Porti
ravenna
16 ottobre 2025
Autotrasportatore travolto e ucciso al terminal inerti di Sapir. Lunedì sciopero
Durante operazioni di carico e scarico di argilla. Sceso dal suo mezzo, è stato investito da un altro camion. Il cordoglio della Società; dichiarazioni di Salvini, Barattoni, Bakkali, Benevolo, Paglia. I sindacati: rinnovare il Protocollo sicurezza
16 ottobre 2025 - ravenna - Incidente mortale al terminal inerti di Sapir durante le operazioni di carico e scarico di argilla. Questa mattina un autotrasportatore della Cooperativa Trasporti Fossombrone, Giuseppino Zuccoli, 67 anni, è stato investito e ucciso. L'uomo, sceso dal suo mezzo, è stato travolto da un altro camion sempre appartenente a una ditta esterna di Sassuolo.
Il pm Angela Scorza ha disposto l’autopsia, che sarà affidata lunedì, e il sequestro del camion coinvolto nell’incidente. L’autista è stato indagato a piede libero per omicidio colposo, come atto dovuto. Le immagini di una telecamera interna mostrerebbero che la vittima, dopo aver consegnato dei documenti al conducente, si è spostata dietro il mezzo, finendo nell’angolo cieco ed è stata travolta.
«Un pensiero a lui, ai suoi colleghi e alla sua famiglia». Così il vicepremier e ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, Matteo Salvini, al question time al Senato, prima di rispondere ad una interrogazione sulla riforma del sistema portuale.
I vertici di Sapir, il presidente Riccardo Sabadini e l’amministratore delegato Mauro Pepoli, esprimono profondo cordoglio: «È una tragedia immensa e il nostro primo pensiero va alla famiglia della vittima alla quale ci stringiamo, esprimendo le più sentite condoglianze. È un dramma per tutti ed esprimiamo vicinanza anche all’autista dell'altro mezzo coinvolto».
La società sta collaborando fin dalle prime ore con le autorità competenti per fornire ogni informazione utile sull'accaduto.
«Per noi, da sempre - concludono Sabadini e Pepoli - la sicurezza è la prima delle priorità, il valore di riferimento imprescindibile di ogni nostro operato».
«Sono profondamente scosso - dichiara il sindaco Alessandro Barattoni - per l’infortunio mortale di questa mattina al Porto, in cui ha perso la vita un camionista nel piazzale delle argille del terminal Sapir. Ho lavorato oltre 15 anni nel mondo della logistica, assistendo centinaia di volte a operazioni di carico, scarico, manovra e pesatura, e ancora non riesco a comprendere come, ciclicamente, possano accadere eventi di questo tipo.
Occorrerà capire cosa non è funzionato nell’espletamento del lavoro a cui l’uomo era intento, perché uscire di casa per recarsi al lavoro e non rientrare è inaccettabile.
Accadeva ieri e continua a succedere oggi: per questo, se prevenzione e protocolli non riescono ad azzerare i rischi, tutti noi, a partire dalle istituzioni pubbliche, dobbiamo fare un salto di qualità nell’affrontare il tema della sicurezza sui luoghi di lavoro.
Mi stringo in un forte abbraccio ai familiari dell’uomo deceduto, così come al camionista dell’altro mezzo coinvolto e agli operatori che erano al lavoro nel turno di stamattina».
«La notizia della morte di un camionista alla Sapir di Ravenna ci colpisce profondamente - aggiunge la parlamentare Pd Ouidad Bakkali -. Esprimo il mio cordoglio e la mia vicinanza alla famiglia della vittima, al collega coinvolto e a tutti gli operatori che erano in servizio.
Morire mentre si lavora e non fare rientro a casa è qualcosa che continua ad accadere senza sosta. Ci sono stati più di 600 morti dall’inizio del 2025 in Italia, è una strage, un’emergenza nazionale su cui non si è fatto abbastanza. Episodi come questo non possono più essere considerati fatalità. È necessario capire cosa non ha funzionato e agire con decisione affinché la sicurezza non resti un principio astratto ma diventi una pratica concreta, quotidiana, condivisa tra aziende, lavoratori e istituzioni.
Il richiamo dei sindacati è giusto e urgente: vanno riviste le procedure di carico e scarico e potenziati i protocolli di prevenzione e formazione. Ma serve anche un salto di responsabilità politica.
Occorre ripensare un nuovo Testo Unico sulla sicurezza, aggiornato e calato nella realtà di oggi, che superi strumenti inefficaci e renda davvero operative le tutele.
La sicurezza sul lavoro non è un costo, ma un dovere collettivo e morale.
A Ravenna, come ovunque nel Paese, il lavoro deve tornare ad essere luogo di dignità e non di morte».
