Interviste

ravenna 22 febbraio 2015

Morini (CGIL): “Attenzione agli appalti sottocosto”

22 febbraio 2015 - ravenna - Danilo Morini, segretario provinciale della Filt Cgil, interviene sulla legalità e il rispetto delle regole nella logistica.
Come si difendono i diritti?
“Legalità è cultura, partecipazione, coinvolgimento trasversale di individui, istituzioni, forze sociali – dice Morini - ma per affermarla bisogna affrancare l'individuo dal bisogno, dalla miseria, dallo sfruttamento. Coltivare e proteggere i diritti, rendere le persone, i ragazzi, i lavoratori consapevoli che ne sono portatori e che devono e possono pretenderli e salvaguardarli, è quindi parte integrante dell'affermazione della legalità e del rispetto delle regole”.
Qual è la vostra posizione sulla responsabilità solidale di impresa?
“Noi pensiamo che se un'impresa terziarizza una parte di attività (e sempre più spesso avviene in ambito logistico per facchinaggio, stoccaggio o spedizione di merci e manufatti) lo fa per scopi organizzativi o convenienza rispetto ai propri costi. Quando il costo dell'attività terziarizzata, spesso meramente esecutiva, è inferiore al costo dell'applicazione del solo contratto di settore, come può l'impresa cedente pensare che vi sia limpidezza nel soggetto che ha chiamato a operare sia esso impresa o cooperativa vera o finta? ”.
Si può porre rimedio a questa situazione?
“Bisogna rendere responsabile l'impresa cedente sia per le mancanze economiche e normative patite dai lavoratori dell'appaltatore che per le eventuali evasioni contributive, fino all'obbligo dell'assunzione di tutti i lavoratori coinvolti nell'appalto o cessione. E' questo uno degli elementi centrali di tutela presenti nella legge di iniziativa popolare sulla quale la Cgil sta raccogliendo le firme”.
Dalla Regione ci sono novità?
“Logistica e porto sono stati confermati dalla Regione Emilia Romagna come elementi centrali di investimento; in particolare, il consigliere regionale Gianni Bessi, confermando l'impegno della Regione sul tema della legalità a partire dalla legge 3/2014 sul facchinaggio e dal piano per il lavoro, ha posto l'attenzione al tratto romagnolo della nuova E55 e comunicato che il presidente Bonaccini ha richiesto al Governo che il nuovo piano nazionale per le infrastrutture preveda ulteriori 30 milioni (derivanti da fondi europei già stanziati per l'Italia) per il porto di Ravenna”.





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