Porti
26 marzo 2025
Sequestrate al porto 13 tonnellate di pezzi metallici destinati a Israele
Bloccata un'intera partita, si tratterebbe di materiale d’armamento, per mancanza di autorizzazioni. Indagato un imprenditore di Lecco
26 marzo 2025 - Al porto di Ravenna sono stati sequestrati oltre 800 pezzi metallici, per un totale di 13 tonnellate, destinati a Israele che sarebbero materiale d’armamento. Il sequestro, disposto il 4 febbraio, è scattato perché la società intermediaria non aveva le necessarie autorizzazioni e non risultava iscritta al Registro nazionale delle imprese del Ministero della Difesa.
L’amministratore unico della società lecchese coinvolta, un ingegnere di 57 anni, è indagato per esportazione non autorizzata di materiale per armi.
L’ordine, del valore di 250mila euro, era stato commissionato dalla IMI System Ltd, società israeliana del settore della difesa.
La difesa dell’imprenditore sostiene che il suo ruolo si sia limitato alla certificazione dei pezzi, senza consapevolezza della loro destinazione militare.
Il Tribunale del Riesame sta valutando il ricorso presentato dalla difesa contro il sequestro, con una decisione attesa nei prossimi giorni.
foto d'archivio
© copyright Porto Ravenna News
L’amministratore unico della società lecchese coinvolta, un ingegnere di 57 anni, è indagato per esportazione non autorizzata di materiale per armi.
L’ordine, del valore di 250mila euro, era stato commissionato dalla IMI System Ltd, società israeliana del settore della difesa.
La difesa dell’imprenditore sostiene che il suo ruolo si sia limitato alla certificazione dei pezzi, senza consapevolezza della loro destinazione militare.
Il Tribunale del Riesame sta valutando il ricorso presentato dalla difesa contro il sequestro, con una decisione attesa nei prossimi giorni.
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