PortoRavennaNewshttp://www.portoravennanews.com/default.aspxPortoRavennaNews - Mensile su portualità e trasporti6015/12/2017 - Il progetto per l'escavo dei fondali approvato all'unanimità dal consiglio superiore LLPPhttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=1050http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=1050Il progetto per l15/12/2017 - Il progetto di approfondimento dei fondali #hubportoravenna2017 ha avuto poco fa il via libera all'unanimitá dal consiglio superiore dei Lavori pubblici. Lunedì progetto sarà al ministero dell'Ambiente poi al #Cipe. A Roma erano presenti il sindaco Michele de Pascale, il comandante della direzione marittima, Pietro Ruberto la Regione Emilia-Romagna. "Quello di oggi é un gran risultato " commenta il presidente dell'Autorità di Sistema portuale del Mare Adriatico centro settentrionale Daniele Rossi. "Ringrazio tutti i tecnici che hanno lavorato al progetto, da quelli dell'Adsp ravennate al Provveditorato opere pubbliche Emilia Romagna, diretto da Pietro Baritono. Oggi é un bel giorno ma la sfida non é finita". Il sindaco Michele de Pascale è intervenuto all’assemblea ribadendo “la valenza strategica del nostro porto, non solo per la città di Ravenna, ma per l’Emilia-Romagna e per tutta la portualità italiana”. “Il Consiglio superiore dei lavori pubblici – commenta de Pascale – ha dato ampio riconoscimento alla centralità del nostro scalo e analizzato approfonditamente tutti gli aspetti tecnici, economici e amministrativi del progetto, inserendo tra le prescrizioni quelle indicate anche da Comune e Provincia sulla necessità di adeguamento della rete fognaria e viabilistica a servizio delle nuove aree logistiche”. “Oggi – conclude il sindaco – è un giorno importante, riceviamo l’approvazione unanime dell’organismo indipendente che costituisce il più alto livello tecnico dello Stato. Ora attendiamo l’ultimo, ma decisivo passaggio, cioè la valutazione del Cipe e siamo già pronti per lavorare all’unisono, affinché si entri al più presto possibile nella fase operativa”. #andiamoavanti ]]>Porto e Logistica14/12/2017 - Due carousel basket di F.lli Righini spediti via mare da Sapirhttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=1049http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=1049Due carousel basket di F.lli Righini spediti via mare da Sapir14/12/2017 - Nella giornata di ieri si è completata, con l’imbarco dalla banchina Sapir sulla nave SMIT Barge 6, diretta ai Paesi Bassi, Agenzia Raccomandataria Intercontinental srl, un’operazione che ha messo insieme varie eccellenze del sistema imprenditoriale ravennate, confermando una volta di più la potenzialità dei servizi dello scalo e del territorio. Sono stati imbarcati due “carousel basket”, del peso di 200 tonnellate ciascuno, prodotti dalla F.lli Righini di Ravenna e destinati alle estrazioni offshore. Sotto il coordinamento dello spedizioniere Vittorio Martini, il trasporto stradale dei colli, eccezionali anche per dimensioni (16 metri di larghezza), è stato effettuato dalla SMB Sollevamenti Trasporti Eccezionali di Ravenna e dalla Mammoet, mentre l’imbarco è stato curato dal personale tecnico e operativo di Sapir e Cooperativa Portuale, che ha utilizzato in abbinata le due gru Liebherr, una 600 e una 550, di più recente acquisizione da parte del terminalista ravennate. ]]>13/12/2017 - Duci presidente della neonata Confmarehttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=1048http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=1048Duci presidente della neonata Confmare13/12/2017 - Mentre Assiterminal ha deciso nei giorni scorsi di posticipare la decisione sull'uscita da Confindustria per entrare in Confcommercio, questa mattina è stata presentata in via informale Confmare,  la “casa comune del mare e dei porti” in seno a Confcommercio. La presentazione è avvenuta a margine dell'assemblea annuale di Federagenti.  Gian Enzo Duci  è stato nominato coordinatore nazionale di Confmare (Cino Milani di Fedepiloti vice coordinatore). Non una nuova associazione o una confederazione, ma un soggetto chiamato a coordinare l’intera filiera di operatori e imprese che agiscono sul mare, nei porti e nella logistica connessa. L’annuncio è giunto al termine di una affollatissima assemblea natalizia di Federagenti che ha acceso i riflettori non solo sullo stato dell’arte della riforma portuale, ma anche su alcune realtà ad alto rischio della portualità italiana: Gioia Tauro, Venezia e Taranto. Venezia e il suo destino di città-porto. Sia l’Assessore del Comune di Venezia Simone Venturini, sia il Presidente degli Agenti Marittimi del Veneto, Alessandro Santi, e il Presidente dell’Autorità Portuale di Sistema, Pino Musolino, hanno respinto nettamente l’idea che Venezia possa rinunciare al suo porto e vivere un futuro di città-museo. I numeri parlano chiaro: il porto di Venezia che è strategico per un’area industriale come quella veneta, che ha un peso produttivo pari all’intera Baviera, occupa 14.000 addetti a Porto Marghera, 2000 a Chioggia, 4500 nel solo settore crociere, 1034 imprese. Questo sistema è irrinunciabile. Per quanto riguarda le crociere, dove Venezia ha perso 300.000 passeggeri in un anno, la rinuncia delle crociere provocherebbe la scomparsa delle navi passeggeri in tutto il “mare-lago” dell’Adriatico. Per quanto riguarda Taranto, città anche culturalmente per decenni vincolata a un concetto di industria e funzione pubblica (dalla Marina militare alla siderurgia), è chiamata oggi a una trasformazione epocale. Trasformazione di approccio che riguarda (come sottolineato dal Presidente degli Agenti Marittimi di Taranto, Marco Caffio) gli imprenditori privati così come l’Autorità di Sistema Portuale presieduta da Sergio Prete. Il Sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci, ha sottolineato l’importanza di una vera e propria rivoluzione che consenta di cogliere ogni opportunità anche schiusa dalla Zes, Zona economica speciale, che dovrebbe essere finalizzata a radicare a Taranto attività industriali private che possano approfittare anche delle opportunità poste in essere dal porto. Le conclusioni sono state affidate a una tavola rotonda che ha evidenziato in modo drammatico la sotto-valutazione del valore dei porti da parte del sistema Italia (opinione pubblica così come politica). Zeno D’Agostino ha definito assurdo e incomprensibile il fatto che il tema della portualità non rientri nella consapevolezza dei vertici politici e di una Presidenza del Consiglio, quando in considerazione del valore strategico ed economico i porti dovrebbero almeno occupare il 10% del tempo del presidente del Consiglio di qualsiasi governo. Ivano Russo, consigliere del ministro dei Trasporti, ha sottolineato come questo assurdo si perpetui nonostante che il 67,7% delle materie prime di un paese come l’Italia che occupa i vertici delle potenze industrializzate e porti garantiscano allo Stato un gettito annuale di 15 miliardi di euro. Russo, che ha definito “ridicole” e “una boiata” le proposte di Spa portuali (che vivono, in quanto pubbliche, gli stessi vincoli di una Autorità di Sistema), ha invitato il settore a concentrare gli sforzi sui provvedimenti (35 su 37 varati che vanno trasformati in fatti). Fra queste le nuove norme “rivoluzionarie” sui dragaggi con la trasformazione del concetto dei “fanghi” in “detriti” con una semplificazione delle procedure di smaltimento. ]]>Porto e Logistica12/12/2017 - Prezzo del gas alle stelle. "Torniamo ad estrarlo in Adriatico"http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=1047http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=1047Prezzo del gas alle stelle. "Torniamo ad estrarlo in Adriatico"12/12/2017 - di Franco Nanni, presidente ROCA ‘Prezzi del gas alle stelle’, ‘Gas sempre più caro, in tre giorni + 50% sul mercato italiano. ‘Il Governo dichiara lo “stato di pre-allarme”. Sono i titoli degli ultimi due giorni che il Sole 24 Ore ha dedicato all’escalation del gas importato. Per il Roca (Ravenna Offshore Contractors Association) questo rincaro riporta alla ribalta le scelte energetiche dell’Italia che, purtroppo, stanno avendo conseguenze pratiche sia nelle tasche dei cittadini per i costi maggiori che sopportano causa l’import di gas, sia sulle aziende del settore che perdono fatturato e posti di lavoro (solo a Ravenna il fatturato è passato in 3 anni da 2 miliardi di euro annui a meno di 1 miliardo, i lavoratori sono calati da 7500 a meno di 4 mila con aziende che continuano a chiudere). Il gas è tornato straordinariamente di moda perché è la fonte energetica da sfruttare in questi decenni di transizione verso l’utilizzo crescente delle fonti rinnovabili e l’abbandono di quelle fossili. Il paradosso è che, come vedremo più avanti, l’Italia ha importanti riserve di gas che non sfrutta, in compenso lo importa. Il dato ufficiale dei consumi di gas nel 2016 è di 70,9 miliardi di metri cubi, con una crescita del 5% rispetto al 2015 e addirittura del 14,5% sul 2014. L’importazione è invece aumentata del 6,7% sul 2015, mentre sempre in continuo calo è la produzione nazionale (-14,6% sul 2015). Nel 2006, a fronte di 86 miliardi di metri cubi di gas consumati, ne sono stati importati 77 e la produzione nazionale è stata di 10 miliardi di mc. Nel 2016 a fronte di 71 miliardi di mc consumati, l’import è stato di 65 miliardi di metri cubi e la produzione italiana è stata dimezzata: 5,7 miliardi di metri cubi. L’Italia ha il gas, ma non lo estrae. Secondo stime dell’Ufficio minerario, le riserve accertate di gas in territorio italiano ammontano a 130 miliardi di metri cubi con un potenziale aggiuntivo tra 120 e 200 per un valore tra 75 e 100 miliardi di euro. Somme su cui lo Stato o le Regioni potrebbero incassare almeno il 7% di royalties e il 40% di tasse. Senza considerare l’effetto sull’occupazione diretta e l’indotto. Rinunciare a estrarre gas significa scaricare i costi sui bilanci delle aziende e dei cittadini e sulla casse dello Stato. Il primo distretto oil&gas italiano è quello di Ravenna. Prima Agip, poi Eni, hanno contribuito, assieme alle imprese locali, a creare in quest’area un gioiello tecnologico. Nei primi Anni Novanta siamo arrivati a produrre circa 35 milioni di metri cubi di gas al giorno e tuttora Ravenna provvede, grazie a una rete di 100 piattaforme, a un terzo della produzione nazionale.   Nel piano industriale 2017-2020 Eni ha inserito 2 miliardi per mantenere in Adriatico l’attuale livello di produzione di gas pari a 53 mila barili di olio equivalente al giorno. Senza questo intervento il livello output crollerebbe del 25%. La strategia annunciata è quella di tornare a produrre gas ai livelli di 10 anni fa, contemporaneamente all’avvio dei progetti di decommissioning delle piattaforme non più attività. Come Roca ci siamo impegnati con progetti e proposte anche in questo ambito. Il potenziale dell’area adriatica consentirebbe di raddoppiare la produzione nel 2020, a fronte di ulteriori investimenti e di iter autorizzativi certi e celeri. Ma oggi, in Italia, lo Stato impiega 50 mesi per rilasciare le autorizzazioni operative, ovvero 4 anni e 2 mesi, quando è stato chiesto ufficialmente di scendere almeno a 35 mesi, un periodo di ‘compromesso’ quando la legge prevede 15 mesi, sempre comunque lontanissimi dalla Norvegia che rilascia i permessi in 6 mesi. Eni ha avuto luce verde per Il progetto Bianca-Luisella nell'offhore Adriatico al largo delle Marche. Infatti Eni ha ricevuto l'approvazione ambientale da parte delle autorità italiane per dare il via al progetto di gas Bianca-Luisella nel mare Adriatico, come scritto nella rivista specializzata "Upstreem" da Lain Esaù. Il progetto prevede l'installazione di una piattaforma pozzo in 50 metri di acqua, otto pozzi di sviluppo e tre Flowlines che trasportano circa 63 milioni metri cubi al giorno di gas a quattro chilometri dalla piattaforma di Eni Brenda. Il jacket dovrebbe pesare circa 900 tonnellate e sosterrà un piccolo ponte a tre livelli. La flowline avrà un diametro di 12 pollici mentre il resto sarà di quattro pollici di diametro. Brenda è attualmente un hub che riceve anche gas da Eni-gestito Regina, Annabella, Annalisa, Basilio e Daria (Edison è partner di Regina e Daria). Approvazioni del Ministero dell'ambiente, Ministero della cultura e del turismo sono arrivate dopo più di quattro anni. L'Eni ha inizialmente depositato la sua relazione di valutazione d'impatto nell'estate 2013. I due campi sono controllati al 100% da Eni e si trovano nella concessione di AC 12 Development. Bianca è stata scoperta nel 1985 e valutato 12 anni dopo, mentre Luisella è stata scoperta nel 1996. Il progetto Bianca Luisella faceva parte dei 2 miliardi d’investimenti annunciati da ENI il 10 aprile scorso. Mi chiedo: in Italia si può ancora produrre energia? Di quanto saliranno ancora quei 600 miliardi di progetti bloccati dai tanti comitati del NO? E dire che anche i dati sull’impatto ambientale dell’estrazione di idrocarburi in Mediterraneo sono assolutamente in regola: ricordo che studi effettuati da Università e Istituti scientifici evidenziano che per il 60% l’inquinamento deriva da scarichi civili e industriali e per il 40% dal traffico navale, che riversa in mare circa 150mila ton/anno di idrocarburi. Insignificante l’apporto dell’attività estrattiva (minore dello 0,1%). Se diventassimo meno dipendenti dall’import di gas, certamente risparmieremmo più denaro, favoriremmo l’occupazione e potremmo quasi definirci un Paese normale. L'incidente avvenuto oggi alla stazione di compressione di Baumgarten, in Austria, ripropone il tema dell'approvvigionamento del gas metano e dell'urgenza di una decisione del nostro governo sullo sfruttamento dei giacimenti nazionali. Infatti il governo, che ha il controllo dell’ENI, dovrebbe sbloccare gli investimenti e dovrebbe soprattutto snellire la burocrazia dei suoi ministeri. È necessaria una politica energetica seria tenendo presente che non possiamo dipendere da pochi fornitori come dell'impianto di cui sopra da cui transita il gas russo, che rappresenta oltre il 40 % del fabbisogno italiano. ]]>Armatori e Cantieri12/12/2017 - D'Agostino: "Davanti a noi tre sfide decisive"http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=1046http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=1046D12/12/2017 - Tre sfide decisive per i porti italiani nell'interesse del Paese. Zeno D'Agostino, presidente di Assoporti e dell'Autorità dei porti di Venezia e Monfalcone, apre l'assemblea dell'associazione dei porti italiani delineando le strategie per il futuro a partire dall'importanza di fare squadra per un sistema che ha grandi potenzialità deve essere in grado di reggersi sulle proprie gambe. "Una delle sfide è la Via della Seta, ma è importante anche il ruolo dell'Italia nel Mediterraneo nei confronti della sponda sud che sta risorgendo, con economie e traffici che stanno tornando e su cui i porti del Mezzogiorno possono giocare una partita» dice. L'altro tema è «la capacità dei porti di integrarsi con il mondo logistico e manifatturiero che si lega a porti franchi e Zes (zone economiche speciali)". Parlando con i giornalisti, D'Agostino replica alle polemiche sollevate dal suo predecessore Pasqualino Monti che aveva manifestato perplessità sull'assemblea annunciando che non sarebbe intervenuto dal palco con agli altri presidenti: "Non è che io tenga a restare sulla poltrona a ogni costo. Se gli associati ritengono che ci sia una posizione diversa da quella attuale, e che ci siano i numeri per sostenerla, non è un problema. Ho tante cose da fare e penso di avere il record di dimissioni negli ultimi 7 anni". Ed è pronto a convocare un'assemblea, fra un mese o quando ci sarà il nuovo governo anche l'idea di trasformare le Autorità di sistema portuale in società per azioni, lanciata dal presidente dei porti di Genova e Savona non mi entusiasma". "Con una spa potrei forse anche muovermi meglio - dice - ma a me sembra che Trieste stia facendo tante cose con la normativa attuale e oggi l'unica esigenza che sento è che ci venga data, piuttosto, la possibilità di avere la maggioranza nelle società partecipate di logistica e intermodali" ]]>Porto e Logistica12/12/2017 - "Saluteremo un ministro senza sapere cosa accadrà in futuro" http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=1045http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=1045"Saluteremo un ministro senza sapere cosa accadrà in futuro" 12/12/2017 - Si è svolta oggi a Roma, l'assemblea annuale di Assoporti. "Siamo in fase di chiusura di un percorso governativo, dobbiamo vedere quello che è successo in questi anni ma vogliamo soprattutto definire le linee di sviluppo e le strategie future della portualità italiana, abbiamo tutte le carte in regola per farlo" ha detto Zeno D'Agostino, presidente di Assoporti. "Mai come oggi dobbiamo fare squadra, saluteremo un ministro, una struttura che ci ha aiutato, e non abbiamo molte idee di quello che ci aspetta nel futuro - ha poi aggiunto D'Agostino - ma dobbiamo essere in grado di definire dove dobbiamo andare, a prescindere dagli interlocutori politici che avremo nei prossimi mesi. La portualità non è un problema settoriale, lo sviluppo dei porti, della logistica e della manifattura a questi correlati, ma è un problema del paese. Incrociamo dinamiche globali, trattiamo con player di dimensioni spaventose e se non siamo capaci di saperli affrontare diventa un problema per Trieste, Palermo, Napoli e tutti noi". ]]>Porto e Logistica07/12/2017 - Il comandante Ruberto in visita a Sapir e Tcrhttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=1044http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=1044Il comandante Ruberto in visita a Sapir e Tcr07/12/2017 - Il Capitano di Vascello Pietro Ruberto, Direttore marittimo della Regione Emilia Romagna e Comandante della Capitaneria di Porto, ha visitato stamane, assieme al Comandante in seconda Giambattista Ponzetto e al Capo della segreteria Fabrizio Scaligina, le strutture di Sapir e TCR. Il Comandante è stato accompagnato dai Presidenti di Sapir e TCR, Riccardo Sabadini e Giannantonio Mingozzi, nella visita dei terminal, a bordo di minibus, e successivamente degli uffici. Qui il Comandante ha incontrato una rappresentanza del personale del Gruppo, cui ha rivolto un apprezzato saluto. Il Presidente Sabadini ha rimarcato il ruolo essenziale svolto dalla Capitaneria nel garantire l’ordinato svolgimento delle operazioni di accesso al porto, e ha espresso il proprio compiacimento per i miglioramenti intervenuti, grazie allo sviluppo delle procedure di sdoganamento in mare, nella tempistica delle operazioni di sbarco. Sabadini e Ruberto hanno condiviso che, con l’avvio del progetto di hub portuale, sarà indispensabile un costante confronto tra terminalisti e Capitaneria in relazione alle tipologie di navi che, col procedere del progetto, potranno accedere al Canale. L’incontro di oggi è quindi destinato a proficui sviluppi, nel comune interesse, di tutti i soggetti coinvolti, di favorire il traffico merci nel porto, ma solo nel rispetto di tutte le normative e procedure di sicurezza. ]]>Porto e Logistica06/12/2017 - Milano Finanza: "Il Governo sostenga il porto di Ravenna"http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=1043http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=1043Milano Finanza: "Il Governo sostenga il porto di Ravenna"06/12/2017 - Il quotidiano economico finanziario “Milano Finanza”, in un editoriale di Paolo Panerai,  svolge un’analisi molto interessante sulle prospettive della portualità e del turismo italiano in relazione al progetto cinese di aprire una nuova “via della seta” (tema recentemente affrontato anche dal Propeller di Ravenna). Il commento è di Giannantonio Mingozzi, presidente del Terminal Container Ravenna. Panerai sottolinea come il Governo debba assumere urgenti decisioni in tema di infrastrutture rispetto al potenziale di sviluppo dei tre porti del Nord Adriatico per metterli in condizione di essere competitivi con Il Pireo e Salonicco nell’intercettare i prevedibili crescenti traffici con la Cina. Nell’esaminare le credenziali e le condizioni di Trieste, Venezia e Ravenna, l’economista sostiene che il progetto BRI può portare benefici a tutti e tre i porti ma che occorre scegliere un porto di riferimento, in particolare per il traffico container, e rileva come Ravenna si faccia preferire per l’amplissimo retroporto, pur penalizzata al momento dall’inadeguatezza dei fondali. Un altro aspetto dell’analisi riguarda l’enorme afflusso di visitatori che la Cina può esprimere e che potrebbe generare benefici su tutto il sistema territoriale che sarà in grado di attrarlo. "Mi pare rilevante - dice Mingozzi - che un commentatore così qualificato, e da una tribuna così autorevole, evidenzi la potenzialità di Ravenna di avvantaggiarsi sia dal punto di vista commerciale che turistico del formidabile effetto che può avere l’incremento dei rapporti con la Cina. Col suo porto e le straordinarie risorse della città d’arte, Ravenna può davvero arrivare a rivestire un ruolo d’interesse nazionale; che questo riconoscimento arrivi mentre il Cipe si accinge ad esaminare il progetto “Hub porto Ravenna 2017”, presentato dall’Autorità di Sistema col pieno sostegno delle Istituzioni locali, lo considero un ottimo auspicio per il quale voglio ringraziare Paolo Panerai". ]]>Porto e Logistica05/12/2017 - ROCA festeggia 25 anni. "Il gas energia del futuro per altri decenni"http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=1042http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=1042ROCA festeggia 25 anni. "Il gas energia del futuro per altri decenni"05/12/2017 - La Camera di commercio di #Ravenna ha ospitato questa mattina la cerimonia per il 25° anniversario della fondazione di Roca (Ravenna offshore contractors association). In apertura il presidente Franco Nanni ha ricordato come l’associazione Roca sia nata originariamente per sostenere la prima edizione di #OMC, nel 1993. “Da allora – ha detto Nanni – è stato un crescendo di risultati positivi. Fino al boom dell’edizione 2017. Siamo passati da 55 espositori agli attuali 700, con un indotto per la città di Ravenna di 11 milioni di euro per ogni edizione”. Il presidente della Camera di commercio, Natalino Gigante, ha confermato l’impegno dell’ente camerale a sostegno della costruzione del nuovo palazzo delle arti, dei mestieri e dello sport, a fianco del Pala de André: “Interverremo anche economicamente nell’operazione – ha detto – perché crediamo che il nuovo contenitore possa far ulteriormente crescere Omc. Lavoriamo di concerto con l’amministrazione comunale per cogliere questo risultato e dare una ulteriore possibilità di sviluppo alle imprese e a tutta la città”. Pietro Baccarini ha ripercorso i primi anni di attività di Roca e delle prime edizioni di OMC, il confronto con altre realtà internazionali come Aderdeen e Houston “mentre le nostre imprese si affermavano in tutto il mondo. Oggi c’è crisi, ma le aziende ravennati dell’oil&gas restano le più competitive”. L’assessore comunale alle Attività produttive Massimo Cameliani ha sottolineato la collaborazione da sempre esistente “tra OMC, Roca e amministrazione comunale. Lo abbiamo dimostrato in occasione del referendum cosiddetto ‘sulle trivelle’. Il pericolo di bloccare ogni attività oil&gas è stato sventato: crediamo che le nostre imprese del settore siano tra le più moderne e innovative, capaci di tutelare ambiente e sicurezza nei posti di lavoro”. Il consigliere regionale Gianni Bessi ha ribadito l’importanza del gas come fonte energetica di transizione ancora per decenni, fin quando non si saranno affermate le fonti alternative. “La Regione ha piena consapevolezza di ciò – ha spiegato – tanto che abbiamo sottoscritto impegni precisi in questo senso. La Regione segue con molta attenzione il comparto oil&gas di Ravenna”. Il chairman di OMC 2019, Enzo Titone, oltre ai ricordi personali in quanto la prima edizione di Omc si tenne quando dirigeva il distretto ravennate di Agip con investimenti sul territorio per 94 miliardi di lire annui, ha illustrato i contenuti dell’edizione 2018 di Rem (14-15 marzo): “ Il tema sarà “Focus on Industry 4.0: paving the road to a sustainable energy transition”. porterà sul palco della conferenza rappresentanti dei player tecnologici nell’ industria digitale, delle società O&G, dei contractors per un confronto che permetterà di fare il punto sulla diffusione attuale di queste tecnologie, le principali barriere - sia tecnologiche che organizzative - le prospettive per una loro ampia diffusione industriale. Una particolare attenzione verrà data all’ innovazione in questo campo, vera driving force dietro il rapido sviluppo delle tecnologie digitali, invitando alla discussione alcune delle principali Università Italiane impegnate nel Programma Nazionale Industria 4.0”. E’ seguita la consegna dei riconoscimenti ai soci fondatori di Roca, vale a dire Italo Caporossi, Alberto Ferrari, Gianfranco Fiore, Gianfranco Magnani, Franco Nanni, Giuliano Resca e Renzo Righini. Riconoscimenti speciali a Pietro Baccarini, il presidente della Camera di commercio che sostenne l’avvio di Omc, e Gianni Bambini per il supporto dato alle iniziative di Roca, e a Rana (Cristiano Parrucci). ]]>05/12/2017 - Il progetto per il deposito di Gnl passa a pieni votihttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=1041http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=1041Il progetto per il deposito di Gnl passa a pieni voti05/12/2017 - Via libera da parte del Consiglio comunale di Ravenna al permesso di costruire in deroga per il progetto di un deposito di gas naturale liquefatto nell'area industriale di via Baiona, a ridosso del porto. La votazione ha visto passare il provvedimento con 23 voti favorevoli; uno contrario (Ravenna in Comune) e 5 astenuti (i consiglieri di Cambierà, Pigna e Vittorio Tavoni della Lega Nord). Il sindaco Michele de Pascale ha precisato che "non è il Comune a dare l'autorizzazione alla realizzazione del deposito di Gnl. Oggi si vota su una deroga che, tra l'altro, decadrà se la Via sarà negativa". A realizzare l'investimento di 70 milioni di euro sono Pir ed Edison. Sia dai banchi della maggioranza che da quelli dell'opposizione sono arrivati attestati di "serietà e grandi capacità" rivolti al gruppo industriale ravennate. L'indennizzo a favore del Comune sarà di 60.000 euro. Arpae, aggiunge, si esprimerà sulle tematiche ambientali e a cascata i vari enti coinvolti, i cui pareri saranno appunto accorpati nella Via. “Questo è un progetto - ha commentato Massimiliano Alberghini – che darà al nostro scalo un vantaggio strategico determinante, mettendolo nelle condizioni di competere non solo a livello nazionale ma anche europeo con i più grandi porti concorrenti. Abbiamo esaurito il tempo per stare in panchina Adesso è il momento di scendere in campo e farsi valere. Il coraggio di questa azienda privata che scommette su un progetto così importante anticipando il futuro, compenserà la città per il lassismo del Pd degli ultimi anni. Infatti, per il Pd regionale il Porto di Ravenna, l’unico della regione, non è mai stato considerato tale e l’amministrazione locale non ha mai fatto pressioni per una presa di posizione all’interno dei palazzi bolognesi, penalizzando il nostro territorio per anni”. "Si tratta di un progetto che in aula ha visto anche il nostro appoggio – ha dichiarato la capogruppo della Lega Nord Samantha Gardin – poiché  siamo consapevoli della centralità e delle potenzialità del porto di  Ravenna, vero e proprio motore di questa città. Un motore che per anni è stato messo nel cassetto dal pd cittadino con la complicità dei vertici regionali e che finalmente oggi ha ripreso vita. Fin dal nostro insediamento ci siamo attivati affinché questa città riprendesse quota  sotto il profilo portuale. Il voto di oggi ci dà ragione e permette ai  ravennati e alle nostre aziende di guardare con slancio e interesse a  quella che a tutti gli effetti è l’infrastruttura ‘chiave’ del nostro territorio”. "L'Amministrazione tutto intende fare - ha proseguito il sindaco - tranne che assumere meriti per una iniziativa privata. La città però è in grado di porsi in maniera positiva e ciò è un elemento di indiscussa competitività. Il Gnl è un combustibile che il governo e l'Ue incentivano, così come la strategicità del porto di Ravenna. "Abbiamo preteso una procedura rigorosa sulla compatibilità e informazioni dettagliate sul progetto". ]]>04/12/2017 - Nuovo contratto della logistica, aumento medio di 108 euro mensilihttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=1040http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=1040Nuovo contratto della logistica, aumento medio di 108 euro mensili04/12/2017 - Rinnovato il contratto nazionale di lavoro del settore della logistica. Per il quadriennio 2016/2019 previsto un aumento medio a regime di 108 euro mensili da erogarsi in 4 rate e un importo una tantum di 300 euro per il pregresso, mentre sul piano normativo svecchia significativamente l’impianto dell’orario di lavoro del personale non viaggiante, introduce nuo-ve regole sugli appalti di magazzino, flessibilizza diverse disposizioni con-cernenti gli autisti e prevede incentivi economici per i nuovi assunti. Confetra esprime soddisfazione per il rinnovo del CCNL di settore che era scaduto il 31 dicembre 2015. “Complessivamente è un buon contratto - afferma Nereo Marcucci, Pre-sidente della Confetra, Confederazione Generale Italiana dei Tra-sporti e della Logistica - che è riuscito a coniugare con soluzioni accetta-bili le due principali istanze emerse al tavolo della trattativa. Dal lato im-prenditoriale quella di disporre di una maggiore flessibilità dell’organizzazione del lavoro facendo recuperare al nostro CCNL il gap che lo separava dai contratti degli altri settori. Dal lato sindacale invece è stato raggiunto l’obiettivo, peraltro condiviso anche da parte nostra, di introdurre maggiore legalità e trasparenza negli appalti. Anche per il personale viag-giante sono state introdotte novità significative come la nuova classificazio-ne, i rimedi contro l’assenteismo a ridosso dei giorni festivi e la settimana mobile. Per quanto riguarda invece gli aspetti economici – conclude Marcucci – cre-do che le soluzioni trovate quanto agli importi degli aumenti, alle relative decorrenze e alla durata del contratto siano equilibrate e sostanzialmente in linea con quanto stabilito nei rinnovi già intervenuti”. ]]>30/11/2017 - Dall'Ue 37 milioni di euro per infrastrutture portualihttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=1039http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=1039Dall30/11/2017 - L’Unione europea ha assegnato un finanziamento di 37 milioni di euro per realizzare lavori
 infrastrutturali per l'hub 
portuale (cofinanziamento Ue al 20%). La commissione Ue ha selezionato complessivamente tre progetti italiani nell'ambito del bando delle grandi reti di 
trasporto (Connecting Europe Facility (Cef). Al porto di Ravenna è andato l’importo maggiore. Il secondo finanziamento riguarda il rafforzamento del trasporto merci su rotaia, con 
l'ammodernamento della rete ferroviaria dotandola del sistema 
europeo di gestione del traffico (Ertms): fondi per 6,5 milioni di euro (cofinanziamento Ue al 50%). Il terzo, invece, riguarda 
l'iniziativa legata allo sviluppo dell'Lng nei trasporti
 marittimi nell'Europa meridionale, Gainn4sea, con un contributo
 europeo di 14 milioni di euro (cofinanziamento al 18,44%). ]]>26/11/2017 - Avanza l'iter per il deposito costiero di Gnl a Ravennahttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=1038http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=1038Avanza l26/11/2017 - Settimana intensa per il progetto che prevede la costruzione del deposito costiero di GNL (gas naturale liquefatto, l’alimentazione obbligatoria dal 2021 per le navi) da parte di Gruppo Pir e Edison. I due investitori hanno giocato d’anticipo e sono i primi in Adriatico ad essere così avanti in questa tipologia di impianti che ha come obiettivo la riduzione delle immissioni inquinanti. Il deposito, spiega il progetto, sorgerà nell’area industriale tra la Bunge e la centrale Enel. Mercoledì 29 novembre, alle 18.30 nella sala auditorium Giuseppe Di Stefano dell’ufficio decentrato di Marina di Ravenna (piazzale Marinai d’Italia 19) è in programma il secondo incontro pubblico sugli sviluppi del progetto di realizzazione del deposito costiero di Gnl. Interverranno il sindaco Michele de Pascale, il vicedirettore generale della Pir Alessandro Gentile, il presidente dell’Autorità di sistema portuale Daniele Rossi, tecnici della Regione Emilia Romagna, di Arpae, del Comitato tecnico regionale e della Capitaneria di porto.
 Mantenendo l’impegno preso in luglio, in occasione del primo incontro pubblico di presentazione del progetto, verrà fatto il punto della situazione dopo che il Comitato tecnico regionale (composto tra gli altri da Vigili del fuoco e Arpae Emilia Romagna) ha completato le proprie valutazioni in merito alla sicurezza delle attività previste. L’incontro di mercoledì, fa seguito alla riunione della commissione comunale Assetto del territorio dei giorni scorsi. Lì si è appreso che il progetto per la costruzione del deposito nell’area industriale situata tra centrale Enel e Bunge, a PortoCorsini, ha incassato un mese fa, il nulla osta di fattibilità da parte del Comitato tecnico regionale (Ctr). Il Comitato tecnico regionale, composto da Arpae e vigili del fuoco, ha chiesto e ottenuto in settembre alcune misure aggiuntive in grado di ridurre ulteriormente il rischio di incidente rilevante. Con le integrazioni è stata ristretta l’area di rischio, portandola adun raggio di 140 metri. Così facendo, i tecnici valutano che le scuole (la più prossima all’impianto è l’asilo Ottolenghi di Marina di Ravenna, a circa 600 metri dall’altra parte del canale) siano in un raggio sufficientemente sicuro. Il comitato promotore della raccolta di firme a supporto dell'istituzione di una commissione d'inchiesta che segua ogni iter progettuale ha raggounto il numeto sufficiente per presentare tale proposta in Comune. Sono state raccolte 500 firme quando ne bastavano 350. Non si tratta di una 'inchiesta' come la terminologia lascerebbe intendere visto che non c'è nulla su cui indagare, quanto della richiesta di seguire l'iter progettuale nel segno della massima trasparenza.  ]]>24/11/2017 - Firmato accordo cooperazione per corridoio Adriatico -Tirrenohttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=1037http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=1037 Firmato accordo cooperazione per corridoio Adriatico -Tirreno24/11/2017 - È stato sottoscritto questa mattina, nella sala Convegni dell’Autorità di sistema portuale del mar Tirreno centro settentrionale, l’accordo di collaborazione tra l’Adsp di Civitavecchia e di Ancona, alla presenza del viceministro ai Trasporti, Riccardo Nencini, e del vicepresidente del Parlamento europeo, David Sassoli. L’accordo, che rientra nell’ambito della strategia della Macroregione adriatico ionica e dell’accordo istituzionale tra le Regioni Abruzzo e Lazio, intende integrare la rete infrastrutturale comunitaria con una trasversale mediterranea, un “land bridge” territoriale che colleghi il Tirreno centro-settentrionale e l’Adriatico centrale, con particolare riferimento all’integrazione delle connessioni marittime verso Spagna, Croazia centrale e meridionale, Montenegro, Albania e Grecia. Sarà predisposto, come primo passo, un piano di sviluppo progettuale al fine di incrementare i traffici, lo sviluppo economico e l’agilità degli scambi commerciali tra i porti rientranti nelle circoscrizioni delle Autorità di sistema coinvolte. A partire dal piano, le due Adsp collaboreranno negli ambiti dei servizi portuali, della comune azione di promozione dei porti verso le istituzioni comunitarie e della ricerca congiunta di finanziamenti comunitari. Importante anche la dimensione della formazione con la volontà di aprire la collaborazione verso gli istituti nautici regionali. L’intesa, che potrà eventualmente essere estesa anche ad altre Autorità di sistema, tra cui quella del mar Tirreno settentrionale, mira alla promozione di una strategia comune finalizzata a cogliere le occasioni di sviluppo che possono nascere da un collegamento trasversale fra Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria. “La nostra Adsp – ha affermato il presidente di Molo Vespucci, Francesco Maria di Majo - è fortemente impegnata nella promozione e nello sviluppo di sinergie e rapporti commerciali sia con porti situati sulla sponda tirrenica che su quella adriatica, in linea con quanto previsto dal Piano strategico nazionale della portualità e della logistica, che favorisce accordi di partenariato di filiera fra sistemi portuali. Le Regioni dell’Abruzzo, del Lazio, delle Marche e dell’Umbria sono accomunate da una contiguità territoriale oltre che da flussi di persone e merci sulla direttrice Est-Ovest attraverso gli Appennini. Sussiste, inoltre, un importante corridoio “core” delle reti Ten-T (“Scandinavo-Mediterraneo”) di cui fanno parte sia il porto di Ancona che il nodo “core” della città di Roma che, ovviamente, è strettamente connesso al tessuto socioeconomico del porto di Civitavecchia. La trasversale tirrenico-adriatica interseca, in maniera sinergica, tale corridoio europeo e potrebbe ambire a diventare un altro corridoio euro-mediterraneo in cui la dimensione marittima è prevalente". “La direttrice tirreno-adriatica potrà costituire pertanto – ha concluso Di Majo – un corridoio intermodale innovativo che, partendo dalla Spagna e passando per Civitavecchia, arriverebbe fino ai Paesi balcanici, determinando notevoli risparmi sia di tempo che di costi diretti e indiretti, ma soprattutto indubbi vantaggi in termini di riduzione dell’impatto ambientale derivante dal trasporto su strada che, peraltro, è uno dei requisiti principali affinché un corridoio possa assurgere a diventare un corridoio europeo”. “Questo è un accordo strategico – ha sottolineato Rodolfo Giampieri, presidente dell’Autorità di sistema del mare Adriatico centrale - che unisce trasversalmente Adriatico e Tirreno centrale creando un percorso privilegiato fra Spagna e Croazia, Albania, Grecia e Turchia attraverso i porti di Civitavecchia, Gaeta, Ortona ed Ancona. Una proposta di sviluppo che integra sempre di più i nostri territori all’interno delle reti logistiche comunitarie”. “L’accordo di collaborazione che abbiamo firmato oggi - ha dichiarato il presidente Giampieri - è volto a favorire la piena integrazione degli scali dell’Adriatico e del Tirreno centrali nelle strategie infrastrutturali e di trasporto nazionali e comunitarie. Un accordo coerente con lo spirito della riforma dei porti nazionali e che si accompagna al rafforzamento delle infrastrutture trasversali al Centro Italia, grazie alla prossima conclusione dei lavori sulla Quadrilatero tra Marche e Umbria. Gli scali dei due sistemi portuali lavoreranno insieme per sviluppare le opportunità che derivano dall’essere connessione trasversale tra la penisola iberica, i Balcani ed il Mediterraneo sud orientale. Una collaborazione che mi aspetto abbia risvolti positivi per le imprese attive nei porti e nei nostri territori, per rafforzare lo sviluppo economico e sostenere l’occupazione”. Per il consigliere delegato ai Trasporti della Regione Abruzzo, Camillo D’Alessandro, la firma dell’accordo “ha una valenza che definirei storica per candidare un pezzo d’Italia a svolgere una funzione finora trascurata. Un risultato che è stato ottenuto anche grazie agli impegni concreti della Regione verso la portualità, con oltre 50 milioni di euro investiti nel porto di Ortona, e alla tenacia con la quale si è voluto evidenziare il potenziale della trasversalità nelle reti logistiche comunitarie e nazionali. Questo accordo ora andrà sviluppato, sia nel contesto della Strategia macroregionale adriatico-ionica, sia nel contesto della politica Ten-T con l’estensione dei corridoi sulla dorsale adriatica." Per Enrico Panunzi, consigliere della Regione Lazio, l’accordo “in prospettiva futura è importante per lo sviluppo del nord del Lazio anche nell’ottica del completamento della Orte-Civitavecchia, considerata un’infrastruttura strategica e fondamentale per la nostra regione”. Fabio Urbinati, consigliere della Regione Marche, ha rimarcato nel suo intervento la soddisfazione per l’iniziativa. “Sicuramente un grande risultato per l’Autorità di sistema del medio adriatico – ha detto Urbinati - e una grande opportunità per la Regione Marche impegnata nella ricostruzione post-sisma. Le Autorità di sistema portuale oggi hanno superato la difficile fase della spending review e stanno investendo nella manutenzione e nello sviluppo degli scali dei nostri territori. Il potenziamento della dimensione trasversale delle infrastrutture è un sicuro valore aggiunto per le coste come hanno dimostrato quest’estate i dati del turismo sulla costa adriatica servita dalla Quadrilatero.” ]]>Porto e Logistica25/11/2017 - Accordo di cooperazione per il corridoio Adriatico -Tirreno http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=1036http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=1036Accordo di cooperazione per il corridoio Adriatico -Tirreno 25/11/2017 - Sottoscritto nella sala Convegni dell’Autorità di sistema portuale del mar Tirreno centro settentrionale, l’accordo di collaborazione tra l’Adsp di Civitavecchia e di Ancona, alla presenza del viceministro ai Trasporti, Riccardo Nencini, e del vicepresidente del Parlamento europeo, David Sassoli. L’accordo, che rientra nell’ambito della strategia della Macroregione adriatico ionica e dell’accordo istituzionale tra le Regioni Abruzzo e Lazio, intende integrare la rete infrastrutturale comunitaria con una trasversale mediterranea, un “land bridge” territoriale che colleghi il Tirreno centro-settentrionale e l’Adriatico centrale, con particolare riferimento all’integrazione delle connessioni marittime verso Spagna, Croazia centrale e meridionale, Montenegro, Albania e Grecia. Sarà predisposto, come primo passo, un piano di sviluppo progettuale al fine di incrementare i traffici, lo sviluppo economico e l’agilità degli scambi commerciali tra i porti rientranti nelle circoscrizioni delle Autorità di sistema coinvolte. A partire dal piano, le due Adsp collaboreranno negli ambiti dei servizi portuali, della comune azione di promozione dei porti verso le istituzioni comunitarie e della ricerca congiunta di finanziamenti comunitari. Importante anche la dimensione della formazione con la volontà di aprire la collaborazione verso gli istituti nautici regionali. L’intesa, che potrà eventualmente essere estesa anche ad altre Autorità di sistema, tra cui quella del mar Tirreno settentrionale, mira alla promozione di una strategia comune finalizzata a cogliere le occasioni di sviluppo che possono nascere da un collegamento trasversale fra Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria. “La nostra Adsp – ha affermato il presidente di Molo Vespucci, Francesco Maria di Majo - è fortemente impegnata nella promozione e nello sviluppo di sinergie e rapporti commerciali sia con porti situati sulla sponda tirrenica che su quella adriatica, in linea con quanto previsto dal Piano strategico nazionale della portualità e della logistica, che favorisce accordi di partenariato di filiera fra sistemi portuali. Le Regioni dell’Abruzzo, del Lazio, delle Marche e dell’Umbria sono accomunate da una contiguità territoriale oltre che da flussi di persone e merci sulla direttrice Est-Ovest attraverso gli Appennini. Sussiste, inoltre, un importante corridoio “core” delle reti Ten-T (“Scandinavo-Mediterraneo”) di cui fanno parte sia il porto di Ancona che il nodo “core” della città di Roma che, ovviamente, è strettamente connesso al tessuto socioeconomico del porto di Civitavecchia. La trasversale tirrenico-adriatica interseca, in maniera sinergica, tale corridoio europeo e potrebbe ambire a diventare un altro corridoio euro-mediterraneo in cui la dimensione marittima è prevalente". “La direttrice tirreno-adriatica potrà costituire pertanto – ha concluso Di Majo – un corridoio intermodale innovativo che, partendo dalla Spagna e passando per Civitavecchia, arriverebbe fino ai Paesi balcanici, determinando notevoli risparmi sia di tempo che di costi diretti e indiretti, ma soprattutto indubbi vantaggi in termini di riduzione dell’impatto ambientale derivante dal trasporto su strada che, peraltro, è uno dei requisiti principali affinché un corridoio possa assurgere a diventare un corridoio europeo”. “Questo è un accordo strategico – ha sottolineato Rodolfo Giampieri, presidente dell’Autorità di sistema del mare Adriatico centrale - che unisce trasversalmente Adriatico e Tirreno centrale creando un percorso privilegiato fra Spagna e Croazia, Albania, Grecia e Turchia attraverso i porti di Civitavecchia, Gaeta, Ortona ed Ancona. Una proposta di sviluppo che integra sempre di più i nostri territori all’interno delle reti logistiche comunitarie”. “L’accordo di collaborazione che abbiamo firmato oggi - ha dichiarato il presidente Giampieri - è volto a favorire la piena integrazione degli scali dell’Adriatico e del Tirreno centrali nelle strategie infrastrutturali e di trasporto nazionali e comunitarie. Un accordo coerente con lo spirito della riforma dei porti nazionali e che si accompagna al rafforzamento delle infrastrutture trasversali al Centro Italia, grazie alla prossima conclusione dei lavori sulla Quadrilatero tra Marche e Umbria. Gli scali dei due sistemi portuali lavoreranno insieme per sviluppare le opportunità che derivano dall’essere connessione trasversale tra la penisola iberica, i Balcani ed il Mediterraneo sud orientale. Una collaborazione che mi aspetto abbia risvolti positivi per le imprese attive nei porti e nei nostri territori, per rafforzare lo sviluppo economico e sostenere l’occupazione”. Per il consigliere delegato ai Trasporti della Regione Abruzzo, Camillo D’Alessandro, la firma dell’accordo “ha una valenza che definirei storica per candidare un pezzo d’Italia a svolgere una funzione finora trascurata. Un risultato che è stato ottenuto anche grazie agli impegni concreti della Regione verso la portualità, con oltre 50 milioni di euro investiti nel porto di Ortona, e alla tenacia con la quale si è voluto evidenziare il potenziale della trasversalità nelle reti logistiche comunitarie e nazionali. Questo accordo ora andrà sviluppato, sia nel contesto della Strategia macroregionale adriatico-ionica, sia nel contesto della politica Ten-T con l’estensione dei corridoi sulla dorsale adriatica." Per Enrico Panunzi, consigliere della Regione Lazio, l’accordo “in prospettiva futura è importante per lo sviluppo del nord del Lazio anche nell’ottica del completamento della Orte-Civitavecchia, considerata un’infrastruttura strategica e fondamentale per la nostra regione”. Fabio Urbinati, consigliere della Regione Marche, ha rimarcato nel suo intervento la soddisfazione per l’iniziativa. “Sicuramente un grande risultato per l’Autorità di sistema del medio adriatico – ha detto Urbinati - e una grande opportunità per la Regione Marche impegnata nella ricostruzione post-sisma. Le Autorità di sistema portuale oggi hanno superato la difficile fase della spending review e stanno investendo nella manutenzione e nello sviluppo degli scali dei nostri territori. Il potenziamento della dimensione trasversale delle infrastrutture è un sicuro valore aggiunto per le coste come hanno dimostrato quest’estate i dati del turismo sulla costa adriatica servita dalla Quadrilatero.” ]]>Porto e Logistica16/11/2017 - Il Timone d'oro del Propeller va a Cesare Guidihttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=1035http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=1035Il Timone d16/11/2017 - Il Timone d'Oro, riconoscimento assegnato ogni anno dal Propeller club di Ravenna, per il 2017 andrà a Cesare Guidi, presidente dell'Angopi (Associazione nazionale Gruppi ormeggiatori e barcaioli porti italiani) La cerimonia si terrà a metà dicembre nella splendida cornice del Palace Hotel di Milano Marittima. La Cena degli Auguri è occasione di raccoglimento dell’intera Comunità Portuale nella ricorrenza del Natale. Questa la motivazione dell'assegnazione del premio a Guidi: “Cesare Guidi nasce a Porto Garibaldi il 30 luglio 1952 e nel giugno 1962 la famiglia si trasferisce a Marina di Ravenna. Iscritto alla prima categoria della gente di mare nel Compartimento Marittimo di Ravenna, dopo 13 anni e 10 mesi di imbarco, il 1° ottobre 1985 viene iscritto nel registro degli Ormeggiatori del Porto di Ravenna dei quali assume prima la Vice Presidenza e poi la Presidenza nel 2000. Il 14 gennaio 2003 viene eletto presidente ANGOPI (Associazione Nazionale Gruppi Ormeggiatori e Barcaioli Porti Italiani), carica che riveste a tutt’oggi quale leader indiscusso della categoria. Esemplifica pienamente i simboli racchiusi nel logo del nostro Club, il timone e l’elica, avendo dedicato la propria vita professionale al governo e alla promozione della conoscenza in Italia e nel mondo dell’attività degli Ormeggiatori, servizio tecnico nautico imprescindibile ai fini della sicurezza della navigazione. Uomo di mare erudito, fortemente schivo, semplice e popolare nel senso autentico del termine, consapevole della forza del lavoro di squadra, dichiaratamente riceve il premio quale riconoscimento all’intera categoria che rappresenta”. ]]>Porto e Logistica15/11/2017 - Spedizionieri, Belletti subentra a Migliorellihttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=1034http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=1034Spedizionieri, Belletti subentra a Migliorelli15/11/2017 - Danilo Belletti subentra a Marco Migliorelli alla presidenza dell’Associazione ravennate spedizionieri internazionali. Migliorelli si è dimesso in forza dei sopravvenuti impegni professionali e per i ruoli nazionali che ricopere in alcune associazioni di categoria (Confetra, Fedespedi). Danilo Belletti lavora presso l’Eurofor Srl, ricopre la carica di consigliere dal 2014, distinguendosi per l’attiva partecipazione alla vita associativa. Arsi è un’importante realtà associativa locale che annovera 32 aziende (320 dipendenti) che si occupano di logistica in ambito nazionale ed internazionale. "Il Consiglio direttivo - spiega una nota - ringrazia Marco Migliorelli (che resterà in Arsi come membro del Consiglio) per il prezioso contributo, l’impegno profuso, la competenza e la professionalità con cui ha ricoperto la carica di presidente dal 2012 a oggi, facendo sì che Arsi fosse riconosciuta come componente fondamentale del sistema logistico italiano e riferimento essenziale delle attività portuali ravennati". Il neo presidente, Danilo Belletti, si presenterà ai rappresentanti delle istituzioni, agli enti locali e agli associati in occasione dello scambio di auguri natalizi. ]]>Porto e Logistica14/11/2017 - Napa riparte, Alto Adriatico competitivo in Europahttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=1033http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=1033Napa riparte, Alto Adriatico competitivo in Europa14/11/2017 - Da oggi il Porto di Ravenna fa nuovamente parte dell’Associazione dei Porti del Nord Adriatico (NAPA). E’ stata infatti accolta, nel corso dell’Assemblea Generale del NAPA, tenutasi proprio nei giorni scorsi a Ravenna, la richiesta del Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centro settentrionale, Daniele Rossi, di riammettere Ravenna in seno all’Associazione. “Lo scenario all’interno del quale l’Associazione dei Porti del Nord Adriatico è chiamata a muoversi – ha dichiarato il Presidente Rossi -  è profondamente mutato sia a livello nazionale, con la Riforma del settore portuale e la creazione delle Autorità di Sistema, sia a livello internazionale dove vi sono fenomeni in atto nel mercato - e la cosiddetta “Via della seta” è uno di questi - che impongono maggiore determinazione nella difesa del ruolo dei nostri Porti in Europa per riaffermare ed accrescere il valore del Nord Adriatico all’interno del sistema economico e dei trasporti comunitario. Questo impone un ripensamento delle strategie del NAPA al quale Ravenna vuole dare il proprio contributo, e ringrazio i membri dell’Associazione che ci hanno messo nella condizione di farlo, perché l’Associazione possa continuare ad essere un valido strumento per promuovere una condivisa azione programmatica e commerciale del Nord Adriatico. Da oggi si lavorerà tutti insieme, con Venezia, Trieste, Koper e Fiume per un rilancio del NAPA che, attraverso la cooperazione e la condivisione, il confronto ed il dialogo, consolidi e sviluppi il peso del sistema dei Porti del Nord Adriatico in Europa, consentendoci sia di fare fronte alle nuove, complesse sfide che ci aspettano sia di cogliere le nuove opportunità che si presentano per l’intera area del Nord Adriatico”. A Ravenna per l’occasione vi erano anche il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale Pino Musolino e Zeno D’Agostino, Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale e dell’Associazione Porti Italiani (ASSOPORTI). Pino Musolino ha dichiarato che “a pochi giorni dalla mia lettera ai colleghi dei Porti Napa per il rilancio dell’Associazione, sono lieto e soddisfatto che da oggi anche Ravenna torni a far parte di questa squadra, che guarda al futuro condividendo già una serie di interventi importanti per tutto l’Alto Adriatico. In piena crisi economica i porti Napa negli ultimi 8 anni hanno comunque registrato un record di crescita complessiva del + 80% sui container e 30% totale. Tale massa critica deve rispecchiarsi anche nell’influenza nella politica europea che come porti dell’Adriatico siamo in grado di assumere: un asset che non solo ci consentirà di consolidare la lobby a livello europeo e internazionale - versante sul quale abbiamo già dimostrato comunque di essere forti, anche in considerazione degli ingenti finanziamenti europei che il Napa è stato in grado di catturare – 164 milioni  dall’Europa nel periodo 2009-2016 per lo sviluppo delle nostre infrastrutture - a beneficio dei nostri scali e dei nostri territori. Se siamo qui è perché siamo i pilastri di accesso in Europa: possiamo giocare il nostro ruolo con responsabilità ma anche con autorevolezza, anche di fronte ai porti del Nord”. Anche Zeno D’Agostino, Presidente del Porto di Trieste, cui è passata la Presidenza NAPA del prossimo semestre, era a Ravenna per l’occasione ed ha voluto esprimere la propria soddisfazione: "Siamo in una fase storica in cui si parla di rafforzamento dei rapporti tra il mondo asiatico e l’Europa - ha puntualizzato D'Agostino, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale. In questa visione il Nord Adriatico diventa cerniera fondamentale di questi ragionamenti ed è molto utile che ci sia un tavolo istituzionale in cui la portualità dell’Alto Adriatico possa dialogare. Altro dato fondamentale è che stiamo vedendo per la prima volta, una crescita importante dei traffici di tutti i porti NAPA. Il primo elemento da analizzare è questo: c'è un corridoio marittimo Adriatico al servizio dei traffici internazionali, che sta diventando un corridoio di riferimento". “In quest’ottica - ha concluso D'Agostino - il NAPA sta vivendo una nuova fase di rilancio e quindi è  una grandissima soddisfazione per me presiedere per il prossimo semestre un'associazione sempre più strategica per la portualità europea e internazionale”. ]]>Porto e Logistica13/11/2017 - Lady Aziza rompe gli ormeggi e blocca il canalehttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=1032http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=1032Lady Aziza rompe gli ormeggi e blocca il canale13/11/2017 - Il forte vento che dalla notte imperversa su Ravenna, ha rotto l'ormeggio di poppa della nave Lady Aziza, in Darsena di città. L'effetto è stato quello di vedere il mercantile girarsi di traverso occupando tutto il Candiano, il cui livello è superiore di 70 centimetri rispetto alla norma e non consente di aprire in sicurezza il ponte mobile. La poppa del mercantile si è schiantata contro la banchina sul lato opposto del canale, provocando una profonda crepa nel manufatto. Gli ormeggiatori del porto, guidati dal Capo Mauro Samaritani, hanno fissato la poppa all'ormeggio, in attesa che si possa aprire il ponte mobile per fare entrare i mezzi dei rimorchiatori e dei piloti. Sul posto il comandante della Capitaneria di porto, Pietro Ruberto, il sindaco Michele de Pascale, l'assessore Roberto Fagnani. Lady Aziza è sotto sequestro in seguito alla tragica collisione con il mercantile Gokbel. Verso le 13 è stato aperto il ponte mobile ed è entrato in darsena un rimorchiatore con a bordo anche il Capo pilota, Roberto Bunicci, che  ha provveduto a riormeggiare in sicurezza la nave. ]]>Porto e Logistica09/11/2017 - Per Bodewig "le aree asset strategico del porto di Ravenna"http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=1031http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=1031Per Bodewig "le aree asset strategico del porto di Ravenna"09/11/2017 - Giornata importante per il Porto di Ravenna che ha ricevuto la visita di Kurt Bodewig, coordinatore Europeo del Corridoio Adriatico-Baltico, di cui Ravenna fa parte ed ex ministro dei trasporti della Germania. Il presidente dell’Autorità di sistema portuale, Daniele Rossi, ha illustrato a Bodewig tutti i progetti in corso e di prossima realizzazione. Bodewig ha visitato il Porto con una motovedetta della Capitaneria di Porto ed ha poi incontrato, nella sede dell’Autorità Portuale, il Sindaco di Ravenna, le altre Istituzioni locali e gli operatori che a Ravenna hanno progetti di interesse per il Corridoio. “La visita di Bodewig è un momento di grande importanza per riaffermare il ruolo strategico di terminale a mare del Porto di Ravenna all’interno del Corridoio Adriatico Baltico – ha dichiarato il Presidente dell’Autorità Portuale, Daniele Rossi – ruolo che pone il nostro scalo al centro di uno dei nodi cruciali della pianificazione europea di trasporto e che può offrire importanti vantaggi allo sviluppo ed all’economia di questo territorio e dell’intero Paese. Il Corridoio Adriatico-Baltico – ricorda ancora Rossi - attraversa 6 Paesi Membri dell’Unione Europea (Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Austria, Slovenia e Italia) per circa 1.800 km, connettendo i porti adriatici di Trieste, Venezia, Ravenna e Koper con i porti baltici. In totale, il Corridoio attraversa 13 nodi urbani ed aeroporti, 25 porti e 24 piattaforme multimodali. L’Europa finanzia e sostiene la realizzazione del Corridoio Adriatico-Baltico poiché lo giudica una infrastruttura strategica in grado di creare occupazione e di contribuire alla riduzione delle emissioni nocive. E Ravenna è un terminale di questa importantissima “strada” lungo la quale sempre di più viaggeranno le merci arrivate via mare al nostro scalo” “Il Porto di Ravenna mi ha fatto una ottima impressione – ha dichiarato Kurt Bodewig al termine della sua visita. E’ un Porto che ha molti pregi, in particolare il vantaggio di aver molto spazio per lo sviluppo delle attività portuali, e penso che questo sia molto positivo non solo per Ravenna, ma anche per tutti i porti del Nord Adriatico. Il Nord Adriatico è, infatti, una delle principali aree che porta tutto il flusso di trasporto direttamente nel cuore dell'Europa, nel grande mercato della Germania, dell'Austria, della Svizzera, del Paesi Bassi e quello che ho visto oggi e quello che ho sentito in relazione agli investimenti in corso e al futuro sviluppo del Porto di Ravenna, mi confermano il ruolo importante che questo scalo sarà in grado di svolgere per tutti questi territori”. ]]>08/11/2017 - Sapir, due anni per scegliere il futuro societariohttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=1030http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=1030Sapir, due anni per scegliere il futuro societario08/11/2017 - La presentazione del volume dedicato ai 60 anni della Sapir (‘Un’impresa in porto. Storia della Sapir) curato dall’Istituto storico della resistenza e dell’età contemporanea, presieduto da Guido Ceroni), e scritto Tito Menzani e Salvatore Tagliaverga, ha fornito l’occasione per la presentazione dei passaggi più significativi del nuovo Piano industriale della società a capitale pubblico e privato. “Dal piano industriale – ha detto il presidente della società, Riccardo Sabadini – ci viene consegnata la fotografia di un porto in sostanziale salute che ha recuperato gli effetti della crisi del 2008 e per il quale, già la realizzazione della prima fase del progetto di approfondimento, quello a -12,50 metri, sarà estremamente importante”. Che la Sapir sia in buona salute lo dimostrano i risultati degli ultimi 3 esercizi con utili per oltre 4,5 milioni di euro annui. Oltre agli investimenti in tecnologia, Sapir si avvale di un primato in Italia: 90 ettari di aree pronte per investimenti con fronte banchine, ferrovia e collegamenti stradali. Un patrimonio stimato in 100 milioni di euro. Quattro le macroaree: San Vitale, Largo Trattaroli, Logistica 1 oltre a lottizzazioni a ovest. In San Vitale si prevede la costruzione di tettoie, tre magazzini dei quali uno refrigerato per oltre 20 mila metri quadrati. Rimarranno a disposizione aree necessarie per i cosiddetti project cargo e cioè i grandi mezzi speciali. Trattaroli è invece votata ai container e logistica 1, per cui esistono circa 29 ettari raccordati alla ferrovia e alla strada. Al termine di tutte le valutazioni legate allo sviluppo delle aree, alle prospettive dell’approfondimento portuale a -12,50 metri, e al trend del mercato, gli azionisti Sapir decideranno se sdoppiare la società, separando la funzione pubblica da quella terminalista, oppure se scegliere la quotazione al mercato regolamentato. Entro due anni la decisione finale. Ai lavori sono intervenuti il sindaco Michele de Pascale, il presidente della Camera di commercio, Natalino Gigante e l’assessore regionale Andrea Corsini. ]]>Porto e Logistica04/11/2017 - A Venezia nominato il Cluster che affiancherà l'Adsp http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=1029http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=1029A Venezia nominato il Cluster che affiancherà l04/11/2017 - Esordio all'Arsenale del Venice Maritime Cluster, l'organismo che raccoglie tutte le imprese e le associazioni di categoria operanti a vario titolo nel settore dell’economia marittima e portuale della Laguna di Venezia. L'obiettivo, sulla base delle indicazioni fornite dalla recente riforma di sistema portuale, è quello di costituire un unico interlocutore per la neonata Autorità di Sistema portuale. Presidente è stato nominato Giuseppe Orrù, a capo dell'Unione Piloti. Del Cluster fanno parte anche UPA Confartigianato Città Metropolitana di Venezia, Società Rimorchiatori Riuniti Panfido, Associazione degli Agenti e Mediatori Marittimi della Provincia di Venezia e Interporto di Padova. All’evento hanno preso parte anche la Marina Militare, il Comune di Venezia, la Capitaneria di Porto, Confartigianato, Assomarinas (Roberto Perocchio), Tirrenia CIN (Massimo Mura) e l’europarlamentare Isabella De Monti, componente della Commissione Trasporti. Con Orrù sono stati nominati anche i vicepresidenti Salvatore Mazzocca (presidente UPA Confartigianato Venezia) e Paolo Tonolo (presidente dell’Associazione Agenti e Mediatori Marittimi). ]]>Porto e Logistica03/11/2017 - La storia della Sapir raccontata in un libro http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=1028http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=1028La storia della Sapir raccontata in un libro 03/11/2017 - Un convegno che si immagina ricco di spunti di riflessione e che potrebbe anche suscitare qualche emozione, quello che hanno messo in cantiere Sapir e Camera di commercio, fondatrice e tuttora importante azionista della principale impresa portuale ravennate, per mercoledì prossimo, 8 novembre, ore 9.15, nella sala Cavalcoli dall'Ente Camerale, in viale Farini a Ravenna. “Un'impresa in porto. La Sapir tra l'orgoglio della propria storia e le nuove sfide del piano industriale” è il titolo che si è scelto per simboleggiare il ponte che questo convegno idealmente getta tra il passato che si affida alla storia e il futuro che si inizia a tratteggiare. Nella prima parte si guarderà al passato, provando a mettere qualche punto fermo, con il rigore dell'analisi storica, su quelli che sono stati i primi sessant'anni di Sapir. Lo si farà con la presentazione del libro voluto da Sapir in questa ricorrenza, commissionato all'Istituto Storico per la Resistenza e l'Età contemporanea di Ravenna e scritto da Tito Menzani e Salvatore Tagliaverga. “Un'impresa in porto. Storia della Sapir (1957-2017)” è in uscita per le edizioni Longo col patrocinio e contributo della Camera di Commercio. Lo presenterà Guido Ceroni presidente dell'Istituto Storico. Dell'altro intervento a tema definito si farà carico Riccardo Sabadini, presidente di Sapir, che illustrerà le linee generali del piano industriale, approvato a settembre dal CdA societario, che dovrà guidare lo sviluppo e la riorganizzazione del gruppo in ossequio ai dettami della legge Madia sul riordino delle società partecipate dal pubblico; piano attualmente all'attenzione degli azionisti per l'assunzione delle decisioni di loro competenza. Parlare di Sapir vuol dire parlare del porto di Ravenna; ci saranno dunque anche ulteriori stimoli per gli interventi del presidente della Camera di Commercio Natalino Gigante, del sindaco di Ravenna Michele De Pascale e del Presidente della Regione Stefano Bonaccini, dall'infrastrutturazione viaria e ferroviaria al progetto hub portuale. Due ore di dibattito che si annunciano ricche di motivi d'interesse, che infatti hanno già assicurato la conferma di partecipazione di numerose autorità e di tanti interessati a vario titolo, tra cui i figli di coloro che la Sapir fondarono o comunque aiutarono a nascere e a crescere. La partecipazione è libera. ]]>Porto e Logistica27/10/2017 - Via libera a ferrobonus e marebonushttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=1027http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=1027Via libera a ferrobonus e marebonus27/10/2017 - Via libera dalla Commissione Europea al prolungamento del programma di aiuti dell'Italia alla promozione del trasporto combinato attraverso incentivi a sostegno del trasporto merci effettuato per via marittima, con servizi a corto raggio, invece che terrestre (Marebonus) ed effettuato via ferrovia anziché via strada (Ferrobonus), incentivi che Bruxelles ha confermato essere in linea con le norme comunitarie sugli aiuti di Stato. I regimi di aiuti erano stati approvati inizialmente dalla Commissione Europea lo scorso 19 dicembre ( del 19 dicembre 2016). Con questa decisione i programmi sono stati prolungati per la durata di due anni dal 1° gennaio 2018 al 31 dicembre 2019 mantenendo tuttavia inalterato il budget iniziale di 200 milioni di euro. Inoltre la Commissione UE ha approvato il prolungamento della durata due piani di aiuti pubblici dell'Austria, del valore complessivo di 650 milioni di euro, destinati anch'essi a promuovere il trasferimento del trasporto delle merci dalla strada al trasporto combinato. In particolare, un programma è volto a promuovere lo spostamento del traffico delle merci dalla strada ad altre modalità di trasporto, mentre il secondo ha l'obiettivo di migliorare i collegamenti tra le linee ferroviarie e i terminal intermodali. La Commissione ha confermato la compatibilità dei due piani austriaci con le norme comunitarie in materia di aiuti di Stato ed specificato che la valutazione dell'applicazione dei due programmi ha verificato che negli ultimi cinque anni le misure previste hanno effettivamente contribuito a trasferire il trasporto delle merci dalla strada alla ferrovia. Pertanto è stata decisa la loro estensione al periodo 2018-2022 con un budget complessivo di 650 milioni di euro. ]]>26/10/2017 - A Venezia Delrio annuncia 11 mld per le ferrovie del Nord Esthttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=1026http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=1026A Venezia Delrio annuncia 11 mld per le ferrovie del Nord Est26/10/2017 - Sono tre le parole chiave che pronuncia il ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, Graziano Delrio, nell'intervento conclusivo agli Stati generali della logistica del Nord Est, tenutasi a Venezia: strategia, cooperazione, specializzazione. Ad ascoltare Delrio, i presidenti delle Autorita' portuali di Venezia, Trieste e Ravenna, Pino Musolino, Zeno D'Agostino, Daniele Rossi, e i presidenti delle Regioni Veneto, Friuli Venezia Giulia e l'assessore ai Trasporti dell'Emilia Romagna Luca Zaia, Debora Serracchiani e Raffaele Donini. "Cooperare aumenta il valore aggiunto", afferma il ministro evidenziando che le opere infrastrutturali non producono i risultati sperati se non sono inserite in un sistema. In quest'ottica, la competizione tra Venezia e Trieste deve in qualche modo essere messa in secondo piano, perche' "a Rotterdam sono molto ben organizzati". Bisogna poi considerare che "non c'e' solo la via della seta, ci sono altri grandi mercati in via di sviluppo", pertanto "è inutile rincorrersi, si punti sulle specialità, non siamo tutti uguali". "I corridoi europei in Italia hanno oggi una mole di finanziamenti senza precedenti. Noi abbiamo messo a disposizione 11 miliardi di euro di investimenti qui nel Nord Est per la rete ferroviaria" ha poi specificato Delrio. "Noi non arriveremo in ritardo con il terzo valico ma in contemporanea alla Svizzera nel corridoio Genova-Rotterdam e siamo più avanti con i lavori dei tedeschi sul Brennero perché abbiamo già messo a disposizione importanti risorse". "Rete ferroviaria Italiana ha fatto 3,5 miliardi di euro di bandi nel 2016 - ha concluso - nel 2017 farà bandi per 7,5 miliardi di euro, più 5 per i lotti costruttivi dell'alta velocità. Numeri che danno un'idea dell'enorme capacità di risorse che arriveranno su questi territori che sono tra l'altro di eccellenza e quindi preparati ad accoglierli" ]]>26/10/2017 - Il porto di Ravenna pronto a collaborare con Venezia e Triestehttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=1025http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=1025Il porto di Ravenna pronto a collaborare con Venezia e Trieste26/10/2017 - Piena disponibilità del porto di Ravenna a stringere la collaborazione con gli altri scali del Nord Est, Venezia e Trieste. Lo ha ribadito nel suo intervento agli Stati generali della logistica del Nord Est, il presidente dell'Adsp ravennate Daniele Rossi: “Occorre affrontare una nuova sfida: Con un disegno strategico complessivo, che indirizzi il Porto di Ravenna verso una nuova prospettiva competitiva. Il primo passo è rimarcare la Mission di riferimento del Porto di Ravenna: essere il porto del sistema economico dell’Emilia Romagna e uno dei gate logistici di riferimento del bacino industriale e di consumo del Nord Italia, correlando tutti i suoi progetti di sviluppo con l’esigenza di sostenere la crescita di tale territorio. Il disegno strategico complessivo del Porto di Ravenna persegue tre direttrici di sviluppo correlate che puntano a massimizzare l’efficacia delle principali leve competitive: infrastrutture, interconnessioni, capitale umano". Il progetto di Hub Portuale di Ravenna si basa su una strategia di integrazione col territorio di riferimento e una Strategia di Bacino, l’Alto Adriatico. "Se vi è identità di vedute e obiettivi su questa visione di scenario e su questa direttrice strategica _ ha detto Rossi _ occorre partire da essa per definire un comune percorso di lavoro". Sul fronte della DOMANDA: i nuovi traffici non andranno mai in un singolo porto: un sistema integrato potrebbe offrire più alternative . Si sono già fatte comuni iniziative ma il vero salto di qualità non è nel fare solo promozione assieme. Collaborazioni comunque possibili e auspicabili Sul fronte dell’OFFERTA: i singoli porti del bacino non potranno autonomamente sostenere la sfida competitiva con i porti del Nothern Range. Serve una strategia integrata di sviluppo sul fronte dell’offerta infrastrutturale per colmare il gap nei collegamenti a terra e presentarsi come sistema integrato Reti di feederaggio di bacino. Occorrono sistemi logistici retroportuali interconnessi. Reti ferroviarie e stradali adeguate. Best practices sull’offerta di servizi "Si potrebbe concordare il seguente piano di lavoro: selezionare gli interessi, individuando quelli comuni, su cui lavorare assieme da subito, e quelli specifici, da rendere coerenti e integrare. Individuare i punti di debolezza e i vincoli allo sviluppo e, in riferimento ad essi, i possibili ambiti di lavoro in comune, concordando azioni di sistema su vettori, infrastrutture, direttrici/mercati su cui investire e specializzarsi, ecc. e lanciare progetti integrati di sviluppo con il supporto delle Amministrazioni Regionali e sotto la guida e l’indirizzo del Ministero". ]]>25/10/2017 - Domani gli Stati Generali della Logistica del Nordesthttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=1024http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=1024Domani gli Stati Generali della Logistica del Nordest25/10/2017 - Domani, a partire dalle ore 8.30 nella Sala degli Squadratori dell'Arsenale di Venezia, ospiti della Marina Militare Italiana, si terranno gli Stati Generali della Logistica del Nordest, appuntamento che riunirà il gotha della portualità, della logistica e dei trasporti della regione con l'obiettivo di delineare lo stato dell'arte delle infrastrutture e dei servizi offerti da porti e interporti di Veneto, Emilia Romagna e Friuli Venezia Giulia. In occasione dell'incontro, a sancire la collaborazione futura e fattiva tra i sistemi portuali e gli interporti, sarà firmato un position paper strategico che costituirà una cabina di regia tra porti, interporti e Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per il rilancio della logistica a Nordest. L'intenzione è che la sottoscrizione del documento costituisca l'inizio di un percorso comune che, nel tempo, porterà alla redazione di un vero e proprio protocollo di intesa volto a potenziare e armonizzare gli interventi programmati, i cantieri aperti e le priorità di ciascun territorio dando vita ad un sistema logistico integrato di infrastrutture e servizi per l'intero Nordest. L'evento, dopo i saluti istituzionali della Marina Militare da parte del contrammiraglio comandante dell'Istituto di Studi Militari, Marcello Bernard, e del sindaco di Venezia, Luigi Brugaro, si aprirà con una relazione di Ennio Cascetta (RAM Spa) per fare il punto sulla logistica a Nordest nel contesto delle politiche nazionali. Seguirà una tavola rotonda sulle previsioni di crescita dei porti e interporti del Nordest alla quale prenderanno parte Pino Musolino (AdSP Adriatico Settentrionale), Zeno D'Agostino ( AdSP Adriatico Orientale), Daniele Rossi (AdSP Adriatico Centro-Settentrionale) e Matteo Gasparato (Interporti Riuniti). Protagonisti della seconda tavola rotonda saranno gli operatori privati, ovvero le imprese che ogni giorno utilizzano le infrastrutture dei territori per le loro attività. Sono previsti gli interventi di Mario Petrosino (Fondazione Istituto sui Trasporti e la Logistica), Mario Marangoni (ATB Riva Calzoni Spa), Fabio Belli (Fagioli Spa), Ervino Harej (Autamarocchi Spa) e Gian Paolo Gotelli (Mercitalia Rail Srl). Ai rappresentanti delle imprese è affidato il compito di evidenziare le opportunità, ma anche le criticità, del sistema. L'incontro si chiuderà con le dichiarazioni dei presidenti delle tre Regioni del Nordest, Luca Zaia (Veneto), Debora Serracchiani (Friuli Venezia Giulia) e Stefano Bonaccini (Emilia Romagna). Le conclusioni sono affidate al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio. ]]>24/10/2017 - Logistica, sciopero generale a fine mesehttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=1023http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=1023Logistica, sciopero generale  a fine mese24/10/2017 - Il 5 e 6 ottobre, le parti datoriali e le organizzazioni sindacali si sono incontrate per dibattere ulteriormente sulle tematiche di pertinenza del tavolo dell’autotrasporto e della logistica. "Con questi due giorni di lavori - spiega Franco Ventimiglia, responsabile aggregato dei Trasporti, Logistica e Portualità - i sindacati avrebbero voluto dare una stretta finale al rinnovo del CCNL dell’autotrasporto di merci c/terzi. I sindacati dei lavoratori dipendenti, auspicavano la definizione della normativa relativa alle mansioni di conducente ed agli aspetti collegati alla logistica che erano rimasti ancora in sospeso; pensavano infine di avviare il dibattito sul tema della riparametrazione economica dei livelli". Terminata questa fase si sarebbero dovute affrontare le tematiche di interesse comune, in unico tavolo (quindi con la presenza anche di Confetra e delle altre associazioni di suo riferimento) che, di proprio arbitrio, i sibndacati avevano già convocato per i giorni 11 e 12 ottobre. "L’esito ha avuto tutt’altro epilogo: la trattativa si è interrotta a seguito della richiesta, delle parti datoriali, di un ulteriore momento di approfondimento su alcune tematiche di interesse strategico per le imprese. A fronte di quanto accaduto FILT CGIL,CISL Reti e Uiltrasporti hanno proclamato lo sciopero generale delle imprese del settore per i giorni 30 e 31 ottobre 2017 (dalle ore 00.00 del 30 alle ore 24 del 31 ottobre) nonché, per le sole attività strumentali ai servizi essenziali, per il solo giorno del 27 ottobre 2017. Un atteggiamento, a nostro avviso, ingiustificato e che allunga e crea difficoltà alla conclusione delle trattativa per il rinnovo del CCNL". ]]>18/10/2017 - Nuove grandi gru al Tcr per incrementare i containerhttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=1021http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=1021Nuove grandi gru al Tcr per incrementare i container18/10/2017 - Un porto dove convivono al meglio rinfuse, ro ro, container, industrie. L'investimento realizzato dal Tcr con l'acquisto di 4 gru Liebherr con una spesa di 24 milioni di euro è un passo decisivo per sviluppare il traffico container, anche se per vedere materializzato concretamente il risultato bisognerà attendere l'avvìo dell'approfondimenbto dei fondali, prima a -12,50 metri e successivamente a -14,50. All'inaugurazione delle gru, due ospiti particolari: la famiglia Liebherr, leader mondiale nella produzione di gru portuali, a Ravenna rappresentata da Mac Port presieduta da Matteo Bilotti, e Thomas e Cecilia Eckelmann, leader di Eurokai e Contship. Quest'ultima società azionista di minoranza in Tcr (30%), mentre Sapir detiene il 70%. Dal sindaco Michele De Pascale, l'impegno concreto a seguire l'iter di approvazione del progetto di approfondimento dei fondali, assieme a Daniele Rossi, presidente dell'Autorità di sistema portuale ravennate. "Il progetto è stato consegnato un mese e mezzo fa al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e dopo dieci giorni era già stato trasmesso al Consiglio superiore dei lavori pubblici. E' necessario ragionare in un'ottica di sistema e non concorrenziale, ma Venezia col Mose si è creata da sola una barriera fisica". Con queste parole Daniele Rossi ha replicato a Cecilia Eckelmann Battistello, che ha avuto espressioni decise sulla necessità di accelerare gli escavi dei fondali e sui ritardi nella realizzazione del nuovo terminal container. Affermazione diretta più ai predecessori che non agli attuali responsabili della programmazione portuale. Nereo Marcucci, presidente di Confetra, ha sottolineato che "l'obiettivo del porto di Ravenna deve essere quello di lavorare navi fino a 4000 TEUs, valorizzando il settore dei container che crea ricchezza e occupazione, e che per questo è in ogni caso necessario scavare fino a -14,5 metri". Per il presidente degli Spedizionieri ravennati, Marco Migliorelli, il porto di Ravenna potrebbe trovarsi a dover far fronte nel Mediterraneo alla concorrenza dei porti del Nord Europa in crisi". Intervenuto nella veste di coordinatore del Gruppo tecnico di Confindustria per la logistica, i trasporti e l’economia del mare, Guido Ottolenghi, direttore generale e amministratore delegato dell'azienda di famiglia, La Petrolifera Italo Rumena Spa, uno dei Gruppi che sta investendo molto nel porto di Ravenna con il progetto di un deposito di GNL, ha ricordato che "è per una responsabilità collettiva, se negli ultimi anni qualcosa non è andato bene a Ravenna", richiamato "la compattezza degli operatori che lavorano nel porto e per il porto", auspicato che "trovi completa applicazione la riforma portuale". Gli interventi infastrutturali sulla linea Ravenna-Ferrara per Gino Maioli, presente come FederCargo, "sono determinanti per lo sviluppo del porto di Ravenna" e la necessità di "fare squadra" è stata ribadita dal consigliere regionale Gianni Bessi. ]]>Porto e Logistica18/10/2017 - La Cna 'sposa' il porto piattaforma logisticahttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=1022http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=1022La Cna 18/10/2017 - Presso la CNA di Ravenna si è svolto il convegno “L’ECONOMIA VA IN PORTO. Infrastrutture, autotrasporto e logistica per lo sviluppo di Ravenna, città-porto dell’Emilia-Romagna”. Nella sua relazione introduttiva il presidente della CNA, Pierpaolo Burioli, ha sottolineato l’esigenza, da parte di CNA, di un confronto con le Istituzioni locali per portare alla loro attenzione le istanze dell’artigianato, della piccola impresa e dei consorzi artigiani sulle ipotesi di sviluppo della principale infrastruttura presente sul nostro territorio: il porto. Ravenna, quindi, come città-porto dell’Emilia-Romagna e come grande piattaforma logistica dell’Adriatico capace di esprimere importanti performance economiche a livello nazionale e internazionale. Ha poi evidenziato il ruolo fondamentale delle cosiddette “Autostrade del Mare”, che interessano prima di tutto gli autotrasportatori: “manteniamo e sviluppiamo questo importante traffico per il porto – ha detto - per il lavoro che genera e per il minor inquinamento che produce” “Il rinnovo dei vertici dell’Autorità di Sistema dell’Adriatico – ha proseguito - nonché la centralità del sistema portuale nelle priorità dell’Amministrazione comunale di Ravenna, costituiscono una significativa opportunità per il rilancio del porto, che impongono anche un ripensamento e un riposizionamento della SAPIR. Ed è in questo contesto che come CNA sosteniamo la decisione assunta di procedere alla valutazione di un nuovo Piano Industriale della SAPIR. Il porto di Ravenna è un asset strategico per l’economia di Ravenna e per la regione Emilia Romagna, e come tale deve essere considerato in tutte le sue specificità: commerciale, industriale, crocieristica, diportistica e cantieristica”. “Accanto alla questione centrale dell’approfondimento dei fondali – ha poi evidenziato - sono conseguentemente strategiche anche le infrastrutture periportuali sulle quali la Regione Emilia Romagna si è recentemente espressa. Il recente protocollo firmato con Rete Ferroviaria Italiana (RFI) va nella giusta e condivisa direzione di mettere nero su bianco con tempi certi le opere ferroviarie necessarie per essere un porto di rango europeo, eliminando anche l’attuale scalo merci cittadino. Esortiamo le Istituzioni presenti a presidiare con la dovuta attenzione il rispetto delle tempistiche. Abbiamo, invece, rilevato con grande amarezza che per il Governo la E55 Orte- Mestre non è più un’opera prioritaria. All’opposto, per la CNA rimane un punto fermo il collegamento Cesena-Ravenna-Mestre attraverso il raccordo con la Ferrara Mare. La decisione della Regione di non inserire fra le opere prioritarie la realizzazione del collegamento minimale Ravenna Ferrara Mare per raggiungere Mestre o Verona snodo centrale per i collegamenti con il Nord Europa non ha saputo cogliere, a nostro parere, quella visione di lungo respiro che da tempo sosteniamo con fermezza. Inoltre, ribadiamo ancora una volta un altro obiettivo per noi irrinunciabile che deve essere perseguito nella pianificazione delle opere di collegamento all’area portuale e, cioè, la separazione del traffico locale da quello pesante e di scorrimento sia stradale che ferroviario”. “Il progetto di hub portuale è complicato e comporta tanti fattori di rischio – ha affermato il Sindaco di Ravenna, Michele De Pascale – ma abbiamo voluto prendere decisioni che comportassero il minor tasso di incertezze possibile e la percentuale più alta possibile di arrivare al risultato”. Poi la notizia: “la grande rivoluzione – ha annunciato – interesserà il traffico merci del porto a seguito della firma, il 17 ottobre scorso, dell’accordo con RFI (Rete Ferroviaria Italiana) per la realizzazione lungo il Candiano di due grandi stazioni merci, una sulla sponda destra e una sulla sponda sinistra del Canale”. Il progetto, atteso da tempo, sarà presentato ufficialmente tra qualche settimana. “Sul ferro – ha ribadito – abbiamo interlocutori avveduti e oculati, sulle strade il bilancio dei risultati conseguiti è assolutamente insufficiente. Penso, tuttavia, che come sistema territoriale stiamo trasferendo fiducia a chi può e vuole investire qui: intermodalità, acqua, ferro, strade, aree a prezzi concorrenziali sono condizioni che si possono creare in questo momento e che non hanno uguali”. “Altro tema fondamentale – ha concluso – è quello della formazione delle risorse umane. Stiamo lavorando con l’ITI perché dal prossimo anno a Ravenna venga attivato il corso di Tecnico Nautico e con l'Università di BO e di Ferrara per creare professionalità idonee allo sviluppo del nostro territorio”. Il presidente dell’Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico centro-settentrionale, Daniele Rossi, ha evidenziato come Ravenna sia uno dei porti più importanti d'Italia che deve avere la grande ambizione di guardare ai traffici oceanici e ai collegamenti con l'Europa. I nuovi investimenti - per un importo complessivo di circa 235 milioni di euro che assorbirà la maggior parte delle risorse dell'ente per i prossimi anni – sono relativi al progetto di approfondimento dei fondali, all’adeguamento strutturale di oltre 5 km di banchine e alla realizzazione di circa 1000 ulteriori metri di banchina in Largo Trattaroli, oltre alla realizzazione di nuove piattaforme logistiche per circa 200 ettari. Il nuovo impianto di trattamento dei sedimenti permetterà l'escavo dei fondali a 14.50 metri, un obiettivo che cambierà totalmente la qualità di ricezione delle navi da trasporto che saranno sempre più grandi e che trasporteranno più merci, riducendone il costo unitario. “Le infrastrutture sono sicuramente un punto di partenza – ha aggiunto - ma occorre guardare oltre: l’impianto di video sorveglianza, il completamento della digitalizzazione dei processi documentali in ambito doganale e il completamento della fibra ottica, oltre al nuovo impianto per lo stoccaggio e la distribuzione del gas naturale liquefatto, sono alcuni degli interventi previsti, unitamente al potenziamento del Terminal Traghetti”. Il consigliere regionale, Gianni Bessi, nel ribadire come le “Autostrade del mare siano un pezzo di un mosaico più complesso per una presenza strategica all'interno del Piano regionale dei Trasporti”, ha lodato “l’ottimo lavoro di squadra che ha visto Ravenna come protagonista della nostra Regione e che ha coinvolto a tutti i livelli le Istituzioni e le componenti della società regionale che hanno aderito al Patto per il Lavoro, contribuendo così al rilancio dello sviluppo e dell’occupazione dell’Emilia-Romagna”. La conclusione del convegno ha visto il “debutto” nella nostra città del nuovo presidente di CNA Emilia Romagna, Dario Costantini, che ha ribadito come il Sistema Ravenna sia un sistema che funziona, dove i singoli non lavorano mai da soli insistendo sul fatto che il collegamento E55 Orte Mestre non si possa classificare come opera secondaria. “L’isolamento dall'asse lombardo veneto – ha detto - è una mancata opportunità per tutto il sistema regionale”. E ha concluso con il quesito: “Ravenna è una città col porto o una città portuale? La riqualificazione del porto significa riqualificazione della città e dell’intera regione e Ravenna, con questo importante progetto, sta diventando una città portuale matura ed europea”. ]]>Porto e Logistica12/10/2017 - Lungomare Nord, firmato l'accordo con Delriohttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=1020http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=1020Lungomare Nord, firmato l12/10/2017 - Dopo la Giunta comunale che ha approvato lo schema dell’accordo, questa mattina anche la Giunta della Regione Marche ha dato il suo via libera e oggi pomeriggio il ministro Graziano Delrio sarà presente alla firma dell’atto per la realizzazione del Lungomare Nord di Ancona, che prevede la creazione della scogliera e l’interramento con i materiali di escavo per una spesa di 40milioni e lo spostamento della ferrovia. “Questo risultato non è frutto di fortuna. Abbiamo lavorato intensamente a questo obiettivo”, ha affermato il sindaco Valeria Mancinelli. «Dovranno essere avviate le procedure di valutazione di impatto ambientale con le linee guida fissate nell'accordo di programma e fatte partire le procedure necessarie per fasi, ma l'orizzonte temporale di realizzazione dell'opera nel suo complesso è prevista nel 2020», ha dichiarato l'assessore al Porto Ida Simonella.   