Il progetto per il deposito di Gnl passa a pieni voti

Il Consiglio comunale approva la costruzione in deroga dei due serbatoi. A favore anche Gardin e Alberghini "un progetto che darà al nostro scalo un vantaggio strategico determinante"

Il progetto per il deposito di Gnl passa a pieni voti
05/12/2017 - RAVENNA - Via libera da parte del Consiglio comunale di Ravenna al permesso di costruire in deroga per il progetto di un deposito di gas naturale liquefatto nell'area industriale di via Baiona, a ridosso del porto.

La votazione ha visto passare il provvedimento con 23 voti favorevoli; uno contrario (Ravenna in Comune) e 5 astenuti (i consiglieri di Cambierà, Pigna e Vittorio Tavoni della Lega Nord).

Il sindaco Michele de Pascale ha precisato che "non è il Comune a dare l'autorizzazione alla realizzazione del deposito di Gnl. Oggi si vota su una deroga che, tra l'altro, decadrà se la Via sarà negativa".

A realizzare l'investimento di 70 milioni di euro sono Pir ed Edison. Sia dai banchi della maggioranza che da quelli dell'opposizione sono arrivati attestati di "serietà e grandi capacità" rivolti al gruppo industriale ravennate.

L'indennizzo a favore del Comune sarà di 60.000 euro. Arpae, aggiunge, si esprimerà sulle tematiche ambientali e a cascata i vari enti coinvolti, i cui pareri saranno appunto accorpati nella Via.

“Questo è un progetto - ha commentato Massimiliano Alberghini – che darà al nostro scalo un vantaggio strategico determinante, mettendolo nelle condizioni di competere non solo a livello nazionale ma anche europeo con i più grandi porti concorrenti. Abbiamo esaurito il tempo per stare in panchina Adesso è il momento di scendere in campo e farsi valere. Il coraggio di questa azienda privata che scommette su un progetto così importante anticipando il futuro, compenserà la città per il lassismo del Pd degli ultimi anni. Infatti, per il Pd regionale il Porto di Ravenna, l’unico della regione, non è mai stato considerato tale e l’amministrazione locale non ha mai fatto pressioni per una presa di posizione all’interno dei palazzi bolognesi, penalizzando il nostro territorio per anni”.

"Si tratta di un progetto che in aula ha visto anche il nostro appoggio – ha dichiarato la capogruppo della Lega Nord Samantha Gardin – poiché  siamo consapevoli della centralità e delle potenzialità del porto di  Ravenna, vero e proprio motore di questa città. Un motore che per anni è stato messo nel cassetto dal pd cittadino con la complicità dei vertici regionali e che finalmente oggi ha ripreso vita. Fin dal nostro insediamento ci siamo attivati affinché questa città riprendesse quota  sotto il profilo portuale. Il voto di oggi ci dà ragione e permette ai  ravennati e alle nostre aziende di guardare con slancio e interesse a  quella che a tutti gli effetti è l’infrastruttura ‘chiave’ del nostro territorio”.

"L'Amministrazione tutto intende fare - ha proseguito il sindaco - tranne che assumere meriti per una iniziativa privata. La città però è in grado di porsi in maniera positiva e ciò è un elemento di indiscussa competitività. Il Gnl è un combustibile che il governo e l'Ue incentivano, così come la strategicità del porto di Ravenna. "Abbiamo preteso una procedura rigorosa sulla compatibilità e informazioni dettagliate sul progetto".







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