«In attesa che le autorità competenti chiariscano la dinamica dei fatti che oggi sono costati la vita a Giuseppino Zuccoli, mentre svolgeva il proprio lavoro all’interno di un terminal del porto, sento il bisogno di esprimere – dichiara il Commissario dell’Autorità Portuale di Ravenna, Francesco Benevolo- il mio personale dolore e la mia sincera vicinanza a tutta la famiglia di questo lavoratore. Desidero, inoltre, manifestare il mio partecipe cordoglio a tutta la comunità portuale, drammaticamente colpita da quanto accaduto.
Il nostro impegno continua, incessante e determinato, per rafforzare, sempre e con ogni mezzo possibile, tutte le azioni e le procedure finalizzate ad innalzare strutturalmente i livelli di sicurezza del lavoro attraverso, l’informazione, la prevenzione, la formazione, l’organizzazione ed il controllo».
Le organizzazioni sindacali di categoria FILT CGIL, FIT CISL e UILTRASPORTI del territorio di Ravenna, ritengono inaccettabile l’infortunio mortale avvenuto questa mattina presso lo stabilimento SAPIR al Porto di Ravenna nel quale purtroppo ha perso la vita Giuseppe Zuccoli di 67 anni un camionista di una ditta esterna investito da un altro camionista sempre di una ditta esterna.
Le organizzazioni sindacali oltre a esprimere le più sentite condoglianze alla famiglia di Giuseppino Zuccoli, auspicano che sia fatta al più presto chiarezza su quanto avvenuto.
Non è che l’ennesimo grave infortunio, purtroppo questo con esito mortale, avvenuto in provincia nelle ultime settimane: un lavoratore investito da un macchinario nei lavori di ampliamento della statale Adriatica, un lavoratore travolto da un catasta di pallets alla Deco Industrie, un lavoratore investito da carrello in Marcegaglia. Tutti infortuni avvenuti con la presenza di aziende in appalto e con investimento da parte di mezzi in movimento. Già nella giornata di domani, come avvenuto anche per i precedenti infortuni, le organizzazioni sindacali incontreranno la direzione aziendale, a fronte di richiesta di incontro urgente, per analizzare cosa non ha funzionato, se le procedure sono state rispettate e valutare congiuntamente cosa modificare e migliorare perché questi incidenti non si ripetano più.
Le organizzazioni sindacali, nell’esprimere il proprio grido di allarme rispetto alla situazione richiamano tutti i soggetti, aziende, associazioni e istituzioni a una azione concreta per praticare e innalzare la salute e sicurezza sul lavoro. Quanto avvenuto, inoltre, ci interroga e ci impone nuovo impulso nel percorso di rinnovo, già avviato, del Protocollo sul miglioramento della salute e sicurezza nel sito portuale di Ravenna.
Per sensibilizzare tutti i soggetti coinvolti e a supporto delle proprie richieste proclamano 1 ora di sciopero per lunedì 20 ottobre, ULTIMA ORA DEL PROPRIO TURNO O ORARIO GIORNALIERO per tutte le lavoratrici e i lavoratori dei settori portuale, facchinaggio e trasporti (merci logistica) di tutte le aziende operanti nel sito portuale di Ravenna.
Il pm Angela Scorza ha disposto l’autopsia, che sarà affidata lunedì, e il sequestro del camion coinvolto nell’incidente. L’autista è stato indagato a piede libero per omicidio colposo, come atto dovuto. Le immagini di una telecamera interna mostrerebbero che la vittima, dopo aver consegnato dei documenti al conducente, si è spostata dietro il mezzo, finendo nell’angolo cieco ed è stata travolta.
«Un pensiero a lui, ai suoi colleghi e alla sua famiglia». Così il vicepremier e ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, Matteo Salvini, al question time al Senato, prima di rispondere ad una interrogazione sulla riforma del sistema portuale.
I vertici di Sapir, il presidente Riccardo Sabadini e l’amministratore delegato Mauro Pepoli, esprimono profondo cordoglio: «È una tragedia immensa e il nostro primo pensiero va alla famiglia della vittima alla quale ci stringiamo, esprimendo le più sentite condoglianze. È un dramma per tutti ed esprimiamo vicinanza anche all’autista dell'altro mezzo coinvolto».
La società sta collaborando fin dalle prime ore con le autorità competenti per fornire ogni informazione utile sull'accaduto.
«Per noi, da sempre - concludono Sabadini e Pepoli - la sicurezza è la prima delle priorità, il valore di riferimento imprescindibile di ogni nostro operato».
«Sono profondamente scosso - dichiara il sindaco Alessandro Barattoni - per l’infortunio mortale di questa mattina al Porto, in cui ha perso la vita un camionista nel piazzale delle argille del terminal Sapir. Ho lavorato oltre 15 anni nel mondo della logistica, assistendo centinaia di volte a operazioni di carico, scarico, manovra e pesatura, e ancora non riesco a comprendere come, ciclicamente, possano accadere eventi di questo tipo.
Occorrerà capire cosa non è funzionato nell’espletamento del lavoro a cui l’uomo era intento, perché uscire di casa per recarsi al lavoro e non rientrare è inaccettabile.