Il documento è stato firmato da ministero delle Infrastrutture, Regione, Comune e RFI, che sarà il soggetto attuatore e stazione appaltante per l'intera operazione che prevede oltre alla realizzazione del lungomare Nord, lo spostamento della ferrovia e un'azione di difesa della costa, condizione indispensabile, insieme all'interramento del materiale d'escavo del porto, per la realizzazione del tutto. Parallelamente sarà creato anche un nuovo imbocco per il porticciolo di Marina Dorica. ]]>Porto e Logistica12/10/2017 - Mattioli, il mio programma in Confitarmahttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=1019http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=1019Mattioli, il mio programma in Confitarma12/10/2017 - Mario Mattioli è il nuovo presidente di Confitarma, la confederazione degli armatori italiani. E' stato eletto all'unanimità e succede a Emanuele Grimaldi, rimasto alla guida per cinque anni. Mattioli è napoletano, amministratore delegato della società Augusta. Parlando del programma dei prossimi mesi ha sottolineato che porterà avanti la sua azione anche nell'ambito dei rapporti con Confindustria e la Federazione del mare "che da anni è l'unico organismo in grado di dare voce al cluster marittimo nel suo insieme con un'azione costante, forse silenziosa ma di sicuro valore: Federazione che potrà rivedere la sua organizzazione in funzione di nuove esigenze manifestate dalle associazioni ad essa aderenti". "Cercherò con tutte le mie forze - ha aggiunto - di continuare sulla stessa strada che ha portato vantaggi all’armamento italiano, consapevole del fatto che essere presidente di Confitarma significa assumere la responsabilità di rappresentare una categoria importante del nostro Paese, caratterizzata da peculiarità che ci rendono completamente diversi dalle altre categorie imprenditoriali soprattutto per il suo carattere internazionale". Nella foto: Mattioli tra Luca Vitiello (Assorimorchiatori) e Gennaro Fiore (direttore generale di Confitarma). ]]>Armatori e Cantieri12/10/2017 - Big a confronto sul futuro delle piattaformehttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=1018http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=1018Big a confronto sul futuro delle piattaforme12/10/2017 - Promosso dall’Università di Bologna – Scuola di Giurisprudenza Dipartimento di Scienze giuridiche e dalla Fondazione Flaminia di Ravenna con il contributo dell’Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico centro settentrionale, si terrà domani dalle ore 14.30, presso la Sala Cavalcoli della Camera di commercio in via Farini 14, il convegno sul tema: 'Il futuro delle piattaforme offshore: decommissioning e riconversione'. Si tratta di un appuntamento particolarmente importante, che anticipa alcune delle opzioni future che interesseranno l’attività delle aziende dell’offshore ravennate, principale distretto energetico italiano. Il convegno si aprirà con i saluti delle Autorità e con l’introduzione al convegno a cura di Giuseppe Bortone (direttore generale dell’Agenzia regionale Arpae). Ore 15.45 I Sessione Presiede: Elda Turco Bulgherini, Professore ordinario di Diritto della navigazione dell’Università Tor Vergata di Roma. IL QUADRO NAZIONALE DEGLI IMPIANTI A MARE PER LA COLTIVAZIONE DI IDROCARBURI - Silvia Grandi, Dirigente della Divisione Sicurezza, Bollettino Ufficiale Idrocarburi e Geotermia (BUIG), Statistiche, Cartografia, Normativa Tecnica – Ministero dello Sviluppo Economico GLI OBBLIGHI DI DISMISSIONE DELLE PIATTAFORME OFF-SHORE: DAL DIRITTO INTERNAZIONALE AL DIRITTO INTERNO - Massimiliano Musi, Assegnista di ricerca in Diritto della navigazione dell’Università di Bologna LA GESTIONE DEI RISCHI NELLE ATTIVITÀ DI DECOMMISSIONING TRA SICUREZZA E TUTELA AMBIENTALE - Greta Tellarini, Professore associato di Diritto della navigazione dell’Università di Bologna IL FUTURO DELLE PIATTAFORME OFF-SHORE CASI APPLICATIVI E POTENZIALI PROGETTUALITÀ ECO-SOSTENIBILI - Laura Airoldi, Professore associato di Ecologia dell’Università di Bologna - Andrea Barbanti, Dirigente tecnologo ISMAR-CNR LA NUOVA VITA DELLE PIATTAFORME OFF-SHORE - Franco Nanni, Presidente ROCA Ore 17.00 II Sessione TAVOLA ROTONDA DECOMMISSIONING E RICONVERSIONE: CRITICITÀ E OPPORTUNITÀ Presiede: Ezio Mesini, Professore ordinario nel settore Idrocarburi e Fluidi del sottosuolo dell’Università di Bologna; Presidente del Comitato per la sicurezza delle operazioni a mare - Michele De Pascale, Sindaco di Ravenna - Franco Terlizzese, Direttore generale per la sicurezza anche ambientale delle attività minerarie ed energetiche – Ministero dello Sviluppo Economico - Gianni Bessi, Consigliere regionale Emilia-Romagna - Diego Portoghese, Responsabile del Distretto Centro-Settentrionale Upstream - ENI Spa - C.A. (CP) Aurelio Caligiore, Capo Reparto Ambientale Marino del Corpo delle Capitanerie di Porto - Guardia Costiera – Ministero dell’Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare - Renzo Righini, Presidente del Board di OMC (Offshore Mediterranean Conference) - Pietro Cavanna, Presidente Assomineraria-Idrocarburi - Giorgio Zampetti, Responsabile scientifico di Legambiente Ore 19.00 Conclusioni - Stefano Zunarelli, Professore ordinario di Diritto della navigazione dell’Università di Bologna Il coordinamento scientifico è del prof. Stefano Zunarelli e della prof.ssa Greta Tellarini L’evento è stato accreditato dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Ravenna con n.3 crediti formativi. ]]>Armatori e Cantieri26/09/2017 - Dinazzano Po acquista due locomotive CZ Lokohttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=1017http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=1017Dinazzano Po acquista due locomotive CZ Loko26/09/2017 - Due locomotive CZ Loko 741 sono state acquistate dall'impresa ferroviaria Dinazzano Po SpA di Reggio Emilia; la consegna avverrà nei primi mesi del 2018. Dinazzano Po utilizza già dal marzo 2015 le due locomotive CZ Loko 741.701 e 741.707, impiegate prevalentemente presso i terminal di Dinazzano e Rubiera, che erano state inizialmente prese a noleggio, fino a quando in seguito Dinazzano Po ha esercitato l’opzione di riscatto. Attualmente Dinazzano Po possiede una flotta di oltre 40 locomotori: 19 immatricolati RIN e utilizzati sull’infrastruttura ferroviaria nazionale gestita dalla RFI SpA; gli altri 22 locomotori sono adatti ai servizi di manovra e circolazione di treni sull’infrastruttura ferroviaria regionale gestita dalla società FER Ferrovie Emilia Romagna. ]]>26/09/2017 - Setramar vende la nave Gagliardahttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=1016http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=1016Setramar vende la nave Gagliarda26/09/2017 - La Handysize bulk carrier Gagliarda è stata ceduta dalla società armatoriale Armamento Setramar alla Nova Algoma Short-Sea Carriers, società partecipata dalla Nova Marine Carriers della famiglia Romeo e dal gruppo canadese Algoma Central. Nel 2016 era stata ceduta la nave Ardita e ora alla flotta Setramar resta la Pietro Benedetti, una general cargo del 2012 da 9.800 tonnellate di portata. ]]>Armatori e Cantieri08/10/2017 - Ecco come viene demolito il mercantile Berkan Bhttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=1015http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=1015Ecco come viene demolito il mercantile Berkan B08/10/2017 - Prima il collassamento, poi la chiazza di gasolio che va verso la pialassa Piomboni, zona naturalistica protetta. Il mercantile Berkan B non trova pace nemmeno quando il suo destino è segnato. Dopo l'intervento del mezzo antinquinamento Secomar 3, la situazione sembra risolta. ]]>Armatori e Cantieri06/10/2017 - Il terminal traghetti potrebbe cambiare sedehttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=1014http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=1014Il terminal traghetti potrebbe cambiare sede06/10/2017 - "Il terminal traghetti è un asset strategico per il porto di Ravenna e quindi lo valorizzeremo". Così il presidente dell'Autorità di sistema portuale ravennate, Daniele Rossi, delinea il futuro del T&C, oggi terminale dell'Autiostrada del Mare sulla rotta Ravenna-Catania. Al presidente del terminal, Alberto Bissi, il compito di fornire due dati che rendono bene l'idea del trend positivo: da 26 mila trailer movimentati nel 2012 ai 76 mila dello scorso anno. Ora T&C è a un bivio: o continuare a crescere nell'attuale sede di via Baiona con almeno 3 milioni di investimenti o trovare una nuova collocazione in ambito portuale per valorizzare l'area dove si trova ora. Di quersti temi si è parlato ieri sera durante un incontro con gli operatori portuali promosso dal Propeller club. Due gli ospiti illustri: Gianpaolo Polichetti (Port Cost Control Dept Manager Grimaldi Euromed SpA) e Massimo Mura (Amministratore Delegato della Compagnia Italiana di Navigazione SpA). Soprattutto Mura ha avuto parole di elogio verso il terminal ravennate, in forza della lunga collaborazione tra Ravenna e Cin. Tra gli interventi quello di Veniero Rosetti, presidente della Consar: "Sono convinto - ha detto - che il futuro sia nella sinergia tra camion-nave-treno. I tre sistemi di movimentazione non possono pensare di essere in concorrenza, ma devono collaborare per raccogliere la sfida della competitività". Per Luca Grilli, presidente della Compagnia Portuale, e partner del terminal "Questa è una esperienza per noi positiva anche se ultimamente avremmo bisogno di maggiori certezze operative per programmare meglio la presenza del nostro personale in banchina". ]]>Crociere e Traghetti03/10/2017 - Nuova sede della Direzione marittima. Omaggio al Capitano Carassaihttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=1013http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=1013Nuova sede della Direzione marittima. Omaggio al Capitano Carassai03/10/2017 - Tutto il mondo portuale ravennate ha preso parte oggi alla inaugurazione della ristrutturata sede della Direzione marittima dell'Emilia Romagna. Le note dell’inno nazionale hanno suggellato la cerimonia inaugurale con la consegna del tricolore al Comandante Pietro Ruberto da parte del Presidente della locale sezione dell’ANMI, Silvano Molducci, in un ideale collegamento tra il passato il presente ed il futuro dell’Istituzione. La cerimonia è stata preceduta dalla consacrazione della Cappella dedicata a “Santa Barbara” alla presenza dell’Ordinario Militare d’Italia S.E. Santo Marcianò. Ad iniziare con gli interventi è stato il padrone di casa, Il capitano di vascello Pietro Ruberto che ha seguito intensamente le fasi antecedenti l’apertura degli uffici di questa sede che, ricordiamolo, rappresenta la Direzione regionale dell’amministrazione marittima". Il sindaco di Ravenna Michele de Pascale ha detto che " quando verrà riscritta la storia un posto onorevole verrà riservato al Corpo delle Capitanerie di porto, per il giusto servizio svolto per l’umanità”. Il Comandante generale del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera, Ammiraglio Ispettore Capo Vincenzo Merlone, ha riconosciuto l’importanza del progetto di riqualificazione di un immobile storico della città destinato a ben rappresentare la amministrazione marittima nella sua espressione regionale. La sala riunioni della nuova sede è stata intitolata al Capitano di Fregata Adriano Carassai, scomparso recentemente. ]]>Porto e Logistica03/10/2017 - TCR, Mingozzi presidente e Battistello vicehttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=1012http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=1012TCR, Mingozzi presidente e Battistello vice03/10/2017 - Ieri pomeriggio si è svolta l’assemblea dei soci del Terminal Container Ravenna (Sapir e Contship). All'ordine del giorno la nomina del nuovo cda. Ne fanno parte Giannantonio Mingozzi, Mauro Pepoli, Riccardo Sabadini, Marina Chiaravalli per Sapir, Cecilia Battistello Eckelmann, Franco Nicola Cupolo, Sebastiano Grasso per Contship. Il consiglio di amministrazione ha poi nominato Mingozzi alla presidenza e Battistello Eckelmann alla vicepresidenza. ]]>Porto e Logistica02/10/2017 - Rossi: ok al rilancio di Napahttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=1011http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=1011Rossi: ok al rilancio di Napa02/10/2017 - Operazione-rilancio per Napa (North Adriatic ports association) al fine di rendere l'associazione "uno strumento efficace per raggiungere gli obiettivi comuni di sviluppo portuale e marittimo". "Stiamo lavorando ad alcune iniziative comuni _ commenta il presidente dell'Adsp di Ravenna, Daniele Rossi _ per essere più competitivi verso i porti del Nord Europa, soprattutto per quanto riguarda i container".  In una lettera aperta il presidente dell'Autorita' portuale di sistema dell'Adriatico Settentrionale, Pino Musolino, afferma che "l'alleanza tra Trieste, Venezia, Ravenna, Capodistria e Fiume è d'attualità.  L'iniziativa Obor (One belt, one road), il ribilanciamento della rete di trasporto dell'Unione europea per rafforzare i Paesi del sud e la necessita' di estendere il bacino di utenza dei container sono alcuni dei temi da affrontare per difendere il nostro ruolo nel mercato europeo e per aumentare il nostro peso nel sistema economico e dei trasporti. Fondamentale sara' poi il superamento delle contrapposizioni tra gli scali che negli ultimi anni hanno reso la gestione di Napa un compito difficile, e "non hanno aiutato la creazione di un percorso comune per una crescita sostenibile e a lungo termine". ]]>Porto e Logistica01/10/2017 - Il comando della Direzione marittima torna in darsenahttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=1010http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=1010Il comando della Direzione marittima torna in darsena01/10/2017 - SONO terminati i lavori di ristrutturazione della vecchia sede della Capitaneria di porto in via Antico Squero. Prima del trasferimento di tutti gli uffici nella sede di Porto Corsini – avvenuto nel 2002 – nell’edificio storico che si affaccia sulla Darsena di città venivano svolte tutte le pratiche amministrative inerenti l’attività portuale. Originariamente la Capitaneria di porto collocò i suoi primi uffici nell’ottocentesco faro di via Tahon de Revel, distrutto nel 1944, a Marina di Ravenna. In via Antico Squero è approdata poi negli anni Trenta. Pochi mesi fa il Provveditorato opere pubbliche per l’Emilia Romagna e le Marche ha concluso i lavori di ristrutturazione della palazzina centrale con ‘lavori di manutenzione straordinaria per l’adeguamento ed il cambio di destinazione d’uso’ e, al pian terreno, sono tornati gli Uffici mentre ai piani superiori sono stati ricavati degli appartamenti destinati al personale. Dai primi di settembre si è insediato il comando della direzione marittima dell’Emilia Romagna mentre a Porto Corsini sono rimasti i servizi della Capitaneria di Porto e la sede operativa. L’inaugurazione della sede storica si terrà martedì alle 11.30 alla presenza del comandante generale del corpo delle capitanerie di porto – ammiraglio Vincenzo Melone. La cerimonia sarà preceduta dalla consacrazione della cappella dedicata a ‘Santa Barbara’ voluta fortemente dal capitano di vascello Pietro Ruberto ed, infine, seguirà l’intitolazione della sala riunioni alla memoria del Capitano di Fregata Adriano Carassai, prematuramente scomparso in agosto in seguito a un incidente. ]]>Porto e Logistica13/09/2017 - Accordo tra Regione Abruzzo e Adsp http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=1009http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=1009Accordo tra Regione Abruzzo e Adsp 13/09/2017 - Un protocollo "ricognitivo" e di "coordinamento" tra Regione Abruzzo e Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale per migliorare i rapporti tra i due enti e garantire l'efficacia degli investimenti programmati nei porti di Pescara e Ortona. L'accordo, sottoscritto oggi pomeriggio, nella sede di Pescara della Regione Abruzzo, è stato firmato dal presidente Luciano D'Alfonso e dal presidente dell'Autorità di sistema portuale, Rodolfo Giampieri. "È un atto di collaborazione che serve a rendere scorrevole il quadro degli investimenti che abbiamo previsto per i porti di Pescara e Ortona - ha osservato il presidente della Regione, Luciano D'Alfonso -, sono opere che mirano a migliorare il nostro patrimonio portuale e garantire la funzionalità dell'economia del mare. Questo protocollo - ha aggiunto D'Alfonso - ha l'obiettivo di includere tutte le attività di investimento avviate da noi nella nuova governance territoriale dell'Autorità portuale del mare Adriatico. Penso, ad esempio, al taglio della diga foranea, all'allungamento dei moli e alla messa in esercizio del piano regolatore portuale. E poi ci sono le iniziative che riguardano la promozione dell'arrivo di nuovi vettori che sono interessati ai nostri scali". "Sono molto soddisfatto per questo protocollo - ha concluso D'Alfonso - perché rende sinergici i rapporti tra Regione e Autorità portuale". Il presidente dell'Autorità di sistema portuale, Rodolfo Giampieri, che ha sottoscritto il protocollo, ha detto che questo "è un accordo mirato a mettere in moto gli investimenti della Regione Abruzzo con risorse nazionali ed europee che il presidente D'Alfonso ha cercato e ottenuto. Un atto formale, ma concreto, che ha l'obiettivo di rendere operativi gli investimenti infrastrutturali indispensabili per il porto di Pescara e di Ortona, lavori che serviranno a rendere competitivi e integrati le due infrastrutture nella strategia dell'Autorità di sistema portuale. È la dimostrazione che le istituzioni, inoltre, quando collaborano insieme, riescono ad ottenere grandi risultati". All'incontro hanno preso parte il segretario generale dell'Autorità di sistema, Matteo Paroli, il consigliere regionale con delega ai Trasporti, Camillo D'Alessandro, e l'imprenditore Riccardo Padovano. ]]>Porto e Logistica22/09/2017 - Da gennaio ad agosto 824mila passeggerihttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=1008http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=1008Da gennaio ad agosto 824mila passeggeri22/09/2017 - Quello di Ancona si conferma come un porto dagli ottimi numeri. Da gennaio ad agosto, sono stati più di 824 mila i passeggeri che hanno scelto lo scalo dorico, con una crescita dell'8% sullo stesso periodo 2016 quando le persone in transito furono oltre 761 mila. Nei primi otto mesi del 2017, ad Ancona si sono imbarcati 427.023 passeggeri e sono sbarcate 370.036 persone. Nello specifico, da giugno ad agosto, sono transitate 610.939 persone, +9% rispetto agli stessi tre mesi del 2016 che avevano registrato 559.015 presenze. Il picco ad agosto è stato di 307.159 transiti. La Grecia è, anche per quest'anno, il top delle destinazioni, con una crescita del +17% sul 2016. I passeggeri che hanno scelto questa direzione sono stati 567.929 di cui 310.810 imbarcati e 257.119 sbarcati. Segue la Croazia, con oltre 168 mila passeggeri, e l'Albania, con più di 53 mila persone. Passeggeri di traghetti ma anche di crociere, per portare turisti alla scoperta della città, del territorio, delle Marche. Fino ad agosto sono state 15 le toccate di crociere con 27.281 transiti. I passeggeri che, invece, hanno scelto Ancona come home port per un meraviglioso viaggio in Adriatico sono stati 7.527. Le navi in transito sono state, da gennaio ad agosto, 2.840. Le auto al seguito dei passeggeri sono state 171.183, con una crescita del 10% sullo stesso arco di tempo del 2016. Il totale dei tir transitati ad Ancona è cresciuto del +3% passando dai 85.448 del 2016 agli 88.163 del 2017. Anche qui è la direzione verso la Grecia che la fa da padrona, con una crescita del +8%. L’assessore al porto Ida Simonella ha commento con soddisfazione i dati di traffico: “La ripresa economica e la domanda turistica della Grecia producono questo positivo effetto sul porto di Ancona, con numeri in netta crescita nella stagione estiva rispetto agli anni precedenti. Manteniamo la leadership tra i porti adriatici sul quel mercato che è anche quello di maggiori dimensioni: un ottimo segno. Tutti dobbiamo continuare a lavorare affinché questo potenziale di centinaia di migliaia di persone si trasformi sempre più in un “cliente” della città”. “Alla luce di questi dati il nostro impegno è quello di continuare a migliorare i servizi per una competizione che si basa sempre più sulla qualità”, ha dichiarato il presidente dell'Autorità di Sistema, Rodolfo Giampieri. “Su questo tema è fondamentale la collaborazione delle Istituzioni, degli Enti, delle imprese e dei lavoratori. I numeri dello scalo dorico confermano il ruolo economico e produttivo del sistema-porto, che si traduce attualmente in quasi 5.400 persone occupate”. ]]>Crociere e Traghetti28/09/2017 - Sì al nuovo piano regolatorehttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=1007http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=1007Sì al nuovo piano regolatore28/09/2017 - Parere favorevole al Piano regolatore portuale di Ortona da parte del Comitato di gestione dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale. Il procedimento si era fermato nel 2015 dopo che la Capitaneria di porto aveva completato la sua istruttoria. Con l’avvio delle attività dell’Autorità di sistema, in tempi ristretti, si è potuto analizzare il documento e formulare il parere approvato dal Comitato di gestione. I prossimi passi prevedono la Valutazione ambientale strategica da parte del Comune di Ortona e l’approvazione definitiva da parte della Regione Abruzzo. Il nuovo Piano regolatore portuale di Ortona aggiorna la programmazione delle infrastrutture in un’ottica di mercato di lungo periodo specializzando la destinazione degli spazi in maniera da aumentare l'efficienza operativa, la competitività dello scalo e la sicurezza dei lavoratori. La delibera approvata dal Comitato di gestione dell’Adsp potenzia le infrastrutture esistenti e aumenta le superfici a disposizione in modo da consentire l’aumento dei volumi di traffico che oggi risentono delle limitazioni attuali dello scalo. Una particolare attenzione viene posta dal Piano alle connessioni ferroviarie e stradali. Il Piano prevede una superficie di 44 mila metri quadrati per un terminal specifico per i traghetti, 151 mila metri quadrati destinati alle attività industriali e oltre 280 mila metri quadri per il terminal commerciale. Il nuovo terminal passeggeri e crociere avrà una banchina di oltre 390 metri e un piazzale di 16.900 metri quadrati. Al porto pescherecci viene destinata una superficie di oltre 22 mila metri quadri mentre l’area per la nautica da diporto sarà di 62 mila metri quadrati. Sono circa 40 mila i metri quadri a disposizione dei cantieri navali. Il nuovo Piano regolatore portuale prevede anche un terminal di più di 46 mila metri quadrati per i prodotti chimici e petroliferi e un intervento di dragaggio per una profondità del bacino portuale tra i 10 e i 13 metri. “La prossimità tra la fonte decisionale e il territorio – commenta il presidente dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale, Rodolfo Giampieri - è fondamentale per conseguire questi risultati in tempi compatibili con le esigenze degli operatori che stanno sul mercato”. ]]>Porto e Logistica28/09/2017 - Imboccatura del porto, terminato il dragaggiohttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=1006http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=1006Imboccatura del porto, terminato il dragaggio28/09/2017 - E’ terminato il dragaggio dell’imboccatura del porto di San Benedetto del Tronto. L'escavo, per un volume complessivo di 15 mila metri cubi di materiale, è stato realizzato con la progettazione tecnica, la gestione dei lavori e le risorse economiche di 600 mila euro dell'Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale. I lavori, iniziati il 7 agosto, sono stati completati dalla ditta appaltante, la Lmd, nel rispetto dei 65 giorni previsti dal contratto. I rilievi battimetrici hanno evidenziato una profondità minima del fondale compresa fra i 4,1 e i 4,6 metri dal livello del mare rispetto ai 2-3 metri precedenti. Il dragaggio è stato fatto su un'area di 11.200 metri quadrati da due pontoni, il Rex II e il Vega I. Del totale dei sedimenti, 10 mila metri cubi sono stati immersi al largo del porto di Ancona, a 5 miglia di distanza dal capoluogo marchigiano e a 45 miglia da San Benedetto del Tronto. Un posizionamento autorizzato dal ministero dell’Ambiente per le immersioni in mare delle sabbie dragate, in un’area monitorata per evitare impatti sulla qualità delle acque, soprattutto lungo la costa della regione. Gli altri 5 mila metri cubi sono stati stoccati nella vasca di colmata di San Benedetto che, una volta riempita e consolidata, che potrà essere trasformata in un nuovo piazzale portuale. Le tipologie di trasporto, controllo e verifica dei sedimenti sono state studiate insieme dall'Autorità di sistema e dal centro di ricerca Cnr-Ismar di Ancona per garantire l'assenza d'impatto sull'area di mare interessata. A San Benedetto è stata riproposta l’esperienza positiva già applicata nel porto di Ancona, con l’utilizzo di una tecnologia innovativa, sviluppata dall’Adsp in collaborazione con V3 Elettroimpianti, che consente un controllo informatico da remoto, con il monitoraggio e l’acquisizione di tutti i dati relativi ai punti di escavo, al trasporto e al conferimento dei sedimenti. Il dragaggio è stato realizzato con la massima attenzione per l'ambiente e la qualità delle acque, sotto il controllo costante dell'Arpa Marche-Agenzia regionale per la protezione ambientale Dipartimento di Ascoli Piceno e il monitoraggio del Cnr-Ismar. “Con questo lavoro, abbiamo raggiunto il nostro obiettivo, che era quello di garantire la piena operatività dell’ingresso del porto prima della ripresa delle attività di pesca a San Benedetto del Tronto – afferma il presidente dell’Autorità di sistema, Rodolfo Giampieri -, un intervento che è stato possibile realizzare grazie alla completa collaborazione di tutte le istituzioni, in primis della Regione Marche. L’orientamento strategico è far sì che il dragaggio diventi un’operazione di ordinaria manutenzione e non un intervento fatto in urgenza”. “Soddisfazione per il risultato da parte della Regione Marche – commenta Giulio Piergallini, rappresentante della Regione nel Comitato di gestione dell’Adsp -, che ha recepito le istanze degli operatori del porto sia direttamente che attraverso le amministrazioni locali e coadiuvato il lavoro dell’Autorità di sistema. Le tempistiche per la progettazione, il reperimento delle risorse, l’affidamento e l’esecuzione dei lavori da parte dell’Adsp sono stati eccezionali e ciò è un segnale positivo per tutte le attività del porto che vogliono programmare investimenti o lavorare con serenità”. ]]>Porto e Logistica14/08/2017 - Primo semestre, traina il traffico containerhttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=1005http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=1005Primo semestre, traina il traffico container14/08/2017 - Nei primi sei mesi del 2017 il traffico al porto di Trieste è aumentato del +0,91% rispetto allo stesso periodo del 2016, con 29.712.336 tonnellate di merce movimentata. Nel complesso, la crescita maggiore del semestre si registra nel settore container che segna un incremento a doppia cifra (+21,68%) e 296.032 TEU. Positivi i comparti delle merci varie (+10,76%) e RO-RO con 149.678 unità transitate (+2,14%), ad eccezione delle rinfuse solide (-28,14%) e delle rinfuse liquide (-1,04%). “Le cifre testimoniano un porto sano e in crescita”, ha commentato il presidente dell’Authority, Zeno D’Agostino. La competitività attuale dello scalo deve molto al traffico ferroviario che permette collegamenti giornalieri e diretti su scala europea: 4.082 il numero dei treni movimentati nel primo semestre, che portano ad una variazione positiva del 16,90%, segno che gli investimenti nel settore continuano a dare ottimi frutti e costanti incrementi nei volumi di traffico. Analizzando la singola mensilità di giugno, i numeri complessivi si mantengono in linea rispetto al trend consolidato dello stesso mese del 2016, con 5.172.916 tonnellate (-0,38%). Di rilievo la performance dei container: 53.776 TEU, corrispondenti a un +33,07% e crescita a doppia cifra delle merci varie (+17,65%). Stabile il segmento RO-RO (+0,04%), ad esclusione delle rifuse liquide (-5,30%) e delle rinfuse solide (-20,65%), mentre 694 i treni lavorati complessivamente a giugno (+4,83%). ]]>Porto e Logistica11/09/2017 - Project cargo via fiume da Rovigohttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=1003http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=1003Project cargo via fiume da Rovigo11/09/2017 - E’ salpata dalle banchine del terminal Transped la nave Heavy Lift PANTHERA J: a bordo anche i 4 exchanger del peso di 130 tonnellate ciascuno, imbarcati direttamente dalla banchina dell’Interporto di Rovigo e giunti a Venezia su chiatta lungo il Canal Bianco. Si tratta del terzo lotto di spedizione di un’operazione senza precedenti iniziata già nel luglio scorso - che valorizza il collegamento fluviale tra interporto di Rovigo e scalo fluviale a favore del traffico dei project cargo (colli eccezionali). Il Porto di Venezia ad oggi è infatti l’unico in Italia a poter contare sulla modalità fluviale con chiatte di classe V e il servizio di trasferimento su chiatta fluviale dei colli eccezionali da Rovigo a Venezia eseguito da Fagioli Spa e da Tecnoservice, entrambi vettori operanti il servizio fluviale che collega già regolarmente Venezia a Mantova. “Un’esclusiva, quella della modalità fluviale, che si è dimostrata fondamentale nel caso dei 4 mega exchanger, le cui caratteristiche dimensionali hanno fortemente determinato la scelta di impiegare la modalità fluviale per il loro trasporto da Rovigo a Venezia, permettendo di trasportare i colli eccezionali in totale stabilità e sicurezza” come spiega Paolo Zangrando di CTS Trasporti, operante a Venezia da anni 25 anni e fra le più avanzate nel settore dei servizi trasporto eccezionale, sollevamento e movimentazione industriale, che ha eseguito i trasporti e seguito le fasi di imbarco all’Interporto di Rovigo fino al trasbordo da Chiatta a nave oceanica a Marghera dei mega carichi per conto di Altius S.A - spedizioniere ed armatore spagnolo General Contractor dell’operazione, rappresentato in Italia da Alessandro Tomada. “Questo è un esempio concreto di un sistema portuale e logistico che opera su scala regionale, una sinergia tra porto e Interporto che vogliamo continuare a valorizzare e che dimostra una piena ed efficace integrazione nella messa in opera di un servizio a sostegno di una filiera importantissima per il Porto di Venezia, che si estende anche oltre i confini regionali raggiungendo i mercati lombardi, quella dei colli eccezionali appunto” ha affermato il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale, Pino Musolino. La Panthera J si dirige ora a Shuaiba in Kuwait, una tra le oltre 50 destinazioni mondiali dei carichi eccezionali in partenza dal Porto di Venezia, scalo riconosciuto a livello nazionale ed europeo per il know how e le expertise consolidate di terminalisti, di trasportatori, di agenti e di spedizionieri specializzati nel project cargo e per le infrastrutture dedicate, con banchine che possono raggiungere le 7 tonnellate di portata per metro quadro, che può essere agevolmente aumentata secondo le necessità con piastre e strutture per la ripartizione dei carichi. ]]>20/09/2017 - Partite le componenti della raffineria di Grayvillehttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=1002http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=1002Partite le componenti della raffineria di Grayville20/09/2017 - Sono partite dal Porto di Venezia alcune componenti destinate a Garyville, sede della terza più grande raffineria degli Stati Uniti, situata nel sud est della Louisiana, tra New Orleans e Baton Rouge proprio sulle sponde del Mississipi. Le unità - salpate dal terminal Multiservice - sono state completate in meno di quattordici mesi da ATB Riva Calzoni - azienda internazionale con sede anche a Marghera, che vanta una lunghissima tradizione nella progettazione, fabbricazione, installazione e messa in servizio di componenti nel settore dell’Energia - su commissione della Jacobs Engineering, società di Houston. Entrambe le componenti (di dimensioni “eccezionali” dal peso di quasi 500 tonnellate e di oltre 25 metri di altezza) sono state realizzate a Roncadelle in provincia di Brescia (lo stabilimento principale e sito produttivo di ATB) e completate nella sede di Marghera, strategica, per la sua distanza di appena 400 metri dalla banchina e quindi particolarmente adatta alla produzione, finalizzazione e imbarco dei carichi eccezionali. “L’operazione conferma ATB Riva Calzoni come azienda leader nella fornitura di apparecchiature di acciaio basso legato anche su un mercato importante come quello americano – spiega Francesco Squaratti, General Manager Operations& Manufacturing di ATB Riva Calzoni - Per noi questa commessa ha inoltre un forte valore simbolico: rafforza un rapporto ormai continuativo e duraturo stretto negli anni con il committente per l’impianto di Garyville, che già in passato si è rivolto a noi per il potenziamento delle proprie unità e proprio la competenza di ATB ha contribuito, nei diversi interventi di espansione, a incrementare la capacità produttiva di tutto l’impianto". “Siamo molto orgogliosi di questo risultato” afferma il Presidente dell’Autorità di Sistema, Pino Musolino “E Il fatto che un’azienda come ATB Riva Calzoni, che nasce in Lombardia – area dove storicamente si concentra la produzione di società leader nel campo dell’ingegneristica e delle grandi componenti per l’industria energetica - da oltre 40 anni abbia scelto di avere una base produttiva e operativa anche a Marghera dimostra come Venezia sia il luogo chiave per la logistica, e la spedizione dei project cargo verso i maggiori mercati mondiali. Anche per questo negli ultimi anni stiamo assistendo a un incremento delle aziende che scelgono di spostare a Venezia i loro centri di produzione”. ]]>18/09/2017 - Crocieristica: studi e simulazioni al MIThttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=1001http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=1001Crocieristica: studi e simulazioni al MIT18/09/2017 - L’Autorità di Sistema Portuale del Mar Adriatico Settentrionale ha depositato presso il Ministero delle Infrastrutture un dossier contenente tutti gli studi e le simulazioni realizzate nel corso degli ultimi mesi. Le analisi condotte mostrano che le soluzioni per risolvere l’annosa questione della crocieristica a Venezia ci sono e sono percorribili in breve tempo. Il dossier, che dovrà essere integrato anche dalle valutazioni di safety&security che spettano alla Capitaneria di Porto, mira a fornire al Governo gli strumenti scientifici per poter prendere una decisione definitiva, compatibile con la città e con il suo sviluppo economico, anche portuale. I test hanno preso in considerazione anche due ipotesi che riguardano il Canale Vittorio Emanuele e il posizionamento di un nuovo terminal crocieristico a Porto Marghera. Le analisi condotte, anche grazie all’uso del simulatore navale, dimostrano che il Canale Vittorio Emanuele è percorribile e può consentire alle navi da crociera di ovviare il passaggio davanti S.Marco raggiungendo il terminal di Marittima tramite l’ingresso per la bocca di porto di Malamocco. Il canale Vittorio Emanuele, va ricordato, è già un canale di grande navigazione inserito nel piano regolatore portuale e realizzato nel 1922 per consentire alle merci di raggiungere Porto Marghera, allora appena costruita. L’uso del Canale Vittorio Emanuele, è necessario sottolinearlo, non prevede in alcun modo l’adeguamento del canale dei Petroli ma solo del tratto tra l’area Nord di Porto Marghera e la Marittima. E’ stata, inoltre, approfondita l’ipotesi, non esclusiva rispetto alle precedenti, di posizionare un nuovo terminal crocieristico a Marghera, nell’area del canale industriale Nord. Si tratta di un’area in parte dismessa, che non presenta particolari commistioni con gli altri traffici presenti a Porto Marghera, vicina alle principali arterie di connessione con aeroporto e autostrade e che è sufficientemente vicina e lontana dal centro storico di Venezia. L’area da attrezzare con un nuovo terminal crociere, sarebbe così valorizzata e resa più compatibile rispetto ai precedenti insediamenti industriali, contribuendo così a creare una zona intermedia di raccordo tra la città e il porto. “Abbiamo voluto fornire al Governo ogni strumento utile per prendere una decisione in tempi rapidi. Sei mesi fa quando mi sono insediato alla guida dell’Autorità di Sistema portuale avevo annunciato che avremmo dato il nostro contributo fattivo alla soluzione della crocieristica veneziana. Ritengo che in passato si sia sprecato troppo tempo in proposte che hanno avuto il solo risultato di contrapporre diverse opinioni, fazioni e interessi sul tema senza portare ad alcun risultato, anzi esacerbando gli animi e rischiando di distruggere l’enorme lavoro e gli investimenti che hanno fatto di Venezia il miglior home port del Mediterraneo. Per questo motivo abbiamo voluto proporre una serie di analisi che aiuteranno il Governo decidere su un tema così delicato avvalendosi del contributo di chi conosce a fondo la portualità veneziana e la delicatezza del suo ambiente lagunare. Queste proposte e analisi consentirebbero, finalmente, di ottemperare al Decreto Clini-Passera che attende di essere applicato da 5 anni e che chiede – lo voglio sottolineare – di trovare una via d’acqua per raggiungere la Marittima eliminando il passaggio davanti S.Marco. Mi auguro che, quanto depositato, possa davvero contribuire a chiudere la partita consentendo di dare futuro compatibile e sostenibile della crocieristica in città e, a tutti, di concentrarci sulle altre sfide della portualità veneziana. Siamo pronti a discutere e siamo disponibili al dialogo; lo siamo noi e spero lo siano anche gli altri attori seduti attorno al tavolo certi che l’obiettivo comune di salvaguardare Venezia senza rinunciare alla crocieristica possa essere raggiunto assieme”, ha dichiarato il Presidente Pino Musolino. ]]>Crociere e Traghetti26/09/2017 - T&C: bene la linea per Catania, da rivedere la Greciahttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=999http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=999T&C: bene la linea per Catania, da rivedere la Grecia26/09/2017 - Ravenna si conferma un punto di riferimento come terminal delle Autostrada del Mare che collega il medio alto Adriatico con il sud del Paese. Da gennaio ad agosto, il Terminal Traghetti di via Baiona ha movimentato 44.681 unità viaggianti carichi di merce, segnando l'ottimo andamento del collegamento Ravenna-Brindisi-Catania con tre toccate settimanali, mentre nel raffronto con lo stesso periodo del 2016, pesa con segno negativo la sospensione dei collegamenti con la Grecia, riavviati solo recentemente dalla Grimaldi. “Le novità per noi fondamentali sono due” commenta Alberto Bissi, amministratore unico di T&C, terminal controllato quale socio unico dall'Autorità di Sistema Portuale ravennate. “Il collegamento con la Sicilia segnala una crescita sui primi 8 mesi dell'anno pari a 3346 mezzi (+8,23%) che in buona parte compensa gli oltre 9 mila pezzi persi con lo stop al collegamento Grimaldi da Ravenna alla Grecia. La linea è ripresa da tre mesi, però con una sola toccata settimanale con triangolazione a Venezia e Bari, tant'è vero che attualmente carichiamo per la Grecia poche decine di unità di trailer. È chiaro che ci vorrà un po' di tempo per assorbire la perdita dovuta alla sospensione della linea. Faremo le opportune valutazioni a fine settembre, insieme ai nostri partner della Compagnia Portuale, quando incontreremo gli armatori napoletani coi quali intendiamo proseguire la collaborazione ma attraverso un servizio che torni a essere in attivo”. Sempre in positivo, anzi in crescita, anche il collegamento con Brindisi che segnala 7.058 rotabili nei primi otto mesi dell'anno pari al 18,10% del totale. “È un risultato importante anche dal punto di vista sociale e ambientale” aggiunge Bissi “perché significa che è un traffico consolidato che copre l'area del Salento. Quindi meno traffico di camion non solo sulla Salerno-Reggio Calabria, ma anche nell’asse stradale adriatico”. Per quanto riguarda la domanda di imbarco “è superiore alla nostra attuale offerta. I traghetti viaggiano sempre pieni. Il giovedì, giornata clou, lasciamo a terra decine di mezzi. Dovremmo creare le condizioni per ospitare in banchina almeno un traghetto ogni giorno della settimana. Per fare 150 mila pezzi, che sarebbe un grande obiettivo, dovrei asfaltare 50 mila metri quadrati di piazzale completando così l’intera area. In sede di proprietà andranno fatte le opportune valutazioni sul futuro del terminal”. LA SCHEDA Il Terminal Traghetti del Porto di Ravenna occupa un’area di 125.000 mq. di cui 23.000 pubblici (Banchina) e dispone di ormeggi per navi traghetto con un fondale di 11,5 metri. Il Terminal, attualmente, è gestito da T.&C. Traghetti e Crociere (società interamente posseduta dall’Autorità di Sistema Portuale ravennate). Al Terminal fanno capo attualmente i traghetti della linea Ravenna-Brindisi-Catania (Tirrenia-CIN), linea leader in Adriatico sulle rotte delle Autostrade del Mare con tre approdi settimanali, e Venezia-Ravenna-Bari-Patrasso (Euromed Grimaldi SpA) attualmente con un approdo settimanale. Posizionato a breve distanza dalle principali vie di comunicazione stradale, il terminal, il cui impianto portuale è collocato in sinistra canale, è facilmente raggiungibile dai luoghi di carico del nord/est/ovest che rappresentano oltre l’85% dei veicoli che vengono imbarcati. ]]>Crociere e Traghetti26/09/2017 - RTP, conti in ordine e crescita del 18%http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=998http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=998RTP, conti in ordine e crescita del 18%26/09/2017 - Si torna a parlare di crociere nel porto di Ravenna. Come sta andando il 2017 e quali previsioni possiamo fare? Ne abbiamo parlato con Anna D’Imporzano, general manager del Ravenna Terminal Passeggeri. Quale bilancio possiamo fare della stagione croceristica al terminal di Ravenna? “Il traffico crociere ha rispettato le previsioni e si sta avviando verso un fine stagione ancora ricco di appuntamenti interessanti. Sino ad oggi abbiamo avuto un traffico di circa 35.000 passeggeri e 15.000 persone di equipaggio, durante 32 scali di navi da crociera. Entro fine anno prevediamo di superare i 53.000 passeggeri (50 scali), con un aumento percentuale, rispetto al 2016, del 18%. Venezia e tutto l'Adriatico come stanno andando? Il terminal crociere di Venezia sta soffrendo la prevista flessione del traffico (stimata, a fine anno, intorno all’11% rispetto al 2016), anche se i risultati economici del primo semestre 2017 hanno riportato un aumento degli utili dell’azienda. La soluzione delle problematiche che impediscono l’accesso delle grandi navi nella laguna veneta è ancora lontana. L’Adriatico, di riflesso, subisce la mancanza di navi di grandi dimensioni, anche se il traffico di navi medio-piccole rimane importante. Influiscono in un qualche modo le preoccupazioni per gli attentati? Al momento per il porto di Ravenna, e in generale per l’Adriatico, non ci sono allerta specifici e la percezione della sicurezza non è cambiata. Si possono fare previsioni sul 2018 per il settore in generale e per Mediterraneo e Adriatico in particolare? Le previsioni per il 2018, nonostante i programmi delle compagnie di crociera siano già stati definiti, potrebbero, dal mio punto di vista, riservare delle sorprese dovute alla riprotezione nel Mediterraneo di navi previste su altre rotte, quindi mi riserverei di commentare fra un paio di mesi. Sono in programma investimenti da parte della nuova proprietà turca sul terminal di Ravenna? Come da richiesta di Global Ports Holding (che detiene il 51% delle quote di RTP), entro il mese di ottobre verrà presentato il nuovo business plan quinquennale, nel quale verranno inserite anche proposte di investimenti. Quest’anno GPH ha investito in un evento cittadino molto importante, la maratona che si svolgerà a Ravenna il 12 novembre, a testimonianza del rafforzamento del legame tra la città e il terminal crociere. La Global Ports Maratona di Ravenna - Città d’Arte si inserisce nel programma delle Global Runs che da cinque anni si svolgono in alcuni porti del network di GPH, per attirare l'attenzione sull'impatto che il turismo derivante dall’industria crocieristica ha sulla consapevolezza e la tolleranza interculturale. ]]>Crociere e Traghetti26/09/2017 - Monitoriaggio ambientale dei portihttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=997http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=997Monitoriaggio ambientale dei porti26/09/2017 - Si è conclusa venerdì scorso l’edizione 2017, l’undicesima, di REMTECH EXPO, l’unico evento permanente in Europa dedicato ai temi delle bonifiche, della protezione e della riqualificazione del territorio, che si è tenuto presso il quartiere fieristico di Ferrara dal 20 al 22 settembre. A RemTech si sono dati appuntamento quest’anno 6000 esperti nazionali ed internazionali, pubblici e privati, che hanno visitato gli stand, interagendo con gli oltre 270 operatori presenti, tutti specializzati nel campo dei servizi, degli strumenti e delle tecnologie per la conoscenza, gestione e tutela del territorio. Stand di aziende, amministrazioni, associazioni, Istituzioni, professionisti, università, industria, rappresentanti del comparto petrolifero e del settore immobiliare, hanno animato quello che è senza dubbio uno degli eventi più importanti del comparto e fatto da contorno ad una ricca e qualificata sessione congressuale tecnico-scientifica. L’Autorità di Sistema Portuale di Ravenna era presente, insieme ad altri Porti italiani, nello stand delle Autorità di Sistema Portuale, al quale, durante i tre giorni della manifestazione si sono fermate centinaia di persone interessate a conoscere l’attività del nostro scalo ed i suoi importanti progetti di sviluppo futuro, soprattutto in relazione all’intervento denominato “Hub portuale di Ravenna” di prossima realizzazione, che prevede un significativo intervento di escavo del Canale, con riutilizzo del materiale estratto. Elemento imprescindibile di tale progetto è infatti l’implementazione di tutte le azioni di monitoraggio ambientale che garantiscano il rispetto non solo della normativa vigente in materia, ma anche dei luoghi che sono interessati dal progetto stesso, delle loro vocazioni e delle persone che in quel territorio abitano e lavorano. Nella foto: il taglio del nastro con  Giuseppe Rossi, Presidente Accredia, Silvia Paparella, Filippo Parisini, Tiziano Tagliani, On. Silvia Velo, Prefetto Michele Tortora. ]]>20/09/2017 - A Taranto la convention dei Propeller clubshttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=996http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=996A Taranto la convention dei Propeller clubs20/09/2017 - Il prossimo 29 settembre a Taranto si terrà la 15° convention nazionale dei venticinque International Propeller Clubs italiani, associazioni culturali che promuovono l'incontro e le relazioni tra persone che operano nei settori dei trasporti marittimi, terrestri, aerei e che favoriscono la formazione e l'aggiornamento tecnico, culturale degli appartenenti alle categorie economiche e professionali legate alle attività marittime e alla logistica. L'evento, che per la prima volta si terrà nella città pugliese, è organizzato dal locale The International Propeller Club Port of Taras in collaborazione con i Propeller Club di Bari” e di Brindisi. "L'auspicio del Propeller Club Port of Taras - ha spiegato il presidente dell'associazione, Michele Conte - è che questo evento possa rappresentare una importante occasione per gli specialisti del settore per confrontarsi sui temi dell'economia del mare, della logistica e dei trasporti, mentre per le istituzioni e i cittadini un'opportunità di crescita e di conoscenza delle proprie radici culturali e sociali. Più in generale costituisce un tassello di quel mosaico di iniziative realizzate affinché il porto possa continuare a rappresentare, oltreché un importante volano di sviluppo economico ed occupazionale, anche un luogo di sviluppo professionale». «La felice coincidenza dell'elezione a sindaco della città di un imprenditore-operatore marittimo (Rinaldo Melucci, ndr) - ha rilevato Conte - costituisce altresì un notevole valore aggiunto, oltreché al futuro delle attività marittimo-portuali, allo svolgimento dei lavori della convention". Il presidente dell'Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio, Sergio Prete, ha evidenziato che il convegno rappresenterà anche una proficua occasione per fare il check sullo stato dell'arte della recente riforma verificando come questa stia incidendo sul sistema portuale italiano. Marco Caffio, presidente dell'associazione degli agenti e mediatori marittimi Raccomar Taranto, ha annunciato che, in concomitanza con l'assemblea nazionale dei Propeller Clubs, per la prima volta a Taranto si terrà anche la riunione del direttivo nazionale di Federagenti Giovani con la presenza del presidente Simone Carlini. Per la prossima convention nazionale dei Propeller Clubs italiani saranno a Taranto alcuni tra i più importanti operatori marittimi e della logistica a livello nazionale nonché il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio. Il momento clou della convention sarà il convegno nazionale sul tema “Le nuove sfide del Mediterraneo. Le Autorità di Sistema Portuale ad un anno dall'entrata in vigore della legge di riforma”. La manifestazione si terrà alle ore 10.00 presso la Sala Resta della Cittadella delle Imprese della Camera di Commercio di Taranto (iscrizione gratuita su www.lenuovesfidedelmediterraneo.eventbrite.it). Moderati da Nicola Capuzzo, giornalista di 'Milano Finanza Shipping e Logistica', i lavori si apriranno con i saluti istituzionali di Michele Conte, presidente The International Propeller Club Port of Taras, Rinaldo Melucci, sindaco di Taranto, Luigi Sportelli, presidente della Camera di Commercio e Artigianato di Taranto, Davide Degennaro, presidente The International Propeller Club Port of Bari, e Donato Caiulo, presidente The International Propeller Club Port of Brindisi. In seguito interverranno Alessandro Panaro, responsabile ufficio Maritime and Mediterranean Economy di SRM - Centro Studi per il Mezzogiorno, Sergio Prete, presidente dell'AdSP del Mare Ionio, Ugo Patroni Griffi, presidente dell'AdSP del Mare Adriatico Meridionale, Riccardo Fuochi, presidente del Propeller Club Port of Milan, Zeno D'Agostino, presidente dell'AdSP del Mare Adriatico Orientale e presidente Assoporti, Eugenio Di Sciascio, magnifico rettore Politecnico di Bari, Umberto Masucci, presidente The International Propeller Clubs. Le conclusioni saranno affidate al ministro Delrio. (Nella foto, il presidente del Propeller club di Ravenna, Simone Bassi, durante una iniziativa) ]]>Porto e Logistica15/09/2017 - HUB PORTUALE/ Così riparte lo scalohttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=995http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=995HUB PORTUALE/ Così riparte lo scalo15/09/2017 - “Quello che lunedì andremo a depositare a Roma è un progetto articolato, del valore di 235 milioni di euro. Comprende l’approfondimento dei fondali della zona di accesso al porto sino a -13,50 metri; l’approfondimento del canale Candiano a -12,50 metri sino a San Vitale, in modo uniforme con il dragaggio di 4.700.000 metri cubi di sabbia; la realizzazione di una nuova banchina di oltre 1.000 metri nell’area “Penisola Trattaroli” destinata prevalentemente a terminal container, che sarà raggiunta dalla linea ferroviaria; l’adeguamento strutturale - non un semplice restyling - di oltre 6.500 metri di banchine portuali (costruite 50 anni fa quando la normativa antisismica non esisteva); la realizzazione di nuove piattaforme logistiche urbanizzate e attrezzate in area portuale per circa 200 ettari utilizzando parte del materiale di risulta dai dragaggi opportunamente trattato”. Così Daniele Rossi, presidente dell'Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centro settentrionale, sintetizza il progetto di #hubportoravenna2017 che disegna il futuro dello scalo romagnolo. Al suo fianco, nella sala Baldini ci sono il sindaco Michele de Pascale, il presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini, l'assessore regionale ai Trasporti, Raffaele Donini e il provveditore interregionale per le Opere Pubbliche Pietro Baratono. L'escavo dei fondali inizierà da 5 km oltre l'imboccatura e proseguirà in altri 4 step: dentro le dighe, dalla banchina Ifa a San Vitale, dall'imboccatura oltre Penisola Trattaroli, nella parte centrale del canale. Il materiale di risulta verrà collocato nella cassa di colmata Nadep, nelle aree logistiche 1 e 2 di proprietà della Sapir e nelle casse S3, alle Bassette. I tempi: 4 anni a partire da gennaio 2019 per sistemare le banchine, 6 anni per terminare l'escavo. Se la caratterizzazione delle sabbie al centro delle dighe centrali sarà favorevole e se torneranno utilizzabili le casse di colmata di via Trieste e del centro direzionale, si risparmieranno circa 3 anni di tempo. In ogni caso, bisognerà fare i conti con le scadenze elettorali: per non perdere mesi preziosi, sarebbe necessario che il Cipe desse il via libera entro febbraio 2018. “Questo progetto – ha aggiunto Rossi - si integra con altre azioni di valorizzazione del Porto. Pensiamo, tra le altre, al potenziamento della rete di collegamento ferroviario con investimenti per circa 30 milioni, per i quali sono in corso accordi con RFI, che consentiranno di realizzare un importante sottopasso ferroviario e due stazioni merci in area portuale per evitare il transito dei treni provenienti dal porto nella stazione centrale cittadina e rendere più veloci le manovre ed i collegamenti; al completamento della digitalizzazione dei processi documentali per migliorare ulteriormente le procedure doganali di pre-cleaning e sdoganamento in mare; all’innalzamento del livello di sicurezza in ambito portuale con l’installazione di un sofisticato sistema di videosorveglianza che coprirà gran parte dell’area e delle vie di accesso al porto per il quale si stanno definendo gli accordi operativi con Prefettura, Comune di Ravenna e Forze dell’ordine, e ancora, all’ampliamento del terminal RO-RO destinato allo stoccaggio e trasporto di rimorchi. Un progetto, dunque, la cui linearità è il frutto di una sintesi difficile e complessa. Saranno implementate tutte le azioni di monitoraggio ambientale che garantiscano il rispetto non solo della normativa vigente in materia, ma anche dei luoghi che sono interessati dal progetto, delle loro vocazioni e delle persone che in questo territorio abitano e lavorano”. Si andrà avanti con l’impianto di trattamento dei materiali di dragaggio e il loro riutilizzo, impianto per la realizzazione del quale è in preparazione il relativo bando di gara. “Proseguiamo anche con tutti gli operatori del porto il ragionamento sulla cantierizzazione del progetto per individuare le azioni atte a limitare in ogni modo possibile l’impatto dei lavori sulla piena operatività dello scalo. Il progetto è in sé funzionale, ma ci sono azioni di miglioramento che lo possono affiancare e che ne possono accelerare gli effetti benefici, anche, eventualmente, accorciando i tempi oggi previsti. Confidiamo nel fatto che la consapevolezza del valore di questo progetto per il territorio possa indurre a superare le visioni “particolari” a beneficio di un interesse generale, di una opportunità unica di sviluppo economico che il “sistema Porto” è oggi in grado di offrire alla nostra città”. ]]>Porto e Logistica15/09/2017 - HUB PORTUALE/“Certezze a imprese e investitori”http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=994http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=994HUB PORTUALE/“Certezze a imprese e investitori”15/09/2017 - Si è svolta questo pomeriggio, nella sala Nullo Baldini della Provincia, la conferenza stampa di presentazione del progetto definitivo “Hub Portuale Ravenna 2017”. A seguire le dichiarazioni del presidente della Regione, Stefano Bonaccini, dell’assessore regionale ai trasporti, Raffaele Donini, e del sindaco di Ravenna, Michele de Pascale. “Il potenziamento di una piattaforma fondamentale per l’economia e la logistica dell’Emilia-Romagna come il Porto di Ravenna dice il presidente della Regione Stefano Bonaccini - rappresenta per noi un obiettivo strategico e quello di oggi è un passo avanti importante per centrarlo. Lo avevamo detto fin dal giorno del nostro insediamento: questa è una legislatura nella quale intendiamo impegnare ogni energia per contribuire a sbloccare o avviare gli interventi e le opere necessarie a dotare i nostri territori di quella rete infrastrutturale che consenta alla nostra regione di aumentare ancora di più la propria attrattività e competitività sul mercato nazionale, europeo e su quelli internazionali”. Per Raffaele Donini, assessore regionale ai Trasporti “si tratta di un progetto che nasce grazie all’impegno delle istituzioni, dell’autorità portuale e anche dei privati. Il nuovo porto, più grande e capace, sarà una importante occasione di ulteriore sviluppo e occupazione per la città di Ravenna e non solo. L’intervento si inserisce nel più ampio progetto che riguarda le reti infrastrutturali regionali. Sono infatti collegati a questo progetto i lavori ferroviari, previsti dall’accordo da 21 milioni di euro con Rfi, Autorità portuale e Comune di Ravenna, per migliorare l’accessibilità al porto”. "Questa giornata rappresenta uno snodo cruciale nella storia del porto di Ravenna” commenta il sindaco Michele De Pascale . “Il lavoro portato avanti fianco a fianco a supporto dell’Autorità portuale in questi pochi mesi dall’insediamento del presidente Rossi, è stato l’assillo di questa amministrazione. Non è trascorso un solo giorno nel quale, anche personalmente, non abbia fatto una riunione, una telefonata, un incontro al fine di cercare di dare il massimo dell’aiuto e del sostegno”. Si sono operate tutte le scelte che “avessero la percentuale più alta di possibilità di successo. Il progetto iniziale è stato rimodulato, pur non diminuendone l’ambizione, per offrire la certezza al sistema delle imprese ravennati e ai tanti investitori che guardano con interesse al porto di Ravenna, che già nei prossimi anni si inizierà a scavare. Devo sinceramente ringraziare tutte le forze politiche di maggioranza e di opposizione e tutte le realtà economiche e sociali della nostra città per il clima di questi sette mesi. Su questo tema tutta la città si è unita, ha accantonato polemiche, particolarismi, interessi legittimi, fisiologici scontri politici, per raggiungere l’obiettivo. Questo è un progetto che appartiene all’intera città. Ora lo scadenziario proposto è prudenziale e contempla tutte le possibili condizioni. Da oggi, insieme al presidente Rossi, lavoreremo per far sì, non solo che il progetto venga approvato e si proceda con l’escavo, ma che parallelamente si cerchino tutte le soluzioni idonee ad accelerare i tempi”. La fase due vedrà la realizzazione delle banchine già predisposte per i 14,5 metri e l’ulteriore approfondimento del canale, fondamentale per garantire alcuni investimenti importanti come ad esempio quello del nuovo terminal container. “Per quanto riguarda il tema del collocamento dei sedimenti generati da questa seconda fase, abbiamo sollecitato l’Autorità portuale perché, nel tempo minore possibile, si lavori per rendere funzionante un impianto di trattamento più volte annunciato e che nel medio/lungo periodo rappresenta la soluzione strutturale al problema degli escavi. La realizzazione di un grande impianto, come ce ne sono in Europa, è necessaria per consentirci di poter raggiungere profondità adeguate ad un porto competitivo e all’avanguardia". ]]>Porto e Logistica12/09/2017 - HUB PORTUALE/ Il progetto in viaggio per Romahttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=993http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=993HUB PORTUALE/ Il progetto in viaggio per Roma12/09/2017 - Il progetto per l'approfondimento dei fondali a -12.50 metri entra nella fase cruciale. Questa settimana la documentazione predisposta dagli uffici dell'Autorità di sistema portuale di Ravenna verrà depositata a Roma dal presidente Daniele Rossi. Per venerdì 15 settembre è in programma una conferenza stampa nel corso della quale verrà presentato il progetto definitivo di “Hub Portuale Ravenna 2017”. Interverranno: il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, l’assessore regionale ai Trasporti Raffaele Donini, il sindaco Michele de Pascale, il provveditore interregionale per le Opere Pubbliche Pietro Baratono, il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale Daniele Rossi. ]]>Porto e Logistica09/09/2017 - Nanni: Russi e Kazaki parteciperanno a Omc 2019http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=992http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=992Nanni: Russi e Kazaki parteciperanno a Omc 201909/09/2017 - Franco Nanni, Presidente di Roca e Consigliere di Omc, ha partecipato ad EXPO 2017, evento che si è tenuto ad Astana, in Kazakistan. Nanni è intervenuto nell’ambito della settimana della Regione Emilia e Romagna all'interno del Padiglione Italia. In occasione di un workshop, è stato presentato il Polo Ravennate dell'offshore illustrando le attività delle aziende associate al Roca. Inoltre sono state illustrate le prossime conferenze Ravennati REM 2018 e OMC 2019. È stato molto apprezzato che l'industria estrattiva ravennate conviva senza problemi con l'ambiente, il turismo, l’arte e la cultura, l'agricoltura. Sono stati promossi diversi incontri per aumentare le relazioni tra Emilia Romagna e Kazakistan. Di particolare rilevanza il vertice tenuto con il Presidente dell’Associazione Kazaca degli Industriali, che conta oltre mille associati. Il mondo imprenditoriale è stato invitato a partecipare al prossimo OMC 2019. La delegazione dell'Emilia e Romagna, presieduta dall'Assessore Regionale Palma Costi, ha visitato il Padiglione russo. La Russia, infatti, è stata ufficialmente invitata a OMC e si sono gettate le basi per presentare le aziende ravennati alle compagnie oil&gas russe. Tra gli altri, anche l’incontro con il direttore di Innoprom, la maggiore esposizione russa dell'industria e dell'innovazione tecnologica. ]]>02/09/2017 - Nanni promuove l'offshore ravennate http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=991http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=991Nanni promuove l02/09/2017 - Il Roca (l’associazione che raggruppa le aziende ravennati che operano nel settore offshore), attraverso il suo presidente Franco Nanni, sarà da domani 3 settembre e fino al 10, all'Expo 2017 Future Energy di Astana, in Kazakhstan, assieme a una delegazione istituzionale e imprenditoriale, per valorizzare le proprie eccellenze nell’ambito della ricerca e produzione industriale, green, dell’economia circolare e del recupero delle materie, delle soluzioni e delle tecnologie all’avanguardia nel campo della sostenibilità e del risparmio energetico, con un focus particolare sulla ‘low carbon economy’. Nanni interverrà alla tavola rotonda in programma il 5 settembre sul tema dedicato alle tecnologie e alle esperienze che le aziende sono in grado di mettere in campo sia nel settore offshore che in quello delle energie da fonti rinnovabili. L’incontro si aprirà con l’intervento dell’assessore alle Attività produttive dell’Emilia Romagna, Palma Costi.  Il presidente del Roca, nonché rappresentante di OMC 2019, illustrerà i settori di operatività delle imprese ravennati che operano nell’offshore, partendo dalle opportunità offerte dalla presenza di uno dei più importanti porti commerciali italiani a fianco dei cantieri produttivi. Le imprese del settore hanno iniziato la loro attività 60 anni fa accanto all’allora Agip, oggi Eni, con una proficua collaborazione. Ravenna rappresenta un ottimo ‘laboratorio’ all’interno del quale convivono l’estrazione del gas, il turismo, la cultura, la presenza di aree naturali protette, corsi universitari dedicati al settore. A questi si aggiungono i mezzi pubblici per il trasporto delle persone alimentati a metano e idrogeno. Nel corso della stessa sessione di lavoro interverrà anche Livio Monzardo per Rosetti Marino Spa. L’appuntamento di Astana, con una settimana dedicata all’Emilia-Romagna all’interno di Padiglione Italia coincidente con l’Italy National Day, rappresenta la prosecuzione della positiva presenza a Expo Milano 2015, dove sono state fatte conoscere le eccellenze regionali, dai prodotti alle imprese, al sistema pubblico. A Expo Astana partecipano 115 Paesi e 18 organizzazioni internazionali con 5 milioni di visitatori attesi. L’Italia è un partner strategico per il Kazakhstan, primo paese importatore dei suoi prodotti, prevalentemente energetici, per un valore di quasi 1,5 milioni di euro annui.  Nel 2016 l’export ammontava a 842 milioni di euro, in aumento del 8,2% rispetto al 2015, prevalentemente prodotti dell’abbigliamento, macchinari di impiego generale, tubi condotti, profilati cavi e relativi accessori. Il 10% dell’export italiano proviene dall’Emilia-Romagna. Negli ultimi 10 anni la bilancia commerciale dell’Emilia-Romagna con il Kazakistan è nettamente positiva per l’Emilia-Romagna, diversamente da quanto accade a livello nazionale. Dal 2007 a oggi le esportazioni regionali verso il Kazakistan sono aumentate di circa il 10%, per un valore pari a 84,1 milioni di euro nel 2016. La quasi totalità dell’export emiliano-romagnolo diretta in Kazakistan appartiene al settore manifatturiero, con particolare riferimento a macchinari e apparecchi meccanici (43% del totale export regionale verso il Paese), prodotti tessili e abbigliamento (28%), metalli e prodotti in metallo (8%).  Le importazioni regionali dal Kazakhstan, prevalentemente metalli e prodotti in metallo e macchinari e apparecchi meccanici, hanno invece subito una contrazione dell’86% negli ultimi 10 anni, registrando un valore di circa 5,9 milioni di euro nel 2016. foto: Eni.it ]]>30/08/2017 - Luglio (+10%) rilancia la movimentazione portualehttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=990http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=990Luglio (+10%) rilancia la movimentazione portuale30/08/2017 - La movimentazione dei primi sette mesi dell’anno è stata pari a 15.323.957 tonnellate di merce, lo 0,5% in meno rispetto ai primi sette mesi del 2016. In particolare gli sbarchi sono stati pari a 13.115.662 tonnellate, 84.946 tonnellate in meno rispetto allo scorso anno (-0,6%), mentre gli imbarchi ammontano a 2.208.295 tonnellate (+0,3%). Il numero delle navi arrivate è risultato pari a 1.729, in calo del 3,2% rispetto allo scorso anno. Molto bene la movimentazione complessiva del mese di luglio, pari a 2.337.193 tonnellate (+10,0%). Analizzando le merci per condizionamento, si evidenzia un recupero per le merci secche che erano in calo fin dall’inizio dell’anno e che invece hanno registrato un andamento stazionario rispetto allo scorso anno, per le rinfuse liquide risulta una diminuzione del 5,0%, mentre per le merci unitizzate, quelle in container risultano in calo del 9,9% e quelle su rotabili segnano, invece, un -3,8%. Per i container il risultato è stato di 136.841 TEUs, -2,1% rispetto allo scorso anno; in aumento i container vuoti (pari a 33.435 TEUs), con 994 in più, e in calo i pieni (103.406 TEUs), con 3.914 in meno. Il numero dei trailer è stato pari a 40.530 unità (-12,4%). Buono il dato sulla relazione Ravenna-Brindisi-Catania, dove sono stati movimentati 31.202 trailer per Catania e 7.923 per Brindisi, per un totale di 2.778 pezzi in più (+7,6%). Da segnalare che dal mese di luglio ha ripreso la linea della Grimaldi per Bari e Patrasso e sono stati movimentati 617 trailer. Molto buono il risultato dei materiali da costruzione, con 3,186 milioni di tonnellate movimentate, in crescita di 290 mila tonnellate (+10,0%), grazie a oltre 258 mila tonnellate in più (+10,3%) di materie prime per le ceramiche; in particolare la crescita più evidente è per l’argilla proveniente dall’Ucraina ed in particolare dal porto di Oktyabrsk, sul Mar Nero. In forte crescita anche i metallurgici, con 3,798 milioni di tonnellate (+5,0%); i Paesi con gli incrementi più consistenti sono stati Italia, Cina, Russia e Germania. In aumento anche i petroliferi (+7,4%), in particolare quelli provenienti da Milazzo. I comparti dove si sono registrati i segni negativi più evidenti sono l’agroalimentare (derrate alimentari solide e prodotti agricoli), con 400 mila tonnellate in meno (-16,2%), soprattutto frumento e granoturco, e i concimi (-14,2%). Dopo mesi di crescita costante, a luglio negativo il comparto dell’automotive: nel mese sono sbarcati meno di 1.000 pezzi per un totale di 14.951 auto nei sette mesi (-6,0%). Da un’analisi del foreland marittimo del porto emerge che, i Paesi che hanno fatto registrare le principali variazioni positive in termini assoluti sono India, Egitto, Italia e Germania (1.196 mila tonnellate in più); mentre i Paesi con cui gli scambi sono calati in maniera più significativa sono stati Cina, Iran, Russia e Bulgaria (complessivamente 1.297 mila tonnellate in meno). ]]>Porto e Logistica28/08/2017 - Bloccati ingresso e uscita camion dalla Marcegagliahttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=989http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=989Bloccati ingresso e uscita camion dalla Marcegaglia28/08/2017 - Bloccata l'attività della Marcegaglia in seguito all'agitazione promossa dal sindacato di base nell'ambito di una vertenza relativa a 55 lavoratori. Da questa mattina è in atto il blocco dei mezzi in entrata e in uscita dallo stabilimento di via Baiona. Con il passare delle ore si è formata una lunga fila di camion, al punto che la polizia municipale ha dovuto chiudere l'accesso a via Baiona per evitare eventuali incidenti. Si è quindi paralizzata l'attività della Marcegaglia ma anche delle aziende confinanti, tutte dotate di banchina portuale. Lo stato di agitazione resterà in vigore fin quando il sindacato di base non verrà chiamato a discutere della vertenza che riguarda 55 ex dipendenti di Ferrari Logistica, azienda che ha avuto in subappalto da La Cisa il servizio di movimentazione e magazzinaggio dei coils di Marcegaglia. La Ferrari ha però comunicato di rinunciare per questioni economiche al contratto di subappalto comunicando il licenziamento del personale. Dovrebbe subentrare la Cofari, cooperativa di Ravenna che però, secondo il sindacato di base, non intende riassumere il personale a tempo indeterminato come in passato con Ferrari Logistica, bensì a tempo determinato e a condizioni economiche meno vantaggiose del precedente contratto di lavoro. ]]>20/07/2017 - La via della seta (ri)parte da Veneziahttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=988http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=988La via della seta (ri)parte da Venezia20/07/2017 - Un retroterra manifatturiero ricco e votato al commercio con l’estero, il primo porto italiano per i container dell’Adriatico e una relazione commerciale e culturale millenaria con il Mediterraneo e l’Oriente; combinate i 3 ingredienti ed otterrete il Porto di Venezia. Non a caso CMA - CGM, colosso mondiale nel trasporto container, ha scelto il Porto di Venezia per presentare la tappa adriatica del road - show del servizio diretto container Adriatico - Far East, gestito dalla Ocean Alliance. Un’occasione per rendere evidente non solo la rilevanza e le potenzialità dello scalo lagunare nella strategia della Nuova Via della Seta ma anche per presentare nuove opportunità di business tra cui l’import di frutta dall’Indonesia. ]]>Porto e Logistica27/06/2017 - Oltre 3 milioni dall'Unione Europeahttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=987http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=987Oltre 3 milioni dall27/06/2017 - L’Unione Europea ha approvato lo stanziamento dei fondi a sostegno delle infrastrutture europee. Il porto di Venezia si è aggiudicato 2 progetti tra i 13 approvati per l’Italia nell’ambito del banco 2016 della Connecting Europe Facility (CEF), su un totale di 349 presentati. Inoltre sono stati selezionati 35 progetti del bando 2016 del Programma europeo di Cooperazione Transnazionale “Adriatico- Ionico” (ADRION), di cui 2 riguardano l’Autorità di Sistema Portuale. Il contributo per il porto di Venezia ammonta a 3.25 milioni di euro che consentiranno di potenziare i traffici e le infrastrutture dello scalo lagunare. In particolare oltre 2.6 milioni di euro sono stati approvati nell’ambito delle Autostrade del Mare (MOS) e serviranno per co-finanziare la realizzazione della seconda darsena del Terminal di Fusina (gestito da Venice Ro-Port Mos), e studi per migliorarne l’accessibilità nautica e lo sviluppo del corridoio Adriatico in collaborazione con RAM (Rete Autostrade Mediterranee). L’UE ha infatti valutato positivamente i recenti sviluppi del terminal di Fusina e apprezzato il suo ruolo quale snodo cruciale dell’Autostrada del Mare Patrasso- Venezia, ma anche le sue connessioni intermodali fino al nord Europa. Potenziare le capacità del terminal e la sua accessibilità nautica sono le motivazioni rilevate dalla Commissione nel concedere il cofinanziamento che consentirà di raddoppiare la capacità del terminal entro 2020. Il Coordinatore del Progetto è l’Autorità di Sistema portuale dell’Adriatico Settentrionale assieme agli altri partner Venice Ro-Port MoS, Autorità Portuale di Patrasso, Rete Autostrade Mediterranee, Grimaldi Euromed, Kombiverkehr che negli ultimi anni hanno dimostrato di saper valorizzare un’infrastruttura portuale all’avanguardia con linee dirette, collegamenti intermodali, nuovi traffici ro-ro e, recentemente, anche l’apertura di un nuovo traffico nel settore automotive. Il valore complessivo dell’investimento pubblico-privato è di oltre 10 milioni di euro (co-finanziati al 30%). Il secondo progetto co-finanziato dall’UE si chiama URSA MAJOR NEO e vede come capofila il Ministero dei Trasporti tedesco assieme a quello italiano ed olandese. Il progetto mira allo sviluppo di una piattaforma ITS (Intelligent Transport Services for road) a livello europeo per il miglioramento della gestione del traffico stradale lungo i corridoi multi-modali europei con l’obiettivo di integrare i sistemi informativi dei diversi soggetti coinvolti. In questo progetto si inserisce anche l’attività del Porto di Venezia per un budget complessivo di 480 mila euro per il miglioramento dell'accessibilità stradale dello scalo. Il valore totale del progetto (per Italia, Germania e Olanda) è di quasi 150 milioni di euro co-finanziati al 20% dall’UE. Da ultimo, ma non meno importante, il porto di Venezia si aggiudica anche 2 progetti del bando 2016 del Programma europeo di Cooperazione Transnazionale “Adriatico-Ionico” (ADRION). I progetti che prevedono azioni di sviluppo a favore del porto di Venezia si intitolano “New Brain” e “Supair”, entrambi avranno una durata di due anni e mezzo e mirano a promuovere la cooperazione tra porti nell’area Adriatico-Ionica. Budget totale per il porto di Venezia pari a 360 mila euro per lo sviluppo di nuove catene logistiche multimodali ed il miglioramento della sostenibilità dei servizi di trasporto merci. ]]>18/07/2017 - Riperimetrazione Sin, un passo per lo sviluppohttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=986http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=986Riperimetrazione Sin, un passo per lo sviluppo18/07/2017 - “Un passo importante per la riqualificazione industriale dell’area portuale e per lo sviluppo del territorio”. Commentano così Zeno D’Agostino, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale e Stefano Casaleggi, direttore generale di AREA Science Park la notizia di approvazione da parte della giunta regionale alla delibera con cui si proporrà al ministero dell'Ambiente e della Tutela del territorio e del mare una ridefinizione del Sito di interesse nazionale (Sin) di Trieste che escluda dal perimetro le aree a ridosso del Canale industriale di Trieste. La delibera, proposta dell'assessore all'Ambiente Sara Vito, nasce dal recepimento, lo scorso 10 luglio, da parte dal Servizio disciplina gestione rifiuti e siti inquinati della direzione centrale Ambiente ed Energia di una relazione tecnico-istruttoria sullo stato di contaminazione delle matrici ambientali dell'area. La relazione, frutto di un tavolo di lavoro tecnico congiunto tra AREA Science Park e l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico orientale sullo stato di contaminazione delle matrici ambientali, nasce nell’ambito del protocollo di intesa siglato lo scorso marzo tra i due enti e finalizzato a individuare strategie per attivare e potenziare insediamenti di elevato contenuto tecnologico nell'area retroportuale triestina. La relazione ha evidenziato come in alcune aree – in particolare quelle a ridosso del Canale industriale dove operano piccole e medie imprese - non sussistono più le condizione che giustificano il mantenimento dello status di sito inquinato di interesse nazionale. Infatti, dei sette requisiti previsti dalla legge, nessuno è riscontrabile nella zona oggetto di riperimetrazione. Questo significa che le aree del Canale possono essere trattate come un qualunque sito industriale regionale. L’analisi tecnica si è rivelato fondamentale per avviare il processo di riperimetrazione del SIN. "Si tratta di un provvedimento importante ed atteso che conferma l'impegno della Regione Friuli Venezia Giulia per il recupero e lo sviluppo dell'area industriale di Trieste” - afferma il presidente Zeno D’Agostino- “In questo modo i procedimenti di bonifica diventeranno più rapidi e sarà possibile dare certezze agli investitori. È un nuovo passo avanti verso la ripresa economica del nostro territorio". “Da qualche mese lavoriamo in stretta collaborazione con l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale con l’obiettivo di individuare modalità innovative per lo sviluppo sostenibile dell’area industriale portuale di Trieste” - commenta Stefano Casaleggi, direttore generale di AREA Science Park – “Caratterizzare, sia dal punto di vista infrastrutturale che ambientale, i terreni di potenziale interesse per nuovi investimenti industriali è il primo e fondamentale passo per avviare la realizzazione di un Industrial Innovation Hub, che valorizzi l’interazione tra ricerca, logistica portuale e industria hi-tech e attiri a Trieste nuove realtà industriali”. ]]>Porto e Logistica02/08/2017 - Dogane, terminato lo stato di agitazionehttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=985http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=985Dogane, terminato lo stato di agitazione02/08/2017 - "Denunciamo per l’ennesima volta la grave situazione di carenza di organico in cui versa la Dogana di Ravenna. A fronte di una diminuzione del personale, dovuta sia a pensionamenti che a trasferimenti di colleghi a vario titolo, si sono sommati nel tempo nuovi adempimenti, generando un maggior carico di lavoro in tutti gli ambiti non più sostenibile”. Era questa la motivazione che aveva spinto, a metà giugno, i dipendenti dell’Agenzia a proclamare lo stato di agitazione dall’1 al 31 luglio. La protesta è ora terminata e con Marco Cozza della Fp Cisl e Francesco Vacirca di Fp Cgil abbiamo fatto il punto della situazione. “Avevamo indetto lo stato di agitazione - spiegano i due sindacalisti - su mandato della quasi totalità dei lavoratori a testimonianza della gravità della situazione a causa della carenza di organico. A fine luglio c’è stata però una importante riunione a Bologna con la direzione interregionale Emilia Romagna-Marche dell’Agenzia delle Dogane. Ci sono state date rassicurazioni in merito alla necessità di colmare la carenza di personale, anche se per vedere quali misure concrete verranno adottate, dovremo aspettare ottobre”. Ecco i punti principali dell’accordo. 1 - Possibilità di trasferire due unità dalla Provincia alla Dogana. Si trat- ta di personale che, grazie a un bando del 2015, aveva chiesto la mobilità. Il sindaco Michele de Pascale, nelle vesti di presidente della Provincia, ha accelerato ogni procedura per agevolare il trasferimento. 2 - Nell’ambito della ricollocazione di personale eccedente nelle Camere di commercio su scala nazionale (l’ente camerale ravennate non presenta questa problematica) 4 posti sono stati individuati presso l’Agenzia delle Dogane di Ravenna anche se Cozza e Vacirca considerano questa procedura “un po’ astratta, staremo a vedere”. 3 - Apertura di un bando di mobilità interno su base interregionale con Ravenna come unica destinazione per un numero di posti non quantificato. 