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Trasporti, Logistica

roma 23 settembre 2020

Amendola e Landini ad Agorà: "E' il momento del confronto"

Il dibattito dopo la relazione del presidente Nicolini

23 settembre 2020 - roma - Nel corso di Agorà, grazie alle domande del giornalista del Sole 24 Ore, Marco Morino, si è sviluppato un interessante dibattito a più voci. "E' il momento del confronto per non fare scelte sbagliate, visto che siamo in una situazione irripetibile sotto tanti punti di vista. Il Paese ha le risorse e il tempo per fare scelte che non sono mai state fatte" ha detto il segretario Generale della Cgil, Maurizio Landini.

"C’è la necessità di fare sistema e questo comporta un cambiamento per tutti noi e significa avere una idea di politica industriale. Fare sistema non deve essere uno slogan”. Sul Recovery Plan, il piano italiano derivante dal Recovery Fund, "ci aspettiamo una convocazione del presidente del Consiglio Conte per definire le priorità".

Il ministro Affari Europei, Enzo Amendola ha sostenuto che "l'apertura dell'interlocuzione informale con la Commissione Ue dal 15 ottobre ci porterà a presentare il piano ufficiale con i progetti da gennaio del 2021. Ottenuto questo, c'e' tutta la programmazione per il bilancio 2021 che è una sfida enorme: dobbiamo concentrare il lavoro su obiettivi che siano soprattutto concreti". Il next generation plan della Commissione Ue "ha le proprie linee guida europee, arrivate la settimana scorsa, che sono in sintonia completa con quelle che abbiamo inviato la parlamento. E proprio sulle linee guida ci sara' un passaggio parlamentare nelle prossime settimane".

Secondo il ministro, "in vista del prossimo Consiglio europeo abbiamo iniziato a discutere degli elementi di riforma interna all'Unione europea e non solo sulla sospensione patto di stabilita'", dato che ci sono altri elementi di preoccupazione, per esempio in merito alla libera circolazione delle merci e delle persone, "un elemento che all'inizio della crisi ha creato molti problemi al paese". Le scelte compiute a livello europeo, ha detto Amendola, "delineano una ricchezza di possibilità in termini di scelte per modificare gli assetti regolatori che hanno svantaggiato il nostro paese. Questa e la sfida dei prossimi mesi".

Infrastrutture, regolazione chiare per le Zes (zona economica speciale), rivoluzione digitale. Queste le necessità per rilanciare l'economia del Mezzogiorno secondo Vito Grassi, vicepresidente Confindustria, secondo cui il Sud può divenire il polo logistico del Mediterraneo. Grassi ha posto l'accento sulla necessitàche il governo attui maggiori semplificazioni e riduca il cuneo fiscale.


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