Accadeva ieri e continua a succedere oggi: per questo, se prevenzione e protocolli non riescono ad azzerare i rischi, tutti noi, a partire dalle istituzioni pubbliche, dobbiamo fare un salto di qualità nell’affrontare il tema della sicurezza sui luoghi di lavoro.
Mi stringo in un forte abbraccio ai familiari dell’uomo deceduto, così come al camionista dell’altro mezzo coinvolto e agli operatori che erano al lavoro nel turno di stamattina».
«La notizia della morte di un camionista alla Sapir di Ravenna ci colpisce profondamente - aggiunge la parlamentare Pd Ouidad Bakkali -. Esprimo il mio cordoglio e la mia vicinanza alla famiglia della vittima, al collega coinvolto e a tutti gli operatori che erano in servizio.
Morire mentre si lavora e non fare rientro a casa è qualcosa che continua ad accadere senza sosta. Ci sono stati più di 600 morti dall’inizio del 2025 in Italia, è una strage, un’emergenza nazionale su cui non si è fatto abbastanza. Episodi come questo non possono più essere considerati fatalità. È necessario capire cosa non ha funzionato e agire con decisione affinché la sicurezza non resti un principio astratto ma diventi una pratica concreta, quotidiana, condivisa tra aziende, lavoratori e istituzioni.
Il richiamo dei sindacati è giusto e urgente: vanno riviste le procedure di carico e scarico e potenziati i protocolli di prevenzione e formazione. Ma serve anche un salto di responsabilità politica.
Occorre ripensare un nuovo Testo Unico sulla sicurezza, aggiornato e calato nella realtà di oggi, che superi strumenti inefficaci e renda davvero operative le tutele.
La sicurezza sul lavoro non è un costo, ma un dovere collettivo e morale.
A Ravenna, come ovunque nel Paese, il lavoro deve tornare ad essere luogo di dignità e non di morte».
«In attesa che le autorità competenti chiariscano la dinamica dei fatti che oggi sono costati la vita a Giuseppino Zuccoli, mentre svolgeva il proprio lavoro all’interno di un terminal del porto, sento il bisogno di esprimere – dichiara il Commissario dell’Autorità Portuale di Ravenna, Francesco Benevolo- il mio personale dolore e la mia sincera vicinanza a tutta la famiglia di questo lavoratore. Desidero, inoltre, manifestare il mio partecipe cordoglio a tutta la comunità portuale, drammaticamente colpita da quanto accaduto.
Il nostro impegno continua, incessante e determinato, per rafforzare, sempre e con ogni mezzo possibile, tutte le azioni e le procedure finalizzate ad innalzare strutturalmente i livelli di sicurezza del lavoro attraverso, l’informazione, la prevenzione, la formazione, l’organizzazione ed il controllo».
Le organizzazioni sindacali di categoria FILT CGIL, FIT CISL e UILTRASPORTI del territorio di Ravenna, ritengono inaccettabile l’infortunio mortale avvenuto questa mattina presso lo stabilimento SAPIR al Porto di Ravenna nel quale purtroppo ha perso la vita Giuseppe Zuccoli di 67 anni un camionista di una ditta esterna investito da un altro camionista sempre di una ditta esterna.
Le organizzazioni sindacali oltre a esprimere le più sentite condoglianze alla famiglia di Giuseppino Zuccoli, auspicano che sia fatta al più presto chiarezza su quanto avvenuto.
Non è che l’ennesimo grave infortunio, purtroppo questo con esito mortale, avvenuto in provincia nelle ultime settimane: un lavoratore investito da un macchinario nei lavori di ampliamento della statale Adriatica, un lavoratore travolto da un catasta di pallets alla Deco Industrie, un lavoratore investito da carrello in Marcegaglia. Tutti infortuni avvenuti con la presenza di aziende in appalto e con investimento da parte di mezzi in movimento. Già nella giornata di domani, come avvenuto anche per i precedenti infortuni, le organizzazioni sindacali incontreranno la direzione aziendale, a fronte di richiesta di incontro urgente, per analizzare cosa non ha funzionato, se le procedure sono state rispettate e valutare congiuntamente cosa modificare e migliorare perché questi incidenti non si ripetano più.
Le organizzazioni sindacali, nell’esprimere il proprio grido di allarme rispetto alla situazione richiamano tutti i soggetti, aziende, associazioni e istituzioni a una azione concreta per praticare e innalzare la salute e sicurezza sul lavoro. Quanto avvenuto, inoltre, ci interroga e ci impone nuovo impulso nel percorso di rinnovo, già avviato, del Protocollo sul miglioramento della salute e sicurezza nel sito portuale di Ravenna.
Per sensibilizzare tutti i soggetti coinvolti e a supporto delle proprie richieste proclamano 1 ora di sciopero per lunedì 20 ottobre, ULTIMA ORA DEL PROPRIO TURNO O ORARIO GIORNALIERO per tutte le lavoratrici e i lavoratori dei settori portuale, facchinaggio e trasporti (merci logistica) di tutte le aziende operanti nel sito portuale di Ravenna.
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