Interviste

milano 07 marzo 2018

Gentile (Assologistica): "Una buona logistica per le imprese"

07 marzo 2018 - milano - In qualità di presidente di Assologistica (Associazione che ricordo rappresenta gli operatori specializzati in logistica in conto terzi) è con soddisfazione che posso affermare che la logistica – finalmente (è proprio il caso di sottolinearlo) - sta vivendo un buon momento, soprattutto un periodo di importante trasformazione, dovuto a numerosi fattori (economici, politici, culturali, tecnologici...) che messi assieme ci fanno essere ottimisti - anche come Associazione - sul futuro del nostro settore.

Il risultato è un più forte impatto della logistica sull'economia, oltre che sull'opinione pubblica del nostro Paese, complici anche nuovi modi di vendere prodotti e servizi legati soprattutto al web, ma non solo. E anche il mondo industriale ha compreso la strategicità del nostro settore, prendendo lentamente, ma sempre più progressivamente le distanze dall’Ex works o Franco fabbrica.


E una riprova di questo mutato clima è la creazione in seno a Confindustria (la cui sezione lombarda oggi ci ospita) di un Gruppo tecnico per la logistica, i trasporti e l’economia del mare, nel quale sono presenti anche tanti associati Assologistica e il cui Presidente interverrà tra poco.

È vero, ci sono ancora delle ombre, legate ad esempio al numero di aziende, specie dell’autotrasporto, che non sono sopravvissute al recente periodo recessivo, uno dei più duri dell’era contemporanea. Per non tacere dei ritardi che il nostro Paese ancora sconta in termini di infrastrutture e di burocrazia. L’Italia ha un gap logistico che ci pone al 21° posto nell’indice logistico redatto dalla banca mondiale, mentre siamo ancora l’8° economia del mondo e il secondo paese manifatturiero in Europa.


E ritardi anche di mentalità/consapevolezza, dove il “fare sistema”, evitando “spezzettamenti” e “cattedrali nel deserto”, deve invece diventare la maggiore priorità per tutti e a tutti i livelli. Il tema è tutto nella realizzazione di infrastrutture mirate che mancano o che vanno completate e nella cabina di regia che metta in relazione coordinata le une alle altre.

Però torno al punto di partenza: una buona logistica è determinante per il successo delle nostre imprese e delle nostre esportazioni e il tema del Forum di oggi ne è una riprova: le materie prime (di cui il nostro Paese è povero e che però rappresentano ancora oltre il 70% delle merci movimentate nei porti) hanno bisogno di magazzini, camion, treni, navi, aerei, tecnologia e tante competenze per giungere in maniera efficiente ed economica negli stabilimenti industriali per essere trasformate ed analogamente i prodotti finiti devono poter giungere nelle case dei consumatori in tempi certi e rapidi.
Si può quindi ben dire che la logistica fa parte a tutti gli effetti della filiera produttiva italiana e che l’alleanza tra industria e logistica è fondamentale per la crescita dell’economia italiana.


Ora ci attende però una sfida molto importante rappresentata da quella che, da tempo, viene definita una rivoluzione ovvero la digitalizzazione di funzioni e processi. E i cambiamenti o li si asseconda o si finisce come i dinosauri dell’era Cretacea.


Tutti sappiamo che la modernizzazione del sistema logistico (a più livelli) è determinante per dare competitività al sistema manifatturiero e anche ad aree economicamente meno favorite, quali quelle del nostro Sud. Anche a livello politico si sono intravisti dei “cambi di passo” che auspichiamo vengano mantenuti pure con la legislatura che uscirà dalla prossima tornata elettorale.

Vi lascio con un’ultima riflessione sui dati del nostro settore, come emersi dall’ultima ricerca dell’Osservatorio sulla Contract Logistics del Politecnico di Milano, cui Assologistica collabora.
Eccoli:Valore delle attività logistiche in Italia (committenti): 110,8mld di euro (66,2mld insourcing e 44,6 outsorcing).
Fatturato delle aziende logistiche (fornitori): 77,5mld di euro (44,6mld outsorcing e 32,9mld subappalto).
N° aziende 95.300. Settore produttivo in forte crescita di opportunità logistiche: agrifood. Aumento della durata media dei contratti: da 2,2 a 3,8 anni (contratti di magazzino, trasporto e distribuzione).

Ebbene sono numeri di TUTTO rispetto, che danno lo spessore di un comparto importante dell’economia del nostro Paese. Che quindi merita tutta la nostra ATTENZIONE.


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