area del Salento. Quindi meno traffico di camion non solo sulla Salerno-Reggio Calabria, ma anche nell’asse stradale adriatico”.

Per quanto riguarda la domanda di imbarco “è superiore alla nostra attuale offerta. I traghetti viaggiano sempre pieni.

Il giovedì, giornata clou, lasciamo a terra decine di mezzi. Dovremmo creare le condizioni per ospitare in banchina almeno un traghetto ogni giorno della settimana. Per fare 150 mila pezzi, che sarebbe un grande obiettivo, dovrei asfaltare 50 mila metri quadrati di piazzale completando così l’intera area.
In sede di proprietà andranno fatte le opportune valutazioni sul futuro del terminal”.


LA SCHEDA

Il Terminal Traghetti del Porto di Ravenna occupa un’area di 125.000 mq. di cui 23.000 pubblici (Banchina) e dispone di ormeggi per navi traghetto con un fondale di 11,5 metri. Il Terminal, attualmente, è gestito da T.&C. Traghetti e Crociere (società interamente posseduta dall’Autorità di Sistema Portuale ravennate).
Al Terminal fanno capo attualmente i traghetti della linea Ravenna-Brindisi-Catania (Tirrenia-CIN), linea leader in Adriatico sulle rotte delle Autostrade del Mare con tre approdi settimanali, e Venezia-Ravenna-Bari-Patrasso (Euromed Grimaldi SpA) attualmente con un approdo settimanale.
Posizionato a breve distanza dalle principali vie di comunicazione stradale, il terminal, il cui impianto portuale è collocato in sinistra canale, è facilmente raggiungibile dai luoghi di carico del nord/est/ovest che rappresentano oltre l’85% dei veicoli che vengono imbarcati.



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