4 - Possibilità di attivare i ‘comandi’, con personale “in prestito a Ravenna”. “Non è una situazione che ci renda completamente soddisfatti - commentano i due esponenti sindacali - ma vogliamo leggere queste misure come dei segnali di attenzione, in attesa di conoscere gli sviluppi concreti. L’assemblea dei giorni scorsi del personale ci ha dato mandato di vigilare su ogni singolo passo e di vigilare affinché il programma previsto si concretizzi. Altrimenti proclameremo un nuovo stato di agitazione”. In autunno, il personale ravennate dell’Agenzia delle Dogane aspetta quindi una risposta agli interrogativi sorti durante lo stato di agitazione. “Sono evidenti gli scostamenti delle strategie politiche dell’Agenzia delle Dogane tra le diverse e anche vicine realtà portuali rispetto all’Ufficio doganale ravennate, che presenta, sotto il profilo meramente organizzativo, una carenza perdurante d’organico di lavoratori in servizio. Non si comprendono le difficoltà a volere riconoscere il ruolo e l’importanza amministrativa dell’Ufficio portuale, della sua dimensione produttiva in ambito doganale e settore accise e dell’interesse strategico regionale, nazionale ed europeo”. ]]>Porto e Logistica19/07/2017 - Videoclip girato sui rimorchiatori Sershttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=984http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=984Videoclip girato sui rimorchiatori Sers19/07/2017 - I rimorchiatori della Sers sono anche un set cinematografico. La società di Luca Vitiello ha infatti deciso di aderire e contribuire al progetto “Capolavori immaginati” proposto dalla Daimon film al Comune, in accordo con Sony Music Italia, che porterà alla realizzazione del videoclip ufficiale de “Il Pescatore” di Fabrizio De André. “Ho pensato di aderire al progetto per tre motivi” spiega Luca Vitiello. “Il primo è legato alla possibilità di spiegare il ruolo dei nostri rimorchiatori nel porto, mezzi al servizio della sicurezza della navigazione che ancora oggi conoscono in pochi. Il secondo è che il videoclip farà promozione a tutta la città, visto che c’è anche l’impegno del Comune, e per me che sono un imprenditore del porto ma anche in ambito turistico (Vitiello è proprietario dell’hotel Palazzo Bezzi di via di Roma, ndr) è un elemento rilevante. L’ultimo motivo è più ‘privato’, questa canzone di De André è tra quelle che preferisco e ho contagiato tutta la famiglia, a partire da mia figlia”. Firmerà la regia Stefano Salvati che dirigerà gli attori ravennati Derek Boschi e Alessandro Braga. Hanno partecipato anche molti cittadini di Ravenna che sono stati scelti dopo il casting di fine maggio a Palazzo Rasponi dalle Teste, tra loro il fotografo Alfredo Lando e il piccolo Manuel Furfari, 8 anni. I dettagli del videoclip sono stati presentati in municipio dal regista e dall’assessore al Turismo Giacomo Costantini. Le riprese sono state girate in centro storico (via di Roma e via Dante Alighieri), a Marina di Ravenna alla diga foranea sud, al faro e in alcune aree del Canale Candiano. Per le riprese è stato utilizzato anche un drone. ]]>Armatori e Cantieri30/06/2017 - Unatras, il punto sulla vertenza col Governohttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=983http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=983Unatras, il punto sulla vertenza col Governo30/06/2017 - L’esecutivo Unatras si è riunito per valutare le risposte fornite dal Governo sui principali nodi dell’autotrasporto così come evidenziati dalle Associazioni di categoria. In quest’occasione, l’esecutivo ha preso l’impegno di ribadire al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti la volontà di voler raggiungere alcuni obiettivi: - Deduzioni forfetarie : ad oggi non è ancora uscito il comunicato dell’Agenzia delle Entrate che ufficializza l’importo da utilizzare per le prossime dichiarazione dei redditi. L’esecutivo Unatras ha deciso di fare urgente pressione per accelerare i tempi dell’intervento. - Valori di riferimento : è stata istituita una commissione tecnica il cui obiettivo sarà individuare nuovi valori indicativi di riferimento dei costi di esercizio dell’impresa di autotrasporto. A tal proposito è stata costituita una specifica tecnica. Queste le linee generali da seguire: 1) non deragliare nuovamente verso una lesione del principio della ‘libera concorrenza’; 2) consapevolezza del rischio di poter essere ricondotti in una logica di mercato regolamentato e quindi attrezzarsi per respingere le eventuali richieste di pagamento di pesanti tributi da parte dell’Autorità di regolamentazione dei trasporti. - Tempi di pagamento : un altro degli obiettivi dell’esecutivo è l’introduzione di una concreta ed efficiente normativa sul rispetto dei tempi di pagamento. - “Pacchetto mobilità” (‘Europe on the Move’): respingere ogni forma di liberalizzazione del “cabotaggio” stradale di merci sino a quando non si introducono regole comuni tra tutti i Paesi dell’UE. Questa possibilità è contemplata nel “Pacchetto mobilità” contenente le proposte di modifica alla normativa vigente formulate dalla Commissione europea e sulle quali il MIT ha convocato uno specifico incontro. Tra le principali misure che la Commissione ritiene utili per migliorare la mobilità in Europa, vi sono cabotaggio (numero illimitato di operazioni di cabotaggio, ma i giorni di stazionamento sul territorio scendono a 5 (oggi sono possibili tre operazioni nell’arco di 7 gg dall’ingresso nel Paese; distacco; riposo settimanale regolare (45 ore); riposo settimanale ridotto a bordo di nave traghetto o convoglio ferroviario; riposo settimanale – circostanze impreviste che ne impediscano l’effettuazione; interruzioni in caso di multipresenza. - Revisioni: nel prendere atto del persistere di gravi situazioni di sottorganico, come quelle denunciate dalla Sardegna, l’Unatras intende ulteriormente sensibilizzare il Governo per intervenire sulla materia con i provvedimenti sui quali si era impegnata l’allora Sottosegretario Vicari: assunzioni ed esternalizzazione delle revisioni dei veicoli pesanti ai privati. ]]>07/06/2017 - -2,8 la movimentazione dei primi quattro mesihttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=981http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=981-2,8 la movimentazione dei primi quattro mesi07/06/2017 - La movimentazione dei primi quattro mesi dell’anno è stata pari a 8.477.339 tonnellate di merce, il 2,8% in meno rispetto ai primi quattro mesi del 2016. In particolare gli sbarchi sono stati pari a 7.189.240 tonnellate, 324.092 tonnellate in meno rispetto allo scorso anno (-4,3%), mentre gli imbarchi ammontano a 1.288.099 tonnellate (+6,6%). Per quanto riguarda il mese di aprile, la movimentazione è stata di 2.257.613 tonnellate (+3,9%), grazie a una consistente importazione di metallurgici. Il numero delle navi arrivate è risultato pari a 955 in calo del 5,5%. Analizzando le merci per condizionamento si evince che le merci secche hanno segnato un calo del 4,4%, le rinfuse liquide hanno fatto registrare una crescita pari al 3,5%, mentre per le merci unitizzate, quelle in container risultano in calo del 5,4% e quelle su rotabili segnano, invece, una lieve crescita dello 0,5%. Per i container il risultato è stato di 73.696 TEUs, -1,9% rispetto allo scorso anno; in aumento i container vuoti, 2.351 in più, e in calo i pieni, 3.784 in meno. Il numero dei trailer è stato pari a 21.835 unità (-12,4%). Il calo è da attribuirsi alla sospensione della linea della Grimaldi per Bari e Patrasso. Buoni, invece, i risultati sulla relazione Ravenna-Brindisi-Catania dove sono stati movimentati 16.741 trailer per Catania e 4.314 per Brindisi, per un totale di 2.069 pezzi in più (+10,9%). I metallurgici, che erano in calo nei primi tre mesi dell’anno, risultano in aumento (+2,2%) grazie ad un aprile in cui le importazioni sono state pari a oltre 600 mila tonnellate; i Paesi con gli incrementi più consistenti sono stati India ed Egitto. I comparti dove si sono registrati i segni negativi più evidenti sono stati l’agroalimentare (derrate alimentari solide e prodotti agricoli), con quasi 200.000 tonnellate in meno (-15,0%), e i concimi (-15,9%). Per le derrate alimentari solide e prodotti agricoli il calo più sostanziale è per il frumento e per i semi di soia; mentre per i concimi si può constatare un progressivo calo nei primi mesi del 2017 soprattutto per le importazioni da Ucraina e Kuwait. Per i materiali da costruzione, con 1,485 milioni di tonnellate movimentate si è avuto un trend in linea con l’anno precedente; le materie prime per le ceramiche, passate da 1.304 a 1.272 mila tonnellate sono calate del 2,5%. Tra le rinfuse liquide risultano in aumento i petroliferi (+12,3%), in calo i prodotti alimentari liquidi, melassa e oli vegetali (-10,7%) e stabili, invece, i prodotti chimici. Buono il dato dell’automotive dove sono state sbarcate 9.255 auto (+11,2%). Da un’analisi del foreland marittimo del porto emerge che i Paesi che hanno fatto registrare le principali variazioni positive in termini assoluti sono Egitto, India e Italia (658 mila tonnellate in più); mentre i Paesi con cui gli scambi sono calati in maniera più significativa sono stati Cina, Iran e USA (complessivamente 672 mila tonnellate in meno). ]]>Porto e Logistica06/08/2017 - Capitaneria e Secomar recuperano olio di semihttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=980http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=980Capitaneria e Secomar recuperano olio di semi06/08/2017 - Intervento degli uomini della Capitaneria di Porto di Ravenna per la bonifica delle acque del porto commerciale, in seguito a uno sversamento accidentale di circa 200 litri di olio di semi di girasole. La Capitaneria, raggiunta dall’allarme di una nave commerciale ormeggiata nel porto, ha attivato un’altra motovedetta equipaggiata con una nuova e avanzata strumentazione adibita al rilevamento di inquinamenti dovuti a olii e idrocarburi e il mezzo navale disinquinante ‘Secomar III’, che in poco più di un’ora ha bonificato lo specchio acqueo interessato rimuovendo ogni residuo oleoso. ]]>Porto e Logistica03/08/2017 - Infrastrutture, intesa Comune-Confindustriahttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=979http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=979Infrastrutture, intesa Comune-Confindustria03/08/2017 - Bilancio positivo dell'incontro in municipio tra il sindaco Michele de Pascale e i rappresentanti della la delegazione territoriale di Ravenna di Confindustria Romagna. Si è parlato di sviluppo economico e del territorio, più nello specifico le infrastrutture, il porto, il traffico merci. Fare il punto periodicamente fra amministrazione e mondo imprenditoriale diventa uno strumento utile per individuare strategie e criticità, per orientare le decisioni verso la crescita economica e sociale della città. “Un incontro molto positivo – commenta il sindaco Michele de Pascale – utile a condividere le priorità su cui ripartire da settembre. Abbiamo concordato sul recupero di un buon clima nell’ambito portuale, ma anche sulla necessità che si arrivi a settembre alla concretizzazione dei progetti. Ci siamo confrontati sull’ottimo lavoro svolto in collaborazione con Ferrovie dello Stato e che a breve porterà ad una rivoluzione del trasporto merci nella nostra città, un tema su cui Confindustria da tempo è impegnata. Una criticità molto forte è emersa sul versante delle infrastrutture stradali, sulle quali non appare chiara la strategia rispetto al nord-est: in questo senso per quanto riguarda l’ambito locale è sicuramente positivo l’investimento sulla Classicana, ma vanno accese le luci anche sulla Romea dir; resta invece il grande tema nazionale della statale 16 e del collegamento con il nord-est. Altro ambito importante su cui lavoreremo è quello delle infrastrutture immateriali e del digital divide. Infine una delle grandi sfide su cui ci dovremo confrontare da settembre, anche in vista della nuova legge urbanistica – conclude il sindaco – è da una parte, il semplificare e il rendere più agevole per le imprese la possibilità di investimenti, riducendo i vincoli burocratici rispetto alle attività produttive che si svolgono sulle aree che non sono più assolutamente classificabili come da psc del 2003, perché nel frattempo i confini tra le diverse attività produttive sono cambiati radicalmente, e dall’altra parte, una revisione completa degli strumenti che vada verso la rigenerazione e non più verso l’urbanizzazione di nuovo territorio”. Paolo Baldrati, vicepresidente con delega per il ravennate di Confindustria Romagna, nel condividere l'esito positivo dell'incontro svoltosi a fronte delle priorità individuate da Confindustria, ha evidenziato la necessità di un approccio costantemente pragmatico e concreto quale via imprescindibile per giungere in tempi rapidi a dei risultati tangibili che diano il senso e la misura dei progressi fatti verso l'obiettivo di aumentare la competitività e l'attrattività complessiva del territorio ravennate. Ha quindi proposto e concordato un rapporto tra Confindustria Romagna e l'amministrazione Comunale di Ravenna strutturato con modalità e tempistiche ben precise. ]]>01/08/2017 - A Venezia merci in calo del 7,2% nel semestrehttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=978http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=978A Venezia merci in calo del 7,2% nel semestre01/08/2017 - Nei primi sei mesi dell'anno il traffico delle merci movimentato dal porto di Venezia è ammontato a 12,2 milioni di tonnellate, con un calo del -7,2% rispetto a 13,1 milioni di tonnellate nella prima metà dello scorso anno. I carichi allo sbarco hanno totalizzato 9,6 milioni di tonnellate (-7,8%) e quelli all'imbarco 2,6 milioni di tonnellate (-5,2%). Complessivamente il traffico delle merci varie è stato di 4,8 milioni di tonnellate (+0,6%), di cui 2,8 milioni di tonnellate di merci in container (-3,0%) realizzate con una movimentazione di contenitori pari a 306.461 teu (0%), 747mila tonnellate di rotabili (+41,6%) e 1,2 milioni di tonnellate di altre merci varie (-7,9%). Rinfuse liquide: ne sono state movimentate 4,3 milioni di tonnellate (-3,9%), di cui 3,5 milioni di tonnellate di prodotti petroliferi raffinati (-5,5%), 641mila tonnellate di prodotti chimici (-0,9%) e 152mila tonnellate di altri carichi liquidi (+30,5%). Il traffico delle rinfuse solide è diminuito del -20,3% a 3,1 milioni di tonnellate, di cui 1,0 milioni di tonnellate di carbone e lignite (-26,0%), 824mila tonnellate di mangimi, foraggi e semi oleosi (-12,3%), 595mila tonnellate di prodotti metallurgici (-39,5%), 351mila tonnellate di cereali (+10,8%), 120mila tonnellate di minerali e materiali da costruzione (+1,6%), 41mila tonnellate di prodotti chimici (+25,0%) e 154mila tonnellate di altre rinfuse solide (+22,3%). Nel comparto dei passeggeri il traffico dei crocieristi è stato di 461mila persone (-16,6%) a cui si aggiungono altre 62mila persone nel segmento dei traghetti e delle linee marittime locali (+45,4%). ]]>Porto e Logistica29/07/2017 - Mingozzi verso la presidenza del TCRhttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=977http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=977Mingozzi verso la presidenza del TCR29/07/2017 - Lavori in corso per il nuovo cda del Terminal container di Ravenna. Ieri Sapir ha indicato i quattro nominativi di competenza, gli altri tre verranno da Contship che detiene il 30% delle azioni Tcr. Le indicazioni riguardano Riccardo Sabadini, Mauro Pepoli e Marina Chiaravalli, rispettivamente presidente, amministratore delegato e componente il cda di Sapir, e Giannantonio Mingozzi. Contship confermerà con ogni probabilità gli attuali componenti del cda, vale a dire Cecilia Eckelmann Battistello (presidente del gruppo Contship Italia), Franco Cupolo e Sebastiano Grasso. Direttore generale del terminal è Milena Fico. Candidato alla presidenza è Giannantonio Mingozzi, una lunga esperienza come amministratore pubblico e negli ultimi mandati da vicesindaco anche la delega al Porto. ]]>Porto e Logistica27/07/2017 - Il dosso in avamporto costa caro allo scalo mercihttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=976http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=976Il dosso in avamporto costa caro allo scalo merci27/07/2017 - Il dosso in avamporto costa caro allo scalo merci. Il traffico merci nel periodo gennaio-giugno 2017 è risultato pari a 12.994.794 tonnellate di merce, il 2,5% in meno rispetto ai primi sei mesi del 2016. In particolare gli sbarchi sono stati pari a 11.010.796 tonnellate, 414.740 tonnellate in meno rispetto allo scorso anno (-3,6%), mentre gli imbarchi ammontano a 1.933.998 tonnellate (+4,5%). Per quanto riguarda il solo mese di giugno, la movimentazione è stata di 2.217.325 tonnellate (-1,1% rispetto a giugno 2016), con un calo del numero di navi arrivate in Porto (1.459), pari al 4,8% rispetto allo scorso anno. In particolare sono state sbarcate 10.351.786 tonnellate di merci (-1,0%), mentre gli imbarchi ammontano a 1.780.498 tonnellate (-3,6%). Le merci secche hanno registrato un calo pari al 2,6%, mentre per le rinfuse liquide risulta una diminuzione dell’1,0%. Diminuita anche la movimentazione delle merci unitizzate, tra le quali quelle in container risultano in calo del 4,6% e quelle su rotabili segnano, invece, un -2,4%. Per i container il risultato è stato di 115.808 TEUs, -2,2% rispetto allo scorso anno; in aumento i container vuoti (pari a 27.140 TEUs), 1.405 in più, e in calo i pieni (88.668 TEUs), 3.981 in meno. Il numero dei trailer è stato pari a 34.023 unità (-12,4%). Buono il dato sulla relazione Ravenna-Brindisi-Catania, dove sono stati movimentati 25.939 trailer per Catania e 6.943 per Brindisi, per un totale di 2.740 pezzi in più (+9,1%). Il calo in questo caso è da attribuirsi, sostanzialmente, alla sospensione, dal gennaio scorso, della linea della Grimaldi per Bari e Patrasso, oggi in corso di riattivazione. Buono il risultato dei materiali da costruzione, con 2,712 milioni di tonnellate movimentate, in crescita di 262 mila tonnellate (+10,7%), grazie a oltre 220 mila tonnellate in più (+10,3%) di materie prime per le ceramiche e in particolare di argilla dall’Ucraina. In crescita anche i metallurgici, con 3,193 milioni di tonnellate (+6,2%); i Paesi con gli incrementi più consistenti sono stati India, Egitto, Turchia e Germania.I comparti dove si sono registrati i segni negativi più evidenti sono stati l’agroalimentare (derrate alimentari solide e prodotti agricoli), con oltre 500.000 tonnellate in meno (-23,6%), ed i concimi (-20,4%). Per le derrate alimentari solide e prodotti agricoli il calo più sostanziale si è verificato per il frumento e per i semi oleosi. Buono invece il dato relativo alla movimentazione di autovetture nuove che ha registrato la movimentazione di 13.989 auto (+11,5%) sbarcate. Per quanto riguarda il traffico crocieristico, nei primi sei mesi dell’anno si sono registrate 16 toccate, rispetto alle 15 dello stesso periodo del 2016, con 14.751 passeggeri rispetto ai 16.574 del 2016 (-11%). Naturalmente i mesi che più incidono in questo tipo di mercato sono quelli che vanno da giugno a settembre, basti pensare che a fine luglio, se saranno rispettate le attuali previsioni, oltre 9.000 passeggeri si aggiungeranno a quelli sino al 30 giugno sbarcati sulla banchina del terminal di Porto Corsini. “I traffici sono calati del 2,5% durante i primi sei mesi di quest’anno ma – ha dichiarato Daniele Rossi, Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centro-settentrionale – confidiamo che questo dato possa essere invertito nei prossimi poiché le cause che hanno determinato il rallentamento dei primi sei mesi sono risolte, ad esempio le limitazioni alla navigazione derivanti dal dosso in avamporto, e la congiuntura economica generale dei mercati sembra orientata ad una progressiva ripresa. Il Porto di Ravenna sta soffrendo di alcuni limiti di carattere infrastrutturale sui quali però si sta da tempo lavorando sia per il breve che per il lungo periodo. Tutta la comunità portuale, i terminalisti primi tra tutti, si sta impegnando con determinazione per mantenere l’attuale livello dei traffici e i futuri investimenti programmati da tanti operatori nel nostro scalo, ne testimoniano la vitalità, la forza e le grandi potenzialità. Stiamo lavorando sul Progetto “Hub Portuale di Ravenna 2017” consapevoli che si tratta di una imperdibile occasione per il rilancio e l’affermazione del ruolo, assolutamente primario, che lo scalo di Ravenna può ricoprire nei prossimi anni all’interno della portualità italiana e non solo. ]]>Porto e Logistica27/07/2017 - Russo coordina le Autorità di sistemahttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=975http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=975Russo coordina le Autorità di sistema27/07/2017 - Nei giorni scorsi si è insediato a Roma, sotto la Presidenza del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, la Conferenza Nazionale di Coordinamento delle Autorità di Sistema Portuale. Questa Conferenza ha, tra le altre cose, anche il compito di coordinare ed armonizzare, a livello nazionale, le scelte strategiche che attengono i grandi investimenti infrastrutturali, e il Porto di Ravenna è seduto a questo tavolo a rappresentare e sostenere la strategicità e valenza del suo progetto di potenziamento infrastrutturale che, come è stato detto molte volte, è un progetto integrato che comprende l’escavo dei fondali, il consolidamento delle banchine, il potenziamento delle reti di collegamento viarie e ferroviarie nonché le tante azioni, molte delle quali già in corso, mirate all’innalzamento ulteriore del già alto livello dei servizi che il Porto può offrire. A coordinare i lavori della Conferenza, il Ministro Delrio – ricorda il presidente ravennate Daniele Rossi - ha delegato Ivano Russo, consulente del Ministero, che il 30 gennaio scorso è venuto a Ravenna a visitare il Porto e ad incontrare tutti i rappresentanti del cluster marittimo e sono certo che abbia alla sua attenzione l’importanza dei progetti di sviluppo del Porto di Ravenna, in corso e futuri. La Conferenza si avvarrà inoltre di Assoporti - l’Associazione dei Porti Italiani della quale il Porto di Ravenna è recentemente rientrato a far parte - come struttura tecnica di supporto, mentre la Società RAM (Rete Autostrade Mediterranee), guidata da Ennio Cascetta, la affiancherà su tutti i principali dossier di studio, analisi dei traffici e pianificazione strategica delle opere. Andiamo avanti con il nostro lavoro – conclude il Presidente Rossi - per rispettare la serrata tempistica imposta dalla procedura di presentazione del Progetto, rimodulato, di “Hub portuale” e per mantenere le fonti di finanziamento già destinate alla sua realizzazione perché questo Porto e tutte le persone che vi lavorano, la città di Ravenna e tutto il suo territorio traggano, dal futuro sviluppo dei traffici portuali, nuove occasioni di crescita e di occupazione”. ]]>Porto e Logistica18/07/2017 - Eni riavvia il centro oli di Viggianohttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=974http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=974Eni riavvia il centro oli di Viggiano18/07/2017 - Eni ha avviato oggi le operazioni di riavvio del Centro Olio Val d'Agri (Cova) di Viggiano "dopo la ricezione della delibera di Giunta della Regione Basilicata". La ripresa delle attività operative dell'impianto fa infatti "seguito ai pareri positivi emessi dagli Enti competenti a valle degli accertamenti e delle verifiche che hanno confermato l'integrità dell'impianto e la presenza delle condizioni di sicurezza", spiega una nota. Le diversi fasi operative per il riavvio e la messa a regime dell'impianto, "durante le quali potrebbero verificarsi eventi limitatati e controllati di visibilità della fiaccola", saranno condotte "assicurando la massima salvaguardia della salute delle persone e rispetto dell'ambiente circostante. I parametri di qualità dell'aria saranno costantemente monitorati sia da parte delle centraline del sistema di monitoraggio Eni, sia da parte delle centraline di proprietà Arpab". ]]>17/07/2017 - La Pir sull'impianto di Gnl: "Garantita la sicurezza"http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=973http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=973La Pir sull17/07/2017 - Un confronto durato più di tre ore. Alla fine gli abitanti di Marina di Ravenna e Porto Corsini hanno ottenuto le rassicurazioni che cercavano in merito al deposito costiero di Gnl che il Gruppo Pir e Edison intendono realizzare nell’area industriale del porto di Ravenna con un investimento vicino ai 70 milioni. Nella sala del Consiglio del Mare, organismo presieduto da Roberta Mingozzi, l’ad di Pir, Guido Ottolenghi, il vice direttore Alessandro Gentile, i tecnici Monti e Zoppellari, il sindaco Michele de Pascale, il presidente dell’Autorità di sistema portuale, Daniele Rossi. Il vice direttore della Pir, Alessandro Gentile, ha spiegato che il progetto “dovrà ottenere le autorizzazioni di Comune, ministero dello Sviluppo economico, ministero dei Trasporti e delle infrastrutture, Regione, commissione tecnica regionale. Si tratta di un impianto che risponde alle disposizioni dell’Unione europea che intende progressivamente abbassare il livello di emissioni di zolfo da gas di scarico dei motori e navi, con carburanti non inquinanti come il Gnl. Avere un deposito a Ravenna fa sì che aumentino le probabilità che il nostro porto venga poi scelto anche per imbarcare e sbarcare merci”. “La nostra azienda – ha spiegato Ottolenghi – è presente nell’area industriale da quasi 100 anni e abbiamo maturato una grande esperienza immagazzinando prodotti infiammabili. In questi decenni l’attenzione verso la sicurezza è sempre stata molto alta, un criterio verso il quale siamo molto rigorosi e che abbiamo trasmesso anche nel progetto Gnl. Il progetto è collocato in un’area già attrezzata per il rischio di incidente rilevante”. “Ravenna è una città che è riuscita a far convivere il petrolchimico con il parco del Delta, gli stabilimenti balneari con il porto. Questo è possibile perché siamo rigorosi nei controlli e perché abbiamo imprenditori seri che vengono qui per restarci nei decenni”, ha dichiarato il sindaco. Gli ingegneri Oscar Monti e Paolo Zoppellari hanno fornito tutti gli elementi tecnici del progetto, che si prevede possa concretizzarsi nel 2021. Si tratta di due depositi da 10 mila metri cubi ciascuno che immagazzineranno gnl e distribuiranno gnl, non ci saranno lavorazioni sul prodotto. Il deposito sarà alimentato attraverso una nave che farà la spola con il rigassificatore di Porto Viro. Le bettoline raggiungeranno le navi in transito per il rifornimento. I tecnici hanno anche risposto a diverse domande sulla sicurezza dell’impianto, in particolare per quanto riguarda la possibilità che gli abitati di Marina di Ravenna e Porto Corsini possano essere coinvolti da incidenti che colpiscano i serbatoi di Gnl. “Anche facendo un’ipotesi catastrofica, neppure contemplata dalle carte per la sua alta improbabilità, il calore di un incendio scoppiato nella zona serbatoi, sarebbe avvertito in un raggio di 200 metri, cioè a quella distanza si avvertirebbe ancora calore, non si morirebbe”. Eventuali incidenti esaurirebbero la loro portata nell’ambito dell’area industriale, già autorizzata per “rischi rilevanti”. Per quanto riguarda i camion che si riforniranno di Gnl, è previsto un aumento del traffico sulla Baiona dell’1%, pari a 60 mezzi in più al giorno tra 13 anni quando l'impianto sarà a regime. ]]>29/05/2017 - Eni e Fincantieri, accordo sul gas naturalehttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=972http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=972Eni e Fincantieri, accordo sul gas naturale29/05/2017 - L’amministratore delegato di Fincantieri, Giuseppe Bono, e quello di Eni, Claudio Descalzi, hanno firmato oggi un Memorandum of Understanding (MoU) per collaborare nel campo della Ricerca & Sviluppo, compresi eventuali studi di fattibilità, nell’ambito dei sistemi energetici e in particolare della catena per la valorizzazione del gas naturale. Le intese, dal contenuto fortemente innovativo e di particolare importanza industriale, sono volte allo studio di progetti per lo sviluppo sostenibile e al sostegno dell’utilizzo del gas per trasporto. Prevedono infatti potenziali collaborazioni che spaziano dalla filiera GNL (Gas Naturale Liquefatto), alla catena di trasporto del gas naturale, ai sistemi per la valorizzazione del gas, sino ad arrivare a progetti di piattaforme galleggianti per la produzione offshore e la valutazione di progetti energetici a ridotto impatto ambientale. Nell’ambito dell’intesa siglata oggi Fincantieri avrà modo di far leva sulle proprie competenze e tecnologie al fine di collaborare con Eni sia in Italia che all’Estero. ]]>04/07/2017 - GE Power e Fincantieri contro l'inquinamentohttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=971http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=971GE Power e Fincantieri contro l04/07/2017 - GE Power e Fincantieri hanno raggiunto oggi un significativo traguardo per lo sviluppo congiunto di un innovativo sistema di controllo delle emissioni, volto alla riduzione dell’inquinamento nel settore marittimo. La nuova soluzione porta il nome di “Shipboard Pollutant Removal System” (Shipboard PRS), e sarà funzionale all’abbattimento delle emissioni in conformità con le più stringenti direttive MARPOL (MARitime POLlution - inquinamento marino) che saranno effettive entro il 2020. L’accordo, che fa seguito a un memorandum of understanding tra le due società dello scorso settembre, è stato firmato da Sandro De Poli, Presidente e CEO di GE Italia, e Giuseppe Bono, CEO di Fincantieri. A valle della firma Giuseppe Bono ha dichiarato: “Siamo orgogliosi di poter annunciare un accordo unico nel suo genere. Mai prima d’ora, infatti, un costruttore navale aveva stretto una partnership per l’abbattimento delle emissioni, con un produttore di sistemi tra i leader mondiali nei settori in cui opera. Questa strategia, che ha come cardine la ricerca e l’innovazione ai massimi livelli, ci consentirà di alzare ulteriormente l’asticella tecnologica a vantaggio del mercato crocieristico, in un ambito, come quello della riduzione dell’impatto ambientale, così determinante per i nostri clienti”. “Questo accordo rafforza ulteriormente la relazione di lungo termine tra GE e Fincantieri, e siamo orgogliosi di sviluppare un progetto così innovativo con uno dei maggiori costruttori navali al mondo”, ha commentato Sandro De Poli. “Shipboard PRS sarà il risultato dell’esperienza nel settore navale di Fincantieri e quella fortemente specifica di GE nelle tecnologie per la riduzione delle emissioni inquinanti in molteplici campi, come ad esempio quello della generazione elettrica e della siderurgia”. L’accordo prevede che Fincantieri – costantemente impegnata a migliorare la qualità dei propri prodotti – definirà i requisiti tecnici fondamentali per progettare un sistema di controllo delle emissioni navali, che permetterà lo sviluppo di un prodotto competitivo nella prospettiva di una sua successiva commercializzazione. GE Power, che può vantare un’offerta fra le più complete nel settore delle applicazioni per il trattamento di tutti i principali fattori inquinanti in campo energetico e industriale, nonché su 80 anni di esperienza nelle soluzioni di controllo delle emissioni, definirà le caratteristiche necessarie per il sistema al fine di garantire i livelli di performance richiesti. Il nuovo prodotto, che servirà al controllo dei livelli di emissioni di SOx (ossidi di zolfo) e particolato, sarà sviluppato per le navi da crociera, con la possibilità di essere installato su tutte le unità che usano combustibile tradizionale, e consentirà agli armatori di raggiungere più alti standards di compatibilità ambientale riducendo i costi operativi delle navi. ]]>07/07/2017 - Al via i lavori per la terza nave della classe "Vista"http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=970http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=970Al via i lavori per la terza nave della classe "Vista"07/07/2017 - Si è svolta oggi presso lo stabilimento di Marghera la cerimonia per il taglio lamiera della terza nave della classe “Vista” che Fincantieri sta costruendo per Carnival Cruise Line, brand del Gruppo Carnival Corporation la cui consegna è prevista nell’autunno 2019. La nuova unità sarà gemella di “Carnival Vista”, consegnata a Monfalcone nell’aprile 2016, e di “Carnival Horizon”, attualmente in costruzione nello stesso cantiere di Marghera con consegna prevista per l’inizio del 2018. 133.500 tonnellate di stazza lorda e 323 metri di lunghezza, sono queste le dimensioni che caratterizzano la serie “Vista”, che annovera le unità più grandi finora costruite da Fincantieri per la flotta di Carnival Cruise Line. Conterà ben 1.987 cabine, alle quali si sommano le 761 destinate all’equipaggio, potendo così ospitare a bordo oltre 6.500 persone, tra passeggeri ed equipaggio. Le unità della classe “Vista” rappresentano un nuovo punto di riferimento tecnologico a livello europeo e mondiale per il lay-out innovativo, le elevatissime performance e l’alta qualità di soluzioni tecniche d’avanguardia. Gli allestimenti degli interni sono caratterizzati da un elevatissimo livello di comfort, proponendo una vasta gamma di intrattenimenti, ristoranti oltre che teatri, negozi e centri benessere. Anche questa nave come le precedenti della classe è caratterizzata dalla presenza dell’area Havana, un’area a tema, ristretta ed esclusiva, composta da cabine, bar all’aperto e Infinity Pool, a cui potranno accedere, durante il giorno, solamente i passeggeri che alloggiano in quella zona. Dal 1990 ad oggi Fincantieri ha costruito 78 navi da crociera (di cui ben 55 dal 2002), altre 31 unità sono in costruzione o di prossima realizzazione negli stabilimenti del gruppo. ]]>Armatori e Cantieri12/07/2017 - Cantiere Vittoria, unità per la Capitaneria croatahttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=969http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=969Cantiere Vittoria, unità per la Capitaneria croata12/07/2017 - Il cantiere navale Vittoria di Adria ha consegnato alla Kapetanija (Capitaneria) croata una nuova unità Sar, un'imbarcazione dedicata alle attività di soccorso e recupero in mare. Il cantiere aveva vinto nel 2016 una gara internazionale indetta dal ministero del Mare, dei Trasporti e delle Infrastrutture della Croazia. Il valore della commessa è di circa 1,3 milioni di euro. La cerimonia di consegna si è svolta nel porto di Zara alla presenza delle autorità civili e militari locali e dello stesso ministro croato Oleg Butković. Il Vittoria C868 è uno speciale pattugliatore per operazioni di ricerca e soccorso. L’unità rientra nel progetto categoria A (approvato dal CRS, Registro Navale Croato) e può ricoprire un’area di navigazione illimitata. L’imbarcazione ha la caratteristica di essere autoraddrizzante e inaffondabile; inoltre, incorpora un nuovo sistema di propulsione Volvo Penta IPS 1050. Questo sistema permette di raggiungere ragguardevoli velocità, oltre 39 nodi a pieno carico, 35 nodi all’80 % di M.C.R. – di avere una miglior manovrabilità e consumi ridotti. Il sistema è integrato con il sistema di posizionamento dinamico, che permette di mantenerne la posizione (grazie all’ancora elettronica), e con 4 interceptor verticali sincronizzati che controllano automaticamente rollio e beccheggio, anche durante manovre di rotazione. Utilizzato durante operazioni di pattuglia e salvataggio, il Vittoria C868 è un’imbarcazione di 14 metri che può ospitare fino a 12 passeggeri, più tre membri dell’equipaggio. ]]>Armatori e Cantieri16/07/2017 - La tecnologia di Astim per la Guardia Costierahttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=968http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=968La tecnologia di Astim per la Guardia Costiera16/07/2017 - Le acque territoriali sono diventate una componente molto sensibile per la sicurezza di uno Stato e, al tempo stesso, un elemento dell’ecosistema da preservare di fronte al proliferare di emergenze ambientali. Per questo motivo, i corpi preposti alla loro sorveglianza e tutela hanno la necessità di apparecchiature altamente sofisticate per la gestione delle emergenze in mare, per la ricerca e soccorso in acqua e per la tutela dell’ambiente. È per rispondere a queste esigenze che è nato il sistema per missioni di ricerca e soccorso sviluppato dalla ravennate A.ST.I.M., l’ultimo dei quali commissionato all’azienda per una motovedetta d’altura classe 300 della Guardia Costiera Italiana. Dopo essere state installate sui mezzi delle classi 900, 800 e 400, le apparecchiature dal significativo nome “SeaGuardian”, sono ora in dotazione anche alla CP 328 “Ammiraglio Francese”, mezzo in uso alla Capitaneria di Porto di Ravenna e della medesima tipologia di quelle più volte impiegate nell’Operazione Mare Sicuro, varata per il presidio del Mediterraneo in seguito all’inasprirsi della crisi libica. Il sistema SeaGuardian Tactical Mission System/EOSS-7a sviluppato da A.ST.I.M. e scelto dalla Guardia Costiera Italiana, rappresenta oggi lo stato dell’arte fra i sistemi di missione navali. È, infatti, in grado di rappresentare su cartografia digitale scenari molto complessi e vanta uno speciale sensore di sorveglianza dall’elevato contenuto tecnologico, con capacità di visione diurna e notturna a medio raggio e una particolare attenzione alla cyber-security, grazie a un sofisticato sistema di crittografia che protegge i dati e le immagini che vengono prodotti e trasmessi. In seguito all’installazione del sistema, è stato di recente ultimato anche il training agli operatori, a cura degli specialisti A.ST.I.M., con simulazioni di situazioni in aula e attività in mare. Inoltre, nelle prossime settimane, a testimonianza dell’ormai consolidato rapporto di collaborazione tra l’azienda e la Guardia Costiera, inizieranno i lavori a bordo di un’altra unità navale, questa volta di tipo classe 800, per la fornitura, installazione e messa in servizio di un nuovo ed avanzato sistema di navigazione e scoperta. ]]>Porto e Logistica12/07/2017 - Mario Mattioli verso la presidenza di Confitarmahttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=967http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=967Mario Mattioli verso la presidenza di Confitarma12/07/2017 - Mario Mattioli, Ad della società Augusta offshore, è il candidato designato dal consiglio di Confitarma alla presidenza della confederazione. Ha ottenuto un'ampissima maggioranza, pari a circa l'85% dei voti. Il consiglio si è riunito oggi a Roma, presieduto da Emanuele Grimaldi. A seguito delle dimissioni di due consiglieri, sono entrati a far parte del'organismo Antonio Morfini e Bruno Musso. L'attuale presidente dei Giovani Armatori, Andrea Garolla di Bard, risultato primo dei non eletti, verrà cooptato dal Consiglio dopo l'elezione del nuovo presidente dei giovani armatori. Nel corso della riunione è stata discussa, si legge in una nota, "l'attuale difficile situazione che si è venuta a creare nell'ambito dell'Associazione, soprattutto a seguito delle dimissioni di importanti gruppi armatoriali" (Gnv, Messina, D'Amico e Italia Marittima). "Nonostante siano state espresse posizioni diverse - prosegue la nota - unanimemente è stata sottolineata la priorità di unità dell'associazione, quale fattore indispensabile per la sua forza e autorevolezza, e la volontà di proseguire nell'azione di recupero dei soci dimissionari.". Successivamente, la commissione di designazione ha svolto la relazione sui risultati delle consultazioni, terminate il 23 giugno, da cui è emerso che il candidato ad aver ottenuto la maggioranza delle preferenze è il consigliere Mario Mattioli. Il Consiglio ha deliberato di convocare a fine settembre l'assemblea che dovrà procedere all'elezione del presidente. Nella foto: un momento dell'assemblea di Confitarma. In primo piano Luca Vitiello del Gruppo Sers, membro del consiglio direttivo. ]]>Armatori e Cantieri14/07/2017 - Costa Crociere non farà più tappa a Triestehttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=966http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=966Costa Crociere non farà più tappa a Trieste14/07/2017 - Le navi Costa Crociere il prossimo anno non faranno più tappa a Trieste e si concentreranno su Venezia. Al di là del dibattito sul transito delle mega vani davanti a San Marco, resta il fatto che la città lagunare continua ad avere un fascino ammaliante. Ne fa le spese Trieste, che paga anche i problemi legati all'ormeggio delle navi da crociera. Per correre ai ripari è stata formata una task force dedicata a Costa Crociere per capire i problemi e cercare di risolverli. Però il calendario sembra ormai fatto. Trieste perde in un colpo solo 100 mila passeggeri. "Non c’è il puntino di Trieste nella programmazione di Costa Crociere - afferma l'assessore Maurizio Bucci - per il 2018. Tutto fa pensare che per mancanza di ormeggio, le crociere di questa importante compagnia marittima non sbarcheranno più miriadi di turisti nella nostra città". ]]>Crociere e Traghetti13/07/2017 - Firmato il nuovo protocollo sulla sicurezza portualehttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=965http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=965Firmato il nuovo protocollo sulla sicurezza portuale13/07/2017 - A conclusione di un incontro, organizzato e coordinato dal Prefetto di Ravenna, Francesco Russo, avvenuto oggi nel tardo pomeriggio al Palazzo del Governo, a cui erano presenti il sindaco del Comune di Ravenna, il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale, i rappresentanti di Confindustria Romagna, delle Organizzazioni Sindacali e della Cooperativa Portuale è stato nuovamente sottoscritto il Protocollo d’Intesa Quadro per il miglioramento della sicurezza del lavoro nell’ambito portuale, che rappresenta un punto di partenza di un’iniziativa condivisa dalle Istituzioni, dalle Imprese e dalle Organizzazioni dei lavoratori. Dopo mesi di lavoro è stato trovato un punto d’intesa che consentirà di avviare, anche grazie al contributo economico dei soggetti firmatari, azioni concrete in una delle più trainanti realtà produttive del territorio per il miglioramento della sicurezza sul lavoro, che costituisce un valore primario per la collettività, spiega la Prefettura. Le Istituzioni, al momento della sottoscrizione del Protocollo, hanno espresso la loro gratitudine per la sensibilità dimostrata dalle Associazioni datoriali, dalle Organizzazioni Sindacali e dalla Cooperativa Portuale che si sono fatte parte attiva di questo progetto. Un accordo che pone l’area portuale di Ravenna all’avanguardia sul fronte della qualità, in un settore particolarmente delicato quale la sicurezza sui luoghi di lavoro, e che consentirà alle aziende che operano all’interno dell’area di avere uno strumento che rafforza la competitività sul mercato". ]]>Porto e Logistica08/05/2017 - La portualità all'interno della Macro-Regione Adriatico-Ionicahttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=964http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=964La portualità all08/05/2017 - Venerdì scorso si è tenuto ad Igoumenitsa un importante incontro sulla portualità all'interno della Macro-Regione Adriatico-Ionica. Erano presenti Presidenti o Segretari Generali dei porti italiani di Ancona, Bari, Trieste e Venezia, e di quelli greci di Salonicco, Igoumenitsa, Patrasso, Volos, e Alexandroupolis. Inoltre erano presenti il Presidente di RAM - Rete Autostrade Mediterranee, On. Antonio Cancian, due membri del Parlamento Greco, i Segretari Generali del Ministero dello Sviluppo economico e del Ministero delle Infrastrutture della Grecia. L'incontro ha visto una ampia partecipazione di rappresentanti delle istituzioni locali, in primis il sindaco di Igoumenitsa, e di operatori e alti dirigenti, a conferma dell'interesse ad approfondire la collaborazione tra gli scali dei due Paesi, che rappresentano i terminali primari delle autostrade del mare tra Europa centro-settentrionale e Mediterraneo sudorientale. Obiettivo della giornata, sviluppare un dialogo comune all'interno dei porti dell'Adriatico e dello Ionio per ottimizzare servizi e strategie. Nel suo intervento il Presidente Giampieri ha ribadito la forte attenzione dell'Europa sulla "crescita blu" sottolineando l'importante riforma della portualità varata dal Governo Italiano che dà alle nuove Autorità di Sistema Portuali un'impronta da impresa, incentivando aggregazioni, semplificazione burocratica e superamento dei campanilismi. Il Presidente ha posto l'accento sulle due parole chiave indispensabili per il successo anche della portualità: qualità dei servizi e dell'accoglienza, e collaborazione tra enti, istituzioni e operatori. Tutto ciò per poter in maniera autorevole accedere attraverso progetti transfrontalieri, ambiziosi e con visione ampia, ai fondi messi a disposizione dall'Europa. Il Presidente ha inoltre sottolineato la necessità che ogni analisi si tramuti in decisioni in quanto le imprese devono competere con un altro nuovo fattore: il tempo. La riunione ristretta tra i presidenti ed i segretari generali svoltasi nel pomeriggio ha stabilito la creazione, a partire da settembre, di un Comitato Tecnico per individuare una serie di obiettivi comuni sui quali convergere per lo sviluppo dei porti al fine di creare le condizioni per la crescita economica e soprattutto per un aumento occupazionale. ]]>29/06/2017 - Primo piano operativo triennale di sistemahttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=963http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=963Primo piano operativo triennale di sistema29/06/2017 - Nella seduta del 27 giugno il Comitato di Gestione dell’ADSP del Mare Adriatico Centrale ha approvato il Piano operativo triennale di sistema 2017-2019. Per la prima volta i sei porti principali del medio adriatico (Pesaro, Falconara Marittima, Ancona, San Benedetto del Tronto, Pescara ed Ortona) vengono considerati come unico sistema coordinato, da sviluppare secondo linee guida comuni. Il Piano si struttura su quattro linee guida principali: sviluppo delle infrastrutture portuali e delle connessioni retroportuali, sostenibilità, innovazione tecnologica e, ultimo, ma più importante, la governance. Lo sviluppo delle infrastrutture riguarda in particolare la questione dei dragaggi e le connessioni alle reti di trasporto, priorità assolute per cogliere le opportunità di crescita dei traffici. Per raggiungere tale obiettivo viene data particolare enfasi al gioco di squadra istituzionale, fattore chiave per assicurare che il complesso processo decisionale sia sempre più orientato alle tempistiche oggi richieste da un mercato fortemente competitivo. La cooperazione istituzionale viene estesa ai sistemi logistici del centro Italia, inclusi i porti tirrenici, nell’ottica di cogliere i flussi di traffico intra-mediterranei che attraversano il Paese. Innovazione tecnologica e sostenibilità ambientale e sociale vengono inserite come priorità orizzontali per tutto il sistema portuale: l’info-strutturazione degli scali è finalizzata a migliorare la qualità dei servizi per merci e passeggeri, mentre la sostenibilità ambientale viene considerata fattore di competizione dei porti contemporanei, anche in coerenza con le evoluzioni normative nazionali e comunitarie che introdurranno entro il 2020 normative più restrittive per il settore marittimo e portuale. Analogamente, il dialogo porto-città viene promosso per favorire l’apertura degli scali verso la comunità locale, promuovere la conoscenza del ruolo dei porti nel benessere del territorio di riferimento e condividere le scelte di sviluppo e l’impegno per la tutela dell’ambiente. “Il Piano Operativo Triennale approvato dal Comitato di gestione – ha dichiarato il Presidente Rodolfo Giampieri – definisce lo sviluppo dei porti dell’Adriatico centrale secondo priorità contemporanee e fortemente aderenti agli stimoli degli operatori degli scali. La forte attenzione sulla governance, sulla sostenibilità e sull’innovazione tecnologica non sono soltanto scelte coerenti con il Piano Strategico Nazionale della Portualità e della Logistica e con la legge di riforma del sistema portuale italiano, ma anche frutto dell’esperienza di questi 5 mesi di lavoro. In questi tre anni intendiamo recuperare e sviluppare il potenziale dei porti del Medio Adriatico, soprattutto di quelli afflitti da troppo tempo dai problemi dei dragaggi. Ambiente, dialogo porto-città e innovazione tecnologica sono gli strumenti per accompagnare lo sviluppo delle infrastrutture dei porti in un’ottica di coesione con il territorio, favorendo la competitività delle imprese e l’aumento dei posti di lavoro.” ]]>Porto e Logistica07/07/2017 - Al via la stagione delle partenze, dati in crescitahttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=962http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=962Al via la stagione delle partenze, dati in crescita07/07/2017 - Weekend da tutto esaurito al Porto di Ancona. Saranno oltre 15000 i passeggeri in transito: 3000 crocieristi, oltre a 8000 partenze e 4200 sbarchi dai 13 traghetti in arrivo e partenza tra venerdì e domenica. 4 le partenze per la Croazia, 7 per la Grecia, 2 per l’Albania. I mesi di luglio ed agosto sono i mesi di maggiore affluenza del traffico passeggeri del porto di Ancona: nel 2016 nei mesi indicati sono transitati in porto 472.000 passeggeri, corrispondenti al 47% del traffico annuale. Dati che saranno probabilmente in crescita nel 2017: nei primi 5 mesi dell’anno il numero di passeggeri in transito nel porto è stato pari a 210.000, +5% sul corrispondente periodo 2016. Le prenotazioni per i mesi “caldi” dell’esodo estivo rendono ottimiste le previsioni per il saldo annuale del porto. Tornando ai dati del weekend, i 12.200 passeggeri sui traghetti saranno così suddivisi: Grecia 9000, Croazia 2200, Albania 1000. 23 le navi in arrivo e partenza, tra le quali la Rainbow Warrior di Greenpeace, ospite graditissima per la prima volta al Porto di Ancona, che sarà ormeggiata in Banchina 1 al Porto Antico da sabato a lunedì nell’ambito della campagna di sensibilizzazione sull’inquinamento del mare da plastica. Il Presidente Rodolfo Giampieri ha dichiarato: “Sono dati importanti, che confermano il ruolo chiave dello scalo nel traffico passeggeri verso i Paesi della sponda orientale dell’Adriatico. Numeri che sono il risultato di uno sforzo organizzativo complesso che vede impegnate forze dell’ordine, Istituzioni ed operatori portuali con l’obiettivo condiviso di offrire la migliore accoglienza e servizio alle persone in transito per il porto di Ancona". ]]>Crociere e Traghetti24/04/2017 - Assemblea dei soci Adriafer: approvato il bilancio 2016http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=961http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=961Assemblea dei soci Adriafer: approvato il bilancio 201624/04/2017 -  “Se lo sviluppo e il recupero della vocazione ferroviaria del porto sta dando questi risultati, lo dobbiamo anche all’ottimo lavoro che sta facendo Adriafer, nostra punta di diamante”. Questo il commento di Zeno D’Agostino, presidente dell’Authority giuliana e neo eletto presidente di Assoporti, a conclusione dell’assemblea della società posseduta al 100% dall’AdSP del Mare Adriatico Orientale, svoltasi nei giorni scorsi alla Torre del Lloyd. Adriafer, titolare della manovra ferroviaria nell’ambito portuale, e operatore di manovra per i treni da Villa Opicina all’Interporto di Trieste e viceversa, sta vivendo un momento di grande crescita, come testimoniano i numeri del traffico ferroviario che sommano un totale di 7.401 treni manovrati nel 2016. Tra gli argomenti all’ordine del giorno, l’Assemblea ha discusso ed approvato il bilancio 2016, che si è chiuso con un conto economico positivo di 14.000 Euro. I ricavi lo scorso anno sono ammontati a 5.365.000 Euro, mentre nel 2015 erano stati pari a 2.812.000 (+91%). Il dato dei ricavi va in parallelo all’incremento delle attività della società come gestore unico della manovra ferroviaria in Porto, a Trieste Campo Marzio nei raccordi del Porto Industriale e all’Interporto di Trieste. I dati del 2016 sono particolarmente importanti, perché ottenuti pur avendo ridotto del 20% i prezzi dei treni manovrati con tirata unica. Soddisfatto dei risultati Giuseppe Casini, Amministratore Unico della società, che ha commentato: “Il risultato di bilancio positivo è particolarmente significativo per Adriafer, che ha la missione di gestire i servizi ferroviari con criteri di economicità, efficienza e neutralità, riducendo il più possibile i prezzi, ma garantendo ugualmente un bilancio positivo”. I valori sintetizzati nel bilancio 2016 richiedono almeno un paio di focus ulteriori. Il primo elemento da sottolineare ha a che fare con la capacità della società di generare crescita economica e, in pari tempo, posti di lavoro. Sono infatti quasi raddoppiati gli addetti: oggi Adriafer è operativa con 81 agent, mentre nel 2015 erano 42, obiettivi maturati anche grazie a un positivo rapporto con le Organizzazioni sindacali. In secondo luogo, va richiamato un elemento che punta direttamente alla possibilità di creare ulteriore sviluppo futuro, con forti investimenti in mezzi e tecnologie. Un piano che tende a ribadire il primato di Trieste non solo in termini di traffico ferroviario, ma soprattutto per efficienza, attenzione alla sicurezza e capacità di innovazione del sistema. Parliamo del noleggio di nuovi locomotori di adeguata potenza e della revisione del parco mezzi a disposizione, che saranno migliorati nelle prestazioni e su cui verranno installati i più avanzati dispositivi di sicurezza, in funzione dell’iscrizione al RIN (Registro Immatricolazione Nazionale, tenuto dall’Agenzia Nazionale per la Sicurezza Ferroviaria). Proprio in questi giorni è stato consegnato il primo dei quattro locomotori che Adriafer farà revisionare entro i primi mesi del 2018. Il valore dei 7 locomotori posseduti va aggiunto al patrimonio netto della società, che consiste in 1 milione di euro. Da sottolineare che Adriafer ha iniziato il percorso per la certificazione come Impresa Ferroviaria presso l’Agenzia Nazionale per la Sicurezza Ferroviaria, sulle tratte interessanti il Sistema Portuale (Trieste Campo Marzio – Villa Opicina; Trieste Campo Marzio – Servola - Aquilinia; Trieste Campo Marzio – Monfalcone – Cervignano; Villa Opicina – Monfalcone – Cervignano). L’importante iter di certificazione dovrebbe concludersi entro luglio, permettendo alla società di cominciare a operare sulle linee come Impresa Ferroviaria con i primi treni a trazione diesel e, successivamente, noleggiare locomotori elettrici di adeguata potenza, con cui poter lavorare da gennaio 2018. ]]>03/06/2017 - Sistema di gestione integrato, ottenuta la certificazione ISO 9001:2015 e 14001:2015http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=960http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=960Sistema di gestione integrato, ottenuta la certificazione ISO 9001:2015 e 14001:201503/06/2017 - Dopo l’approvazione del piano regolatore portuale che ha visto integrate, come primo caso italiano, i due procedimenti di VIA e di VAS, lo scalo giuliano fa ancora da apripista in materia ambientale. È la prima AdSP italiana a ottenere la conferma e l’estensione della certificazione del proprio sistema di gestione integrato, ai sensi dell’ultima revisione degli standard 9001 e 14001. "Nel 2016 abbiamo puntato molto sul miglioramento e l’integrazione dei sistemi di gestione per la qualità e l’ambiente” - dice il presidente, Zeno d'Agostino – “Quest'ultimo step nella certificazione non rappresenta la mera acquisizione della correttezza delle procedure,ma un vero e proprio punto di riferimento per il processo di riorganizzazione che l’Ente sta perseguendo". In particolare, la certificazione di qualità - in origine relativa solo alla Stazione appaltante di lavori pubblici - è stata estesa anche alla Direzione demanio e alla Direzione attività portuali. Inoltre, il Sistema qualità è stato integrato con il Sistema di gestione ambientale ed entrambi sono stati adeguati agli standard previsti dalla normativa revisionata nel 2015. Il tutto, come sottolinea D'Agostino, con il fine di "aumentare la sicurezza e la tutela dell’ambiente all’interno del porto". Un secondo versante sul quale l’Authority giuliana si sta impegnando attiene alla recente revisione legislativa in materia portuale: nel contesto della riforma, è stabilito che la gestione del demanio marittimo debba avvenire esclusivamente tramite il Sistema Informativo Demanio marittimo (S.I.D.). Il Sistema è uno strumento di particolare importanza, nato per fornire supporto non solo alle Pubbliche Amministrazioni interessate alla gestione e alla tutela dei beni demaniali marittimi, ma anche ai cittadini che intendono fruirne, rende disponibili on line le banche dati che consentono la conoscenza dello stato d’uso del Demanio marittimo, insieme con procedure automatizzate. Il S.I.D. prevede sostanzialmente l’utilizzo da parte dei concessionari di modelli di domanda normalizzati per tutte le fattispecie interessate (es. rilascio di nuova concessione demaniale marittima, rinnovo della concessione, variazioni nel contenuto della concessione, subingresso ecc.). ]]>Porto e Logistica07/06/2017 - Traffico: positivo aprile e il primo quadrimestre 2017http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=959http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=959Traffico: positivo aprile e il primo quadrimestre 201707/06/2017 - Crescita in tutti i settori merceologici ad aprile nello scalo giuliano rispetto allo stesso mese dell'anno precedente: 4.632.674 sono state le tonnellate di merce movimentata, con un +4,68% sull'aprile 2016. Incoraggianti i dati dei container con 52.253 TEU (+23,73%). Da segnalare una crescita a doppia cifra anche per le merci varie (+11,65%). Trend positivo per il comparto RO-RO (+1,20%), le rinfuse liquide (+2%) e le rinfuse solide (+0,77%). Dando uno sguardo a tutto il primo quadrimestre 2017, si rileva che la movimentazione delle merci è rimasta pressoché invariata rispetto allo stesso periodo del 2016 (-0,56%) con un volume pari a 19.118.014 tonnellate. I primi 4 mesi chiudono ancora con una buona performance del settore container che registra un incremento del +16,54%, e 189.473 TEU. Andamento positivo sul quadrimestre anche per le merci varie (+7,18%) e per il comparto RO-RO con 99.269 unità transitate (+1,95%), ad eccezione delle rinfuse solide che riportano un –24,5%. Infine, sommando la movimentazione dei container con i semirimorchi e le casse mobili (espressi in TEU equivalenti) nel corso dei primi 4 mesi di quest'anno, sono stati raggiunti i 419.689 TEU (+8,27%). ]]>Porto e Logistica09/06/2017 - Partnership con il porto tedesco di Duisporthttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=958http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=958Partnership con il porto tedesco di Duisport09/06/2017 - Il porto di Trieste e la Duisburger Hafen (duisport), la società pubblica che gestisce il porto della città di Duisburg, rafforzeranno in futuro la loro collaborazione. Zeno D’Agostino, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale ed Erich Staake, presidente di duisport, hanno sottoscritto ieri nella città tedesca un accordo di collaborazione strategica. In questo modo lo scalo giuliano e il porto situato alla confluenza di due delle maggiori vie navigabili d’Europa, il Reno e la Ruhr, uniscono le loro forze: il traffico merci via ferro tra le due città portuali potrà essere aumentato e i centri di logistica pianificati e predisposti secondo un progetto comune. Duisburg è il più grande hub internazionale in Europa, funzionando ormai da anni come piattaforma logistica distributiva per le maggiori realtà industriali internazionali dal momento che rappresenta uno snodo intermodale con connessioni, fluviali e ferroviarie, verso tutto il continente, dal mar Baltico al Mediterraneo, nonché alla Cina. L’accordo si pone di finalizzare alcuni obiettivi strategici per entrambe le parti. Duisburg potrà trovare uno sbocco trasportistico e logistico sul Mediterraneo e così posizionarsi sul corridoio Europa - Turchia/Iran. Per Trieste un punto fondamentale sarà la possibilità di promuovere a livello internazionale il sistema logistico facente capo allo scalo giuliano, e sviluppare aree logistiche intermodali ed aree logistico - industriali in Punto franco con il supporto tecnico e finanziario di uno dei massimi esperti mondiali del settore. Grazie alla collaborazione comune i due porti intendono inoltre rafforzare la loro unione nell'iniziativa della Via della Seta cinese. Quasi 25 sono i treni merci che settimanalmente uniscono Duisburg alla Cina settentrionale, mentre Trieste è collegata alla Via della Seta marittima, dalla Cina meridionale, attraverso il Canale di Suez, fino al Mediterraneo. “Il porto di Duisburg è uno dei migliori esempi globali di sviluppo di piattaforma logistica integrata con i porti del Nord Europa ed è da considerarsi oggi il terminale europeo della Belt and Road Initiative, essendo strategicamente collocato su entrambi i tracciati terrestre e marittimo” – afferma Zeno D’agostino. “Quella siglata ieri - conclude il presidente dell’Authority - è una partnership vincente per entrambi i porti, che getta le basi e concretizza un dialogo che da tempo avevamo attivato. Non dobbiamo dimenticare che lo sviluppo del nostro sistema portuale passa anche per le attività ad alto valore aggiunto, logistiche e industriali in Punto franco. Duisport rappresenta un’eccellenza per la capacità di integrare funzioni logistiche e portuali e anche su questo tema, sarà un valido partner ed esempio da seguire”. Per Erich Staake, presidente di duisport: "Il trasporto di merci di duisport da e verso Grecia e Turchia aumenterà grazie a questa collaborazione, in quanto tali paesi preferiscono procedere ad una movimentazione della loro merce verso l'Europa centrale e del Nord passando per il porto di Trieste. Inoltre Trieste ottiene attraverso duisport l'accesso alla Via della Seta settentrionale e il porto di Duisburg un collegamento alla Via della Seta marittima mediante Trieste. Questo aumenterà il traffico di merci in entrambi i porti". nella foto Zeno D'Agostino, presidente dell'Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale ed Erich Staake, presidente di Duisport. ]]>21/06/2017 - 80 milioni di euro per la progettazione europeahttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=957http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=95780 milioni di euro per la progettazione europea21/06/2017 - 80 milioni di euro di budget, con un cofinanziamento variabile da progetto a progetto tra il 20 e il 100%, pari a circa 15 milioni di euro. Sono queste le risorse a disposizione dell'AdSP per il settore della progettazione europea. Ampio il ventaglio dei programmi di finanziamento a cui l’Authority è riuscita ad attingere: CEF (Connecting Europe Facilities), Horizon 2020, Interreg Med, Interreg Spazio Alpino, Interreg Central Europe e Interreg ADRION. Sono invece ben 9 i progetti di cui l'Ente è attualmente partner: dalle infrastrutture (NAPA4CORE e Adri-Up) alla mobilità sostenibile per i crocieristi (LOCATIONS), dall’ICT (PORTIS) alla progettazione di misure per la sostenibilità ambientale (SUPAIR, TalkNET), dallo studio per ottimizzare il trasporto ferroviario (AlpInnoCT, ISTEN) a quello per rendere più efficiente la collaborazione tra i diversi stakeholder portuali (Clusters 2.0). Sono attualmente in fase di valutazione anche altri 5 progetti. Per il presidente Zeno D’Agostino: "Rafforzare il settore della ricerca attraverso i finanziamenti comunitari, nazionali e regionali è una priorità. In un porto competitivo serve una strategia che non valorizzi solo lo sviluppo delle infrastrutture, ma anche i settori della conoscenza e dell’innovazione, nonché il dialogo continuo con gli enti di formazione e ricerca del territorio. Oggi si è competitivi solamente se si è in grado di seguire l’evoluzione tecnico organizzativa del mercato. Ecco perché negli ultimi anni abbiamo investito nel campo della ricerca e sviluppo, potenziando il settore interno ad essa dedicato anche attraverso le recenti nuove assunzioni di giovani brillanti ricercatori. I progetti finanziati sono solo il risultato più evidente di questa strategia, che si completa con un lavoro continuo di innovazione e progettualità logistica condiviso con gli operatori del porto e dell’industria del territorio. Questo oggi fa la differenza per uno scalo come il nostro, ed i risultati in termini di aumento della competitività, di traffici, di occupazione e di valore creato ne sono la concreta testimonianza". ]]>Porto e Logistica27/06/2017 - Emanato il decreto sulla gestione dei punti franchihttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=956http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=956Emanato il decreto sulla gestione dei punti franchi27/06/2017 - Punto di svolta per il porto di Trieste: lo scalo ha finalmente un decreto che consente di gestire con chiarezza i suoi punti franchi. Il ministro dei Trasporti e delle infrastrutture Graziano Delrio ha firmato questa mattina a Trieste presso la sede della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia il decreto attuativo sui punti franchi, alla presenza della presidente Debora Serracchiani e del presidente dell’AdSP del Mare Adriatico Orientale, Zeno D’Agostino. “È una data epocale – afferma D’Agostino – perché in meno di un anno abbiamo reso operativo uno strumento che per 23 anni nessuno ha avuto la forza, ma soprattutto la voglia, di portare a compimento. Convegni, proclami e strumentalizzazioni sull’argomento, ma nessun atto concreto. Solo grazie al lavoro sinergico svolto assieme alla presidente della Regione Debora Serracchiani, all'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e al Governo, si è arrivati a una svolta definitiva sull’annosa questione del Porto Franco Internazionale di Trieste. La mancanza di un testo normativo sull’argomento, previsto già dalla precedente legge di riforma sui porti (L.84/94) ma mai realizzato, ha comportato che la gestione dei punti franchi si sostenesse fino ad oggi, grazie alla collaborazione tra le Amministrazioni coinvolte nella gestione dello scalo. Naturalmente una situazione come questa non è riuscita a determinare l'effettivo sviluppo delle enormi potenzialità che questo regime comporta. Oggi si apre una nuova era per il porto e per Trieste". Con l’emanazione del nuovo decreto - previsto dal Decreto legislativo del 4 agosto 2016, che ha creato le nuove Autorità di Sistema Portuale - si semplifica la gestione dei punti franchi, rendendoli più efficienti e più funzionali alle sfide globali che in questa fase storica il porto di Trieste è chiamato a sostenere. Dettaglio di rilievo è che, a differenza delle proposte passate, il presente decreto ha riconosciuto in modo organico l’attuale vigenza della normativa internazionale che caratterizza i punti franchi triestini, ma soprattutto ha evidenziato come l’Italia sia ancora impegnata nel rispetto della volontà del legislatore internazionale. Non a caso i richiami espliciti del decreto all’Allegato VIII del Trattato Internazionale di pace del 1947, al memorandum di Londra del 1954, ai decreti del commissario del Governo del 1955 e del 1959, testimoniano da parte governativa la vocazione internazionale dello scalo giuliano, come unicum nel panorama del nostro paese. Tra i contenuti salienti del decreto, l’attribuzione all’AdSP del Mare Adriatico Orientale del potere di modificare l’area dei punti franchi. E’ di certo la novità più importante, che attualizza i principi contenuti nell’Allegato VIII del Trattato di pace agli artt.18 - 20: il nuovo decreto prevede che tale valutazione sia in capo al presidente del porto, quale soggetto istituzionalmente deputato alla gestione dei punti franchi. L’Autorità avrà anche il potere di autorizzare le attività di manipolazione e trasformazione industriale delle merci nei punti franchi, fornendo assistenza tecnica agli investitori. Potrà inoltre riorganizzare le aree del Porto Franco per rispondere alle molteplici esigenze del commercio internazionale, prevedendo l’individuazione di aree specifiche da destinare alle attività industr iali quali stoccaggio, manipolazione, trasformazione, e di aree in cui concentrare le attività del settore logistico legate al transito della merce. Importante il riferimento allo sviluppo ferroviario con l’attribuzione all’Authority del compito di potenziare i collegamenti ferroviari e di vigilare sul rispetto delle regole di utilizzo delle infrastrutture. Infine non potevano mancare i compiti della promozione internazionale e della gestione della formazione, aspetti che rivestiranno un’importanza cruciale per il rilancio in chiave innovativa dei punti franchi triestini. “Il Porto Franco ha quasi 300 anni" - conclude D’Agostino – “ma con questo decreto lo abbiamo riportato a nuova vita. Ora potremo dare certezze agli investitori internazionali e far divent are questo status una leva strategica da integrare con i poteri di pianificazione e i compiti di promozione propri dell’ente per un vero decollo del porto e del suo sistema logistico in ambito internazionale. Penso soprattutto agli sviluppi della Via della Seta, da oggi potremo giocare un ruolo finalmente decisivo: non saremo più solo un porto, ma un nodo chiave delle catene logistico industriali globali". ]]>Porto e Logistica09/07/2017 - Incontro annuale sui trasporti marittimi UE-Cinahttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=955http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=955Incontro annuale sui trasporti marittimi UE-Cina09/07/2017 - L'AdSP del Mare Adriatico Orientale in collaborazione con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ospiterà nei prossimi giorni presso la Torre del lloyd, la 14ma edizione dell'incontro annuale per l’implementazione dell’accordo sui trasporti marittimi UE-Cina. Siglato nel 2002, l'accordo di settore UE-Cina intende migliorare nell’interesse degli operatori economici delle parti le condizioni nelle quali si svolgono le operazioni di trasporto marittimo di merci destinate e provenienti dalla Cina. Si basa sui principi della libera prestazione dei servizi di trasporto marittimo e sul principio del trattamento non discriminatorio in relazione all’utilizzo dei servizi portuali ed ausiliari. L'Accordo promuove inoltre la cooperazione tra UE e Cina su questioni di sicurezza marittima e formazione del personale. L'incontro, che si svolge alternativamente in Cina e nell'Unione Europea con cadenza annuale, costituisce il terreno ideale per uno scambio d'informazioni e opinioni sul settore e per facilitare i contatti tra gli operatori e le autorità marittime. Le due delegazioni presenti a Trieste saranno composte da rappresentanti del ministero cinese dei Trasporti, della direzione generale dei Trasporti e Mobilità della Commissione e di Stati membri dell’Unione, tra cui l’Italia, oltre che dell’Associazione degli armatori cinesi e dell’Ecsa (Associazione degli armatori della Comunità europea). Il programma della due giorni di lavori sarà anticipato da un incontro con i vertici dell’Authority e da una visita presso le infrastrutture dello scalo giuliano. I migliori auguri per una proficua collaborazione giungono dal presidente dell’AdSP, Zeno D’Agostino, che ha voluto sottolineare come negli ultimi mesi si stia sviluppando su Trieste un forte interesse da parte delle Istituzioni cinesi. “Siamo onorati di ospitare un evento così strategico. Il porto ha potenzialità formidabili, che finalmente siamo in grado di rilanciare e comunicare agli investitori stranieri: eccellenti collegamenti ferroviari su scala europea, che rendono Trieste unico scalo italiano con vocazione internazionale; fondali naturali di 18 metri per accogliere le grandi navi oceaniche; un punto franco da valorizzare ed alleanze importanti come quella recentemente siglata con il porto di Duisburg, collocato strategicamente rispetto alla Nuova Via della Seta marittima e terrestre”. Il porto di Trieste dunque non farà solo da setting per l’importante meeting dell’organismo multilaterale del settore marittimo, ma avrà anche l’opportunità di far conoscere le sue peculiarità ed il ruolo che può giocare come punto privilegiato di accesso in Europa per la Belt and Road Initiative. ]]>Porto e Logistica12/07/2017 - Ecco il percorso a ostacoli del progetto fondalihttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=954http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=954Ecco il percorso a ostacoli del progetto fondali12/07/2017 - L'Autorità di Sistema portuale lavora a testa bassa nel "tentativo quasi disperato" di consegnare entro la scadenza di settembre al ministero dei Trasporti e infrastrutture, il progetto definitivo per l'approfondimento dei fondali del Candiano. lo ha confermato il presidente Daniele Rossi nell'audizione in Consiglio comunale. Il presidente Daniele Rossi rendiconta su quanto fatto dal suo insediamento. Per non rischiare di perdere i 60 milioni di euro ricevuti dal Cipe e i 120 dalla Banca europea investimenti, non viene redatto un nuovo progetto di escavo, ma si modificano le fasi, anticipando quella che prevedeva fondali a 13,50 in imboccatura e 12,50 lungo l'asta del Candiano. "Il finanziamento della Bei è in ottima considerazione - dice Rossi - e se saremo tempestivi non ci saranno problemi, altrimenti potrebbe essere a rischio". la lotta contro il tempo tiene vede al lavoro sette ingegneri, anche perché il progetto richiede comunque un adeguamento al nuovo codice degli appalti, mentre il decreto dragaggi richiede un migliaio di analisi e un centinaio di test di laboratorio. L'intervento in due stralci prevede per il primo lo svuotamento delle casse di colmata Nadep per materiale da piattaforma logistica; l'escavo fino a 13,50 metri dell'avamporto e dell'imboccatura; a 12,50 del Candiano fino alla darsena San Vitale e del canale Baiona; il rifacimento di quasi tutte le banchine di sinistra e di quella in penisola Trattaroli. Per il secondo stralcio le banchine di destra, per le quali le soluzioni tecniche non sono ancora state individuate e lo svuotamento delle casse di colmata per i nuovi dragaggi. In tutto saranno mobilitati quasi cinque milioni di metri cubi di fanghi: 900.000 di svuotamento delle casse; due milioni a mare e altrettanti a terra nelle aree logistica 1 e 2. Ci sarà, garantisce il presidente, "grande attenzione non solo agli aspetti ingegneristici, anche a quelli legali". Cronoprogramma. A metà settembre ci sarà la consegna al ministero del progetto definitivo per avviare le procedure di autorizzazione; entro gennaio del 2018 dovrebbe arrivare il via libera del Consiglio superiore dei lavori pubblici e dopo due mesi quella del Cipe. Così tra marzo e aprile prossimi dovrebbe essere lanciato il bando di gara alla ricerca, con ogni probabilità, di un "general contractor" che dà maggiori garanzie sulla responsabilità rispetto ad appalti separati. Se tutto fila liscio, prosegue Rossi, tra settembre e ottobre 2018 ci sarà l'affidamento del contratto di lavoro e altri tre-quattro mesi serviranno per il progetto esecutivo. Insomma si dovrebbe partire nel gennaio del 2019 con il cantiere, dal fondale fino a Trattaroli, poi fino a San Vitale. Fine lavori nel dicembre 2023 e spesa prevista di 220 milioni di euro. Ci sarà così, conclude Rossi, un fondale uniforme su tutta l'asta principale a una profondità di 12,50 metri, per esaltare il core business delle rinfuse liquide senza troppo danneggiare i container. Una maggiore profondità si potrà ottenere in una seconda fase grazie al'impianto di trattamento dei materiali dragati in via di realizzazione. ]]>Porto e Logistica26/05/2017 - Cordone: "Serve una politica nazionale più lungimirante"http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=953http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=953Cordone: "Serve una politica nazionale più lungimirante"26/05/2017 - Il porto di Ravenna, come a molti noto, è un felice unicum in Italia o, meglio ancora, “una felice anomalia”. Gran parte dello sviluppo del nostro porto si è concretizzato proprio grazie alla collaborazione attiva dei privati ed enti pubblici: certo, non possiamo nascondere che ci siano stati momenti difficili; del resto si parla pur sempre di Romagna, dove la franchezza e l’essere un po’ ruvidi sono caratteristiche imprescindibili”. Sono le parole pronunciate in apertura dal presidente degli agenti marittimi della regione, Carlo Cordone, nel saluto che ha portato all’assemblea nazionale di Federagenti. “La Romagna ha aggiunto - ha da sempre ben manifestato questa sua duplice natura: terra e mare che si concretizzano efficacemente proprio nella nostra Ravenna, dove il Canale Candiano arriva a lambire il centro cittadino. Il nostro scalo si sviluppa lungo un canale che si insinua dal mare fino alla città per oltre 11 km e, in virtù della sua strategica posizione geografica, si caratterizza come leader in Italia per gli scambi commerciali con i mercati del Mediterraneo orientale e del Mar Nero (quasi il 40% del totale nazionale ad esclusione del carbone e dei prodotti petroliferi) e svolge una funzione importante per quelli con il Medio e l’Estremo Oriente, Nord America e Sud America - Brasile. Oggi il nostro porto è uno dei maggiori in Italia per quanto riguarda le rinfuse solide: è leader nello sbarco dei cereali, degli sfarinati, derrate alimentari, dei fertilizzanti, delle materie prime per l’industria della ceramica, dei prodotti metallurgici - in particolare coils e lamiere. Ha collegamenti di linea e tramp con tutto il mondo, un pilastro importante è costituito anche dal traffico in container, e rappresenta uno snodo fondamentale per i servizi RO-RO di cabotaggio nazionale nella direttrice con la Sicilia, con un incremento nel 2016, addirittura del 17,9%. È un porto che nel 2016 ha visto arrivare oltre 3000 navi, per un totale di merce movimentata di circa 26 milioni di tonnellate. Un porto che a livello infrastrutturale non ha esaurito le sue potenzialità... anzi ... un porto, che sta aspettando la realizzazione di un importante progetto di escavo che per il suo sviluppo futuro risulta oramai un fattore essenziale, come essenziale deve essere l'adeguamento e l'ottimizzazione di tutta la catena logistica nell’interesse locale ma soprattutto nazionale. In questi anni, la perdita di competitività della portualità italiana - che ha rappresentato un elemento di criticità non soltanto per il settore, ma per l’intero sistema economico nazionale - non ha certo risparmiato la realtà ravennate che per di più continua a pagare lo scotto, essendo un porto canale, di tutte le criticità derivanti da fondali oramai non più adeguati alle richieste del mercato. Certo, non siamo ancora usciti dalla gravissima congiuntura economica che attanaglia il nostro paese dal 2008, ma grazie alla professionalità e la tenacia degli operatori ravennati – perché è proprio il capitale umano a fare la differenza e questo va sottolineato con forza – abbiamo mantenuto standard di tutto rispetto in attesa di una ripresa che sia finalmente piena e consolidata. L'iniziativa privata (per quanto intraprendente possa essere) non può però non essere associata a una politica con una visione realistica e lungimirante e in grado di instaurare un confronto continuo con la comunità portuale, per creare quelle sinergie, determinanti allo sviluppo della nostra economia. Per questa ragione, il Sistema Italia, in generale, e Ravenna, in particolare, devono puntare a recuperare la vitalità economica e il livello di competitività che hanno posto il nostro cluster marittimo al centro di relazioni e traffici, contribuendo così in maniera determinante allo sviluppo della nostra economia. Bisogna quindi dotarsi di una cornice infrastrutturale, ma soprattutto amministrativa, che consenta un pieno rilancio del sistema logistico e portuale, favorendo un percorso che è quotidianamente rallentato da inefficienze, ostacoli e criticità di varia natura. A Ravenna il dialogo tra utenza portuale e istituzioni non è mai mancato, ma anche quando gli intenti sono comuni spesso l’estrema lentezza delle procedure amministrative determinata da una burocrazia a volte farraginosa e un universo normativo complesso, rappresentano purtroppo il vero elemento di debolezza del sistema portuale nazionale. Allora, in questi casi, anche la manutenzione ordinaria diventa un serio problema. Anche per le citate ragioni, il nostro scalo marittimo è costretto ormai da anni a operare in condizioni che non ci permettono di sfruttare pienamente le notevoli potenzialità dei suoi terminali, ma soprattutto di tutta l’area retro- portuale, eppure, malgrado tutto ciò, Ravenna continua a manifestare la sua vitalità, resiliente e forte, grazie alle grandi professionalità che popolano il nostro porto. Citiamo per tutti i nostri servizi tecnico-nautici: i colleghi Ormeggiatori, Piloti e Rimorchiatori che ho definito colleghi perché condividono con noi le difficoltà di ogni giorno, dimostrando le loro competenze e capacità in un porto così complesso. Posso dire sinceramente di essere onorato di rappresentare la categoria degli Agenti e mediatori marittimi della nostra regione: la cui professionalità è riconosciuta e attestata da tutte le amministrazioni locali e presso gli uffici periferici dello Stato, per l’alto valore che la caratterizza. Proprio per la complessità e specificità dell’attività dell’Agente marittimo, figura indispensabile all’interno di ogni porto: … “La nave siamo noi”…, in virtù delle importantissime funzioni di garanzia pubblica che sono proprie del nostro lavoro, siamo rappresentati e tutelati sia a livello nazionale che locale dalle nostre Associazioni di riferimento, molto attive e presenti nei maggiori tavoli istituzionali e imprenditoriali del settore. Ringrazio quindi la nostra Federazione Nazionale per il continuo prodigarsi e il fattivo supporto che da sempre ci assicura. Concludo rinnovando la massima collaborazione della nostra categoria alla nuova Autorità di Sistema del bacino centro settentrionale dell'Adriatico, il cui ruolo strategico di indirizzo, programmazione e coordinamento è determinante per la realizzazione dei progetti che da anni stiamo aspettando, nonché fondamentale per la promozione del nostro scalo all'estero. In ultimo ma non per ordine di importanza, non posso sicuramente mancare di nominare la nostra Direzione Marittima e l’elevata competenza della sua “squadra”, che rende lo scalo ravennate altamente performante e con la quale noi Agenti marittimi condividiamo il lavoro quotidiano e con cui, da sempre, abbiamo ottime relazioni. Ci tengo in questa sede a rimarcare il ruolo e l’impegno costante del personale delle Capitanerie di Porto a favore della popolazione e della comunità portuale”. ]]>Porto e Logistica25/05/2017 - Il ministro Delrio domani al Palazzo dei Congressihttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=951http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=951Il ministro Delrio domani al Palazzo dei Congressi25/05/2017 - Il ministro dei Trasporti, Graziano Delrio interverrà domani, al Palazzo dei Congressi di Ravenna, all'assemblea nazionale di Federagenti e 2° Forum nazionale sulla sicurezza nei Porti. L'evento, che vedrà riuniti rappresentanti delle istituzioni e operatori del cluster marittimo, sarà l'occasione per presentare il programma concreto di azioni - tra cui la nascita dell' Osservatorio sulla sicurezza - sviluppato dai promotori della prima edizione del Forum, svoltasi lo scorso anno a Catania. A portare i saluti di indirizzo ai partecipanti saranno il presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini , il sindaco di Ravenna, Michele de Pascale , il presidente dell'Autorità di sistema portuale del Mar Adriatico centro settentrionale, Daniele Rossi e il Comandante del Porto di Ravenna, Pietro Ruberto .   Ad introdurre la giornata – moderata dal direttore della rivista Ship2Shore, Angelo Scorza - sarà il presidente di Angopi, Cesare Guidi. Sono inoltre previsti gli interventi di: Maria Cristina Farina, della Direzione generale per la vigilanza sulle Autorità portuali; di Andrea Agostinelli, Capo del 2° Reparto del Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto–Guardia Costiera; del senatore Altero Matteoli, presidente della VIII Commissione permanente di Palazzo Madama; dell'onorevole Michele Meta, presidente della IX Commissione Trasporti della Camera dei Deputati; dell'Ammiraglio Vincenzo Melone, Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto–Guardia Costiera. Nella stessa giornata del Forum si svolgerà, sempre all'interno del Palazzo dei Congressi di Ravenna, la 68a Assemblea generale di Federagenti con il presidente Gian Enzo Duci. In chiusura l'intervento del ministro. ]]>Porto e Logistica26/05/2017 - Duci: "Passare alla fase 2 della riforma portuale"http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=950http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=950Duci: "Passare alla fase 2 della riforma portuale"26/05/2017 - "La riforma, con una legge unica che regoli il sistema portuale italiano con un frame comune e condiviso va bene, ma adesso va fatta un'analisi dettagliata scalo per scalo". Gian Enzo Duci, presidente di Federagenti, fa il punto sulla portualità all'assemblea nazionale della categoria a Ravenna, presente il ministro delle Infrastrutture e Trasporti Graziano Delrio. C'è da fare per costruire il secondo passo dopo la prima fase di avvio della riforma, ripensando i ruoli di ciascun porto e va potenziata la struttura del ministero istituendo una direzione porti e infrastrutture che si affianchi a quella esistente, dotando entrambe di risorse per far sì che la spinta di crescita del sistema non si fermi quando la "stampella Delrio" come l'ha definita Duci, non ci sarà più, quando cambierà il ministro. "All'interno della regola generale, le peculiarità dei singoli porti necessitano l'occhio clinico di un medico - spiega Duci - che non dà una medicina uguale per tutti ma cerca di capire ciascun paziente. La riforma affida al centro, a Roma, un coordinamento capace di leggere in maniera super partes le caratteristiche di uno scalo, ma il tavolo nazionale di coordinamento e il tavolo di partenariato della risorsa mare devono fare un'analisi nel dettaglio" prosegue Duci. Significa, ad esempio, scegliere un unico porto nazionale su cui puntare per il transhipment, che per Federagenti è Gioia Tauro, "dotandolo strumenti giuridici adeguati a competere con porti che in altri Paesi fanno del costo del lavoro uno degli elementi di competizione" sottolinea Duci. ]]>Porto e Logistica11/07/2017 - Ravenna perde il 3,2% nei primi cinque mesihttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=949http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=949Ravenna perde il 3,2% nei primi cinque mesi11/07/2017 - La movimentazione dei primi cinque mesi dell’anno è stata pari a 10.686.190 tonnellate di merce, il 3,2% in meno rispetto ai primi cinque mesi del 2016. In particolare gli sbarchi sono stati pari a 9.033.753 tonnellate, 442.564 tonnellate in meno rispetto allo scorso anno (-4,7%), mentre gli imbarchi ammontano a 1.652.437 tonnellate (+6,0%). Per quanto riguarda il mese di maggio, la movimentazione è stata di 2.162.986 tonnellate (-6,5%). Il numero delle navi arrivate è risultato pari a 1.208 in calo del 5,5% rispetto allo scorso anno. Analizzando le merci per condizionamento si evince che le merci secche, hanno segnato un calo del 4,0%, le rinfuse liquide hanno fatto registrare una lieve crescita pari allo 0,6%, mentre per le merci unitizzate, quelle in container risultano in calo del 4,9% e quelle su rotabili segnano, invece, un calo dell’1,8%. Per i container il risultato è stato di 93.475 TEUs, -3,9% rispetto allo scorso anno; in aumento i container vuoti, 644 in più, e in calo i pieni, 4.404 in meno. Il numero dei trailer è stato pari a 27.855 unità (-12,4%). Il calo è da attribuirsi alla sospensione della linea della Grimaldi per Bari e Patrasso. Buoni, invece, i risultati sulla relazione Ravenna-Brindisi-Catania, dove sono stati movimentati 21.159 trailer per Catania e 5.700 per Brindisi, per un totale di 2.246 pezzi in più (+9,1%). Buono il risultato dei materiali da costruzione, con 2,055 milioni di tonnellate movimentate, in crescita di 144 mila tonnellate (+7,5%), grazie a oltre 100 mila tonnellate in più (+6,3%) di materie prime per le ceramiche e in particolare di argilla dall’Ucraina. In crescita anche i metallurgici, che erano in calo nei primi mesi dell’anno, (+2,6%); i Paesi con gli incrementi più consistenti sono stati India, Egitto e Germania. I comparti dove si sono registrati i segni negativi più evidenti sono stati l’agroalimentare (derrate alimentari solide e prodotti agricoli), con quasi 300.000 tonnellate in meno (-16,9%), ed i concimi (-21,5%). Per le derrate alimentari solide e prodotti agricoli il calo più sostanziale si è verificato per il frumento e per i semi oleosi; tale calo è da attribuirsi a scorte fatte lo scorso anno, quando le condizioni per le importazioni erano particolarmente favorevoli, e a cospicui quantitativi di merce che arrivano dall’est Europa via treno e via gomma. Per i concimi si può constatare un progressivo calo fin dai primi mesi del 2017 soprattutto per le importazioni da Ucraina, kuwait e Belgio. Tra le rinfuse liquide risultano in aumento i petroliferi (+10,0%), in calo i prodotti alimentari liquidi, soprattutto oli vegetali (-10,7%), e i prodotti chimici (+9,5%). Buono il dato dell’automotive che ha registrato 11.205 auto (+8,9%) sbarcate. Da un’analisi del foreland marittimo del porto emerge che, i Paesi che hanno fatto registrare le principali variazioni positive in termini assoluti sono India, Egitto, Italia e Germania (850 mila tonnellate in più); mentre i Paesi con cui gli scambi sono calati in maniera più significativa sono stati Cina, Iran e USA (complessivamente 857 mila tonnellate in meno). ]]>Porto e Logistica29/06/2017 - Sapir, il 60° compleanno porta 6 milioni di utile http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=948http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=948Sapir, il 60° compleanno porta 6 milioni di utile 29/06/2017 - Si è svolta ieri, in coincidenza col 60° anniversario della costituzione della Società, l’Assemblea dei Soci di Sapir, che ha approvato il bilancio dell’esercizio 2016 e la relazione sulla gestione degli Amministratori. Il bilancio al 31 dicembre 2016 chiude con un utile d’esercizio di 4.787.546 € rispetto ai 4.629.411 del 2015. Nell’occasione è stato anche illustrato il bilancio consolidato al 31 dicembre 2016, che presenta un valore della produzione di 62,252 milioni di euro e un utile di esercizio di 6,651 milioni di euro. Il patrimonio netto del Gruppo passa da 117,266 a 119,445 milioni di euro. Successivamente si è svolta una breve celebrazione della ricorrenza, con gli interventi del Presidente di Sapir Riccardo Sabadini, del Sindaco di Ravenna Michele de Pascale e del Presidente della Camera di Commercio Natalino Gigante. Ad ascoltarli, tra gli altri, il Prefetto di Ravenna Francesco Russo, il Questore Rosario Eugenio Russo, il Comandante della Guardia di Finanza della provincia di Ravenna Colonnello Andrea Fiducia, il Presidente dell’Autorità di Sistema portuale dell’Adriatico Centro settentrionale Daniele Rossi accompagnato dal segretario generale Paolo Ferrandino, il consigliere regionale Gianni Bessi, l’assessore comunale alle attività produttive Massimo Cameliani, il Direttore della Dogana Giovanni Mario Ferente. Il Presidente Sabadini ha ripercorso le tappe essenziali della storia di Sapir. Dalla costituzione, avvenuta appunto il 28 giugno 1957, con l’obiettivo di fungere da “centro di preparazione, propulsione, realizzazione e gestione del porto di Ravenna”; il capitale azionario di un milione di lire fu sottoscritto per il 51% dall’ANIC, per il 10% dalla Camera di Commercio e per il 39% da Serafino Ferruzzi. Ha ricordato le premesse di quella scelta e i suoi principali fautori, Enrico Mattei, presidente dell’ENI, che stava per mettere in produzione a Ravenna lo stabilimento ANIC e Luciano Cavalcoli, Presidente dell’Ente camerale, sottolineando come, con i primi presidenti, Eugenio Cefis e lo stesso Mattei, la storia della Sapir abbia incrociato vicende di storia non solo ravennate e non solo economica. Sabadini si è soffermato su alcuni passaggi decisivi: la legge 528/1961, che prese il nome del proponente, Benigno Zaccagnini, Ministro dei Lavori Pubblici, la quale incaricò Sapir di attrezzare l’area industriale e di provvedere, quale concessionario, all’esecuzione delle opere pubbliche nella zona portuale; l’avvio delle opere interne, nell’aprile 1963, con l’escavazione del canale e il banchinamento dell’area San Vitale; la manifestazione ufficiale d’inaugurazione del porto, il 3 luglio 1971, con la partecipazione del Presidente del Consiglio Emilio Colombo. E poi l’acquisizione della maggioranza azionaria della Società, nel 1973, da parte di Comune, Provincia, Regione e Camera di Commercio, che la conservano tuttora, e il cambio di denominazione in “Porto Intermodale Ravenna”, a esprimere la nuova mission della Società in campo portuale- commerciale. Fondamentale in tal senso fu la legge regionale 57/76 voluta da Sergio Cavina, ravennate, Presidente della Regione Emilia-Romagna, che consentì di dar vita al terminal nell’area San Vitale. Il ruolo pubblico della Sapir va a scemare con la legge di riforma portuale del 1994, che affidò alle Autorità Portuali le funzioni d’interesse pubblico in materia; da allora Sapir si è concentrata sulla gestione delle proprie aree e lo sviluppo dell’attività terminalistica Sapir ha dedicato al proprio sessantesimo anniversario una mostra costituita da 12 gigantografie 100 x 150, rappresentative delle tappe essenziali della storia del porto, allestita in Darsena di città, via D’Alaggio, retro Almagià. ]]>Porto e Logistica29/06/2017 - Franco Poggiali nuovo presidente agenti marittimihttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=947http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=947Franco Poggiali nuovo presidente agenti marittimi29/06/2017 - Il Consiglio direttivo dell’Associazione Agenti Marittimi Raccomandatari e Mediatori Marittimi Emilia Romagna, eletto dall’assemblea ordinaria dei soci mercoledì scorso, in occasione del rinnovo delle cariche sociali per il biennio 2017/2019 ha eletto presidente Franco Poggiali e vice presidente Raimondo Serena. Completano il Consiglio direttivo Davide Bellini, Fabrizio Bongiovanni, Manlio Cirilli, Francesco Grammatico, Davide Piovan, Anna Ruvolo, Roberto Viola Roberto. Past President Carlo Cordone. Nel Collegio dei Sindaci Revisori dei Conti sono stati eletti Claudio Pasini, Giuseppe Valente, Ettore Zerbi, completano il collegio quali Sindaci Revisori supplenti Raffaele Turchi, Luciano Rivalti. Il Collegio dei Probiviri è composto da Norberto Bezzi, Lorenzo Borzi, Carlo Cordone. Nella foto: Franco Poggiali (a destra), padre Gandolfi della Stella Maris, e Carlo Cordone   ]]>Porto e Logistica27/06/2017 - Deposito Gnl nel porto di Ravenna http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=946http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=946Deposito Gnl nel porto di Ravenna 27/06/2017 - Presentato alle commissioni consiliari il progetto per la costruzione, da parte del Gruppo Pir, del deposito costiero di Gnl. L’impianto è previsto in ambito portuale, in un’area dotata di banchina tra la Bunge e la centrale Enel. "Il Comune – come ha spiegato l’assessore all’Urbanistica Federica Del Conte - deve approvare il progetto per la parte relativa a urbanistica ed edilizia al fine di completare la valutazione d’impatto ambientale della Regione". Nel progetto-Gnl il Gruppo Pir è partner di Edison. L’investimento previsto è di 70 milioni per realizzare l’impianto, mentre altri 80 serviranno per acquistare la gasiera (da 27 mila metri cubi) che rifornirà il deposito costiero attraverso il rigassificatore di Porto Viro. L’impianto entrerà in attività nella seconda metà del 2020. ]]>22/06/2017 - Lo scalo merci raddoppia. Il 30% su ferrovia http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=945http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=945Lo scalo merci raddoppia. Il 30%  su ferrovia 22/06/2017 - Il trasporto merci su ferrovia, da e verso l’area portuale di Ravenna, mostra un incremento medio ogni anno di circa il 5%. Tra il 2000 e il 2015 le tonnellate sono passate da circa 1,7 milioni a circa 3 milioni. Le movimentazioni gravano sullo Scalo Merci Stazione e senza uno sviluppo delle infrastrutture a servizio dell’area portuale, a fronte di un’auspicabile incremento, potrebbero presentarsi difficoltà nelle operazioni di manovra e nell’accesso alla rete principale, con ricadute negative anche sul trasporto passeggeri. Per superare questa situazione e sostenere ed accompagnare la crescita di traffico da e per il porto è stato approvato dalla Giunta comunale un protocollo d’intesa con Rete ferroviaria italiana e Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centro-settentrionale che prevede la costituzione di un gruppo di lavoro che dovrà sviluppare soluzioni secondo le seguenti fasi successive: 1 - Interventi sulla Dorsale Sinistra Candiano: realizzazione e messa in esercizio del passante ferroviario di collegamento fra lo Scalo Candiano e la linea ferroviaria principale. L’intervento consentirà di effettuare le operazioni di manovra nello Scalo Candiano, riducendo di circa il 70% le attuali operazioni di manovra nello Scalo Merci Stazione 2 - Interventi sulla Dorsale Destra Candiano: trasformazione del Fascio Base in Fascio Arrivi/Partenze, elettrificazione/attrezzaggio tecnologico del binario, eventuale realizzazione della nuova bretella di collegamento diretto con la linea Ravenna-Rimini. L’insieme degli interventi, unitamente ai precedenti, consentirà di eliminare completamente le operazioni di