Project cargo via fiume da Rovigo

Sinergie a supporto di una filiera che mostra grandi potenzialità di crescita e fa di Venezia il porto privilegiato per i colli eccezionali

Project cargo via fiume da Rovigo
11/09/2017 - VENEZIA - E’ salpata dalle banchine del terminal Transped la nave Heavy Lift PANTHERA J: a bordo anche i 4 exchanger del peso di 130 tonnellate ciascuno, imbarcati direttamente dalla banchina dell’Interporto di Rovigo e giunti a Venezia su chiatta lungo il Canal Bianco.

Si tratta del terzo lotto di spedizione di un’operazione senza precedenti iniziata già nel luglio scorso - che valorizza il collegamento fluviale tra interporto di Rovigo e scalo fluviale a favore del traffico dei project cargo (colli eccezionali).

Il Porto di Venezia ad oggi è infatti l’unico in Italia a poter contare sulla modalità fluviale con chiatte di classe V e il servizio di trasferimento su chiatta fluviale dei colli eccezionali da Rovigo a Venezia eseguito da Fagioli Spa e da Tecnoservice, entrambi vettori operanti il servizio fluviale che collega già regolarmente Venezia a Mantova.

“Un’esclusiva, quella della modalità fluviale, che si è dimostrata fondamentale nel caso dei 4 mega exchanger, le cui caratteristiche dimensionali hanno fortemente determinato la scelta di impiegare la modalità fluviale per il loro trasporto da Rovigo a Venezia, permettendo di trasportare i colli eccezionali in totale stabilità e sicurezza” come spiega Paolo Zangrando di CTS Trasporti, operante a Venezia da anni 25 anni e fra le più avanzate nel settore dei servizi trasporto eccezionale, sollevamento e movimentazione industriale, che ha eseguito i trasporti e seguito le fasi di imbarco all’Interporto di Rovigo fino al trasbordo da Chiatta a nave oceanica a Marghera dei mega carichi per conto di Altius S.A - spedizioniere ed armatore spagnolo General Contractor dell’operazione, rappresentato in Italia da Alessandro Tomada.

“Questo è un esempio concreto di un sistema portuale e logistico che opera su scala regionale, una sinergia tra porto e Interporto che vogliamo continuare a valorizzare e che dimostra una piena ed efficace integrazione nella messa in opera di un servizio a sostegno di una filiera importantissima per il Porto di Venezia, che si estende anche oltre i confini regionali raggiungendo i mercati lombardi, quella dei colli eccezionali appunto” ha affermato il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale, Pino Musolino.

La Panthera J si dirige ora a Shuaiba in Kuwait, una tra le oltre 50 destinazioni mondiali dei carichi eccezionali in partenza dal Porto di Venezia, scalo riconosciuto a livello nazionale ed europeo per il know how e le expertise consolidate di terminalisti, di trasportatori, di agenti e di spedizionieri specializzati nel project cargo e per le infrastrutture dedicate, con banchine che possono raggiungere le 7 tonnellate di portata per metro quadro, che può essere agevolmente aumentata secondo le necessità con piastre e strutture per la ripartizione dei carichi.


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