Porti

ravenna 03 gennaio 2015

"I soccorritori sono stati degli eroi"

Cerimonia per ricordare le vittime del naufragio del Gokbel

03 gennaio 2015 - ravenna - Comune, Prefettura e Capitaneria di Porto di Ravenna hanno reso omaggio questa mattina, nel corso di una pubblica cerimonia, alle vittime del naufragio avvenuto domenica scorsa al largo di Marina di Ravenna. Nella sala del consiglio comunale, gremita, era presente il mondo della portualità ravennate, tra cui il presidente dell’Autorità portuale Galliano di Marco, e gli operatori che a vario titolo hanno prestato soccorso nel corso della tragedia cui è andato il ringraziamento e il plauso degli intervenuti.


Il vicesindaco Giannantonio Mingozzi ha aperto l’incontro, sono seguiti gli interventi del viceprefetto vicario Carmine Fruncillo, del comandante della Capitaneria di Porto capitano di vascello Giuseppe Meli, del presidente dell’Autorità Portuale Galliano di Marco, del neo assessore regionale ai Trasporti e infrastrutture Raffaele Donini, presente insieme con il collega al turismo e commercio Andrea Corsini.


“Questa mattina, nella sede più alta e rappresentativa dei ravennati tutti, il Comune unitamente a Prefettura e Capitaneria di porto - ha detto Mingozzi - vuole rendere omaggio ed esprimere il cordoglio della nostra comunità e di quella portuale in particolare verso le vittime della tragedia di domenica scorsa, conseguenti alla collisione del cargo Gokbel con il Lady Aziza, le loro famiglie e la nazione turca; ricordare poi quanti che il sentimento vorrebbe continuare a considerare dispersi ma la ragione, purtroppo, ne rende ormai vane le speranze".


Mingozzi ha ricordato i nomi dei marittimi deceduti, tutti turchi: comandante Kantogklu Kamil Murat, 42 anni di Izmir; motorista Karadas Emrah, 28 anni, di Ulubey. Risultano dispersi: 1° ufficiale di coperta Erek Melih, 58 anni di Istanbul; 2° ufficiale di macchina Kukukbiyik Ygit, 37 anni, di Golkuk; marinaio Ustun Zeynel 46 anni, di Karsiyaka; cuoco Arslan Bayram, 55 anni, di Caycuma.

Il 31 sera sono stati rimpatriati i 5 marinai turchi superstiti e le due vittime decedute sono partite dall’aeroporto di Bologna e giunti poi nella loro terra di origine.


"Questo ricordo e il nostro più vivo cordoglio -ha aggiunto il vice sindaco - si unisce al ringraziamento per tutti quegli operatori che con straordinaria dedizione, anche a rischio della propria vita, sono intervenuti nelle operazioni di emergenza e di soccorso, con condizioni del mare proibitive e continuando poi nel loro impegno anche nei giorni successivi.
Lo diremo al Console turco, Hakki Akil, che si è adoperato in modo assiduo e ammirevole nell’assistenza e nel sostegno ai propri connazionali.


Molti di quegli operatori sono con noi questa mattina; ai mezzi della Guardia Costiera, della capitaneria, dell’Autorità portuale, al relativo personale, ai Vigili del Fuoco, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia di Stato, Polizia Municipale, Agenzia regionale di Protezione civile e unità locali di protezione civile, i servizi di emergenza sanitaria,l’AUSL unità operativa 118, il Pronto Soccorso e la Medicina dell’ospedale Santa Maria delle Croci , la Croce Rossa ed altri ancora intervenuti con professionalità e coraggio.

Ai componenti pubblici e istituzionali del soccorso vanno aggiunti con ammirazione e gratitudine i gruppi privati: Piloti del porto (Capo Pilota Roberto Bunicci), SERS (Società concessionaria servizio di rimorchio) presidente Luca Vitiello, (Rimorchiatori impiegati: R/re Espada comandato da Stefano Forgia, R/re Eduardo Junior comandato da Emanuele Luciani, R/re Eduardo Primo comandato da Salvatore Costagliola, R/re Francesco Paolo comandato da Guerrino Galuppi e Romeo Fabretti); Gruppo Ormeggiator, Capo Gruppo Mauro Samaritani; mezzi della base Enid i Marina di Ravenna: Rimorchiatori impiegati:S/V Ievoli Black comandato da Salvatore Rallo armatore Marnavi, S/V Vos Hestia comandato da Cosimo De Candia armatore Vroon Offshore Italia, S/V Wolf comandato da D’Addezzo armatore Righettinavi, S/V Puma Primo comandato da Gilberto Righetti e Salvatore Marino armatore Righettinavi, S/V Lince comandato da Sergio Camillucci della Società Bambini di Marina di Ravenna, S/V Mare Verde comandato da Giuseppe Guardino della Società Bambini di Marina di Ravenna (la motonave Aline B del gruppo Bambini è stato impegnata in attività antincendio nelle stesse giornate fuori Valona, in assistenza al Normal Atlantic, il traghetto ormai purtroppo noto per il dramma dell’incendio a bordo).