manovra nello Scalo Merci Stazione 3 - Interventi per la realizzazione del nuovo collegamento ferroviario e stradale tra sponda destra e sponda sinistra Candiano mediante nuova infrastruttura “Questo protocollo, che firmeremo a giorni - ha commentato il sindaco Michele de Pascale - permetterà a Rfi di sviluppare le progettazioni finalizzate ad effettuare un importante investimento nella realizzazione di due stazioni merci in destra e sinistra del canale Candiano, in zona portuale. Un intervento che consentirà l’eliminazione di tanti binari dall’attuale scalo merci, situato in un’area prestigiosa della città, dove ogni anno 7.200 treni fanno manovra. L'obiettivo è di arrivare a spostare su ferro il 30% delle nostre merci, ora al 13%. Con questo investimento il porto di Ravenna può diventare in Italia il meglio servito dalla rete ferroviaria. Sarà un grande progetto di rigenerazione urbana che permetterà una completa riqualificazione di tutta l’area della stazione, un miglioramento del traffico passeggeri e la restituzione alla città di un’ampia area che potrà prevedere l’ampliamento del Parco di Teodorico e più spazio alla Rocca Brancaleone”. Comune di Ravenna, RFI e Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico centro-settentrionale hanno già avviato la fase di analisi, studio e progettazione funzionale degli interventi infrastrutturali da realizzare. In coerenza con le comunicazioni della Commissione Europea, intendono favorire il potenziamento della multimodalità basato su ferrovie, vie navigabili interne e infrastrutture marittime. Questi interventi avranno ricadute positive per il porto di Ravenna e per i traffici relativi ai due corridoi di cui fa parte, nell’ambito della rete trans europea dei trasporti (TEN-T network): • il corridoio Baltico-Adriatico si estende dai porti polacchi di Gdansk e Gdynia e da Szczecin e da Swinoujscie e, passando attraverso la Repubblica ceca o la Slovacchia e l’Austria orientale, raggiunge il porto sloveno di Capodistria e i porti italiani di Trieste, Venezia e Ravenna. Il corridoio comprende ferrovie, strade, aeroporti, porti e terminali ferroviario-stradali (RRT). • il corridoio Mediterraneo collega i porti di Algeciras, Cartagena, Valencia, Tarragona e Barcellona, nella Penisola iberica, con l’Ungheria e il confine ucraino, passando per il sud della Francia (Marsiglia), Lione, l’Italia settentrionale e la Slovenia, con una sezione in Croazia. Il corridoio comprende ferrovie, strade, aeroporti, porti e terminali ferroviario-stradali e, nell’Italia settentrionale, la via navigabile interna costituita dal fiume Po. ]]>Porto e Logistica20/06/2017 - Eni conferma: "Due miliardi su Ravenna"http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=944http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=944Eni conferma: "Due miliardi su Ravenna"20/06/2017 - Nell’arco dei prossimi quattro anni, il distretto centro settentrionale di Eni, il più importante nel Paese per la produzione di gas metano, investirà oltre 2 miliardi di euro consentendo all’indotto industriale locale di tornare ai livelli di attività antecedenti il 2014, anno che segnò l’inizio della pesante crisi del settore offshore causa il crollo del prezzo del petrolio. Con una produzione in quota Eni stabile nell’arco di piano intorno ai 53 mila barili di olio equivalente al giorno, questo avrà una ripercussione positiva sul numero delle imprese che operano per conto di Eni, scese in tre anni da 297 a 237 e quindi sull’occupazione. E’ la notizia più importante emersa oggi, in mattinata, durante l’open day promosso da Eni nell’ambito del Festival dell’Industria e dei Valori di Impresa promosso da Confindustria Romagna. Il distretto che include Ravenna, infatti, attraversa l’Italia centro-settentrionale con oltre 2.400 chilometri di pipeline e tocca il Molise, l’Abruzzo, le Marche, l’Emilia Romagna, la Lombardia e il Piemonte. Cinquantatré campi (43 offshore e 10 onshore) vedono quasi 700 persone al lavoro, giorno e notte, oltre all’indotto. A Ravenna sono presenti 12 mezzi navali per il trasporto del personale sulle piattaforme, tre supply vessel, e due elicotteri. “In questi 60 anni - ha detto il presidente di Confindustria Romagna, Paolo Maggioli - accanto all’Eni sono cresciute aziende che oggi, pur in presenza di una grave crisi internazionale del settore petrolifero, sono di primaria rilevanza per professionalità e innovazione. La scorsa primavera Ravenna è stata la città italiana che maggiormente si è opposta al referendum contro le cosiddette trivelle. Il mondo dei NO a tutto non appartiene a questo territorio, è distante anni luce e abbiamo particolarmente apprezzato la posizione assunta dall’amministrazione comunale, dalle istituzioni e dalla politica locale in questo senso. Di questo gli imprenditori del territorio e la loro Associazione sono particolarmente grati. La Romagna è un territorio fertile per l’innovazione e la crescita. A Ravenna Eni sa di poter contare sul sostegno delle istituzioni locali, dei sindacati e di Confindustria”. “I manager di Eni – prosegue Maggioli – hanno tradizionalmente occupato ruoli di vertice in Associazione, hanno fattivamente partecipato al percorso che ha portato alla nascita di Confindustria Romagna e occupano oggi un ruolo di grande responsabilità nella gestione della parte ravennate della nuova Associazione”. Ravenna riveste un’ importanza strategica per Eni in quanto, grazie a un network infrastrutturale già esistente e a un indotto di alto livello, è possibile produrre gas in modo competitivo e sostenibile. A questo proposito il distretto centro settentrionale di Eni si è aggiudicato l’Environment performance award, premio consegnato dall’Ad della società, Claudio Descalzi, per i risultati conseguiti nella tutela ambientale con la riduzione da un anno all’altro del 40% delle emissioni in atmosfera. nella foto, da sin.: Marco Chimenti direttore generale Confindustria Romagna, Paolo Carnevale direttore distretto Eni centro-settentrionale, Maurizio Minghelli presidente del Comitato piccola industria di Confindustria Romagna. ]]>15/06/2017 - Mattiello presidente dei giovani agenti marittimihttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=943http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=943Mattiello presidente dei giovani agenti marittimi15/06/2017 - Si è tenuta l’Assemblea del Gruppo Giovani Agenti Marittimi Raccomandatari e Mediatori Marittimi Ravenna per il rinnovo degli Organi Direttivi per il biennio 2017-2018. L’Assemblea, molto partecipata, ha eletto Presidente all’unanimità Francesco Mattiello e nominato, su indicazione del neo presidente, come Vice Presidenti Filippo Bongiovanni e Samir Lorenzo Bassoni. Come primo atto, Mattiello ha voluto ringraziare il Presidente uscente, Ettore Zerbi, per la grande attenzione, lo slancio e l’entusiasmo con cui ha saputo guidare i Giovani Agenti Marittimi di Ravenna durante i cinque anni di Presidenza. Come riconoscimento del lavoro svolto e per aver favorito la crescita personale e professionale degli aderenti, il Presidente Mattiello ha consegnato a nome del Gruppo Giovani Agenti Marittimi di Ravenna al Zerbi una targa celebrativa dei cinque anni di mandato. Il Presidente Mattiello ha poi affermato che il Gruppo Giovani Agenti Marittimi, costituito allo scopo di creare le basi per il naturale rinnovamento generazionale all’interno delle aziende e della vita associativa, è uno dei Gruppi più attivi e rappresentativi a livello Nazionale e può vantare ben tre rappresentanti in seno al Consiglio Direttivo del Gruppo Giovani di Federagenti – eletti lo scorso 25 maggio a Ravenna nell’ambito delle manifestazioni della 68° Assemblea Generale di Federagenti –, per il prossimo futuro ha in programma numerose interessanti iniziative, sul solco della tradizione inaugurata 11 anni fa dal fondatore del Gruppo, Francesco Grammatico. ]]>Porto e Logistica15/06/2017 - Personale delle Dogane: interviene il gruppo PDhttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=942http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=942Personale delle Dogane: interviene il gruppo PD15/06/2017 - Rudy Gatta, presidente della Commissione 9 del Consiglio Comunale di Ravenna interviene in merito all’azione intrapresa dai sindacati sulla perdurante carenza di organico dell’Agenzia delle Dogane di Ravenna. “Riscontriamo con preoccupazione la proclamazione dello stato di agitazione del comparto doganale annunciato oggi da CISL FP e FP CGIL, che riguarda una problematica che ci ha visti in prima linea nel denunciare una situazione inaccettabile per il nostro porto e segnalata da anni dagli operatori portuali e della logistica. Già a dicembre scorso ci facemmo portavoce delle questioni poste dalle rappresentanze sindacali tramite un ordine del giorno presentato dalla consigliera del Gruppo PD, Cinzia Valbonesi, e approvato all’unanimità delle forze politiche presenti in quella seduta consiliare. Tra l’altro – continua Rudy Gatta – in tale occasione esprimemmo grande preoccupazioni per i fatti verificatesi nel medesimo periodo a Genova, sottolineando come lo sciopero indetto per la mancanza di organico dall’Ufficio Dogane territoriale, avesse di fatto messo in ginocchio il porto, causando gravi disservizi e danni a tutta la catena logistica dello scalo ligure, situazione alla quale non vorremmo assistere a Ravenna.” A seguito della nostra azione il Sindaco e Presidente della Provincia, Michele de Pascale, ha costituito un tavolo di confronto presso il Comune al quale partecipano tutte le Istituzioni competenti, la Regione Emilia-Romagna, la Provincia, il Comune di Ravenna, l’Autorità di Sistema Portuale dell’Adriatico Settentrionale, l’Agenzia della Dogane Sede Regione Emilia – Romagna, l’Agenzia delle Dogane di Ravenna, oltre alle sigle sindacali CISL Funzione Pubblica Romagna e CGIL Funzione Pubblica Ravenna e le RSU dell’Agenzia delle Dogane di Ravenna. Dai lavori del Tavolo è stata prodotta la lettera del 5 aprile scorso, citata dai Sindacati, con la quale è stata sensibilizzata l’Agenzia delle Dogane a livello nazionale e di Regione Emilia – Romagna circa l’emanazione di un bando interno per favorire la mobilità di personale qualificato all’Ufficio di Ravenna, considerati anche prossimi previsti pensionamenti che renderanno ovviamente ancora più critica la situazione. Ribadendo grande preoccupazione per il perpetrarsi di detta carenza di organico e per le conseguenze che comunque potrebbero risultare alla legittima azioni intrapresa da parte sindacale, alla quale riconosciamo grande senso di responsabilità - conclude Il consigliere PD - auspichiamo una risposta urgente e risolutiva a livello centrale da parte dell’Agenzia Dogane che assicuri un servizio adeguato per qualità e struttura ad un porto di primaria importanza, che oggi funziona grazie alla professionalità espressa dai suoi funzionari nonostante la mancata presa di posizione dei competenti livelli decisionali.” ]]>Porto e Logistica14/06/2017 - Utenti: "Giuste richieste del personale delle Dogane"http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=941http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=941Utenti: "Giuste richieste del personale delle Dogane"14/06/2017 - "Apprendiamo con viva preoccupazione del proclamato stato di agitazione dei lavoratori della Dogana di Ravenna, comunicato oggi dai sindacati territoriali, le cui motivazioni appaiono sicuramente condivisibili" afferma il presidente dell'Unione utenti del porto di Ravenna, Riccardo Martini. "Da tempo tutte le categorie di operatori portuali rappresentate nell’Unione Utenti sollecitano interventi presso i Ministeri competenti per le croniche carenze di organico degli uffici amministrativi addetti ai controlli sulle merci: Dogane, Sanità Marittima, Servizio Fitosanitario, ecc. È evidente che il Porto di Ravenna, in questo suo particolare momento, non può permettersi di accrescere le sue problematiche, invece di risolverle. Come recentemente e pubblicamente sottolineato anche dal Presidente dell’Autorità Portuale di Ravenna, dott. Daniele Rossi, la competitività di un porto non è determinata soltanto dai fondali e dai terminal, ma anche dalla velocità di uscita e rilancio delle merci, pertanto ci aspettiamo che tutte le Istituzioni locali e la Regione intervengano compatte e con decisione presso il Ministero, per scongiurare possibili ripercussioni sulla normale attività". ]]>Porto e Logistica13/06/2017 - Agenzia delle Dogane, scatta lo stato di agitazione del personalehttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=940http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=940Agenzia delle Dogane, scatta lo stato di agitazione del personale13/06/2017 - I dipendenti dell’Agenzia delle Dogane di Ravenna proclamano lo stato di agitazione con possibili effetti sul rallentamento delle pratiche relative alle operazioni portuali, in particolare quelle inerenti i container. "Denunciamo per l’ennesima volta – si legge in una lettera indirizzata ai sindacati Cgil e Cisl e firmata da 55 dipendenti – la grave situazione di carenza di organico in cui versa la Dogana di Ravenna. A fronte di una diminuzione del personale, dovuta sia a pensionamenti che a trasferimenti di colleghi a vario titolo, si sono sommati nel tempo nuovi adempimenti, generando un maggior carico di lavoro in tutti gli ambiti non più sostenibile». L’agenzia doganale conta su un’ottantina di dipendenti, destinati a diminuire progressivamente per via dei pensionamenti e dei trasferimenti". Lo stato di agitazione scatterà dal 1 luglio. Per un mese i dipendenti non svolgeranno più lavoro straordinario, si atterranno "al rigido rispetto delle mansioni di appartenenza e dei tempi stabiliti per i singoli processi lavorativi". Non verranno più utilizzati i mezzi propri per effettuare "verifiche, accessi, sopralluoghi e qualunque altra attività esterna". La carenza di personale negli uffici doganali ravennati è riconosciuta da Fp Cgil e Cisl Fp Romagna: "Sono evidenti gli scostamenti delle strategie politiche dell’Agenzia delle Dogane tra le diverse e anche vicine realtà portuali rispetto all’Ufficio doganale ravennate, che presenta, sotto il profilo meramente organizzativo, una carenza perdurante d’organico di lavoratori in servizio. Non si comprendono le difficoltà a volere riconoscere il ruolo e l’importanza amministrativa dell’Ufficio portuale, della sua dimensione produttiva in ambito doganale e settore accise e dell’interesse strategico regionale, nazionale ed europeo". ]]>Porto e Logistica09/06/2017 - Pir e Edison realizzano deposito costiero di Gnl http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=939http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=939Pir e Edison realizzano deposito costiero di Gnl 09/06/2017 - Nascerà tra lo stabilimento Bunge e la centrale Enel Teodora, sul porto di Ravenna, il nuovo impianto di stoccaggio di Gnl, che vede in partnership il Gruppo Pir ed Edison. Un investimento previsto di 70 milioni, l'approvvigionamento dal rigassificatore al largo di Rovigo, l'entrata in attività nel 2021. Il Comune di Ravenna ha ricevuto dalla Pir, Petrolifera italo rumena, una richiesta di permesso di costruire relativa alla realizzazione di un deposito costiero di Gas naturale liquefatto in un'area di sua proprietà prospiciente il lato nord del canale Candiano collocata tra lo stabilimento Bunge e la centrale Enel Teodora, costituito da due serbatoi da 10.000 metri cubi da realizzarsi in due fasi successive tra loro. Il liquido naturale – secondo il progetto - verrà mantenuto a pressione atmosferica e ad una temperatura di 160 ° C sotto zero. L'intervento è soggetto a procedura di Autorizzazione ministeriale nonché a Valutazione d'impatto ambientale regionale, oltre che a nulla osta di fattibilità da parte del Comitato tecnico regionale (composto tra gli altri da Vigili del fuoco e Arpae Emilia Romagna) organismo che valuterà la sicurezza delle attività previste. Il permesso di costruire che dovrà essere rilasciato dal Comune nell'ambito della procedura di Via regionale richiede come pre requisito fondamentale l'ottenimento del nulla osta di fattibilità da parte del Comitato tecnico regionale. Un recente decreto legislativo (257/2016), in attuazione di direttive comunitarie, prevede la realizzazione di una rete di stoccaggio e distribuzione di GNL quale combustibile alternativo su cui puntare per uno sviluppo più sostenibile dei porti. Col GNL saranno abbattute le emissioni inquinanti di camion e navi che oggi utilizzano combustibili liquidi come gasolio e oli pesanti. Nel suddetto decreto il porto di Ravenna, in virtù del suo inserimento nella rete TEN-T, viene espressamente individuato come nodo soggetto ad una specifica domanda di GNL creando così le condizioni per un rafforzamento del proprio ruolo. La rete TEN-T (Rete transeuropea dei trasporti) viene prevista nel 2013 dall’Unione Europea e individua nove corridoi della rete “Core”. Il porto di Ravenna è toccato da due dei nove corridoi totali: "Mediterranean" e "Baltic - Adriatic". Il progetto sarà pubblicamente illustrato nel corso di una commissione consiliare di carattere informativo e in una assemblea pubblica che sarà organizzata insieme al consiglio territoriale del Mare. ]]>06/06/2017 - Porto, Grilli riporta la Compagnia portuale al centro del dibattito http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=938http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=938Porto, Grilli riporta la Compagnia portuale al centro del dibattito 06/06/2017 - Doppio scalo merci per consentire ai treni che collegano il porto con la filiera logistica nazionale di non transitare più dalla stazione centrale. E’ una delle novità emerse ieri sera durante un incontro promosso dalla Compagnia Portuale alla presenza del mondo portuale e con gli interventi del sindaco Michele de Pascale e del presidente dell’Autorità di sistema portuale, Daniele Rossi. Luca Grilli, presidente della Compagnia portuale ha coordinato i lavori e stimolato i presenti con alcune domande. Tema del convegno, che ha registrato un’ampia partecipazione, è stata l’analisi della situazione e dei probabili sviluppi dell’attività portuale a Ravenna e a livello nazionale, soprattutto in riferimento al mondo del lavoro. Roberto Rubboli, in qualità di direttore nazionale di Ancip (organismo di riferimento delle Compagnie portuali), ha illustrato i contenuti della parte di riforma portuale che, coordinata da Ivano Russo, consigliere del ministro Graziano Del Rio, riguarda le proposte per la riorganizzazione dell’attività di fornitura di servizi e lavoro alle imprese portuali. Il sindaco de Pascale ha ripercorso le tappe per la realizzazione degli impegni assunti per lo sviluppo del porto, sottolineando i risultati conseguiti ottenendo finanziamenti e progettualità concreta per migliorare e adeguare le connessioni stradali e ferroviarie da e per il porto di Ravenna.  A tal proposito, il sindaco ha detto che “tra giugno e luglio l’Amministrazione comunale firmerà un protocollo d’intesa con Rete ferrovie italiane per la realizzazione di un doppio scalo merci (in destra e sinistra Candiano) per evitare ai treni che collegano il porto di transitare dalla stazione centrale”. Le due infrastrutture dovrebbero essere realizzate entro due anni. Il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale, Daniele Rossi ha illustrato i progetti in essere sottolineando l’urgenza di portare a compimento quanto fino a oggi solo auspicato ed evidenziando la necessità “che tutta la comunità ravennate sostenga l’attività in corso”. Sapir: il sindaco è stato chiaro quando ha detto che "gli ettari proprietà vanno messi a redditi. Sono i terreni dello sviluppo. I dividendi sono importanti per tutti ma in questo momento occorre una visione da qui a 10 anni. Quindi occorre sviluppare quelle aree non tenerle ferme. La questione di sdoppiare la Sapir o altre forme societarie sono solo uno strumento tecnico rispetto all'obbbiettivo". Gli uffici dell’Autorità di sistema portuale stanno attualmente lavorando ad una cinquantina di progetti. Oltre all’approfondimento dei fondali, i sette ingegneri in forza all’Authority stanno predisponendo il progetto per il rifacimento delle banchine a 14,50 metri. Individuate anche alcune aree tra le quali scegliere quella dove costruire l’impianto di trattamento dei materiali di escavo. Verrà utilizzato anche da altri scali adriatici. Confermata la profondità a meno 12.50, almeno in un primo tempo. Ultimo ad intervenire l’on. Alberto Pagani che ha ripercorso l’iter che ha portato al varo della legge di riforma portuale, compresa la nuova normativa sugli escavi. La Compagnia portuale ospiterà un appuntamento annuale per fare il punto sull’avanzamento dei lavori. ]]>Porto e Logistica02/06/2017 - Imprenditori da tutta la regione per valorizzare il portohttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=937http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=937Imprenditori da tutta la regione per valorizzare il porto02/06/2017 - “Il porto di Ravenna è il porto dell’Emilia Romagna e il progetto in corso per farne una piattaforma logistica proiettata verso l’Europa non può che trovarci d’accordo. Si tratta di una infrastruttura che accresce notevolmente la nostra competitività. Per questo apprezziamo la progettualità del presidente dell’Autorità di sistema portuale, Daniele Rossi. Consideriamo anche molto importante il piano di formazione scolastica che dal prossimo autunno vedrà all’Itis Baldini l’indirizzo tecnico Nautico accanto a quello per la Logistica”. Così Paolo Maggioli, presidente di Confindustria Romagna, commenta l’iniziativa che ha visto gli industriali romagnoli collaborare con l’Autorità di sistema per avere, nell’ambito del Festival dell’Industria e dei Valori d’impresa, un’intera giornata alla ‘scoperta’ del porto navigando lungo il Candiano a bordo di un battello. Al mattino due viaggi con la partecipazione di 150 persone, tra cittadini e scolaresche. Nel pomeriggio, lo scalo marittimo è stato visitato dai vertici delle territoriali di Confindustria e da imprenditori provenienti da tutta la regione, guidati dal presidente di Confindustria Emilia Romagna, Maurizio Marchesini. Prima di raggiungere il Candiano, la delegazione imprenditoriale è stata ospite dell’Autorità di sistema, dove il presidente Rossi ha illustrato i principali progetti in fase di elaborazione: l’approfondimento dei fondali a 12,50 metri, la manutenzione dei fondali ‘a chiamata’ per evitare i problemi creatisi con il dosso in avamporto, gli investimenti per consentire alle merci su treno dal porto di bypassare la stazione ferroviaria, le nuove relazioni con la portualità dell’Alto Adriatico. Marchesini, Maggioli, il direttore di Confindustria Romagna Marco Chimenti e tutta la delegazione imprenditoriale hanno poi raggiunto il porto per la visita agli impianti. Nella foto: da sinistra Maurizio Marchesini, Antonio Serena Monghini e Paolo Maggioli   ]]>Porto e Logistica26/05/2017 - Delrio: "Ravenna nella piattaforma logistica del Nord Est"http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=936http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=936Delrio: "Ravenna nella piattaforma logistica del Nord Est"26/05/2017 - Il progetto di sviluppo del porto di Ravenna "decolla assolutamente”. Per il ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, Graziano Delrio, intervenuto al Forum sulla sicurezza di Angopi e all'assemblea nazionale di Federagenti “il lavoro sta procedendo bene e sono molto soddisfatto della nuova armonia tra Comune e Autorità portuale. Con il nuovo presidente Daniele Rossi, abbiamo già avviato la revisione del progetto. Ora è assolutamente in grado di decollare. Siamo molto fiduciosi, abbiamo cercato di non perdere i finanziamenti. I fondi, quindi, ci sono". Per il ministro “Ravenna è "un porto molto importante. Ho già riunito la prima cabina di regia, voglio dare al coordinamento dei porti del Nord Est un impulso molto forte in modo che l'area logistica si offra al mercato internazionale come un'unica grande area e quindi aumenteranno le opportunità anche per il porto romagnolo. Si tratta dell'unico porto canale d'Italia e farà benissimo la sua parte nel sistema del Nord Est". Sulle infrastrutture, aggiunge Delrio, "alcuni lavori sono in corso e altri stanno per essere sbloccati", sono state semplificate le norme sui dragaggi, "essenziali per Ravenna e presto sarà pronto il cronoprogramma dei lavori". Delrio ha anche parlato di governance delle Autorità di sistema: “Non è il ruolo dei sindaci stare dentro i comitati portuali. Le leggi vanno interpretate nel loro spirito non solo attraverso Tar e Consigli di Stato, altrimenti il Paese non si muove". Secondo Delrio è "un errore grave" che i sindaci si propongano per i board portuali. I comitati portuali "sono comitati di gestione e ci vogliono caratteristiche analoghe a quelle dei presidenti". Anche se i sindaci le avessero, "se non formalmente e' sostanzialmente incompatibile con lo spirito della legge autoproclamarsi dentro. Abbiamo emanato direttive di chiarificazione, spero ci sia buon senso". Per il presidente della Regione, Stefano Bonaccini “occorre abbassare i fondali di "tre metri o anche qualcosa in più". A Ravenna per il secondo forum nazionale sulla sicurezza dei porti, il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, sottolinea che il Candiano è "il porto dell'Emilia-Romagna, tra i più rilevanti di tutto l'Adriatico. Ed è cresciuto molto". Ora però serve quel "salto di qualità che da troppi anni non è stato realizzato". E che passa per l'abbassamento dei fondali per un "porto più competitivo, moderno". Si devono attivare i 220 milioni di euro di investimento, prosegue Bonaccini, per fare arrivare navi più grandi e creare posti di lavoro. "Noi ci crediamo molto": l'export regionale vale 56 miliardi di euro e "siamo la sesta regione piu' attrattiva d'Europa per investimenti dall'estero". VISITA AL PORTO IN BATTELLO Un’occasione unica per tutti i cittadini che vogliono scoprire la realtà industriale più grande dell’intera regione. Il porto di Ravenna, grazie al terzo Festival dell’Industria e dei Valori d’Impresa promosso da Confindustria Romagna, sarà visitabile attraverso un’escursione in battello organizzata per il 31 maggio 2017. In mattinata sarà possibile navigare il canale Candiano e osservare le navi in transito, i terminal, il lavoro di piloti, ormeggiatori, rimorchiatori, compagnia portuale e dei militari della Capitaneria di porto. Nel pomeriggio è prevista la visita al porto di un gruppo di imprenditori della nostra Regione. L’iniziativa si svolge grazie al fondamentale contributo dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centro Settentrionale. Partenze: ore 10 e ore 12 da Marina di Ravenna, via D’Alaggio, Darsena antistante la sede Gruppo Ormeggiatori del porto (è obbligatoria la prenotazione allo 0544 210418 fcasadio@confindustriaromagna.it). ]]>Porto e Logistica24/05/2017 - Angopi incontra il sindaco prima del forum sulla sicurezzahttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=935http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=935Angopi incontra il sindaco prima del forum sulla sicurezza24/05/2017 - Il Sindaco Michele de Pascale ha ricevuto questa mattina a Palazzo Merlato una delegazione della presidenza di Angopi, Associazione nazionale Ormeggiatori dei Porti Italiani, che raggruppa i 62 gruppi ormeggiatori e barcaioli che operano nei 91 scali marittimi del nostro Paese e che il 26 maggio organizzerà al Palacongressi il secondo forum nazionale sulla sicurezza dei porti. “Ringrazio il presidente nazionale Angopi, Cesare Guidi per aver scelto Ravenna quale sede del II Forum nazionale per la sicurezza dei porti – ha commentato il sindaco – Il tema della sicurezza sul lavoro è particolarmente caro e sentito in questo territorio che ha dovuto attraversare un percorso estremamente doloroso da questo punto di vista, ma che non è passato senza lasciare significati. Il lavoro portuale di qualità – ha continuato il sindaco – è fondamentale rispetto alla competitività del nostro scalo, unitamente alla sicurezza sul lavoro, aspetto per noi imprescindibile, in un comparto tanto delicato. Continueremo a batterci ogni giorno per tutelare e valorizzare il lavoro e promuovere la cultura della sicurezza anche nelle nuove generazioni, attraverso tanti progetti nelle scuole e all’università, perché pensiamo che la consapevolezza dei futuri lavoratori e lavoratrici debba nascere proprio nell’età in cui entrano nel mondo del lavoro”. Il primo cittadino e la delegazione Angopi, dopo lo scambio dei doni, hanno concordato un impegno comune per consolidare il ruolo strategico del porto di Ravenna e per continuare a investire sulla formazione e sulla sicurezza, precondizioni assolute per lo sviluppo di qualsiasi attività lavorativa. Presenti all'incontro oltre al sindaco e al presidente di Angopi, anche il presidente della Commissione attività produttive e porto, Rudy Gatta, il presidente del Gruppo ormeggiatori di Ravenna, Mauro Samaritani e alcuni membri della presidenza nazionale Angopi. ]]>Porto e Logistica24/05/2017 - Roca guarda a Teheran e Kazahkstanhttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=934http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=934Roca guarda a Teheran e Kazahkstan24/05/2017 - Situazione del settore offshore: segnali incoraggianti arrivano dagli Stati Uniti. In particolare si assiste ad una ripresa dell’attività degli impianti di perforazione (rig): se nel 2014 erano operativi oltre 1.900 rig, nel marzo 2016 erano scesi a 350, attualmente però sono risaliti a quota 900 rig. I dati sono stati forniti dal presidente del Roca, Franco Nanni nel corso dell’ultima riunione del consiglio direttivo. “Questa ripresa dei lavori, nonostante l’andamento del prezzo del petrolio che non riesce ad salire oltre i 50 dollari al barile – ha detto Nanni - fa pensare a possibili effetti di ripresa anche sul mercato europeo. Guardiamo, perciò, con un certo ottimismo alla ripresa del settore”. Dopo la decisione di aprire un sede Roca in Mozambico, ora l’associazione dei contrattisti offshore guarda con molto interesse alle opportunità offerte dalle nuove e positive relazioni tra Italia e Iran. “Abbiamo contatti con la società Italo-Iraniana Sahaka che si è proposta di organizzare a Teheran una serie di incontri tra imprenditori italiani e uomini d’affari iraniani. Il servizio Attrattività e internalizzazione della Regione Emilia Romagna, ci ha contattati per organizzare un visita esplorativa a Tabriz, in occasione del concerto Le vie dell’Amicizia del maestro Riccardo Muti in programma il 2 luglio proprio a Teheran e a tal proposito ha chiesto la disponibilità del ROCA e o dei suoi associati a partecipare alla missione a Teheran e Tabriz per incontrare eventuali interlocutori Iraniani. Infine, a novembre si terrà a Teheran un convegno organizzato dalla European House - Ambrosetti S.p.A. Anche in queste occasioni la Regione E.R. propone di organizzare incontri di carattere imprenditoriale. Il consiglio direttivo del Roca ha così proposto di convocare per il 26 maggio un’assemblea per discutere del progetto – Iran. Nanni ha poi illustrato le iniziative riguardanti l’EXPO 2017 Future Energy in programma ad Astana ( Kazakhstan) dal 10 giugno al 10 settembre. La Regione E-R sarà presente nel Padiglione Italia e sta valutando di organizzare un workshop sul tema ovviamente dell’Energia. La segreteria del ministero per lo Sviluppo economico ha manifestato l’interesse affinché il ROCA e le imprese associate siano presenti nel Padiglione Italia all’interno dell’EXPO 2017, affinché possa essere valorizzata l’esperienza positiva di Ravenna, oggi il principale distretto energetico italiano legato all’attività di Eni, dove l’attività di produzione del metano convive da oltre 50 anni con turismo, agricoltura, aree naturali tutelate dalla Comunità europea. Il Roca ha anche partecipato nei giorni scorsi all’incontro svoltosi nella sede municipale per discutere di decommissioning. E’ stato costituito un gruppo di lavoro presieduto da ministero dello Sviluppo e università. “E’ importante che il Mise sia venuto a Ravenna – commenta Nanni – ben venga lo studio per dare Nuova Vita alle piattaforme. Intanto però vengano smantellate quelle già sterili e precarie. Sarebbe una importante opportunità di lavoro per le nostre aziende del settore”. Nanni ha ricordato come esempio positivo il Paguro, area marina di importanza comunitaria, al largo di Marina di Ravenna, costituita con piattaforme dismesse affondate. ]]>23/05/2017 - Prodi: "Unico grande porto da Trieste a Ravenna"http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=933http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=933Prodi: "Unico grande porto da Trieste a Ravenna"23/05/2017 - Trieste, Venezia, Ravenna, Capodistria e Fiume insieme per creare un unico grande porto dell'Alto Adriatico. Lo sostiene l'ex premier Romano Prodi, intervenuo al seminario sulla Belt and Road Initiative, organizzato dalla Fondazione Italia-Cina e Dentons per parlare delle opportunità di affari fra i due Paesi. "Con la Cina possiamo fare di più - ha detto - La via della seta credo sia davvero una rivoluzione mondiale. Dobbiamo saper cogliere le opportunità. Abbiamo dei vantaggi strategici che siamo in grado di sciupare con sistematicità" ha aggiunto Prodi, ricordando che il porto di Taranto avrebbe dovuto diventare il porto principale per l'arrivo delle merci cinesi. «I rapporti erano chiusi, c'era solo da dragare ma l'Italia ha reagito come fa l'Italia. Sono arrivati i Verdi, il gatto del mediterraneo, la rana pescatrice e dopo sette anni ho ricevuto una lettera di due armatori cinesi» che hanno detto addio. Ora i porti principali per l'arrivo delle merci sono quelli del Nord (che però costringono a 4 o 5 giorni di navigazione in più) e il Pireo che da solo movimenta più merci, ha ricordato, di tutti i porti del Nord Italia. Per questo Prodi è convinto che serva un grande piano a livello di regioni europee: "Dobbiamo creare il grande porto dell'Adriatico e coordinare Trieste, Venezia, Ravenna, Capodistria e Fiume e fare lo stesso dall'altro lato da La Spezia a Marsiglia". ]]>Porto e Logistica14/04/2017 - Matteo Paroli è il segretario dell'AdS di Anconahttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=932http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=932Matteo Paroli è il segretario dell14/04/2017 - Il Comitato di Gestione dell’Autorità di Sistema portuale del Mare Adriatico centrale ha nominato all’unanimità l’avvocato Matteo Paroli segretario generale dell’Ente, su proposta del presidente Rodolfo Giampieri, per la durata di quattro anni. Sul nome di Paroli, già Segretario dell’Autorità Portuale di Ancona dal novembre 2015, si sono espressi favorevolmente tutti i componenti del Comitato, sottolineandone le doti professionali e morali. “Accolgo con sincera soddisfazione la scelta del Presidente e la decisione del Comitato di gestione che mi ha conferito la nomina a Segretario Generale della neo istituita Autorità di Sistema portuale” ha dichiarato l’Avv. Paroli. “Le sfide da cogliere sono molteplici ed il lavoro, già avviato, per rendere operativa la nuova Autorità di Sistema è complesso, impegnativo ma certamente stimolante. Con convinzione porterò la mia esperienza, in continuità con il lavoro svolto in questi mesi, al servizio della nuova struttura per contribuire a realizzare una strategia dell’Adriatico centrale che valorizzi le caratteristiche e le peculiarità di ogni scalo, nell'interesse dello sviluppo economico ed occupazionale del territorio comune”. Il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale Rodolfo Giampieri ha dichiarato: “La conferma di Matteo Paroli a Segretario della nuova Autorità di Sistema vuol dire continuità e apprezzamento per il lavoro svolto con professionalità e serietà. Affrontare il tema dei 215 chilometri di banchina virtuale tra Pesaro e Ortona significa impegnarsi per mettere questi territori al centro delle politiche di sviluppo nazionali ed europee". ]]>Porto e Logistica19/05/2017 - Fincantieri acquisisce 66,66% di STX Francehttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=931http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=931Fincantieri acquisisce 66,66% di STX France19/05/2017 - FINCANTIERI S.p.A. (“Fincantieri” or the “Company”) ha firmato oggi l’accordo di compravendita per l’acquisizione del 66,66% del capitale di STX France dal suo attuale azionista STX Europe AS (“STX Europe”). L’accordo prevede un prezzo di acquisto per la quota oggetto dell’operazione di 79,5 milioni di euro, che la Società pagherà tramite risorse finanziarie disponibili. Con oltre 150 anni di storia, STX France è un operatore globale nel comparto navale. Con sede a Saint-Nazaire, sulla costa atlantica francese, il gruppo annovera uno dei più moderni cantieri al mondo e una grande esperienza nella progettazione e costruzione delle navi più complesse ed innovative. STX France ha circa 2.600 dipendenti e una rete di oltre 500 fornitori. Nel 2016 ha generato ricavi per circa 1,4 miliardi di euro. Attraverso questa partnership industriale, Fincantieri e STX France creeranno un leader globale in tutti i settori ad alta tecnologia della navalmeccanica. La perfetta complementarietà delle attività crocieristiche e dei prodotti di Fincantieri e di STX France, infatti, consentirebbe alle due società di servire tutti i clienti e i mercati finali, generando valore non solo per gli azionisti, ma anche per i dipendenti e i rispettivi network di fornitori. ]]>Armatori e Cantieri11/05/2017 - Brusca frenata dei traffici, primi tre mesi in calo del 5%http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=930http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=930Brusca frenata dei traffici, primi tre mesi in calo del 5%11/05/2017 - Coils e agroalimentare, da sempre 'bandiere' dello scalo, adesso perdono colpi. Nel dettaglio, la movimentazione dei primi tre mesi dell’anno è stata pari a 6.219.726 tonnellate di merce, il 5% in meno rispetto al primo trimestre 2016. Il numero delle navi arrivate è risultato pari a 703 in calo del 7,9%. In particolare gli sbarchi sono stati pari a 5.244.844 tonnellate, 415.352 tonnellate in meno rispetto allo scorso anno (-7,3%), mentre gli imbarchi ammontano a 974.882 tonnellate (+9,8%). Analizzando le merci per condizionamento si evince che le merci secche, hanno segnato un calo del 9,2% (oltre 400 mila tonnellate), le rinfuse liquide hanno fatto registrare una crescita pari al 7,7%, mentre per le merci unitizzate, quelle in container risultano in calo del 3,7%, e quelle su rotabili segnano, invece, una crescita del 5,9%. Per i container il risultato è stato di 54.638 TEUs, in linea con il dato dello scorso anno (-1,6%); in aumento i container vuoti, 1.419 in più, e in calo i pieni, 2.301 in meno. Il numero dei trailer è stato pari a 16.628 unità (-10,1%). Il calo è da attribuirsi alla sospensione della linea della Grimaldi per Bari e Patrasso. Buoni, invece, i risultati sulla relazione Ravenna-Brindisi-Catania, dove sono stati movimentati 12.506 trailer per Catania e 3.459 per Brindisi, per un totale di 1.871 pezzi in più (+13,3%). I comparti dove si sono registrati i segnali negativi più evidenti sono la metallurgia e l’agroalimentare (derrate alimentari solide e prodotti agricoli), che avevano però raggiunto, proprio lo scorso anno, livelli di traffico particolarmente positivi. Per i prodotti metallurgici (-9,5%) sono calate soprattutto le importazioni di coils da Cina, Iran e Russia; per i prodotti agricoli si è registrata una diminuzione per il frumento, mentre per le derrate alimentari il calo più sostanziale è per i semi di soia. Per i materiali da costruzione, con 1,010 milioni di tonnellate movimentate si è avuto un trend in linea con l’anno precedente (-2,1%); le materie prime per le ceramiche, passate da 894 a 852 mila tonnellate sono calate del 4,6%. Tra le rinfuse liquide risultano in aumento i petroliferi (+11,7%), i prodotti chimici (+3,6%) e i prodotti alimentari liquidi (+2,9%). Buono il dato dell’automotive dove sono state sbarcate 7.525 auto (+17,2%). Da un’analisi del foreland marittimo del porto emerge che, i Paesi che hanno fatto registrare le principali variazioni positive in termini assoluti sono Egitto, Ucraina e India (492 mila tonnellate in più); mentre i Paesi con cui gli scambi sono calati in maniera più significativa sono stati Cina, Iran e Russia (complessivamente 627 mila tonnellate in meno). ]]>Porto e Logistica02/03/2017 - Ferrandino, deliberata la nomina a segretariohttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=929http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=929Ferrandino, deliberata la nomina a segretario02/03/2017 - Il Comitato di gestione dell'Autorità di sistema del mare Adriatico centro settentrionale, ha adottato oggi la delibera con la quale Paolo Ferrandino diventa segretario generale dell'ente. Ferradino viene da Assoporti dove era segretario generale. ]]>Porto e Logistica20/04/2017 - Crescita a due cifre per treni e containerhttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=928http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=928Crescita a due cifre per treni e container20/04/2017 - Continua la performance positiva del traffico ferroviaria nello scalo giuliano: più di 2000 i treni movimentati tra gennaio e marzo 2017, con un aumento del 20,06%. “Segno che Trieste – ha commentato il presidente dell’AdSP, Zeno D’Agostino – ha la ferrovia nel DNA e qui sta la sua forza. Dal 2015 ad oggi abbiamo fatto grandi progressi in questo settore grazie all’ottimizzazione della manovra ferroviaria, all’investimento sui locomotori, sul personale e sull’infrastruttura esistente che ha ancora ottimi margini di crescita. Tutto ciò ha favorito la nascita di nuovi collegamenti ferroviari, soprattutto a livello internazionale, impensabili fino a due anni fa”. Per quanto riguarda la movimentazione delle merci, se da un lato nei primi 3 mesi del 2017 vi è stata una leggera flessione pari al -2,10% sui volumi totali con 14.489.433 tonnellate (dato collegato alle rinfuse liquide, e dovuto ad alcune operazioni programmate di manutenzione ordinaria al Terminal marino della SIOT), numeri molto positivi si registrano invece nelle principali categorie merceologiche, che confermano la crescita ormai consolidata di alcuni traffici, tra cui spicca una buona ripresa del settore container con 137.220 TEU movimentati nel primo trimestre 2017 e una crescita del 14,02%. Da evidenziare un incremento anche per le merci varie (+5,75%) e per il comparto RO-RO con 74.358 unità transitate (+2,21%). Un buon dato generale quindi, ad eccezione delle rinfuse solide che segnano un -34,14%. Passando al dettaglio del singolo mese di marzo 2017 e confrontandolo con lo stesso mese del 2016 è di nuovo il container a registrare la migliore performance. Nel solo mese di marzo si registra una movimentazione di 55.257 TEU con una variazione positiva di circa il 20%, che si aggiunge al + 6% di febbraio ed al + 22% di gennaio. Escludendo la flessione delle rinfuse solide (-27,08%) si evidenziano incrementi del +10,57% per le merci varie e del +3,89% per il comparto RO-RO. “Il container nel 2017 sta dando grandi soddisfazioni al porto di Trieste, trainato dall’incremento dei nuovi servizi marittimi intercontinentali e dai nuovi servizi intermodali internazionali con Est Europa, Germania e Austria: si è entrati in un circolo virtuoso che comincia a dare i suoi ottimi frutti" - ha concluso D’Agostino. “I dati delle principali categorie merceologiche sono tutti molto positivi e ci aspettiamo ulteriori aumenti dei traffici nei prossimi mesi viste le dinamiche che si sono attivate tra i nostri terminalisti e le principali compagnie marittime nell’ultimo periodo". . ]]>Porto e Logistica28/04/2017 - Autorità di Sistema, utile di 14 milionihttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=927http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=927Autorità di Sistema, utile di 14 milioni28/04/2017 - Si è svolta oggi presso la Torre del Lloyd, la seduta del Comitato di Gestione che ha esaminato, tra i vari argomenti all’ordine del giorno, il Rendiconto Generale 2016. Il documento contabile è stato approvato all’unanimità e presenta un avanzo di amministrazione di euro 14.355.102. Questo risultato positivo contribuirà, insieme ad altre fonti di finanziamento esterne, al sostenimento del piano di sviluppo del porto di Trieste, che prevede importanti interventi contenuti nel Piano Operativo Triennale dell’Authority. L’avanzo di parte corrente, pari ad euro 11.026.000, verrà anche utilizzato per dare copertura agli investimenti con fondi propri. “Questi numeri sono il frutto di una gestione armonica e virtuosa di tutti gli elementi che compongono l’Autorità di Sistema. Dati positivi che si aggiungono alla creazione di occupazione e di valore per l’intero scalo giuliano, in cui le sue società partecipate hanno un ruolo di primo piano”, ha commentato il presidente Zeno D’Agostino. Il Bilancio 2016 si è chiuso con un margine operativo lordo di 23.765.038 euro, con un aumento dei ricavi di circa il 3,43% in più rispetto al 2015. ]]>Porto e Logistica20/05/2017 - Pir-Edison costruiranno deposito LNG per navi http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=926http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=926Pir-Edison costruiranno deposito LNG per navi  20/05/2017 - Il presidente Rossi ha confermato la realizzazione sul porto, da parte della joint venture Pir-Edison, dell’impianto di stoccaggio di gas naturale liquefatto (LNG) per alimentare le navi (l’obbligo scatta dal 2021). L’impianto richiederà un investimento di 70 milioni di euro e sorgerà vicino alla centrale Teodora, a nord di Porto Corsini. "La presenza di un impianto di quel tipo metterebbe Ravenna tra i core port italiani, sarebbe l’unico nell’alto Adriatico e uno dei pochi sulle coste italiane. Se così fosse potrebbe voler dire che le navi in transito nell’alto Adriatico dovrebbero passare da Ravenna dove verrebbero servite da bettoline". ]]>29/03/2017 - Il porto corre sul fiume verso la Lombardiahttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=925http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=925Il porto corre sul fiume verso la Lombardia29/03/2017 - Il sistema fluvio-marittimo del Porto di Venezia ha conseguito nei giorni scorsi 2 importanti risultati. Proprio a fine marzo infatti, grazie all’utilizzo di 2 chiatte – battezzate “Helga” e “Jacopo” – sono state movimentate più di 1633 tonnellate di merce, dalla Lombardia al Porto di Venezia. In particolare, la chiatta “Jacopo” ha trasportato 6 virole (ovvero enormi parti cilindriche di cui è costituito il mantello di un recipiente a pressione) e una cassa da 154 tonnellate. La chiatta “Jacopo” è partita dal porto di Valdaro (Mantova) il 29 marzo alle ore 18 ed è arrivata in porto a Venezia alle 6 del mattino del 1 aprile. La chiatta “Helga” invece ha trasportato 8 virole partendo dal porto di Valdaro (Mantova) il 31 marzo alle ore 18 ed è giunta al Porto di Venezia alle 18.30 del 3 aprile. Il transit time puro della modalità fluvio-marittima consentirebbe di connettere in appena 20 ore Mantova con Venezia, e viceversa. In questo caso tuttavia, dato che le merci sarebbero state imbarcate direttamente a bordo nave, le chiatte hanno compiuto il percorso molto più lentamente per attendere l’arrivo della “Han Zhi” al terminal Multiservice, nave cinese dotata di gru. Tutte le virole, oltre alla cassa, sono tutt’ora in viaggio verso il Porto di Dalian in Cina. Si conferma così la bontà della modalità fluvio-marittima che unisce al vantaggio ambientale - una chiatta in grado di trasportare 60 container a viaggio diminuisce congestione e inquinamento sulla rete stradale – un indiscusso vantaggio logistico. Grazie alla navigazione interna infatti, attraverso i canali navigabili Fissero-Tartaro-Canalbianco, il Porto di Venezia può collegarsi 365 giorni all’anno a Mantova e, per 265 giorni all’anno, le chiatte possono proseguire fino a Cremona utilizzando il fiume Po’. È utile ricordare infine che il Porto di Venezia è l’unico scalo in Italia ad avere la possibilità di far proseguire la merce utilizzando la modalità fluviale. Si tratta di una grande opportunità riconosciuta anche dall’Unione Europea (che considera la tratta fluviale Lombardo-Veneta componente del corridoio mediterraneo delle reti Ten-T). ]]>20/05/2017 - Rossi: "Avanti con i 12,50 metri". Si comincia nel 2019http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=924http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=924Rossi: "Avanti con i 12,50 metri". Si comincia nel 201920/05/2017 - Il presidente dell’Autorità di sistema Daniele Rossi ha confermato l’altra sera, intervenendo all’incontro promosso dal Propeller, club presieduto da Simone Bassi, progetto e tempistica per l’escavo dei fondali. Via libera ai 12,50 metri, "profondità funzionale a rendere il porto maggiormente efficiente in tempi brevi. Ci consente di ridurre il quantitativo di materiale da escavo da depositare per 2 milioni di tonnellate. Delle 4 tonnellate di risulta, 2 andranno a mare dopo le opportune analisi e altre 2 in aree per la logistica. Non significa che il progetto originale sia stato abbandonato. Abbiamo calendarizzato due step: prima 12,50 metri; poi 14,50 nel medio lungo periodo, quando avremo ulteriori spazi dove depositare il materiale da escavo e avremo realizzato l’impianto per il trattamento". Rossi prevede di terminare il difficoltoso iter progettuale per fine agosto. «Dovremmo essere pronti con la gara d’appalto per l’escavo e altre strutture logistiche portuali nei primi mesi del 2018 e avviare i lavori tra fine anno e inizio 2019". I primi risultati si vedranno dopo un paio di anni. Il dosso che si è formato all'imboccatura verrà rimosso entro fine mese, mentre è allo studio un accordo per la manutenzione ordinaria della canaletta attraverso un servizio 'a chiamata'. ]]>Porto e Logistica07/04/2017 - Marzo 2017: è record di treni a Veneziahttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=923http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=923Marzo 2017: è record di treni a Venezia07/04/2017 - Il patrimonio infrastrutturale ferroviario del porto di Venezia rappresenta una assoluta eccellenza: 45 km di rete ferroviaria interna, un proprio scalo merci (Marghera Scalo) inserito nella rete nazionale e il raccordo capillare di 25 imprese private. Non deve stupire quindi se, una volta rimesso in valore tale patrimonio si assista a una crescita esponenziale della modalità ferroviaria. Infatti, dal 2009 al 2016 il traffico ferroviario è quasi raddoppiato segnando una crescita del 180% dei carri manovrati nel servizio di terminalizzazione di base. Ma è in particolare il 2017 a far registrare segnali ancor più incoraggianti. È vero che il 2016 è stato un anno record per il trasporto ferroviario a Porto Marghera, con circa 2,24 milioni di tonnellate e circa 90.000 carri movimentati – pari a 7.140 treni – (al pari di Trieste e la Spezia considerati porti “top” per la modalità ferroviaria) e sono 6 le imprese ferroviarie - Trenitalia, Rail Traction Company, Inrail, Captrain, SBB, CFI – che operano, a Marghera Scalo, raccordate a 25 terminal di cui 14 operativi. Ma il 2017 non solo conferma tale tendenza positiva ma registra addirittura un incremento. Il primo trimestre infatti ha fatto registrare quasi 600.000 tonnellate trasportate su ferro, pari a un incremento del 2,5% rispetto al trimestre record dell’anno scorso. In particolare marzo 2017 ha registrato 5% in più in termini di peso (circa 235.000 t) e 7,4% in più in termini di carri (circa 9.500 carri) rispetto al mese massimo mai fatto registrare in precedenza (marzo 2016). La modalità ferroviaria riflette poi la vocazione multiporpouse del Porto di Venezia. Infatti la suddivisione percentuale del primo trimestre 2017, per tipologia di merce, registra: a. 60% materiale siderurgico; b. 16% agroalimentare; c. 11% prodotti energetici; d. 7% prodotti chimici; e. 6% containers, ro-ro e automotive. È in virtù di tali performance se, da febbraio 2017, RCA ha scelto come base italiana proprio porto Marghera. Un porto già collegato via ferrovia con Germania, Austria, Olanda e, ovviamente, Italia, da Verona a Milano, dal Tarvisio a Cervignano. ]]>20/05/2017 - Delrio e Melone a Ravenna per Ormeggiatori e Federagentihttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=922http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=922Delrio e Melone a Ravenna per Ormeggiatori e Federagenti20/05/2017 - Il ministro delle infrastrutture e dei porti Delrio e l'ammiraglio Melone, comandante delle Capitanerie di porto, saranno a Ravenna il 26 maggio in occasione del Forum sulla sicurezza promosso da Angopi e Gruppo Ormeggiatori e per l'assemblea nazionale di Federagenti-Associazione agenti e raccomandatari marittimi. Il porto di Ravenna sarà infatti 'capitale' della portualità nazionale dal 25 al 27 maggio 2017, grazie alla sinergia tra Associazione Agenti Marittimi e Raccomandatari e Angopi-Gruppo Ormeggiatori. La prossima settimana tra Ravenna e Milano Marittima si terranno due appuntamenti che interesseranno due delle categorie portuali strategiche per il settore. Gli eventi sono stati coordinati da Mauro Samaritani per il Gruppo Ormeggiatori e da Carlo Cordone per l’Associazione Agenti marittimi. Si comincia il 25 maggio con l’arrivo degli ospiti, complessivamente circa 600 operatori. La giornata clou sarà venerdì 26 maggio, al Palazzo dei Congressi di Largo Firenze 9, Ravenna, a partire dalle 9.30. Apre l’Angopi con il secondo Forum nazionale sulla sicurezza dei porti, in collaborazione con il comando generale del Corpo delle Capitanerie di Porto. Alle 11,30 assemblea generale Federagenti sul tema ‘Riorganizzazione dei porti: 10 mesi dopo’. Nel pomeriggio si terrà l’assemblea privata dei soci di Federagenti e quella dei soci di F.A.M.A., il fondo previdenziale degli agenti marittimi. A queste assemblee interverranno il ministro per le infrastrutture e i porti Graziano Delrio e l'Ammiraglio Vincenzo Melone, comandante generale delle Capitanerie di porto. Al loro fianco i rappresentanti delle istituzioni regionali e comunali: il presidente della Regione Stefano Bonaccini, il sindaco Michele De Pascale, il presidente della Autorità di sistema dell'Adriatico centro-settentrionale Daniele Rossi, il comandante del porto di Ravenna Pietro Ruberto, i presidenti nazionali di Angopi, Cesare Guidi, e di Federagenti, Gian Enzo Duci. La presenza a Ravenna di operatori portuali provenienti da tutta Italia sarà l’occasione per promuovere il patrimonio culturale, artistico e turistico di Ravenna e delle vicine Milano Marittima (Palace Hotel) e Faenza (Casa Spadoni) che ospiteranno altri momenti della ‘tre giorni’ portuale. ANGOPI E FEDERAGENTI Angopi (Associazione Gruppi Ormeggiatori e Barcaioli Porti Italiani) raggruppa 62 Gruppi associati - tra cui Ravenna ovviamente - presenti in 91 porti italiani con un organico complessivo che ammonta a circa 850 unità. Federagenti è la Federazione Nazionale degli Agenti Raccomandatari Marittimi e Mediatori Marittimi e opera su tutto il territorio nazionale attraverso le singole associazioni di categoria che coprono tutti i 144 porti italiani. Si tratta dell’unica associazione imprenditoriale del settore marittimo portuale. ]]>Porto e Logistica10/05/2017 - Per fine estate pronto il progetto per i fondali a - 12,50http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=921http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=921Per fine estate pronto il progetto per i fondali a - 12,5010/05/2017 - ll progetto definitivo per l'escavo dei fondali del porto di Ravenna sarà pronto per la fine dell'estate e a fine mese termineranno i lavori di dragaggio dell'imboccatura del Candiano. Lo ha detto in mattinata il presidente dell'Autorità di sistema, Daniele Rossi, intervenendo, nella sede di Confindustria Romagna, alla presentazione del prossimo Festival dell'Industria. "Siamo nella fase di progettazione definitiva e grazie al grande supporto del Provveditorato alle opere pubbliche ce la faremo a rimanere entro gli adempimenti istituzionali". Insomma, ribadisce, "sull'hub portuale il primo step va avanti in maniera tranquilla". Sono poi in corso i dragaggi che non dovrebbero prendere troppo tempo. Certo "la procedura amministrativa ne ha richiesto molto, ma per la fine del mese sarà garantita la piena operatività e ne beneficeranno le industrie". Comunque, mette in chiaro Rossi, fin qui "nessuna" nave è stata respinta, grazie soprattutto alla competenza e ai sacrifici degli operatori portuali. Tuttavia "le condizioni non sono state ideali per incentivare l'arrivo di altre". Il Festival dell'Industria dedicherà un'intera giornata, il 28 giugno, alla visita delle infrastrutture portuali e dei terminal. “Il porto nel suo complesso è una delle maggiori industrie non solo di Ravenna, ma dell'intera regione Emilia Romagna - commenta Daniele Rossi. Sulle sue banchine operano alcune delle principali imprese associate a Confindustria Romagna. Prendiamo parte al Festival dell'Industria proprio per consolidare il dialogo con il tessuto imprenditoriale. È in corso di presentazione il piano operativo triennale 2017-2019 che contiene le linee strategiche che l'Autorità di sistema intende seguire per il rilancio del nostro scalo marittimo. Le sfide sulle competitività che ci aspettano possono essere vinte soltanto con la collaborazione di tutti i soggetti in campo". ]]>Porto e Logistica05/05/2017 - Anacer, import cereali esigenza del Paesehttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=920http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=920Anacer, import cereali esigenza del Paese05/05/2017 - Ravenna è il primo porto italino per movimentazione di cereali, un leader europe. Naturale chr guardi a tutto ciò che accade nel settore. In questo ambito, l'assemblea annuale di Anacer, associazione nazionale cerealisti, occupa un posto di primo piano. Carlo Licciardi, presidente, e Alessandro Vitiello, vice presidente, sono ravennati, come ravennati sono aziende come Viglienzone, Docks Cereali, One, Setramar. Ecco il resoconto dell'assemblea tenutasi a Venezia. "Gli associati sono operatori nazionali che svolgono l’attività commerciale di importazione, esportazione broker, terminalisti, spedizionieri, agenti marittimi che ogni anno movimentano 20 milioni di tonnellate di cereali, semi oleosi e prodotti derivati, con un volume d’affari di 9 miliardi di euro. Un’associazione che, grazie al lavoro del comitato finanziario composto da Alessandro Vitiello, Niccolò d’Andria e Vincenzo Biasin, ha ampliato la propria base associativa favorendo una maggiore e più solida patrimonializzazione dell’associazione. Il presidente di Anacer, Carlo Licciardi, ha fornito innanzitutto alcuni dati: il fabbisogno nazionale di cereali è pari a 37 milioni di tonnellate. Di queste, 19 milioni vengono dalla produzione nazionale (51%) e 18 dall’import (49%). Nel caso di grano, mais e orzo le percentuali sono più a favore del mercato interno (56-57%), mentre l’import si ferma al 43-44%. “La nostra associazione – ha sostenuto Licciardi – è impegnata in una corretta informazione verso i consumatori, perché l’import è necessario, senza demagogia e senza demonizzazione”. “La nostra associazione porta avanti una politica che vede in primo piano sicurezza e salubrità del prodotto. Riscontri positivi vengono sia dai crescenti controlli qualitativi e dalle misure di autocontrollo messe in atto dalle aziende sia dalle verifiche disposte dagli enti preposti. I risultati di questi controlli dicono che non ci sono situazioni preoccupanti. Un attestato che le imprese lavorano correttamente e che tutta la filiera rispetta i rigorosi principi di salubrità. E’ importante sottolineare lo spirito collaborativo instaurato da Anacer e da tutti gli associati con le istituzioni preposte ai controlli e alle verifiche”. Il presidente dell’Autorità di sistema portuale dell’Adriatico Settentrionale, Pino Musolino, ha spiegato che “per Venezia l’agribusiness vale 2,5 milioni di tonnellate di merci tra cereali, semi oleosi e farine, un risultato ottenuto grazie a una posizione geografica strategica rispetto ai mercati e ad asset competitivi di cui questo porto di è dotato negli anni, alla presenza di terminalisti specializzati e aziende leader nel settore. Il nostro obiettivo è quello di continuare a potenziare questo settore attraendo nuovi investitori e aziende per diventare assieme a loro il primo scalo italiano specializzato nel settore dell’agribusiness, magari al pari degli amici di Ravenna che oggi detengono il primato”. Molto apprezzato il tema della conferenza: ‘L’importazione di cereali e proteici a tutela della salute dei consumatori. Analisi dello scenario attuale e prospettive per i prossimi anni’ con gli interventi di Giuseppe Ruocco (Direttore generale per l’igiene e la sicurezza degli alimenti e la nutrizione – Ministero della Salute) e Silvio Borrello (Direttore generale della sanità animale e dei farmaci veterinari – Ministero della Salute). “Nel corso del 2016 – ha spiegato Ruocco – sono state importate 418 partite di cereali proteici con un campionamento pari al 18%, con il 5% di esiti sfavorevoli. Parliamo quindi di una media pari all’1,5% che rappresenta un buon risultato. Importante il dato delle allerte comunitarie, 90 nel 2016, che vedono l’Italia in secondo posto con 11. Un risultato che significa che in Italia i controlli li facciamo”. Infine, per quanto riguarda l’import di cereali a uso mangimistico Borrello ha spiegato che “lo scorso anno sono state importate 561 partite di cereali per uso mangimistico. Tutte sono state controllate dal punto di vista documentale, 35 quelle analizzate in laboratorio. Si tratta di controlli non obbligatori per i cereali a uso mangimistico, se non in caso di allerta. Questa è una peculiarità italiana. Negli altri paesi i controlli avvengono solo in fase di commercializzazione. Nella foto, da destra: Niccolò d’Andria, il presidente dell’Autorità di sistema Pino Musolino, il presidente Anacer Carlo Licciardi, Alessandro Vitiello, i relatori Giuseppe Ruocco e Silvio Borrello. ]]>28/04/2017 - Assologistica in piena sintonia con Confetrahttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=919http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=919Assologistica in piena sintonia con Confetra28/04/2017 - Assologistica rimane in Confetra e smentisce le voci circa una sua uscita dall'associazione. Confetra rappresenta le imprese di logistica, le società che operano magazzini generali e frigoriferi, i terminal operators portuali, interportuali ed aeroportuali. Assologistica, presieduta da Andrea Gentile, ha infatti confermato la piena adesione a Confetra e a Confindustria, l'altra confederazione storica di riferimento. "L'unità di intenti con la Confetra - ha sottolineato l'associazione - non è mai stata fondamentale come in questo momento in considerazione delle impegnative scommesse della riforma portuale, del rilancio del cargo ferroviario, del piano degli aeroporti, dell'apertura del Gottardo e della aggressiva concorrenza dell'offerta logistica sotto aspetti diversi dei paesi del nord Europa, dei paesi dell'est e di quelli nordafricani". ]]>28/04/2017 - Bloccate due navi non in regola e denunciati i comandantihttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=918http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=918Bloccate due navi non in regola e denunciati i comandanti28/04/2017 - Al termine dei primi tre mesi del 2017, la Guardia Costiera di Ravenna fa un primo bilancio sull’attività operativa in materia di controlli alle navi circa il rispetto delle regole per la sicurezza delle pertinenti normative. Gli Ispettori in forza al Nucleo di Port State Control della Guardia Costiera di Ravenna hanno ispezionato più di 150 navi italiane e 52 straniere. Di queste, due sono state destinatarie di provvedimento di fermo amministrativo in porto per le accertate carenze in materia di sicurezza della navigazione ed i rispettivi comandanti sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria. L’elevato numero di navi ispezionate, a fronte dell’esiguo numero di provvedimenti amministrativi emessi, dimostra che gli standard medi di sicurezza ed affidabilità delle navi scalanti nel nostro porto sono in constante crescita e la continua attività di monitoraggio rappresenta una garanzia sul sicuro svolgimento delle operazioni. La Guardia Costiera di Ravenna intensificherà l’attività proprio al fine di assicurare un’azione continuativa di prevenzione anche e soprattutto in imminenza della stagione turistico- balneare quando più intenso sarà l’afflusso di turisti su spiagge e località costiere della nostra regione a tutela della salubrità ambientale e dell’ecosistema marino. Quotidianamente ed anche nel nostro porto, vengono sottoposte ad approfonditi controlli unità navali abilitate alla navigazione internazionale ed al trasporto di merci e prodotti vari (anche merci pericolose) proprio per accertarne la “compliance” agli standard e condizioni di efficienza e sicurezza, con un occhio attento a garantire la tutela delle acque marine da potenziali inquinamenti da idrocarburi e sostanze chimiche e - non meno importante - anche il controllo delle emissione dei fumi dai motori di queste. Da ultimo, ma quale fattore strategico principale, si accertano le condizione di vita e di lavoro degli equipaggi che a bordo vivono ed operano. La attività dei militari, cosiddetta di “Port State Control”, è sicuramente espletata in forma preventiva e gli accertamenti possono comportare, in caso di evidenti irregolarità, anche misure e provvedimenti di restrizione alla navigazione che vanno dalla sospensione della partenza sino al divieto di approdo nei porti nazionali e comunitari - proprio al fine di consentire l’immediato ripristino delle condizioni di sicurezza - potendo arrivare sino alla interdizione temporanea o definitiva della navigazione internazionale. ]]>Porto e Logistica28/04/2017 - Lotto di tubi di 70 metri movimentato alla Sapirhttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=917http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=917Lotto di tubi di 70 metri movimentato alla Sapir28/04/2017 - Le potenzialità del porto di Ravenna e delle imprese che vi gravitano sono state ribadite da un’importante operazione di imbarco perfezionatasi ieri al terminal Sapir. Otto tubi (tecnicamente “reactor legs”) di 70 metri di lunghezza e 63 tonnellate di peso ciascuno, assemblati nelle scorse settimane dalla Ram Power nei piazzali della propria sede operativa in area portuale, sono stati imbarcati sulla nave Amoenitas su commissione dello spedizioniere Casadei & Ghinassi. Il trasporto via terra dalla Ram Power alla banchina Sapir è stato curato dalla Aliani Project di Fidenza, impresa specializzata in trasporti eccezionali. La difficoltà dell’imbarco era costituita nell’occasione dalla peculiare lunghezza dei tubi, che richiedeva la disponibilità di gru di amplissimo sbraccio. Sapir ha perciò utilizzato le due Liebherr (una 550 e una 600) di più recente acquisizione, che hanno operato in abbinata. L’imbarco è stato realizzato dal terminal operator in totale autonomia tecnica, con la supervisione del proprio personale specializzato e il supporto delle maestranze della Cooperativa portuale. La Amoenitas è ora diretta ad Anversa da dove l’impiantistica proseguirà il percorso verso la destinazione finale, in Siberia. Altre due analoghe operazioni sono in programma nelle prossime settimane. Alla fine saranno ventiquattro i tubi che attraverso il porto di Ravenna raggiungeranno la Siberia per la costruzione di un impianto di polimeri. Mentre le Autorità competenti iniziano a tradurre in progetti le strategie per il rafforzamento del porto, operazioni come questa, che mettono in sinergia eccellenze della cantieristica, della logistica e della portualità ravennate, accreditano il nostro scalo come polo d’attrazione per operazioni ad alta specializzazione. Nelle foto di Fabrizio Zani due fasi dell’imbarco ]]>Porto e Logistica27/04/2017 - Maggio, Ravenna capitale della portualitàhttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=916http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=916Maggio, Ravenna capitale della portualità27/04/2017 - Dopo 14 anni Ravenna torna ad ospitare l’assemblea generale di Federagenti – Federazione Nazionale degli Agenti e Raccomandatari Marittimi e Mediatori Marittimi. Dal 25 al 27 maggio 2017, i rappresentanti di oltre 600 agenzie marittime si confronteranno sui principali temi della categoria e della portualità nazionale e internazionale. Gli agenti marittimi di tutta Italia saranno nuovamente nella città che ospitò Dante, dove saranno accolti dal Presidente Carlo Cordone che, dopo aver fortemente caldeggiato l’evento, darà il benvenuto agli ospiti che avranno anche modo di scoprire o riscoprire il patrimonio monumentale e artistico di Ravenna. Non a caso, l’associazione ha scelto la location del Museo d’arte della città (Mar) per la cena di benvenuto del 25 maggio, dove gli ospiti avranno la possibilità di visitare la collezione delle opere musive e la pinacoteca. In questo modo, l’iniziativa dell’associazione rientra nel campo del turismo convegnistico, dando così un contributo importante alla crescita economica del territorio. Federagenti è la Federazione Nazionale degli Agenti Raccomandatari Marittimi e Mediatori Marittimi e opera su tutto il territorio nazionale attraverso le singole associazioni di categoria che coprono tutti i 144 porti italiani – si tratta dell’unica associazione imprenditoriale del settore marittimo portuale: l’evento si preannuncia quindi di notevole importanza e considerevole richiamo per il nostro scalo che in quei giorni sarà sotto i riflettori nazionali. Venerdì 26 maggio, infatti, Ravenna sarà capitale della portualità italiana grazie all’iniziativa congiunta di Agenti Marittimi e dell’Associazione Nazionale Gruppi Ormeggiatori e Barcaioli Porti Italiani (ANGOPI) e del Gruppo ormeggiatori di Ravenna: si parlerà dei principali temi della portualità italiana, alla presenza di esponenti del Governo, delle più alte cariche del Comando Generale delle Capitanerie di Porto e dei Comandi delle Direzioni Marittime dei Porti Nazionali, dei Presidenti delle Autorità di Sistema Portuale, e delle Istituzioni Regionali e Comunali. ANGOPI e FEDERAGENTI, di concerto con i rappresentanti del Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto, tireranno insieme le somme del 2° Forum Nazionale sulla Sicurezza Portuale, la cui organizzazione è a cura di ANGOPI. In questa sede si presenteranno in anteprima i contenuti delle azioni future, orientate ad aumentare la sicurezza intesa quale sinonimo di efficienza, produttività e sviluppo. Tornando ai lavori di Federagenti, il neo Presidente, prof. Gian Enzo Duci, nell’assise pubblica di dal titolo “Riorganizzazione dei porti: 10 mesi dopo”, avvierà un’interessante discussione tra i rappresentanti delle diverse Associazioni, Enti ed Istituzioni sulle luci e le ombre della riforma portuale, a quasi un anno dall’entrata in vigore delle nuove norme e dalla faticosa nascita delle Autorità di Sistema Portuale. L’Associazione Agenti e Mediatori Marittimi Emilia Romagna – ASAMAR è pronta: il Consiglio Direttivo e la Commissione, che ha alacremente lavorato nel corso di questi mesi, all’organizzazione di un tal evento a portata nazionale - coadiuvata dalla Segreteria - e il presidente Carlo Cordone hanno terminato la stesura del ricco programma dell’evento, che prevede durante i tre giorni di permanenza a Ravenna del cluster marittimo nazionale, oltre ai lavori assembleari, iniziative esclusive, con un occhio di riguardo al territorio e alle peculiarità della cultura romagnola. Il tutto si concluderà con un’interessante visita - sabato 27 maggio - alla realtà sociale e produttiva della Comunità di San Patrignano, un encomiabile progetto di speranza per tanti giovani. ]]>Porto e Logistica21/04/2017 - Aperto il ponte portuale sulla Classicanahttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=915http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=915Aperto il ponte portuale sulla Classicana21/04/2017 - Aperto con sei mesi di anticipo il nuovo ponte su via Classicana in zona portuale. Una volta riaperto il cavalcavia si procederà con la sistemazione della strada che corre parallela alla via Classicana, che è stata utilizzata per tutto il periodo dei lavori come viabilità alternativa e necessita di una ristrutturazione. Il nuovo ponte ha un’unica campata di 31 metri in struttura mista acciaio corten-calcestruzzo e una sezione stradale con due corsie per ogni senso di marcia, per una larghezza complessiva 20 metri. Con la riapertura del ponte, la strada che corre parallela a esso ritornerà a senso unico in uscita dal porto; sarà mantenuta invece la rotatoria che era stata installata prima dell'inizio dei lavori, in quanto pienamente funzionale anche con il ritorno alla situazione precedente. Contestualmente alla riapertura sarà anche rifatta tutta la segnaletica orizzontale e sarà adeguata e rivista la segnaletica verticale. L’investimento complessivo per il rifacimento del ponte e la manutenzione delle strade limitrofe in ambito portuale sta richiedendo un investimento complessivo di 1,6 milioni (1,2 a carico dell’Autorità portuale e 400mila a carico del Comune). La direzione lavori è a cura del Comune; gli interventi sono realizzati dall'impresa Brussi costruzioni di Nervesa della Battaglia (Treviso). “Si tratta – commenta l’assessore ai Lavori pubblici e Mobilità Roberto Fagnani – di un’opera fondamentale per migliorare l’accessibilità alla zona portuale, sostenuta con un importante contributo dall’Autorità portuale e alla quale anche l’amministrazione comunale ha dato un significativo apporto. Siamo particolarmente soddisfatti che l’apertura del ponte avvenga con oltre sei mesi di anticipo rispetto al previsto e auspichiamo che anche la restante parte degli interventi proceda secondo i tempi stabiliti, per terminare entro metà maggio. A breve si darà inizio ad altri lavori di manutenzione straordinaria sulla viabilità in ambito portuale per un importo di 400mila euro finanziato totalmente a carico dell'amministrazione comunale. Oltre a questo intervento da avviare, l'assessorato ai Lavori pubblici sta lavorando su altri progetti di rigenerazione delle pavimentazioni dell'area portuale, interventi necessari per perseguire l'obiettivo di migliorare la sicurezza e il livello di servizio della viabilità in ambito portuale nonché implementare lo sviluppo e la competitività del porto di Ravenna”. ]]>Porto e Logistica25/04/2017 - Nanni confermato alla guida del Rocahttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=914http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=914Nanni confermato alla guida del Roca25/04/2017 - Franco Nanni è stato confermato presidente del Roca (l’associazione dei contrattisti offshore). L’assemblea ha eletto anche il nuovo consiglio direttivo per il prossimo biennio che è risultato così composto: Giuliano Resca e Renzo Righini, Vice Presidenti; Gianni Bambini, Silvio Bartolotti, Gianfranco Fiore, Roberto Nicolucci, Francesco Pellei, Giuseppe Piccinini, Consiglieri. Alfonso Levote, Segretario. Nel corso dell’assemblea è stata riaffermata l’attesa per gli investimenti di Eni nell’ambito ravennate, ad oggi il più importante investimento Eni in Italia, alla luce delle problematiche emerse in Basilicata. Ciò ribadisce il ruolo primario, in campo energetico, di Ravenna in Italia che, fin dal referendum della scorsa primavera 2016, è sempre stata in prima linea per difendere le ragioni dell’attività energetica, basate su elementi scientifici e tecnici di livello primario. Per promuovere le aziende associate, Roca è stata presente al REM che si è svolta a Ravenna il 9 e 10 marzo 2016 e al MOC svoltosi ad Alessandra d’Egitto dal 19 al 21 aprile 2016. Inoltre ha partecipato a due missioni in Mozambico, dove fra l’altro Roca sta aprendo un ufficio di rappresentanza. Le maggiori risorse sono state spese per difendere il lavoro delle aziende associate con molte manifestazioni contro il referendum detto “no triv” dell'aprile 2016 e per riprendere le attività in Adriatico. Il culmine del successo di ROCA è stato la visita del Primo Ministro Matteo Renzi ad una delle “Cozzate per il lavoro” organizzate dal socio Bambini dopo il referendum. L’Assemblea ha applaudito il successo di OMC 2017 che ha visto 22.000 visitatori portando un indotto a Ravenna calcolato in oltre 11 milioni di euro. ]]>03/03/2017 - Porto e interporto di Trieste sempre più integratihttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=913http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=913Porto e interporto di Trieste sempre più integrati03/03/2017 - L’Authority giuliana continua a lavorare per una completa integrazione tra porto e interporto di Trieste. Sono stati consegnati oggi alla società di logistica Alpe Adria da Autamarocchi, 15 trattori stradali trasformati in macchine operatrici per le operazioni di carico/scarico di semirimorchi ed altre unità di carico carrellate, in funzione dello shuttle ferroviario Ro-La che collega il Punto franco nuovo dello scalo giuliano all’interporto di Trieste (Fernetti). Il servizio, operativo da novembre 2015, ha una frequenza giornaliera e viene impiegato per trasportare i semirimorchi movimentati in/out dalle navi Ro-Ro che scalano a Trieste. La Ro-La o “autostrada viaggiante” ha il grande vantaggio di permettere la combinazione del traffico stradale con quello ferroviario, attraverso l’utilizzo di un treno sul quale vengono trasportati camion completi. L’utilizzo di tale servizio su una tratta di breve distanza, rappresentato una soluzione altamente innovativa nel ramo dei trasporti intermodali e combinati, con notevoli vantaggi non solo logistici, ma anche ambientali. “Queste implementazioni sono piccoli passi per raggiungere grandi risultati” - ha sottolineato il presidente dell’AdSP, Zeno D’Agostino, durante la cerimonia di consegna dei nuovi mezzi. “La riduzione dei flussi di veicoli pesanti sulla viabilità urbana, avrà innegabili benefici in termini di riduzione delle emissioni e di miglioramento della sicurezza stradale. Toglieremo più di 15 mila mezzi pesanti annualmente dalla strada”. L’acquisizione delle 15 nuove motrici a supporto del servizio ferroviario che fa da navetta tra mare e Carso, è anche uno degli ultimi tasselli per la piena integrazione dello scalo giuliano con il suo interporto principale. Passo finale per il rilancio completo della struttura anche dal punto di vista economico, ha concluso D’Agostino sarà “la prossima attivazione del Punto franco presso Fernetti”. ]]>10/04/2017 - Eni, miliardi su Ravenna e rilancio sul gashttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=912http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=912Eni, miliardi su Ravenna e rilancio sul gas10/04/2017 - Due miliardi di investimenti nell’offshore fino al 2020, con la possibilità di salire a 5 se i tempi per il rilascio delle autorizzazioni a fare ricerca ed estrazione di gas rientreranno nei termini previsti dalla legge senza triplicare.  L’annuncio dato da Eni nella sala Dantesca della biblioteca Classense, ha tutte le caratteristiche per restare negli annali della storia economica ravennate. Dopo l’incontro a margine di Omc, tra il sindaco Michele de Pascale e l’ad di Eni, Claudio Descalzi, con la conferma di 600 milioni di investimenti, l’Eni è tornata in forze a Ravenna per illustrare nel dettaglio quale sarà il futuro del distretto energetico centro settentrionale guidato da Paolo Carnevale. All’incontro con istituzioni, imprese e sindacati, nella sala Dantesca della Classense, non c’è Descalzi, impegnato all’estero, ma a guidare la presentazione degli investimenti è il responsabile delle operazioni mondiali upstream di Eni, Antonio Vella, manager che risponde direttamente all’ad. Per una settimana 23 tra analisti e ingegneri di Eni hanno lavorato alle slide da presentare in questo incontro. Il piano di Eni è chiaro: investire 2 miliardi nell’ambito del piano quadriennale 2017-2020 per mantenere l’attuale livello di produzione di gas, pari a 8 milioni di metri cubi al giorno. La quota più importante sarà destinata all’anno 2020, 667 milioni, quando è prevista anche la costruzione di due nuove piattaforme oltre le 12 miglia: Clara Sud e Bianca Luisella. Con l’utilizzo di nuovissima tecnologia, l’Eni andrà alla ricerca del gas ancora presente nei pozzi che hanno terminato l’attività. Residui che sfuggivano in passato, ma che i progressi della tecnologia consentono ora di sfruttare. Vella parla di “gas a chilometri zero. Qui possiamo estrarlo, lavorarlo e immetterlo nella rete nazionale. Siamo in una città dove abbiamo sempre lavorato bene, qui sono cresciuti i nostri manager da 60 anni a questa parte. Ed è qui che vogliamo tornare a crescere. Il mio obiettivo è raddoppiare la produzione nel 2020, cioè salire a 16 milioni di metri cubi di gas giornalieri. Questo significherebbe più lavoro per le aziende ravennati dell’offshore, e un risparmio per la bolletta energetica del paese”. Per raddoppiare la produzione Eni ha bisogno di portare gli attuali 50 mesi che servono allo Stato per rilasciare autorizzazioni alla ricerca e all’estrazione almeno a 35 (la legge ne prevederebbe 15). “Teniamo conto _ afferma Vella _ che in Norvegia ne impiegano 6”. Vella ha al suo fianco, oltre a Carnevale, Giuseppe Tannoia (capo ricerca e innovazione tecnologica Eni) e Carlo Russo, vice presidente per l’ Europa). Ettore Magnani illustra l’attività di decommissioning che verrà svolta con un investimento di 120 milioni di euro: verranno chiusi 50 pozzi non più attivi. Verrà invece sviluppata attività legata a energia rinnovabile, solare, eolica e prodotta dalle onde del mare, più un ibrido gas e eolico. Piovono applausi. Soddosfazione del sindaco De Pascale: “Oggi abbiamo avuto risposte che vanno oltre le aspettative”. Per Lorenzo Zoli della Cisl “questo è un giorno di festa”. Gli imprenditori da Gianni Bambini a Franco Nanni, presidente del Roca, a Renzo Righini presidente di Omc, Marco Chimenti direttore generale di Confindustria Romagna, l’impegno a esprimere tutte le potenzialità del settore offshore ravennate per rilanciare il settore energetico in tutto il Paese. ]]>08/04/2017 - Nanni: "Aziende ROCA danneggiate dal NO TAP"http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=911http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=911Nanni: "Aziende ROCA danneggiate dal NO TAP"08/04/2017 - Continuano le polemiche sui lavori per il gasdotto Tap. Quali ripercussioni possono esserci per le imprese dell'oil&gas ravennati? Lo abbiamo chiesto a Franco Nanni, presidente del Roca. "Alcune aziende potrebbero avere dei lavori in subappalto nella parte a mare, ma anche a terra. Dopo la sospensione dei lavori, c'è solo incertezza". Ma questi NO ai nuovi investimenti stanno bloccando le attività i tutti settori. Purtroppo i No sono spesso ingiustificati e nascono da questioni politiche o di interessi locali". Cosa vuole dire 'ci sono degli interessi locali'? "So che ci sono oltre 350 i cantieri bloccati dal partito dei NO. L'Italia lamenta disoccupazione ma nel settore dei contractor se non ci sono nuovi investimenti non si crea occupazione. Pensi per esempio che la costruzione di una sola piattaforma offshore creerebbe 200.000 giornate lavorative. Spesso i NO nascono da interessi locali. C'è chi vuole degli indennizzi spesso non giustificati. Oppure sono battaglie politiche. Infatti nei periodi elettorali aumentano i NO. Nel caso TAP il No non ha alcuna giustificazione. Ci sono centinaia di approdi di pipeline in Italia e nella stessa Puglia. Nella nostra zona abbiamo decine di sealine che portano il gas a terra. Sopra ci sono spiagge con ombrelloni e non c'è stato alcun danno e soprattutto nessuno si accorge che esistono". Ha detto che una piattaforma potrebbe creare 200.000 giornate lavorative. Esiste possibilità di installare nuove piattaforme in Adriatico? "Il Ministero dello Sviluppo Economico stima che le riserve in Italia siano 700 milioni di TEP (tonnellate di petrolio equivalente) di cui certi 130 milioni mentre i rimanenti 570 rimanenti sono classificati come probabili o possibili. Se venissero sfruttati questi giacimenti potremmo soddisfare la produzione nazionale attuale di 12 milioni di TEP/anno per almeno 50 anni da oggi. Questo si realizzerebbe con almeno altre 50 piattaforme offshore e significherebbe che potremmo raddoppiare la produzione italiana da 12 a 24 milioni di TEP anno. Oltre che dare lavoro alle aziende del settore e creare nuovi posti di lavoro, diminuirebbe la nostra dipendenza dall'importazione con una conseguente riduzione della bolletta energetica di svariati miliardi di euro all'anno. Inoltre vorrei ricordare che, come ha segnalato il Presidente di Assomineraria Ing, Cavanna durante OMC, una grande quantità di gas trasportato si perde per azionare la stazioni di pompaggio". Anche queste 50 possibili future piattaforme sono ferme dal partito del NO? "Anche qui il partito del NO ha fatto il suo lavoro. Poi si aggiungono la burocrazia e tante altre cause che impediscono di estrarre gas che abbiamo pronto sotto le nostre acque". Come vede il futuro delle aziende ROCA? "Fortunatamente ci sono lavori all'estero. Quindi le aziende che hanno un'attività internazionale potranno continuare a lavorare in un mercato molto difficile e molto concorrenziale. Purtroppo se non riprendono gli investimenti in Italia continueremo a perdere posti di lavoro. Abbiamo oltre 350 progetti che sono fermi dal partito del NO detto anche NIMBY (Not In My Back Yard), ovvero non dietro il mio giardino. Ma ora si sta passando al BANANA (Build Absolutely Nothing Anywhere Near Anything) ovvero in nessun posto". ]]>03/04/2017 - Confindustria: "Favorire il rilancio dell'offshore"http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=910http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=910Confindustria: "Favorire il rilancio dell03/04/2017 - E' stata presentata oggi la prima indagine congiunturale di Confindustria Romagna per il territorio di Ravenna, dopo la fusione delle due realtà territoriali di Ravenna e Rimini. Analoga indagine è stata presentata la settimana scorsa a Rimini. Il dato generale registra segnali di ripresa, ma in attesa di ulteriori conferme. Inoltre, all’interno dello stesso settore emergono imprese con parametri positivi e altre che mostrano situazioni più complicate, per cui il risultato medio risente di questo effetto 'a macchia di leopardo'.   