Energia, Offshore

ravenna 13 febbraio 2018

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GNL al porto di Ravenna, dal MISE il via libera definitivo

Il progetto di deposito costiero di Gruppo PIR ed Edison sarà il primo in Italia a entrare in attività in vista della direttiva europea che dal 2021 obbliga l’uso di carburanti a basso contenuto di zolfo

13 febbraio 2018 - ravenna - In sede di conferenza finale della VIA nazionale, al ministero dello Sviluppo Economico è stato dato il via libera definitivo, in mattinata, al progetto per la realizzazione di un deposito costiero per il GNL (Gas Naturale Liquefatto) nell'ambito del porto di Ravenna. Il deposito dello scalo adriatico sarà il primo in Italia a entrare in attività in vista della direttiva europea che dal 2021 obbliga l’uso di carburanti a basso contenuto di zolfo.

Il progetto, messo a punto dalla partnership tra Gruppo Pir ed Edison, prevede un investimento di circa 80 milioni di euro.

La procedura autorizzativa è stata molto rapida e ha richiesto un anno di passaggi amministrativi e tecnici che hanno interessato Comune di Ravenna, Autorità di Sistema Portuale dell’Adriatico centro settentrionale, Regione ER, organismi tecnici regionali, ministeri dell'Ambiente e dello Sviluppo Economico.

“Sono molto soddisfatto per il risultato ottenuto - ha commentano il Direttore Generale e Amministratore Delegato del Gruppo Pir, Guido Ottolenghi - e della grande collaborazione con le Istituzioni che ha portato all’esito positivo. Abbiamo sempre interloquito con gli enti pubblici, le autorità tecniche e la popolazione dell'area interessata al deposito di GNL, concludendo un percorso all'insegna della trasparenza e dell'efficienza”.

“Oggi ha vinto il Sistema Italia” è il commento di Daniele Rossi, presidente dell'Autorità di Sistema Portuale dell'Adriatico centro settentrionale con sede a Ravenna. “Il nostro sarà il primo porto italiano a essere dotato di un’infrastruttura per rifornire le navi in linea con il dettato dell'Unione Europea. Un valore aggiunto che certamente contribuirà alla crescita dei traffici, oltre a essere un moderno servizio che Ravenna metterà a disposizione della navigazione internazionale”.

I lavori di costruzione del deposito inizieranno nella tarda primavera e richiederanno quasi tre anni di lavori.

I DATI TECNICI

L'intervento privato si svilupperà su una superficie di 23.000 metri quadrati, vicino agli stabilimenti della Bunge SpA e della centrale Enel, lungo il porto di Ravenna, e ospiterà due grandi serbatoi da 10.000 metri cubi.

Il progetto prevede l’implementazione di una filiera per il trasporto del gas naturale liquido (GNL) a mezzo di navi metaniere sino al deposito di ricezione per lo stoccaggio, e la successiva distribuzione mediante l’utilizzo di autocisterne e di navi gasiere.


Il progetto prevede la realizzazione degli interventi infrastrutturali e impiantistici necessari a consentire:
· l’attracco di navi metaniere per lo scarico del GNL al deposito aventi caratteristiche di capacità di carico compresa fra 7.500 e 27.500 m3;
· l’attracco di navi metaniere (bettoline) per il carico di GNL dal deposito aventi caratteristiche di capacità di carico compresa fra 1.000 e 4.000 m3;
· il trasferimento del prodotto liquido (GNL) dalle navi gasiere ai serbatoi di stoccaggio e da questi ultimi alle bettoline (“terminal to ship”), attraverso bracci di carico;
· lo stoccaggio del GNL, mediante N.1 serbatoio e N.2 serbatoi a pressione pressoché atmosferica di capacità utile di circa 10.000 m3 ciascuno;
· la distribuzione del prodotto al mercato attraverso operazioni di caricamento su autocisterne (“terminal to truck”).

Il nuovo impianto richiederà l'inserimento di 30/40 occupati.






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