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Ravenna celebra Santa Barbara: Marina Militare e Vigili del Fuoco insieme per onorare i custodi della sicurezza
Messa congiunta in Cattedrale con autorità civili e militari. Consegnate targhe di benemerenza a religiosi, volontari, agenti e bagnini che si sono distinti per coraggio, solidarietà e servizio alla comunità
In occasione della ricorrenza di Santa Barbara, patrona della Marina Militare e dei Vigili del Fuoco, questa mattina si è svolta presso la Cattedrale di Ravenna una partecipata messa congiunta celebrata dall’Arcivescovo di Ravenna-Cervia Mons. Lorenzo Ghizzoni.
Alla cerimonia hanno preso parte le massime autorità civili, militari e religiose della città: sindaco, prefetto, procuratore della Repubblica, comandanti provinciali dei diversi Corpi dello Stato, oltre a una vasta rappresentanza di personale della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera e del Comando provinciale dei Vigili del Fuoco.
La celebrazione, particolarmente sentita da tutta la comunità marittima e da tutti coloro che per professione dedicano la propria vita alla sicurezza dei cittadini, ha rappresentato un momento di raccoglimento e di riconoscenza verso chi opera quotidianamente a tutela della vita umana e della sicurezza sia in mare che a terra.
La cerimonia si è conclusa con un ringraziamento del Comandante provinciale dei Vigili del Fuoco, Antonio Petitto e del Comandante della Capitaneria di porto – Guardia Costiera di Ravenna e Direttore Marittimo dell’Emilia-Romagna, Maurizio Tattoli a tutte le donne e gli uomini che, ogni giorno anche a rischio della propria incolumità, operano con dedizione e senso del dovere per la sicurezza delle comunità marittime e della comunità della Provincia di Ravenna, onorando il valore e l’esempio di Santa Barbara.
Al termine della funzione, il Comandante Tattoli, affiancato dall’arcivescovo, dal sindaco e dal prefetto, ha proceduto alla consegna di speciali targhe di benemerenza a personalità che si sono distinte per meriti legati al mondo marittimo.
I primi riconoscimenti sono stati consegnati dall’arcivescovo a Padre Vincenzo Tomaiuoli, direttore dell’Ufficio per la Pastorale dei Migranti e dell’Apostolato del Mare dell’Arcidiocesi di Ravenna-Cervia e presidente della Stella Maris di Ravenna per “il suo instancabile impegno nell’assistenza sociale e spirituale verso la gente di mare”, evidenziando la dedizione con cui da anni accoglie e sostiene marittimi, naviganti e loro famiglie, con un servizio che rappresenta “un esempio luminoso di solidarietà e umanità”.
È poi seguito il conferimento della targa al Capitano di lungo corso Carlo Cordone, presidente del Welfare della Gente di Mare – Comitato territoriale di Ravenna, premiato per “la passione e la professionalità con cui guida le attività a sostegno del welfare della gente di mare, migliorando la qualità della vita a bordo e a terra”. Nel riconoscimento è stato posto l’accento sul valore dell’impegno profuso per valorizzare ogni donna e uomo che opera nell’ambito marittimo.
Alla presenza del sindaco di Ravenna Alessandro Barattoni, è stato inoltre conferito un riconoscimento a Sante Ghirardi, presidente dell’Associazione di volontariato Marinando, per la costante dedizione nel promuovere attività inclusive legate al mare. La motivazione ha sottolineato il valore sociale del suo operato che, attraverso la vela, consente di vivere il mare come spazio di partecipazione, autonomia e crescita per persone di ogni età e abilità.
Alla presenza del prefetto di Ravenna Raffaele Ricciardi, sono stati insigniti Giuseppe Cafaro, assistente capo coordinatore della Polizia di Stato, e Luca Pistocchi, agente della Polizia di Stato per il “coraggio, la prontezza e la professionalità” dimostrati durante l’intervento del 12 novembre 2025, quando i due agenti salvarono una donna caduta nelle acque della Darsena di città in stato di grave difficoltà.
Sono stati infine premiati Sebastiano Fabbri e Pietro Vassura, assistenti bagnanti, distintisi per la prontezza e la professionalità mostrate l’11 agosto 2025 a Casalborsetti, quando salvarono la vita a un uomo privo di conoscenza e battito cardiaco, rianimandolo grazie a tempestive manovre di primo soccorso. Un intervento che testimonia dedizione, spirito di servizio e profondo senso del dovere a tutela della vita umana in mare.
La celebrazione è stata un momento di partecipata presenza che, ancora una volta, è dimostrazione dello stretto rapporto tra le istituzioni e dell’unità con la comunità ravennate.
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