Questa la situazione economica delle imprese ravennati associate a Confindustria Romagna relativa al consuntivo del secondo semestre 2016 e alle previsioni del primo semestre 2017. Nel secondo semestre 2016 crescono il fatturato (+0,2%), con le piccole imprese che registrano il dato migliore (+3%) e l'occupazione (+2,4%). Il grado di internazionalizzazione si attesta al 30% (80% per le grandi imprese, 45% nelle aziende con meno di 50 dipendenti e +18,7% in quelle fra i 50 e 249 dipendenti). La produzione cala del - 4,1%. Gli ordini sono in crescita per il 31,1% del campione. Nelle previsioni del primo semestre 2017 , la produzione viene vista stazionaria per il 55,2% delle imprese campione e in aumento dal 34,5%. Gli ordini sono previsti stazionari per il 53,1% degli imprenditori e in aumento per il 38,8%. L'occupazione è prevista stazionaria per il 75% del campione, in crescita per il 18,3%. L'82,7% del campione esclude il ricorso alla cassa integrazione. "In Romagna prosegue la ripresa, anche se a piccoli passi: ci sono luci, e restano alcune ombre - spiega il presidente Paolo Maggioli -. Penso a segnali positivi come il fermento acceso dal progetto Industria 4.0 o alle novità di area vasta, come la destinazione turistica Romagna, che può aumentare l'appeal del nostro territorio attirando professionalità e capitali. Destano preoccupazione le novità relative ai voucher per l’approccio culturale che denotano ai temi dell’economia e del lavoro. E penso al perdurare di alcune difficoltà: ad esempio, nell’accesso al credito da parte delle aziende, i dati di Banca d’Italia riferiti all’area vasta segnalano ancora una riduzione degli impieghi, e si nota che la grande massa di liquidità immessa dalla BCE in questi mesi non arriva alla maggioranza delle imprese". "Non possiamo ancora dire che la crisi sia finita - aggiunge Maggioli - ma alcuni segnali positivi iniziano a vedersi. Ravenna è un territorio dinamico. Oggi più che mai, le nostre imprese hanno bisogno di potere contare su un tessuto che permetta loro di operare al meglio per lo sviluppo e la crescita di tutta la provincia. Va sostenuta ogni azione diretta a facilitare e non ostacolare la nascita di nuove iniziative imprenditoriali, accrescendo la capacità di attrarre investimenti produttivi, nel rispetto delle normative vigenti, che possono generale occupazione, ricchezza e benessere per la comunità. Occorrono servizi e infrastrutture adeguate, scelte amministrative mirate, condivisione di intenti fra tutti gli operatori coinvolti, dal pubblico al privato. La presentazione dell'indagine diventa quindi anche l'opportunità per il fare il punto su alcune tematiche territoriali per noi prioritarie". PORTO Apprezziamo l’impegno del nuovo presidente dell’Autorità di Sistema dell'Adriatico centro settentrionale per garantire l’ordinaria manutenzione dello scalo e la concretezza di approccio verso i nodi strategici irrisolti, come l’annoso approfondimento dei fondali. E’ emersa una chiara sintonia sul futuro dello scalo ravennate, una delle principali infrastrutture economiche della Romagna e di tutta la regione, nonché la prima industria ravennate per addetti e indotto. OFFSHORE Si è appena svolta l’Offshore Mediterranean Conference (OMC, 29-31 marzo), con i principali player mondiali del settore energetico e petrolifero, cui hanno partecipato oltre 20 imprese associate e dove Confindustria Romagna era presente con un proprio presidio. Siamo lieti degli ottimi risultati registrati, sia come numero di espositori che come visitatori: è stata una cartina di tornasole importante delle aspettative di un comparto chiave dell’economia ravennate alle prese con il calo del prezzo del petrolio ripresosi solo timidamente in tempi recenti. L’Off-shore è una delle attività imprenditoriali più significative ed innovative per l’economia locale, della quale si giova pure un forte indotto. A suo favore giocherebbe la ripresa della ricerca e dell’estrazione di idrocarburi in Adriatico. Fa ben sperare la notizia della conferma di investimenti da parte di ENI nel settore dell’offshore ravennate che evidenzia un importante riconoscimento del know how delle nostre imprese ed è la dimostrazione di come, nel nostro territorio, le istituzioni siano impegnate per favorire le condizioni indirizzate alle crescita e/o l’installazione di nuove imprese. Auspichiamo, inoltre, che la laurea in “Offshore Engineering” apra nuove opportunità di collaborazione fra mondo accademico e mondo delle imprese, al fine da rendere sempre più vicine le due realtà e favorire la formazione di figure professionali qualificate. TURISMO E’ necessario ripensare il turismo ravennate in chiave industriale, non occasionale. Una città con l’appeal di Ravenna, con secoli di storia, chilometri di costa, ricco patrimonio culturale - dai mosaici bizantini a Dante - non può permettersi numeri così esigui: le presenze, nonostante un incremento nel 2016 rispetto al 2015 (peraltro il peggiore negli ultimi 16 anni: 2.791.176 contro 2.631.019), rimangono ben lontane dal picco del 2009 (3.017.715). Anche la media delle presenze annue nel periodo 2011-2016 (2.747.098) rimane inferiore alla media del decennio precedente (2.820.068), a riprova di un trend non confortante. A questo si aggiunge l’emorragia di crocieristi (dai 150 mila del 2011 ai 50 mila del 2016). Da anni in crisi di vocazioni turistiche, ai Lidi va assegnata una speciale attenzione urbanistica ed ambientale che consenta, ad ognuno, di venir valorizzato secondo specifiche identità topologiche. L’industria culturale di Ravenna può essere la prima leva per far ripartire arrivi e permanenze turistiche in Città e nei Lidi. UNIVERSITÀ L’insediamento universitario ravennate va sostenuto. Va favorita la partecipazione di docenti di profilo elevato per qualificare ulteriormente l’offerta formativa; vanno ampliati i servizi per gli studenti e per i docenti. Occorre rafforzare il rapporto tra Università e mondo del lavoro, per cogliere le necessità e le specificità del territorio e sfruttare la ricerca scientifica dell’Università come motore di sviluppo economico. "L'indagine ci dice che le aziende del territorio sono reattive e dinamiche - conclude il direttore generale dell'associazione, Marco Chimenti - per questo abbiamo messo in cantiere iniziative per dare risalto a queste realtà eccellenti, che spesso lavorano in silenzio: ci sentiamo in dovere di portarle all'attenzione dell'opinione pubblica e di contrastare il clima a tratti ancora molto negativo che grava sull'industria, dove ci sono tante eccellenze di cui essere orgogliosi. Il Festival dell'industria e dei valori di impresa aprirà quest'estate le porte delle imprese romagnole ai cittadini, mentre il prossimo autunno con Excelsa attribuiremo riconoscimenti alle migliori pratiche nelle varie aree del fare impresa, che sono poi quelle che hanno contribuito ai risultati presentati oggi: la propensione all'internazionalizzazione e all'innovazione, la cura delle risorse umane, la comunicazione ecc.". ]]>Porto e Logistica31/03/2017 - Eni e Ravenna, il 10 e 11 aprile tutte le strategiehttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=909http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=909Eni e Ravenna, il 10 e 11 aprile tutte le strategie31/03/2017 - Chiusa anche la 13° edizione di Omc con il record di 22 mila visitatori, l'attenzione si sposta tutta verso il 10 e 11 aprile quando il sindaco Michele De Pascale e l'ad di Eni, Claudio Descalzi, illustreranno pubblicamente gli investimenti che il cane a sei zampe intende portare avanti al largo di Ravenna. Come ha ripetuto più volte Descalzi durante la lunga visita a Omc, sul piatto ci sono 600 milioni di euro per le attività legate all'energia e 300 per la chimica. L'investimento nell'offshore spazierà dal decommissioning all'eolico e al solare installati su alcune piattaforme fino a nuovi pozzi già approvati oltre le 12 miglia. Il direttore generale delle risorse minerarie, Franco Terlizzese, ha annunciato che le prime 15 piattaforme dovranno essere smantellate entro il 2020. Il via libera ai lavori già ad agosto è una boccata d'ossigeno per le imprese ravennati che un po' alla volta contano di rivedere la luce dopo i lunghi anni di crisi. Soprattutto abbinando al decommissioning la ripresa della produzione di gas e l'avvio delle ricerche su eolico e solare. ]]>30/03/2017 - Tabarelli: "L'energia porta ricchezza diffusa"http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=908http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=908Tabarelli: "L30/03/2017 - L'ad di Eni, Claudio Descalzi, l'ha detto anche ieri mattina: "Dove ci fanno lavorare, investiamo". Il riferimento era per alla Val d'Agri e alle polemiche che accompagnano gli investimenti nel settore oil&gas. Questa mattina il concetto è stato ripreso dal presidente di Nomisma Energia, Davide Tabarelli. "In Basilicata c'è il più grande giacimento di petrolio d'Europa: è un patrimonio di tutti, anche di coloro che non lo vogliono". L'Italia importa 100 milioni di tonnellate di petrolio e gas ogni anno: "Miliardi di euro che trasferiamo all'estero e che invece dovrebbero, almeno in parte, restare nel nostro Paese. Dobbiamo sfruttare le nostre risorse naturali. La Basilicata è un caso esemplare di come l'impresa crea ricchezza, anche attraverso le royalties versate alle amministrazioni locali". Oggi è stato anche il giorno di Ezio Mesini, presidente della scuola di ingegneria e architettura dell'università di Bologna, nuovo presidente del Comitato per la sicurezza delle operazioni in mare previsto dalla Direttiva europea che stabilisce standard comuni in materia di sicurezza delle attività offshore. Il neo presidente ha partecipato ai lavori dell' Omc sottolineando come "al Comitato è inoltre attribuito l'importante compito di raccogliere le informazioni chiave relative alla sicurezza delle attività upstream che si svolgono nei mari nazionali, elaborarle e renderle disponibili agli interlocutori di riferimento, assicurandone la trasparenza". ]]>29/03/2017 - Descalzi: "Da agosto investimenti a Ravenna"http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=907http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=907Descalzi: "Da agosto investimenti a Ravenna"29/03/2017 - OMC 2017: il sindaco de Pascale ha incontrato in mattinata Claudio Descalzi, amministratore delegato di Eni. Nell’offshore assicurata la partenza degli investimenti ad agosto. 10 e 11 aprile Eni a Ravenna per presentare le attività upstream e nella chimica. Le notizie sono trapelate dopo l'inaugurazione della 13° edizione di Omc, al Pala De Andrè. Presenti il vice ministro Scalfarotto, il ministro egiziano Tarek El Molla, i vertici di Omc, Enzo Titone e Renzo Righini, il presidente del Roca, Franco Nanni, Confindustria Romagna e Confindustr ia Basilicata. “Ravenna con il suo porto industriale, le attività collegate all’offshore, il distretto energetico – diventato uno dei riferimenti in Italia e in Europa per l’industria energetica – è oggi la capitale italiana e una delle più importanti capitali europee, per quello che riguarda le attività marittime”. Così il sindaco ha aperto la prima giornata dell’OMC. “La nostra è una città – ha continuato de Pascale - in cui la solida cultura industriale, l’ambiente e la valorizzazione culturale non sono mai stati elementi contrapposti, ma sono diventati un mix di risorse in grado di attirare cervelli, energie, capacità, capitali e investimenti. Ravenna ha grosse aspettative per le riflessioni che verranno prodotte durante queste tre giornate di OMC e per molte delle scelte strategiche che importanti imprese devono fare sul nostro territorio. L’amministrazione comunale, regionale, il Governo, hanno avuto sempre un atteggiamento proattivo rispetto agli investimenti industriali sul nostro territorio. Dobbiamo essere consapevoli che per ripartire e rilanciare la nostra economia, coniugando sviluppo, benessere e tutela ambientale, dobbiamo avere la capacità di recuperare un atteggiamento positivista e di entusiasmo rispetto ai progressi della scienza e della tecnologia, per gettare avanti frontiere sempre più avanzate. Solo dal progresso della tecnica, della scienza e dall’impegno in ricerca può avvenire il rilancio. Ravenna vuole essere un territorio fertile per gli investimenti di chi crede nel futuro, nella ricerca e nella tecnologia, qui abbiamo cultura industriale, istituzioni positive e know how, ecco questo è il luogo in cui investire”. Dopo il taglio del nastro e la cerimonia inaugurale, il sindaco (insieme al presidente dell'Autorità di sistema portuale Daniele Rossi, l'asessore regionale Palma Costi, il consigliere regionale Gianni Bessi, il consigliere comunale Lorenzo Margotti) ha incontrato l’amministratore delegato Eni, Claudio Descalzi per un confronto sugli investimenti nel nostro territorio. Durante l’incontro l’amministratore delegato Eni ha confermato l’investimento di 600 milioni nel settore offshore, già annunciato nel corso della sua visita ad ottobre ed ora ufficialmente inserito nel piano, specificando che le attività partiranno già ad agosto; ha assicurato inoltre l’impegno di Eni nel campo della chimica, sottolineando la volontà di un consolidamento di Versalis all’interno dell’azienda. L’amministratore delegato Eni ha riconosciuto alla nostra città un ruolo di primo piano all’interno delle politiche industriali sia per l’offshore che per la chimica, sottolineando inoltre che Ravenna è il luogo in Italia in cui Eni oggi investe con grande soddisfazione, perché qui trova un contesto di imprese di grande qualità, un altissimo know how e un’amministrazione impegnata con forza nello sviluppo del territorio. Per concludere, Descalzi, rispondendo ad una specifica richiesta avanzata dal sindaco, ha confermato che il 10 e l’11 aprile Eni verrà a Ravenna con i suoi massimi dirigenti per presentare pubblicamente, nella prima giornata, le attività upstream e, nella seconda per fare il punto sulla chimica.                                                                                                                           M. T. ]]>28/03/2017 - Più ferrovia al servizio del porto, siglato accordohttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=906http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=906Più ferrovia al servizio del porto, siglato accordo28/03/2017 - Ferrovie al servizio del porto: c'è l'accordo per potenziare i binari e trasferire il traffico merci fuori dal centro abitato. Questa mattina a Palazzo Merlato è stato infatti siglato da Comune, Rfi, Autorità portuale e Regione Emilia-Romagna l'"Accordo operativo protocollo attuativo" per la realizzazione di tre interventi strategici per il valore complessivo di 21 milioni di euro. Si tratta del prolungamento della dorsale ferroviaria di raccordo in destra Candiano, del sottopassaggio ferroviario carrabile sostitutivo del passaggio a livello di via Canale Molinetto e dell'adeguamento del cavalcavia di Teodorico. L'accordo, spiegano da palazzo Merlato, ha l'obiettivo di "valorizzare" il porto di Ravenna, che è il terminale meridionale del corridoio Baltico-Adriatico e del Mediterraneo, presente nella ristretta lista dei 14 core-ports europei. Non solo. E' anche uno dei nodi principali della piattaforma logistica regionale. Per il primo intervento Rfi svolgerà la funzione di soggetto tecnico nelle fasi di progettazione e realizzazione dell'intervento, mentre Ap svolgerà la funzione di committente nella fase di progettazione e realizzazione, mettendo a disposizione un finanziamento da un milione di euro. Dal canto suo il Comune elaborerà in collaborazione con Rfi la nuova viabilità stradale cittadina nella zona dorsale destra Candiano per consentire la realizzazione del prolungamento dell'asta. Per il sottopassaggio ferroviario Rfi svolgerà la funzione di committente nella fase di progettazione e realizzazione, contribuendo economicamente con 10 milioni di euro; Ap ne metterà 5, mentre il Comune progetterà e realizzerà a propria cura e spese le opere di adeguamento degli accessi stradali del sottopasso, compresi gli interventi di rimodulazione della viabilità circostante. Infine, per l'adeguamento del cavalcavia di Teodorico, Rfi svolgerà la funzione di committente nella fase di progettazione e realizzazione, mettendo a disposizione cinque milioni di euro; Ap condividerà preliminarmente le tempistiche dell'eventuale chiusura del cavalcaferrovia; il Comune collaborerà in modo da minimizzare l'impatto sulla viabilità cittadina. Viale Aldo Moro avrà un ruolo di coordinamento per tutte le tre opere, promuovendo il porto di Ravenna nelle opportune sedi nazionali ed europee. Infine tutti i soggetti firmatari dell'accordo, per migliorare l'accessibilità alle aree raccordate alla rete ferroviaria, s'impegnano a formulare uno studio per individuare un'ipotesi progettuale che, oltre a razionalizzare i binari dell'impianto di Ravenna, garantisca un collegamento ferroviario diretto tra le dorsali sinistra e destra Candiano. ]]>28/03/2017 - OMC guarda al Mediterraneohttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=905http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=905OMC guarda al Mediterraneo28/03/2017 - Le aziende del settore energetico di Ravenna guardano alle recenti scoperte di gas nell'area Est del Mediterraneo, come un potenziale bacino per la ripresa dell'attività, vista la perdurante crisi del settore in Italia. L'Omc (da domani, mercoledì 28 al Pala De Andrè di Ravenna), diventa perciò un'occasione imperdibile per valutare la portata di prossimi investimenti. Quattro ministri legati all'energia (Cipro, Egitto, Grecia e Libano) sette Ceo delle principali compagnie mondiali, a partire da Claudio Descalzi di Eni. L'evento si sviluppa su un'area espositiva di 30.000 metri quadrati e ospiterà 650 espositori provenienti da 30 paesi, con la presenza di tutte le maggiori società petrolifere europee, del Nord Africa e del Medio Oriente. ]]>26/03/2017 - Rossi incontra vice ministro greco Pitsiorlas http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=904http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=904Rossi incontra vice ministro greco Pitsiorlas 26/03/2017 - Portualità e logistica sono tra i più importanti ambiti nei quali può sin da subito instaurarsi una proficua collaborazione tra Grecia ed Emilia-Romagna.. Questi alcuni dei temi al centro degli incontri organizzati dalla Regione Emilia –Romagna in occasione della visita del Vice Ministro dell’Economia e dello Sviluppo della Grecia, Stergios Pitsiorlas. La delegazione greca è stata ricevuta dal Presidente della Regione, Stefano Bonaccini, dagli assessori regionali alle Attività produttive, Palma Costi, ed ai Trasporti, Raffaele Donini, insieme ad imprenditori del settore della logistica, della meccanica, dell’alimentare e della grande distribuzione, oltre che dal Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centro-settentrionale, Daniele Rossi. In particolare il Vice Ministro Pitsiorlas ed il Presidente Rossi, durante il loro incontro, hanno parlato di come sia possibile nell’immediato futuro consolidare e sviluppare i rapporti tra porti greci e porto di Ravenna. Il Presidente Rossi ha illustrato al Vice Ministro Pitsiorlas l’attività del Porto di Ravenna, il suo dimensionamento ed i significativi volumi di traffico che storicamente si sono sviluppati e consolidati con la Grecia, auspicando di poter presto individuare ulteriori, nuove forme di partnership per tradurre concretamente quella forte collaborazione tra Italia e Grecia che si vuole realizzare e che, certamente, può contribuire alla crescita di entrambi i Paesi. Il Vice Ministro Pitsiorlas ha confermato essere un momento particolarmente proficuo per avviare una forte collaborazione tra Italia e Grecia, prioritariamente nel settore della logistica, in primo luogo con il Porto di Ravenna e l’interporto di Bologna, sistemi utili per rafforzare le rotte comuni e le autostrade del mare. Il Vice Ministro ha anche sottolineato l’importanza del settore dell’off shore, che interessa la Grecia per il trasporto di petrolio e gas dall’Iran. ]]>Porto e Logistica24/03/2017 - Assorimorchiatori ha presentato “Towline Connected” http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=903http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=903Assorimorchiatori ha presentato “Towline Connected” 24/03/2017 - Successo della serata promossa ieri al ristorante la Campaza, dal Propeller club presieduto da Simone Bassi. Protagonista dell'incontro il volume “Towline Connected” (edizioni Mistral), dato alle stampe grazie alla volontà del presidente nazionale di Assorimorchiatori, Luca Vitiello. “Towline Connected” (edizione molto curata, dove le immagini hanno un ruolo determinante), racconta il lavoro svolto tutti i giorni nei porti italiani dai rimorchiatori. Il libro si avvale anche di tre preziosi interventi di esperti in materia: un ingegnere navale, un giurista ed un economista. Cosa sia il “rimorchio portuale” è cosa ben nota agli addetti ai lavori. In sintesi, si tratta di rimorchio-manovra, rientrante tra i cd. servizi tecnico-nautici disciplinati dal codice della navigazione e dalla legge n. 84/1994, avente ad oggetto la prestazione di trazione o spinta ovvero di ausilio alla manovra della nave rimorchiata, in partenza od in arrivo od in movimento in ambito portuale, con equipaggio a bordo e impiego anche parziale della propria forza propulsiva, senza consegna dell’elemento rimorchiato. Le navi in porto devono manovrare in sicurezza in spazi ristretti, tra altre navi e infrastrutture portuali, spesso in condizioni meteomarine avverse, e il servizio di rimorchio portuale risponde appunto a questa esigenza di sicurezza oltre a garantire un presidio h24 anche in assistenza alle competenti autorità per situazioni di necessità o di emergenza. L’accesso al mercato del servizio di rimorchio portuale è subordinato all’ottenimento di una concessione attraverso una procedura di selezione ampia ed articolata, oggetto di recente disciplina normativa, al termine della quale il servizio assentito verrà svolto in via esclusiva. Una “concorrenza per il mercato” dunque, ma anche “una concorrenza per la sicurezza”. Il tema vero è però l’individuazione delle condizioni per cui la concorrenza si può effettivamente espletare o, in altri termini, la contendibilità del mercato. In sala ad ascoltare la presentazione del libro, tutta la portualità ravennate. E' stata anche l'occasione per illustrare i contenuti del prossimo OMC 2017, che si aprirà mercoledì 29. ]]>Porto e Logistica23/03/2017 - L'ammiraglio Lazio in visita alla Capitaneriahttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=902http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=902L23/03/2017 - L’Ammiraglio di divisione Giorgio Lazio, Comandante in Capo del Comando Marittimo Nord con sede a La Spezia, è giunto quest’oggi a Ravenna in visita alla Capitaneria di Porto e al porto di Ravenna. Giunto nell’odierna mattinata l’Ammiraglio Lazio accompagnato dal Direttore Marittimo dell’Emilia Romagna e Comandante della Capitaneria di porto C.V.(CP) Pietro RUBERTO, ha incontrato le massime Autorità e rappresentanti delle Istituzioni locali. In particolare, in Comune per incontrare il Sindaco Michele DE PASCALE e, successivamente, in Prefettura per il saluto al Prefetto della Provincia di Ravenna Dr. Francesco RUSSO . La sua visita coincide inoltre con una fase di crescita per importanza e prospettive di sviluppo per il Porto e la città di Ravenna e sottolinea il ruolo e l’impegno costante richiesto agli uomini delle Capitanerie di porto a favore della cittadinanza e al cluster marittimo più in generale. Nel corso della giornata odierna, dopo il saluto di rito rivolto al personale della Guardia Costiera di Ravenna - presenti anche i titolari dei Comandi minori dell’Emilia Romagna - l’Ammiraglio Lazio ha presenziato ad un briefing sui compiti istituzionali della Guardia Costiera e visitato la Sala operativa dell’ VIII M.R.S.C. (Maritime Rescue Sub Center) dell’Emilia Romagna; in seguito l’alto Ufficiale ha avuto modo di incontrare il presidente dell’Autorità portuale di Ravenna Dr. Daniele ROSSI imbarcando su unità navale della Guardia Costiera di Ravenna per visitare i 13 chilometri del “Canale Candiano” che si snoda con le sue banchine dal Terminal Crociere sino alla darsena di città; durante il percorso il Direttore Marittimo Ruberto insieme al Presidente dell’ Autorità Portuale hanno illustrato all’Ammiraglio gli ambiti operativi delle aree portuali, richiamando l’evidenza sulla polifunzionalità del Porto di Ravenna e sulle importanti opere di sviluppo programmate per rilanciare la competitività del Porto. In particolare gli interventi prioritari di dragaggio dei fondali per l’importanza strategica di tale intervento in funzione dello sviluppo ed incremento dei traffici marittimi per il porto di Ravenna. “La sinergia tra i Comandi periferici della Marina Militare e il Comando Marittimo è, e sarà sempre intensa, a testimonianza dello stretto legame che ci unisce, in una realtà quale è la città di Ravenna, a testimonianza dell’impegno ed il quotidiano entusiasmo che lo splendido equipaggio dimostra” ha commentato l’Ammiraglio Lazio, ringraziando il personale militare presente. “La presenza a Ravenna dell’Ammiraglio LAZIO” – rende noto il Direttore Marittimo C.V.(CP) Pietro RUBERTO - “e l’incontro con i militari della Guardia Costiera ha rappresentato un importante momento di riconoscimento dei vertici con i militari del Corpo. Il momento di incontro è certamente servito a consolidare lo spirito ed il rapporto di stretta collaborazione tra la Guardia Costiera/Capitaneria di Porto e la Marina Militare, con particolare riferimento all’importanza nel contesto dell’economia marittima ravennate del ruolo di costante supporto svolto dalla Guardia Costiera e dai suoi uomini a tutela della sicurezza in mare, dell’ambiente e della legalità”. ]]>Porto e Logistica15/03/2017 - Il mondo energetico guarda a Omc e al Mediterraneohttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=901http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=901Il mondo energetico guarda a Omc e al Mediterraneo15/03/2017 - Le aziende dell'Oil&Gas del distretto energetico di Ravenna guardano con attenzione a quanto si muove nell'area Est del Mediterraneo dove le esplorazioni su alto fondale stanno dando importanti risultati in termini di giacimenti scoperti. Al largo delle coste egiziane, Eni ha individuato il giacimento gigante di Zohr, il più importante al mondo con una capacità di 850 miliardi di metri cubi di gas. Ma anche il Libano sta dando risultati interessanti. Il mondo dell’offshore si è così dato appuntamento a Ravenna dal 29 al 31 marzo in occasione di Omc 2017. L’attesa è riposta nella giornata di apertura, quando al Pala de Andrè si alterneranno sei ministri (con il ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, ci saranno i ministri delle risorse energetiche di Egitto, Iraq, Cipro, Libano e Grecia). Con loro l’ad di Eni, Claudio Descalzi, e altri ceo di primo piano. E su di lui si concentra l’attenzione maggiore per via di quei 600 milioni previsti come investimento in Adriatico, con ricadute strategiche sul distretto energetico di Ravenna. Tema di questa edizione: ”Transizione verso un mix energetico sostenibile. Il contributo dell’industria dell’oil&gas”. Il presidente di Omc, Innocenzo Titone punta a superare i 20 mila visitatori del 2015, con 650 espositori in rappresentanza di 30 Paesi e ricorda come "a Ravenna convivano le attività legate alla produzione energetica, il turismo, i monumenti tutelati dall’Unesco, l’agricoltura, i parchi naturalistici". Omc è stato presentato questa mattina a Roma, nella sede del ministro dello Sviluppo economico. Nella capitale sono scesi il sindaco Michele De Pascale, l’assessore Roberto Fagnani, il consigliere regionale Gianni Bessi, il presidente della Camera di commercio, Natalino Gigante, il presidente del Roca, Franco Nanni. “Ravenna è stata il centro italiano del dibattito sull’energia in occasione del referendum della primavera 2016 – ha detto il sindaco De Pascale, in apertura. Abbiamo lanciato un messaggio di cultura industriale abbastanza unico. A Ravenna abbiamo cuore e cervello per operare nel campo energetico”. “Questa edizione di Omc – ha aggiunto il direttore generale delle attività minerarie ed energetiche del Mise, Franco Terlizzese - cade in un momento molto interessante per via dell’aggiornamento della strategia energetica nazionale che punta sulla decarbonizzazione per dare spazio a fonti energetiche sostenibili. In pratica si tratta del tema che sarà discusso proprio a Ravenna e che vedrà la presenza del ministro Calenda”. “Ogni nuova piattaforma – commenta il presidente Roca, Nanni - crea oltre 200.000 giornate lavorative, ma anche il decommissioning - a opinione del Roca - è un’importante risorsa di lavoro. In Italia ci sono a breve circa 40 piattaforme da rimuovere. Ognuna di queste piattaforme crea oltre 1.000 giornate lavorative. Naturalmente il decommissioning non deve essere considerato come la ‘fine’ dell’offshore, ma deve essere il proseguimento di un’attività. Fra l’altro si sta studiando di utilizzare le piattaforme dismesse per altre attività. Anche questa possibilità potrebbe dare lavoro alle aziende del settore. In questo caso, l’indotto avrebbe una sferzata, perché le nuove attività riporterebbero a Ravenna anche tecnici e specialisti”. "Si punta - come aggiunge il presidente della Camera di commercio, Gigante - a valorizzare il recente accordo tra Regione e Mise  per la collaborazione in materia di sicurezza e innovazione nella ricerca e coltivazione degli idrocarburi  offshore e delle relative infrastrutture". ]]>13/03/2017 - Rosetti consegna Antignano alla Fratelli Nerihttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=900http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=900Rosetti consegna Antignano alla Fratelli Neri13/03/2017 - la Rosetti Marino Spa di Ravenna ha consegnato alla Fratelli Neri di Livorno il rimorchiatore “Antignano”, il primo di due rimorchiatori gemelli RaSTAR 3200W ordinati nel 2015. Prima di assumere l'attuale nome, “Antignano” è stato registrato come nave in costruzione alla Capitaneria di Porto di Ravenna, col nome provvisorio “C. 118 Rosetti”. Il rimorchiatore Antignano, costruito su progetto di Robert Allan, ha le seguenti caratteristiche principali: lunghezza 32,00 mt, larghezza 13,20 mt, altezza di costruzione 5,43 mt, immersione massima 6.17 mt (considerato lo skeg) ed è dotato di due motori principali MAN 7L27/38 di 2555 kW a 800 rpm e n.2 propulsori Schottel SRP 4000, aventi eliche di diametro di 2,8 mt.installate con mantello di nuova concezione ad alto rendimento, grazie al quale le performance ottenute sono state superiori ai requisiti contrattuali. Il mezzo raggiunge, infatti, una velocità di oltre 14 nodi al massimo regime di potenza, con un tiro a punto fisso di 94,8 tonnellate. I due verricelli sono di fornitura Rolls Royce Marine Rauma, entrambi a doppio tamburo e con certificazione “ex proof” per impiego in atmosfera pericolosa. Questo rimorchiatore, così come la sua gemella che verrà consegnata in Aprile, è stato progettato e costruito per garantire altissime prestazioni in termini di manovrabilità e servizio towing ed escort. In particolare è specializzato nell'assistenza ai terminal LNG grazie anche a un sistema di rilevazione dei gas, nonché alla possibilità di operare in atmosfere pericolose, mediante attivazione di sistemi gas-tighting, che ne fa un prototipo a livello mondiale. Le forme di carena studiate dal progettista contribuiscono a dare a questi mezzi spiccate capacità di operare con mare formato (seakeeping performance), senza tralasciare il comfort a bordo, grazie agli ottimi livelli di rumorosità e vibrazioni che contraddistinguono gli alloggi, realizzati in compliance con la Convezione MLC2006 per ospitare fino a n.5 Ufficiali a bordo. Anche i brand dei macchinari/equipment installati, di primario livello, fanno di questa barca un prototipo dalle indiscusse potenzialità commerciali. Le ulteriori principali caratteristiche dell'Antignano sono ben evidenziate dalla Notazione di Classe rilasciate dalla Società di Classifica RINA, che evidenzia la poliedricità di questo mezzo: C, XHULL, XMACH - Tug - Escort Tug, Towing, Fire Fighting Ship 1, Waterspray, Oil Recovery Ship (FP<60 deg), IWS, Salvage, XAUT-UMS, AUT-PORT, SYS-NEQ 1, Unrestricted Navigation Con la consegna dell'ANTIGNANO, l'ottavo rimorchiatore costruito dalla Rosetti Marino per la fratelli Neri, si suggella una collaborazione ventennale fra le due Società, confermando la Rosetti Marino Spa nella sua indiscussa posizione di leadership in Italia nella costruzione di rimorchiatori di ultima generazione. ]]>Armatori e Cantieri11/03/2017 - Sequestrato container con tonnellate di farmaci http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=899http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=899Sequestrato container con tonnellate di farmaci 11/03/2017 - L’Agenzia delle Dogane e la Guardia di Finanza hanno sequestrato al porto di Ravenna circa 365.000 farmaci per uso umano, tra compresse e sciroppi per la cura di malattie infiammatorie e sindromi influenzali, destinati al mercato comunitario. La forte sinergia sviluppata tra il personale delle Dogane e le Fiamme Gialle ravennati a presidio di legalità dei traffici commerciali ha infatti consentito di individuare nei giorni scorsi l’arrivo nello scalo ravennate di un container dichiarato trasportare “merci varie” che, ad un più approfondito controllo doganale, è risultato contenere circa due tonnellate di medicinali trasportati in modo inadeguato, con possibili conseguenze sull’integrità dei prodotti farmacologici. Nel corso dell’ispezione, infatti, i funzionari doganali ed i Finanzieri hanno riscontrato che i medicinali, provenienti da Cipro e diretti in Portogallo, erano stati stipati all’interno di un container non coibentato e privo di qualsiasi sistema di raffreddamento/riscaldamento per il mantenimento della corretta temperatura ed umidità, all’interno del quale erano stati altresì collocati beni di vario genere come vernici, prodotti chimici, effetti personali e finanche una motocicletta usata. Le modalità di trasporto sono risultate dunque completamente inidonee al trasporto di medicinali, tenuto anche conto delle mutevoli condizioni climatiche e di temperatura alle quali tali farmaci sono stati sottoposti viaggiando per diverse settimane lungo le acque del Mediterraneo all’interno della stiva di una nave. Pertanto, l’Agenzia delle Dogane e la Guardia di Finanza, anche con l’ausilio di personale tecnico dell’AUSL Romagna, verificata l’inosservanza delle norme per la corretta movimentazione dei medicinali, il cui principio attivo potrebbe anche risultare seriamente compromesso da carenti cautele adottate nelle fasi del trasporto e conservazione, hanno proceduto al sequestro dell’intera partita di medicinali in transito dal Porto di Ravenna. L’importante operazione di servizio, frutto della proficua sinergia realizzata tra l’Agenzia delle Dogane e la Guardia di Finanza di Ravenna per garantire un’efficace attività di contrasto ai traffici illeciti di merce presso lo scalo bizantino, si colloca nell’ambito delle attività che le due Istituzioni svolgono a tutela del libero mercato europeo dei beni e dei servizi, al fine di colpire condotte che, oltre a costituire un’alterazione delle regole della leale concorrenza, possono anche costituire un concreto pericolo per la salute dei consumatori. ]]>Porto e Logistica04/03/2017 - Ruberto subentra al contrammiraglio Melihttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=898http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=898Ruberto subentra al contrammiraglio Meli04/03/2017 - Passaggio di consegne tra il contrammiraglio Giuseppe Meli e il capitano di vascello Pietro Ruberto alla guida della direzione marittima dell’Emilia Romagna e del porto di Ravenna. Da oggi Meli, a Ravenna da tre anni, comanderà la direzione marittima di Puglia e Basilicata e il porto di Bari. Ruberto è stato al comando del porto di Taranto. In passato, per otto anni, Ruberto è stato assegnato alla Capitaneria di porto ravennate. La cerimonia si è svolta sulla banchina di attracco del terminal crociere. Presente, in rappresentanza del comando generale del corpo delle Capitanerie di porto, il vice comandante generale, ammiraglio ispettore Giovanni De Tullio. Sentito e commosso il saluto di Meli, davanti al mondo portuale ravennate. De Tullio ha sottolineato il punto di forza dello scalo ravennate: la coesione tra operatori economici, servizi tecnico-nautici, organizzazioni di categoria e la stretta collaborazione con la Capitaneria di porto e l’Autorità di sistema. Il contrammiraglio Meli era stato salutato in forma privata, la sera precedente, da tutto il mondo portuale. A proposito dell’ente presieduto da Daniele Rossi, in questi giorni sono stati completati gli organi di vertice. È stato infatti nominato il nuovo segretario generale: come anticipato si tratta di Paolo Ferrandino, già segretario di Assoporti. ]]>Porto e Logistica01/03/2017 - Passaggio di consegne tra Meli e Rubertohttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=897http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=897Passaggio di consegne tra Meli e Ruberto01/03/2017 - Dopo oltre tre anni alla guida della Direzione Marittima dell’Emilia Romagna e della Capitaneria di Porto di Ravenna, il Contrammiraglio Giuseppe MELI cederà l’incarico di Comando al Capitano di Vascello Pietro Ruberto. Il Contrammiraglio Meli assumerà il nuovo incarico di Direttore Marittimo della Puglia e Comandante della Capitaneria di Porto di Bari, il Comandante Ruberto invece proviene dal Comando Generale di Roma dove dirigeva il secondo Ufficio del Reparto Affari giuridici e Servizi d’Istituto. La Cerimonia del passaggio di consegne avrà luogo venerdì 3 marzo alle ore 11.30 presso la banchina antistante il Ravenna Terminal Crociere, a Porto Corsini. ]]>Porto e Logistica20/02/2017 - Fincantieri e Ferretti, accordo per sviluppare sinergiehttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=896http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=896Fincantieri e Ferretti, accordo per sviluppare sinergie20/02/2017 - Fincantieri e Ferretti hanno firmato in occasione del Idex-Navdex di Abu Dhabi, una delle più importanti fiere mondiali dedicate al settore della Difesa e Sicurezza, un patto che riguarderà l’attività relativa ai mezzi militari, in cui il colosso statale vanta una lunga tradizione e un consolidato primato e dove Ferretti ha recentemente sancito il suo ingresso con la creazione di Ferretti Security and Defence (FSD), e anche la cantieristica civile in relazione al diporto. In entrambi i settori  i due gruppi hanno competenze e capacità complementari che consentiranno di sviluppare sinergie industriali e commerciali. L’accordo è stato siglato nei giorni scorsi dall’Amministratore Delegato di Fincantieri Giuseppe Bono e dall’Amministratore Delegato di Ferretti Group Alberto Galassi, entrambi convinti che questa condivisione d’intenti si potrà presto concretizzare su specifici temi e opportunità di business sia in ambito nazionale che internazionale. “Siamo molto lieti di poter collaborare con il Gruppo Ferretti” ha commentato Bono. “Fincantieri, impegnata in un grande sforzo di internazionalizzazione, resta comunque molto interessata a fare sistema con tutte le aziende nazionali che ritengono di poter ricevere un contributo per la loro crescita e il loro sviluppo internazionale. Siamo infatti fermamente convinti che tale accordo, con le successive implementazioni, avrà importanti ricadute sull’economia nazionale”. Per Galassi “l’accordo di collaborazione con un leader globale come Fincantieri rappresenta un riconoscimento e una conferma della nostra strategia sia nel settore dei grandi yacht da diporto che in quello della difesa e sicurezza.Siamo lieti che questo annuncio sia stato dato nel contesto di Idex-Navdex, in un Paese amico dei nostri Gruppi e in un’area altamente strategica e alla presenza di una vasta platea di selettivi operatori internazionali, altamente specializzati”. ]]>Armatori e Cantieri14/01/2017 - Nuova viabilità a Porto Margherahttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=895http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=895Nuova viabilità a Porto Marghera14/01/2017 - E' stato aperto il nuovo collegamento tra via dell'Elettricità e la Strada Regionale 11. Si tratta di un intervento del valore complessivo di 3 milioni di euro che consente di separare il traffico pesante da quello urbano. Grazie a questo intervento, i tir provenienti dalla Romea e dalla Tangenziale di Mestre diretti al Porto di Venezia accedono alla viabilità a loro dedicata senza interferire con il traffico urbano di Marghera. Si stima una eliminazione di tempi di attesa complessivi per gli automobilisti pari a 60.000 ore/anno con un beneficio ambientale in termini di minori emissioni pari a meno 150 kg/anno di CO2 e meno 2000 kg/anno di monossido di carbonio. L’opera è stata finanziata e realizzata interamente dall’Autorità Portuale di Venezia e fa parte dell’Accordo di Programma per la Riconversione e la Riqualificazione Industriale di Porto Marghera, siglato da Ministero dello Sviluppo Economico, Regione del Veneto, Comune e Autorità Portuale di Venezia. Alla cerimonia erano presenti: Paolo Costa, Presidente dell’Autorità Portuale di Venezia Luigi Brugnaro, Sindaco di Venezia Elisa De Berti, Assessore ai lavori pubblici, infrastrutture e trasporti della Regione del Veneto ]]>02/12/2016 - Rodolfo Giampieri è presidente dell'AdS dell'Adriatico centralehttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=894http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=894 Rodolfo Giampieri è presidente dell02/12/2016 - È arrivata nel tardo pomeriggio di ieri la nomina di Rodolfo Giampieri a Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale da parte del Ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Graziano Delrio. Nasce così ufficialmente un nuovo soggetto giuridico che conta 6 porti nella direttrice Adriatica (Pesaro, Falconara, Ancona, San Benedetto, Pescara, Ortona) con 215 km di costa da Pesaro a Ortona. “L’Autorità di Sistema – ha detto Giampieri alla conferenza stampa di presentazione - dovrà valorizzare le potenzialità di ciascun porto in una logica di cluster, per massimizzare l’efficienza e l’impatto economico - sociale sui territori di riferimento di ogni scalo. La sintesi di diverse eccellenze diventa fattore di competitività sistemica”. La collaborazione istituzionale come Format. “L’elemento fondamentale in cui il Porto di Ancona ha creduto – ha spiegato il Presidente - è la collaborazione istituzionale. Proprio grazie a questa idea di squadra ha saputo crescere e modernizzarsi in un momento di crisi della portualità italiana”. “Sarà quindi fondamentale proseguire ed estendere quello che ormai è diventato un format riconosciuto” ha ribadito Giampieri. “Sono stati proprio alcuni dei punti, oggetto di questa nuova riforma, su cui si è basato il lavoro svolto fino ad oggi, ovvero: il dialogo Porto-città, il potenziamento delle infrastrutture necessario allo sviluppo, il considerare un Porto contemporaneo con le esigenze degli imprenditori senza dimenticare l’importanza delle nuove tecnologie come l’informatizzazione e la telematizzazione fino ad arrivare all’APP Welcome to Ancona come esempio nazionale di comunicazione tra porto/territorio e passeggeri/turisti”. Nuove opportunità. Il Presidente ha poi spiegato che “Sono oltre 215 i km che comprendono questa nuova Autorità di Sistema. 215 km di piattaforma logistica diversificata e con potenzialità da esplorare, senza campanili, guardando alle esigenze delle imprese e dei lavoratori, rispettando e rafforzando le strategie territoriali di sviluppo infrastrutturale. L’Autorità di sistema si colloca al centro della Macroregione Adriatico-Ionica, ed è pronta a cogliere le opportunità della Blue Economy. In quest’ottica, i porti di Pescara e Ortona rappresentano un valore aggiunto estremamente importante per il loro ruolo strategico”. “La nuova Autorità – ha concluso il Presidente Giampieri - sarà un sistema che si mette a disposizione del “progetto Italia” di sviluppo dell’economia del mare per affrontare con decisione la sfida competitiva della portualità internazionale, lavorando per creare nuove opportunità di sviluppo economico ed occupazionale”. ]]>Porto e Logistica07/02/2017 - 2016, merci movimentate in crescita del 4%http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=893http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=8932016, merci movimentate in crescita del 4%07/02/2017 - Il 2016 conferma l’andamento positivo degli ultimi anni per il porto di Ancona: 8.940.503 tonnellate complessivamente movimentate, in crescita del 4% rispetto al 2015. Si tratta del risultato migliore dal 2008 a conferma della ormai stabile e continua ripresa dopo gli anni di profonda crisi economica internazionale. Questo importante risultato è dovuto alla performance positiva sia delle merci liquide che di quelle solide. Le rinfuse liquide movimentate presso la Raffineria API di Falconara tornano sopra i 5 milioni di tonnellate per la prima volta dal 2005: 5.025.241 tonnellate, + 6% rispetto allo scorso anno. Le merci solide sono state 3.915.262 tonnellate, pari a + 1% rispetto al 2015 e confermano il trend di crescita degli ultimi tre anni. In particolare, le merci che viaggiano nei Tir e nei Trailers sono state 2.236.749 tonnellate, pari a + 3% e quelle nei containers 1.240.347 ton, + 4%. Il traffico di merci solide alla rinfusa, invece, è in diminuzione nel porto di Ancona con 438.166 tonnellate (-13%), soprattutto a causa del progressivo calo dell’importazione di carbone dovuta al graduale abbandono delle fonti energetiche più inquinanti nella produzione di energia elettrica. In crescita, comunque, la movimentazione di prodotti metallurgici, minerali di ferro e minerali e metalli non ferrosi che nel 2016 ammonta a 110.954 tonnellate, pari a + 6% vs. il 2015 e risulta in continuo aumento negli ultimi anni. Il numero di Tir e Trailer transitati nel porto di Ancona ha registrato un andamento positivo nel 2016 con 141.744 movimentazioni, pari ad una crescita del 4% rispetto allo scorso anno. Il risultato si deve all’ottima performance della tratta albanese che, con 15.338 tir e trailer, ha più che raddoppiato il traffico dell’anno scorso. Positiva anche la movimentazione da/per la Croazia (9.933 mezzi, + 8%). Per quanto riguarda, infine, il traffico container, si tratta di un segmento costantemente in crescita e con ottime prospettive di performance future: nel 2016 sono stati movimentati 185.846 TEU, pari a + 4% vs. 2015 e oltre il quadruplo di quanto movimentato nel 2005 (42.500 Teu). In merito ai passeggeri che sono transitati dal porto di Ancona, anche nel 2016 i transiti hanno superato il milione: 1.005.079, in linea con lo scorso anno. Leggermente in calo il traffico su traghetti con 950.178 passeggeri, pari a -2% vs. 2015. Molto positiva, ad ogni modo, la performance sulla direttrice albanese: 73.465 transiti, più del doppio di quanto realizzato nel 2015. Una crescita significativa si registra anche nel traffico crocieristico con 54.901 passeggeri, pari a + 40% rispetto al 2015. In particolare, i crocieristi che hanno scelto Ancona come home port, sono stati 10.896 (+ 63%), mentre i crocieristi che sono transiti per lo scalo dorico sono stati 44.005 (+35%). Quest’anno per la prima volta vengono presentati anche i dati degli altri porti che compongono l’Autorità di Sistema del Mare Adriatico centrale: il porto di Pesaro ha registrato 7.213 passeggeri sulla direttrice croata; lo scalo di Pescara ha visto transitare 3.930 passeggeri da/per la Croazia e ha movimentato 126.558 tonnellate di rinfuse liquide (benzina super e gasolio); lo scalo di Ortona nel 2016 ha movimentato complessivamente 1.019.041 tonnellate di merci, di cui 430.337 ton di rinfuse liquide e 438.014 ton di merci solide. I passeggeri in imbarco/sbarco per la Croazia sono stati 653. “Un ulteriore anno positivo per il porto di Ancona - ha dichiarato il Presidente Giampieri – Una conferma che la strategia dell’Autorità di Sistema è sulla strada giusta per rendere competitivo lo scalo e consentire agli operatori di potersi proporre nel dinamico mercato internazionale della portualità e della logistica nel migliore dei modi”. “I dati del traffico crociere rappresentano un primo importante successo che dimostra come l’impegno per adeguare le infrastrutture portuali alla domanda degli armatori abbia consentito di conseguire in breve tempo risultati molto convincenti. Analogamente, la costante crescita del traffico contenitori che accompagna il progressivo potenziamento delle infrastrutture portuali attesta il ritorno immediato degli investimenti realizzati dall’Autorità di Sistema non solo in termini di traffico ma anche di occupazione diretta e nell’indotto. Il lavoro era la stella polare delle strategie di sviluppo dell’Autorità portuale e rimane il principale obiettivo dell’azione dell’Autorità di Sistema. Da quest’anno l’Autorità di Sistema presenta i dati anche degli altri porti di competenza, ottenuti grazie alla collaborazione dei locali uffici delle Capitanerie di porto. L’entrata dei singoli scali nell’Autorità di Sistema rappresenta per il cluster portuale allargato una nuova importante opportunità di sviluppo derivante dalle indispensabili sinergie tra i diversi porti. È chiaro che c’è molto lavoro da fare, ma con il contributo di tutti i soggetti affrontiamo con ottimismo le sfide che ci attendono”. ]]>Porto e Logistica09/02/2017 - Il ministro Delrio "Ancona punto insostituibile"http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=892http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=892Il ministro Delrio "Ancona punto insostituibile"09/02/2017 - Il ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Graziano Delrio ha visitato oggi il porto di Ancona in occasione dell’inaugurazione dei lavori di potenziamento della Banchina 22. Accompagnato dal Prefetto di Ancona Antonio D’Acunto, dal Presidente dell’AdSP dell’Adriatico Centrale, Rodolfo Giampieri e dal Direttore Marittimo delle Marche, C.A. Francesco Saverio Ferrara, ha poi visitato altre aree del porto in fase di sviluppo o concluse. «Le nuove Adsp dell'Italia come porta d'Europa nel Mediterraneo - ha detto - si ispirano a modelli europei, con strutture decisionali snelle, che favoriscono investimenti, lavoro, produttività. Qui ad Ancona è stato condotto un lavoro importante. Ancona, per noi è un punto insostituibile, una delle porte dell'Oriente. Deve continuare così e con la nuova riforma potrà crescere ancora meglio». «Le Adsp rispondono al ministero, ma appartengono alle città - ha continuato Delrio - sono un bene comune del territorio e degli enti locali. Dare il via oggi a nuovi lavori, vuol dire anche rendere concreta, a questo territorio bello ma provato, di poter ripartire». «Il contesto della portualità è buono. Dai primi dati sappiamo che nel 2016 i porti italiani hanno superato gli 11 milioni di passeggeri, un record storico, e 10,5 milioni di teus. E' stato un anno di crescita e consolidamento, dobbiamo continuare cosi». Il Presidente dell’ADSP del Mare Adriatico Centrale Rodolfo Giampieri ha dichiarato: «Ringrazio il Ministro Delrio per la sua presenza e per tenere a battesimo l’inizio dei lavori della Banchina 22, prima opera avviata dalla nuova Autorità di Sistema Portuale. Un investimento per un’infrastruttura utile ed orientata al mercato con l’obiettivo sia di un ritorno economico sugli investimenti, che per un aumento del lavoro e dell’occupazione. Nel dialogo con il Ministro abbiamo condiviso fortemente la necessità del nostro percorso sul tema della sostenibilità e del dialogo porto-città, come ulteriore strumento di sviluppo e crescita». Nella nuova Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico, il Porto di Ancona ha incluso anche i porti di Pesaro, San Benedetto del Tronto, Pescara ed Ortona. L’integrazione con gli altri porti è stata completata in appena un mese grazie alla professionalità e alla collaborazione con i locali uffici delle Capitanerie di porto. Oggetto dell’inaugurazione e della visita del ministro sono stati: - la vasca di colmata del porto di Ancona , recentemente utilizzata per completare il dragaggio della Banchina allestimento Fincantieri, ultimato il 7 febbraio scorso; - il sito del prolungamento della Banchina rettilinea , i cui lavori saranno avviati entro la primavera per il prolungamento di 273 metri, con ulteriori 35.000 metri quadri di nuovi piazzali, per un incremento di offerta di ulteriori 140.000 TEU/anno; - il bacino della Banchina rettilinea oggi operativa , che sarà portato a 14 metri di profondità, rendendo Ancona l’unico porto in Adriatico oltre a Trieste a disporre di fondali di tali caratteristiche; - il Molo Clementino con il Porto Antico e l’area di nuovo banchinamento per le navi di più moderna concezione. Il dialogo porto-città ad Ancona è stato rilanciato con l’apertura nel 2015 dell’area del Porto Antico, immediatamente e spontaneamente divenuto luogo di aggregazione della comunità. Uno spazio ideale per sviluppare un nuovo asset turistico-culturale per sviluppare nuova economia ed occupazione. Crescita del Porto: turismo ed economia . L’aumento delle dimensioni delle moderne navi da crociera impone una sfida importante per i porti storici italiani, come Ancona. Nel 2015 MSC crociere comunicava che con il termine del programma Rinascimento, le navi che abitualmente toccavano Ancona nella rotazione del Mediterraneo orientale sarebbero passate da 251 a 275 metri di lunghezza. In un anno, grazie al lavoro congiunto di AdSP, Capitaneria e Compagnia armatoriale è stato possibile adeguare l’infrastruttura portuale per consentire a maggio 2016 l’ingresso di MSC Sinfonia, la più grande nave passeggeri mai entrata nel porto storico di Ancona. Per consentire tuttavia al porto, alla città ed al territorio di sfruttare nuovi segmenti di mercato, come le navi passeggeri da oltre 330 metri, è stata preparata dall’AdSP un’ipotesi di sviluppo, il cui procedimento è già stato avviato, per la realizzazione di un ulteriore banchinamento polifunzionale della lunghezza di 350 metri alle spalle del Porto Antico, adatto alle navi di ultima generazione. La Banchina 22 viene potenziata per consentire l’operatività delle gru semoventi di recente acquisizione da parte degli operatori portuali. L’inaugurazione dei lavori avviene a 16 mesi dall’apertura del bando di gara. La banchina 22 sul Molo Sud del porto di Ancona rappresenta un asset strategico per il porto di Ancona, che in 13 mesi di lavori disporrà di un moderno accosto pienamente operativo e caratterizzato da una notevole flessibilità d’uso, a servizio dei traffici merci in contenitori e di merci varie, in crescita rispettivamente del 4% e del 6% sul 2015. L’investimento del valore di 4,3 milioni di Euro rappresenta un ulteriore sostegno alla competitività e dell’occupazione. I lavori consistono nel rafforzamento della struttura portante, che aumenterà la capacità della banchina di sostenere carichi e movimentazioni di mezzi di sollevamento di ultima generazione e merci solide di ogni tipologia. Ancona: porta d’oriente . Ancona è il principale porto dell’Adriatico per collegamenti misti merci/passeggeri per Croazia, Albania, Grecia e Turchia. Oltre 1 milione di passeggeri internazionali/anno (circa il 20% del traffico internazionale di passeggeri su navi traghetto d’Italia) e 2,23 milioni di tonnellate di merci su traghetto. Infrastruttura strategica per connettere il Paese con alcuni dei mercati di riferimento principali (primo partner commerciale della Grecia; secondo partner commerciale dei Balcani occidentali; tra i primi 5 Paesi partner commerciali della Turchia), e connettere il mercato comune europeo nell’ottica degli obiettivi della politica TEN-T. ]]>Porto e Logistica20/01/2017 - Lavoro, 225 inuovi assunti dal 2015 ad oggi http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=891http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=891Lavoro, 225 inuovi assunti dal 2015 ad oggi 20/01/2017 - Bilancio estremamente positivo nel settore del lavoro allo scalo giuliano. Dal 2015 ad oggi, 225 sono state le nuove assunzioni dirette in totale, tra contratti a tempo determinato e indeterminato. Una vera accelerazione nel settore della portualità triestina, che ha creato stabilità produttiva e occupazionale.   L’iniziativa rientra in un piano di riorganizzazione dello scalo e dello sviluppo di nuovi servizi, che motivano e sostengono economicamente tale aumento occupazionale, sia sul fronte della macchina amministrativa dell’Authority, sia delle partecipate, includendo la gestione operativa del lavoro in porto. Nel dettaglio, l’operazione ha portato all’assunzione di 26 nuove risorse negli uffici della Torre dellloyd, di cui 15 frutto di un concorso pubblico in corso di svolgimento, in collaborazione con l’Agenzia regionale per il Lavoro della Regione Friuli Venezia Giulia. Altrettanto incoraggianti i dati dal fronte delle società partecipate: la Porto di Trieste Servizi, multiutility in-house dell’Autorità, è passata da 15 a 40 dipendenti nell’ultimo biennio. Mentre Adriafer, società che si occupa di gestire la manovra ferroviaria in porto ha assunto 40 nuove risorse, segno tangibile che i servizi ferroviari sono un asset del porto. Oltre all’iniezione di nuova linfa nel settore delle risorse umane, la grande sfida è stata l’adozionedi un innovativo modello di gestione del lavoro, che ha visto la costituzione dell’ALPT, l’agenzia per il lavoro portuale, nata un anno fa su impulso dell’Authority giuliana, che ha portato alla stabilizzazione a tempo indeterminato di 134 persone. Una svolta nella gestione dello scalo, voluta dal presidente dell’AdSP, Zeno D’Agostino e dal segretario generale, Mario Sommariva. Anche se i traffici registrano un buon aumento complessivo, l’obiettivo costante del management rimane la valorizzazione del lavoro e l’ottimizzazione delle infrastrutture esistenti specie quelle ferroviarie, che rendono Trieste unico scalo a vocazione internazionale nel panorama portuale italiano, permettendole di servire, con collegamenti diretti e giornalieri, il cuore del Centro Est Europa. “Il nostro punto di forza – commenta D’Agostino – è aver colto il cambiamento in corso nel mondo della portualità ed aver adottato un sistema di business sostenibile, senza progetti faraonici da promuovere, ma dando valore alle risorse umane e garanzie tangibili agli investitori privati".   Queste azioni, unite ad un forte pragmatismo e ad uno spiccato orientamento al risultato condiviso, hanno permesso anche il rilancio e il rafforzamento del dialogo con le parti sociali, evitando scioperi e conflitti e favorendo la garanzia di buone condizioni di lavoro. Secondo Mario Sommariva, lo stato di salute di uno scalo non è dato solo dalle performance numeriche, ma soprattutto dagli standard sociali e occupazionali. “Sbaglia chi crede - afferma il segretario generale- che solo i milioni di teu siano garanzia di una crescita duratura e di uno sviluppo costante. Accanto alla quantità occorre porre grande attenzione alla qualità: formazione, sicurezza e dialogo sociale. Sono questi i punti di riferimento per aumentare la competitività e la produttività di un porto. Non si deve trascurare l’asset più prezioso di un porto, le persone”. E il tema del lavoro portuale è una grande partita che si gioca proprio a livello europeo. Entro il 2030 infatti l’UE ha in previsione tra i 110.000 e i 165.000 nuovi posti di lavoro nel settore marittimo portuale. La sfida sarà quindi tra i porti capaci di adeguarsi ai cambiamenti offrendo servizi di alto livello. In questo contesto, conclude D’Agostino, “l’organizzazione, l’efficienza e la gestione del lavoro giocheranno un ruolo importante e Trieste si sta già attrezzando per la sfida”. ]]>Porto e Logistica24/01/2017 - Il porto si presenta agli operatori austriacihttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=890http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=890Il porto si presenta agli operatori austriaci24/01/2017 - Trieste e Vienna, un legame storico culturale, ma soprattutto economico da rilanciare e rafforzare. Ne è convinto il presidente dell’Authority Zeno D'Agostino, che ha fortemente voluto un evento ad hoc per presentare le nuove opportunità che il porto di Trieste può offrire al mercato austriaco. L’incontro, patrocinato della Regione Friuli Venezia Giulia e organizzato in collaborazione con la Camera di Commercio Italo-Tedesca, si svolgerà giovedì 26 gennaio alle ore 17 nella prestigiosa cornice di Palazzo Metternich, sede dell'Ambasciata d'Italia a Vienna. I lavori saranno aperti dall'ambasciatore d’Italia in Austria, Giorgio Marrapodi, dalla presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani e da Alessandro Marino, segretario della Camera di Commercio Italo-Tedesca. A seguire la presentazione dello scalo giuliano a cura del presidente dell’Authority, Zeno D’Agostino. Infine gli interventi di Erik Regter (Rail Cargo Austria Group), Frederik Wexel (MSC Austria) e i saluti finali di Oliver Wagner (Associazione Austriaca degli Spedizionieri, Vienna) e di un rappresentante del Dipartimento Trasporti della Camera dell’Economia Austriaca di Vienna. A Bernd Winter, caporedattore del Verkehr, rivista austriaca di trasporti e logistica, spetterà il compito di moderare la serata, che si concluderà con un momento di networking rivolto agli operatori. “Con questa presentazione vogliamo far vedere quanto è stato fatto negli ultimi anni e quale potenziale di crescita può avere il porto per il mercato austriaco – ha dichiarato il presidente dell’Authority, Zeno D’Agostino. Oltre al ruolo chiave svolto dal Gruppo TAL/SIOT con l'oleodotto transalpino, da sempre strategico per l’approvvigionamento energetico dell’Austria, Trieste offre molti altri vantaggi, finora non promossi a sufficienza”. Il porto sta puntando infatti sulla multisettorialità dei traffici, sui collegamenti intermodali e sui vantaggi del regime di punto franco, rivisto in chiave nuova rispetto al passato. Investimenti di grandi player del settore privato stanno dando inoltre notevole impulso allo sviluppo dello scalo e al sistema logistico-retroportuale collegato, rendendo il porto più efficiente e aumentandone visibilmente le performance, anche grazie all’introduzione di un innovativo modello di gestione del lavoro portuale. Nel 1857 Vienna e Trieste furono collegate grazie alla Ferroviaria meridionale, la Südbahn. Dopo 160 anni le due città, secondo D’Agostino “possono festeggiare questo anniversario, rilanciando un nuovo connubio economico e culturale che guardi al futuro, partendo proprio dall’elemento che le ha unite in origine, la ferrovia”. ]]>Porto e Logistica22/02/2017 - Parte dal porto di Trieste il treno che unisce i mari Adriatico e Balticohttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=888http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=888Parte dal porto di Trieste il treno che unisce i mari Adriatico e Baltico22/02/2017 - Parte da Trieste il primo treno che unisce i mari Adriatico e Baltico. La cerimonia di inaugurazione ufficiale del nuovo servizio intermodale a lunga percorrenza dallo scalo giuliano sulla direttrice Kiel-Göteborg, in arrivo e partenza via mare dalla Turchia e dalla Grecia, si è tenuta questa mattina presso il terminal EMT del Molo VI. Il servizio promosso da EKOL, operatore logistico turco che ha acquisito di recente la partecipazione di maggioranza del terminal EMT, è stato avviato con successo da qualche settimana e rappresenta il primo collegamento operativo lungo il corridoio TEN-T Adriatico-Baltico. La partenza è prevista ogni mercoledì alle ore 11 da Trieste con l’arrivo il giorno successivo a Kiel in Germania alle ore 13, per una distanza ferroviaria di 1.360 km coperta in 26 ore. Il carico prosegue poi via mare per ulteriori 234 miglia, per raggiungere la destinazione finale di Göteborg in Svezia nella mattinata di venerdì mattina, dopo 14 ore di navigazione. “Questo progetto ha una grande valenza perché espande il raggio di azione del porto di Trieste a nord, verso i paesi scandinavi e potenzialmente la Russia; a sud-est, oltre la Turchia, partner ormai consolidato dello scalo, anche verso l’Iran e altre destinazioni. Il collegamento conferma la grande vocazione ferroviaria di Trieste, centrale per l’intero sistema portuale italiano, dimostrando che si può lavorare insieme al Governo, a RFI e agli operatori privati per sviluppare progetti che portino vantaggi competitivi in breve tempo”, ha dichiarato il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale, Zeno D’Agostino. Il nuovo collegamento si inserisce nel contesto del crescente sviluppo del porto di Trieste, che ha visto un incremento del 68% di traffici ferroviari in due anni (+27% nel solo 2015), per un totale di più di 7600 treni movimentati nell’anno appena concluso, cui si è abbinata una serie di investimenti infrastrutturali, realizzati dall’Authority e da soggetti privati. La frequenza settimanale del servizio verrà a breve raddoppiata, dati i crescenti volumi di traffico, con la previsione di un potenziamento fino a 3 rotazioni ogni 7 giorni. Alla realizzazione del progetto collaborano TX Logistik e Mercitalia Rail per la trazione ferroviaria, Alpe Adria e la stessa TX Logistik in qualità di MTO, e Stena Line cura la prosecuzione marittima fino a Göteborg. All’inaugurazione sono intervenuti: Francesco Parisi, presidente della Francesco Parisi Casa di Spedizioni, Ahmet Musul, amministratore delegato Ekol, Zeno D’Agostino, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale, Robert Rydberg, ambasciatore di Svezia in Italia, Debora Serracchiani, presidente della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Roberto Dipiazza, sindaco di Trieste, Dirk Claus, amministratore delegato del porto di Kiel e Pietro Mancuso, amministratore delegato di TX Logistik. “Il porto di Trieste, anche grazie a questo collegamento, si conferma come uno dei più importanti scali d’Italia. L’unico che è riuscito in questo momento a concretizzare un sogno logistico fondamentale: essere il cardine tra nord e sud lungo il corridoio Adriatico-Baltico” ha annunciato Debora Serracchiani, presidente della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia. “Oggi si celebra l’inizio di un servizio intermodale che amplia notevolmente le prospettive di mercato del porto di Trieste, ponendolo realmente al centro di un sistema che collega il Nord Europa con l’Oriente e che dall’altro ha una profonda valenza simbolica, perché è il primo reale collegamento sul corridoio Adriatico-Baltico” ha sostenuto Francesco Parisi, presidente della Francesco Parisi Casa di Spedizioni. “Nell’ambito della costante strategia espansiva di EKOL, siamo molto lieti di offrire un nuovo ponte intermodale che collega l'Estremo Oriente - la Turchia e l'Iran - con Trieste, il centro dell’Europa ma anche la Germania settentrionale, il Mar Baltico, la Scandinavia e la Russia. Un servizio efficiente in termini di tempo e anche ecologico, perché riduce il traffico sulle strade e le emissioni, e che potrà aprire nuove opportunità di business economico tra le aree che connette” ha affermato Ahmet Musul, amministratore delegato Ekol. Per Robert Rydberg, ambasciatore di Svezia in Italia: “Nel contesto di nazioni che guardano al protezionismo e al chiudere le frontiere, è importante mostrare come il libero scambio sia una fonte importante di sviluppo economico, benessere e relazioni pacifiche. Questo nuovo collegamento è quindi il simbolo che un ponte tra i continenti europeo e asiatico è possibile e positivo”. “Mai come in questo momento - ha dichiarato Roberto Dipiazza, sindaco di Trieste - la nostra città vive una grande progettualità: Porto Nuovo, Porto Vecchio e anche EZIT mostrano come nonostante la crisi, Trieste stia guardando avanti e già lavorando per nuovi traguardi. L'impegno delle istituzioni deve essere quello di lavorare assieme nell'interesse del territorio. Solo così si può crescere e creare sviluppo e lavoro”. “Kiel e Trieste sono punti di partenza cruciali per i traffici marittimi verso la Scandinavia e la Turchia, e il collegamento ferroviario tra di loro rappresenta il metodo migliore per connettere questi due importanti hub logistici, e apre nuove incredibili potenzialità. Già il fatto che il servizio sia “tutto esaurito” mostra come ci sia interesse e ci fosse necessità di creare questo servizio” ha ribadito Dirk Claus, amministratore delegato del porto di Kiel. “Questo progetto - ha concluso infine Pietro Mancuso, amministratore delegato di TX Logistik – mostra la collaborazione tra diverse realtà parte del gruppo Ferrovie Italiane e ha un concreto risvolto ecologico, togliendo dalle strade un gran numero di camion e riducendo quindi le emissioni nocive. Si tratta inoltre di un collegamento più efficiente, perché via intermodale le mete di partenza e arrivo sono collegate più rapidamente, permettendo così di soddisfare meglio le esigenze dei clienti”. ]]>21/02/2017 - Cresce l'impegno di Fincantieri in Australiahttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=887http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=887Cresce l21/02/2017 - Il Presidente e l’Amministratore delegato di Fincantieri, Giampiero Massolo e Giuseppe Bono, accompagnati dal Direttore Generale, Alberto Maestrini, sono stati impegnati a Sydney in una serie di incontri istituzionali ad altissimo livello. La missione industriale si inquadra nella partecipazione di Fincantieri all’interno del programma Future Frigates - SEA 5000, che la vede preselezionata per la costruzione di 9 fregate di futura generazione per la Royal Australian Navy (RAN), del valore di circa 35 miliardi di dollari australiani, uno dei più importanti programmi al mondo nel settore delle navi militari di superficie, per il quale Fincantieri è pronta a mettere al servizio del governo australiano e della sua Marina, le proprie capacità attraverso il trasferimento di tecnologia. Per rafforzare maggiormente il presidio in loco è stata istituita a fine 2016 Fincantieri Australia con sede a Canberra, impegnata al fianco del governo, delle principali società del Paese attive nel comparto della cantieristica, dell’indotto, nell’ambito del programma delle fregate che saranno realizzate ad Adelaide con un notevole incremento anche dei livelli occupazionali. Fincantieri partecipa alla gara forte del modello delle proprie fregate FREMM, in servizio per la Marina Militare. A Sydney si trova anche la nave “Carabiniere”, quinta di 10 fregate, consegnata da Fincantieri alla Marina Italiana nel 2015, impegnata in Australia dall’inizio dell’anno in una compagna navale di addestramento congiunta con la RAN. Con questa missione si è voluto presentare in loco un prodotto assolutamente all’avanguardia e dimostrare il totale impegno di Fincantieri nel programma SEA 5000. Quella di Sydney è la terza tappa in Australia della nave “Carabiniere”, dopo quelle di Fremantle e Adelaide. Prima del suo ritorno in Italia, l’unità sosterà anche a Melbourne. Parallelamente alla presenza della fregata in Australia, Fincantieri ha organizzato in ogni porto toccato dalla nave una serie di incontri con le aziende locali per esplorare potenziali e future collaborazioni. ]]>Armatori e Cantieri22/02/2017 - Fincantieri, intesa con Cssc per costruire due navi da crocierahttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=886http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=886Fincantieri, intesa con Cssc per costruire due navi da crociera22/02/2017 - Fincantieri, China State Shipbuilding Corporation (Cssc) e Carnival hanno firmato oggi un memorandum d’intesa vincolante per la costruzione di due navi da crociera (circa 1,5 miliardi di dollari) e altre quattro in opzione. Si tratta delle prime unità di questo tipo costruite in Cina per il mercato cinese. La prima consegna è prevista per il 2023. Le nuove navi saranno costruite presso il cantiere di SWS del gruppo CSSC. Il loro design sarà personalizzato secondo i gusti dei clienti cinesi per il nuovo brand crocieristico cinese della joint venture tra Carnival Corporation, CSSC e CIC Capital. Il memorandum è stato firmato a Pechino a margine della quarta edizione del Business Forum Italia-Cina dall'A.d di Fincantieri Giuseppe Bono, dal ceo di Carnival Asia e del gruppo Costa Michael Thamm e dal presidente di Cssc Wu Qiang alla presenza del Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella e quello della Repubblica Popolare Cinese Xi Jinping. ]]>Armatori e Cantieri24/02/2017 - Adriatic Sea Forum - cruise, ferry, sail & yachthttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=885http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=885Adriatic Sea Forum - cruise, ferry, sail & yacht24/02/2017 - "Adriatic Sea Forum - cruise, ferry, sail & yacht" è il titolo della due giorni (27 e 28 aprile) ideata da Risposte Turismo che si terrà a Budva in Montenegro e alla quale sono attesi 200 partecipanti. Amministrazioni pubbliche, consorzi di promozione turistica, agenti marittimi, terminalisti portuali e aeroportuali, compagnie armatoriali, agenti di viaggio, marine, società nautiche e cantieri si confronteranno sul futuro sviluppo dell'Adriatico e le potenzialità del Montenegro, su progetti comuni e strategie per il turismo. Sarà l'occasione per diffondere l'Adriatic Sea Tourism Report curato da Risposte Turismo, che da cinque anni contiene analisi sui flussi, le dimensioni, la natura e le direzioni dei movimenti turistici nell'area adriatica relativi a crociere, traghetti e nautica nei sette Paesi che si affacciano sul mare Adriatico. ]]>Crociere e Traghetti24/02/2017 - Alla Sapir alternanza scuola-lavoro per l'Itishttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=884http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=884Alla Sapir alternanza scuola-lavoro per l24/02/2017 - La collaborazione tra Sapir e Istituto Tecnico Industriale Nullo Baldini di Ravenna è iniziata fin dall’anno scolastico 2014-2015, quando ancora la legge 107/2015, che avrebbe definito e finanziato i percorsi di alternanza scuola lavoro, era di là da venire. Nata come iniziativa sperimentale, dalla tenacia di un tutor scolastico che incrociò la sensibilità degli amministratori di Sapir, ha potuto concretizzarsi e crescere grazie al coinvolgimento attivo del personale di Sapir, che ha condiviso le finalità del progetto e all’approccio positivo dei primi studenti che furono ospiti del terminal. Del resto Sapir non poteva che incoraggiare di buon grado gli allievi del triennio di logistica, appena costituito all’ITIS, che bussavano alle porte del terminal. Rotto il ghiaccio e meglio definiti della legge obiettivi e modalità dell’alternanza, sono aumentati gli studenti che trascorrono, nel corso dell’anno scolastico, tre settimane nei terminal del Gruppo Sapir; quest’anno sono 8 in Darsena San Vitale e 5 al Terminal Nord in via Baiona, tutti del quarto anno. Ma se il quarto anno è quello “operativo”, in cui le aziende accolgono gli studenti affiancandoli al proprio personale, il percorso di alternanza parte sin dal terzo anno, nel corso del quale si svolge la fase preliminare: la programmazione didattica include infatti incontri formativi con protagonisti della realtà economica locale e visite aziendali. Proprio gli studenti di logistica del terzo anno dell’ITIS sono stati ospiti stamane di Sapir. La giornata è iniziata nella sala convegni del centro direzionale dove i ragazzi hanno assistito alla proiezione del video istituzionale di presentazione dell’Azienda. Successivamente la scolaresca, accompagnata dal tutor aziendale Gabriele Galli, ha visitato in pullman il terminal Sapir, assistendo da vicino alle operazioni portuali (oggi in particolare sbarco di fertilizzanti ) e formandosi una prima idea sull’operatività di un’area vitale per il tessuto economico e sociale ravennate ma misconosciuta ai non addetti ai lavori. La mattinata si è conclusa con la visita al Terminal Container Ravenna, per offrire agli studenti una panoramica completa delle diverse tipologie di terminal del nostro porto. Forte apprezzamento nei confronti di Sapir è stato espresso dal prof. Fabio Iezzi, coordinatore del dipartimento di logistica dell’ITIS: “Il valore aggiunto del progetto di alternanza impostato con Sapir è la collaborazione tra docenti e tutor aziendali, che programmano assieme una serie di obbiettivi da far raggiungere agli studenti, tra cui la capacità di organizzare le proprie attività, la pianificazione del lavoro, il rispetto dei tempi, la preparazione tecnica secondo le conoscenze e le capacità, i livelli di autonomia e responsabilità, le relazioni con i colleghi e soprattutto l'interesse al lavoro svolto rispetto al contenuto del piano di alternanza”. Il Presidente di Sapir, Riccardo Sabadini, a commento della collaborazione con l’ITIS, ha dichiarato: “Tra le molteplici attività che Sapir svolge a favore della crescita sociale del territorio, anche oltre la propria mission imprenditoriale, il rapporto con il mondo della scuola e della formazione è prioritario e ha due finalità: divulgare la corretta conoscenza del porto e dell’attività portuale, quale elemento d’eccellenza dell’economia ravennate, e per questo cerchiamo di aprire le porte dei nostri terminal a tutte le scuole che ne fanno domanda, compatibilmente con le esigenze produttive. Con l’ITIS in particolare, ma anche con l’Istituto Tecnico Economico Ginanni, dove è istituito l’indirizzo in “Diritto ed economia della logistica e dei traporti”, la collaborazione si sostanzia anche in lezioni dei nostri dirigenti e funzionari e in percorsi di alternanza, esperienza utile per ridurre le distanze tra conoscenza teorica e applicazione pratica .” ]]>Porto e Logistica20/02/2017 - Bunicci Capo dei piloti per altri 4 annihttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=883http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=883Bunicci Capo dei piloti per altri 4 anni20/02/2017 - Roberto Bunicci guiderà i Piloti del porto di Ravenna per altri quattro anni. La Capitaneria di porto ha comunicato la riconferma nei giorni scorsi. Cosa ne pensa del progetto di approfondimento dei fondali a 12,50 metri? “Vedo favorevolmente la scelta del presidente Rossi. Teniamo conto che sono ormai 10 anni che non si fanno miglioramenti sui fondali. Da allora abbiamo parlato di grandi progetti, poi rimasti nel cassetto. I 12,50 metri sono in linea con gli spazi che abbiamo e con il nostro business. Bisogna proporzionare il pescaggio alle dimensioni massime delle navi che possono navigare nel Candiano. Non andremo mai oltre i 230-260 metri di lunghezza per la via della ‘curva’. Dobbiamo migliorare lungo tutta l’asta, ma anche il Canale Piombone che ha ampi margini di miglioramento, alcuni angoli come il Pir e Tcr, affinchè possano ospitare navi di dimensioni maggiori in piena sicurezza”. Come stanno cambiando le navi che frequentano il nostro porto? “Il naviglio piccolo sta scomparendo a favore di mercantili medi e grandi. Ahinoi assistiamo purtroppo ad un declino verso il basso degli equipaggi, affaticati, in numero ridotto, e oberati da una aggiuntiva mole di lavoro di formalità cartolarie, che un tempo erano assai più ridotte. Si generano così, situazioni di distrazione dal vero ruolo degli Ufficiali e Com.ti sul ponte, quindi potenziali occasioni di incidenti”. I Piloti come si preparano al futuro? “Stiamo valutando di aumentare l’organico, oggi composto da 14 piloti. La navi vanno curate, ci sono nuove esigenze da affrontare e quindi dobbiamo dare ancora di più. Continueranno i training svolti sia presso Sale di simulazione di manovra, che presso Strutture nelle quali si impiegano modelli in scala perfetta di navi di diverse dimensioni e pesi per studiarne il comportamento e di riflesso i limiti di navigabilità in condizioni di sicurezza, in diverse contesti portuali. Contemporaneamente stiamo anche sondando il mercato per vedere se nel campo delle pilotine ci siano novità interessanti per l’impiego qui a Ravenna”. Bunicci, riavvolgendo il film di questi quattro anni, cosa le è rimasto dentro della tragedia del mercantile Gokbel? “La tragedia per aver visto morire quelle persone in mare ha superato la gioia per aver salvato altre vite umane. E’ stato un grande chock, seguito da notti insonni a pensare a quei momenti. Ci siamo ritrovati tutti provati dall’esperienza vissuta. I riconoscimenti ricevuti per tutti i piloti intervenuti fanno piacere, ma l’insegnamento che rimane è che non bisogna mai abbassare la guardia. Nel mondo marittimo gli incidenti dovuti anche a minime disattenzioni, sono sempre pronti a colpire. L’errore umano ha sempre un peso determinante”. Il ricordo che più le ha dato soddisfazione? “L’intitolazione del Piazzale davanti alla nostra sede al Corpo dei piloti, tra l’altro adesso oggetto di profonda riqualificazione. Un momento molto bello, un riconoscimento di tutta la città per il lavoro che svolgiamo quotidianamente e che ci ricorda quanto Ravenna debba al suo grande porto. Questo era il messaggio che la compianta Lilli Doriguzzi aveva in mente, e che ci lascia in eredità insieme alla sua opera sulla palizzata”. ]]>Porto e Logistica16/02/2017 - Iniziati i lavori per rimuovere il dosso in avamporto http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=882http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=882Iniziati i lavori per rimuovere il dosso in avamporto 16/02/2017 - Oggi sono stati avviati i lavori per la rimozione del dosso presente in avamporto, per il quale a giorni, non appena saranno ultimate le necessarie verifiche relative alla presenza o meno di ordigni bellici nell’area, si vedranno operare le draghe all’imboccatura del canale. La procedura di gara, avviata nell’agosto scorso, si è conclusa con l’aggiudicazione del servizio al “Consorzio Imprese Romagnole” (CO.I.R.) il quale si avvarrà, come impresa esecutrice, della Società “Pesaresi” di Rimini e l’intervento sarà ultimato entro due mesi con l’impiego dei mezzi navali della Cucco. Questa mattina si è svolta la prima riunione del Comitato di gestione dell’Autorità di sistema portuale dell’Adriatico centro-settentrionale. Il Comitato, secondo quanto disposto dalla recente riforma che ha riorganizzato, con l’intento di razionalizzare e semplificare, la disciplina riguardante le Autorità Portuali, è un organo di governo fondamentale per garantire il regolare svolgimento delle attività che interessano lo scalo. Il suo insediamento ufficiale consente ora all’Autorità di Sistema di proseguire nell'attività portata avanti in questi mesi e per la quale il presidente dell’Autorità Daniele Rossi, ha voluto formalmente ringraziare il Contrammiraglio Giuseppe Meli. “Il Comitato – spiega una nota dell’Autorità di sistema - ha davanti a sé una fitta agenda di lavoro, cui subito si darà corso al fine di garantire l'approvazione di quegli strumenti di programmazione, primo tra tutti il Piano operativo triennale, indispensabili per tracciare le direttrici del futuro sviluppo del Porto.” Il Comitato di Gestione è presieduto da Rossi ed è composto dall’ingegner Cristina Bianchi, in rappresentanza della Regione Emilia – Romagna, dalla professoressa Alessandra Romagnoli, in rappresentanza del Comune di Ravenna e dal Contrammiraglio Giuseppe Meli, in rappresentanza della Capitaneria di porto di Ravenna. ]]>Porto e Logistica14/02/2017 - Il Roca (oil&gas) pronto ad aprire sede in Mozambicohttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=881http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=881Il Roca (oil&gas) pronto ad aprire sede in Mozambico14/02/2017 - Il Roca (Ravenna offshore contractors association) sta valutando l’opportunità di aprire una sede a Maputo, in Mozambico, a disposizione delle aziende associate che intendono operare in quel Paese. Nei giorni scorsi si sono tenute alcune riunioni dove diverse imprese del settore oil&gas hanno mostrato grande interesse verso questa opportunità. Roca e aziende associate valutano positivamente la volontà di avere una presenza concreta in Mozambico, dove l’attività dell’oil&gas è molto sviluppata. Nel settore offshore operano le principali companies mondiali. A fine novembre 2016 il Cda di Eni, ad esempio, ha approvato la prima fase dello sviluppo della scoperta di Coral, situata nelle acque profonde del Rovuma Basin, nell’offshore del Mozambico. Lo sviluppo del giacimento di Coral, scoperto a maggio 2012 e contenente circa 450 miliardi di metri cubi di gas in posto, sarà indipendente da quello più grande di Mamba, anch’esso situato nell’Area 4. Rappresentanti istituzionali e del mondo economico di Maputo hanno preso parte a diverse edizioni di OMC, la rassegna internazionale dell’offshore che quest’anno si terrà dal 29 al 31 marzo al Pala De Andrè di Ravenna. L’iniziativa del Roca accresce i servizi forniti agli associati, in un contesto economico che ormai da anni vede le imprese ravennati dell’oil&gas, impegnate quasi esclusivamente all’estero, in attesa che anche in Italia si definisca un piano energetico nazionale e venga fatta chiarezza sul quadro normativo che regola il settore. ]]>13/02/2017 - Gli investimenti premiano i traffici Sapir +8,7%http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=880http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=880Gli investimenti premiano i traffici Sapir +8,7%13/02/2017 - I traffici di Sapir e della controllata Terminal Nord hanno chiuso col segno positivo il 2016. La movimentazione complessiva dei due terminal ha superato la soglia dei 4 milioni di tonnellate, con un incremento dell’8,7% sull’anno precedente (24,8% prendendo a riferimento il 2014). Il dato più soddisfacente è quello delle rinfuse, in crescita del 16,5%; nel dettaglio si conferma il trend dei minerali per l’industria ceramica (+13%), in sintonia con la buona congiuntura dell’industria italiana delle piastrelle e aumentano in misura significativa, dopo anni di stasi, anche gli sbarchi di fertilizzanti. Bene (+5,6%) i liquidi, prevalentemente ad uso zootecnico, stoccati nel parco serbatoi di Darsena San Vitale. La costante attenzione del Gruppo verso il servizio ferroviario porta risultati: in particolare argille e altri inerti trasportati su treno al comprensorio ceramico di Sassuolo hanno superato per la prima volta le 800.000 tonnellate, circa un terzo della movimentazione complessiva di tali tipologie merceologiche. Il commento del presidente di Sapir, Riccardo Sabadini: “Le cifre, lette anche in relazione all’andamento complessivamente positivo del porto, sono confortanti e credo premino gli investimenti del Gruppo, volti a fornire servizi sempre più qualificati ai clienti, oltre a confermare la professionalità e l’impegno dei lavoratori. Le valutazione delle prospettive deve essere però molto prudente, soprattutto in considerazione delle incognite della situazione internazionale. Sul piano locale sono ben note le problematiche infrastrutturali del porto, che per ora penalizzano soprattutto i container; al riguardo ritengo di buon auspicio lo spirito costruttivo e l’impegno manifestati da Autorità Portuale e Enti locali”. ]]>Porto e Logistica08/02/2017 - Riqualificazione energetica, accordo Enel-Pirhttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=879http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=879Riqualificazione energetica, accordo Enel-Pir08/02/2017 - Un piano di riqualificazione energetica per aumentare l’efficienza e la competitività nell’area portuale di Porto Corsini e contribuire a migliorare la qualità dell’ambiente. Sono questi i principali benefici dell’accordo di partnership firmato tra Enel e La Petrolifera Italo Rumena (PIR), azienda internazionale fornitrice di servizi logistici industriali specializzata nello stoccaggio, movimentazione e distribuzione di prodotti petroliferi, chimici, alimentari, biocombustibili, merci secche e prodotti confezionati che, a Porto Corsini in provincia di Ravenna, ha uno dei presidi logistico produttivi più avanzati. A spiegare i punti qualificanti dell’accordo sono stati Guido Ottolenghi, Amministratore Delegato del Gruppo PIR e Massimiliano Francone, Responsabile vendite di Enel Si, nel corso di una conferenza stampa organizzata presso la sede ravennate di Confindustria Romagna. Il Gruppo Enel, dopo aver realizzato per la società La Petrolifera Italo Rumena un’attività di analisi energetica presso il deposito costiero di Porto Corsini, in cui sono stoccati e movimentati prodotti chimici, petroliferi e liquidi in genere, ha messo a punto un piano di riqualificazione energetica finalizzato a migliorare il processo di trasformazione e di utilizzo dell’energia elettrica e termica. L’intervento, che si inserisce nei servizi tailor made per l’efficienza energetica e la generazione distribuita offerti da Enel Energia alle aziende, prevede la realizzazione all’interno del deposito PIR, di un impianto di cogenerazione per la produzione combinata di energia elettrica e termica, della potenza elettrica di 800 kW, a servizio esclusivo del cliente. Enel investirà circa un milione di euro per la costruzione dell’impianto e si occuperà della progettazione, dell’autorizzazione e della realizzazione dello stesso, nonché della conduzione e manutenzione per un periodo di 10 anni. PIR investirà circa 500 mila euro per le infrastrutture di distribuzione interna. Grazie alla messa in esercizio del nuovo impianto, il Gruppo PIR conseguirà una notevole riduzione dei costi energetici annuali stimato del 20% rispetto ai valori attuali e, contestualmente, ci saranno ricadute positive nell’area portuale grazie ai benefici in termini di minor impatto ambientale, derivanti dalla riduzione di emissioni globali di CO2 pari a oltre 900 tonnellate anno.  