Interviste

ravenna 19 ottobre 2015

Bezzi (Seaways): “Si faccia chiarezza e colmiamo i ritardi”

19 ottobre 2015 - ravenna - Norberto Bezzi, presidente di Seaways, come giudica la discussione in atto relativa all’escavo dei fondali?
“Premetto che non faccio parte del Comitato Portuale e che, quindi, non conosco le posizioni assunte in quella sede, a questo riguardo, da parte di ciascuno dei suoi componenti; né ho avuto modo, non avendone titolo, di leggere i verbali redatti a conclusione di ciascun Comitato Portuale.
Gli articoli di stampa che sino ad oggi ho letto sono le sole informazioni su cui posso fondare, non tanto un mio giudizio quanto piuttosto le mie considerazioni. La stampa ha dato ampia evidenza dello scontro in atto tra le Istituzioni pubbliche e l’Autorità Portuale.
Per chi, come me, non conosce i modi ed i tempi della burocrazia da seguire per procedure complesse quali quelle che regolano l’escavo dei fondali, è difficile - e, sinceramente, non so quanto utile – pronunciarsi in merito.
Tuttavia, per quanto ho letto, mi pare che l’Autorità Portuale abbia fornito elementi di informazione, citando date ed occasioni di incontri avvenuti, che contrastano le dichiarazioni riconducibili alle Istituzioni pubbliche di non essere state messe puntualmente al corrente dei progetti elaborati dall’Autorità Portuale”.
E dunque?
“Personalmente sento l’esigenza che venga fatta “chiarezza”, giacché i cittadini, rappresentati da coloro che hanno eletto, e gli operatori portuali che nell’Autorità Portuale hanno il loro Ente di riferimento, trovano evidentemente difficile accettare 'due verità distinte e contrapposte'”.
Quale futuro?
“La mia Agenzia Marittima, così come tutti gli imprenditori portuali, 'guarda' al porto come bene primario da salvaguardare.
Sono poco interessati alle polemiche e sono, al contrario, interessati che ritorni un clima di fattiva collaborazione tra Istituzioni ed Enti, nell’interesse superiore del porto.
Gli imprenditori ravennati sono amaramente consapevoli della necessità che il nostro porto ha di migliorare le sue infrastrutture, per renderlo in grado di soddisfare le richieste del mercato.
Ciò è possibile solo operando con 'urgenza', avendo come unico obiettivo quello di colmare il 'ritardo' maturato nei confronti dei porti con i quali siamo in competizione”.




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