Trasporti, Logistica

ravenna 28 febbraio 2020

In arrivo 45 milioni per gli scali merci; personale e nuova sede al porto per il fitosanitario

L'assessore regionale Corsini incontra l'Unione Utenti

28 febbraio 2020 - ravenna - Il Consiglio direttivo dell'Unione Utenti del Porto, organismo che riunisce le varie categorie che operano nello scalo marittimo ravennate, ha ospitato ieri sera una delle prime uscite pubbliche del neo assessore regionale a Infrastrutture-Porto-Mobilità Andrea Corsini (nella passata legislatura l'assessore aveva solo la delega a Turismo e Commercio, che ha mantenuto).


L'incontro è stato aperto dal presidente dell'organismo Riccardo Martini: “Siamo contenti della nomina di un romagnolo come Corsini, ma proprio per questo le attese riposte su di lui sono elevate. Il porto ravennate è la prima industria del nostro territorio e vive una fase cruciale della sua storia. Se nei prossimi anni si darà corso all’approfondimento dei fondali del Candiano e si porrà rimedio agli annosi ritardi nell’ammodernamento delle reti stradali e ferroviarie, allora si potrà guardare al futuro con fiducia”.


Andrea Gentile, presidente di Assologistica e rappresentante dei Terminalisti di Confindustria ha ricordato l’importanza che i traffici di rinfuse rappresentano per il porto: “Per essere competitivi abbiamo però bisogno di maggiori pescaggi e nuovi collegamenti ferroviari. Una traccia diretta sul Brennero, ad esempio, permetterebbe di portare a Ravenna i traffici di cereali dal Mar Nero destinati in Baviera, che ora sbarcano a Rotterdam, facendo risparmiare alle navi oltre 7/8 gg. di navigazione”.

Il consigliere in rappresentanza di Confitarma, Luca Vitiello, ha insistito sulle opportunità offerte da fondali più profondi: “Ravenna potrebbe ricevere maggiori quantitativi di merce a parità di nolo, recuperando marginalità, ora sacrificata a scapito di nuovi investimenti e migliorie dei terminal portuali, per rimanere competitivi sui mercati”.

Tema ripreso anche dall’altro rappresentante dei Terminalisti, Gianfranco Fabbri, che ha ribadito come “la leva tariffaria abbia impoverito i traffici, rendendo difficili nuove iniziative a danno della crescita e dell’occupazione”. Fabbri ha ricordato il progetto del By-Pass sul Candiano, “colpevolmente abbandonato”.

In rappresentanza del Comitato per l'Autotrasporto, Veniero Rosetti ha riconosciuto a Corsini la capacità di ascoltare e, proprio per questo, ha ribadito “l’assoluta priorità di rimettere subito in agenda il progetto dell’E-55, indispensabile per rendere competitivo il nostro sistema industriale”.


Nell’occasione Rosetti ha anche lanciato la proposta di rendere a pagamento l’E-45 rimodernata, per finanziare coi proventi la realizzazione dell’E-55.Franco Poggiali, rappresentante dell’Associazione Agenti Marittimi ha fatto presente che il traffico marittimo, in termini di numero di navi, è in forte riduzione: “Rispetto a 10 anni fa scalano il nostro porto 800 navi in meno, con ricadute economiche negative”.


Il consigliere Danilo Belletti, rappresentante dell’Associazione Spedizionieri Internazionali e presidente di Confetra Emilia Romagna, ha spiegato che “soltanto il 9% dei container che esporta l'Emilia Romagna si imbarca dal porto di Ravenna. Ciò perché i collegamenti ferroviari attuali rendono più conveniente andare sui porti di Livorno e La Spezia. E' indispensabile risolvere una volta per tutte il problema del binario unico fra Castelbolognese e Bologna, che ci impedisce di sfruttare appieno la modalitá ferro”. “Non è più sostenibile – ha aggiunto – la carenza di personale degli uffici doganali, sanitari e fitosanitari, che si riflette su tutti i traffici del porto, causando forti ritardi che in questo settore significano enormi extra costi".

Andrea Turchi, consigliere in rappresentanza di Confcommercio, associazione fortemente interessata al rilancio della croceristica: “Dopo gli sforzi fatti – ha sottolineato Turchi - per tenere aperti bar, ristoranti e negozi la domenica e dopo aver convinto i crocieristi a visitare le bellezze di Ravenna, invece di andare in pullman negli outlet, il crollo del traffico dovuto all’insabbiamento del terminal crociere è stato un duro colpo, a cui bisogna porre rimedio al più presto, per non compromettere anche la prossima stagione”.

“Ringrazio l’Unione utenti - ha detto l’assessore Corsini in chiusura di incontro - per avermi dato la possibilità di ascoltare, innanzitutto, l’opinione di chi il porto lo vive 24 ore su 24. L’ultima cosa che voglio fare è quella di spacciarmi per esperto. Prima voglio capire e subito dopo agire. Insomma, non basta dire ‘il porto è una priorità’, lo è se risolviamo i problemi che ci sono. Anche per questo abbiamo deciso di istituzionalizzare questo genere di incontri, che andrà di pari passo con gli incontri periodici che farò con il sindaco de Pascale e il presidente dell’Adsp, Daniele Rossi.


Alcune cose voglio comunque dirle. Ferrovie: il nodo di Castelbolognese è uno dei temi che affronterò da subito; nelle prossime settimane penso di poter ufficializzare il finanziamento di 45 milioni che il ministero per le Infrastrutture e i trasporti ha stanziato per la Regione affinché si realizzino i due scali merci, tema che vede il sindaco de Pascale molto attivo fin dal suo insediamento. Nella prima riunione di giunta regionale, verrà dato il via libera per il concorso per tecnici fitosanitari: entro l’estate verrà rimpinguato l’organico del porto di Ravenna e avremo la nuova sede operativa presso il TCR. Infine, ribadisco la volontà, condivisa con il presidente Bonaccini, di riaprire la discussione sulla E55. Non possiamo parlare di Ravenna porto di valenza mediterranea e poi non avere un’arteria autostradale adeguata. Per rilanciare il segmento delle crociere è fondamentale, oltre all’approfondimento del fondale, realizzare il terminal e diventare Home Port. Lavoreremo con Adsp anche in questa direzione”.


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