Nell’ambito della presentazione dell’accordo tra Enel e Gruppo PIR, si è svolto anche un incontro con alcune aziende del territorio ravennate sul tema “La generazione distribuita come opportunità di sviluppo dei distretti industriali e portuali” dove è intervenuta per Enel Sonia Sandei, Responsabile Generazione Distribuita. ]]>07/02/2017 - Bilancio 2016, +5% di merce movimentatahttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=878http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=878Bilancio 2016, +5% di merce movimentata07/02/2017 - Nel corso del 2016 la movimentazione complessiva nel Porto di Ravenna è stata di 25.962.764 tonnellate di merce, corrispondenti ad un 5 % in più rispetto all’anno precedente. In particolare gli sbarchi sono stati pari a 22.093.414 tonnellate, +4,9% sul 2015, e gli imbarchi hanno raggiunto 3.869.350 tonnellate, registrando un incremento rispetto al 2015 del 5,2%. In crescita anche il numero delle navi, 3.031 attracchi contro i 2.845 del 2016 (+6,5%). Analizzando le merci per tipologia, ciò che emerge è che le merci secche hanno segnato un aumento del 4,9% (795 mila tonnellate), le rinfuse liquide sono cresciute del 2,6%, e le merci unitizzate, quelle in container risultano in aumento dell’1,3%, e quelle su rotabili del 17,9%. Da sottolineare il buon andamento dei materiali da costruzione, che con 4,8 milioni di tonnellate sono cresciuti del 5,0%; in particolare le materie prime per l’industria ceramica sono passate da 3.887.474 a 4.220.015 tonnellate con un incremento dell’8,6%. Positivo il dato dei prodotti metallurgici, pari a 6.361.331 tonnellate, per i quali si è registrato un aumento del 3,4%, corrispondente a + 208 mila tonnellate. I principali Paesi di importazione, oltre al porto di Taranto, sono Cina, Russia, Corea del Sud e Iran. In crescita durante tutto il 2016 il comparto alimentare, derrate alimentari solide e prodotti agricoli, che nell’anno sono risultati pari a 4.119.105 tonnellate, con 190 mila tonnellate in più (+4,8%), grazie soprattutto all’aumento del granoturco, proveniente soprattutto da Ucraina, e del frumento, importato principalmente da Bulgaria, USA, Ucraina e Canada. Consistente la crescita dei concimi, con 1.606.623 tonnellate movimentate e 175 mila tonnellate in più (+12,3%); i principali Paesi di scambio sono Egitto, Ucraina e Russia. Tra le rinfuse liquide risultano in crescita i prodotti petroliferi (+4,1%); in lieve aumento, invece, le derrate alimentari (+1,0%), e i prodotti chimici (+1,0%). Per i container il risultato è stato di 234.511 TEUs, 10.302 in meno rispetto allo scorso anno (-4,2%); in aumento dell’1,7% i container pieni, mentre i vuoti sono in calo del 18,3%. Buoni i dati del traffico ferroviario: 22.174 TEUs movimentati via ferrovia contro i 19.966 del 2015, l’11,1% in più. Il numero dei trailer del 2016 è stato pari a 79.036 unità (+12,7%), il valore più alto mai registrato, grazie ai servizi aggiunti da Grimaldi sulla Ravenna-Brindisi-Catania da novembre 2012 e per la Grecia da dicembre 2013. Molto buono il dato relativo al traffico di nuove autovetture, che sono state pari a 30.225 pezzi (+25,3%). “Nonostante le indubbie difficoltà dei mercati nazionali ed esteri, in quasi tutti i settori merceologici, il traffico del Porto di Ravenna “tiene” e questo grazie al lavoro ed all’impegno quotidiano di tutti gli operatori del Porto – dichiara il Presidente dell’Autorità Portuale, Daniele Rossi. L’Autorità Portuale dovrà continuare a dare, con ancora maggiore vigore, risposta alle esigenze di questo Porto - sia come miglioramenti infrastrutturali, sia come sempre maggiore efficienza dei servizi portuali – in modo tale che l’impegno degli operatori sia destinato in futuro ad avere ancora maggiore successo. Siamo ormai prossimi alla consegna dei lavori per la rimozione del dosso in avamporto, importante intervento che consentirà di ripristinare migliori condizioni di navigabilità all’imboccatura del canale, e, al contempo, lavoriamo per potenziare la logistica che deve sostenere lo sviluppo del Porto e che non può prescindere da un ammodernamento delle reti di collegamento viario e ferroviario. Tutto questo si rifletterà in una formidabile leva per la crescita dei traffici del Porto di Ravenna. Il dato negativo dei container ci impone una riflessione sulle ragioni strutturali e commerciali che lo hanno determinato ed è uno stimolo forte a velocizzare, per quanto possibile, gli investimenti in corso ed in programma, sia sul fronte degli escavi e delle strutture logistiche, che sul fronte dell’innovazione tecnologica e dell’efficientamento dei servizi portuali. Nel corso del 2016, per esempio, sono state messe a disposizione alcune funzioni per snellire gli adempimenti relativi all'obbligo di comunicazione del peso di ogni container destinato all'imbarco. Per quanto riguarda le crociere – conclude il Presidente Rossi - pur essendo il dato incoraggiante, poiché in crescita rispetto al 2015 (+ 14% di crocieristi sbarcati a Ravenna) e sostenuto dalle previsioni per il 2017 che si attestano su un ulteriore, significativo, incremento dei passeggeri che sbarcheranno sulla banchina di Porto Corsini, non ha ancora raggiunto livelli adeguati alla potenzialità infrastrutturale di cui il Porto dispone. Proprio per questo nei prossimi mesi si metterà appunto un programma condiviso di azioni da attuare per promuovere il nostro scalo e l’intero territorio, in maniera più efficace e coordinata.” ]]>Porto e Logistica07/02/2017 - Il ministro egiziano del Petrolio a OMC 2017http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=877http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=877Il ministro egiziano del Petrolio a OMC 201707/02/2017 - Il ministro del Petrolio e delle Risorse Minerarie dell’Egitto, Tarek El Molla ha accettato l’invito di Innocenzo Titone, Chairman di OMC 2017, a partecipare il 29 marzo 2017 a Ravenna alla Sessione plenaria di apertura della più prestigiosa vetrina internazionale dell’oil&gas, l’Offshore Mediterranean Conference (29-31 marzo 2017). È stato lo stesso ministro egiziano a confermare, nell’incontro avuto in Egitto con Titone, la sua presenza in Italia all’OMC. Tarek El Molla, oltre a intervenire nella cerimonia inaugurale e nell’Opening plenary sul tema “Transizione verso un mix energetico sostenibile: il contributo dell’industria dell’Oil&gas”, parteciperà a una delle Sessioni speciali dedicate al Mediterraneo, nuovo hub del gas per l’Europa, anche alla luce delle importanti scoperte effettuate e dei futuri programmi di esplorazione. "Il gas, combustibile fossile più sostenibile, - ha sottolineato Titone - guiderà la transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio. E alla luce dell’aumento di consumi in Europa e Asia, l’innovazione nell’industria energetica è fondamentale per affrontare le sfide ambientali e ottimizzare i costi di sviluppo". Presente all’incontro anche il Managing Director IEOC (International Egyptian Oil Company), Fabio Cavanna. ]]>03/02/2017 - Shipping, Forwarding & Logistics meet Industryhttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=876http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=876Shipping, Forwarding & Logistics meet Industry03/02/2017 - Grande partecipazione alla I edizione di Shipping, Forwarding&Logistics meet Industry, la manifestazione che ha riunito per due giorni in Assolombarda i protagonisti dello shipping, della logistica, delle spedizioni e dell’Industria italiana, coinvolgendo oltre 700 iscritti. La manifestazione, promossa da The International Propeller Clubs, Federazione del Mare, Alsea, Assologistica e Assolombarda e organizzata da Clickutility Team, ha inaugurato con una sessione istituzionale in cui sono stati delineati i punti di forza e le direttrici di sviluppo del cluster logistico nazionale evidenziandone il contributo essenziale alla crescita competitiva del sistema industriale italiano. Nell’arco delle due giornate si sono alternati seminari e workshop in linea con le tematiche della manifestazione che hanno registrato un forte coinvolgimento da parte dell’Industria sensibilizzata sull’importanza della logistica in ogni fase produttiva, dalla pianificazione alla produzione stessa. Ringraziamenti da parte di Riccardo Fuochi presidente del Propeller Milano ai promotori: Propeller (nazionale e Milanese), Alsea, Assolombarda, Assologistica e Federazione del Mare che hanno appoggiato e creduto sin da subito nella manifestazione. “Siamo riusciti in questa prima edizione a far colloquiare e dialogare il cluster marittimo, quello della logistica con l’Industria e il Commercio e, soprattutto, a evidenziare le eccellenze del nostro settore logistico, altamente competitivo, assieme alle problematiche legate alle infrastrutture". "Il Mondo del Mare, mezzo milione di persone impiegate, ha un’importanza essenziale ai fini dell’Industria – ha sottolineato Paolo d’Amico, Presidente di Federazione del Mare – perché il manifatturiero, settore primario per l’economia italiana, importa e trasforma materie prime che riceve grazie al mare e necessità di una logistica efficiente e che funzioni. In un mondo circondato per 2/3 dal mare non possiamo ignorare l’importanza del dialogo tra Porti e infrastrutture e di un commercio sul Mare che negli ultimi 10 anni è quasi raddoppiato. A oggi manca un interlocutore dedicato da parte del Ministero e ci auguriamo che questo Forum serva a sensibilizzare lo Stato in tal senso". Una sessione plenaria introdotta da Rosario Bifulco Vicepresidente di Assolombarda Confindustria Milano Monza e Brianza con delega alla Competitività territoriale che ha dichiarato: “Il nostro sistema logistico è chiamato a esprimere servizi altamente efficienti per aumentare la competitività nazionale e internazionale delle imprese e dei territori. L’Italia, infatti, è una delle principali porte d’accesso all’economia europea e del Medio Oriente. Per questo è fondamentale per il nostro Paese sviluppare un’efficace politica industriale per le imprese logistiche, che sia in grado di sostenere le aziende italiane nella sfida della competizione globale. L’incontro di oggi rappresenta un importante momento di confronto per far emergere le opportunità di collaborazione tra i fornitori di servizi logistici e le imprese manifatturiere e abbattere le inefficienze che, secondo recenti stime, costano al sistema della produzione industriale circa 13 miliardi l’anno”. Fra i partecipanti al Forum e alle Sessioni: Irene Rizzoli, AD di Rizzoli Delicious, Luca Manzoni, Responsabile Corporate, Banco BPM Pierluigi Zamboni, Direttore Logistica, Zerbinati, Davide Italia, Responsabile Sicurezza Trasporti e DGSA Settore bombole e liquidi, Air Liquide Italia Services Fabio Giovanni Atzei, Responsabile Logistica Distributiva, Versalis, Marco Onnembo, responsabile della funzione Cross & Multinational Customers, Telecom Italia, Ezio Pellegro, Sales & Marketing Director, Noka, Paolo La Bruna, Logistic Manager, Acciaieria Arvedi, Fabrizio Vettosi, DG di Venice Shipping Logistics, Piero Abellonio, Responsabile della logistica, Gruppo Miroglio. Quattro i workshop che nell’arco dei due giorni hanno approfondito i settori di maggiore interesse per la logistica italiana. Garantire la qualità dal produttore al consumatore obiettivo primario della logistica dell’alimentare dedicato al settore agroalimentare ha affrontato il tema della qualità dell’agroalimentare italiano quale il selling point per mantenere la propria competitività. Il segmento “logistico” di questa ricerca della qualità si traduce nella conservazione del prodotto dalla produzione fino alla tavola del consumatore e nella qualità del servizio, dalla consegna nei tempi previsti e ai costi pattuiti e con tutta la documentazione necessaria alla lavorazione o commercializzazione del prodotto. La sfida delle normative e del servizio spinge l’innovazione, il workshop dedicato ai settori chimica&pharma ha approfondito, attraverso due punti di vista, il tema della crescente domanda di servizi just-in-time di alto livello e di una costante innovazione della logistica in questi settori, offrendo una panoramica sulle eccellenze esistenti in Italia. Just in time uber alles, il workshop dedicato a metallurgia&meccanica, settori con la supply chain più articolata, sia in entrata che in uscita dall’azienda in cui la logistica entra sempre in gioco, dall’acquisizione delle materie, alla produzione, distribuzione e assistenza post-vendita. Ogni azienda ha una sua caratterizzazione e, nello stesso ambito, va distinta una logistica di produzione da una dei ricambi, quest’ultima molto più complessa e oggi comunque decisiva per il successo. Made in Italy: dalla rete distributiva all’e-commerce, una sfida anche logistica che si è focalizzato sulla scelta di numerosi marchi italiani di puntare sull’e-commerce canale che permette di mantenere la qualità del prodotto riducendo i costi della rete distributiva con effetti positivi sul fatturato. Soddisfazione da parte degli organizzatori per questa I edizione e per aver creato per la prima volta un’opportunità di incontro e di confronto tra le eccellenze del sistema logistico e i rappresentanti del mondo industriale e finanziario che diventerà un appuntamento annuale. ]]>03/02/2017 - Firmata la progettazione del porto offshorehttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=875http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=875Firmata la progettazione del porto offshore03/02/2017 - Il Comune di Venezia ha ospitato oggi, a Ca' Farsetti, l'incontro per la firma del contratto di progettazione definitiva del sistema portuale offshore onshore di Venezia, che comprende la realizzazione di una piattaforma d'altura a 8 miglia da Malamocco e di terminal container in area Montesyndial a Porto Marghera. L'atto è stato sottoscritto, alla presenza del sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, dal presidente dell'Autorità portuale di Venezia, Paolo Costa, e dal “general manager” dell'Overseas Marketing Development for Europe and Middle East di CCCG, Song Debin, in rappresentanza del raggruppamento di imprese italo - cinese 4C3 che si è aggiudicato l'appalto da 4 milioni di euro. “Con questo progetto dell'Autorità Portuale – ha dichiarato il sindaco, dopo aver ringraziato gli investitori a nome della Città – si dà continuità ad una visione. La Città nel suo complesso dimostra infatti di essere coerente ed è questo che l'industriale vuole sentirsi dire quando si ragiona sul lungo periodo. Per rilanciare l'area di Porto Marghera abbiamo sempre detto che vogliamo puntare sulla manifattura, sulla logistica e sulla portualità. Passo dopo passo lo stiamo facendo”. “Quando si realizza un progetto – ha continuato il primo cittadino – si pensa solamente all'aspetto edilizio, ma non è mai solo così. Un buon progetto è sempre accompagnato da un piano industriale, con un budget preciso, e da relazioni. Noi siamo particolarmente contenti che ad aggiudicarsi la progettazione definitiva del porto offshore sia stato il consorzio 4C3, perché la China Communications che lo guida si relazionerà ai massimi livelli mondiali e certificherà quanto stiamo facendo. Nell'era della globalizzazione era necessario un nostro efficientamento, per entrare nella rete dei porti mondiali e ricominciare a ragionare in termini di libero mercato. E' così che creiamo lavoro per i nostri ragazzi e diamo un futuro alla città e ai suoi cittadini”. “Avevamo un problema, ossia la difficile accessibilità nautica, e l'abbiamo trasformato in un'occasione - ha commentato poi il presidente Costa -, puntando su un nuovo modo di fare porto. Con questo progetto facciamo un regalo a Venezia, perché la sua economia potrà ancora contare sulla portualità, affiancando e riequilibrando il settore turistico, ma d'altra parte, consentiamo a Venezia di fare un regalo all'Italia e all'Europa, perché il sistema offshore - onshore sarà in grado di inserirsi nel sistema navale e logistico del traffico merci globale. Entro sei mesi la progettazione definitiva sarà realizzata e presentata al Governo, per poter decidere definitivamente sull'opera”. Debin ha infine inquadrato il progetto di Venezia nella più ampia politica proposta dalla Cina “One belt one road”, che prevede lo sviluppo e l'implementazione di una nuova via della seta, che migliori la rete dei collegamenti commerciali mondiali e che, per ragioni anche storiche, non poteva non includere Venezia. ]]>Porto e Logistica03/02/2017 - La logistica è parte del sistema di produzionehttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=874http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=874La logistica è parte del sistema di produzione03/02/2017 - "La logistica non è un elemento precedente o successivo alla fase di produzione industriale, ma un elemento diventato nel mercato globale di oggi, parte integrante del processo di produzione stesso". Lo ha affermato Gian Ezio Duci, presidente di Federagenti, intervenendo al convegno "Shipping, Forwardin&Logistics meet Industry". Duci ha sostenuto che "occorre far capire all'industria italiana, storicamente legata alla produzione in fabbrica, che oggi occuparsi di ciò che accade al di fuori delle mura della propria fabbrica è strettamente collegato a ciò che avviene all'interno. Se il sistema Italia non allarga gli orizzonti, agevola l'ingresso e l'invasione di prodotti stranieri. Il convegno era organizzato da International Propeller Clubs, Federazione del Mare, Assologistica, Assolombarda, Alsea. ]]>01/02/2017 - Gruppo Contship: +9,7% nel trasporto intermodalehttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=873http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=873Gruppo Contship: +9,7% nel trasporto intermodale01/02/2017 - Il Gruppo Contship Italia, operatore leader in italia nel settore dei terminal container marittimi e del trasporto intermodale, riporta una crescita dell’1,7% dei volumi movimentati nei porti e del 9,7% dei volumi trasportati nel 2016 attraverso le proprie soluzioni intermodali. Totale Movimentazioni Container (TEU) presso i Terminal Container Marittimi Contship:  Italia                                                                     2016             2015 MCT - Medcenter Container Terminal             2.797.000     2.547.000 CICT - Cagliari International Container Terminal   671.000     686.000 LSCT - La Spezia Container Terminal              1.172.000     1.196.000 TCR - Terminal Container Ravenna                   204.000          212.000 SCT - Salerno Container Terminal                     375.000          341.000 Marocco Eurogate Tanger                               1.167,000       1.295,000 Gruppo Contship Italia– Logistica intermodale                                                                              2016               2015 Hannibal (TEU trasportati)                                   271.000           247.000 Oceanogate Italia (treni km operati)                  1.158.000        1.074.000 Rail Hub Milano - Melzo (treni operati)                     5.896               5.870 I terminal Container Marittimi del Gruppo Contship Italia hanno fatto registrare nel 2016 una crescita dei volumi movimentati pari a 109.000 TEU, accogliendo 6.888 navi, in aumento (+4%) rispetto al 2015. Le attività intermodali Contship hanno visto crescere i volumi trasportati e il numero di treni operati direttamente. Gli innovativi corridoi doganali, ed una crescente domanda di trasporto sui treni nazionali durante la seconda metà dell’anno insieme all’aumento dei volumi scambiati con il centro e il sud Europa hanno contribuito alla crescita della quota di mercato Contship nel business del trasporto intermodale marittimo italiano, pari ora al 25%. Cecilia Eckelmann-Battistello, Presidente del Gruppo Contship Italia, ha dichiarato oggi: “Questi numeri dimostrano come il Gruppo Contship Italia offra soluzioni di valore per i clienti, in un momento in cui sono quanto mai necessarie. Il settore dello shipping continua ad essere caratterizzato da instabilità e forte competizione, con le compagnie di navigazione impegnate a riorganizzare i loro network di servizi. Contship rinnova il proprio impegno e la propria determinazione con tutti i clienti quale partner solido ed affidabile. Lo sviluppo dell’offerta di soluzioni integrate di trasporto port-to-door rimane il principale obiettivo del Gruppo. Presso i terminal Contship, con i treni e con i camion rosa, Contship continua ad investire, con una prospettiva di lungo termine, per supportare le esigenze dei clienti diretti e della merce. Medcenter Container Terminal (MCT), il terminal Contship di Gioia Tauro, che ha recentemente ospitato la più grande nave portacontainer mai attraccata in un porto italiano (20.000 TEU di capacità), dimostra la propria abilità nell’adattarsi rapidamente alle richieste del mercato, offrendo servizi di movimentazione sempre più affidabili. L’impatto positivo delle misure di contenimento dei costi ha contribuito alla parziale ripresa dei volumi di MCT, in una fase di generale stagnazione del settore dello shipping. Ulteriori razionalizzazioni dei processi e dei costi saranno necessarie nel 2017 per consolidare il trend di recupero ed assicurare la solidità finanziaria dell’azienda nel medio e lungo periodo. Salerno Container Terminal (SCT) è cresciuto in maniera notevole rispetto al 2015, con un aumento dei volumi del 10%. Un trend che conferma la solidità e l’efficienza del terminal in grado di servire l’importante mercato del Sud Italia. SCT continua anche a rafforzare la propria capacità infrastrutturale, preparandosi ad accogliere, nel 2017, le navi da 10.000 TEU quando il piano di dragaggio dei fondali sarà completato. La Spezia Container Terminal (LSCT), il gateway Contship per l’Europa centrale e meridionale, mantiene la propria leadership nel trasporto intermodale, con una quota del 31% trasportato via ferrovia, pari a tre volte la media nazionale. La Spezia, con le soluzioni intermodali di Hannibal caratterizzate da costi operativi competitivi, continua a crescere e a sviluppare i volumi scambiati con il centro e il sud Europa, permettendo ai caricatori finali oltre alpe di beneficiare di opzioni alternative per gestire i rischi di interruzzione e/o rallentamento della propria supply chain. Il Gruppo Contship Italia crede che questa sia una grande opportunità per i clienti e per la merce in transito attraverso il gateway LSCT, potendo trarre beneficio da un sistema logistico affidabile e a basso impatto ambientale, capace di sostenere lo sviluppo attuale e futuro dei volumi. Ravenna, grazie alla consolidata tradizione di scambi commerciali con il Mediterraneo orientale e con il Mar Nero, e sostenuta da un significativo piano di investimenti in mezzi di movimentazione, ha registrato un aumento dei volumi via ferrovia pari al 12% rispetto al 2015. A Ravenna i clienti finali continuano a beneficiare dei servizi a valore aggiunto disponibili presso il terminal, con una speciale e versatile offerta dedicata alle merci deperibili e refrigerate. Cagliari International Container Terminal (CICT) si conferma uno dei porti-hub più importanti di Contship, operando, grazie alla sua posizione strategica, tanto come “extended homeport” per i mercati emergenti del Nord Africa, quanto come porta di accesso per i traffici domestici in importazione ed esportazione. I risultati di Gruppo del 2016 sottolineano il valore e l’affidabilità dei servizi offerti dai terminal Contship al mondo dello shipping, conseguenza di una lunga tradizione e di competenze specialistiche, attraverso investimenti continui in tecnologia, miglioramento dei processi e formazione del personale. Hannibal, l’Operatore per il Trasporto Multimodale (MTO) del Gruppo Contship continua a sviluppare il network dei servizi con nuove partnership commerciali internazionali, migliorando la frequenza dei servizi nazionali, per rispondere alla crescita della domanda di trasporto. Rail Hub Milano (RHM), il cuore del network intermodale Contship, posizionato ad est di Milano (Melzo) ha visto entrare in funzione due nuove gru RMG (Rail Mounted Gantry crane), installate per espandere ulteriormente la capacità ferroviaria del terminal e per rispondere alle esigenze operative lagate ai volumi marittimi e continentali transnazionali. Ulteriori investimenti sono in programma per il 2017, inclusi nuovi servizi accessori, legati all’operatività ferroviaria. Oceanogate Italia, l’azienda ferroviaria del Gruppo Contship Italia, ha mantenuto costante la crescita delle attività, ed è oggi in grado di operare i propri treni su 4.500 km della rete ferroviaria italiana. I treni Oceanogate Italia hanno permesso di ridurre l’impronta energetica della supply chain, risparmiando l’equivalente di 8.760 tonnellate di emissioni di CO2. Infine, a Settembre 2016, Contship ha designato due nuovi senior manager, con lo scopo di sviluppare ulteriormente le soluzioni integrate “port-to-door”. Franco Cupolo è stato nominato ‘Amministratore Delegato Operations and Sales’ con la responsabilità dei processi operativi e commerciali di tutte le business unit del Gruppo, mentre Sebastiano Grasso è stato nominato ‘Amministratore Delegato Business Services’, con responsabilità sulle funzioni Risorse Umane, Information Technology, Amministrazione e Finanza. ]]>Porto e Logistica31/01/2017 - Dalla Turchia a Ravenna 200 navi all'annohttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=872http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=872Dalla Turchia a Ravenna 200 navi all31/01/2017 - Il Console generale di Turchia in Italia, Hami Aksoy, accompagnato dall’avv. ravennate Maurizio Mauro, sarà in visita domani a Ravenna. La visita del Console turco assume particolare rilevanza nel quadro dei rapporti, non solo commerciali fra le due nazioni, volta a rafforzare i vincoli che uniscono le rispettive marinerie, realtà portuali e popolazioni. Nel 2016 sono entrate oltre 200 navi battenti bandiera turca o di proprietà di armatori turchi. I carichi principali riguardano argille e feldspati per l’industria della ceramica, coils, cereali, prodotti chimici. (Si ringrazia Daniela Gentili dell’Avvisatore Marittimo per i dati forniti). Nell’ottobre 2016 la Global Ports Holding (il maggior operatore portuale per navi da crociera a livello mondiale, con sede a Istanbul) ha acquisito il 51% delle azioni di “Ravenna Terminal Passeggeri”, società che gestisce il Terminal Crociere di Ravenna. Aksoy incontrerà il Prefetto di Ravenna, Francesco Russo, il Sindaco Michele De Pascale, il Presidente dell’Autorità Portuale, Daniele Rossi. La continua presenza di equipaggi turchi è anch’essa motivo di interesse per la comunità ravennate, che ha già dato prova di sensibilità e vicinanza verso il popolo turco. Anche in occasione della fatale collisione fra la m/n “GOKBEL” (battente bandiera turca) e la m/n “LADY AZIZA”, sinistro marittimo che ha causato la perdita di sei marittimi turchi. Nell’ottobre 2016 la Global Ports Holding (il maggior operatore portuale per navi da crociera a livello mondiale, con sede a Istanbul) ha acquisito il 51% delle azioni di “Ravenna Terminal Passeggeri”, società che gestisce il Terminal Crociere di Ravenna. ]]>Porto e Logistica31/01/2017 - Trieste primo porto italiano davanti a Genovahttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=871http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=871Trieste primo porto italiano davanti a Genova31/01/2017 - Trieste primo porto italiano nel 2016 per movimentazione delle merci: 59,2 milioni di tonnellate pari a +3,68%. Seguono Genova (primo per i container) e La Spezia. Gioia Tauro è il primo porto di trasbordo italiano. Torniamo a Trieste: le rinfuse liquide ammontano a 42,7 milioni, le rinfuse solide salgono a 1,9 milioni (+22,45%). Calo per i container, che scendono da 501mila teu del 2015 a 486mila dello scorso anno (-2,94%); mentre i traffici legati alle "autostrade del mare" restano stabili quanto a mezzi transitati (+0,29%). Genova si posiziona a 50,7 milioni di tonnellate, perdendo l'1%, dovuto soprattutto al calo di olii minerali e rinfuse solide.. Lo scalo ligure segna, per il terzo anno consecutivo, un record quanto a contenitori, che si attestano a 2,29 milioni, con una crescita del 2,5%. Transhipment: Gioia Tauro è in testa alla classifica italiana con 2,79 milioni di teu, pari a +9,7% sul 2015. ]]>Porto e Logistica28/01/2017 - Escavo, servono aree per 4 milioni di tonn. di materialehttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=870http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=870Escavo, servono aree per 4 milioni di tonn.  di materiale28/01/2017 - Nei giorni scorsi, la Commissione Porto, Trasporti e Logistica della Camera di commercio di Ravenna ha incontrato il neo presidente dell’Autorità di Sistema dell’Adriatico centro-settentrionale, Daniele Rossi, alla presenza di alcuni componenti della Giunta camerale, del Vice Sindaco, Eugenio Fusignani e del presidente della Fondazione Istituto sui Trasporti e la Logistica, Mario Petrosino. Nel corso dell’incontro il presidente della Commissione, Marco Migliorelli, ha sottolineato come la logistica sia da ritenersi una fonte primaria di vantaggio competitivo per un territorio e evidenziato quindi l’importanza dello sviluppo di un’azione coesa del sistema istituzionale e imprenditoriale in tal senso al fine di rendere percorribili progetti di ampio respiro. L’analisi dei traffici mondiali conferma infatti la posizione strategica del Mediterraneo al cui interno si colloca il sito logistico di Ravenna. Le evoluzioni in atto sul versante della movimentazione merci, ha infine sottolineato Migliorelli, richiedono l’attenzione della politica e delle istituzioni, che devono mettere in campo progetti su cui costruire il futuro. Il presidente Daniele Rossi, nel suo intervento, ha presentato alla Commissione le prossime fasi del progetto di hub portuale, esprimendo fiducia circa la realizzazione dell’approfondimento dei fondali fino a -12,5 metri. Si sta lavorando per individuare le aree per collocare a terra e a mare i 4 milioni di tonnellate di materiali di risulta derivanti dall’escavo dei fondali fino a -12,5 metri. Il CIPE ha mantenuto l’impegno di 60 milioni di euro destinati al porto di Ravenna, ai quali si aggiungono i 120 milioni della BEI, Banca Europea degli Investimenti. L’Autorità portuale può contare sul sostegno politico e tecnico delle istituzioni e delle imprese del territorio, prima fra tutte SAPIR. Altra priorità richiamata dal presidente Rossi è la realizzazione dell’impianto di trattamento dei materiali degli escavi per risolvere il problema della manutenzione ordinaria e ha rassicurato circa la risoluzione, in tempi brevissimi, dell’emergenza del dosso sabbioso formatosi in conseguenza dell’alluvione di un anno fa. Rossi ha poi sottolineato che il disegno strategico di sviluppo del porto non può riguardare solo l'escavo del canale portuale. Grande importanza rivestono anche la logistica del retroporto, il collegamento del porto alla rete ferroviaria e ai poli logistici di Bologna e Verona. Per quanto riguarda la funzionalità dell’Autorità Portuale è prossima la nomina del Comitato di gestione e del nuovo Segretario generale. Nella costituzione del tavolo consultivo di partenariato, per il quale si attendono chiarimenti dal Ministero, si seguirà una logica inclusiva, aprendo il tavolo a tutti i soggetti che hanno maggiore rappresentatività a livello territoriale. Il Presidente Rossi ha concluso accennando ai risultati positivi registrati nel corso dell’anno 2016 durante il quale la movimentazione totale del porto di Ravenna è mediamente cresciuta. Il vicesindaco Fusignani ha giudicato molto positivo il lavoro svolto in questi mesi dal presidente Rossi, che ha garantito lo sviluppo di azioni sinergiche del Comune e degli Enti locali del territorio volte a creare le condizioni di coesione in grado di affrontare le sfide dello scalo marittimo ravennate. I rappresentanti del sistema imprenditoriale locale presenti in Commissione hanno apprezzato la concretezza emersa nell’intervento del presidente dell’Autorità di sistema, evidenziando che i tempi e le azioni degli interventi strutturali (escavi, reti ferroviarie e stradali) incidono pesantemente sulla competitività dello scalo portuale e devono rispondere alle evoluzioni di mercato già in atto. Natalino Gigante, presidente della Camera di commercio di Ravenna, ha concluso la riunione esprimendo grande apprezzamento per l’attività di Rossi in queste sue prime settimane di presidenza, garantendo quindi il massimo sostegno e la piena collaborazione nella realizzazione del progetto strategico per lo sviluppo economico del nostro territorio. ]]>Porto e Logistica27/01/2017 - Falsi 'Made in Italy', la Finanza blocca containerhttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=869http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=869Falsi 27/01/2017 - La Guardia di finanza di Ravenna e Rimini , nel corso di un’operazione congiunta per la tutela del Made in Italy, ha sequestrato oltre 2.000 elettrodomestici carenti delle previste indicazioni di provenienza. L’operazione ha tratto origine da un’approfondita attività di intelligence condotta dalle Fiamme Gialle in servizio presso il Porto di Ravenna. Attraverso l’analisi dei traffici commerciali in arrivo nello scalo bizantino, infatti, i Finanzieri hanno individuato un container proveniente dalla Cina con al suo interno numerosi elettrodomestici per la preparazione alimentare destinati ad un’azienda della provincia di Rimini per la successiva commercializzazione in Italia. Sugli imballaggi degli elettrodomestici arrivati con il container vi era regolarmente apposta l’etichetta recante la dicitura Made in China, ma la stessa, ad un più approfondito esame, è risultata applicata con un semplice adesivo e, dunque, di facile asportazione. La Guardia di finanza ha così esteso gli accertamenti presso la sede della società riminese destinataria degli elettrodomestici cinesi, al fine di appurarne la corretta commercializzazione. Dal controllo eseguito presso i magazzini aziendali, gli uomini della Finanza di Ravenna e Rimini hanno appurato che erano stoccati oltre 2.000 prodotti pronti per la vendita, per un valore commerciale di oltre 300.000 euro, ai quali era stata staccata l’etichetta adesiva con la scritta Made in China e, dunque, in grado di indurre il consumatore a ritenere che fossero di origine italiana. Per tale ragione tutti gli elettrodomestici (impastatrici planetarie, vetrine-frigo, affettatrici, forni elettrici), privati delle indicazioni sull’effettiva origine in violazione dell’art. 4, comma 49-bis, della Legge n. 350/2003, sono stati sottoposti a sequestro dalla Guardia di Finanza e all’importatore riminese è stata comminata una sanzione amministrativa che va da un minimo di 10.000 ad un massimo di 250.000 euro. ]]>Porto e Logistica26/01/2017 - Terminal Nord (Sapir) sbarca il gigante 'extractor'http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=868http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=868Terminal Nord (Sapir) sbarca il gigante 26/01/2017 - E’ stato sbarcato ieri al porto di Ravenna, e precisamente al Terminal Nord del Gruppo Sapir in sinistra Candiano, un pezzo eccezionale per peso, quasi 300 tonnellate, e dimensioni: 21 metri di lunghezza, 16 di larghezza e 15 di altezza. Si tratta di un “extractor”, arrivato dalla Cina a bordo della motonave DA AN e destinato allo stabilimento di Porto Corsini della Bunge, multinazionale che opera nel settore agroindustriale. L’extractor è componente di un impianto la cui funzione è separare, nel seme di soia, la parte oleosa da utilizzare per la produzione di combustibile ecologico. Il trasporto è stato organizzato dall’agenzia marittima Fratelli Cosulich, che si è avvalsa, per lo sbarco, del supporto del personale altamente specializzato di Terminal Nord e Cooperativa Portuale. Il trasferimento stradale da Terminal Nord a Bunge, previsto per domenica prossima, sarà curato dalla Mammoet, azienda leader nel campo dei trasporti eccezionali. Si perfezionerà così un’operazione che mette in luce capacità organizzative, competenze terminalistiche e eccellenze industriali, tutte caratteristiche ampiamente riconoscibili negli attori della filiera portuale ravennate. ]]>Porto e Logistica25/01/2017 - Autorità di sistema, Rossi sceglie Ferrandinohttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=867http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=867Autorità di sistema, Rossi sceglie Ferrandino25/01/2017 - Come riferisce l'edizione odierna de Il Resto del Carlino, sarà Paolo Ferrandino il prossimo segretario generale dell'Autorità di sistema di Ravenna. La scelta del presidente Daniele Rossi è così caduta sull'attuale segretario generale di Assoporti. Ferrandino, 60 anni, ha percorso tutta la sua carriera occupandosi di portualità e logistica. "Una scelta - scrive il Carlino - che ha valore tecnico, ma anche politico. Ferrandino conosce ovviamente le tematiche portuali ed è anche in contatto con gli ambienti romani della portualità, quelli con i quali negli ultimi anni l’Autorità portuale ravennate era entrata in corto circuito. Non a caso, Ferrandino era ‘conteso’ sia da Palermo che da Civitavecchia". Per quanto riguarda il Comitato di gestione, si sta completando anche in questo caso il cerchio delle nomine. La Regione è pronta a indicare Cristina Bianchi come propria rappresentante nell’Autorità di sistema ravennate. Bianchi segue da anni le vicende del porto di Ravenna, in quanto dirige il dipartimento delle opere pubbliche, infrastrutturali, portuali e idroviarie della Regione. ]]>Porto e Logistica23/01/2017 - Per Koper nuovo record dei trafficihttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=866http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=866Per Koper nuovo record dei traffici23/01/2017 - Nuovo record annuale di traffici per il porto di Koper. Nel 2016 sono stati movimentati complessivamente 22 milioni di tonnellate di carichi, con un incremento del 6,3% rispetto a 20,7 milioni di tonnellate nel 2015. Lo scalo sloveno ha stabilito anche nuovi record di traffico movimentati in quattro settori di traffico, ovvero quelli dei container, dei rotabili, delle automobili e delle rinfuse liquide. Nel segmento dei container il traffico è ammontato a 8,3 milioni di tonnellate, con una progressione del +6,9% sul 2015. ]]>Porto e Logistica19/01/2017 - Gph, dopo Ravenna e Venezia compera Cagliarihttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=865http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=865Gph, dopo Ravenna e Venezia compera Cagliari19/01/2017 - Global Ports Holding (GPH), leader mondiale nel settore dei terminal crociere, dopo aver acquisito i terminal croceristici di Venezia e Ravenna, continua a fare shopping in Italia. Gph ha infatti acquisito il 70% delle azioni della società Cagliari Cruise Port, che gestisce il terminal crociere del capoluogo sardo. In pratica, passano di mano l’intero pacchetto del precedente socio Aloschi Bassani e parte di quello della Venice Cruis Terminal, che resta attorno al 30 per cento, mentre una piccola parte rimane alla Royal Caribbean. Gph gestisce un portafoglio di 14 porti in 8 Paesi (Venezia, Catania, Cagliari e Ravenna in Italia, Barcellona - il più grande porto crociere nel Mediterraneo - e Malaga in Spagna, Valletta a Malta, Lisbona in Portogallo, Singapore, Adria-Bar in Montenegro, Kuşadasi, Bodrum, e Antalya in Turchia, e Dubrovnik in Croazia), nei quali si svolgono ogni anno più di 3.000 accosti di navi di tutte le compagnie di crociera. Con oltre 7,5 milioni di passeggeri movimentati, Gph detiene una quota di mercato del 25% nel Mediterraneo. Nel 2017, nel porto di Cagliari, sono previsti oltre 400.000 crocieristi previsti a fronte dei circa 260.000 dell’anno appena trascorso. L’anno prossimo arriveranno nel capoluogo sardo 163 navi di 24 compagnie, cinque delle quali assicureranno 20.000 passeggeri ciascuna, rispetto alle 110 attraccate nel 2016. M.T. ]]>Crociere e Traghetti10/01/2017 - Per Micoperi importante contratto in Ghanahttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=864http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=864Per Micoperi importante contratto in Ghana10/01/2017 - Micoperi ha sottoscritto ai primi di gennaio, un contratto EPC per la costruzione della "Tema LNG Facilty", ovvero la struttura che servira' allo stoccaggio e rigassificazione del gas naturale liquefatto, a largo dalle coste di Tema, in Ghana. A comunicarlo e' la stessa societa' ravennate, ricordando che l'intesa per la realizzazione del progetto era stato gia' raggiunto a marzo dello scorso anno. In base a quel che viene reso noto, il contratto EPC include l'offerta di servizi di ingegneria, approvvigionamento dei materiali e costruzione dell'intera infrastruttura off-shore e on-shore, che colleghera' l'unita' di stoccaggio galleggiante di rigassificazione, utilizzata dal progetto, alla rete di distribuzione del gas on-shore. La costruzione dell'infrastruttura per il progetto dovrebbe cominciare nella prima parte del 2017 ed essere pronta dopo 12 mesi di lavori. "Siamo lieti di aver ottenuto il contratto con Quantum Power per il loro nuovo terminale LNG in Ghana, di importanza strategica non solo per il Paese, ma in generale per l'Africa occidentale - ha dichiarato il vice-presidente di Micoperi, Claudio Bartolotti - Micoperi, grazie alla sua consolidata esperienza in Ghana e nella realizzazione di progetti simili in altri mercati, assicurera' l'esecuzione del progetto secondo i piu' alti standard internazionali". Matty Vengerik, amministratore delegato di Quantum Power, piattaforma panafricana d'investimento in infrastrutture energetiche che opera, oltre che in Ghana, anche in Kenya, Mozambico, Namibia, Nigeria, Rwanda, Senegal, Sudafrica e Zambia, ha invece commentato: "La partnership con Micoperi per la realizzazione di questa infrastruttura strategica per il Ghana e' l'apice di un lungo e faticoso processo, che garantira' al Ghana eccellenza nell'esecuzione, leadership tecnologica ed efficienza dei costi. Questo progetto servira' a ripristinare l'affidabilita' energetica del Ghana, la sicurezza e la competitivita' locale. Ne aspettiamo con impazienza la tempestiva messa in funzione". ]]>02/01/2017 - Grimaldi potenzia la linea Venezia-Greciahttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=863http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=863Grimaldi potenzia la linea Venezia-Grecia02/01/2017 - Il Gruppo Grimaldi arricchisce la propria offerta si servizi marittimi annunciando un’importante novità: a partire dal 3 gennaio, il gruppo partenopeo estenderà a Venezia i propri collegamenti misti merci/passeggeri tra l’Italia e la Grecia. Il porto lagunare verrà incluso nell’itinerario Ancona-Igoumenitsa-Patrasso, attualmente servito quotidianamente dalle navi Cruise Europa e Cruise Olympia.  Le partenze da Venezia si svolgeranno il martedì e mercoledì alle ore 23:59 con arrivo il giorno dopo a Igoumenitsa e Patrasso, rispettivamente alle ore 07:00 e 13:00. Da Patrasso le partenze saranno il lunedì e martedì alle ore 19:00 e da Igoumenitsa il martedì e mercoledì alle ore 01.00 con arrivo a Venezia alle ore 20:30 del martedì e mercoledì. Grimaldi Euromed S.p.A., società del Gruppo Grimaldi proprietaria delle Cruise Europa e Cruise Olympia, gestirà direttamente il collegamento Venezia-Ancona-Igoumenitsa-Patrasso mentre Minoan Lines, società del Gruppo, sarà agente generale in Grecia nonché partner in alcuni servizi di bordo. Con una capacità di carico di circa 3.000 metri lineari di merce rotabile nonché di 3.000 passeggeri e 215 auto al seguito, le Cruise Europa e Cruise Olympia sono i cruise ferry più grandi nel Mediterraneo. Trattasi di veri e propri gioielli dei mari, che mettono a disposizione degli ospiti ogni comfort, un’alta qualità del servizio e tutto quanto contribuisce a una piacevole esperienza di navigazione: ampie cabine, ristorante à la carte e self service, bar, centro benessere con sauna, bagno turco e idromassaggio, palestra e piscina esterna, casinò e discoteca. Il nuovo collegamento tra Venezia, Igoumenitsa e Patrasso si aggiunge a quello già offerto dal Gruppo Grimaldi tra i suddetti porti per il trasporto di sole merci rotabili, con frequenza trisettimanale da ambo le direzioni, con l’impiego delle navi Eurocargo Trieste ed Eurocargo Patrasso. Si raggiungeranno così cinque partenze settimanali tra il porto lagunare e la Grecia per il trasporto di merci rotabili. Con questo importante potenziamento il Gruppo Grimaldi conferma la sua posizione di leadership nel trasporto merci e passeggeri sulle rotte adriatiche tra l’Italia e la Grecia. Il Gruppo offre, infatti, una rete capillare di collegamenti marittimi tra le due sponde dell’Adriatico che annovera la linea plurigiornaliera Brindisi-Igoumenitsa-Patrasso e quella giornaliera Ancona-Igoumenitsa-Patrasso. Oltre alle suddette linee, il Gruppo Grimaldi opera un servizio ro/ro che collega i porti di Ravenna e Bari con Patrasso, con una frequenza trisettimanale da ambo le direzioni. Attraverso il potenziamento dei collegamenti da e per Venezia, viene confermata l’importanza strategica dello scalo lagunare nella rete di autostrade del mare che il Gruppo Grimaldi sta sviluppando negli ultimi anni. Venezia ricopre sempre di più il ruolo di piattaforma logistica nell’Alto Adriatico per i traffici di merci tra il Nord Italia, il Nord e Centro Europa ed il Mediterraneo Orientale. ]]>Crociere e Traghetti27/12/2016 - Via libera a Ferrobonus e Marebonushttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=862http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=862Via libera a Ferrobonus e Marebonus27/12/2016 - La CNA di Ravenna esprime soddisfazione per la recente approvazione da parte della Commissione Europea dei due provvedimenti di sostegno pubblico volti a promuovere lo spostamento del trasporto merci dalla strada alla ferrovia e al mare: Ferrobonus e Marebonus. Tali interventi sono stati giudicati conformi alle normative comunitarie in materia di aiuti di Stato, nonché utili a favorire gli obiettivi dell’UE in tema di ambiente e trasporti, mantenendo nel contempo la concorrenza nel mercato unico. Il Marebonus è un incentivo diretto alle imprese di autotrasporto – con il tramite delle imprese armatrici – per incoraggiare il trasporto merci via mare, anziché su strada: un’operazione che, secondo una stima prudenziale, permetterà un risparmio di esternalità superiore a 260 milioni di euro, sottraendo ogni anno dalla rete stradale circa 800.000 camion. "Per il porto di Ravenna e, in particolare, per il terminal traghetti di via Baiona, uno dei principali e storici gate della Autostrade del Mare in Italia - commenta la Cna - questo potrebbe significare un ulteriore incremento dei trailer movimentati con la speranza di vedere attivati nuovi servizi parte delle compagnie marittime. Così come anche il Ferrobonus potrebbe incentivare l’attivazione di nuovi treni in partenza dal porto. Ci teniamo, infine, a ribadire che l’autotrasporto condivide i medesimi obiettivi di riequilibrio e miglioramento del trasporto merci in Italia e, quindi, non si trova in contrapposizione al mare o al ferro. Gli autotrasportatori locali lo hanno dimostrato nei fatti nel corso degli anni". ]]>Crociere e Traghetti27/12/2016 - I turchi investono su Triestehttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=861http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=861I turchi investono su Trieste27/12/2016 - Dopo Global Investments Holding, gruppo turco che gestisce terminal merci e passeggeri e che recentemente ha acquisito quote negli scali croceristici di Venezia, Ravenna, Brindisi e Catania, un altro colosso di Ankara sbarca in Adriatico. E’ di oggi la notizia diffusa dal Sole 24 Ore dell’interessamento della principale impresa logistica della Turchia, la Ekol, a espandersi nel porto di Trieste. Ai primi di dicembre Ekol ha acquisito il 65% di Europa multipurpose terminal (Emt), terminal che ha in concessione il molo VI del porto triestino. I turchi sono pronti a investire 20 milioni di euro per potenziare i collegamenti che Ekol gestisce da Trieste verso Israele ed Egitto. ]]>Porto e Logistica16/12/2016 - MareTerra premia gli Ormeggiatorihttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=860http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=860MareTerra premia gli Ormeggiatori16/12/2016 - Rudy Gatta, coordinatore di “MareTerra”, ha consegnato al Gruppo Ormeggiatori un mosaico che raffigura un particolare del porto di Classe contenuto nella basilica di Sant'Apollinare Nuovo. I marinai del Gruppo: Paolo Sirotti, Roberto Gambi, Arnaldo Bongiovanni, Christian Natali, Alberto Antonelli, Vincenzo Rossano, Giampaolo Guidi e Andrea Armari hanno ricevuto da Legacoop Romagna questo riconoscimento per l’eroismo dimostrato in occasione della tragedia della Gokbel, avvenuta il 28 dicembre del 2014. “Una data che insieme a un grande dolore ci ha lasciato tanto orgoglio per come sono avvenuti i soccorsi”, ha detto Gatta. Gli Ormeggiatori intervennero a bordo delle motobarche EBA e Sirotti. Alla breve cerimonia di consegna sono intervenuti il presidente di Legacoop Romagna, Guglielmo Russo, il direttore generale, Mario Mazzotti, il presidente di Legacoop Emilia-Romagna, Giovanni Monti, e il presidente della cooperativa Ormeggiatori Mauro Samaritani. ]]>Porto e Logistica21/12/2016 - Andrea Gentile (Docks Cereali) è presidente di Assologisticahttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=851http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=851Andrea Gentile (Docks Cereali) è presidente di Assologistica21/12/2016 - Andrea Gentile è il nuovo presidente di Assologistica, associazione nazionale degli operatori specializzati in logistica in conto terzi. Vive a Ravenna, dove è nato 55 anni fa e ha conseguito la maturità liceale presso il locale Liceo scientifico, cui ha fatto seguito la laurea in Economia e Commercio all’Università degli Studi di Bologna. Dopo un decennio come dirigente della Segreteria generale e societaria e Affari legali del Consorzio Agrario Provinciale di Ravenna, Gentile viene nominato nel 1997 direttore generale (carica che ricopre tuttora) di Docks Cereali, società del gruppo PIR (Petrolifera Italo Rumena), che possiede e gestisce il più grande terminal del Mediterraneo per stoccaggio e movimentazione di cereali, sfarinati e materie prime per la produzione di mangimi per conto terzi. "La forza di Assologistica - afferma il neopresidente Gentile - sta nella multirappresentanza, ovvero nella sua capacità di rappresentare tutte le 'anime' del processo logistico. Un'Associazione che rappresenti solo una parte della logistica credo sia oggi anacronistica. A conferma della mia affermazione vi sono il nuovo approccio 'sistemico' al nostro settore da parte del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e la maggiore considerazione da parte del mondo industriale verso il mondo dei servizi logistici". Nella gestione al vertice di Assologistica Andrea Gentile sarà affiancato dai vicepresidenti Sebastiano Grasso, Massimiliano Montalti e Umberto Ruggerone. ]]>21/12/2016 - Nasce Dcs Tramaco, Martini cede il 51%http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=854http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=854Nasce Dcs Tramaco, Martini cede il 51%21/12/2016 - La notizia si è rapidamente diffusa nei giorni scorsi. Il Gruppo Del Corona&Scardigli, storica impresa di spedizioni di Livorno, oggi fra le prime aziende italiane del settore, ha acquistato il 51% di Tramaco Srl, azienda di logistica ravennate leader a livello nazionale nel settore dei trasporti marittimi refrigerati.   Ne parliamo con l’amministratore delegato e fondatore di Tramaco, Riccardo Martini.
 Come è nata questa operazione societaria? 
“L’interessamento nei confronti della nostra azienda da parte del Gruppo Dcs, intenzionato a completare la gamma dei servizi offerti alla propria clientela, aggiungendo il settore reefer/deperibile, è av- venuto nel periodo giusto; da tempo riflettevo sulle prospettive future, alla luce dei profondi cambiamenti, se non rivoluzioni, che si stanno delineando nel mondo dello shipping. Probabilmente alla fine del 2017, a parte piccole compagnie di valenza regionale, avremo 6/7 grandi gruppi armatoriali, frutto di quotidiane aggregazioni ed acquisizioni, che si divideranno le rotte mondiali nel trasporto container. Da qui nasceva la domanda se, in un contesto simile, non fosse meglio essere maggiormente strutturati, con la possibilità di sfruttare nuove sinergie per ampliare i mercati ed incrementare i volumi, necessari per avere più forza negoziale. Dall’incontro di queste due esigenze nasce Dcs Tramaco”.
 Quali sono gli obiettivi di Dcs Tramaco, operativa dal prossimo gennaio? “Crescere senza snaturare quelle che sono state le nostre caratteristi- che vincenti.
Sono orgoglioso di entrare a far parte di un Gruppo come Del Corona&Scardigli, con 150 anni di storia, oltre 500 dipendenti, 350 milioni di euro di fatturato, 260.000 teus annui movimentati fra Italia e filiali estere. Diventare la divisione Reefer e Perishable del Gruppo è per noi motivo di grande soddisfazione e stimolo. Si parlava di sinergie. Poter contare su un network di uffici esteri, strutturati anche con propri magazzini di distribuzione, in paesi importanti per i traffici di ortofrutta come USA, Canada, Brasile, Cile, Spagna, India, Cina ed Australia, ci apre nuovi ed interessanti scenari. Il management rimarrà invariato ed io manterrò l'attuale carica di amministratore delegato, credo ancora a lungo, perché questo lavoro mi affascina e mi diverte”.
 Tramaco è una sua creatura. È stato difficile cederne una quota così importante? “Lei ha ragione. Come mi disse un caro amico più esperto di me in cessioni aziendali, è più facile comprare che vendere. Nella vendita entrano in gioco molti fattori emozionali come l’attaccamento affettivo, i ricordi, l’autonomia gestionale, che influenzano inevitabilmente la trattativa. Però nel mondo del lavoro forse è giusto che alla fine preval- ga la ragione sul cuore. Ho creato Tramaco 25 anni fa. All’inizio eravamo solo io, Paolo Triossi e mio fratello Ruggero.
Pur essendo un'azienda giovane, ora è probabilmente la prima impresa di spedizioni del Porto di Ravenna per volume di affari. Il futuro non ci ha mai spaventato, ma ho pensato che con le sole nostre forze sarebbe stato difficile continuare a crescere allo stesso ritmo e che quella che si stava prospettando fosse una occasione per garantire continuità e sviluppo alla nostra creatura”. Quali sono stati gli elementi determinanti per il successo di Tramaco in questi 25 anni?
“ Tanti. Un team di collaboratori eccezionali, che ha capito lo spirito necessario per dare ai clienti di un settore delicato come quello del fresco i servizi che servono, impegnandosi con abnegazione e renden- dosi disponibili praticamente a qualsiasi ora di qualsiasi giorno della settimana; fornitori di servizi portuali altamente professiona- li e flessibili assieme ad uffici amministrativi locali sempre collaborativi, ma questa è da sempre la forza del Porto di Ravenna; compagnie di navigazione che hanno creduto nei nostri progetti e ci hanno sostenuto. Voglio fare in questa occasione una menzione speciale per Francesca, Eleonora e Laura, cioè mia moglie e le mie figlie alle quali Tramaco ha tolto tantissimo del mio tempo e che hanno sempre sopportato con pazienza il mio stress, dandomi la serenità indispensabile ad andare avanti”. Come si inquadra questa operazione nel contesto Ravennate?
 Credo che questa operazione debba essere valutata positiva- mente dagli operatori del Porto di Ravenna. Tante volte in passato ho sentito dire che uno dei freni alla crescita dei traffici, specialmente nel settore dei contenitori, fosse dovuto all’assenza di uffici dei Global Forwarders nel nostro Porto. Il fatto che ora uno di questi investa in un’azienda fortemente radicata sul nostro territorio, è un importante riconoscimento a tutto il Sistema-Ravenna”. ]]>16/12/2016 - Daniele Rossi, ecco come cambierà il portohttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=853http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=853Daniele Rossi, ecco come cambierà il porto16/12/2016 - Il nuovo presidente dell’Autorità di sistema dell’Adriatico centro-settentrionale, Daniele Rossi, ha scelto il convegno ‘MareTerra 2016’ di Legacoop Romagna per presentare la sua ‘agenda’ dei lavori dei prossimi mesi. Attraverso questa intervista, Rossi spiega come affronterà il tema dell’approfondimento dei fondali e non solo. Presidente, il Progettone è defunto. Sarà sostituito in quali tempi? 
“Il Progettone era sostanzialmente basato su un approfondimento dei fondali variabile da 11,5 a 13,5 metri in area portuale e conseguentemente sino a 14,5 metri per la canaletta di accesso al porto. In questa area è necessario mantenere una profondità superiore mediamente di circa un metro a quella dell’imboccatura. Questa profondità in termini di materiali risultanti dagli escavi comporta circa 4 milioni di metri cubi da collocare a terra e 2 milioni di metri cubi da riversare a mare. Le aree che oggi possiamo ragionevolmente considerare disponibili dal punto di vista della destinazione urbanistica e di utilizzo del suolo potrebbero ospitare circa 2 milioni di metri cubi ( si tratta delle aree logistiche 1 e 2, dietro la Sapir, ndr). Due milioni di metri cubi di materiali da collocare a terra corrispondono ad un escavo alla profondità di 12 massimo 12,5 metri uniformemente per tutta l’area portuale. Nei primi incontri avuti con gli operatori portuali ho avuto la sensazione che una profondità di 12 – 12,5 metri potrebbe essere sod- disfacente non solo nell’immediato ma anche in una visione prospettica di medio periodo”. All’approfondimento dei fondali è direttamente connesso l’adeguamento delle banchine. 
“Non possiamo dimenticare che gran parte delle banchine del porto sono state realizzate più di 50 anni fa ben prima che l’area di Ravenna fosse classificata come zona sismica e quindi la necessità di rinforzo conseguente agli escavi comporterebbe la necessità dei relativi adeguamenti con un impatto economico sul progetto molto significativo”. Per scendere a 12-12,50 metri quanti finanziamenti occorrono? “I costi relativi a questa fase di lavori, per dragaggi, gestione dei mate- riali ed interventi sulle banchine, sono ipotizzabili in quasi 200 milioni e con tempi di alcuni anni”.
 A quale punto siamo con i finanziamenti? Si è parlato di problemi con la Bei? “Se riusciremo a rimanere entro questi limiti di costo non dovrebbero esserci difficoltà particolari nel reperimento delle risorse finanziarie, essendo già stato contrattualizzato con il Ministero il finanziamento da 60 milioni ed essendo a buon punto l’istruttoria con la Bei per la proroga del finanziamento da 120 milioni. Vista la preoccupazione sul finanziamento Bei, tengo a precisare che ho incontrato nei giorni scorsi i funzionari della banca europea i quali non mi hanno espresso alcuna significativa criticità”.
 Questo intervento preclude la possibilità di un ulteriore approfondimento? “Mi pare sia questo un obiettivo realistico che non pregiudica progettua- lità future, ma ci consente, intanto, di garantire la piena operatività del porto e, per molti aspetti, anche la possibilità di esplicitarne ulteriori potenzialità. Limitandomi ai containers, non credo di sbagliare dicendo che la capacità ulteriore dei nostri terminalisti è di quasi 200mila unità aggiuntive; ecco dare loro la possibilità di esaurire al più presto questa capacità residuale lo ritengo parte di un disegno strategico”. Verrà realizzato l’impianto per il trattamento dei materiali di risulta degli escavi?
 “Sì, perché questo intervento rappresenta la possibilità di risolvere quantomeno il problema della manutenzione ordinaria dei fondali. Ci stiamo lavorando e stiamo pensando ad un impianto con capacità di trattamento di circa 400 – 500 mila metri cubi all’anno. Ad oggi è stato pubblicato un avviso di ricerca di aree idonee all’insediamento dell’im- pianto, abbiamo ricevuto alcune manifestazioni di interesse che sono state valutate per la conformità ai requisiti necessari ed attualmente sono in corso di approfondimento tecnico-economico. Dopodiché partirà la procedura di gara per selezionare il soggetto che realizzerà e gestirà l’impianto. Dovranno anche essere acquisite tutte le autorizzazioni amministrative del caso...speriamo bene. Si tratta comunque di un'opera che entrerà in funzione non prima di due o tre anni”. All’imboccatura del porto c’è un nuovo dosso, peraltro in espansione. Interverrete? “Non dimentico certo la necessità e l’urgenza di intervenire in alcune aree specifiche del canale per eseguire al più presto quella attività di manutenzione ordinaria, che ormai e divenuta straordinaria, dei fondali. In particolare ci stiamo occupando delle tre aree critiche (il ‘mam- mellone’, il bacino di avanporto e il bacino San Vitale). Le analisi dei sedimenti sono già state eseguite e non hanno evidenziato problematicità particolari. La gara di affidamento dei lavori è già conclusa, quindi ottenuta un’ultima autorizzazione Arpa si potrà partire e confidiamo che in un paio di mesi sarà tutto sistemato. Non sono certo in grado oggi di affrontare un ragionamento strategico più complesso e di più lungo periodo, ma lo faremo al più presto con il coinvolgimento di tutti gli stakeholder”. Oltre ai fondali, qual è il suo disegno strategico? “Credo dobbiamo essere tutti consapevoli che l’escavo dei fondali, seppure rappresenta una parte essenziale dell’attività che dobbiamo garantire, non è l’unica né la più importante. Fondali più profondi che consentano l’accesso a navi più grandi ed aumentino la capacità di ricezione dei nostri terminalisti non servono se non sono inseriti in un programma di ottimizzazione di tutta la catena logistica   Ritengo sia di grande importanza la notizia che il CIPE ha destinato al progetto di riqualificazione della Classicana 20 milioni di euro e credo sia la Regione che il Comune abbiano fatto un ottimo lavoro, ma sono sicuro che tutti quanti condividiamo che questo è solo il primo tassello di una riqualificazione e potenziamento dell’intera viabilità del nostro territorio che consentirà di non vanificare gli investimenti che andremo a fare nel porto. La catena logistica è fatta di qualità, rapidità ed efficienza dei servizi e dei collegamenti. In questo senso i servizi vanno costantemente migliorati, implementando programmi di attenzione ai nuovi bisogni del mercato, di evoluzione tecnologica, di contenimento dei costi. E è la responsabilità degli imprenditori come parte essenziale della comunità portuale. Ugualmente i collegamenti devono essere potenziati e tarati su quelle che sono le opportunità di sviluppo del porto. E questa è responsabilità delle istituzioni.
 La qualità dei collegamenti stradali e ferroviari, le relazioni con gli interporti, la capacità di fare arrivare navi che sostino poco grazie ad un sistema di controlli informatizzato ed efficiente ed operazioni portuali rapide che consentano di scaricare merci che possano uscire in fretta dal porto, saranno gran parte delle sfide strategiche del nostro prossimo futuro. Il metodo di lavoro che intendiamo adottare sarà ispirato all’ascolto, al confronto ed alla condivisione con gli operatori portuali e le istituzioni, alla capacità di proposta e di sintesi”. ]]>Porto e Logistica21/12/2016 - Itway e la sicurezza fisica e informaticahttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=858http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=858Itway e la sicurezza fisica e informatica21/12/2016 - I porti, e quindi anche quello di Ravenna, sono considerati siti sensibili dal punto di vista della sicurezza. Quello di Ravenna, in particolare, lavorando molto con i paesi mediorientali dove la situazione è spesso critica, richiede particolare attenzione. Cosa può fare la cyber security da questo punto di vista? Lo abbiamo chiesto ad Andrea Farina, presidente di Itway, azienda ravennate quotata in Borsa. “Con una gestione centralizzata della Cybersecurity si possono fare diverse cose. Sapendo in anticipo chi arriva si pos- sono attivare procedure di Early Warning e digital Survellaince che possono aggiungere controlli. Da un po’ di tempo le attività illecite usano canali di comunicazione che non sono nel web ‘visibile’ a tutti, ma utilizzano strumenti che viaggiano nel dark web o deep web. Un porto è una infrastruttura definita ‘critica’ per un Paese, Ravenna è uno dei più importanti porti italiani. Ravenna è il sito ideale per diventare un dei CERT nazionali, un sito dove sono attivi uomini e sistemi Informatici e di telecomunicazione, 24 ore per 365 giorni all’anno, a protezione digitale del nostro Paese”. Non c'è solo il problema della sicurezza fisica dello scalo, ma anche la tutela dei dati. Cosa si può fare in questo ambito? “Vero, ma anche la sicurezza fisica, come ad esempio gli innovativi sistemi di analisi video e audio intelligenti, sicuramente aggiungono sicurezza reale e non solo percepita, ma anche questi alla stregua dei dati alfanumerici sono dati che vanno tutelati. La sicurezza digitale informatica fa tutto questo, creando muri di protezione virtuali, guardiani agli accessi alla città virtuale e polizia interna che verifica che non vi siano ‘traditori’ che vendono informazioni al nemico, inoltre i servizi di intelligence che preventivamente proteggono e sventano eventuali attentati digitali. Ho usato metafore per fare comprendere la complessità che viene gestita dalla cybersecurity”. Itway ha dato vita a Cerbero, che si occupa di servizi di sicurezza informatica gestita, per il quale è prevista nei prossimi tre anni una crescita nei ricavi ricorrenti pari a 5 milioni di euro. Cos'è nel dettaglio Cerbero e cosa motiva la forte crescita prevista in pochi anni? “Cerbero Cyber Security Services, consente di attivare tutte le protezioni e contromisure che ho sopra descritto. Enti e aziende attraverso i loro esperti in sicurezza informatica si sono rese conto e sono sempre di più consapevoli che la frequenza degli attacchi informatici - milioni al minuto - e la sempre più crescente complessità di attacco, rendono le loro infrastrutture sempre più fragili ed occorre allearsi con esperti che costantemente, con i loro sistemi, prodotti e consulenti combattono 24 ore al giorno per 365 giorni all’anno questa guerra cibernetica per numerose aziende ed enti. Questo è il classico caso in cui l’unione fa la forza! Quello che respingi per l’azienda ‘A’ lo replichi per tutte le altre che stai seguendo, attivando una profonda resilienza”. La tutela dei dati è oggi una priorità per le aziende. Quanto ritiene che crescerà questo mercato? “Le previsioni di crescita sono di circa il 9 % all’anno, nei prossimi 5 anni”. Questa attività di security è appannaggio solo dei grandi gruppi, o è utile e accessibile anche alle piccole società? “I grandi gruppi sono i primi che ne sentono la necessità a causa dei danni milionari che un attacco può causare in poche ore. Ma anche le piccole aziende o i professionisti devono proteggersi, i danni potenziali sono comunque importanti nell’ordine di decine di migliaia di euro; Si pensi al furto di un progetto d’ingegneria del valore di 20-50 mila euro, i progetti sono tutti in formato digitale e il furto digitale da parte di un hacker non è una ipotesi aleatoria”. M.T. ]]>Porto e Logistica21/12/2016 - Cna Fita contro il cartello dei costruttorihttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=857http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=857Cna Fita contro il cartello dei costruttori21/12/2016 - CNA FITA è al fianco degli autotrasportatori nella richiesta di risarcimento dei danni causati dal cartello illecito costituito dai costruttori di camion e sanzionato dalla com- missione europea. “Per quanto riguarda il rischio di soccombenza – commenta lo studio legale Scoccini incaricato di seguire l’azione collettiva in un articolo pubblicato da ‘Uomini e Trasporti’ - dopo aver premesso che l’esistenza del cartello deve considerarsi definitivamente accer- tata almeno per Mna, Daf, Iveco, Volvo Renault e Daimler Mercedes e che, quindi, il giu- dizio verterà sul risarcimento del danno, come già detto più volte in caso di soccombenza tutte le spese saranno a carico della società e nulla sarà dovuto dagli aderenti all’azione. Quanto ad azioni legali ritorsive da parte delle case costruttrici non vedo quale diritto es- se possano azionare contro gli autotrasportatori, che stanno agendo per ottenere il risarcimento dei danni subiti come la stessa Commissione europea esorta nel suo comunicato stampa (http://europa.eu/rapid/press-release_IP-16-2582_it.htm). Qualora, poi, le case costruttrici concertassero delle ritorsioni commerciali, rischiereb- bero una nuova sanzione dalla Commissione europea. A questo proposito, l’adesione all’azione collettiva garantisce una maggiore protezione degli autotrasportatori da possibili ritorsioni. In primo luogo perché l’autotrasportatore non si espone individualmente, in secondo luogo perché la CNA Fita vigilerà e denuncerà con forza eventuali nuovi comportamenti illeciti delle case costruttrici. Penso possa essere utile spunto anche un articolo recentemente comparso sull’agenzia stampa Reuters, in cui un fondo di investimento che finanzierà azioni come quella pro- mossa da CNA Fita stima il danno medio per camion in 10.500 euro”. ]]>21/12/2016 - Ufficio delle Dogane, organico carentehttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=856http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=856Ufficio delle Dogane, organico carente21/12/2016 - Le Rsu Dogane di Ravenna, tramite un documento unitario siglato con le organizzazioni sindacali Cgil e Uil, hanno richiesto "l’apertura di un tavolo urgente di concertazione re- gionale dedicato alla questione della carenza strutturale, grave e perdurante, dell’Ufficio delle Dogane". Un documento spiega che “l'attuale indice di copertura dell'Ufficio - personale effettivo in servizio/dotazione organica - si attesta, sfavorevolmente per l'Ufficio delle Dogane, ad una percentuale prossima al 78% per fine 2016 e prospetticamente del 75% per il pros- simo anno, contro una media interregionale sensibilmente più alta. Questa criticità ha un impatto reale sul benessere del personale della struttura e rischia, nonostante fgli sforzi dei lavoratori, di compromettere la stessa efficacia dell'azione am- ministrativa”. Si lamenta “il mancato riconoscimento delle peculiarità dello scalo di Ravenna, dei servizi che le tipologie merceologiche e di traffico comportano, delle difficoltà strutturali e logistiche connesse oltre alle direttive incomplete e spesso contradditorie e infine una grave e preoccupante carenza di organico”. Questi problemi sono ripresi dal consigliere comunale Pd, Cinzia Valbonesi, in un ordine del giorno che, firmato anche da Giannantonio Mingozzi (Pri) e Gianluca Rambelli (Sini- stra per Ravenna) è stato presentato in Consiglio comunale e approvato. L'odg invita il sindaco Michele De Pascale ad attivarsi presso la Regione Emilia-Ro- magna e il Governo, facendosi parte diligente presso i competenti Enti “affinché ven- gano adottati tutti gli interventi necessari a rimuovere le criticità sollevate dalle RSU dell’Agenzia delle Dogane di Ravenna e citate sigle sindacali, nei termini su esposti, con particolare attenzione a: - Adeguare l’organico dell’Agenzia delle Dogane di Ravenna che comunque risulta sotto- dimensionato rispetto agli standard che devono essere presi in considerazione in maniera proporzionata al costante aumento dei traffici commerciali, degli impegni istituzionali e dei servizi che fanno capo all’Amministrazione Doganale; - Colmare le lacune organizzative, in considerazione dell’unicità strutturale del porto di Ravenna e della varietà di categorie merceologiche trattate; - Fare chiarezza sulle attività “Istituzionalmente obbligatorie” che devono fare capo alla competenza dell’Agenzia delle Dogane in un contesto dove spesso ci sono dubbi e lacu- ne interpretative; - Favorire l’implementazione di linee guida organiche e concertate con i lavoratori atte a scongiurare l’incertezza dell’interpretazione di norme e procedure che possano portare a disomogeneità di prassi a scapito dell'Utenza portuale di Ravenna. Si chiede al Sindaco di riferire al più presto al Consiglio Comunale circa l’esito delle azioni che riterrà di intraprendere in risposta al presente ordine del giorno”. Sullo stesso argomento il consigliere regionale Pd Gianni Bessi ha presentato un'inter- rogazione anche in Regione. “Questo stato di disagio che si trascina da tempo, rischia di ripercuotersi in modo ne- gativo e significativo sui traffici del Porto di Ravenna e di conseguenza sull’economia regionale - sono le considerazioni di Bessi -. È evidente il rischio di inficiare così lo sforzo complessivo che la comunità portuale sta facendo per la ripresa e il rilancio com- merciale del settore”. “In Consiglio comunale a Ravenna è stato presentato un ordine del giorno col quale si chiede alla Regione Emilia-Romagna e al Governo di agire per colmare la perdurante e strutturale carenza di organico e le lacune organizzative, tenendo conto della parti- colarità e complessità di alcune attività tipiche della realtà portuale di Ravenna e non riscontrabili in tutti gli Uffici dell’Agenzia delle Dogane Emilia-Romagna e Marche - riporta Bessi -. Nello stesso documento si chiede anche di fare chiarezza sulla definizione delle attività istituzionalmente obbligatorie delle Dogane di Ravenna, oltre a favorire l’implementa- zione di linee guida organiche e concertate con i lavoratori per scongiurare l’incertezza dell’interpretazione di norme e procedure che possano portare a disomogeneità di prassi a scapito dell’utenza portuale ravennate”. “Riporto le sollecitazioni che giungono dal Consiglio comunale di Ravenna in Regione e con un’interrogazione - dice ancora il consigliere Pd Bessi - mi rivolgo alla Giunta per sapere quali siano le azioni che intende intraprendere, ovviamente nell’ambito delle competenze che le spettano, per rimuovere le criticità sollevate dal Comune e dalle Rsu dell’Agenzia delle Dogane di Ravenna e delle organizzazioni sindacali”. ]]>Porto e Logistica21/12/2016 - Il Gruppo Sapir investe nei terminalhttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=855http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=855Il Gruppo Sapir investe nei terminal21/12/2016 - Sapir e la controllata Terminal Nord si avviano a concludere con un segno positivo anche il 2016, esito importante in quanto fa seguito al notevole + 18% complessivo del 2015. Sono in incremento i traffici delle rinfuse, fertilizzanti e soprattutto inerti (i due terminal gestiscono un ampio flusso di materie prime per le ceramiche provenienti da Turchia e Ucraina e dirette al distretto di Sassuolo) e dei liquidi. Le società terminaliste del Gruppo Sapir (oltre alla Capogruppo e a Terminal Nord, Terminal Container Ravenna, partecipata al 30% dal Gruppo Contship Italia) sono intanto impegnate in un cospicuo piano di investimenti volto a garantire il miglior supporto dei clienti e a rafforzare la propria competitività. TCR ha in atto un progetto di modernizzazione dell’equipaggiamento da 24 milioni di euro e Terminal Nord ha appena acquisito due nuove gru. Sapir ha messo in opera nella scorsa primavera una gru Liebherr di oltre 200 tonnellate di portata, la massima presente in Adriatico (che significa la possibilità di movimentare, in abbinata con un’altra gru, pezzi fino a 280 tonnellate), nel quadro di un piano di potenziamento dei mezzi di sollevamento per la movimentazione di pezzi di peso e dimensioni eccezionali, come le macchine industriali e l’impiantistica per l’offshore. Il terminal - ha rimarcato in un recente intervento l’Amministratore Delegato Mauro Pepoli - ha tutte le carte in regola per attrarre quote crescenti di queste tipologie merceologiche. Oltre alla dotazione di mezzi e alla specializzazione delle maestranze, un peculiare punto di forza è la disponibilità di ampi piazzali, che offrono ai clienti la possibilità di procedere sul posto all’esecuzione di attività di cantieristica e all’assemblaggio dei componenti sbarcati o destinati all’imbarco. La stessa Sapir sta attualmente attrezzando in San Vitale due distinte aree coperte, rispettivamente per lo stoccaggio dei ferrosi e delle argille, con benefici per la qualità delle merci e per l’impatto ambientale e renderà operative nel medio termine ulteriori aree, per essere pronta a ogni possibile evoluzione dei mercati. All’aspetto ambientale è anche rivolto un intervento che migliorerà l’efficienza del trattamento delle acque meteoriche. Complessivamente per i tre terminal, tra il 2014 e il 2018, gli investimenti sfioreranno i 40 milioni di euro. “I numeri hanno la loro importanza - commenta l’avv. Riccardo Sabadini, da alcuni mesi presidente di Sapir - ma del nostro Gruppo mi piacerebbe si considerasse anche il ruolo attivo che svolge sul territorio, il rapporto con realtà sociali, sportive e culturali e soprattutto col mondo della scuola, con cui collaboriamo in varie forme, sia per raccontare ai giovani la realtà del porto e del lavoro portuale sia accogliendo un numero significativo di studenti per stage e percorsi di alternanza scuola-lavoro”. ]]>Porto e Logistica21/12/2016 - Gruppo Ferretti, in crescita i risultati 2016http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=852http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=852Gruppo Ferretti, in crescita i risultati 201621/12/2016 - Il Global Order Book di quest'anno colloca Ferretti al primo posto per numero di progetti venduti e in costruzione (71) e al secondo posto generale con oltre 2300 metri (7546 piedi) di super e mega yachts in costruzione. Il Gruppo, detenuto da Weichai Group e famiglia Ferrari, ha investito in tre anni oltre 50 milioni di euro in ricerca e sviluppo prodotto e chiude il 2016 con risultati in crescita: 148 unità prodotte (+25% rispetto al 2015), e un fatturato di circa 500 milioni di euro. La classifica dei 20 maggiori produttori di barche sopra i 24 metri è pubblicata dalla rivista americana ShowBoats International. ]]>Armatori e Cantieri15/12/2016 - Le navi in arrivo in crescita del 6,9%http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=859http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=859Le navi in arrivo in crescita del 6,9%15/12/2016 - La movimentazione dei primi dieci mesi dell’anno è stata pari a 21.657.923 tonnellate di merce, il 5,2% in più rispetto allo stesso periodo del 2015. In particolare gli sbarchi sono stati pari a 18.468.296 tonnellate, 945.943 tonnellate in più rispetto allo scorso anno (+6,0%), mentre gli imbarchi ammontano a 3.189.627 tonnellate (+3,8%). La movimentazione di ottobre è stata pari a 2.336.877 tonnellate, praticamente uguale allo stesso mese dell’anno scorso. In crescita il numero delle navi, 2.528 attracchi contro i 2.364 dello scorso anno (+6,9%). Analizzando le merci per condizionamento si evince che le merci secche, hanno segnato un aumento del 5,0% (679 mila tonnellate), le rinfuse liquide hanno fatto registrare una crescita pari al 2,1%, mentre per le merci unitizzate, quelle in container risultano in aumento dell’1,5%, e quelle su rotabili del 21,4%. La crescita più rilevante in valore assoluto riguarda, già da diversi mesi, il comparto alimentare, derrate alimentari solide e prodotti agricoli, pari a 3.522.333 tonnellate, con 434 mila tonnellate in più (+14,1%), grazie soprattutto all’aumento del granoturco (300.000 tonnellate in più), proveniente perlopiù da Ucraina, e del frumento (70.000 tonnellate in più), importato da Bulgaria, USA, Ucraina e Canada. Consistente la crescita dei concimi, con 1.280.538 tonnellate movimen- tate e 128 mila tonnellate in più (+11,1%); gli aumenti più rilevanti si sono registrati da Egitto e Kuwait. Positivo il risultato dei materiali da costruzione, con 3.975.326 tonnellate movimentate (+2,5%), ed in particolare per le materie prime per le ceramiche, passate da 3,30 a 3,46 milioni di tonnellate con un incre- mento del 4,85%. Per i prodotti metallurgici, pari a 5.260.337 tonnellate, si è registrato un lieve aumento pari a 0,9%. I dati dei metallurgici riflettono l’andamento nazionale che nei primi otto mesi del 2016 ha visto un +0,7% per le importazioni (dati Federacciai). Tra le rinfuse liquide risultano in crescita i prodotti petroliferi (+4,2%), in calo, invece, le derrate alimentari (-0,2%) e i prodotti chimici (-0,9%). Per i container il risultato è stato di 196.539 TEUs, 9.760 in meno rispetto ai primi dieci mesi dello scorso anno (-4,7%); in aumento dell’1,9% i container pieni, mentre i vuoti sono in calo del 20,6%. Nel mese si sono registrati 20.410 TEUs, 4.544 in meno rispetto ad ottobre 2015 (-18,2%). Il numero dei trailer del periodo è stato pari a 66.477 unità (+16,3%), mentre nel mese sono stati movimentati 8.039 pezzi, 1.014 in più rispetto ad ottobre 2015. In particolare nei dieci mesi del 2016 si sono registrati 3.562 pezzi per Bari e 8.739 per Patrasso. Molto buoni i risultati sulla relazione Ravenna-Brindisi-Catania, dove sono stati movimentati 43.640 trailer per Catania e 8.785 per Brindisi. Da un’analisi del foreland marittimo del porto emerge che, i Paesi che hanno fatto registrare le principali variazioni positive in termini assoluti sono Italia, Turchia, Bulgaria, Grecia e Ucraina (1,338 milioni di tonnellate in più); mentre i Paesi con cui gli scambi sono calati in maniera più significativa sono stati Cina, Emirati Arabi e Montenegro (432 mila tonnellate). ]]>Porto e Logistica16/12/2016 - I fondali del porto di Ravenna a -12,50http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=850http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=850I fondali del porto di Ravenna a -12,5016/12/2016 - Fondali a -12,50 metri con una spesa di 180-200 milioni di euro, finanziamenti al riparo da sorprese, due milioni di metri cubi di materiale di escavo da collocare nelle aree logistiche 1 e 2 dietro la Sapir. Il Progettone e i suoi -14,50 metri finiscono definitivamente in soffitta. Lo hanno spiegato chiaramente in mattinata il sindaco di Ravenna, Michele De Pascale, e il   nuovo presidente dell'Autorità di sistema dell'Adriatico centro-settentrionale, Daniele Rossi, intervendo al convegno di Legacoop Romagna, 'Mareterra 2016'. Il sindaco De Pascale ha dettato anche i tempi: "Il prossimo anno sarà decisivo per capire se facciamo sul serio o se ripercorriamo la frana già vista". Rossi ha spiegato che "il Progettone  elaborato dalla precedente Autorità portuale era basato su un approfondimento dei fondali tra -11,5 e -13,5 metri in area portuale e -14,5 per la canaletta di accesso al porto. Queste profondità comportano lo stoccaggio di 4 milioni di metri cubi di materiale a terra e il riversamento di 2 milioni di metri cubi a mare. Le aree che oggi possiamo ragionevolmente considerare disponibili possono ospitare circa 2 milioni di metri cubi a terra, il che ci permetterebbe di scavare fino a -12/-12,5 metri in tutta l'area portuale. Dai primi incontri tecnici con gli operatori, la sensazione è che questa profondità potrebbe essere soddisfacente anche in una visione di lungo periodo". Il presidente Rossi ha detto che "non ci sono problemi per i finanziamenti. E' a buon punto l'istruttoria per il finanziamento da 120 milioni da parte della Banca europea per gli investimenti. Ho incontrato i funzionari della Bei, che non mi hanno espresso significative criticità. Altri 60 milioni arriveranno dallo Stato.  I costi relativi a questa fase dei lavori sono ipotizzabili in quasi 200 milioni: se restiamo entro questi limiti di costo, non ci dovrebbero essere problemi". Rossi ha inoltre riferito che prosegue il percorso per la realizzazione di un impianto di trattamento dei materiali di scavo: "Pensiamo a una capacità di 4-500 mila metri cubi l'anno. Abbiamo pubblicato un avviso per la ricerca di aree idonee e abbiamo ricevuto manifestazioni di interesse. Poi partirà la procedura di gara. L'opera entrerà in funzione non prima di 2-3 anni". Il direttore di Legacoop Romagna, Mario Mazzotti, ha parlato di stagnazione per il porto di Ravenna, invitando a procedere in fretta con la progettualità e l'escavo dei fondali.  E anche il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, si è detto convinto che ci siano tutte le condizioni per avviare il potenziamento dello scalo romagnolo. ]]>Porto e Logistica16/12/2016 - Il Propeller premia Meli e Serafino Ferruzzi alla memoriahttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=849http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=849Il Propeller premia Meli e Serafino Ferruzzi alla memoria16/12/2016 - Doppia consegna per il riconoscimento che ogni anno il Propeller club presieduto dall’avvocato Simone Bassi assegna a una personalità che si è particolarmente messa in luce durante gli ultimi 12 mesi. Nell’accogliente cornice del Palace Hotel di Milano Marittima, sono stati assegnati quest’anno due ‘Timoni d’Oro’: quello tradizionale al contrammiraglio Giuseppe Meli, comandante della Direzione Marittima e per 9 mesi commissario straordinario dell’Autorità Portuale, mentre per la prima volta è stato attribuito anche il Timone d’Oro alla memoria, andato a Serafino Ferruzzi e ritirato dal figlio Arturo. Come sempre è stata una serata molto partecipata da tutta la comunità portuale. Presenti il sindaco Michele De Pascale e il neo presidente dell’Autorità di sistema dell’Adriatico centro-settentrionale, Daniele Rossi. Questa la motivazione del riconoscimento al contrammiraglio Meli: “Efficace simbolo di una Capitaneria di Porto che a Ravenna, come altrove, è sempre stata al fianco degli operatori portuali, nel rispetto delle leggi e dei regolamenti, ma aperta al dialogo co- struttivo finalizzato a far sì che le navi entrino, escano e si muovano in sicurezza nel Porto per la crescita dei traffici commerciali”. Questa la motivazione del riconoscimento indirizzato alla memoria di Serafino Ferruzzi: “Attivo nei Paesi di partenza dei prodotti, crea punti d’imbarco ideando efficaci sistemi logistici con silos, elevatori e chiatte. Al timone di un Impero economico di assoluta fama e consistenza internazionale, creato dal nulla, contando solo sulla sua capacità imprenditoriale privata, ne ha mantenuto il governo da Ravenna, manovrando in mille mari con ingegno e spirito costruttivo. Ravennate vero. Esempio quanto mai attuale”. ]]>Porto e Logistica14/12/2016 - La Cgil: "Subito fondali a 12,5 metri"http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=848http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=848La Cgil: "Subito fondali a 12,5 metri"14/12/2016 - La Filt Cgil della provincia di Ravenna ritiene necessario e non più rinviabile "un serio rilancio del sistema portuale ravennate. E’ sotto gli occhi di tutti quanto è avvenuto negli ultimi anni. Abbiamo assistito a veti incrociati e azioni di ostruzionismo tra i vari attori del porto (Comune di Ravenna, Confindustria, Autorità Portuale) che hanno portato alla paralisi dei possibili progetti di sviluppo. La conseguenza è stata che molte opportunità, che si sarebbero potute sfruttare, sono state perse e forse non si ripresenteranno più. Nel contempo in Europa e nel Mediterraneo (Africa del Nord) altri sistemi sono cresciuti, si sono sviluppati e hanno occupato quote importanti del mercato". Per la Cgil "ora serve una piattaforma politica industriale ampia, in grado di individuare le priorità e misurare sulle stesse tutte le parti in causa. Il punto di vista del lavoro, in tutte le sue declinazioni, è centrale per un processo di queste dimensioni. Nello scorso settembre è entrata in vigore la revisione legislativa del sistema portuale italiano e ora, nel nuovo contesto, è necessario innestare gli obiettivi per il nostro territorio". La definizione di una piattaforma politica può rappresentare "una grande opportunità, traducendosi in un volano per lo sviluppo dell’intero territorio provinciale. E’ un’opportunità per ottenere un riassetto logistico/viario (ferrovie, strade etc) per la qualità della vita dell’insieme dei cittadini. Occorre aumentare la competitività/attrattività del sistema portuale per aumentare i volumi del traffico merci e degli investimenti. Bisogna essere competitivi con il resto dell’Europa". Per fare questo "è fondamentale avere tempi rapidi e certi per l’approfondimento del canale porto a 12,5 metri per riuscire a investire i soldi già da tempo stanziati e permettere di attirare, in queste condizioni, navi anche di stazza superiore. In parallelo servono investimenti strutturali su alcuni terminal, che permettano di implementare i processi della trasformazione in loco dei prodotti sbarcati, creando così un maggiore valore aggiunto per le attività. Infine serve un piano mirato sulle infrastrutture ferroviarie (ultimo miglio) e viarie tale da consentire una corretta gestione di un maggior flusso di merci. Si deve creare lavoro di qualità e in sicurezza, rilanciando il rinnovo del Protocollo Porto Ravenna, anche alla luce delle criticità emerse negli ultimi mesi, con l'intento di rafforzare la cultura della sicurezza e della prevenzione in tutto il sistema del porto. L’obiettivo è costruire un patto di sistema con precisi step e tempi certi sulle scelte da compiere, la sfida è aperta a tutte le parti sociali, pubbliche e private, perché solo un sistema fortemente coeso può garantire scelte celeri ed efficaci. Non ultimo il ruolo della Regione Emilia Romagna, che deve dimostrare maggiore convinzione nel ruolo dell'unico Porto di Sistema, come volano per la crescita di un'area molto più vasta. Tutti i lavoratori del porto di Ravenna devono poter partecipare attivamente e consapevolmente al rilancio di questo progetto e contribuire al suo sviluppo". ]]>Porto e Logistica14/12/2016 - "Largo Trattaroli non può essere solo magazzini"http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=847http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=847"Largo Trattaroli non può essere solo magazzini"14/12/2016 - Intervenendo nella seduta del Consiglio comunale di Ravenna, il sindaco Michele De Pascale, si è pronunciato sui lavori di escavo dei fondali portuali. Il primo cittadino ha spiegato che fin qui è stato
 "sottovalutato il peso e il ruolo dell'impianto dei trattamenti
di sedimenti. Puo' invece dare un contributo fondamentale".
 Per i fanghi sono poi utilizzabili le aree Logistica 1 e 2 e 
c'è la disponibilità ad analizzarne altre, oltre a quanto va a
mare e nelle cave. Ma il senso è che "non possiamo permetterci 
di decidere la profondità e poi trovare le soluzioni per i 
sedimenti. Il nostro dovere è invertito". Prima occorre capire
"il massimo di sedimenti che possiamo ospitare con certezza" e
poi arrivare al livello di fondale relativo. De Pascale vede "
un'apertura di credito da parte dell'opposizione verso il neo 
presidente dell'Autorità di sistema, Daniele Rossi. E' un fatto positivo". Con l'anno nuovo ci
 sarà un consiglio comunale straordinario con la sua presenza. 
"Non ha esperienze politiche alle spalle e segue una tradizione
di profili tecnici anomala rispetto altre Autorita' portuali
italiane", aggiunge il sindaco.
La "discontinuita'" che ora serve, prosegue, e' quella tra fare e
non fare. "Il resto è teatrino della politica".
 La passata Ap ha messo in campo un progetto ambizioso con 
un'"alta quantità di espropri, il trasferimento dei sedimenti
dalle casse di colmata su altri terreni e nuove casse". Con un
"esborso molto significativo per l'acquisizione di nuove aree".
 Per quanto riguarda infine Sapir, l'area della penisola
 Trattaroli, "la più pregiata del porto, deve essere sede di
sviluppo, non un magazzino". Per cui "nel piu' breve tempo
possibile" occorre creare le condizioni per attrarre investimenti
o con il trasferimento del terminal container o con altri
progetti.  "Molti hanno interesse a tenerla ferma - rimarca- ma di
protezionismo si rischia di morire". Sulle altre casse si fa un
ragionamento di svuotamento nell'attesa che la magistratura
faccia il suo corso. Di certo, conclude, gli enti pubblici non
devono piu' fare attività terminalista mentre una "piccola parte
di aree deve avere una logica pubblicista e non privatista".
