Energia
Il rigassificatore di Ravenna spinge i conti Snam: 630 milioni di metri cubi di gas nel primo trimestre
L’FSRU entrata in esercizio nel 2025 contribuisce alla crescita di ricavi ed EBITDA del gruppo. Sei discariche di metaniere nei primi tre mesi del 2026
Nel dettaglio, i ricavi regolati del business Infrastrutture Gas sono cresciuti anche grazie al contributo del terminale ravennate, che nel primo trimestre 2026 ha generato un apporto pari a 18 milioni di euro. Snam sottolinea inoltre che il contributo positivo dell’FSRU di Ravenna ha sostenuto l’incremento dell’EBITDA del gruppo, insieme all’inclusione nel perimetro di Stogit Adriatica e all’acquisizione di OLT Offshore LNG Toscana.
Sul piano operativo, il rigassificatore ravennate ha avuto un ruolo centrale nell’aumento dei volumi di gas naturale liquefatto trattati dagli impianti Snam. Nel primo trimestre 2026 gli asset integralmente consolidati del gruppo — Piombino, Panigaglia, Ravenna e, da marzo 2026, Livorno — hanno rigassificato complessivamente 2,34 miliardi di metri cubi di GNL, in aumento di 1,18 miliardi rispetto allo stesso periodo del 2025.
Secondo quanto riportato nel documento, una parte rilevante di questa crescita è attribuibile proprio all’impianto FSRU di Ravenna, che nel primo trimestre 2026 ha rigassificato 0,63 miliardi di metri cubi di gas, effettuando sei discariche da navi metaniere. Il terminale non era operativo nel primo trimestre del 2025, elemento che spiega gran parte dell’incremento registrato su base annua.
Snam evidenzia inoltre che i volumi rigassificati dagli impianti del gruppo non hanno risentito della temporanea chiusura dello Stretto di Hormuz. Complessivamente, in Italia, nei primi tre mesi del 2026 le importazioni di GNL hanno raggiunto 5,3 miliardi di metri cubi, con 52 discariche effettuate nei cinque terminali di rigassificazione presenti sul territorio nazionale.
Nel comunicato Snam ribadisce infine il valore strategico del GNL per la sicurezza energetica italiana. La società ricorda di aver completato il 12 marzo 2026 l’acquisizione del 100% di OLT Offshore LNG Toscana, rafforzando ulteriormente la propria presenza nel settore della rigassificazione. “L’operazione rafforza la leadership di Snam nel settore del GNL che, nel contesto attuale, riveste una posizione strategica nel garantire la sicurezza energetica dell’Italia”, si legge nel documento.
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