Interviste

ravenna 20 giugno 2019

Mazzotti (LegaCoop): “Gara d'appalto Progetto Hub, le nostre Coop pronte a partecipare”

20 giugno 2019 - ravenna - Sembra che la burocrazia proprio non voglia far decollare il progetto hub portuale. Legacoop, di cui è neo presidente, come si pone?
Non c’è dubbio che si tratti di una procedura di gara molto complessa e che necessita della verifica di tutte le condizioni normative e tecniche.
Il tempo però non è una variabile indipendente, particolarmente in una fase come questa nella quale la necessità di investimenti pubblici è più forte. Confidiamo dunque che il bando di gara esca al più presto. Si è tornato recentemente a parlare del mese di luglio come data possibile. Confidiamo che questi possano essere i tempi previsti.
Anni fa si parlò della possibilità che Legacoop potesse investire direttamente in attività economiche del porto. Forse erano altri tempi?
Legacoop non è un soggetto economico, ma un’associazione, per cui non ha tra i suoi compiti quello di investire direttamente. Non per questo non intendiamo rappresentare le nostre associate che sono particolarmente interessate ai lavori pubblici previsti dal progetto del porto di Ravenna.
Le nostre cooperative locali, a cominciare da CMC, Consar, Arco Lavori e CBR hanno tutti i requisiti per costituire un pool di imprese in grado di partecipare alla selezione pubblica che verrà bandita.
Per questo auspichiamo la rapida pubblicazione del bando di gara.
Quale ruolo pensa debba giocare la cooperazione nell'ambito portuale?
Già attualmente le imprese cooperative sono presenti e operanti in quei contesti.  Pensiamo al settore della logistica, dei trasporti, della movimentazione merci, facchinaggio, fino ai servizi legati alla sicurezza della navigazione e del porto. È una presenza solida e lavoriamo affinché si rafforzi e si qualifichi, nell’ambito della massima collaborazione tra gli attori economici e le istituzioni che operano nello scalo ravennate, collaborazione e unità di intenti che rappresenta la precondizione per potere far crescere nei mercati la capacità competitiva dello scalo ravennate.
In autunno ci sarà l'appuntamento con MareTerra. Su quali aspetti vi concentrerete?
Stiamo lavorando per questo appuntamento biennale che per noi significa cogliere un’analisi puntuale sullo stato di salute dello scalo, sulla sua funzione e sul suo ruolo, anche alla luce degli strumenti di programmazione e pianificazione territoriale che lo riguardano, come il nuovo Piano regionale integrato dei trasporti. Ovviamente ci auguriamo che a quella data le procedure per l’affidamento dei lavori siano già state esperite. Intendiamo concentrarci in particolare sul nodo delle infrastrutture e della rete dei porti dell’Alto Adriatico, in relazione allo sviluppo dei mercati sulla cosiddetta Via della Seta e alle opportunità che si potranno determinare per l’intero sistema economico romagnolo e regionale.


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