 Occorre "arrivare alla normalita': l'attivita' terminalista la
fanno i privati e non i pubblici; e una quota di aree deve
ragionare in ottica pubblicista". ]]>Porto e Logistica12/12/2016 - A Trieste arriva gigante del marehttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=846http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=846A Trieste arriva gigante del mare12/12/2016 - Giovedì ormeggerà al molo VII del porto di Trieste la "MSC Paloma", nave da 14mila Teu, che segna il record della portacontainer con la maggiore capacita' mai entrata nel Mare Adriatico. Il record precedente, sempre con ormeggio sulle banchine gestite da Trieste Marine Terminal, apparteneva alla MSC Luciana con 11.660 Teu, seguita da altre navi gemelle dopo il suo arrivo nei primi giorni di gennaio. "L'evoluzione e la crescita del porto di Trieste continuano insieme ai maggiori protagonisti mondiali del settore. In maniera progressiva si stanno realizzando gli scenari che premiano le strategie dei nostri terminalisti e del porto piu' in generale, consentendo un pieno rilancio dell'economia del nostro territorio - ha commentato il presidente dell'Autorita' di Sistema Portuale dell'Adriatico Orientale, Zeno D'Agostino. Costruita nel 2010, la "MSC Paloma" misura oltre 365 metri di lunghezza per poco piu' di 51 di larghezza, mentre i contenitori sono disposti lungo 20 file e puo' ormeggiare allo scalo giuliano grazie ai fondali naturali da 18 metri, mentre il recente ammodernamento delle gru di banchina consentira' di operare sulla nave con l'efficienza richiesta ai piu' moderni porti nazionali ed internazionali. I recenti interventi pubblici, affiancati da nuovi progetti finanziati per un totale di circa 50 milioni di euro, sull'infrastruttura ferroviaria dello scalo stanno quindi mantenendo il trend di crescita che questa tipologia di traffici ha assunto nell'ultimo decennio. ]]>Porto e Logistica10/12/2016 - 'MareTerra 2016' e il futuro del portohttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=845http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=84510/12/2016 - A distanza di tre anni dall’ultima edizione, ritorna l’appuntamento di Legacoop Romagna che si occupa del porto di Ravenna e del suo futuro. Futuro in porto, un nuovo inizio per un nuovo sviluppo: questo il tema di “MareTerra 2016”, l’iniziativa sulla logistica che Legacoop Romagna organizza venerdì 16 dicembre a Ravenna, dalle 9 alle 12,30. Sede del convegno sarà il salone delle cerimonie di Palazzo Rasponi dalle Teste, in piazza Kennedy.   L’iniziativa si aprirà con l’introduzione del direttore generale di Legacoop Romagna Mario Mazzotti e il saluto del Sindaco di Ravenna Michele de Pascale. Il consulente Salvatore Melluso illustrerà quindi l’analisi sul porto eseguita per l’occasione.   Seguiranno gli interventi del Presidente dell’Autorità di sistema, Daniele Rossi, e del deputato Pd Alberto Pagani, componente della Commissione Trasporti della Camera.   Sarà quindi la volta del presidente di Sapir, Riccardo Sabadini, dell’amministratore delegato di CMC, Roberto Macrì e del direttore generale di Coopfond Aldo Soldi. Le conclusioni saranno a cura di Giovanni Monti, presidente di Legacoop Emilia-Romagna, e del presidente della Regione, Stefano Bonaccini.   I lavori saranno coordinati dal Presidente di Legacoop, Guglielmo Russo.   Al termine del convegno sarà consegnato un riconoscimento alla Cooperativa Ormeggiatori del porto di Ravenna in relazione all’operato svolto in occasione del drammatico naufragio avvenuto al largo di Marina di Ravenna il 28 dicembre 2014. ]]>Porto e Logistica06/12/2016 - Dal Cipe 20 milioni per la Classicana fino al portohttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=844http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=844Dal Cipe 20 milioni per la Classicana fino al porto06/12/2016 - “Esprimiamo grande soddisfazione per l’approvazione al Cipe del progetto di riqualificazione della Classicana, SS67 da Classe al Porto di Ravenna". Così commentano il sindaco Michele de Pascale e l’assessore ai lavori pubblici, Roberto Fagnani la notizia del conferimento di 20 milioni di euro da Cipe per l’adeguamento della SS67 da Classe al porto di Ravenna. “Questo è solo il primo tassello di una riqualificazione della viabilità della nostra città – continuano sindaco e assessore – che deve riguardare tutta la tangenziale di Ravenna e un nuovo collegamento tra destra e sinistra Candiano, ma è anche il primo vero segnale di attenzione sulla viabilità dopo diverso tempo, un passo molto importante che dimostra un progresso positivo in questa direzione. Un ringraziamento particolare al Presidente della Regione Emilia-Romagna Bonaccini e all’assessore regionale Donini che si sono battuti insieme a noi per inserire questo progetto all’interno del Piano Operativo FSC 2014-2020”. Il primo dicembre infatti è stato approvato al Cipe il Piano Operativo FSC 2014-2020 da 11,5 miliardi di opere pubbliche di competenza del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, che dà attuazione con specifici interventi alla delibera del Cipe del 10 agosto. ]]>Porto e Logistica06/12/2016 - Giampieri: "Ad Ancona 215 km di logistica"http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=843http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=843Giampieri: "Ad Ancona 215 km di logistica"06/12/2016 - Rodolfo Giampieri, nuovo presidente dell'Autorità di Sistema portuale del Mare Adriatico Centrale con sede ad Ancona, ha illustrato le linee che guideranno il suo mandato. "L'Autorità di Sistema - ha spiegato Giampieri - dovrà valorizzare le potenzialità di ciascun porto in una logica di cluster, per massimizzare l'efficienza e l'impatto economico-sociale sui territori di riferimento di ogni scalo. La sintesi di diverse eccellenze diventa fattore di competitività sistemica. L'elemento fondamentale in cui il porto di Ancona ha creduto è la collaborazione istituzionale. Proprio grazie a questa idea di squadra ha saputo crescere e modernizzarsi in un momento di crisi della portualità italiana. Ora questa esperienza positiva di condivisione degli obiettivi deve essere riproposta con il nuovo soggetto. Sarà quindi fondamentale proseguire ed estendere quello che ormai è diventato un format riconosciuto. "Gli oltre 215 km della nuova Autorità di Sistema sono 215 km di piattaforma logistica diversificata e con potenzialità da esplorare, senza campanili, guardando alle esigenze delle imprese e dei lavoratori, rispettando e rafforzando le strategie territoriali di sviluppo infrastrutturale. L'Autorità di sistema si colloca al centro della Macroregione Adriatico-Ionica, ed è pronta a cogliere le opportunità della blue economy, di cui, anzi, abbiamo l'ambizione di diventare ambasciatori. In quest'ottica, i porti di Pescara e Ortona rappresentano un valore aggiunto estremamente importante per il loro ruolo strategico. Il successo di tutti dipende dalla collaborazione di tutti. Si vince se tutti vincono".  "La nuova Autorità - ha concluso Giampieri - sarà un sistema che si mette a disposizione del 'progetto Italia' di sviluppo dell'economia del mare per affrontare con decisione la sfida competitiva della portualità internazionale, lavorando per creare nuove opportunità di sviluppo economico ed occupazionale".  ]]>Porto e Logistica01/12/2016 - Daniele Rossi nuovo presidente dell'AdS dell'Adriatico settentrionalehttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=842http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=842Daniele Rossi nuovo presidente dell01/12/2016 - Il ministro Delrio ha firmato il decreto che nomina Daniele Rossi presidente dell'Autorità di Sistema dell'Adriatico centro settentrionale. Si è concluso così l'ultimo atto di un lungo iter, dopo i passaggi nelle commissioni Trasporti del Senato e della Camera, e Rossi è finalmente operativo. Chi è Danile Rossi. E' stato manager dell'area finanza di Eni e Saipem, quindi Ad di Rosetti Marino, l’azienda ravennate dell’oil&gas e della cantieristica navale. Rossi vive a Ravenna con la famiglia. Dopo l’esperienza in Rosetti è stato amministratore delegato della rumena GSP Offshore, mentre recentemente è stao consigliere di amministrazione di MGM Lines, azienda di trasporti marittimi, ed impegnato nella logistica portuale in West Africa. ]]>Porto e Logistica28/11/2016 - Migliorelli e Cricca confermati ai vertici dell'Arsihttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=840http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=840Migliorelli e Cricca confermati ai vertici dell28/11/2016 - L'assemblea dei soci dell'Associazione ravennate degli spedizionieri ha confermato all'unanimità Marco Migliorelli e Sandra Cricca alla presidenza e alla vice presidenza dell'organizzazione. L’ARSI è un’importante realtà associativa, che annovera 32 aziende che si occupano di logistica in ambito nazionale ed internazionale, anche con soluzioni integrate, con un numero complessivo di 320 dipendenti: "Il nostro comparto - spiega Migliorelli - si colloca tra i primissimi posti delle realtà produttive del territorio ravennate e i servizi logistici forniti dalle nostre aziende interessano la totalità delle merci che transitano in import ed export attraverso il porto di Ravenna".  Oggi, associati dell’ARSI fanno parte del consiglio di amministrazione di Fedespedi e della giunta di Confetra; presiedono L’Unione utenti del porto di Ravenna; sono membri effettivi della Commissione Marittima e della Commissione Legale di Fedespedi e presiedono la Commissione Porto della Camera di Commercio di Ravenna. L’ ARSI è pertanto una componente fondamentale del sistema logistico italiano e riferimento essenziale delle attività portuali ravennati. Durante l'assemblea, il presidente uscente Marco Migliorelli e il Consiglio hanno ripercorso brevemente le attività e gli argomenti trattati durante l’anno in corso e hanno rimarcato con preoccupazione che il 2016 si concluderà con un nulla di fatto a proposito di dragaggi e di investimenti infrastrutturali di tipo viario e ferroviario. Si aspettano che, con l’inizio del nuovo anno si possa finalmente esclamare “eppur si muove”, per poter affrontare le competizioni logistiche del sistema globale con un porto strutturato sotto il profilo dei dragaggi, efficiente nel mantenimento dei fondali, servito da strade e ferrovie all’altezza dei flussi di traffico che si legano alla primaria industria di trasformazione italiana. L’Assemblea ha quindi provveduto a nominare i propri rappresentanti per il prossimo biennio ed il Consiglio direttivo risulta così composto: Marco Migliorelli (Margest) Sandra Cricca (Sfacs); Danilo Belletti (Eurofor), Barbara Bongiovanni (Speditrans), Carlo Facchini (Olympia), Pietro Luciani (Casadei & Ghinassi), Alessandra Riparbelli (Riparbelli & C.). Nel Collegio dei Sindaci Revisori dei Conti sono stati eletti: Roberto Veliati (Setrasped), Claudia Agrioli (Sagem) e Massimo Bagagli (Maritime Service). Il Collegio dei Probiviri è composto da: Oriano Visani (Ancora), Riccardo Martini (Tramaco), Roberto Busetti (Siam), Davide Proia (Export Coop) e Claudio Chiarini (Marisped). Il nuovo Consiglio Direttivo si presenterà ai rappresentanti delle Istituzioni, agli Enti locali e agli Associati in occasione dello scambio di auguri natalizi, durante l’aperitivo organizzato il prossimo 14 dicembre presso il “Caffè Letterario” di Ravenna. Nella foto: Migliorelli (a sin.) con il presidente di Confetra, Nereo Marcucci ]]>Porto e Logistica25/11/2016 - Referendum, imprenditori e lavoratori oil&gas si schierano per il SIhttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=839http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=839Referendum, imprenditori e lavoratori oil&gas si schierano per il SI25/11/2016 - Le aziende del principale distretto italiano dell’Oil&Gas, che ha sede a Ravenna, tornano a far sentire la loro voce come già accaduto in occasione del referendum sull’energia del 17 aprile. “In quell’occasione – si legge nella lettera aperta sottoscritta da oltre 30 tra imprenditori e dirigenti - siamo stati a fianco dei lavoratori nella comune e vittoriosa battaglia per salvare le imprese italiane da un voto referendario che le avrebbe fatte in gran parte chiudere o trasferire. L’unità d’intenti tra imprenditori, dirigenti e lavoratori varcò le soglie del distretto di Ravenna, arrivando ai lavoratori impegnati nelle parti più disparate del mondo, da cui scaturì, tra l’altro, un libro – ‘Gli invisibili nel mare del web’ (di Luigia Ierace per le Edizioni Mistral) – che ha rivelato quanto sia incredibilmente ampio il numero di giovani italiani occupati in questo settore. Il solo clima instaurato dai ‘no triv’, spesso basato su demagogia e falsità, ha portato al blocco degli investimenti e delle autorizzazioni, ed alla conseguente perdita di migliaia di posti di lavoro”. I dati parlano chiaro: a Ravenna il fatturato del distretto si è dimezzato, da 2 ad 1 miliardo di euro mentre il calo degli occupati è vicino al 40%, da oltre 7.400 a poco più di 5 mila. Imprenditori e dirigenti invitano i lavoratori delle aziende ad unirsi nel SI al prossimo referendum, poiché “Ora bisogna fare un passo avanti decisivo – prosegue l’appello - bisogna mettere in condizione chi intende investire di poterlo fare con regole e tempi certi, meccanismi burocratici snelli e veloci. Riteniamo sia necessaria una maggiore efficacia dei programmi delle attività di Governo. La conflittualità tra centro e periferie ha portato, in questi ultimi 15 anni, in Italia, ad un sostanziale blocco degli investimenti nel settore energetico. Il SI al prossimo referendum è, a questo punto, imprescindibile per chi vuole dare un futuro energetico al Paese, all’occupazione ed alle imprese”. 3B TECHNOLOGY Alberto Rossi – NEPTUNE srl Antonio Serena Monghini - ALMA PETROLI SpA Angelo Torlo - CENTRO FORMAZIONE OFFSHORE Girolamo Cellentani - FRIGOMECCANICA GROUP srl Christian Amaducci Davide Roncuzzi -RONCUZZI ED ASSOCIATI srl Domenico Bressan Enrico Liverani/Sabatino Salvatore – E.QU.A srl Ernesto Righini - RIGHINI MECCANICA srl Fabrizio Bongiovanni - RAVENNA CARGO srl SPEDITRANS srl Federico Morello - SUBSEA FENIX srl Gabriele Orioli -BIESSE SISTEMI srl Gianfranco Magnani -ROSETTI MARINO SpA Gianluca ed Ugo Zaccarini RAM HOLDING srl Gianluigi Bambini – BAMBINI srl Giorgio Zuffa – COSMI SpA Giovanni Merlo FRIGOTECNICAMERLO snc NUOVA OLP srl Giuseppe Piccinini – CREA srl Guido Fogli - MECCANICA NAVALE ROMEA ITALMET srl Roberto Nicolucci - TECHNO Laurano Zanetti - ZANETTI SOLUTION srl Luigi Leoni - MARINE CONSULTING srl Manlio Cirilli Manlio Fiore - FIORE CASA DI SPEDIZIONI srl Marco Melandri – CTS s.c.c.p.a Marco Nori – ISOLFIN SpA Marco Pellei Renzo Righini - FRATELLI RIGHINI srl Roberto Berardo - ABR IMPIANTI srl Secondo Negri - SECOM SERVICE srl Silvio Bartolotti - MICOPERI SpA ]]>21/11/2016 - Bunge, soluzione tecnica per riavviare l'attivitàhttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=838http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=838Bunge, soluzione tecnica per riavviare l21/11/2016 - Procura e Bunge impegnate a trovare una soluzione tecnica che consenta all'azienda di riprendere l'attività. Lo ha detto in mattina lo stesso Procuratore capo di Ravenna, Alessandro Mancini, parlando con i giornalisti del sequestro preventivo urgente della Bunge Italia spa. "Il sequestro - ha spiegato il procuratore capo, Mancini, affiancato dal capitano del Nucleo Investigativo di Ravenna, Antonio Pisapia - è stato disposto al fine di evitare che i cattivi odori, che al momento non riteniamo nocivi, portino ad ulteriori conseguenze. Se la Bunge presenta un piano industriale-tecnologico per la riduzione delle emissioni di odori, la stessa Procura tutelerà il diritto dei lavoratori a riprendere le attività". ]]>21/11/2016 - L'Unione utenti: "Tutelare il lavoro della Bunge"http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=837http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=837L21/11/2016 - In merito alla notizia del sequestro preventivo dello stabilimento Bunge, l'Unione Utenti ed Operatori del Porto di Ravenna, che rappresenta l'Associazione Agenti Marittimi, l'Associazione Spedizionieri, Confitarma, i Terminalisti aderenti a Confindustria ed Ascom Ravenna, "ritiene giusto e doveroso - dice il presidente dell'Unione utenti, Riccardo Martini - sia tutelare la salute pubblica sia evitare, per quanto possibile, che ci siano ripercussioni negative sui lavoratori dello stabilimento e sulle attività dell'indotto, trattandosi nello specifico di una delle principali aziende che operano ed investono sul nostro territorio ed in particolare sul Porto di Ravenna. L'Unione Utenti chiede quindi alle Autorità competenti che venga fatta urgente chiarezza sull'intera vicenda, scongiurando nel frattempo l'interruzione dell'attività produttiva, con la convinzione che eventuali misure necessarie a eliminare le criticità riscontrate dalla Magistratura saranno prontamente attuate da Bunge SpA". ]]>19/11/2016 - Emissioni odorose, sequestrata la Bungehttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=836http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=836Emissioni odorose, sequestrata la Bunge19/11/2016 - I Carabinieri del nucleo investigativo di Ravenna e del Noe di Bologna hanno eseguito il sequestro preventivo della Bunge, emesso dalla Procura della Repubblica di Ravenna (d.ssa Cristina D’Aniello e Procuratore Capo dott. Alessandro Mancini) ai sensi dell’art. 321 cp.p. 3 bis. Il reato contestato agli amministratori responsabili della società è l’art. 674 del codice penale: emanazione nell’ambiente di vapori residuati dei processi industriali di trasformazione e di lavorazione di semi oleosi ed oli vegetali e prodotti derivati. L'accusa per la Bunge è quella di aver provocato emissioni odorose tali da causare disturbi e malessere alle persone. Si tratta delle circostanze sollevate dalla primavera dal comitato 'Aria pulita Marina di Ravenna e Porto Corsini' che conta su circa 700 adesioni. La Bunge ha disposto l'avvio delle procedure per arrivare al fermo tecnico degli impianti entro 72 ore. Nello stabilimento lavorano circa 200 persone e da inizio anno sono in corso investimenti migliorativi per 50 milioni di euro. L'azienda, che sorge nel polo energetico di via Baiona con disponibilità di banchina portuale, ha più volte lamentato la necessità di approfondire i fondali a 12.50 metri. ]]>12/11/2016 - "Il mio porto per Turku", la mostra europea in Darsenahttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=835http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=835"Il mio porto per Turku", la mostra europea in Darsena12/11/2016 - C'è anche il porto di Ravenna tra quelli fotografati nell'ambito della mostra Europea #MyportforTurku, organizzato dalla Commissione Europea per celebrare il 2016 European Maritime Day. Dopo Turku, Dublino, Amburgo, Trieste e Venezia, arriva in Darsena Pop Up l’esposizione di 50 immagini selezionate come migliori dalla Commissione Europea – DG MARE, nell’ambito del concorso internazionale di fotografia che si è svolto dal 25 marzo al 25 aprile di quest’anno. L’Italia, con 124 immagini, è stata il Paese più rappresentato. Fra queste, tre provenivano da Ravenna ed una, quella della ravennate Laura Gramantieri, appare fra le top premiate. Le migliori 50 foto sono state selezionate dagli sponsor della competizione e sono state mostrate a Turku durante l’ European Maritime Day, che viene celebrato il 20 maggio, e successivamente esposte in altre località europee. Alla Commissione Europea sono arrivate da 24 Paesi 579 immagini, scattate da 234 autori. In tutto 166 i porti rappresentati. ]]>Porto e Logistica12/11/2016 - Per il Consar si chiude un anno positivohttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=834http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=834Per il Consar si chiude un anno positivo12/11/2016 - Tradizionale cena presso la casa del Consar a Russi, per consolidare i rapporti di tutta la comunità portuale. A fare gli onori di casa il presidente del maggiore consorzio di autotrasporto europeo, Veniero Rosetti. Almeno 150 i commensali, attenti ad ascoltare le parole di saluto di Rosetti: “Per il Consar si chiude un anno positivo. Manteniamo un trend di crescita e consolidamento. Con l’acquisizione di Transcoop nascerà Consar Forlì, ma soprattutto abbiamo mantenuto il lavoro ai 60 soci di quella cooperativa e a una decina di dipendenti. E’ stato un anno impegnativo, abbiamo eletto il nuovo sindaco di Ravenna, De Pascale, il nuovo presidente della Sapir, l’avvocato Sabadini, preso il nuovo presidente dell’Autorità portuale. Ritengo che il porto debba lasciarsi alle spalle le difficoltà di dialogo del passato e guardare avanti”. Il sindaco Michele De Pascale ha sottolineato l’importanza strategica del porto per l’economia locale e regionale, e ha assicurato un forte impegno dell’Autorità portuale sul fronte degli escavi e delle infrastrutture ferroviarie non appena si sarà insediato il nuovo presidente designato, Daniele Rossi. Lungo l’elenco degli operatori e delle autorità presenti: con sindaco di Ravenna, e Pascale, quello di Russi, Retini, il presidente della Camera di commercio Natalino Gigante, Massimo Matteucci, presidente della Cmc ma anche di Legacoop Romagna rappresentata anche dal direttore generale Mario Mazzotti, Cinzia Franchini presidente di Fita-Cna, Amedeo Genedani presidente di Confartigianato Trasporti e di Unatras, Massimo Mazzavillani, direttore di Cna, Mario Presidente presidente di Itl, Franco Ventimiglia, Andrea De Murtas e Rudy Gatta rispettivamente responsabili del settore trasporti di Cna, Confartigianato e Legacoop. ]]>11/11/2016 - Fresa più grande d'Europa movimentata dalla Sapirhttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=833http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=833Fresa più grande d11/11/2016 - La fresa più grande d’Europa, di cui la stampa si è già occupata per i riflessi che il passaggio dell’eccezionale convoglio avrà sul traffico stradale e autostradale nelle notti del 12 e 13 novembre, è un vanto anche per il porto di Ravenna, dal quale domani, sabato 12, partirà il convoglio diretto a Barberino di Mugello, dove la fresa sarà utilizzata per la perforazione della galleria “Santa Lucia” della Variante di Valico. La Fagioli SpA, che in collaborazione col suo transitario locale, Casadei & Ghinassi srl, ha curato il trasporto prima nella parte marittima, dalla Germania a Ravenna, e ora in quella stradale, da Ravenna a Barberino, ha infatti trovato nel nostro scalo, e specificamente negli spazi e nelle dotazioni del terminal Sapir, dove la fresa è stata sbarcata nei giorni scorsi, e nel personale tecnico e operativo della stessa Sapir e della Cooperativa Portuale, il supporto necessario per un’operazione così complessa. Tra le componenti sbarcate, per un totale di 2.000 tonnellate, spicca il “main drive” (nella foto), 320 tonnellate, peso davvero eccezionale per le normali tipologie di merci che transitano nei porti italiani. Per il trasporto stradale saranno utilizzati tre convogli di lunghezza fino a 68 metri e larghezza fino a 9,30. ]]>Porto e Logistica04/11/2016 - Ferretti all'International Boat Showhttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=832http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=832Ferretti all04/11/2016 - La  57° edizione dell'International Boat Show di Fort Lauderdale vede Ferretti Group presente con 19 imbarcazioni dai 27 a 108 piedi e sei debutti assoluti sul mercato americano. I debutti sono: Custom Line 108' e Navetta 28 (serie planante e semidislocante di Custom Line); il flybridge Ferretti Yachts 850, il Pershing 5X e una nuova versione di Pershing 74 (tre novità della stagione 2016-2017); e la nuova icona Riva, il Rivamare, al suo debutto oltre oceano. "Gli Stati Uniti sono un mercato chiave per l'industria nautica da diporto italiana. Gli USA rappresentano, infatti, il primo mercato di esportazione delle aziende italiane e il principale mercato mondiale per numero di diportisti, di imbarcazioni prodotte, e per giro di affari generato dal settore". Lo ha dichiarato Carla Demaria, Presidente di UCINA Confindustria Nautica, a conclusione del 57° Fort Lauderdale International Boat Show, che si è tenuto dal 3 al 7 novembre 2016 presso il Bahia Mar Yachting Center di Fort Lauderdale, in Florida. ]]>Armatori e Cantieri02/11/2016 - Accordo Fincantieri e Huarun Dadong Dockyardhttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=831http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=831Accordo Fincantieri e Huarun Dadong Dockyard02/11/2016 - La collaborazione tra Fincantieri e Huarun Dadong Dockyard (HRDD), i principali cantieri cinesi specializzati in repair and refitting, avviata lo scorso marzo si è completata delle attività di riparazione, dry-docking e conversione in ambito cruise. Per Fincantieri l'accordo rientra nella strategia di penetrazione dei mercati emergenti. Ad esempio, in Cina operano già in via continuativa navi da crociera di compagnie occidentali che necessitano in loco dei servizi che la partnership è in grado di offrire. Anche l'industria della crocieristica cinese, che è in rapido sviluppo, richiede cantieri adeguati e di consolidate capacità di riparazione e refitting. Fincantieri metterà in campo l'esperienza tecnica maturata come operatore di riferimento del comparto crocieristico a livello globale e HRDD le infrastrutture all'avanguardia. ]]>Armatori e Cantieri21/10/2016 - Royal Caribbean, investimenti per 9 miliardi di dollarihttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=830http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=830Royal Caribbean, investimenti per 9 miliardi di dollari21/10/2016 - Il piano di investimenti di Royal Caribbean prevede 11 nuove navi per un investimento che supera gli 9 miliardi di dollari.  Gianni Rotondo, direttore generale RCL CruisesLdt ITalia, annuncia  l'inaugurazione di Oasis 4, quarta gemella di Classe Oasis, la classe di navi più grande e sorprendente del mondo, prevista per il 2018. E altre 10 navi in arrivo tra cui le Quantum 4 nel 2019 e Quantum 5 nel 2020, la Oasis 5 nel 2021, la Classe Edge di Celebrity Cruises e le due navi di Classe Icon. Royal continua a puntare sull'Italia: saranno in tutto 13 le navi in transito nei 17 porti italiani di scalo, con 7 navi in partenza dai 2 home-port di Civitavecchia e Venezia, che faranno in totale 385 scali per una movimentazione prevista di oltre 847.000 crocieristi tra aprile e novembre". ]]>Crociere e Traghetti28/10/2016 - Il Mediterraneo detiene il 18,7 per cento del trafficohttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=829http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=829Il Mediterraneo detiene il 18,7 per cento del traffico28/10/2016 - Umberto Masucci, presidente del Propeller Club Napoli, nel corso dell'incontro sulle prospettive del settore delle crociere ha sottolineato che il Mediterraneo detiene il 18.7% del traffico mondiale delle crociere, una percentuale alta ma scesa del 3% rispetto al 2013. L'impatto economico delle crociere in Europa è di 17 miliardi di euro, una cifra che ha la ricaduta maggiore sull'Italia, dove il peso del settore sul Pil è di 4 miliardi di euro. Nel 2015, 30 milioni di crocieristi hanno navigato nel Mediterraneo e di questi la quota più consistente, 11 milioni, ha scelto di fare tappa in Italia. "Il Mediterraneo - ha spiegato Leonardo Massa, country manager per l'Italia di Msc - è l'area di core business per noi e la nuova ammiraglia Msc Meraviglia viaggerà proprio qui dal giugno 2017 con le sue crociere di sette giorni". Tra i temi emersi anche la correlazione diretta, espressa attraverso i dati di Banca d'Italia, tra dotazione infrastrutturale degli scali e movimentazione dei passeggeri delle crociere. "L'Italia - ha sottolineato Karina Santini, manager per lo sviluppo dei porti del Med di Royal Caribbean - è un asset strategico per la nostra compagnia, ma devono crescere le infrastrutture e i porti per poter accogliere i turisti". Ivano Russo, del Ministero delle infrastrutture, ha risposto: "Con la riforma dei porti che stiamo attuando non avremo più 24 porti che vanno in giro per il mondo a presentare offerte risibili agli occhi dei grandi operatori internazionali di merci e passeggeri, ma potremo competere meglio in un quadro di coordinamento nazionale. Stiamo lavorando anche sulle infrastrutture a Palermo, Civitavecchia, Livorno e La Spezia e Taranto". Per Massimo Brancaleoni, vicepresidente di Costa Crociere, "la misura del valore dell'impatto delle crociere su un territorio non si misura solo in scali, ci sono margini enormi da sfruttare su quanto spendono i turisti una volta sbarcati". ]]>Crociere e Traghetti03/11/2016 - Nuova linea per spedire veicoli in Asiahttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=828http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=828Nuova linea per spedire veicoli in Asia03/11/2016 - Una nuova linea di traffico che porti a Monfalcone una parte della produzione europea di veicoli che oggi viene spedita verso l'Asia dai porti del Nord Europa. E' l'obbiettivo dell'accordo di cooperazione firmato da Compagnia Portuale, DB Cargo Logistics GmbH (il reparto logistico delle ferrovie tedesche), Wallenius Wilhelmsen Logistica (leader mondiale nel trasporto e nella logistica RoRo). ]]>Porto e Logistica28/10/2016 - Terminal di Fusina: intesa Mantovani-Grimaldihttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=827http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=827Terminal di Fusina: intesa Mantovani-Grimaldi28/10/2016 - Al terminal ro-ro di Fusina, Mantovani Group e Grimaldi Group attueranno una collaborazione più stretta basata soprattutto sullo sviluppo degli accordi commerciali, sull'incremento del traffico e dei servizi Grimaldi. Per i due Gruppi è possibile incrementare il numero delle toccate e dei servizi previsti per l'approdo al terminal veneziano, sviluppare il traffico intermodale nave-treno, creare nuovi collegamenti con il nord Europa e i corridoi TEN-T. E'  possibile anche il coinvolgimento della Grimaldi nella Venice Ro-Port, società di gestione del terminal di cui Mantovani detiene la maggioranza. La realizzazione della piattaforma logistica di Fusina e del terminal ro-ro è arrivata al 50%, con un investimento di 75 milioni al 31 dicembre 2015 e la previsione di altri 85 dal 2016 al 2018, quando saranno completate le due banchine più a sud. Il progetto del terminal, dato in concessione dall'Autorità portuale per un periodo di quarant'anni, prevede uno specchio d'acqua di otto ettari, 1250 metri lineari di banchine di ormeggio, con la possibilità di attracco di quattro navi contemporaneamente (due da 210 metri e due da 245 metri) e può contare su un'area retroportuale di 280.000 metri quadrati, servita da due linee ferroviarie. Oggi, il terminal di Fusina ospita sei navi a settimana, con un utilizzo pari a circa l'80 per cento del potenziale. "Una delle maggiori deficienze del progetto innovativo delle autostrade del mare - ha commentato Guido Grimaldi, direttore commerciale di Grimaldi Group - sono i colli di bottiglia, la mancanza di interconnessioni e la carente infrastrutturazione a terra, che determina il non giusto passaggio delle merci: oggi, abbiamo le migliori navi al mondo che, però, spesso arrivano in porti con condizioni infrastrutturali non adeguate. Questo porto, invece, ha spazi notevoli e una grande infrastrutturazione, che però non trova il giusto utilizzo sostanziale e che invece può dare valore aggiunto. Ci permette così di lavorare su un asse non solo territoriale, ma con cabotaggio internazionale, permettendoci di pensare ad un collegamento Bari-Francoforte senza un chilometro su strada o rotture di carico". Grimaldi ha annunciato che i treni da due a settimana passeranno a breve a uno al giorno. ]]>Porto e Logistica08/11/2016 - Fiamme Gialle sequestrano gasolio agricolohttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=826http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=826Fiamme Gialle sequestrano gasolio agricolo08/11/2016 - Circolavano utilizzando gasolio agricolo. A scoprirli i militari della Guardia di Finanza che, nel corso del controllo dei due automezzi, insospettiti dalla documentazione esibita e dalle evasive risposte fornite dai due conducenti, entrambi italiani, approfondivano gli accertamenti procedendo all’ispezione dei serbatoi di alimentazione dei due camion. E' emerso così che il combustibile presente evidenziava, in entrambi i casi, una colorazione “verdone”, tipica del gasolio agricolo che sconta un’accisa pari al 30% di quella prevista per il normale gasolio per autotrazione. Diverse sono state le sorti per i due conducenti, tenuto conto della quantità di prodotto petrolifero illecitamente utilizzato da ciascuno, in base al limite di 100 Kg previsto dall’art. 40 del Testo Unico delle Accise. Infatti, in un caso, avendo riscontrato la presenza di una quantità di gasolio agricolo di oltre 200 Kg, i Finanzieri hanno proceduto al sequestro penale del rimorchio e del gasolio ed hanno denunciato il conducente alla Procura della Repubblica di Ravenna per il reato di “sottrazione all’accertamento o al pagamento dell’accisa sui prodotti energetici”, per il quale è prevista la reclusione da sei mesi a tre anni e una multa che può variare da due a dieci volte l'imposta evasa ma che, in ogni caso, non potrà essere inferiore a 7.746 euro, oltre alla confisca del combustibile e del mezzo utilizzato per commettere il reato. Nell’altro caso, constatato che il gasolio utilizzato era pari a 85 Kg, è stato applicato il sequestro amministrativo dell’autotreno e del gasolio ed è stata inoltrata una segnalazione all’Agenzia delle Dogane per l’applicazione della sanzione pecuniaria del pagamento di una somma di denaro da due a dieci volte l’accisa. Con il sopraggiungere della stagione invernale la Guardia di Finanza ha intensificato i controlli nel settore degli oli minerali, con particolare riguardo al comparto dei prodotti petroliferi agevolati, per contrastare le frodi nell’utilizzo del gasolio agricolo che, scontando un’accisa ridotta, ha un prezzo di gran lunga inferiore al gasolio comunemente impiegato per l’autotrazione. Esso tuttavia può essere utilizzato esclusivamente nell’ambito del settore agricolo ed ogni diverso uso costituisce non solo una sottrazione di imposte per l’Erario, ma anche un grave danno, in termini di concorrenza sleale, per gli operatori onesti e che rispettano le regole del mercato. ]]>02/11/2016 - La linea diretta con il Far East abbandona Veneziahttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=825http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=825La linea diretta con il Far East abbandona Venezia02/11/2016 - Le imprese del nordest avranno maggiori costi per almeno 10 milioni di euro a causa dell'abbandono dello scalo di Venezia da parte della linea diretta con il Far East. "E' un 'disastro' tanto annunciato da tempo, quanto evitabile - scrive l'Autorità Portuale di Venezia - restituendo al porto con il Voops (Venice Offshore Onshore Port System) l'accessibilità nautica oggi sacrificata al MoSE. Purtroppo in attesa del Voops la nave che da 6500 teu (container) passa a 10.000 teu non giungerà più a Marghera perché non ha più modo di entrare e uscire a pieno carico dalla banchine lagunari. Non per mancanza di mercato, anzi, ma per i limiti fisici che lo scalo ha, nonostante l'ingente lavoro di escavo e modernizzazione delle banchine realizzati in questi anni da Autorità Portuale e dagli operatori che hanno fatto di Venezia il secondo più efficiente scalo dopo Genova per la movimentazione container".   ]]>Porto e Logistica02/11/2016 - Fondali non sufficienti, Cma Cgm lascia Veneziahttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=824http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=824Fondali non sufficienti, Cma Cgm lascia Venezia02/11/2016 - Fondali non sufficienti e Cma Cgm abbandona Venezia. La portacontainer Corneille, unità da 6.500 teu, verrà sostituita con una nave da 10 mila teu, dimensione che non può entrare a Marghera.  Per l’Autorità di sistema "L’abbandono, speriamo temporaneo, dello scalo di Venezia da parte della linea diretta con il Far East è un disastro tanto annunciato da tempo, quanto evitabile restituendo al porto con il Voops (Venice Offshore Onshore Port System) l’accessibilità nautica oggi sacrificata al MoSE. Purtroppo in attesa del Voops la nave che da 6500 teu (container) passa a 10.000 teu non giungerà più a Marghera perché non ha più modo di entrare e uscire a pieno carico dalla banchine lagunari". "Non per mancanza di mercato, anzi, ma per i limiti fisici che lo scalo ha, nonostante l’ingente lavoro di escavo e modernizzazione delle banchine realizzati in questi anni da Autorità Portuale e dagli operatori che hanno fatto di Venezia il secondo più efficiente scalo dopo Genova per la movimentazione container (dati Conftrasporto presentato al Forum di Cernobbio la scorsa settimana). Una scelta che Autorità Portuale assieme a Confetra ha stimato costerà in più, alle sole imprese del nordest, non meno di 10 milioni di euro all’anno". ]]>Porto e Logistica01/11/2016 - Vertici portuali, ne mancano sette all'appellohttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=823http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=823Vertici portuali, ne mancano sette all01/11/2016 - Il Sole 24 Ore, oggi in edicola, fa il punto sulle nomine (8 su 15, per ora) ai vertici delle Autorità di Sistema alla luce della riforma portuale del ministro Delrio varata ai primi di settembre. Per Ravenna l'accordo sottoscritto porta il manager Daniele Rossi sulla poltrona di via Antico Squero.  La giunta regionale della Liguria ha appena dato parere positivo alla designazione di Paolo Emilio Signorini e Carla Roncallo alla guida, rispettivamente, dell' Adsp del Mar Ligure occidentale (che comprende i porti di Genova e Savona) e di quella del Mar Ligure orientale (La Spezia e Marina di Carrara). Si tratta di due dirigenti della Regione Liguria: il primo è segretario generale della giunta e la Roncallo è dirigente del settore Progetti, infrastrutture, viabilità, porti e logistica. Due persone gradite al governatore ligure Giovanni Toti, che ha così accettato che la sua richiesta di proroga per l' accorpamento delle ex Autorità portuali (che per legge potrebbe durare fino a tre anni, ma a discrezione del ministero) fosse di fatto accantonata da Delrio. La fusione infatti sarà immediata per quanto riguarda La Spezia e Carrara mentre sarà prorogata per Genova e Savona, ma solo fino alla chiusura dell' esercizio in corso. Anche il presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, ha firmato l' intesa con il ministro Delrio per la nomina del manager Daniele Rossi alla presidenza dell' Adsp del mar Adriatico centro-settentrionale ( Ravenna). Rossi è stato ai vertici dell' area finanza di Saipem e di Eni Usa, ad di Rosetti Marino e Gsp offshore. Oggi è nel cda della società di trasporti marittimi Mgm Lines. Nel Lazio sarà Francesco Di Maio, dello studio legale Watson, Farley & Williams di Roma, a guidare l' Adsp del Mar Tirreno centro-settentrionale, con sede Civitavecchia. È stata raggiunta anche l' intesa con la Regione Marche su Rodolfo Giampieri (già alla guida della port Authority di Ancona) per l' Adsp del Mare Adriatico Centrale (Ancona, Falconara, Pescara, Pesaro, San Benedetto del Tronto e Ortona). E i nomi di Zeno D' Agostino per l' Adsp del Mare Adriatico orientale (Trieste e Monfalcone) e di Sergio Prete per l' Adsp del Mar Ionio (Taranto), entrambi già ai vertici delle Autorità di Trieste e Taranto, sono alle commissioni parlamentari. Infine per l' Adsp del Mar Tirreno centrale (Napoli, Salerno e Castellammare di Stabia) Delrio ha scelto il manager Pietro Spirito. Il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, aveva chiesto una proroga di 36 mesi sulla fusione. Delrio potrebbe concedergliene una di 18 o 24 mesi. L' iter, prima dell'insediamento ufficiale, prevede anche un passaggio nelle commissioni parlamentari dei trasporti. Ma ancora il tema non è all'ordine del giorno e ciò fa temere un allungamento dei tempi. ]]>Porto e Logistica26/02/2016 - “Subito i fondali, ma anche i collegamenti a terra”http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=822http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=822“Subito i fondali, ma anche i collegamenti a terra”26/02/2016 - La riforma delle Autorità Portuali è un’occasione di conferma e rilancio del porto di Ravenna? Lo abbiamo chiesto a Michele de Pascale, candidato a sindaco per il Pd. Il mantenimento dell’Autorità Portuale è la precondizione per poter essere responsabili del nostro futuro. Nei prossimi anni andranno intraprese scelte strategiche e realizzati gli investimenti programmati con l’obiettivo di implementare lo sviluppo del porto di Ravenna e aumentarne il rango; su queste scelte, vogliamo che la città rivesta un ruolo forte e possa avere un’interlocuzione privilegiata nei confronti della Regione e del Governo, condizione che solo la presenza dell’Autorità Portuale può assicurare. Difendere l’Autorità Portuale di Ravenna significa anche essere consapevoli che è necessario e strategico lavorare per instaurare relazioni e strutturare network sia con i porti del nord-est italiano che con i porti di tutto l’Adriatico. Dobbiamo dire all’Europa e al mondo che il porto di Ravenna è un ambiente favorevole nel quale investire, perché i fondali si scaveranno, perché potenzieremo i collegamenti e perché, sia nelle possibilità di sviluppo delle aree che nella burocrazia ci saranno poche regole, semplici e con tempi certi. Pensiamo che in futuro le scelte politiche d’indirizzo sul porto debbano essere in capo all’Amministrazione comunale, che dovrà farsi carico della responsabilità di costruire e mantenere un clima positivo, ristabilendo un contesto di dialogo con tutti gli interlocutori dell’ambiente portuale. Escavo del porto: si riuscirà a riavviare l’iter, evitando di disperdere l’eventuale parte di lavoro fatto? Assolutamente sì. Le tante proposte emerse negli ultimi tempi dimostrano che la soluzione per collocare i sedimenti c’è. Una volta recuperato un clima di coesione all’interno dell’ambiente portuale, in tempi brevi e auspicabilmente prima delle elezioni, la nuova Autorità Portuale, in collaborazione con l’Amministrazione comunale, indicherà con chiarezza dove verranno collocati i sedimenti. Quali sono le ipotesi di soluzione dei problemi legati alle normative delle partecipazioni pubbliche in società operative, come la Sapir? Riformeremo Sapir, non perché costretti, ma perché pensiamo che sia necessario fare quel significativo passo avanti, troppe volte discusso e mai attuato. Nel 2016 non è appropriato che un ente pubblico abbia un ruolo all’interno di un terminal privato: in questo senso procederemo allo scorporo della parte terminalistica e alla sua completa privatizzazione, mentre manterremo, oggi e per il futuro, un ruolo pubblico decisivo nella scelta di sviluppo delle aree. Come si conciliano con la tutela del lavoro e la qualità dei servizi sino a oggi garantiti? Ci siamo battuti e continueremo a batterci perché il lavoro portuale sia tutelato, valorizzato e non esposto alle sole dinamiche del prezzo e della concorrenza spietata. Il lavoro portuale di qualità è fondamentale rispetto alla competitività del nostro scalo, unitamente alla sicurezza sul lavoro, aspetto per noi imprescindibile, in un comparto tanto delicato. Priorità infrastrutture, dal sottopasso alla E45 e alle ferrovie. Il tema dell’escavo dei fondali è fondamentale, ma insufficiente se non potenziamo anche i collegamenti a terra. Per la conformazione del nostro territorio e per la posizione del porto di Ravenna il servizio ferroviario è nodale, soprattutto rispetto al nord-est. La nostra idea è di rivedere completamente il collegamento del porto su rotaia, studiando soluzioni che evitino ai treni merci di dover passare dalla stazione centrale. Per potenziare il servizio ferroviario pensiamo sia necessario connettere meglio destra e sinistra canale, realizzando un nuovo collegamento sia carrabile che ferroviario. Siamo stati molto critici rispetto al superamento dell’E55, non perché non comprendessimo le criticità del progetto, ma perché non sono state chiarite a sufficienza le soluzioni alternative rispetto al Corridoio Adriatico. Per noi la conditio sine qua non per pianificare il futuro e per affrontare il tema del Corridoio Adriatico è, quantomeno in una prima fase, realizzare la connessione tra l’attuale E45 e la Ferrara-mare. ]]>Porto e Logistica07/10/2016 - Bessi: "Se avessero vinto i no triv..."http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=821http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=821Bessi: "Se avessero vinto i no triv..."07/10/2016 - «Ma l’investimento di 600 milioni in tre anni che ha annunciato Eni, sarebbe stato possibile se al referendum dello scorso aprile avessero vinto i NoTriv?» Questa è la domanda che mi ha rivolto un lavoratore del distretto oil&gas di Ravenna. La mia risposta è stata “no”. In sostanza, il recente annuncio che Claudio Descalzi ha voluto fare proprio a Ravenna venerdì scorso – dopo avere incontrato il Sindaco de Pascale –, cioè che il gigante italiano dell’energia ha già previsto 30 milioni da investire nel 2017 e oltre 600 milioni nel suo piano industriale triennale per sviluppare l’attività nell’area adriatica sarebbe stato impensabile un anno fa. Così come non si sarebbe attraversata un’altra frontiera importante per il settore energetico dell'area adriatica: la firma prevista a breve dell'accordo tra Ministero Sviluppo Economico e Regione Emilia-Romagna per la gestione delle attività di ricerca e coltivazione degli idrocarburi offshore e delle relative infrastrutture. E lo stesso piano industriale di Eni contiene indicazioni per valutare la possibilità di utilizzi plurimi e integrati delle piattaforme. In altri termini, Regione e Ministero si impegnano a sostenere ‘studi di fattibilità per il riutilizzo delle strutture in diversi ambiti: dalla produzione di energia eolica e fotovoltaica alla creazione di barriere artificiali (‘artificial reef’) per la ripopolazione delle specie ittiche. Adesso occorre andare oltre gli annunci, e mettersi a lavorare perché si arrivi in tempi brevi alla nomina del Presidente del Comitato interministeriale, figura prevista dalla direttiva Offshore, e che le varie circolari ministeriali siano condivise e applicabili da tutti i livelli amministrativi. Non deve poi perdere di vigore l'impegno di tutti coloro che hanno a cuore l’obiettivo di definire finalmente il modello di sviluppo del settore energetico nazionale del futuro. Un modello che si fondi su progettazione, innovazione e ricerca. Si tratta di trasformare il sistema di imprese collegato al settore energetico che opera lungo le coste adriatiche nella 'palestra del futuro industriale italiano’, coniugando il gas a km Zero con i progetti sulle rinnovabili, le attività dei centri di ricerca marini e il turismo. Solo l’Adriatico può essere il luogo d’elezione dove testare la nostra tecnologia e costruire un percorso di transizione energetica, formando ed educando le nuove professionalità e la nuova classe dirigente. Se ci pensiamo, è quello che del resto fece Enrico Mattei. di Gianni Bessi Consigliere regionale Pd ]]>01/11/2016 - Il comparto agroalimentare traina i trafficihttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=819http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=819Il comparto agroalimentare traina i traffici01/11/2016 - La movimentazione dei primi nove mesi dell’anno è stata pari a 19.305.913 tonnellate di merce, il 5,7% in più rispetto allo stesso periodo del 2015. In particolare gli sbarchi sono stati pari a 16.478.311 tonnellate, 938.709 tonnellate in più rispetto allo scorso anno (+6,0%), mentre gli imbarchi ammontano a 2.827.602 tonnellate (+4,0%). In particolare la movimentazione di settembre è stata pari a 1.810.150 tonnellate, il 16,5% in meno rispetto a settembre 2015. In crescita il numero delle navi, 2.250 attracchi contro i 2.104 dello scorso anno (+6,9%). Analizzando le merci per condizionamento si evince che le merci secche, hanno segnato un aumento del 5,3% (634 mila tonnellate), le rinfuse liquide hanno fatto registrare una crescita pari al 3,2%, mentre per le merci unitizzate, quelle in container risultano in aumento del 3,4%, e quelle su rotabili del 22,0%. La crescita più rilevante in valore assoluto riguarda, già da diversi mesi, il comparto alimentare, derrate alimentari solide e prodotti agricoli, pari a 3.166.403 tonnellate, con 492 mila tonnellate in più (+18,4%), grazie soprattutto all’aumento del granoturco (quasi 300.000 tonnellate in più), proveniente perlopiù da USA, Bulgaria e Ucraina, delle farine, soprattutto di semi soia e girasole, (100 mila tonnellate in più) proveniente soprattutto da Brasile e Argentina. In aumento i materiali da costruzione, con 3.509.534 tonnellate movimentate (+2,1%), ed in particolare per le materie prime per le ceramiche, passate da 2,94 a 3,06 milioni di tonnellate con un incremento del 4,13%. Consistente la crescita dei concimi, con 1.157.945 tonnellate movimentate e 112 mila tonnellate in più (+10,7%); gli aumenti più rilevanti si sono registrati da Egitto e Kuwait. Per i prodotti metallurgici, pari a 4.658.525 tonnellate, si è registrato un calo dello 0,7%. Il calo dei metallurgici riflette l’andamento nazionale che nei primi sette mesi del 2016 ha visto un calo delle importazioni dell’1,2% (dati Federacciai). Tra le rinfuse liquide risultano in aumento soprattutto i prodotti chimici (+7,2%) e le derrate alimentari (+5,4%). Per i container il risultato è stato di 176.129 TEUs, 5.216 in meno rispetto ai primi nove mesi dello scorso anno (-2,9%); in aumento del 3,5% i container pieni, in calo invece, del 18,6%, i vuoti. Nel mese si sono registrati 20.066 TEUs, 1.371 in più rispetto a settembre 2015 (+7,3%) Il numero dei trailer del periodo è stato pari a 58.438 unità (+16,5%), mentre nel mese sono stati movimentati 7.322 pezzi, 730 in più rispetto ad settembre 2015. In particolare nei nove mesi del 2016 si sono registrati 2.568 pezzi per Bari e 7.943 per Patrasso. Molto buoni i risultati sulla relazione Ravenna-Brindisi-Catania, dove sono stati movimentati 38.472 trailer per Catania e 7.856 per Brindisi. Da un’analisi del foreland marittimo del porto emerge che, i Paesi che hanno fatto registrare le principali variazioni positive in termini assoluti sono Italia, Turchia, Bulgaria, Grecia (un milione di tonnellate in più); mentre i Paesi con cui gli scambi sono calati in maniera più significativa sono stati Montenegro, Emirati Arabi, Francia (322 mila tonnellate). ]]>Porto e Logistica01/11/2016 - Fondali e dialogo costruttivohttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=820http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=820Fondali e dialogo costruttivo01/11/2016 - Imprenditori, associazioni di categoria, istituzioni: ecco i provvedimenti che il porto di Ravenna attende dal presidente dell'Autorità di Sistema. Riccardo Sabadini, presidente della Sapir “Credo che il nuovo presidente debba dedicarsi da subito a ristabilire un clima sereno e costruttivo all’interno della comunità portuale. Il dialogo tra imprenditori e istituzioni è sempre stato un valore aggiunto del nostro porto. Ciò, naturalmente, senza dimenticare la necessità di approfondire i fondali per garantire l’operatività delle banchine”. Eugenio Fusignani, vice sindaco con delega al Porto “Al di là degli interventi di escavo, ritengo prioritaria la riapertura di un dialogo costante tra imprese e istituzioni, affinché gli equilibri esistenti nel porto vengano mantenuti e si ristabilisca un clima di confronto sereno”. Veniero Rosetti, presidente del Consar “Come primo provvedimento auspico naturalmente il via all’approfondimento dei fondali. Ma a ruota chiedo di riprendere il ‘progettone’ e vedere cosa c’è di buono da portare avanti, perché il porto non è soltanto fondali”. Luca Grilli, presidente della Compagnia Portuale “Dopo questa parentesi di commissariamento, le aspettative per il nuovo presidente sono elevatissime soprattutto perché dovrà muoversi e lavorare con la neonata riforma. Niente da imputare all'attuale commissario che, oltre alle deleghe di ordinaria amministrazione, difficilmente poteva prendere decisioni con percorsi evolutivi a lungo termine, parlo di opere necessarie per lo sviluppo del nostro porto e quindi escavi, nuove banchine, viabilità. Questo serve che porti il nuovo presidente, niente di diverso da quello che in realtà serve ma con esso anche stabilità, un dialogo diverso e più costruttivo con tutte le parti coinvolte per imprimere un'inerzia diversa da quella attuale alla portualità ravennate. La nuova nomina in quest'ottica attira su di sé molte aspettative, soddisfare i reali bisogni del porto credo sia il miglior provvedimento che il nostro nuovo presidente possa e, perdonatemi, debba fare”. Mauro Samaritani, presidente del Gruppo Ormeggiatori “Naturalmente i fondali sono la priorità. Al pari, però, della riorganizzazione interna dell'Autorità portuale e dell'impegno a 'fare squadra' con tutti coloro che ope- rano nel porto e le istituzioni”. Riccardo Martini, presidente dell’Unione Utenti del porto “A Ravenna, considerata l'emergenza fondali, spesso si pensa che l'Autorità portuale debba occuparsi solo di lavori pubblici, mentre i compiti dell'Ente sono molto più ampi e altrettanto importanti, come la promozione all'estero, la gestione delle aree demaniali e i collegamenti infrastrutturali. Il porto di Ravenna è ancora troppo poco conosciuto in Paesi chiave dei traffici odierni, come Cina, India e Paesi del Golfo Persico, così come negli stati dell'Est europeo a maggiore tasso di crescita. Anche riguardo ai collegamenti infrastrutturali, vedo che si continua a parlare di Romea Dir, Statale 16, E45, mentre continuiamo ad essere tagliati fuori dalle direttrici ferroviarie verso Germania e Paesi dell'Est”. Marco Migliorelli, presidente degli Spedizionieri “Occorrono investimenti pubblici nelle infrastrutture portuali in coerenza con il piano nazionale della portualità. Quindi, per Ravenna, maggiori fondali, sviluppo viario e ferroviario, varco centralizzato per l’uscita delle merci. Auspico che il tavolo di partenariato locale, dove sono relegati gli operatori portuali, venga coinvolto nelle vicende portuali. È poi necessario il superamento delle condizioni di vendita ex works per non rinunciare alla posizione di dominus della logistica a beneficio del Pil”. Carlo Cordone, presidente dell’Associazione agenti marittimi “Penso che occorra un presidente operativo, che agisca ed affronti con la massima determinazione le problematiche di questo difficile porto, reso tale, in primis, per la sua conformazione che lo vincola pesantemente. Le cose da fare sono sempre le stesse vale a dire l’eliminazione delle ataviche lacune che ci trasciniamo mese dopo mese e per le quali occorrono soluzioni immediate che non possiamo più attendere. Dragaggi, casse di colmata, fanghi, materiale di escavo, consolidamento di alcune banchine e soprattutto un mantenimento ordinario dei fondali che è basilare per la vita di un porto ed in particolare per il nostro che, essendo un porto canale, deve essere continuamente monitorato e dragato”. Rudy Gatta, presidente della commissione consiliare Lavori pubblici e Porto del Comune di Ravenna “Occorre rispristinare buone relazioni all’interno del nostro scalo, ma anche con i porti a noi più vicini. Io sono stato contrario all’uscita dal Napa e, quindi, auspico che vengano ripresi i contatti. Verso i porti limitrofi dobbiamo lanciare dei ponti e abbattere muri, perché nello shipping è importante avere relazioni. Seconda questione: stiamo attenti a non perdere i finanziamenti già accordati per gli escavi. Penso, in particolare, a quelli della Bei”. Mario Petrosino, dirigente CNA e presidente della Fondazione Istituto sui trasporti e la logistica “Occorre lavorare per ristabilire la coesione tra tutti gli stackholder (la coesione all'interno del porto è stata storica- mente un vantaggio anche competitivo del porto rispetto ad altri scali). Quindi, avviare le procedure per l'escavo anche con l'impianto di lavaggio delle sabbie, non dimenticando i collegamenti ferroviari e stradali. Infine, ristabilire un clima sereno all'interno dell'Autorità Portuale”. ]]>Porto e Logistica28/10/2016 - Il Gruppo Consar acquisisce Trascoophttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=818http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=818Il Gruppo Consar acquisisce Trascoop28/10/2016 - “Il nostro principale obiettivo è stato quello di salvare questa importante realtà del settore trasporti e, quindi, il lavoro fatto dai soci e dai dipendenti. Ora sarà data continuità all’azienda, che vanta importanti contratti e una professionalità riconosciuta”. Con queste paroleVeniero Rosetti, presidente del Gruppo Consar, commenta l’acquisizione di Trascoop Trasporti, storica società cooperativa forlivese di trasporto e movimento terra con 80 soci e una decina di dipendenti. Il Consar si è aggiudicato l’azienda attraverso il bando di gara competitiva tenutosi presso il Tribunale di Forlì nell’ambito della procedura di concordato preventivo avviata da Trascoop per arginare la crisi che da qualche tempo ha colpito il settore dell’edilizia e delle opere pubbliche, mercato strettamente connesso alle attività svolte dalla cooperativa. L’operazione è stata portata a buon fine grazie all’impegno di tutte le parti coinvolte, le società, gli organi della procedura (in primis il com- missario giudiziale, rag. Antonella Danesi) e i professionisti di Trascoop (lo Studio Antonelli & Partners di Forlì e lo Studio Legale dell’avv. Fabrizia Gibiino di Bologna) che da oltre due anni affiancano la cooperativa nel tentativo di garantire la continuità lavorativa ai numerosi soci, primi investitori dell’azienda. La cessione del ramo di azienda produttivo, composto da attività di autotrasporto per conto terzi nel settore industriale e movimento terra, attività di recupero e frantumazione di rifiuti speciali non pericolosi e inerti oltre a terre e rocce da scavo, macchinari e impianti, si perfezionerà entro venti giorni con la stipula dell’atto notarile e da quel momento Consar subentrerà nelle attività attualmente svolte da Trascoop. Consar già oggi conta 354 soci, oltre 700 automezzi e mezzi meccanici, più di 1200 uomini. Nel 2015 ha fatturato 87 milioni di euro. ]]>27/10/2016 - Maggioli: “Il porto è strategico"http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=817http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=817Maggioli: “Il porto è strategico"27/10/2016 - Il porto di Ravenna e la Fiera di Rimini sono i due pilastri “che possono dare alla Romagna una dimensione nazionale e internazionale”. Sono le parole usate da Paolo Maggioli, presi- dente di Confindustria Romagna nel presentare all’assemblea degli imprenditori i punti di eccellenza sui quali intende puntare durante il suo mandato. “Il porto ravennate – ha commentato Maggioli - è il fulcro della crescita commerciale e industriale di tutto il territorio. Puntiamo sul nuovo presidente dell’Authority perché si dia corso quanto prima all’approfondimento dei fondali. Il porto è strategico per guardare al mondo intero”. Più in generale, Maggioli ha detto che “il superamento delle logiche provinciali per puntare ad ambiti territoriali più ampi e con una forte identità è dettato dalla consapevolezza che niente può rimanere uguale a se stesso in tempi che cambiano così rapidamente: e la Roma- gna, con la sua fortissima identità storica, sociale ed economica, ci è apparsa sin da subito come il luogo ove si potesse sperimentare la nuova dimensione organizzativa immaginata dalla Riforma Pesenti, che Confindustria ha voluto per adeguare il suo assetto alla nuova realtà. Siamo fieri di quanto siamo riusciti a fare in questi due anni: il 28 ottobre 2014, le Assem- blee riunite a Castrocaro Terme hanno approvato un progetto che prevedeva la nascita del nuovo soggetto associativo dal 1° gennaio 2017. Siamo riusciti a farcela dal 1° ottobre di quest’anno: e ciò è stato reso possibile dallo spirito che ha contraddistinto tutti coloro che sono stati impegnati nel percorso di fusione: uno spirito che ha portato ad esaltare tutto quello che ci univa, e a sfumare tutto quello che ci divideva. Adesso Confindustria Romagna è una realtà e con la propria forza imprenditoriale, si sente impegnata al confronto ed alla collaborazione con tutte le parti sociali e le istituzioni per un migliore futuro della Comunità romagnola, assolvendo con ciò al proprio ruolo civico e mettendo a disposizione le proprie idee e competenze”. La squadra di presidenza (nella foto) che affiancherà Paolo Maggioli è composta da Paolo Baldrati (Versalis S.p.A), Delegazione Ravenna, ambiente e sicurezza; Simone Badioli (Vel- mar S.p.A), Delegazione Rimini; Tomaso Tarozzi (Bucci Automations S.p.A.), Innovazione e internazionalizzazione; Alessandro Pesaresi (Pesaresi Giuseppe S.p.A.), Credito e sviluppo associativo; Alessandro Curti (Curti S.p.A.) - Lavoro e relazioni sindacali. Compongono la squadra, infine, come vicepresidenti di diritto, il presidente del Comitato piccola industria, Maurizio Minghelli, e il presidente del Gruppo giovani imprenditori, Gianluca Guerra. ]]>Porto e Logistica18/10/2016 - Dragaggi nelle Marche, siglato l'accordo di programmahttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=816http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=816Dragaggi nelle Marche, siglato l18/10/2016 - Avranno un costo complessivo di circa 17 milioni di euro gli interventi previsti nell'Accordo di Programma per i dragaggi e lo sviluppo sostenibile delle aree portuali presenti nelle Marche, firmato dalla Regione Marche, dall'Autorità Portuale di Ancona, dall'Ispra, dai Comuni di Civitanova Marche, Numana e Fano. L'Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale si occuperà del problema dell'insabbiamento dei porti marchigiani. Con gli interventi previsti nell'accordo, sarà possibile procedere al riempimento della vasca di colmata all'interno dell'area portuale di Ancona che diventerà un piazzale per container di circa 10,2 ettari. ]]>Porto e Logistica28/10/2016 - Via libera a Rossi, parte l'operazione fondalihttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=815http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=815Via libera a Rossi, parte l28/10/2016 - Il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, ha annunciato di aver firmato con il ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio “l’intesa per nominare Daniele Rossi presidente dell’Autorità portuale di Ravenna”. L’annuncio è arrivato durante l’assemblea di Confindustria Romagna a Milano Marittima. “Se vogliamo dare competitività al porto a livello internazionale - ha detto Bonaccini - l’escavo dei fondali è fondamentale”. Soddisfazione per la scelta di Daniele Rossi viene dal sindaco Michele De Pascale. L’iter, prima dell’insediamento ufficiale, prevede il passaggio nelle commissioni parlamentari dei Trasporti. Daniele Rossi è stato ai vertici dell’area finanza di Saipem (un anno fa si parlò di lui come papabile per l’incarico di AD) e di Eni Usa, quindi amministratore delegato della Rosetti e della rumena GSP Offshore. Ora è consigliere di amministrazione di MGM Lines, azienda di trasporti marittimi, ed è impegnato nella logistica portuale in West Africa. Vive a Ravenna con la famiglia. “Preferisco non fare commenti – dice per ora Rossi – per rispetto delle commissioni parlamentari che devono ancora esprimersi. Certo, sono molto contento della fiducia espressa nei miei confronti. Ringrazio il ministro Delrio e il presidente Bonaccini per avermi indicato per questo importante ruolo. Un ringraziamento speciale va al sindaco De Pascale per la stima e la fiducia che hanno consentito di far arrivare la mia candidatura fino al Parlamento. Ora aspettiamo il completamento dell’iter”. Durante l’assemblea di Confindustria Romagna, in ogni intervento si è sottolineata l’importanza dell’escavo dei fondali del porto: “Non parlo di temi portuali, perché attendo con rispetto il pronunciamento del Parlamento. Se verrò nominato mi occorreranno alcuni giorni per adempiere ad alcune formalità. Vedremo”. ]]>Porto e Logistica24/10/2016 - Delrio, imminenti le nomine dei presidenti APhttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=814http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=814Delrio, imminenti le nomine dei presidenti AP24/10/2016 - 'Le nostre procedure per le proposte di nomina sono praticamente completate, ora sono al vaglio delle Autorità competenti, spero che in settimana arrivino tutte le risposte e a che a breve usciamo da questa ansia di precarietà''. Così sui vertici delle Autorità di sistema portuale, il ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Graziano Delrio, all'assemblea di Confitarma. Nomine, ha infine ricordato, che poi verranno affidate alle Commissioni parlamentari per i relativi pareri. ]]>Porto e Logistica18/10/2016 - A Cosco il terminal di Vado Ligurehttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=813http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=813A Cosco il terminal di Vado Ligure18/10/2016 - Dopo l'acquisizione del porto del Pireo, i cinesi di Cosco diventano azionisti del terminal contenitori di Vado Ligure che sarà operativo nel 2018, al fianco dei danesi di Apm terminals (Gruppo Maersk). L'accordo firmato ieri a Shanghai segna l'ingresso del colosso cinese per la prima volta nella gestione di un porto in Liguria. Secondo quanto riportato dal Secolo XIX, Cosco acquisisce il 40% della società che gestisce la piattaforma Maersk, mentre la quota di maggioranza, il 50,1% resta ai danesi di Apm terminals, e il restante 9,9% va al porto di Qingdao. E nell'accordo rientra anche il terminal reefer di Vado Ligure, acquistato lo scorso agosto da Apm. Il valore dell'operazione si aggirerebbe attorno ai 7,1 milioni di euro per Cosco e 1,7 per Quingdao. Per Cosco, che ha assunto il controllo del porto del Pireo in Grecia all'inizio dell'anno, è un ulteriore passo di espansione nel Mediterraneo. ]]>Porto e Logistica17/10/2016 - Cna: "Una sparata tagliare i sussidi all'autotrasporto"http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=812http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=812Cna: "Una sparata tagliare i sussidi all17/10/2016 - "Una sparata, quella di Legambiente, che propone l’eliminazione di ogni “sussidio” per l’autotrasporto in conto terzi forse concepita come un utile assist al ministro Delrio per stringere i cordoni della borsa e tradire così le intese siglate lo scorso anno tra il Ministero dei Trasporti (con lo stesso Ministro) e le associazioni di rappresentanza, a valere per un triennio". "Una proposta pessima nel metodo, ridicola e disinformata nel merito". "Come CNA Fita - ha commentato Cinzia Franchini, Presidente nazionale dell’associazione - abbiamo più volte aperto al dialogo anche con le associazioni ambientaliste a tra queste Legambiente condividendone l’ambizione di rendere la mobilità delle merci e delle persone più sostenibile. La nostra associazione si è mostrata spesso capace di proposte innovative finalizzate a razionalizzare gli incentivi economici; una fra tutte quella di trasformare i rimborsi sui pedaggi autostradali in sconti direttamente al telepass, non più a carico del contribuente bensì a spese dei concessionari. Sconti non generalizzati ma mirati a premiare nella gomma, modalità prevalente in Italia, il trasporto in conto terzi che garantisce la migliore efficienza nel load factor e quindi nella sostenibilità del trasporto. Proporre invece, come fa Legambiente, tagli indiscriminati, generalizzati ed evidentemente disinformati, non solo è pericoloso ma potrebbe rappresentare un dannoso boomerang che come risultato pratico avrebbe unicamente la sostituzione della gomma italiana con quella dell’est Europa. Mi sorprende, oggi, il pressappochismo della proposta. L’associazione ambientalista confonde i sussidi nazionali con rimborsi, quelli delle accise, stabiliti da una direttiva europea che semmai mira e tenta l’armonizzazione del costo del gasolio professionale tra i paesi membri dell’Unione Europea. Inoltre attribuire all’autotrasporto in conto terzi l’esclusivo drenaggio di 3 miliardi (dato che a noi risulta enormemente sovrastimato) alla voce accise non solo è terrorismo ambientalista ma anche una affermazione cialtrona perché Legambiente sa bene che in quel paniere è compreso il Trasporto Pubblico Locale e il trasporto in conto proprio. Voci, queste ultime, che incidono per quasi la metà. Legalmente finge quindi di non conoscere il valore di un trasporto professionale in conto terzi che per vocazione tende a razionalizzare i suoi carichi e così facendo i suoi costi operativi e soprattutto sembra dimenticare come proprio a partire dalla scorso anno le associazioni di rappresentanza di questo settore abbiano rinunciato a tutti i rimborsi per gli autocarri Euro1 e Euro 2 intraprendendo così anche l’implicita relazione tra rimborso e il rinnovo del parco veicolare circolante in chiave ambientale. Tutto ciò in un momento drammatico dove la pressione di più fattori, come la perdurante congiuntura economica negativa, il dumping sociale e la concorrenza sleale da parte di aziende dell’est europa, costi operativi (gasolio, assicurazioni, pedaggi autostradali) ben oltre la media europea sta falcidiando, anno dopo anno da almeno 10 anni, le nostre imprese, grandi, medie e piccole. Con queste affermazioni forse si vuole fornire il giusto alibi ad un Esecutivo a caccia di nuove risorse economiche senza però comprendere come colpire in questo modo l’autotrasporto italiano non renderebbe un favore al Paese, alla sua logistica e alla sua efficienza per non parlare della sicurezza e del valore di tante imprese artigiane che hanno garantito, nel tempo, flessibilità e professionalità. CNA Fita ha mostrato autocritica sapendo mettersi in discussione là dove spesso, da sola, ha indicato riforme necessarie per tagliare costi e strutture inefficienti pagati dalla categoria come dal contribuente, vedasi l’Albo dell’Autotrasporto. Ha mostrato coraggio nel sapersi contrapporre alle lobby dei concessionari autostradali e dei formatori chiedendo di tagliare i rimborsi di pedaggi che la stessa Autorità dei Trasporti insieme alla Corte dei Conti hanno decretato come iniqui e che anno dopo anno sono aumentati ben oltre la crescita economica del Paese. Se il ministro Delrio, il Governo e magari anche Legambiente sono così interessati a recuperare risorse siamo disponibili a consigliare dove l’autotrasporto e il Paese tutto hanno interesse a recuperare efficienza. Per tutte le motivazioni elencate (ne mancano molte altre) mi auguro che questo modo superficiale, per slogan, di trattare questioni complesse non solo non venga recepito ma rispedito al mittente e magari si recuperi il senso profondo e politico di un confronto tra le parti in gioco". ]]>17/10/2016 - Grimaldi presiede la 'logistica sostenibile'http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=811http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=811Grimaldi presiede la 17/10/2016 - Si è svolta oggi a Roma l’assemblea costituente dell’ALIS, Associazione Logistica dell’Intermodalità Sostenibile, presso la sala S. Andrea degli Scozzesi, in Via delle Quattro Fontane 161 che sarà poi dove l’Associazione avrà anche sede. All’evento era presente l’eccellenza dell’autotrasporto italiano, tra cui i soci fondatori dell’ALIS, accolti dal direttore generale, Marcello di Caterina, il quale ha illustrato gli obiettivi dell’associazione. Durante l’assemblea, i soci hanno eletto Guido Grimaldi, Corporate Short Sea Commercial Director del Gruppo Grimaldi, alla carica di presidente dell’associazione. Durante l’assemblea è pervenuto il messaggio di augurio della Sen. Simona Vicari, Sottosegretario di Stato alle Infrastrutture e i Trasporti, la quale ha espresso apprezzamento all’iniziativa confidando in una proficua collaborazione dell’Associazione con il suo dicastero. La costituzione dell’assemblea trae origine dalla volontà dei soci di favorire lo sviluppo del trasporto intermodale che sia ecosostenibile, oltre a sviluppare sistemi di monitoraggio finalizzati alla ricerca di soluzioni tecniche che consentano riduzioni nelle emissioni di gas nocivi, in particolare di CO2, nell’ambiente. L’ALIS si propone di rappresentare e tutelare le imprese aderenti nei rapporti con le istituzioni e le amministrazioni, nonché con le organizzazioni economiche, politiche, sociali e sindacali. In questa ottica, l’associazione si occuperà di rappresentare e tutelare gli associati in questioni di interesse generale e particolare. La nomina alla presidenza dell’associazione di Guido Grimaldi rappresenta un riconoscimento al suo decisivo impegno per la promozione dell’intermodalità per il trasporto merci nell’area euro-mediterranea. Guido Grimaldi ha sostenuto “ALIS si pone grandi obiettivi macroeconomici che io sposo in pieno quali: 1. L’internazionalizzazione dell’Italia attraverso la maggior competitività dell’intermodale; 2. La continuità territoriale con le grandi Isole. A volte le nostre isole sono infatti più importanti di tanti Stati e Nazioni e quindi bisogna offrire un servizio competitivo per le isole; 3. Riscatto del Mezzogiorno perché l’Italia non potrà crescere se non cresce il Mezzogiorno. Una strada da percorrere per raggiungerlo è il contributo e la sfida del cabotaggio continentale, come le linee che esistono dal Mezzogiorno al Nord Italia sull’asse Tirrenico ed Adriatico. Cabotaggio continentale, quindi, che riducendo i costi nel trasporto riduce il gap tra il Nord ed il Sud Italia; 4. Riduzione di emissioni di CO2 che le aziende garantiscono all’ambiente mediante l’impiego dell’intermodalità quale soluzione logistica". Le aziende che hanno partecipato come fondatrici dell’ALIS sono 40 e rappresentano l’eccellenza del trasporto italiano, con una forza lavoro di oltre 100.000 persone. ]]>14/10/2016 - "Cereali, un traffico da difendere a tutti i costi"http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=810http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=810"Cereali, un traffico da difendere a tutti i costi"14/10/2016 - La movimentazione dei primi otto mesi dell’anno – riferita al porto di Ravenna - è stata pari a 17.482.928 tonnellate di merce, l’8,7% in più rispetto allo stesso periodo del 2015. In primo piano le merci secche, che hanno segnato un aumento del 9,1% (971 mila tonnellate). La crescita più rilevante in valore assoluto riguarda il comparto alimentare, derrate alimentari solide e prodotti agricoli, pari a 2.885.096 tonnellate, con 480 mila tonnellate in più (+20,0%), grazie soprattutto all’aumento del granoturco (oltre 250.000 tonnellate in più), proveniente perlopiù da Usa, Bulgaria e Ucraina, delle farine e dei semi soia e di girasole, proveniente soprattutto da Brasile e Argentina. Il presidente del Propeller club ravennate, Simone Bassi, ha aperto con questi dati la serata dedicata all’importanza dei traffici di cereali e di prodotti agroalimentari in generale per il porto di Ravenna, uno dei primi in Mediterraneo per questa tipologia di merci. Una tradizione che affonda le radici ai tempi di Serafino Ferruzzi (“Il primo esperto mondiale di logistica” come lo hanno definito i due relatori della serata, Marco Migliorelli, presidente degli Spedizionieri, e Carlo Licciardi, presidente nazionale dell’associazione cerealisti e ad di Noble Resource). Presente all’incontro il vice sindaco con delega al Porto, Eugenio Fusignani, e il vice presidente nazionale di Federagenti, Alessandro Santi. “Vorrei subito chiarire – ha esordito Migliorelli – che produzione nazionale e importazioni di cereali non sono in contrapposizione. Lo dico perché in questo periodo si leggono molte polemiche e interpretazioni distorte di come si muove il mercato e delle esigenze del nostro fabbisogno interno”. “La nostra associazione – incalza Licciardi – ci invita a fare una corretta informazione verso i consumatori perché l’import è necessario, senza demagogia e senza demonizzazione”. A Licciardi il compito di illustrare dati importanti, a integrazione delle tesi di Migliorelli: il fabbisogno nazionale è pari a 37 milioni di tonnellate. Di queste 19 milioni vengono dalla produzione nazionale (51%) e 18 dall’import (49%). Nel caso di grano, mais e orzo le percentuali sono più a favore del mercato interno (56-57%) mentre l’import si ferma al 43-44%. Il trend di crescita della popolazione mondiale è alla base dell’aumento del consumo di cereali e, quindi, della necessità di crescenti approvvigionamenti. “Dal 1985 al 2005 – ha spiegato Licciardi – il trend dell’import di mais in Italia, ad esempio, è stato stazionario. Dal 2005 c’è stata una impennata delle importazioni perché, purtroppo, in Italia si produce male a livello agricolo. Per anni gli agricoltori hanno seminato mais su mais, distruggendo i terreni perché non è stata mai fatta la rotazione delle colture. Di qui i problemi delle aflatossine”. Al posto del mais è stata quindi piantata la soia. L’effetto: aumentate le importazioni di mais, visto quasi il dimezzamento della produzione nazionale, e calo di quelle di semi di soia. La proiezione di alcune slide ha favorito la comprensione delle problematiche e ‘giustificato’ il claim della serata ‘Leader si, ma attenzione…’ . Il gap dei fondali è rilevante. Ravenna è a 10,50 metri, Venezia a 11,50 e Koper a 12.50. La profondità si traduce anche sulle percentuali di crescita dei traffici specifici: rispettivamente + 8%, + 40%, + 13%. Venezia è il primo competitor nei cereali di Ravenna. Di qui l’invito agli enti pubblici a impegnarsi nell’approfondimento dei fondali del Candiano, “smettendola di pretendere dagli operatori chissà cosa, perché i terminalisti hanno già investito molto”. A questo punto entra in campo la sanità pubblica con i costanti controlli sulla merce. A Migliorelli, in chiusura, il compito di elencare le strategie necessarie per mantenere la competitività. “Occorrono investimenti pubblici nelle infrastrutture portuali in coerenza con il piano nazionale della portualità. Quindi, per Ravenna, maggiori fondali, sviluppo viario e ferroviario, varco centralizzato per l’uscita delle merci. Necessaria l’attivazione immediata dell’Autorità di Sistema, con la contemporanea velocizzazione del traffico mercantile da parte delle Dogane. Auspico che il tavolo di partenariato locale, dove sono relegati gli operatori portuali, venga coinvolto nelle vicende portuali. E’ poi necessario il superamento delle condizioni di vendita ex works per non rinunciare alla posizione di dominus della logistica a beneficio del Pil”. In apertura di serata Bassi ha accolto i nuovi soci del club: l’avv. Claudio Ghigi, l’ad di Bunge Italia, Alessandro Vitiello, Riccardo Sabadini e Mauro Pepoli, presidente e ad di Sapir. Il vice sindaco Fusignani è nuovo socio onorario. ]]>Porto e Logistica14/10/2016 - "Towline connected", un libro dedicato al rimorchiohttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=809http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=809"Towline connected", un libro dedicato al rimorchio14/10/2016 - Nella suggestiva cornice del Museo Centrale Montemartini, a Roma, Assorimorchiatori (l’associazione che riunisce i concessionari del servizio di rimorchio portuale in Italia) ha presentato il libro “Towline connected” (Edizioni Mistral) una raccolta di brevi saggi e di immagini provenienti dai porti di tutta Italia per raccontare, anche a chi non è del settore, cos’è il rimorchio portuale di oggi. Ha fatto gli onori di casa Luca Vitiello, Presidente dell’Assorimorchiatori, che si è alternato sul palco con alcuni accademici esperti della materia, e con i vertici delle istituzioni marittime rappresentate dal Comando Generale della Guardia Costiera e dal dott. Luigi Merlo, consigliere del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio. Brevi ma significativi interventi per dire che anche quando l’obiettivo di un servizio è la sicurezza nei porti italiani – resa per 365 gg l’anno h 24 – si può parlare di mercati aperti e concorrenza produttiva. Gare per il mercato, regole chiare, trasparenza, giusto rapporto tra prezzo e qualità: se si seguono questi punti cardinali la rotta che porta alla “concorrenza per la sicurezza” è tracciata. Poi spazio alle immagini, quelle del libro, suggestive, toccanti, alcune festose, altre drammatiche. Del resto i rimorchiatori sono sempre lì pronti a rendere onore alle maestose navi da crociera, pronti ad accompagnare in banchina una gigantesca porta container, ma soprattutto pronti ad intervenire per soccorrere una nave in avaria, contrastare un incendio o salvare dei naufraghi. E lo spruzzo d’acqua elegante, leggero, sinuoso, diventa un getto potente, preciso, instancabile che non teme le fiamme, ma le doma. Diverse sono le emozioni che ci hanno suscitato le foto del libro, perché diversi sono gli scenari in cui i rimorchiatori sono chiamati ad operare. E anche in questo sta la complessità del servizio di rimorchio. "Coniugare tutto ciò, con l’efficienza, la competitività, l’operatività per 365 giorni l’anno h 24 in mercati dai delicati equilibri economico-finanziari, non è sempre facile - ha concluso Vitiello. Ma incontri come questo per la presentazione del libro ci dicono che, con le regole adatte, ciò è possibil e. nella foto, il presidente di Assorimorchiatori Luca Vitiello ]]>Porto e Logistica13/10/2016 - Presidenze AP, dodici poltrone in cerca di un titolarehttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=808http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=808Presidenze AP, dodici poltrone in cerca di un titolare13/10/2016 - Da tre settimane a questa parte si annunciano le nomine dei dodici presidenti di Autorità di Sistema che ancora mancano per completare il quadro dei nuovi organismi voluti la riforma portuale del ministro Delrio. Fino ad oggi sono stati nominati Rodolfo Giampieri ad Ancona, Zeno D'Agostino a Trieste e Sergio Prete a Taranto. A Ravenna la scelta sembra deifinitivamente caduta su Daniele Rossi. Superato lo scoglio Napoli dove la scelta sembra ormai caduta su Pietro Spirito, per Venezia si parla di Ennio Cascetta, attuale numero uno della struttura di missione di Delrio o di Enrico Pujia, a capo della direzione marittima del ministero. A Bari c'è Mario Mega in pole, mentre anche Pasqualino Monti potrebbe accasarsi in un porto del Sud. Luca Becce è favorito per Livorno. ]]>Porto e Logistica13/10/2016 - "C'è attesa per la presenza di Descalzi a Omc"http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=807http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=807"C13/10/2016 - L’amministratore delegato di Eni, Claudio Descalzi, sarà uno degli ospiti di maggior rilievo della XIII edizione di Offshore Mediterranean Conference, OMC 2017, la più importante vetrina dell’oil&gas del Mediterraneo, in programma a Ravenna, al Pala De Andrè, dal 29 al 31 marzo. Lo ha ribadito il Consiglio di Amministrazione di OMC, sottolineando che «l’annunciata partecipazione dell’Ad di Eni alla prossima edizione di OMC, rappresenta per la manifestazione e per tutta l’industria dell'oil&gas ravennate, un grande motivo di soddisfazione». L’edizione 2017 si profila di «assoluto livello per la tematica scelta “La transizione verso un mix energetico sostenibile: il contributo dell'industria O&G”, per il prestigio degli ospiti, per la qualità dei papers». «E che Descalzi venga a Ravenna, come ha dichiarato, per ribadire l’importanza che l’Eni attribuisce al Mediterraneo per la propria attività estrattiva - ha sottolineato ancora il Cda di OMC - fa crescere l’attesa per la presentazione del prossimo piano industriale dell’azienda energetica nazionale, che prevede investimenti per 600 milioni di euro con importantissime ricadute sul distretto di Ravenna». «Ora auspichiamo – ha ribadito - che in tempi molto celeri si creino tutte le condizioni affinché Eni possa operare in Italia e nell'Adriatico, nel rispetto di norme certe e chiare per tutti gli attori in campo». Di qui la grande attenzione di OMC all’incontro che Descalzi e la presidente di Eni, Emma Marcegaglia, hanno tenuto con il sindaco Michele De Pascale (accompagnato dall’assessore comunale Massimo Cameliani e dal consigliere regionale Gianni Bessi), nella sede comunale di Piazza del Popolo a Ravenna. «Ci sono tutte le condizioni – ha concluso il Cda - perché OMC 2017, che si tiene ogni due anni, possa portare a risultati ancora più significativi della precedente edizione 2015 che segnò il record di 21 mila presenze (35% in più sul 2013), 687 espositori (+30%), 34 Paesi rappresentati». ]]>13/10/2016 - Il boom dei cereali, ne parla il Propellerhttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=806http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=806Il boom dei cereali, ne parla il Propeller13/10/2016 - Il Propeller club presieduto dall'avv. Simone Bassi, ospita questa sera alle 19,30 nelle sale del ristorante La Campaza, un incontro dedicato al traffico dicereali nel porto di Ravenna. Interverranno Carlo Licciardi, presidente dell’Associazione Nazionale Cerealisti, e Marco Migliorelli, presidente dell’Associazione Ravennate Spedizionieri Internazionali. Secondo i dati diffusi dall’Autorità Portuale di Ravenna, la movimentazione di merci al Porto di Ravenna dei primi sei mesi del 2016 è stata pari a 13.273.039 tonnellate di merce, il 9,4% in più rispetto allo stesso periodo del 2015. Tutti i mesi del 2016 sono stati superiori ai rispettivi del 2015. In particolare gli sbarchi sono stati pari a 11.425.536 tonnellate, 1.073.563 tonnellate in più rispetto allo scorso anno (+10,4%). In crescita il numero delle navi, 1.530 attracchi contro i 1.403 dello scorso anno (+9,1%). Secondo l’ISTAT il commercio internazionale dell’Italia, nel periodo gennaio-maggio 2016, rispetto agli stessi mesi del 2015, è aumentato, in termini di volumi, del 4,8% per le importazioni (+3,0% dai Paesi UE e +6,6% dai Paesi Extra UE) rispetto al 2015. Analizzando le tipologie merceologiche movimentate si evince che le merci secche hanno segnato un aumento del 7,7% (623 mila tonnellate). La crescita più rilevante in valore assoluto riguarda il comparto agroalimentare, ovvero derrate alimentari solide e prodotti agricoli, pari a 2.190.462 tonnellate, ovvero 423.779 tonnellate in più (+24,0%). L' aumento più significativo nel comparto dell'agroalimentare l'ha fatto registrare il mais con oltre 200.000 tonnellate in più rispetto all'anno scorso. Anche da questi dati si conferma come l’importazione di cereali costituisca un asset importantissimo del nostro porto che, per rispondere alle esigenze della clientela, deve poter consentire l’approdo di navi di stazza adeguata: l'attuale organizzazione dei servizi portuali e la strutturazione dei terminal di sbarco, tra i più efficienti in Italia, consentirebbero di migliorare ulteriormente le performances del Porto di Ravenna in qualsiasi settore merceologico. ]]>Porto e Logistica07/10/2016 - Descalzi: "Eni pronta a investire 600 milioni"http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=805http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=805Descalzi: "Eni pronta a investire 600 milioni"07/10/2016 - Si profila una svolta nel ruolo di Ravenna e del Mediterraneo nella politica degli investimenti di Eni nel settore dell’oil&gas. Questa mattina l’ad Claudio Descalzi, accompagnato dal presidente di Eni, Emma Marcegaglia ha fatto una visita di olre un’ora al sindaco Michele De Pascale accompagnato dall’assessore alle Attività produttive, Massimo Cameliani e dal consigliere regionale Gianni Bessi. Un incontro molto cordiale e positivo – come è stato definito – che ufficializza la nuova strategia del cane a sei zampe in Italia, a partire dal distretto energetico di Ravenna. Descalzi ha spiegato che l’Eni, il prossimo anno, investirà una cifra “tra i 30 e il 40 milioni di euro” per il rilancio produttivo di tre piattaforme, nell’ambito di progetti già approvati in sede ministeriale. Sul tavolo ci sono investimenti previsti “per 600 milioni – ha aggiunto l’ad – che potranno far capo al distretto di Ravenna che, ripeto, è uno dei pià avanzati tecnologicamente e professionalmente. Questi capitali potrebbero essere investiti velocemente, ma bisogna ancora capire come fare, perché chi detta le regole è la Pubblica Amministrazione, e noi dobbiamo seguirle. Il dibattito adesso è su come interpretare queste regole. Quando si parla di cifre come questa, significa che Ravenna ha un altissimo potenziale di crescita e sviluppo”. Importante, ancora, il riferimento alla città “che, con Eni, lavora in tutto il mondo, ma sarebbe interessante anche riuscire a lavorare in casa propria. Sono questi gli argomenti che ci proiettano verso il futuro: abbiamo la conoscenza, la tecnologia, tutto il potenziale per lavorare qui e puntare a uno sviluppo importante”. Descalzi ha poi annunciato che nella prossima primavera interverrà a OMC per ribadire la volontà di Eni di investire in Italia e nel Mediterraneo. Per il sindaco Michele de Pascale “avere a Ravenna contemporaneamente Descalzi e Marcegaglia è la conferma della volontà di di investire su Ravenna. Spero che questo possa gettare le basi di un rapporto nuovo tra Ravenna e Eni. Era necessario che l'amministratore delegato fosse consapevole dell'atteggiamento aperto della città nei confronti di Eni e delle opportunità di questo territorio. Ci è stata data la garanzia che l'attività estrattiva non verrà affatto azzerata, come temevano in molti, ma che possa ripartire già nel 2017. Altre attività, oltre alle 12 miglia e in piattaforme già autorizzate, per ripartire necessitano del via libera ministeriale. E ci impegneremo per sciogliere al più presto questi nodi pubblici e faremo un'azione forte sulla presidenza del consiglio: attorno a questa attività ci sarà la possibilità di sbloccare un investimento di 600 milioni, come minimo. Investimento correlato a nuove attività di ricerca di giacimenti oltre le 12 miglia”. A tenere i rapporti con la Regione Emilia Romagna e con il ministero per lo Sviluppo Economico, è il consigliere regionale Gianni Bessi, a stretto contatto con l’assessore Cameliani. “Oggi è stato fatto un ulteriore passo in avanti _ dicono Bessi e Cameliani _ e ora dobbiamo lavorare sul governo affinchè sblocchi i progetti di Eni, che sono improntati, in ogni caso, alla sicurezza e alla tutela ambientale e, soprattutto, all’estrazione del gas, fonte energetica pulita”. Per quanto riguarda Versalis, è stata confermata la strategicità del complesso chimico ravennate: “Abbiamo appena terminato un investimento a Ravenna – ha sottolineato Descalzi – e il nostro complesso industriale qui è tornato in attivo, come a Mantova. E questo è decisivo per le nostre scelte future”. ]]>06/10/2016 - Dalla scuola a 'lezione' dagli Ormeggiatorihttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=803http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=803Dalla scuola a 06/10/2016 - I ragazzi della 5 C dell'istituto Ginanni, indirizzo logistico-portuale, hanno effettuato uno stage nell'ambito dell'alternanza scuola-lavoro. Hanno preso parte all'iniziativa Alessandro Baccoli, Francesco Dondini, Giacomo Cesaretti, Pietro Fantini. I ragazzi hanno svolto la loro attività presso la sede degli Ormeggiatori, dove hanno incontrato anche il presidente del Gruppo ravennate, Mauro Samaritani. Hanno affrontato le tematiche portuali e dei servizi tecnico-nautici. ]]>Porto e Logistica06/10/2016 - Nuovo terminal crociere per il Pireohttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=802http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=802Nuovo terminal crociere per il Pireo06/10/2016 - Nel porto del Pireo è stato inaugurato il nuovo approdo crocieristico al molo Saint Nikolaos nel corso di una cerimonia a cui hanno partecipato tra gli altri Elena Kountoura, ministro greco al Turismo, e Xu Lirong, presidente del gruppo armatoriale China COSCO Shipping Corporation (COSCOCS) che gestisce il porto greco avendo acquisito nelle scorse settimane la maggioranza del capitale dell'Autorità Portuale del Pireo. Il nuovo terminal, che occupa un'area di 8.415 metri quadri, ha una linea di banchina di 284 metri con profondità del fondale di -11 metri. Con il nuovo terminal è salito sino a dieci il numero di navi da crociera che il porto del Pireo può accogliere contemporaneamente. Il 2016 è stato un anno molto importante anche per il settore delle crociere e lo è stato soprattutto per il porto del Pireo, dove nei primi otto mesi dell'anno gli arrivi di passeggeri stranieri sono aumentati del +17% rispetto allo stesso periodo del 2015. E' previsto un ulteriore sviluppo del comparto delle crociere al Pireo dove, grazie all'estensione a sud del porto, potranno approdare grandi navi da crociera di oltre 300 metri di lunghezza. Il ministro Kountoura ha evidenziato che allo sforzo per sviluppare il settore delle crociere contribuisce in modo significativo il gruppo COSCO, che ha mostrato notevole interesse e fiducia investendo in Grecia. Da parte sua Xu Lirong ha ricordato che il mercato delle crociere sta registrando un grande sviluppo in Estremo Oriente, e in particolare la Cina, dato che - ha spiegato - c'è grande domanda di turismo dopo l'apertura e le riforme avvenute in Cina che hanno portato prosperità economica. Lirong ha spiegato che il turismo crocieristico è diventata una vera e propria moda in Cina, che i cinesi conoscono sempre più la Grecia che è diventata un'attrazione per migliaia di turisti cinesi. Lirong ha confermato che il gruppo COSCO Shipping effettuerà nuovi investimenti per migliorare i servizi e la competitività del comparto delle crociere nel porto del Pireo con l'obiettivo di elevare il traffico che ora - ha ricordato - è pari a circa un milione di passeggeri, per portarlo nel breve termine a 1,5 milioni di crocieristi e nel lungo periodo a tre milioni. ]]>Crociere e Traghetti04/10/2016 - Piattaforme come oasi e laboratori scientificihttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=801http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=801Piattaforme come oasi e laboratori scientifici04/10/2016 - La Regione Emilia-Romagna è pronta a firmare un accordo col ministero dello Sviluppo economico, "per la gestione delle attivita' di ricerca e coltivazione degli idrocarburi offshore e delle relative infrastrutture". La Giunta Bonaccini ha recentemente approvato uno schema di intesa che ha come obiettivi "garantire e migliorare la sicurezza delle attività offshore, sviluppando protocolli di monitoraggio", ma allo stesso tempo valutare anche "la possibilita' di utilizzi plurimi e integrati" delle piattaforme. In altri termini, Regione e ministero si impegnano a supportare "studi di fattibilita'" per il riutilizzo delle strutture in diversi ambiti: dalla produzione di energia eolica e fotovoltaica alla creazione di barriere artificiali ("artificial reef") per la ripopolazione delle specie ittiche. Tra i possibili usi alternativi delle piattaforme in alto mare, figura anche la "finalità turistico-ricreativa", come immersioni subacquee, pesca sportiva e wellness. E ancora, le piattaforme offshore potrebbero essere riconvertite anche in stazioni oceanografiche o di trasmissione wifi in banda libera, oppure trasformate in siti sperimentali di ricerca e di rilevamento sismico.  A questo proposito, Regione e ministero stanno pensando di portare al largo le esperienze di Cavone, nel modenese, e di Minerbio in provincia di Bologna, dove i siti di estrazione di idrocarburi sono stati trasformati dopo il terremoto del 2012 in laboratori scientifici d'avanguardia per il monitoraggio sismico in relazione alle trivellazioni. ]]>04/10/2016 - AP di Ravenna, Daniele Rossi verso la presidenzahttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=800http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=800AP di Ravenna, Daniele Rossi verso la presidenza04/10/2016 - E' attesa per oggi la nomina del nuovo presidente dell'Autorità portuale di Ravenna. Il nome più accreditato, da 48 ore a questa parte, è quello di Daniele Rossi (nella foto, mentre parla al podio) già manager dell'area finanza di Eni e Saipem, quindi Ad di Rosetti Marino, l’azienda ravennate dell’oil&gas e della cantieristica navale.  