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ravenna 29 dicembre 2020

In novembre movimentazione in calo del 23,4%

Da inizio anno lo scalo ravennate sta perdendo il 16,7%

29 dicembre 2020 - ravenna - Nel periodo gennaio-novembre 2020 la movimentazione è stata pari a 20.319.398 ton di merce, in calo del 16,7% (4.076.473 tonnellate in meno) rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
Gli sbarchi e gli imbarchi sono stati, rispettivamente, pari a 16.874.931 (-19,1%) e a 3.444.467 (-2,6%) ton.
Novembre, in particolare, ha registrato una movimentazione complessiva pari a 1.778.486 ton inferiore del 23,4% (544mila ton in meno) rispetto al mese di novembre 2019, con una contrazione sempre più marcata che consolida l’andamento negativo dovuto alla seconda ondata della pandemia.

Analizzando le merci per condizionamento si evince che, rispetto agli undici mesi dello scorso anno, le merci secche (rinfuse solide, merci varie e unitizzate) - con una movimentazione pari a 16.505.792 ton - sono calate del 18,1% (3.649 mila ton in meno) e, nell’ambito delle stesse, le merci unitizzate in container presentano un calo del 11,1% (1.974.556 ton con 246mila ton In meno) mentre le merci su rotabili del 5,5% (1.424.535 ton, 83mila tonin meno).
I prodotti liquidi - con una movimentazione pari a 3.813.606 ton hanno registrato una diminuzione del 10,1% (circa 428mila ton in meno).

Il comparto agroalimentare (derrate alimentari e prodotti agricoli), con 4.888.039 ton di merce, ha registrato nel periodo gennaio-novembre 2020 un calo del 14% (oltre 700 mila ton in meno) rispetto agli undici mesi dello scorso anno.
Significativa è la contrazione dei cereali sbarcati, categoria merceologica che sta registrando quest’anno il maggior calo nel porto di Ravenna (-72,5% in novembre e -59,3% negli undici mesi) e per la quale si prevede che il trend negativo prosegua anche nei prossimi mesi.

Nonostante i noli marittimi siano bassi, il treno si conferma ancora più competitivo del trasporto marittimo: nel mese di novembre, infatti, i quantitativi di cereali arrivati in porto via treno dai Paesi dell’est Europa (principalmente da Ungheria e Croazia) sono stati consistenti: 29 treni e oltre 31mila ton di cereali.
In aumento oli animali e vegetali che, in novembre sono più che raddoppiati (+136,4%), abbassando il calo progressivo del periodo gennaio-novembre a -4,6%.
Negativa, invece, la movimentazione delle farine di semi e frutti oleosi che in novembre è risultata in calo del 42,9% e del 5,8% sul progressivo del periodo gennaio-novembre.
Ciò è dovuto al fatto che gran parte dei semi di soia che sbarcano nel porto vengono trasformati in farina proteica per uso zootecnico. La maggiore produzione di farina comporta una minore necessità di importazione della stessa da paesi esteri.

In calo i semi e frutti oleosi (-49,7%), in parte a causa della decisione di utilizzare nel ciclo produttivo industriale una parte di semi di soia di provenienza nazionale, il cui approvvigionamento avviene con mezzi di trasporto diversi dalla nave. Positivo, comunque, il dato progressivo di gennaio-novembre (+23,5%).

Materiali da costruzione, con 3.745.508 ton movimentate, hanno registrato nei primi 11 mesi del 2020 un calo del 20,5%, con quasi 970mila ton in meno rispetto alla medesima movimentazione dello scorso anno, da imputarsi principalmente al calo delle importazioni di mnaterie prime (-22,6%) per la produzione di ceramiche del distretto di Sassuolo, pari a 3.285.897 ton (circa 962mila ton in meno rispetto lo stesso periodo del 2019).
In novembre, invece, i materiali da costruzione in generale ha registrato un calo meno evidente (-3,3%) rispetto ai mesi precedenti ed anche le materie prime ceramiche che hanno visto una movimentazione pressoché in linea con lo scorso anno (-0,2%).

I prodotti metallurgici nel Porto di Ravenna, con 4.492.737 ton nel periodo gennaio-novembre 2020, risultano in calo, rispetto agli undici mesi dello scorso anno, del 24,6% (1.465mila tonin meno).
In novembre infatti, è in calo del 41,5% (quasi 240 mila tonnellate in meno rispetto novembre 2019).

Continua il calo anche negli undici mesi del 2020 per i prodotti petroliferi (-11,3%) e i chi mici liquidi (-16,7%).
per i con ten it ori, pari a 180.499 teus nel periodo gennaio-novembre 2020, si sono registrati 21.372 teus in meno rispetto agli undici mesi del 2019 (-10,6%).
nel solo mese di novembre i teus sono stati 18.222, con un incremento del 2,1%.
Il numero delle toccate delle navi portacontainer, in particolare, è stato pari a 395 contro le 439 del periodo gennaio-novembre 2019.

Continua il trend positivo delle due linee RO-RO Ravenna – Brindisi – Catania e per il relativo traffico di trailer, che nel mese di novembre registra 6.797 pezzi, 1.097 pezzi in più rispetto a novembre 2019 e segna un +19,2%. Nonostante questa ulteriore ottima performance, il progressivo 2020 risulta ancora in negativo (-6,6%) ma in recupero.
Il ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha reso noto che le linee marittime regolari sulle rotte napoli-palermo, ravenna-catania e livorno-cagliari, in precedenza svolte dalla tirrenia cin nell'ambito della convenzione con lo stato per garantire la continuità territoriale, verranno assicurate dal libero mercato.

Prosegue anche nel mese di novembre la ripresa degli arrivi di automotive, pari a 702 pezzi, per complessivi 5.617 pezzi negli undici mesi del 2020 (il saldo comunque rimane negativo e pari a -41,7% sullo stesso periodo dell’anno precedente).


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