Alcuni interventi di quelli citati, ad esempio il rimpatrio delle vittime, sono stati sostenuti nelle spese dall’agenzia marittima Ermare, il Welfare gente di mare destinerà alle famiglie il frutto di una raccolta fondi indetta in questi giorni proprio per affrontare alcune spese sostenute dagli stessi marinai e dai parenti. Ricordo proprio il Welfare come missione civica perché troppo spesso ci dimentichiamo che una gran parte dei marinai e del personale di bordo che giunge a Ravenna da tutto il mondo in condizioni a volte difficili e quasi sempre a rischio della loro incolumità fanno parte a pieno titolo degli operatori del porto e di quegli equipaggi senza i quali le nostre attività e lo stesso ruolo dello scalo ravennate sarebbero minori e spesso compromesse. E quindi val la pena anche in queste occasioni così drammatiche auspicare che i servizi rivolti a queste decine di migliaia di marinai vengano migliorati a dimensione di un porto che non dimentica i suoi principali protagonisti, come fa da più anni proprio il coordinamento del Welfare in collaborazione con gli spedizionieri, le agenzie navali e marittime, gli armatori e le istituzioni pubbliche.


Ravenna ha dimostrato però una sensibilità ed una velocità negli interventi spontanea e senza guardare in faccia al pericolo, con una mobilitazione immediata che fa onore alla comunità portuale. Oggi abbiamo bisogno di fare il più presto possibile anche nell’intervento di rimozione e di salvaguardia del traffico portuale a fronte di ogni possibile pericolo; abbiamo la fortuna di avere in capitaneria, nell’autorità portuale, nelle imprese private esperienze e tecnici all’avanguardia in tutto il mondo, è bene sottolineare che queste fanno parte delle nostre eccellenze anche nei momenti più delicati della vita portuale e sono al tempo stesso un incentivo a migliorare e a fare si che anche da queste vicende così dolorose la comunità ravennate e il nostro porto siano sempre di più capaci di reagire utilmente mettendo a frutto ogni esperienza. Grazie ancora a tutti coloro che salutiamo pubblicamente e ai quali va il riconoscimento di tutta Ravenna”.

E’ seguito l’intervento del prefetto vicario Carmine Fruncillo che rimarcato come la tragedia “sia stata anche la testimonianza di azioni mosse da grande senso del dovere e di solidarietà da parte di tutte le varie strutture coinvolte. Per questa va considerato un momento esemplare di etica laica da conservare e trasmettere come memoria”.


Il Comandante della capitaneria di Porto Giuseppe Meli con le sue parole ha sottolineato la coesione, la partecipazione attiva e l’unità d’intenti manifestata da tutta la città. “Non c’è stato bisogno di chiedere soccorsi – ha affermato – noi ci siamo limitati a coordinare le tante forme di intervento che, sfidando le condizioni proibitive del mare, sono state prodigate da tutte le strutture portuali e dalle istituzioni”.


Anche Galliano di Marco, presidente dell’Autorità Portuale, nel suo intervento ha messo l’accento sul fatto che “nessuno si è tirato indietro e per questo, contrariamente a quanto è accaduto altrove, il pubblico domenica scorsa ha agito con eroismo”. Di Marco ha poi affermando che i servizi nautici sono la grande forza di un porto e che come tali devono essere mantenuti per garantire efficienza e sicurezza”.


L’assessore regionale Raffaele Donini ha pronunciato parole di apprezzamento per la capacità, il coraggio e la solidarietà, anche nei riguardi di paesi stranieri, con cui si è affrontata l’emergenza dando vita a “una pagina di grande operosità collettiva in un momento drammatico”. Dall’assessore Donini è stato espresso anche l’impegno della giunta regionale di investire nel nostro porto. “ Nel programma di mandato della Giunta ci sarà la centralità del vostro porto su cui investiremo affinché rappresenti un’occasione di sviluppo e di rilancio dell’economia anche su scala nazionale”.


La mattinata è stata conclusa dal Sindaco di Ravenna, Fabrizio Matteucci che in apertura del suo breve intervento ha proposto un minuto di silenzio per onorare le vittime.
“Domenica 28 dicembre abbiamo rivissuto terribili emozioni – ha ricordato -. Penso alla tragedia della Mecnavi, penso alla tragedia dell'Elicottero di Marina. Ed ora purtroppo anche questa data rimarrà nella storia della nostra comunità”. Il Sindaco ha voluto ringraziare a sua volta i soccorritori, “che oltre ad avere dimostrato un'efficienza ineguagliabile, hanno operato al limite della propria vita”.


Il porto, ha sottolineato il primo cittadino, è il cuore della nostra economia, “verso questo luogo la nostra comunità deve avere la massima cura, sia per renderlo più competitivo, sia per renderlo più sicuro”. “Oggi – ha concluso il Sindaco – prendiamo un impegno: non abbassare mai il livello dei servizi del nostro porto e lavorare per estendere il nostro patrimonio di efficienza a tutta la portualità italiana”.



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