Rossi vive a Ravenna con la famiglia. Dopo l’esperienza in Rosetti è stato amministratore delegato della rumena GSP Offshore, mentre ora è consigliere di amministrazione di MGM Lines, azienda di trasporti marittimi, ed è impegnato nella logistica portuale in West Africa. Con Rossi altri due candidati: Luciano Guerrieri, già presidente dell'Autorità portuale di Piombino, e Paolo Baldrati, direttore di Versalis Ravenna, molto quotato in Eni. Accanto a quella di Ravenna sono prossime le nomine dei presidenti delle Autorità portuali di Ravenna, Venezia, Livorno, Bari, Civitavecchia, Cagliari e, forse, La Spezia. ]]>Porto e Logistica03/10/2016 - Ravenna, il porto dei cerealihttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=799http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=799Ravenna, il porto dei cereali03/10/2016 - Il consiglio direttivo del Propeller Club ha organizzato per giovedì 13 ottobre, alle ore 19,30 una riunione conviviale sul tema 'L'importazione dei cereali in Italia: il ruolo del porto di Ravenna'. Intervengono Carlo Licciardi, Presidente dell’Associazione Nazionale Cerealisti, e Marco Migliorelli, Presidente dell’Associazione Ravennate Spedizionieri Internazionali. Secondo i dati diffusi dall’Autorità Portuale di Ravenna, la movimentazione di merci al Porto di Ravenna dei primi sei mesi del 2016 è stata pari a 13.273.039 tonnellate di merce, il 9,4% in più rispetto allo stesso periodo del 2015. Tutti i mesi del 2016 sono stati superiori ai rispettivi del 2015. In particolare gli sbarchi sono stati pari a 11.425.536 tonnellate, 1.073.563 tonnellate in più rispetto allo scorso anno (+10,4%). In crescita il numero delle navi, 1.530 attracchi contro i 1.403 dello scorso anno (+9,1%). Secondo l’ISTAT il commercio internazionale dell’Italia, nel periodo gennaio-maggio 2016, rispetto agli stessi mesi del 2015, è aumentato, in termini di volumi, del 4,8% per le importazioni (+3,0% dai Paesi UE e +6,6% dai Paesi Extra UE) rispetto al 2015. Analizzando le tipologie merceologiche movimentate si evince che le merci secche hanno segnato un aumento del 7,7% (623 mila tonnellate). La crescita più rilevante in valore assoluto riguarda il comparto agroalimentare, ovvero derrate alimentari solide e prodotti agricoli, pari a 2.190.462 tonnellate, ovvero 423.779 tonnellate in più (+24,0%). L' aumento più significativo nel comparto dell'agroalimentare l'ha fatto registrare il mais con oltre 200.000 tonnellate in più rispetto all'anno scorso. Anche da questi dati si conferma come l’importazione di cereali costituisca un asset importantissimo del nostro porto che, per rispondere alle esigenze della clientela, deve poter consentire l’approdo di navi di stazza adeguata: l'attuale organizzazione dei servizi portuali e la strutturazione dei terminal di sbarco, tra i più efficienti in Italia, consentirebbero di migliorare ulteriormente le performances del Porto di Ravenna in qualsiasi settore merceologico. ]]>Porto e Logistica29/09/2016 - Il progetto del porto offshore alla 4C3http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=798http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=798Il progetto del porto offshore alla 4C329/09/2016 - Solo il raggruppamento di imprese italo-cinese 4C3 - costituito dalle società 3Ti Progetti Italia ed E-Ambiente e guidato dal quinto general contractor mondiale, China Communication Constructions Company Group - ha superato la stringente soglia di sbarramento prevista dal bando internazionale di gara per la progettazione definitiva dell'innovativo sistema portuale offshore-onshore di Venezia. Lo ha reso noto l'Autorità portuale di Venezia, ricordando che al bando, finalizzato ad ottenere un elevato standard di progettazione, hanno preso parte le migliori società di ingegneria mondiale provenienti, oltre che dall'Italia, anche da Francia, Spagna, Olanda, Belgio, Gran Bretagna, Cina e Stati Uniti. Espletate le ultime verifiche amministrative, il gruppo cui verrà aggiudicato il bando, del valore di oltre 4milioni di euro, avrà il compito di sviluppare la progettazione definitiva della diga e del molo container del terminal d'altura, nonché di eseguire le attività di monitoraggio e indagini ambientali per la durata di 180 giorni. "Anche questa volta la gara internazionale bandita per lo studio e la progettazione del sistema portuale onshore-offshore di Venezia è stata un successo in termini di partecipazione e risposta. Non nascondo la mia soddisfazione nel poter annunciare che il primo della lista è il consorzio italo-cinese che sta studiando da tempo il progetto, anche nella prospettiva della sua costruzione, gestione e finanziamento e che per questo ha deciso di creare un apposito raggruppamento europeo di imprese per poter prendere parte alla gara di progettazione", ha dichiarato il presidente di Apv, Paolo Costa. ]]>Porto e Logistica29/09/2016 - Cupolo nuovo AD del Gruppo Contshiphttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=797http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=797Cupolo nuovo AD del Gruppo Contship29/09/2016 - Nuova governance per il Gruppo Contship. Franco Cupolo, è stato nominato Amministratore Delegato Operations and Sales mentre Sebastiano Grasso prende il ruolo di Amministratore Delegato Business Services. La nuova struttura si pone l’obbiettivo di semplificare e velocizzare le risposte del Gruppo ai cambiamenti del settore e alla sua rapida evoluzione. In staff alla Presidenza sono confermati Giuseppe Fumelli, controller di Gruppo e Daniele Testi, marketing e comunicazione. “A tutto il management va il mio migliore augurio” – ha dichiarato il Presidente Cecilia Eckelmann-Battistello, che ha riunito tutti i dirigenti nella sede di Milano, Melzo per condividere la strategia che accompagnerà lo sviluppo dell’offerta integrata di Gruppo. “Ci aspettano sfide importanti e Contship vuole continuare a rafforzare la sua leadership in un mercato così complesso come quello della logistica”. Erano presenti all’incontro gli azionisti Thomas Eckelmann, Tom Eckelmann e Katja Both. ]]>Porto e Logistica29/09/2016 - Mercitalia si fa in tre per rilanciare i treni cargohttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=796http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=796Mercitalia si fa in tre per rilanciare i treni cargo29/09/2016 - Ferrovie dello Stato Italiane ha presentato il piano industriale 2017-2026 che prevede investimenti per un totale di 94 miliardi di euro su un periodo di 10 anni, di cui 73 miliardi per le infrastrutture, 14 miliardi per il materiale rotabile e sette per lo sviluppo tecnologico. Nel corso dell'illustrazione del piano l'amministratore delegato, Renato Mazzoncini, ha specificato che più della metà delle risorse sono già disponibili, ovvero 58 miliardi, di cui 23 in autofinanziamento e 35 già stanziati nei Contratti di Programma. Nel solo segmento del trasporto delle merci sono programmati investimenti per 1,5 miliardi di euro, di cui 1,1 miliardi per il materiale rotabile, 300 milioni di euro per terminal e logistica e 100 milioni per l'information technology. Nel settore sono attesi ricavi per 2,1 miliardi nel 2026 rispetto ad un miliardo nel 2016. Relativamente al settore merci, l'obiettivo è la creazione di un polo unico della logistica, la nuova Mercitalia, che inizierà con la ristrutturazione delle attività cargo e la razionalizzazione dei vari operatori merci attivi nel gruppo, per evitare sovrapposizioni e massimizzare l'efficienza. Mercitalia opererà attraverso tre società - Mercitalia Rail, Mercitalia Logistic e Mercitalia Terminal - e avrà 4.000 dipendenti. Il nuovo piano industriale di FS Italiane stima la crescita dei ricavi dai nove miliardi previsti a fine 2016 fino ai 17,6 miliardi nel 2026 e un EBIDTA che in 10 anni punta a crescere da 2,3 a 4,6 miliardi. L'azienda ha specificato che si tratta di risultati che sarà possibile ottenere passando attraverso una rivoluzione operativa e culturale e assumendo un profilo più internazionale. In particolare, più del 70% della crescita prevista sarà associata ad azioni che escono dal perimetro attuale di FS. Inoltre, tra crescita, integrazioni e nuove acquisizioni, il numero di dipendenti del gruppo FS Italiane è previsto passare dai circa 69.000 attuali a circa 100.000. Nel corso della presentazione del piano industriale la presidente di FSI, Gioia Ghezzi, ha annunciato anche il prossimo ingresso in Borsa di parte delle attività del gruppo nell'Alta Velocità e nella lunga percorrenza, con un'Ipo che dovrebbe essere portata a termine entro la fine del 2017. Le organizzazioni sindacali hanno evidenziato come il piano industriale di FS Italiane sia ambizioso, ma necessiti di approfondimenti. «Per quanto ambiziosi e suggestivi - hanno spiegato i segretari generali nazionali di Uil e Uiltrasporti, Barbagallo e Tarlazzi - i punti del nuovo piano industriale di FSI illustrati stamattina dall'amministratore delegato Mazzoncini presentano dei chiaroscuri che meritano approfondimenti. Da una parte ci trova molto d'accordo una maggiore connettività con i principali nodi del Paese per lo sviluppo sociale ed economico e il ritorno in RFI delle ex concesse per l'efficienza e la sicurezza. Dall'altra non è chiaro come il piano di investimento dell'azienda sia collegato al piano occupazionale così come i progetti di espansione ai miglioramenti del CCNL ed al benessere lavorativo». ]]>28/09/2016 - Protezione legale per scaricare i container Hanjinhttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=794http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=794Protezione legale per scaricare i container Hanjin28/09/2016 - In Spagna ed in Germania le navi Hanjin potranno scaricare i contenitori “protette” da una procedura che evita il rischio del sequestro. Quella procedura risulta estendibile a tutti i Paesi dell’Unione Europea. Se l’Italia non instaurerà la stessa procedura, i circa 5.000 contenitori destinati ad operatori italiani saranno alla fine scaricati in porti stranieri con costi aggiuntivi stimati in oltre 20 milioni di euro in danno degli operatori logistici nonché industriali e commerciali del nostro Paese. E’ semplice calcolare il danno finale sapendo che entro novembre i contenitori attesi sono circa 15mila. Confetra - Confederazione Generale Italiana dei Trasporti e della Logistica apprezza le pressioni diplomatiche che il governo Italiano, segnatamente il ministero delle Infrastrutture e Trasporti e il ministero dello Sviluppo Economico, hanno esercitato finora su quello coreano perché induca Hanjin ad impegnarsi per limitare gli enormi danni che sta provocando al sistema produttivo e commerciale italiano. Contando sulla fattiva collaborazione di quei due Dicasteri, Confetra, Fedespedi e Federagenti hanno sollecitato un loro ulteriore impegno affinché Hanjin depositi urgentemente presso la Corte d’Appello di Roma un ricorso per ottenere “protezione legale” che consenta alle navi coreane di attraccare nei porti italiani senza correre il rischio di essere sequestrate con tutto il loro carico. "Ma il tempo stringe - afferma Nereo Marcucci, presidente di Confetra - e c’è il timore che in molti casi i danni diventino irreparabili". ]]>Porto e Logistica28/09/2016 - Panasonic presia società del Gruppo Sapirhttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=795http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=795Panasonic presia società del Gruppo Sapir28/09/2016 - Project Adriatica, Società del Gruppo Sapir specializzata nel settore delle tecnologie informatiche, ha ricevuto un importante riconoscimento in occasione del TEPE 2016, svoltosi nei giorni scorsi ad Alicante, in Spagna. Il TEPE è la convention annuale dei partner di Panasonic che operano nel settore specifico dei dispositivi rugged (corazzati), denominati toughbook. Panasonic ha assegnato gli awards alle tre società partner che nell’ultimo anno hanno ottenuto risultati di maggior rilievo. Il premio a Project Adriatica, in particolare, è stato assegnato per avere la Società “aperto un nuovo mercato per i toughbook nel settore dei terminal container grazie all’affiancamento e assistenza costante assicurata ai clienti per l’implementazione del progetto, dalla fase dei test fino alla messa in opera” . Il premio è stato consegnato al responsabile commerciale di Project, Antonio Blandino, dal Managing Director di Panasonic, Kevin Jones. Nella foto Kevin Jones (a destra) premia Antonio Blandino ]]>Porto e Logistica27/09/2016 - Merci secche sempre in crescita nello scalo ravennatehttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=793http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=793Merci secche sempre in crescita nello scalo ravennate27/09/2016 - La movimentazione del porto di Ravenna dei primi otto mesi dell’anno è stata pari a 17.482.928 tonnellate di merce, l’8,7% in più rispetto allo stesso periodo del 2015. In particolare gli sbarchi sono stati pari a 15.015.437 tonnellate, 1.327.512 tonnellate in più rispetto allo scorso anno (+9,7%), mentre gli imbarchi ammontano a 2.467.491 tonnellate (+2,7%). In particolare la movimentazione di agosto è stata pari a 2.085.484 tonnellate, il 22,2% in più rispetto ad agosto 2015. In crescita il numero delle navi, 2.008 attracchi contro i 1.850 dello scorso anno (+8,5%). Analizzando le merci per condizionamento si evince che le merci secche, hanno segnato un aumento del 9,1% (971 mila tonnellate), le rinfuse liquide hanno fatto registrare una crescita pari al 5,2%, mentre per le merci unitizzate, quelle in container risultano in aumento del 3,4%, e quelle su rotabili del 22,3%. La crescita più rilevante in valore assoluto riguarda il comparto alimentare, derrate alimentari solide e prodotti agricoli, pari a 2.885.096 tonnellate, con 480 mila tonnellate in più (+20,0%), grazie soprattutto all’aumento del granoturco (oltre 250.000 tonnellate in più), proveniente perlopiù da USA, Bulgaria e Ucraina, delle farine e dei semi soia e di girasole, proveniente soprattutto da Brasile e Argentina. Significativo l’aumento per i materiali da costruzione, con 3.264.187 tonnellate movimentate (+8,5%), ed in particolare per le materie prime per le ceramiche, passate da 2,55 a 2,86 milioni di tonnellate con un incremento del 12,0%. Consistente anche l’incremento dei concimi, con oltre un milione di tonnellate movimentate e 133 mila tonnellate in più (+14,5%); gli aumenti più rilevanti si sono registrati da Egitto, Kuwait e Tunisia. Per i prodotti metallurgici, pari a 4.254.675 tonnellate, si è registrato un incremento del 3,2%. Fino allo scorso mese il traffico di metallurgici era in leggero calo riflettendo l’andamento nazionale che vedeva per il primo semestre 2016 un calo delle importazioni dello 0,9% (dati Federacciai). Tra le rinfuse liquide risultano in aumento soprattutto i prodotti petroliferi (+6,0%) e i prodotti chimici (+7,4%). Per i container il risultato è stato di 156.063 TEUs, 6.587 in meno rispetto ai primi otto mesi dello scorso anno (-4,1%); in aumento del 3,4% i container pieni, in calo invece, del 22,3% i vuoti. Il numero dei trailer del periodo è stato pari a 51.116 unità (+17,3%), mentre nel mese sono stati movimentati 4.866 pezzi, 560 in più rispetto ad agosto 2015. In particolare negli otto mesi del 2016 si sono registrati 2.055 pezzi per Bari e 7.024 per Patrasso. Molto buoni i risultati sulla relazione Ravenna-Brindisi-Catania, dove sono stati movimentati 33.538 trailer per Catania e 6.913 per Brindisi. Da un’analisi del foreland marittimo del porto emerge che, i Paesi che hanno fatto registrare le principali variazioni positive in termini assoluti sono Italia, Turchia, Bulgaria, Ucraina e Cina (1.244 mila tonnellate in più); mentre i Paesi con cui gli scambi sono calati in maniera più significativa sono stati Montenegro, Emirati Arabi, Francia e Spagna (371 mila tonnellate). (foto tratta da www.fotoaeree.it) ]]>Porto e Logistica26/09/2016 - Petrolio libico diretto a Triestehttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=792http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=792Petrolio libico diretto a Trieste26/09/2016 - La petroliera Seadelta è in navigazione dalla Libia verso il porto di Trieste con un carico di greggio da 780 mila barili. Secondo quanto riferiscono i media libici si tratta della prima petroliera a lasciare un terminal della Mezzaluna petrolifera da quando l’11 settembre scorso le forze dell’autoproclamato Esercito nazionale libico (Lna) del comandate Khalifa Haftar hanno assunto il controllo della zona. La petroliera Seadelta, battente bandiera maltese, era giunta lunedì 19 settembre a Ras Lanuf per ricevere un carico di greggio, ma era stata costretta ad allontanarsi per gli scontri a fuoco nella zona del porto tra l’Lna e la Guardie delle strutture petrolifere (Pfg) alleate del governo di accordo nazionale di Tripoli. Le forze di Haftar hanno respinto l’attacco, consegnando i porti alla National Oil Company (Noc), la compagnia petrolifera libica, che ha rimosso la clausola di forza maggiore riprendendo così le esportazioni. ]]>26/09/2016 - Bessi: "Energia strategica nel piano industriale"http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=791http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=791Bessi: "Energia strategica nel piano industriale"26/09/2016 - "L'Italia ha finalmente un piano industriale all'altezza delle proprie esigenze e, soprattutto, delle proprie necessita'": questo il commento all'Agi, del consigliere regionale Pd Emilia Romagna, Gianni Bessi, sul Programma industria 4.0 presentato durante il convegno organizzato da AvioAero e Formiche.net dal ministro Carlo Calenda. "I contenuti sono quelli che da tempo in molti stiamo indicando come 'urgenti' per fare ripartire quella che, non dimentichiamolo, e' ancora il secondo settore manifatturiero d'Europa". Andando nello specifico delle linee contenute nel documento, Bessi sottolinea come siano condivisibili i tre elementi che stanno alla base del Piano; cioe': investimenti, produttivita' e innovazione. "Molto bene l'introduzione di incentivi fiscali per 13 miliardi, la definizione di una cabina di regia che riunisce tutti i ministeri collegati allo sviluppo e, soprattutto, la messa a bilancio di investimenti che per il 2017 saranno di 10 miliardi. E anche che si punti decisamente sulle attivita' innovative, ad alto contenuto tecnologico come presentato al convegno di oggi dal titolo affascinante "Rinascimento Industriale: un nuovo modello multidisciplinare per la crescita ". Il settore della difesa, della sicurezza informatica e delle reti strategiche hanno queste caratteristiche. Sul punto della 'crescita' e' ora importante capire 'dove' investire, in quali campi. La mia proposta e' di cominciare proprio da quello che e' uno dei sistemi produttivi piu' importanti e 'multisciplinari' cosa che piu' conta, piu' tecnologicamente avanzati del nostro Paese, cioe' il settore energetico, che si porta a fianco quello gigantesco della meccanica e impiantistica. Proprio recentemente, riprendendo le parole dell'AD di eni Claudio Descalzi, avevo avanzato l'idea di trasformare il tessuto industriale collegato all'oil&gas che opera lungo le coste adriatiche nel 'laboratorio del futuro industriale italiano', insomma intervenire nell'area adriatica coniugando il gas a km Zero (made in Italy) e progetti avanzati sulle rinnovabili. Non dimentichiamoci - ha aggiunto l'esponente del Pd - che proprio quello della costruzione di impianti offshore e' importante per il made in Italy quanto la moda e la Ferrari. L'Adriatico diventerebbe il laboratorio dove testare la nostra tecnologia e costruire un percorso di transizione energetica e formare ed educare le nuove professionalita' e la nuova classe dirigente. Come fece del resto Enrico Mattei", ha concluso Bessi. ]]>23/09/2016 - Il Gruppo giovani Agenti marittimi festeggia 10 annihttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=790http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=790Il Gruppo giovani Agenti marittimi festeggia 10 anni23/09/2016 - Nella splendida cornice dell'Azienda agricola La Rotta, il Gruppo giovani Agenti e Mediatori marittimi di Ravenna  ha festeggiato il decimo anniversario della sua fondazione. La festa per il compleanno del Gruppo Giovani ha avuto inizio già nel primo pomeriggio. Gli amici, colleghi e familiari dei membri del Gruppo hanno trascorso le ore assolate tra giochi in piscina, partite di beach volley, scherzi e chiacchiere, nel pieno stile informale che da sempre lo contraddistingue. Il Gruppo è nato sotto l’ala dell’Associazione Agenti Raccomandatari e Mediatori Marittimi di Ravenna (ora Associazione Regionale) e raccoglie i giovani agenti e mediatori marittimi fino ai quarant’anni. La serata è poi proseguita con la cena: sposando la filosofia dei giovani, al barbecue informale hanno preso parte, oltre al presidente del Gruppo Giovani Agenti Marittimi di Federagenti, Giuseppe Totorizzo, a uno dei vicepresidenti nazionali, Simone Carlini, al Consigliere del Gruppo Giovani di Federanti, Luigi Morana, alcuni esponenti della realtà politica ravennate, come il vicesindaco Eugenio Fusignani, il presidente del Propeller Club di Ravenna, avv. Simone Bassi, il presidente dei Giovani Imprenditori CNA, Stefano Vallerini Galan, una rappresentanza del consiglio direttivo dell’Associazione Agenti Marittimi Raccomandatari e Mediatori Marittimi dell’Emilia Romagna (il presidente cap. Carlo Cordone e il vicepresidente Franco Poggiali). In quest’atmosfera vivace e scherzosa, tra ospiti e colleghi delle agenzie marittime, i ragazzi che da poco sono usciti per ragioni di età dal Gruppo, le famiglie e i bambini si sono stretti attorno al presidente del Gruppo Giovani, Ettore Zerbi, che dopo aver ringraziato i presenti e i suoi tre vicepresidenti (Samir Lorenzo Bassoni, Filippo Bongiovanni e Francesco Mattiello), ha chiamato accanto a sé per spegnere le candeline del decimo compleanno i past president storici del Gruppo: Francesco Grammatico, cui si deve la sua fondazione grazie anche all’appoggio di Norberto Bezzi, allora presidente dell’Associazione Senior nell’ormai lontano 2006, e Giuseppe Valente. I past president sono inoltre stati omaggiati dal Gruppo di un piatto ricordo, realizzato ad hoc per l’occasione da una giovane e valente artista locale, Serena Nostini di Studio Bü. Il Gruppo Giovani non ha però dimenticato il grande dramma che ha sconvolto il Centroitalia il 24 agosto scorso e ha così deciso di organizzare, all’interno dell’arco di tutta la festa del decimo compleanno già a partire dal pomeriggio, una raccolta fondi, una piccola gara di solidarietà i cui proventi saranno devoluti interamente al conto della Protezione Civile, aperto dopo il drammatico sisma di quasi un mese fa. ]]>Porto e Logistica16/09/2016 - La Capitaneria blocca la Star Shttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=789http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=789La Capitaneria blocca la Star S16/09/2016 - Ancora una carretta del mare fermata dalla Capitaneria di porto di Ravenna. Da ieri è infatti sottoposta a fermo amministrativo in porto, la motonave “STAR S”, mercantile battente bandiera panamense con 18 persone di equipaggio. La nave ha sofferto un’avaria al motore principale mentre era in navigazione nel porto canale di Ravenna con destinazione Istanbul. Il team ispettivo della sicurezza della navigazione della Capitaneria di Porto – a bordo per le investigazioni di rito – si è trovato ad operare in un contesto di gravissime carenze: assenza di dispositivi di protezione individuale, carte e pubblicazioni nautiche non aggiornate, mancato utilizzo dei sistemi di informazione alla navigazione, allarme antincendio danneggiato, assenza dei dispositivi per il monitoraggio dell’atmosfera degli spazi chiusi, equipaggiamenti anti-inquinamento non pronti all’uso, rinvenimento di cibi in cattivo stato di conservazione, contratti di impiego dei marittimi scaduti per citare alcune delle numerose irregolarità accertate. In assenza di una comune lingua di lavoro per un equipaggio multinazionale composto da turchi, azeri, georgiani ed indiani – al fine di garantire l’incolumità dei marittimi – non è risultato possibile procedere con le esercitazioni di sicurezza tese a verificare la preparazione degli equipaggi nei casi di emergenza. L’ispezione è stata pertanto sospesa in attesa dell’intervento dell’amministrazione marittima panamense e del registro di classifica della nave per le verifiche di competenza. ]]>Porto e Logistica16/09/2016 - Authority, ecco le prime nominehttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=788http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=788Authority, ecco le prime nomine16/09/2016 - Trieste, Ancona, Taranto subito, Ravenna poco dopo. Potrebbe essere questo il timing del ministro Delrio relativo alle prime nomine dei nuovi presidenti delle Autorità di Sistema.  Da ieri è, infatti, in vigore la legge di riforma delle Authority e le prime nomine si aspettano di ora in ora.  Oggi dovrebbe anche arrivare la prima circolare dal ministero delle infrastrutture e dei trasporti per chiarire la 'sorte' dei segretari generali: il Mit chiarirà se devono rimanere in carica garantendo continuità sino al perfezionamento della nuove legge di riforma delle governance o uscire prima.  ]]>Porto e Logistica14/09/2016 - Container in aumento nell'Alto Adriaticohttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=787http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=787Container in aumento nell14/09/2016 - Venezia supera il record del giugno 2015, quando i container movimentati furono pari a 500 mila teu, toccando quota 600 mila teu. Come spiega l'Autorità portuale veneziana, il traffico contenitori si era posizionato sui 380.000 teu nel 2008, per scendere a 370.000 teu nel 2009. Dalla fine di quell'anno i teu hanno subito un rimbalzo con un incremento costante, oggi pari a + 66% rispetto a 7 anni fa. Una crescita alla quale ha contribuito il ritorno della linea diretta con il Far East operata da Ocean3 lo scorso anno, ma anche le recenti decisioni - come spiega l'Ansa - di alcune compagnie di scalare anche su Venezia toccando così direttamente tutti i porti dell'Alto Adriatico. Un vantaggio competitivo che Venezia condivide con gli altri porti del Napa (North Adriatic Port Association), per i quali Venezia copre i mercati nord -adriatici occidentali, mentre Trieste, Koper e Rijeka coprono i mercati nord-adriatici occidentali, che confermano una crescita strutturale stabile dal 2009 ad oggi di oltre 80 punti percentuali. La crescita di Venezia infatti si aggiunge (non si sostituisce) a quella registrata anche dagli altri porti del NAPA: Trieste e Ravenna, come Capodistria e Fiume, crescono anch'essi tra il 2 e il 7.5% (sui primi sei mesi del 2016) e possono quindi trarre vantaggio anche dalla crescita di Venezia, che dà così il suo contributo a rendere conveniente a navi portacontainer sempre più grandi raggiungere l'Alto Adriatico. ]]>Porto e Logistica13/09/2016 - Le ripercussioni del crack della Hanjinhttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=786http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=786Le ripercussioni del crack della Hanjin13/09/2016 - "È stimabile intorno ai 500 milioni di euro il valore della merce chiusa in contenitori destinati all' Italia della coreana Hanjin, che non è chiaro se, e dove, sbarcheranno. I numeri arrivano dagli spedizionieri italiani che guardano con preoccupazione al crack della compagnia asiatica. A fine agosto le banche creditrici del gruppo hanno bocciato il piano del management coreano per ripianare un buco da 4,5 miliardi di dollari accumulati nel solo 2015 da Hanjin. E hanno chiuso i rubinetti". E' quanto afferma l'edizione odierna del Sole 24 Ore. Ripercussioni nei porti italiani molto pesanti.  Secondo il quotidiano "C' è chi valuta in 14 miliardi di dollari, a livello mondiale, il valore della merce a bordo dalle navi Hanjin. Ma il destino della coreana rischia di essere solo la punta di un iceberg. Perché la caduta del colosso apre la strada ad altri possibili default ma anche, secondo alcuni operatori, a rischi di tenuta dell' intera supply chain del trasporto marittimo". "Il settore dei container da anni soffre per noli bassi e un alto numero di ordini di nuove navi (di dimensioni sempre più grandi), portato avanti soprattutto dai primi tre grandi gruppi al mondo: la danese Maersk, la italoginevrina Msc e la francese Cma-Cgm (che recentemente si è fusa con Apl). Le prime due hanno stretto l' alleanza 2M e stanno praticando politiche analoghe di espansione, dal punto di vista dimensionale, oltre che numerico, della flotta. Una strategia seguita anche da altri big dei container che, finora, ha portato a un abbassamento dei noli ma che, secondo alcuni analisti, ha l' obiettivo, a lungo termine, di far uscire dal mercato competitor non più in grado di reggere le condizioni di mercato. Hanjin sembra essere un esempio di quanto può ripetersi per altre compagnie". ]]>Porto e Logistica08/09/2016 - "Bene la nuova legge sui dragaggi"http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=785http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=785"Bene la nuova legge sui dragaggi"08/09/2016 - La Gazzetta ufficiale di martedì riportava due decreti particolarmente rilevanti per la portualità. Si tratta del decreto 15 luglio 2016 n. 172 (Regolamento recante la disciplina delle modalità e delle norme tecniche per le operazioni di dragaggio nei siti di interesse nazionale, ai sensi dell’articolo 5 -bis , comma 6, della legge 28 gennaio 1994, n. 84) e del decreto 15 luglio 2016, n. 173 (Regolamento recante modalità e criteri tecnici per l’autorizzazione all’immersione in mare dei materiali di escavo di fondali marini). Soddisfazione per i due decreti viene da Assoporti. Il presidente Pasqualino Monti, che ha collaborato con tutte le Amministrazioni di riferimento per la costruzione di un quadro normativo davvero coerente con le esigenze primarie dei porti, le misure messe a punto da Governo e Parlamento - afferma una nota - sono destinate a imprimere una svolta nella disciplina delle operazioni di dragaggio nelle aree portuali all’interno dei siti di interesse nazionale, nonchè nella regolamentazione per lo scarico a mare dei materiali provenienti da attività di escavo dei fondali marini dei porti. "Un risultato importante - afferma Monti - frutto di una collaborazione tecnica che ha visto impegnata anche la nostra Associazione e che si è giovata anche dello sforzo profuso in questa direzione della sottosegretaria all’Ambiente, Silvia Velo". Sulla stessa linea Assiterminal: "Dopo anni di attesa si va nella direzione giusta, verso il superamento di difficoltà riscontrate nella realizzazione di opere di dragaggio, con nuove regole chiare tendenti alla semplificazione di procedure. Attendiamo altri positivi provvedimenti e azioni del Governo connessi alle disposizioni di cui al Dlgs. n. 169/2016 concernente la nuova governance portuale, ed alle previsioni del Piano Strategico Nazionale Portualità Logistica" spiega Luigi Robba direttore di Assiterminal. ]]>Porto e Logistica06/09/2016 - Autorità portuali, 200 candidati per 15 presidenzehttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=784http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=784Autorità portuali, 200 candidati per 15 presidenze06/09/2016 - Sono oltre duecento le candidature inviate al ministero dei Trasporti per la presidenza delle quindici Autorità di sistema portuale italiane previste dalla riforma dei porti. Di queste, dopo una prima valutazione, sarebbero soltanto una cinquantina in regola con i requisiti previsti dalla nuova legge. "Venerdì erano già 200" ha precisato al Meditelegraph il consigliere del ministro dei trasporti Luigi Merlo a margine di un convegno a Genova. "Il 15 settembre - ha ricordato Merlo - entra in vigore la legge. A quel punto può partire il lavoro del ministro e delle Regioni sull’intesa per i presidenti. Ad ottobre si insediano le commissioni parlamentari che possono deliberare per quei porti dove c’è intesa sul nome di chi guiderà l’Autorità e i presidenti si insediano. Le altre Autorità seguiranno via via. L’importante è che si parta". ]]>Porto e Logistica05/09/2016 - Lavori al ponte, rivoluzionata la viabilitàhttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=783http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=783Lavori al ponte, rivoluzionata la viabilità05/09/2016 - Dal 12 settembre l'area portuale sarà interessata da una serie di interventi di ristrutturazione stradale per un ammontare di 1milione600mila euro. L’intervento complessivo prevede, nell'arco di circa 14 mesi: il rifacimento del ponte su via Classicana, la sistemazione di via Darsena San Vitale nel tratto sotto il cavalcavia e di altre strade limitrofe, il rifacimento di una parte delle linee fognarie in via Darsena san Vitale, a integrazione delle esistenti al fine di migliorare e potenziare la capacità di smaltimento delle acque meteoriche, e la reinstallazione dell'impianto di pubblica illuminazione sul ponte In vista della chiusura della Classicana, misura necessaria per realizzare la demolizione dell'esistente e la costruzione del nuovo ponte, verranno realizzati - tra la metà di settembre e la metà di ottobre - i lavori finalizzati a rendere idonei quelli che verranno provvisoriamente indicati quali percorsi alternativi, prevedendo la creazione di una rotatoria in via Darsena San Vitale con new jersey, l'eliminazione di aiuole spartitraffico per consentire il doppio senso di circolazione e l'installazione di segnaletica verticale. La nuova viabilità provvisoria sarà percorribile quindi da metà ottobre a giugno prossimo, in concomitanza con gli interventi principali, tra cui il rifacimento del ponte, che sarà costituito di una unica campata in struttura mista acciaio calcestruzzo e avrà una sezione stradale con due corsie per ogni senso di marcia, per una larghezza complessiva 20 metri. Gli interventi saranno a cura dell'impresa Brussi costruzioni di Nervesa della Battaglia (TV) che si è aggiudicata l'appalto. ]]>Porto e Logistica05/09/2016 - Ravenna cresce del 7%http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=782http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=782Ravenna cresce del 7%05/09/2016 - La movimentazione dei primi sette mesi dell’anno è stata pari a 15.397.444 tonnellate di merce, il 7,1% in più rispetto allo stesso periodo del 2015. In particolare gli sbarchi sono stati pari a 13.200.608 tonnellate, 917.443 tonnellate in più rispetto allo scorso anno (+7,5%), mentre gli imbarchi ammontano a 2.196.836 tonnellate (+4,6%). In particolare la movimentazione di luglio è stata pari a 2.124.405 tonnellate, il 5,7% in meno rispetto a luglio 2015. In crescita il numero delle navi, 1.783 attracchi contro i 1.646 dello scorso anno (+8,3%). Secondo l’ISTAT il commercio internazionale dell’Italia, nel primo semestre 2016, rispetto allo stesso periodo del 2015, è aumentato, in termini di volumi, dello 0,7% per quanto riguarda le esportazioni (+3,6% verso i Paesi UE e -2,6% verso i Paesi Extra UE) e del 4,1% per le importazioni (+2,5% dai Paesi UE e +5,5% dai Paesi Extra UE) rispetto al 2015. Analizzando le merci per condizionamento si evince che le merci secche, hanno segnato un aumento del 6,0% (575 mila tonnellate), le rinfuse liquide hanno fatto registrare una crescita pari al 6,1%, mentre per le merci unitizzate, quelle in container risultano in aumento del 5,5%, e quelle su rotabili del 23,8%. La crescita più rilevante in valore assoluto riguarda il comparto alimentare, derrate alimentari solide e prodotti agricoli, pari a 2.520.438 tonnellate, con 339.419 tonnellate in più (+15,6%), grazie soprattutto all’aumento del granoturco (oltre 200.000 tonnellate in più), proveniente perlopiù dall’Ucraina, e farine, in particolare di semi di soia e girasole, proveniente soprattutto dall’Argentina. Significativo l’aumento per i materiali da costruzione, con 2.895.482 tonnellate movimentate (+7,2%), ed in particolare per le materie prime per le ceramiche, passate da 2,28 a 2,51 milioni di tonnellate con un incremento del 10,1%. Altro incremento consistente è quella relativa ai concimi, con 156 mila tonnellate in più (+18,5%); gli aumenti più rilevanti si sono registrati da Egitto, Kuwait e Tunisia. Per i combustibili minerali solidi, soprattutto coke importato da USA e Venezuela, si segnala un aumento dell’8,9%. Per i prodotti metallurgici, 3.612 mila tonnellate, si è registrato un calo di 128 mila tonnellate (-3,4%). Tra le rinfuse liquide risultano in aumento soprattutto i prodotti petroliferi (+8,1%) e i prodotti chimici (+5,3%), Per i container il risultato è stato di 139.761 TEUs, 2.422 in meno rispetto ai primi sette mesi dello scorso anno; in aumento del 5,0% i container pieni, in calo invece, del 18,9% i vuoti. Il numero dei trailer del periodo è stato pari a 46.250 unità (+17,8%), mentre nel mese sono stati movimentati 7.433 pezzi, 738 in più rispetto a luglio 2015. In particolare nei sette mesi del 2016 si sono registrati 1.933 pezzi per Bari e 6.500 per Patrasso. Molto buoni i risultati sulla relazione Ravenna-Brindisi-Catania, dove sono stati movimentati 30.074 trailer per Catania e 6.273 per Brindisi. Da un’analisi del foreland marittimo del porto emerge che, i Paesi che hanno fatto registrare le principali variazioni positive in termini assoluti sono Turchia, Italia, Bulgaria, Ucraina e Grecia (oltre un milione di tonnellate in più); mentre i Paesi con cui gli scambi sono calati in maniera più significativa sono stati Montenegro e Russia, Spagna e Germani (309 mila tonnellate). ]]>Porto e Logistica05/09/2016 - Violento incendio alla Docks Cerealihttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=781http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=781Violento incendio alla Docks Cereali05/09/2016 - Incendio la notte tra sabato e domenica alla Docks Cereali, il maggiore terminal portuale per il traffico dei cereali del Mediterraneo che ha sede in via Classicana, a Ravenna. Le fiamme si sono sviluppate intorno alle 2. I vigili del Fuoco hanno lavorato fino alle 13 di ieri per spegnere il rogo e mettere in sicurezza l’area.  L’incendio è di natura accidentale e si è sviluppato dal nastro trasportatore che serve per stoccare i cereali nei magazzini. Il mezzo meccanico è collocato sopra i capannoni: preleva la merce una volta sbarcata e la trasferisce nei magazzini.  Quando si sono sviluppate le fiamme, nel terminal portuale le lavorazioni erano ferme e non c’era dunque personale. Ad accorgersi dell’incendio è stata una guardia giurata in servizio di vigilanza nell’impianto, che ha provveduto a dare l’allarme ai vigili del Fuoco. La Docks Cereali gestisce il più grande terminal del Mediterraneo per lo stoccaggio e la movimentazione di merci secche alla rinfusa. La proprietà fa capo al gruppo Pir e alla Gesmar. Il terminal sorge su un’area complessiva di circa 215 mila metri quadri.  ]]>Porto e Logistica03/09/2016 - Prorogati i vertici dell'Autorità portualehttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=780http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=780Prorogati i vertici dell03/09/2016 - Il comitato portuale ha deciso la proroga, fino al 31 dicembre, di Pietro Margorani come segretario generale dell’Autorità portuale. Contemporaneamente il contrammiraglio Giuseppe Meli, dal 2 marzo scorso commissario dell’ente, è stato prorogato dal ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture per altri sei mesi, e comunque non oltre la nomina del nuovo presidente. A proposito della futura guida dell’Autorità portuale, l’Unione degli utenti e degli operatori del porto ha ieri spiegato di "non aver deliberato di sostenere un proprio candidato per tale ruolo". Gli utenti "auspicano che la scelta del ministro Delrio converga su una figura che detenga le comprovate capacità professionali previste dalla legge di riforma dei porti e molte delle associazioni di categoria aderenti all’Unione utenti riconoscono queste prerogative all’avvocato Simone Bassi". Il Consiglio Direttivo dell’Associazione Agenti Marittimi Raccomandatari e Mediatori Marittimi – Emilia Romagna esprime la propria soddisfazione nell’apprendere della candidatura a Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrosettentrionale – Ravenna, dell’avvocato marittimista Simone Bassi, confermando e sottolineando la stima, a livello professionale ed umano, riconosciuta nei suoi confronti da parte di tutti gli Associati. ]]>Porto e Logistica31/08/2016 - L'avv. Bassi candidato alla presidenza dell'APhttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=779http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=779L31/08/2016 - L'avvocato ravennate Simone Bassi, titolare dello studio di diritto commerciale e della navigazione, nonchè presidente del Propeller Club, è il primo vero canidato alla presidenza dell'Autorità portuale di Ravenna. La Confocommercio, con una lettera al Presidente Unione Utenti e Operatori del Porto di Ravenna Riccardo Martini, ha espresso "soddisfazione  per questa candidatura". Nell’occasione il presidente della Confcommercio, Mauro Mambelli "riconosce all’Avv. Simone Bassi le capacità professionali nonché le competenze tecniche e la necessaria serietà per chi intende ricoprire questo importante ruolo per lo sviluppo portuale del Mare Adriatico Centro Settentrionale". Ora la palla passa al ministro Delrio. Nella foto: Bassi è il secondo da sinistra. ]]>Porto e Logistica26/08/2016 - Gruppo turco interessato al terminal crociere di Ravennahttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=778http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=778Gruppo turco interessato al terminal crociere di Ravenna26/08/2016 - Global Investments Holding, gruppo turco che gestisce terminal merci e passeggeri, è interessato ad acquisire una partecipazione nella società Ravenna Terminal Passeggeri alla quale fa capo il terminal crociere di Porto Corsini. Lo spiega il direttore finanziario del gruppo turco, Kerem Eser, commentando i risultati conseguiti dal gruppo nel primo semestre di quest’anno. Eser, dopo aver evidenziato "l’importanza della recente acquisizione da parte di GIH di una quota nella società che gestisce il terminal passeggeri del porto di Venezia", ha confermato che il gruppo ha in corso trattative per acquisire ulteriori partecipazioni in terminal crocieristici di altri porti italiani, tra cui Ravenna, Brindisi, Catania e Cagliari. “Per il terminal crociere di Porto Corsini e per tutta la città – dichiara il vicesindaco Eugenio Fusignani, con delega al porto- l’ingresso di un nuovo azionista nella società Ravenna Terminal Passeggeri sarebbe senz’altro un’ottima opportunità. Auspico quindi che l’interesse del gruppo Global Investments Holding si concretizzi e che lo scalo di Porto Corsini ne possa trarre significativi benefici fin dal prossimo anno. E’ fondamentale potenziare l’attività del nostro terminal e naturalmente a trarre vantaggio da un aumento del passaggio di navi non sarebbero solo il terminal crociere ma tutte le attività connesse all’arrivo dei turisti nella nostra città, in primis quelle commerciali e di servizio del nostro centro storico”. ]]>Crociere e Traghetti24/08/2016 - Lettera di Delrio a sostegno del porto offshore di Veneziahttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=777http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=777Lettera di Delrio a sostegno del porto offshore di Venezia24/08/2016 - Come riferisce l’edizione odierna della Tribuna di Treviso, il ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio, ha scritto al Cipe chiedendo l’approvazione del progetto preliminare Voops (Venice offshore onshore port system) e la progettazione definitiva. Per il presidente dell’Autorità portuale veneziana, Paolo Costa, con questa decisione del governo il porto offshore di Venezia fa un importante passo avanti “e ci consente di andare avanti con la ricerca di investimenti privati”. Il costo preventivato è di 2 miliardi, metà dei quali coperti dallo Stato e metà – almeno così si vocifera – da armatori cinesi. L’obiettivo del porto destinato a nascere al largo di Chioggia è quello di attirare le grandi navi portacontainer e di trasferire in mare aperto il terminal petrolifero. A proposito dello scalo offshore, il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro, a fine luglio aveva commentato all'Ansa: "Noi dobbiamo fare l'offshore, perché possiamo intercettare dei grandi flussi di economia globale: le grandi navi transoceaniche. I cinesi ci hanno detto che soltanto qui fuori a Venezia possono fare un'operazione del genere e che sarebbero disposti a co-finanziarla". "Tutto questo – aggiunse - lo facciamo non nell'interesse di Venezia, ma di tutto l'alto Adriatico. Possiamo riuscire a intercettare tre-quattro milioni di Teu che attualmente vanno a Rotterdam e ai porti tedeschi: questa è la competizione, non fra di noi. E dobbiamo fare questo progetto insieme: insieme a Trieste, a Capodistria, ovviamente a Chioggia, a Ravenna, a Monfalcone". ]]>Porto e Logistica24/08/2016 - Venezia, altri 40 milioni di investimentihttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=776http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=776Venezia, altri 40 milioni di investimenti24/08/2016 - Il Comitato Portuale di Venezia ha approvato l'assestamento di bilancio con il primo elenco di variazioni e una previsione di oltre 40 milioni di investimenti. È stato deciso di destinare parte dell'avanzo di gestione, 5 milioni di euro, per iniziare a ridurre il debito legato all’accensione dei mutui contratti tra il 2009 e il 2010 per la realizzazione degli escavi. Allo stesso modo, il comitato ha valutato l'opportunità di destinare alla riduzione del debito anche parte dei 24 milioni di euro provenienti dalla vendita delle quote di Apvs (terminal passeggeri di Venezia) a Veneto Sviluppo, permettendo per il futuro nuovi impegni finanziari dell'Apv a fronte di nuove esigenze. L'Autorità portuale ha deciso di avviare ingenti investimenti anticicli per sostenere il porto nel corso della crisi e soprattutto per restituire efficienza allo scalo tramite oltre 150 milioni di euro investiti in escavi per raggiungere la quota massima di meno 12 metri. Si è garantito così a Venezia, si legge in una nota dell’Ap, di avere collegamenti internazionali all'altezza delle esigenze delle imprese e del territorio tramite investimenti che si sono tradotti in una crescita del traffico container del 47% dal 2008 ad oggi. “Il Comitato Portuale - spiega una nota dell’ente - ha anche approvato la concessione pluriennale per nuovi investimenti alla società San Marco Petroli che opera da anni a Porto Marghera nel settore energetico e che, anche grazie ad un rapporto virtuoso fra pubblico e privato, potrà contribuire ad ulteriore sviluppo del territorio facendo di Venezia uno scalo all'avanguardia per lo stoccaggio, logistica e rifornimento del Gnl (gas naturale liquefatto)". ]]>Porto e Logistica22/08/2016 - Treste, Ravenna e Venezia devono collaborarehttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=775http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=775Treste, Ravenna e Venezia devono collaborare22/08/2016 - Meglio cooperare che cercare inutili primati regionali. E' questo il principio che spinge il presidente dell'associazione degli agenti marittimi del Veneto, Alessandro Santi, quando lancia l'idee di  una forma di collaborazione tra gli scali di Ravenna, Venezia e Trieste alla luce della legge di riforma dei porti. "Ci troviamo di fronte - spiega Santi - ad una straordinaria opportunità per svilupparlo in modo strategico, in un'ottica di sistema appunto nazionale, rendendolo finalmente competitivo nel contesto internazionale e per fare questo è necessaria una valutazione complessiva dello stato attuale dei porti italiani, per disegnarne l'assetto futuro. Sarà quindi fondamentale individuare gli hub strategici funzionali al raggiungimento di tale obiettivo, tenendo conto dei punti di forza dei nostri porti, delle infrastrutture esistenti e degli investimenti futuri che necessariamente dovranno essere impegnati per aumentare la competitività del sistema portuale nazionale". "Nel caso del Nord Est - aggiunge - non si tratta, in definitiva, di valutare quale sia tra Venezia, Trieste e Ravenna il porto “di riferimento”: questa valutazione è solo frutto di un approccio puramente politico o addirittura campanilistico. Quello che è necessario oggi è invece valorizzare le specializzazioni e investire sulle eccellenze strategiche di ogni singolo porto del cluster. Venezia ad esempio  è leader riconosciuto a livello mondiale della crocieristica, vanta un ruolo di primo piano nel settore del traffico delle merci varie e del general cargo e tra i tre porti sopra menzionati è quello con la migliore performance di crescita annuale nei container. Questi primati sono dovuti alla posizione centrale in cui si trova rispetto ad altri porti del Nord Adriatico, alle infrastrutture esistenti e ai collegamenti con le reti stradali, ferroviarie e fluviali che permettono di smistare i traffici nazionali e internazionali. Ravenna rappresenta il porto leader nel settore delle rinfuse solide sia agroalimentari che siderurgiche. Trieste ha una indiscussa leadership nei settori dell'olio greggio, come pure del traffico ro-ro in particolare verso la Turchia che deriva da storici accordi, continui investimenti mirati e contingenti prerogative e opportunità. Non ha senso alcuno quindi - secondo Santi - pensare che uno solo dei tre porti possa assorbire completamente il traffico degli altri. Ha invece senso che cooperino insieme per mantenere e risultare più competitivi producendo valore aggiunto per i propri stakeholder ed il territorio". ]]>Porto e Logistica09/08/2016 - Trieste, + 4,71% nei primi sei mesihttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=773http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=773Trieste, + 4,71% nei primi sei mesi09/08/2016 - Positivo andamento dei traffici commerciali del primo semestre 2016 nel porto di Trieste. La movimentazione complessiva segna un incremento del 4,71% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con 29.436.777 tonnellate di merce lavorata. Bene tutti i comparti: rinfuse liquide (+4,14%), rinfuse solide (+13,45%), merci varie (+5,16%). Incoraggiante anche il risultato per i contenitori corrispondente a 243.326 teu (+ 2,84%), con il dato determinante dei container pieni che porta a una variazione positiva a doppia cifra (+16,67%). Sostanziale tenuta per il settore RO-RO: 152.159 i mezzi movimentati (-0,80%). 1.192 le navi in arrivo e partenza dal porto giuliano, 43 in più rispetto ai primi sei mesi del 2015, con un aumento del +3,74%. Trend in continua crescita per il traffico ferroviario, che registra un amento del 17,64 %, con 3.334 treni movimentati. "I risultati dei primi sei mesi – spiega il commissario Zeno D’Agostino - confermano la validità delle strategie di valorizzazione del sistema portuale giuliano e dell’ottimo lavoro degli operatori. Dietro ai numeri, c’è una chiave di lettura ben precisa che parla dei nostri investimenti: la cura del ferro è il nostro core business. Un treno che parte da Trieste porta un container a Monaco di Baviera in 11 ore. Puntiamo a diventare il primo porto ferroviario internazionale d’Italia con collegamenti diretti e quotidiani verso tutte le destinazioni del Nord Italia e Centro-Est Europa". ]]>Porto e Logistica02/08/2016 - L'avv. Sabadini al vertice della Sapirhttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=772http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=772L02/08/2016 - Riccardo Sabadini, avvocato e in passato membro del cda della società portuale, è il nuovo presidente della Sapir. Nel ruolo di amministratore delegato è stato chiamato Mauro Pepoli, dirigente di Coopolis. Nicola Sbrizzi, direttore generale del Gruppo Cassa di risparmio di Ravenna, proseguirà nell’incarico di vice presidente. Del cda fanno parte Marina Chiaravalli, Roberta Suzzi, Elena Tabanelli, Guido Ottolenghi, Luca Grilli ed Enrica Barbaresi (Eni). I nuovi vertici sono stati indicati nella riunione del patto di sindacato tenutasi martedì e successivamente votati dall’assemblea dei soci di mercoledì 3 agosto. Il sindaco Michele De Pascale ha evidentemente individuato in Sabadini e Pepoli le due figure più in linea con l’obbiettivo primario della Sapir per i prossimi anni, ovvero lo sdoppiamento dell’attività commerciale da quella immobiliare. ]]>Porto e Logistica01/08/2016 - Vertici Sapir, Confindustria attacca l'ente cameralehttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=771http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=771Vertici Sapir, Confindustria attacca l01/08/2016 - A poche ore dalla nomina del nuovo cda e del nuovo presidente della Sapir, la principale società del porto di Ravenna, scoppia una rovente polemica tra Confindustria Romagna e la Camera di commercio di Ravenna. Scrive il presidente degli industriali romagnoli, Paolo Maggioli: "Prendiamo atto con vivo rammarico della decisione della Camera di commercio di Ravenna di rompere unilateralmente una lunga tradizione di scelte condivise, richiamata anche al Tavolo delle associazioni di categoria il 22 luglio scorso, per la quale l’ente camerale nominava nel Consiglio di amministrazione di Sapir un esponente del mondo industriale". La Camera di commercio nominerà una propria dirigente. Le Camere di commercio "sono state istituite per promuovere gli interessi commerciali e industriali, al loro interno si coordinano le associazioni imprenditoriali con l’obbiettivo dello sviluppo del territorio e i Consigli camerali sono composti da una rappresentanza mediata delle diverse categorie economiche. Nel rispetto di questo clima di collaborazione leale, è sempre stato un principio condiviso che all’interno del Consiglio di amministrazione di Sapir fosse indicata dall’Ente camerale di Ravenna una figura espressione di Confindustria, che è l’associazione più rappresentativa del porto. A Confindustria Romagna dispiace che la consuetudine sia stata interrotta in questo particolare momento senza che siano stati dati validi motivi, se non un richiamo alla possibile fusione dell’ente camerale di Ravenna con quello di Ferrara, che non ha alcuna concreta attinenza con Sapir e che è tra l’altro una scelta non condivisa da Confindustria". ]]>Porto e Logistica29/07/2016 - Soldi cinesi per il porto offshore di Veneziahttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=770http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=770Soldi cinesi per il porto offshore di Venezia29/07/2016 - Il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, ribadisce l'importanza di realizzare il porto offshore " perché possiamo intercettare dei grandi flussi di economia globale: le grandi navi transoceaniche. I cinesi ci hanno detto che soltanto qui fuori a Venezia possono fare un'operazione del genere e che sarebbero disposti a co-finanziarla". "Tutto questo - dice ancora Brugnaro - lo facciamo non nell'interesse di Venezia, ma di tutto l'alto Adriatico. Possiamo riuscire a intercettare tre-quattro milioni di Teu che attualmente vanno a Rotterdam e ai porti tedeschi: questa è la competizione, non fra di noi. E dobbiamo fare questo progetto insieme: insieme a Trieste, a Capodistria, ovviamente a Chioggia, a Ravenna, a Monfalcone". ]]>Porto e Logistica29/07/2016 - Petrosino alla guida dell'Istituto di logisticahttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=769http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=769Petrosino alla guida dell29/07/2016 - Mario Petrosino, ravennate, già consigliere di amministrazione, attualmente responsabile comunale della CNA di Ravenna, è stato eletto presidente della Fondazione Istituto sui Trasporti e la Logistica. Il nuovo presidente succede a Carlo Merli (dirigente del gruppo Maerks Line) e a  Stefano Zunarelli (Università di Bologna) che si erano succeduti alla presidenza della Fondazione dall’anno della sua costituzione, nel 2004. ITL è una Fondazione costituita da soci pubblici che ha come scopo quello di contribuire allo sviluppo e la promozione della logistica e dei sistemi di trasporto nella Regione Emilia Romagna attraverso attività di ricerca, consulenza e formazione. I soci fondatori sono i Comuni e le Provincie di Bologna, Piacenza e Ravenna, tutte le Università della Regione Emilia Romagna e l’Autorità Portuale di Ravenna. A questi si sono aggiunti negli anni tutte le altre Provincie della Regione. Attualmente occupa dodici dipendenti altamente specializzati nella ricerca e implementazione progettuale di finanziamenti europei sui trasporti e la logistica oltreché nell’attività consulenziale. “Sono onorato di questa opportunità – dichiara il neo Presidente. La Fondazione ITL dovrà sempre di più essere di supporto ai soci in un momento storico molto particolare. Da un lato la nuova programmazione dei fondi europei per il prossimo settennio, dall’altro la sempre maggiore competitività nella ricerca di finanziamenti europei visto la oramai cronica ristrettezza di risorse pubbliche locali. Oggi i trasporti, la mobilità sostenibile, la logistica sono sempre più fattori determinanti per la competitività del territorio regionale. Mi auguro che tutti i soci sappiano utilizzare al meglio le competenze della Fondazione per implementare idee e progetti nel campo dei trasporti e della logistica ad alto contenuto innovativo. Infine, ci tengo a sottolineare che la Fondazione non percepisce nessun contributo pubblico e opera in piena autonomia finanziaria.” Insieme al presidente, l’assemblea dei soci ha nominato i due nuovi consiglieri: l’ingegnere Andrea Colzani, responsabile logistica gruppo IKEA e la professoressa Rita Gamberini dell’Università di Modena e Reggio Emilia. ]]>23/07/2016 - I prodotti alimentari trainano Ravennahttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=768http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=768I prodotti alimentari trainano Ravenna23/07/2016 - La movimentazione dei primi sei mesi dell’anno è stata pari a 13.273.039 tonnellate di merce, il 9,4% in più rispetto allo stesso periodo del 2015. In particolare gli sbarchi sono stati pari a 11.425.536 tonnellate, 1.073.563 tonnellate in più rispetto allo scorso anno (+10,4%), mentre gli imbarchi ammontano a 1.847.503 tonnellate (+3,8%). Tutti i mesi del 2016 sono stati superiori ai rispettivi del 2015, in particolare la movimentazione di giugno è stata pari a 2.242.483 tonnellate, lo 0,7% in più rispetto a giugno 2015. Mentre il semestre è stato il migliore della storia del porto. In crescita il numero delle navi, 1.530 attracchi contro i 1.403 dello scorso anno (+9,1%). Secondo l’ISTAT il commercio internazionale dell’Italia, nel periodo gennaio-maggio 2016, rispetto agli stessi mesi del 2015, è aumentato, in termini di volumi, dell’1,0% per quanto riguarda le esportazioni (+4,1% verso i Paesi UE e -2,8% verso i Paesi Extra UE) e del 4,8% per le importazioni (+3,0% dai Paesi UE e +6,6% dai Paesi Extra UE) rispetto al 2015. Analizzando le merci per condizionamento si evince che le merci secche, hanno segnato un aumento del 7,7% (623 mila tonnellate), le rinfuse liquide hanno fatto registrare una crescita pari al 10,1%, mentre per le merci unitizzate, quelle in container risultano in aumento del 10,1%, e quelle su rotabili del 26,0%. La crescita più rilevante in valore assoluto riguarda il comparto alimentare, ovvero derrate alimentari solide e prodotti agricoli, pari a 2.190.462 tonnellate, ovvero 423.779 tonnellate in più (+24,0%), grazie all’aumento del granoturco (oltre 200.000 tonnellate in più), proveniente perlopiù dall’Ucraina, frumento, importato in gran parte da Ucraina e USA, semi oleosi e farine, in particolare di semi di soia, proveniente dal Sud America. Altro incremento consistente è quella relativa ai concimi, con 179 mila tonnellate in più (+23,1%); gli aumento più rilevanti per le importazioni da Egitto, Kuwait e Tunisia. Significativo l’aumento per i materiali da costruzione, con 2.450 mila tonnellate movimentate (+7,1%), ed in particolare per le materie prime per le ceramiche, passate da 1,96 a 2,14 milioni di tonnellate con un incremento del 9,1%. Per i combustibili minerali solidi, soprattutto coke importato da USA e Venezuela, si è registrato un aumento del 9,2%. Per i prodotti metallurgici, 3,003 milioni di tonnellate, si è registrato un calo di 152 mila tonnellate (-4,8%). Tra le rinfuse liquide risultano in aumento sia i prodotti alimentari liquidi (+8,0%), soprattutto melassa e oli vegetali, sia i prodotti chimici (+15,0%), che i prodotti petroliferi (+8,7%). Anche per i container il risultato è stato positivo: 118.384 TEUs, 2.305 in più rispetto ai primi sei mesi dello scorso anno, grazie ai container pieni in aumento dell’8,4%; in calo invece i vuoti (-15,9%). Il numero dei trailer del periodo è stato pari a 38.817 unità (+19,2%), mentre nel mese sono stati movimentati 7.003 pezzi, 1084 in più rispetto a giugno 2015. In particolare nei sei mesi del 2016 si sono registrati 1.763 pezzi per Bari e 5.654 per Patrasso. Molto buoni i risultati sulla relazione Ravenna-Brindisi-Catania, dove sono stati movimentati 24.731 trailer per Catania e 5.411 per Brindisi. Da un’analisi del foreland marittimo del porto emerge che, i Paesi che hanno fatto registrare le principali variazioni positive in termini assoluti sono Turchia, Italia, Bulgaria e Ucraina (oltre un milione di tonnellate in più); mentre i Paesi con cui gli scambi sono calati in maniera più significativa sono stati Russia, Montenegro e Francia (356 mila tonnellate). ]]>Porto e Logistica19/07/2016 - Ottolenghi interessato al Terminal Rinfuse di Genovahttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=767http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=767Ottolenghi interessato al Terminal Rinfuse di Genova19/07/2016 - Terminal Rinfuse Genova (Trg) sarebbe in trattativa con il Gruppo Pir della famiglia Ottolenghi che, tra le altre società, annovera la Docks Cereali di Ravenna, primo terminal rinfuse secche del Mediterraneo, e che a Genova controlla la società di depositi costieri per prodotti petrolchimici Superba, bacino di Multedo. Lo riferisce il The Meditelegraph. "Mentre la capogruppo di Trg, la Ice Holding della famiglia Ascheri - si legge  nell'articolo -  è in attesa dell’omologa al concordato preventivo da parte del tribunale di Genova, prevista per la fine di settembre, il terminal rinfuse genovese risulta in bonis e sta riplasmando le strategie dopo la perdita del traffico di carbone, a seguito della chiusura della centrale Enel alle sue spalle (-300 mila tonnellate di merce l’anno). Benché quattro fonti qualificate differenti confermino al Secolo XIX-The MediTelegraph che in effetti Pir e Trg stanno valutando una collaborazione, ma che tutto si colloca in un’ottica «potenziale», la prospettiva per Genova sarebbe quella della creazione di un polo rinfusiero forte, tutto concentrato nel bacino della Lanterna, sotto la regia di Pir: insieme alla società Carmagnani, la Superba del gruppo Pir non ha infatti mai rinunciato allo spostamento del compendio da Multedo alle aree che nel 2020 dovranno essere riconsegnate da Enel all’Autorità portuale, una volta ultimata la dismissione della vecchia centrale che proprio in questi giorni riceverà il suo ultimo carico di carbone. Pir quindi disporrebbe di un’area per le rinfuse liquide insieme a Carmagnani (concessione ex Enel con Ponte ex Idroscalo, su cui il gruppo investirebbe 35 milioni di euro); più un’area per le rinfuse solide insieme a Trg sui Ponti San Giorgio e Rubattino. Tutto ancora «potenziale», specificano in banchina. Se i colloqui Trg-Pir andassero a buon fine, rimarrebbe in piedi l’incognita del trasferimento dei depositi sotto la Lanterna - avversato dai comitati del “no”, ma al quale Pir potrebbe voler legare il piano con Trg -, naturalmente il via libera della stessa Adsp e infine le mire degli altri soggetti interessati alle future aree ex Enel: da Cementir al gruppo Spinelli, che proprio in Trg ha una quota del 2%, e che non ha mai fatto mistero di voler far crescere". ]]>Porto e Logistica18/07/2016 - Venezia, stop alle grandi navi dal prossimo annohttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=766http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=766Venezia, stop alle grandi navi dal prossimo anno18/07/2016 - Stop al transito di grandi navi nella laguna di Venezia entro il 2017.  Lo chiede una risoluzione approvata dall’Unesco. Nel documento si ordina all’Italia di presentare entro il primo febbraio un rapporto dettagliato sullo stato di conservazione del sito. Sono richieste misure urgenti, quali il fermo di qualsiasi nuovo progetto infrastrutturale, un documento ufficiale che introduca la proibizione alla grandi navi passeggeri e commerciali di entrare in laguna, l’introduzione di limiti nel traffico (di velocità, e nel tipo di scafi e imbarcazioni) in città in laguna e una strategia per un turismo sostenibile.  In mancanza di passi in avanti concreti, Venezia rischia l’iscrizione nella danger list, al pari di luoghi minacciati dalla guerra ]]>Crociere e Traghetti14/07/2016 - Cmc acquista azioni della Sapirhttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=765http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=765Cmc acquista azioni della Sapir14/07/2016 - Aggiudicate alla Cmc, per 298.843,80 euro le 44.420 azioni di Sapir. La notizia compare su Il Resto del Carlino di oggi. La società di via Trieste ha vinto l’asta pubblica indetta dalla Camera di commercio di Bologna, che aveva annunciato lo scorso 22 giugno la volontà di vendere il proprio pacchetto azionario della società portuale. Le regole dell’asta, che ha chiuso lunedì a mezzogiorno, erano chiare: chiunque poteva partecipare – enti privati e pubblici, società, imprese e persone fisiche – presentando un’offerta segreta al rialzo rispetto alla base d’asta fissata a 283.098,40 euro. In palio? Il pacchetto indivisibile di 44.420 azioni, pari allo 0,179% del capitale sociale della società. Una vittoria facile, se si considera che quella del colosso cittadino è stata l’unica offerta pervenuta; e forse inaspettata, a giudicare dalla presenza del vicepresidente Alfredo Fioretti, che ha confessato: "Sono qui a rappresentare Cmc nel caso in cui si dovesse giocare al rialzo". Al rialzo invece non si è giocato, e così il prezzo di acquisto non è risultato molto generoso rispetto alla base d’asta: appena 15mila euro in più. ]]>Porto e Logistica13/07/2016 - Msc cresce negli scali italianihttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=764http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=764Msc cresce negli scali italiani13/07/2016 - Il gruppo Msc continua a crescere sulle banche italiane.  Una crescita, quella della realtà guidata dalla famiglia Aponte, che vede oggi la società con sede a Ginevra presente con partecipazioni in ben dieci porti: da Trieste a Gioia Tauro passando per  Venezia, Ravenna, Ancona Genova, La Spezia, Livorno, Civitavecchia e Napoli.  Msc, a Trieste, è al terminal contenitori del Molo Settimo con il 45% di Tmt, mentre nel capoluogo veneto opera al Terminal Intermodale Venezia (Tiv). A Ravenna invece, le navi Msc approdano in banchina al Trc, ad Ancona all’Adriatic Container Terminal (Act).  Nel capoluogo ligure poi, il “Consorzio Bettolo”, formato dalla Gip di Luigi Negri (operatore del Sech) e dalla Msc di Gianluigi Aponte, aspetta che l’Authority di Genova firmi la concessione dell’omonimo terminal in fase di realizzazione. Ci sono infine i terminal della Spezia (Lsct), Livorno (Tdt), Civitavecchia (Rtc), Napoli (Conateco) e Gioia Tauro (Mct). Non solo, escludendo i notevoli volumi che nei porti italiani il gruppo Msc crea grazie al traffico passeggeri, oltre alle merci, la famiglia Aponte ha di recente manifestato il proprio interesse per quanto riguarda il comparto delle riparazioni navali, nello specifico a Gioia Tauro, dove l’Autorità portuale ha annunciato di avere approvato il progetto per la realizzazione di un bacino di carenaggio.  ]]>07/07/2016 - Via libera del Senato alla riforma dei portihttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=763http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=763Via libera del Senato alla riforma dei porti07/07/2016 - Parere favorevole della commissione Trasporti del Senato alla riforma portuale. "Grazie alle raccomandazioni rivolte al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti sul decreto legislativo che prevede la riorganizzazione, razionalizzazione e semplificazione delle norme relative alle autorità portuali - afferma il sen. Pd Marco Filippi -  abbiamo gettato i presupposti per migliorare un provvedimento già buono".  Filippi spiega anche che il decreto "ha recepito i contributi dei componenti della Commissione e ha evidenziato che la prima parte del documento contiene una serie di premesse che illustrano l’ambito e le finalità della riforma e propone al governo una serie di condizioni puntuali e modifiche ritenute essenziali".  "Lo schema licenziato oggi - sottolinea - contiene anche una serie di osservazioni, tra cui alcune di carattere più assertivo, in quanto relative a questioni di particolare rilievo. Con le raccomandazioni recepite dal provvedimento si garantisce l’ulteriore rafforzamento dello sportello unico doganale, l’obbligo di affidare in concessione le aree demaniali e le banchine solo con gare di evidenza pubblica; la necessità di semplificare le procedure per i piani regolatori dei porti, in maniera da richiedere che siano in sintonia con i piani dei comuni e non integrati nei singoli piani regolatori comunali". "Con il parere favorevole - conclude Filippi - si dà il via libera alle nuove Autorità portuali, che saranno meno delle precedenti grazie agli accorpamenti che consentiranno di sviluppare i porti con maggiore e più funzionale sinergia con gli altri sistemi di trasporto". ]]>Porto e Logistica06/07/2016 - Escavo, si parte con l'impianto di trattamentohttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=762http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=762Escavo, si parte con l06/07/2016 - Questa mattina il Sindaco Michele de Pascale ha incontrato a Roma il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, per confrontarsi sui temi urgenti che riguardano l’Autorità Portuale e le infrastrutture. Il ministro ha confermato che la nomina della nuova governance dell’Autorità Portuale avverrà in tempi ristretti: tra oggi e domani le commissioni parlamentari esprimeranno un parere a riguardo e subito dopo il decreto verrà portato al vaglio del primo Consiglio dei ministri utile. Nell’attesa della nuova governance, il Ministro ha condiviso la priorità di partire subito con la realizzazione dell’impianto di trattamento dei sedimi, anticipandola rispetto all’approvazione del progetto definitivo, per il quale, a breve, verrà riconvocato il tavolo tecnico presso il ministero.   Per quanto riguarda le infrastrutture, Delrio ha confermato le opere contenute nell’Intesa Generale Quadro: Classicana, Statale 16 e Romea dir. De Pascale ha poi chiesto a Governo e Regione Emilia-Romagna che entro l’autunno vengano identificati tempi certi e fonti di finanziamento delle opere previste. ]]>Porto e Logistica05/07/2016 - Koper sciopera contro la privatizzazionehttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=761http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=761Koper sciopera contro la privatizzazione05/07/2016 - Tre giorni di sciopero contro la privatizzazione del porto di Capodistria hanno bloccato il trasporto di merci in Slovenia. Ieri i dipendenti dello scalo sono tornati al lavoro per un turno di otto ore, ma la protesta contro il governo non si arresta. Viene contestato il progetto di creare un’Autorità portuale dello scalo, a cui sarà demandato il compito di assegnare concessioni a operatori privati, sul modello di quanto avviene nella maggior parte dei paesi europei. La gestione dello scalo è assegnata a una società pubblica, Luka Koper, che opera in autonomia. Il modello aveva raccolto consensi grazie al successo della gestione in termini di traffici, tanto da rendere in pochi anni il porto di Capodistria un insidioso concorrente per il vicino porto di Trieste. La decisione di cambiare modello non ha convinto lavoratori e sindacati, che affermano che lo scalo perderà valore con la privatizzazione. Il programma governativo prevede investimenti per 290 milioni di euro in infrastrutture, che comprendono l’ampliamento del terminal container (che potrà accogliere fino a due megaportacontainer da 350 e 400 metri) e un terminal ro-ro. Per quanto riguarda i container, la banchina verrà estesa di 100 metri verso ponente (5,2 milioni di euro di spesa prevista) e il fondale portato a 15 metri (8,5 milioni di euro). Verso levante verranno attrezzati ulteriori 150 metri di banchina nell’area del terminal ro-ro (34,4 milioni di euro), mentre un’altra banchina verrà attrezzata per il general cargo (23 milioni). Circa 160 milioni di euro verranno utilizzati per le casse di colmata dove raccogliere i sedimenti prodotti col dragaggio, 20 milioni per la modernizzazione della rete stradale interna allo scalo e degli ingressi, 15 milioni per la rete ferroviaria interna. ]]>Porto e Logistica29/06/2016 - A Fusignani la delega al Portohttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=760http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=760A Fusignani la delega al Porto29/06/2016 - Il sindaco Michele de Pascale ha presentato nel pomeriggio la nuova giunta del Comune di Ravenna. La delega al porto è stata assegnata al vice sindaco Eugenio Fusignani, espressione del Pri. A Roberto Fagnani sono andate le deleghe ai Lavori pubblici e alle Grandi Infrastrutture. ]]>Porto e Logistica29/06/2016 - Per la Sapir utile di 4,6 milionihttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=759http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=759Per la Sapir utile di 4,6 milioni29/06/2016 - L’assemblea dei soci di Sapir ha approvato il bilancio dell’esercizio 2015 e la relazione sulla gestione degli amministratori. Il bilancio al 31 dicembre 2015 chiude con un utile d'esercizio di 4.629.311,44 euro che ha garantito agli azionisti un dividendo di 0,18 euro per azione. E’ stato illustrato anche il bilancio consolidato al 31 dicembre 2015 che presenta un valore della produzione di 61,289 milioni di euro (2014: 56,265 milioni) ed un utile d’esercizio di 7,160 milioni di euro (2014: 7,609 milioni). Il patrimonio netto del Gruppo passa da 114,574 milioni a 117,266 milioni. L’assemblea ha poi deliberato di rinviare, per motivi tecnici, il punto relativo alla determinazione del numero degli amministratori e alla loro nomina. L’insediamento della nuova Amministrazione comunale rende, infatti, necessari adempimenti procedurali preliminari e prodromici alla nomina del nuovo organo amministrativo, con tempi tecnici incompatibili con la data dell’assemblea già convocata per l’approvazione del bilancio dell’esercizio 2015. L’assemblea per la nomina del nuovo Consiglio di amministrazione è stata convocata per il prossimo 3 agosto. ]]>Porto e Logistica28/06/2016 - Pesatura dei container, rischio tilthttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=758http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=758Pesatura dei container, rischio tilt28/06/2016 - Venerdì 1 luglio entrerà in vigore la norma internazionale Solas voluta dall' Imo (International maritime organization) sull' obbligo di pesatura certifica dei container in export da caricare sulle navi.  Nei grandi porti, come Genova, La Spezia, Livorno, Napoli, Venezia, Trieste e Ravenna, gli operatori si stanno attrezzando. Ma le operazioni sono ancora indietro e c' è un serio rischio di congestionamento del traffico a partire dall' 1 luglio. Alcuni problemi li stanno registrando, ad esempio, le compagnie di navigazione, i cui sistemi informatici non sempre sono in grado di avere online in tempo reale la pesata Vgm (Verified gross mass) . Inoltre nei porti manca ancora un numero di pese a raso certificate suffciente a consentire lo svolgersi delle pesature senza creare ingorghi con i camion in arrivo. Insomma, l' allerta degli operatori resta molto alta. ]]>Porto e Logistica28/06/2016 - Traffici in crescita del 7,8%http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=757http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=757Traffici in crescita del 7,8%28/06/2016 - in maggio il traffico delle merci movimentato dal porto di Ravenna ha segnato un incremento del +7,8% essendo stato pari a 2,3 milioni di tonnellate rispetto a 2,1 milioni di tonnellate nel maggio 2015.  Sono stati registrati aumenti dei volumi di traffico in tutti i settori merceologici. Nel comparto delle rinfuse liquide sono state movimentate 402mila tonnellate (+21,0%), di cui 225mila tonnellate di prodotti petroliferi (+16,5%), 99mila tonnellate di prodotti chimici (+19,4%) e 78mila tonnellate di derrate alimentari (+39,4%).  Il traffico delle merci secche è ammontato a 1,5 milioni di tonnellate (+3,0%), di cui 472mila tonnellate di prodotti metallurgici (-10,3%), 424mila tonnellate di minerali greggi, manufatti e materiali da costruzione (-11,8%), 228mila tonnellate di derrate alimentari (+17,4%), 158mila tonnellate di prodotti agricoli (+17,5%), 152mila tonnellate di concimi (+143,4%) e 35mila tonnellate di combustibili e minerali solidi (+16,6%). Le merci containerizzate si sono attestate a 250mila tonnellate (+7,8%) e quelle ro-ro a 161mila tonnellate (+27,3%). Nei primi cinque mesi del 2016 il porto ha movimentato un totale di 11 milioni di tonnellate di merci, con una progressione del +11,1% sul periodo gennaio-maggio dello scorso anno, di cui oltre 1,5 milioni di tonnellate di merci all'imbarco (+8,0%) e 9,4 milioni di tonnellate di merci allo sbarco (+11,6%). Il traffico delle rinfuse liquide è stato pari complessivamente a 1,9 milioni di tonnellate (+13,7%), di cui 1,0 milioni di tonnellate di prodotti petroliferi (+10,6%), 402mila tonnellate di prodotti chimici (+11,6%) e 466mila tonnellate di derrate alimentari (+22,0%).  Nel settore delle merci secche il totale è stato di 7,2 milioni di tonnellate (+8,5%), di cui 2,5 milioni di tonnellate di prodotti metallurgici (-1,4%), 1,9 milioni di tonnellate di minerali greggi, manufatti e materiali da costruzione (+10,8%), 928mila tonnellate di concimi (+30,5%), 904mila tonnellate di derrate alimentari (+14,9%), 808mila tonnellate di prodotti agricoli (+6,1%) e 141mila tonnellate di combustibili e minerali solidi (+45,6%). Le merci containerizzate si sono attestate a 1,1 milioni di tonnellate (+14,4%) e sono state totalizzate con una movimentazione di container pari a 97.235 teu (+4,1%). Il traffico dei rotabili è stato pari a 751mila tonnellate (+27,3%). ]]>Porto e Logistica27/06/2016 - "Subito la nomina del presidente dell'AP"http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=756http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=756"Subito la nomina del presidente dell27/06/2016 - Michele de Pascale è il nuovo sindaco di Ravenna. Ha vinto il ballottaggio contro il candidato del centrodestra, Massimiliano Alberghini. Ecco la prima intervista sulle tematiche portuali. Il primo atto riguardante il porto di Ravenna quale sarà? “Il primo atto sarà la nomina della governance dell’Autorità Portuale che, in attuazione della nuova normativa, il Ministro Delrio dovrà effettuare nel più breve tempo possibile. È terminata la stagione degli scontri e dell’immobilismo, comincia quella della coesione, della condivisione e del movimento». Come procederà l’iter di inizio lavori per l’approfondimento dei fondali? “In seguito alla nomina del Presidente dell’Autorità Portuale, faremo un rapido lavoro di squadra tra Comune, Autorità Portuale, Regione e Ministero. Promuoveremo il coinvolgimento di tutte le competenze di cui la città è ricca, affinché l’Autorità Portuale determini il progetto definitivo e possa avviare l’iter per l’inizio dei lavori. Come già ribadito più volte, ritengo questa partita una priorità assoluta per il futuro del porto e della città, perciò è già in primo piano sulla mia scrivania”. La divisione di Sapir in due rami (gestione patrimoniale e attività terminalistica) entro quanto tempo avverrà? “La divisione di Sapir è uno degli obiettivi di mandato, al momento è prematuro definire delle date. Il processo di divisione va realizzato e gestito con attenzione e intelligenza, assicurandosi che non generi alcun tipo di danno alla dimensione operativa dell’azienda e ai valori patrimoniali del capitale”. Infrastrutture: ferrovie, strade, ecc. Quali le priorità e i tempi? “Ho in programma di incontrare il Ministro Delrio, oltre che per discutere i tempi delle nomine all’Autorità Portuale, anche per iniziare a definire date certe rispetto agli impegni presi nei mesi scorsi dal Governo sulle infrastrutture”. Di questi temi il sindaco De Pascale, il prossimo 6 luglio, ne parlerà con il ministro Delrio. ]]>Porto e Logistica21/06/2016 - Versalis, Eni abbandona la trattativa con SK Capitalhttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=755http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=755Versalis, Eni abbandona la trattativa con SK Capital21/06/2016 - La trattativa di Eni con il fondo SK Capital per la cessione di Versalis è definitivamente saltata. Come spiega Eni "abbiamo convenuto di porre fine alla trattativa per la cessione di una quota di maggioranza delle azioni di Versalis avendo constatato l’impossibilità di trovare un accordo su alcuni punti negoziali tra cui, in particolare, la futura governance della società". Lo annuncia il gruppo petrolifero – aggiunge l’Ansa – che, quindi, dalla prossima semestrale tornerà a consolidare integralmente Versalis nei conti di Gruppo. Soddisfatti i sindacati Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil, per i quali proprio la governance rappresentava il timore maggiore: la maggioranza della chimica di Versalis in mani straniere non dava garanzie su 1,2 miliardi di euro previsti di investimenti e sul mantenimento dei livelli occupazionali.  "Ora avanti con gli investimenti per rilanciare la società» è il primo commento di Lorenzo Zoli della Femca Cisl, che aggiunge: «Non c’erano le condizioni finanziarie e industriali per poter chiudere una partita così importante per la chimica italiana". La rottura definitiva delle trattative Eni-SK Capital diventa anche il tema del primo incontro del neo sindaco De Pascale con i giornalisti. "Ho parlato con il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Luca Lotti – dice – che mi ha confermato la notizia, per noi molto positiva. Era quello che, assieme ai sindacati, auspicavamo. Avevamo evidenziato le criticità di questa operazione che non avrebbe dato alcuna certezza né al futuro della chimica locale né nazionale". Il sindaco vedrà i sindacati nelle prossime ore.  "Sarà l’occasione per affrontare insieme le nuove strategie e gli investimenti per la chimica ravennate". Per De Pascale il prossimo obiettivo, in un incontro con Eni, sarà "far ripartire con certezza gli investimenti a Ravenna e affrontare poi gli aspetti finanziari, rivalutando anche il ricorso alla Cassa depositi e prestiti". ]]>Porto e Logistica14/06/2016 - Gru gigantesca imbarcata alla Sapirhttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=754http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=754Gru gigantesca imbarcata alla Sapir14/06/2016 - Al terminal Sapir, si è svolta un’operazione di imbarco impegnativa e spettacolare, che ha consentito di movimentare il pezzo più pesante finora mai lavorato dalla Sapir. E’ stata, infatti, imbarcata e installata sulla motonave Stemat Spirit, su commissione della casa di spedizioni Fiore, una gru di bordo del peso di 285 tonnellate. La gru, progettata e realizzata dalla Heila Cranes di Reggio Emilia, è lunga 31 metri per 10 di larghezza e 12 di altezza. L’operazione, che ha impegnato per l’intera mattinata il personale tecnico e operativo di Sapir e della Cooperativa Portuale, ha richiesto l’utilizzo di tre gru in abbinata, ed è stata possibile solo grazie alla recentissima acquisizione, da parte di Sapir, di una Liebherr 600 di 200 tonnellate di portata. Si stanno dunque mettendo a frutto gli importanti investimenti realizzati per rafforzare la nostra competitività nel bacino adriatico nella movimentazione di pezzi di peso e dimensioni eccezionali. La Stemat Spirit stazionerà alcuni giorni presso la banchina Sapir per poi far rotta verso il Mare del Nord, dove opererà come posa cavi in supporto a progetti di energia alternativa. Nelle foto di Marialivia Sciacca alcune fasi dell’imbarco.  ]]>13/06/2016 - Assoporti, via libera alla riformahttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=753http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=753Assoporti, via libera alla riforma13/06/2016 - Da Assoporti) via libera alla nuova riforma legislativa in materia portuale in via di definizione da parte del governo, progetto legislativo che - ha evidenziato l'associazione delle Autorità Portuali - si è arricchito, così come suggerito in Commissione al Senato, "di quattro modifiche/integrazioni proposte da Assoporti per migliorare l'intero impianto legislativo e renderlo efficace rispetto agli obiettivi indicati dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, con particolare riferimento al Piano Nazionale dei Porti della Logistica". Assoporti ha ricordato il contenuto delle quattro “proposte tecniche” che l'associazione ritiene siano di supporto all'intero piano di riforma. La prima è volta alla «salvaguardia della natura operativa specifica delle Autorità Portuali, recependo certo i principi generali del decreto ministeriale 165/2001, ma - ha precisato l'associazione - evitando di trasformare le future Autorità di Sistema Portuale (AdSP) in semplici uffici pubblici decentrati». La seconda è intesa a distinguere "con chiarezza e trasparenza fra i ruoli e le diverse funzioni tra le istituende Autorità di Sistema Portuale e l'Autorità Marittima, soprattutto in tema di sicurezza portuale complessiva e della navigazione nello specifico". La terza proposta è tesa alla "salvaguardia della possibilità per le future AdSP di conservare partecipazioni in società strumentali alle attività logistiche e ai servizi di interesse generale, ovviamente laddove - ha specificato Assoporti - questi non avessero riscontri di mercato nell'immediato, e fermo restando i vincoli già oggi imposti dalle varie normative vigenti in termini di contenimento della spesa pubblica e riordino delle società partecipate / controllate". La quarta integrazione sollecitata dall'associazione propone una "riflessione su una norma transitoria che, non rallentando né l'istituzione delle nuove AdSP né la nomina dei nuovi organismi di governance, possa accompagnare dal punto di vista amministrativo il processo di accorpamento delle attuali Autorità Portuali". "L'Associazione dei Porti Italiani - ha spiegato il presidente di Assoporti, Pasqualino Monti, riferendosi alla misura che prevede la riduzione del numero delle Autorità Portuali - è favorevole alla riforma per quanto riguarda gli accorpamenti che superino l'attuale assetto di 24 “city port”, in chiave di un forte recupero di competitività; è favorevole altresì alle innovazioni introdotte per snellire organismi di governance e iter dei processi decisionali ed è specialmente favorevole a una solida politica nazionale per la portualità, con indirizzi strategici e coordinamento del governo". A tale riguardo, Assoporti ha espresso apprezzamento rispetto a tutte le misure di semplificazione previste dal decreto, da quelle delle procedure di controllo e sdoganamento delle merci alle innovazioni introdotte in tema di adozione dei Piani Regolatori Portuali. ]]>Porto e Logistica10/06/2016 - Dal ministero stop al porto offshorehttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=752http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=752Dal ministero stop al porto offshore10/06/2016 - Il porto offshore di Venezia, dopo aver ottenuto il via libera dalla Regione e dalle commissioni Via e Cipe, non ha invece convinto il ministero dei Trasporti.  Secondo il quotidiano La Nuova Venezia il ministero di Graziano Del Rio avrebbe sottolineato alcune criticità. In particolare la “ fisiologica necessità di variazioni e adattamenti al progetto originario”, visto che sono passati diversi anni dalla progettazione del porto Offshore ad oggi.  E poi i costi: per il Mit la soluzione migliore sarebbe affidarsi al porto di Trieste, che fungerebbe da hub e poi attraverso feeder potrebbe portare a Venezia il traffico diretto al porto presieduto oggi da Costa. I costi, per il Mit, sarebbero gli stessi.  Terza perplessità: l’impatto ambientale. Secondo i dati del Ministero, il problema sarebbe ingente e potrebbe creare problema anche per le navi dirette al porto on-shore lagunare. Il punto centrale rimane comunque quello dei costi: Il Ministero infatti chiede di inserire gli investitori privati già nella prima fase di realizzazione. E, malgrado tante dichiarazioni di segno positivo, gli investitori privati non si sono mai manifestati. ]]>Porto e Logistica08/06/2016 - Ancona punta a 45 mila croceristihttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=751http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=751Ancona punta a 45 mila croceristi08/06/2016 - Il terminal crociere di Ancona punta a quota 45 mila croceristi entro il 2016. 'Welcome to Ancona' ha debuttato con l'arrivo della Msc Sinfonia, 275 metri di lunghezza, 2.560 passeggeri e 721 membri di equipaggio, la prima delle 33 crociere che sbarcheranno fino ad ottobre nel porto dorico: 18 Msc e 15 di compagnie senza scalo regolare, quest'ultime raddoppiate dall'anno scorso.  Nell'ambito del progetto di accoglienza della Camera di Commercio, è stato inaugurato il nuovo Iat, Centro di informazione turistica della Regione Marche negli ex Magazzini del sale, alla presenza del sindaco Valeria Mancinelli e del governatore Ceriscioli.  Secondo Giorgio Cataldi, presidente dell'ente camerale, "l'arrivo della Msc è un'opportunità unica che permetterà di incrementare gli arrivi dei croceristi, nel 2015 39 mila, il 75% stranieri" oltre al "milione di passeggeri dei traghetti". Il presidente dell'Ap Giampieri ha sottolineato che il porto di Ancona "è uno strumento a disposizione della crescita, della collettività e dell'occupazione". ]]>Crociere e Traghetti01/06/2016 - Venezia continua a crescere nelle merci variehttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=750http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=750Venezia continua a crescere nelle merci varie01/06/2016 - Il porto di Venezia ha movimentato, in aprile, oltre 2,2 milioni di tonnellate di merci, con un incremento del +4,7% rispetto all'aprile 2015. Le merci varie sono ammontate a 867mila tonnellate (+8,9%), di cui 513mila tonnellate di merci in container (+13,6%), 95mila tonnellate di rotabili (+75,9%) e 259mila tonnellate di altre merci varie (-10,7%). Le rinfuse liquide sono aumentate del +2,4% a 753mila tonnellate, di cui 653mila tonnellate di prodotti petroliferi raffinati (+2,5%) e 100mila tonnellate di prodotti chimici (+2,1%).  Le rinfuse secche hanno totalizzato 635mila tonnellate (+1,3%), con 352mila tonnellate di carbone e lignite (+41,2%) 169mila tonnellate di mangimi, foraggi e semi oleosi (+11,4%), 45mila tonnellate di cereali (+472,9%), 28mila tonnellate di prodotti metallurgici (-82,6%), 19mila tonnellate di minerali (+132,0%), 9mila tonnellate di prodotti chimici (-11,7%) e 12mila tonnellate di altre rinfuse secche (-65,0%). Ad aprile 2016 il traffico dei crocieristi è stato di 102mila passeggeri (+64,8%). Nel primo quadrimestre di quest'anno il porto veneziano ha movimentato 8,7 milioni di tonnellate di merci, con una crescita del +8,1% rispetto a 8,0 milioni di tonnellate nel periodo gennaio-aprile del 2015. Le merci varie si sono attestate a 3,1 milioni di tonnellate (+7,0%), di cui 1,9 milioni di tonnellate di merci containerizzate (+14,9%) realizzate con una movimentazione di contenitori pari a 204.499 teu (+15,5%), 340mila tonnellate di rotabili (+37,6%) e 857mila tonnellate di altre merci varie (-13,8%).  Nel settore delle rinfuse liquide il traffico è stato di 3,0 milioni di tonnellate (+7,0%), con 2,5 milioni di tonnellate di prodotti raffinati (+7,9%), 428mila tonnellate di prodotti chimici (+1,3%) e 47mila tonnellate di altri carichi liquidi (+17,9%). Nel comparto delle rinfuse solide sono state movimentate quasi 2,6 milioni di tonnellate (+10,9%), di cui 1,1 milioni di tonnellate di carbone e lignite (+8,8%), 538mila tonnellate di prodotti metallurgici (+15,8%), 527mila tonnellate di mangimi, foraggi e semi oleosi (+37,6%), 249mila tonnellate di cereali (+66,7%), 82mila tonnellate di minerali (+18,4%), 19mila tonnellate di prodotti chimici (-63,9%) e 79mila tonnellate di altre rinfuse secche (-62,5%). Nei primi quattro mesi del 2016 il traffico dei crocieristi è stato di 131mila persone (+95,4%). ]]>Porto e Logistica29/05/2016 - Vicari: "Servizi tecnico nautici ok"http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=749http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=749Vicari: "Servizi tecnico nautici ok"29/05/2016 - Il governo italiano è favorevole all'impostazione data in sede europea alla regolamentazione dell'accesso al mercato dei servizi portuali, con una generalizzata liberalizzazione dei servizi che è stata respinta all'inizio di quest'anno dalla Commissione Trasporti del Parlamento europeo ( del 25 gennaio 2016). Lo ha confermato il sottosegretario al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, Simona Vicari, intervenendo al convegno dell'Associazione nazionale Gruppi Ormeggiatori e Barcaioli Porti Italiani (Angopi) sul tema “Il servizio di ormeggio alla sfida europea” che si è tenuto al Castello Falconara di Marina di Butera (Gela). Riferendosi al Regolamento sui porti votato a gennaio al Parlamento UE il sottosegretario ha ricordato l'impegno del governo nel sostenere a livello europeo le posizioni espresse dalle associazioni nazionali che rappresentano i servizi tecnico-nautici: "abbiamo segnalato la difficoltà di modelli organizzativi uniformi e - ha aggiunto Simona Vicari - siamo favorevoli a che ad ogni Stato membro sia lasciata la facoltà di organizzare i servizi tecnico nautici". Parlando specificamente degli ormeggiatori ed evidenziando che "il governo è assolutamente consapevole del ruolo svolto dagli ormeggiatori, che si sono distinti nelle operazioni di assistenza ai profughi", il sottosegretario ha sottolineato che "gli ormeggiatori costituiscono un presidio sempre presente nei nostri porti che conferma la validità della scelta compiuta dal legislatore quando ha riconosciuto ai servizi tecnico-nautici la natura di servizi di interesse generale". Vicari ha confermato quindi la bontà del modello organizzativo italiano evidenziando come, di fatto, "il nostro ordinamento ha anticipato quello dell'Unione Europea che ha inserito l'operatore interno nella sua proposta di Regolamento. I poteri autoritativi esercitati dalla pubblica amministrazione sugli ormeggiatori - ha aggiunto - sono analoghi a quelli impiegati nei confronti dei propri componenti senza assumerne i costi e le relative responsabilità". Anche il presidente di Angopi, Cesare Guidi, nella sua relazione introduttiva ai lavori ha ribadito che la clausola sociale "è coerente con le finalità per le quali il servizio di ormeggio è istituito" e ha segnalato "il traguardo raggiunto a livello europeo con le linee guida sulla formazione minima degli ormeggiatori". ]]>Porto e Logistica29/05/2016 - Quattro mesi positivi: + 11,8%http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=747http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=747Quattro mesi positivi: + 11,8%29/05/2016 - La movimentazione dei primi quattro mesi dell’anno è stata pari a 8.697.521 tonnellate di merce, l’11,8% in più rispetto allo stesso periodo del 2015. In particolare gli sbarchi sono stati pari a 7.492.824 tonnellate, 854.868 tonnellate in più rispetto allo scorso anno (+12,9%), mentre gli imbarchi ammontano a 1.204.697 tonnellate (+5,2%). La movimentazione mensile è stata pari a 2.153.316 tonnellate, lo 0,9% in più rispetto ad aprile 2015. In crescita il numero delle navi, 1.008 attracchi contro i 919 dello scorso anno (+9,7%). Analizzando le merci per condizionamento si evince che le merci secche, hanno segnato un aumento del 9,7% (506 mila tonnellate), le rinfuse liquide hanno fatto registrare una crescita pari all’11,9%, mentre per le merci unitizzate, quelle in container risultano in aumento del 16,4%, e quelle su rotabili del 27,3%. L’aumento in valore assoluto più evidente si è verificato per i materiali da costruzione, con 1.486 mila tonnellate movimentate (+19,5%), ed in particolare per le materie prime per le ceramiche, passate da 1,31 a 1,05 milioni di tonnellate con un incremento del 24,6%. Buono l’aumento per il comparto alimentare (derrate alimentari solide e prodotti agricoli), con 106 mila tonnellate in più, pari a +8,7%, grazie alla crescita di semi oleosi, di soia e di girasole, e delle farine, in particolare di semi di soia. Significativa la crescita sia per i concimi, passati da 649 a 776 mila tonnellate, con un incremento del 19,6% e provenienti in buona parte da Egitto, Ucraina, Russia e Marocco, che per i combustibili minerali solidi (+59,0%), soprattutto coke importato da USA e Venezuela. Per i prodotti metallurgici, 2,036 milioni di tonnellate, si è registrata un sostanziale stabilità. Tra le rinfuse liquide risultano in aumento sia i prodotti alimentari liquidi (+19,1%), soprattutto melassa, sia i prodotti chimici (+9,3%), che i prodotti petroliferi (+8,9%). Anche per i container il risultato è stato positivo: 75.129 TEUs, 5.174 in più rispetto ai primi quattro mesi dello scorso anno, grazie ai container pieni in aumento del 13,7%; in calo invece i vuoti (-13,4%) Il numero dei trailer è stato pari a 24.928 unità (+20,3%). ]]>Porto e Logistica29/05/2016 - Renzi firma la valorizzazione del Porto Vecchiohttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=748http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=748Renzi firma la valorizzazione del Porto Vecchio29/05/2016 - Un protocollo d’intesa per la valorizzazione del Porto Vecchio di Trieste è stato firmato dal presidente del Consiglio dei ministri Matteo Renzi, dalla presidente del Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani, dal sindaco di Trieste Roberto Cosolini e dal commissario straordinario dell’Autorità portuale di Trieste Zeno D’Agostino, alla presenza il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini.  L’accordo, a partire dalla sdemanializzazione delle aree del Porto Vecchio - tranne le banchine, l’Adriaterminal e la fascia costiera - che le attribuisce al patrimonio del Comune di Trieste, fa leva sullo stanziamento di 50 milioni di euro approvato dal Cipe il primo maggio scorso finalizzato alla creazione, nel polo triestino, di un grande attrattore culturale transfrontaliero. L’intervento finanziario a beneficio del Porto Vecchio rientra nel Piano stralcio Turismo e Cultura del ministero dei Beni culturali e punta a realizzare, come si legge nel Protocollo, «un esemplare intervento di sviluppo territoriale mediante il recupero e la valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico». Le parti firmatarie s’impegnano, tra i punti più importanti, a realizzare le opere per l’infrastrutturazione e l’inserimento dell’area del Porto Vecchio nel tessuto cittadino e a elaborare il Piano strategico di valorizzazione predisponendo degli strumenti urbanistici necessari. Altro aspetto fondamentale dell’intesa è la costituzione entro trenta giorni, da parte dei soggetti firmatari, di un Tavolo senza oneri finanziari coordinato dalla Regione, al quale potranno essere invitati rappresentanti di altre amministrazioni ed enti, con il compito di dare attuazione al Protocollo. ]]>Porto e Logistica29/05/2016 - Luca Grilli al vertice dell’Anciphttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=746http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=746Luca Grilli al vertice dell’Ancip29/05/2016 - Un ravennate torna al vertice dell’Ancip, Associazione nazionale compagnie imprese portuali che rappresenta su tutto il territorio nazionale circa 60 imprese.  Nei giorni scorsi si è tenuta l’assemblea generale degli associati ed è stato eletto presidente Luca Grilli, presidente della Compagnia Portuale di Ravenna. In passato avevano presieduto l’organismo altri ravennati; Oscar Trasforini negli anni ’80 e più recentemente fino al 2011 Roberto Rubboli. Proprio Rubboli è stato confermato nel ruolo di direttore dell’Associazione. Grilli subentra al livornese Marco Dalli. L’Associazione rappresenta gli interessi delle sessanta realtà portuali associate cui fornisce assistenza tecnica e legale sia sul piano delle normative sulle attività sia per quanto riguarda la politica portuale nazionale. L’assemblea ha eletto vice presidenti: Tirreno Bianchi, Enzo Raugei e Davide Tassan, rappresentanti rispettivamente delle realtà portuali di Genova, Livorno e Venezia. Il consiglio di amministrazione: è composto da Salvatore Pinto (Brindisi); Francesco Stara (Cagliari); Gianni Cristian (Chioggia); Tirreno Bianchi (Genova); Enzo Raugei (Livorno); Salvatore Prencipe (Manfredonia); Alessando Mellina (Milazzo); Pierpaolo Castiglione (Napoli); Maurizio Marini (Pescara); Luca Grilli (Ravenna); Roberto Brugattu (Sant’Antioco); Gaetano Luca (Siracusa); Michelangelo Sgura (Taranto); Davide Tassan (Venezia). Maria Gabriella Floriddia Presidente (Siracusa); Antonio Pelliccia Membro (Baia); Danilo Binetti Membro (Brindisi). ]]>Porto e Logistica29/05/2016 - Limitato il rimborso accise 2016 http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=745http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=745Limitato il rimborso accise 2016 29/05/2016 - di Franco Ventimiglia Responsabile provinciale CNA FITA Il rimborso delle accise per gli autotrasportatori, dal primo trimestre di quest’anno, comincia a evidenziare gli effetti negativi stabiliti dalla Legge di stabilità 2016. Da quest’anno, infatti, gli autotrasportatori di merci e di persone su linee pubbliche avranno diritto alla restituzione delle accise per l’acquisto di carburante esclusivamente per i veicoli classificati ai fini delle emissioni inquinanti di categoria Euro 3 e superiore.  Nel manifestare la nostra contrarietà al provvedimento crediamo sia necessario ricordare che questi rimborsi non possono essere considerati contributi dello stato agli autotrasportatori, poichè trattasi realmente di accise già pagate all’acquisto del carburante necessario all’esercizio della loro attività e quindi la legittima restituzione di un’imposta pagata sul gasolio da chi esercita un’attività imprenditoriale. CNA FITA ha sempre sostenuto il diritto degli autotrasportatori di acquistare il gasolio professionale per autotrazione a un costo non gravato delle accise statali previste per questo tipo di carburante, ed ha espresso la propria contrarietà quando il Governo Italiano, in alternativa a questa proposta, decise di introdurre il sistema della restituzione annuale delle accise pagate, fra l’altro escludendo in maniera inaccettabile gli autocarri di massa inferiore alle 7,5 Ton. CNA FITA ha chiesto, che almeno la frequenza della restituzione delle Accise, fosse aumentata, approvando la decisione governativa di prevederla in maniera trimestrale.  Abbiamo ritenuto sbagliata la scelta operata l’anno scorso di escludere dal rimborso i veicoli Euro 0 e siamo convinti che la decisione, di non prevedere il rimborso anche per i veicoli Euro 1 ed Euro 2, sia profondamente ingiusta dal punto di vista di equità e parità di trattamento. La Legge di stabilità 2016 ha giustamente istituito contributi per la sostituzione dei veicoli meno inquinanti, che riconosciamo siano un problema ma ancora oggi non sono state definite le procedure attuative.  Ci troviamo di fronte quindi al taglio del rimborso delle Accise senza che sia ancora stata data la possibilità di cambiare i mezzi, con l’aggravante che le accise pagate dagli autotrasportatori saranno utilizzate per finalità che non hanno nulla a che fare con l’autotrasporto. L’Agenzia delle Dogane ha precisato che l’installazione di sistemi antiparticolato sui veicoli Euro 1 e 2 esclusi, non sono considerati validi ai fini del riconoscimento del rimborso Accise, perchè riducono solamente una sola fonte inquinante, non modificando la classificazione Euro contenuta nel libretto di circolazione. Questa riduzione colpisce, in maniera unilaterale, imprese di autotrasporto che utilizzano veicoli ancora efficienti, revisionati ed impiegati in percorsi locali o nel trasporto scolastico, servizi a limitatissimo valore aggiunto ma ad elevato valore sociale che non permettono di pensare ad una loro sostituzione. ]]>26/05/2016 - Ancona in crescita del 5%http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=744http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=744Ancona in crescita del 5%26/05/2016 - L'Autorità Portuale di Ancona ha reso noto che nel primo quadrimestre di quest'anno lo scalo dorico ha movimentato 2.885.439 tonnellate di merci, con un incremento del +5% rispetto allo stesso periodo del 2015.  L'ente ha spiegato che l'andamento positivo è dovuto sia alla movimentazione di prodotti petroliferi destinati alla raffineria API di Falconara, che sono stati 1.622.423 tonnellate (+9%), che alla crescita del traffico di merci nei container che ha totalizzato 383.969 tonnellate (+7%) con una movimentazione di contenitori pari a 59.109 teu (+11%). Il numero di tir e trailer in transito nel porto di Ancona è risultato in linea con lo scorso anno: 45.218 mezzi, di cui 37.945, pari all'84%, sono transitati sulla direttrice greca. Inoltre ha segnato una forte crescita il traffico di tir e trailer da/per l'Albania: 4.655 mezzi, pari a +58% rispetto ai primi quattro mesi del 2015. Nel primo quadrimestre del 2016 il traffico dei passeggeri dei traghetti è stato di 144.313 persone, di cui 111.525 sono quelle che hanno scelto Ancona come porto di collegamento con i porto greci di Igoumenitsa e Patrasso. I veicoli al seguito dei passeggeri sono stati 26.669. "I dati dei traffici commerciali - ha commentato il presidente dell'Autorità Portuale, Rodolfo Giampieri - ci inducono ad un ragionato ottimismo. La vitalità delle imprese e la loro capacità di interpretare un mercato che richiede sempre più flessibilità si traduce in una crescita che rappresenta un ulteriore impegno a rafforzare lo sviluppo infrastrutturale". ]]>Porto e Logistica17/05/2016 - AP, i presidenti solo dopo l'estatehttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=743http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=743AP, i presidenti solo dopo l17/05/2016 - Tempi lunghi per la nomina dei presidenti delle Autorità portuali. Lo scrive oggi il Sole 24 Ore.  "Sono attualmente 16 su 24 le Autorità portuali italiane commissariate e tutte corrono il serio rischio di restare in questo stallo fino a dopo l' estate. Il problema - scrive il Sole - è legato all' iter di approvazione dello schema di decreto legislativo per la governance dei porti, che fa scendere, con accorpamenti, a 15 il numero delle port Authority in Italia e che, dopo essere passato al vaglio del Consiglio di Stato (il quale lo ha approvato pur esprimendo alcuni rilievi), ora passa all' analisi delle commissioni parlamentari. E proprio questo è il punto. Perché le commissioni hanno facoltà vagliarlo per un lasso di tempo che arriva a 60 giorni". "Se decidessero, anche solo per motivi di calendarizzazione, di utilizzare l' intero periodo, il via libera arriverebbe intorno al 20 luglio. Troppo avanti perché l' approvazione in Consiglio dei ministri e le successive nomine (di competenza del Mit) dei presidenti delle Authority possano arrivare prima della pausa estiva. Si rischia quindi di slittare almeno a settembre, se non più avanti. Mantenendo, in tal modo, ancora a lungo precaria la situazione di governo nella maggioranza dei porti italiani. E nuocendo, in particolare, a quelli dove, per motivi diversi, non è stato scelto l' ex presidente per la carica commissariale. Non si tratta di scali di secondo piano. Perché a soffrire dell' impasse sono molti porti importanti.  Tra questi Genova, in attesa di decisioni per nuove e vecchie concessioni e con lavori infrastrutturali al palo; Napoli (ormai al quarto commissario in tre anni ), in difficoltà perfino per approvare il bilancio; Gioia Tauro, in attesa di una guida forte per il rilancio; e Ravenna, alle prese con i dragaggi e un' inchiesta della magistratura". ]]>Porto e Logistica13/05/2016 - Crociere in calo in Adriaticohttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=742http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=742Crociere in calo in Adriatico13/05/2016 - Crociere in calo nei porti italiani dell'Adriatico con Venezia ancora alle prese con il problema delle limitazione all'ingresso nel bacino di San Marco per le grandi navi. Il 2015 - secondo la società Risposte Turismo, che presenta oggi l'Adriatic sea tourism report a Dubrovnik - vedeva, tra i Paesi che si affacciano sull' area adriatica, l' Italia al primo posto con oltre 2,3 milioni di croceristi movimentati (il 48,4% del totale), seguita dalla Croazia (1,28 milioni, pari al 26,8% del totale) e dalla Grecia (poco più 650 mila passeggeri movimentati, pari al 13,6% del totale). Crescono Ravenna, con il +25,1% di passeggeri e il +35,3% di toccate, Trieste (+19,2% di passeggeri e +28,9% le toccate), Bari che totalizza +22,4% di passeggeri e +2% quanto a toccate. Nelle previsioni relative al 2016, l' Italia resta al primo posto ma scende il numero dei croceristi movimentati, 2,2 milioni, su oltre 4,9 milioni attesi a fine anno (+3,6% sul 2015). Venezia resta al primo posto nella classifica delle città con più movimentazione, registrando 1,55 milioni di passeggeri, un numero in calo del 2,1% rispetto al 2015, anche se le toccate di nave sono 529 (+1,5%, il che indica che arrivano a Venezia navi con minore capacità di passeggeri). Al contrario, Dubrovnik, totalizza 880mila passeggeri (+8,3%) e 629 toccate (+4,3%). Oltre a Venezia è pesante il calo del porto di Brindisi, che è uscito, nel 2016, dagli scali della Msc Crociere e segna pertanto -96,1% del traffico passeggeri (che si ferma a 6mila unità, perdendone quasi 146mila) e -76,7% quanto a toccate nave (che si riducono a 14, pari a -46 rispetto al 2015). ]]>Crociere e Traghetti12/05/2016 - Venezia, primo treno del Fresh Fruit Corridorshttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=741http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=741Venezia, primo treno del Fresh Fruit Corridors12/05/2016 - E' partito dal porto di Venezia il primo treno pilota del Fresh Fruit Corridors che vede impegnata l'Autorità Portuale di Venezia, lo spedizioniere VLS Veneta Lombarda Srl e l'operatore ferroviario Rail Cargo Austria nella realizzazione della prima catena logistica per i container refrigerati e le merci deperibili destinate ai mercati europei.  Un sistema interamente intermodale che fonde assieme nave e treno, cofinanziato dall'Unione Europea con 10 milioni di euro (di cui 1.5 milioni investiti a Venezia) con l'obiettivo di sostenere, sperimentare e implementare servizi di trasporto veloce per i prodotti agri-food (alimentari freschi) provenienti da Israele-Giordania-Palestina. Sbarcati a Venezia i primi 30 containers refrigerati contenenti patate provenienti da Israele e giunte in banchina via nave. Dopo i controlli fito-sanitari e le formalità doganali di transito, nella sono stati instradati via ferrovia e spediti a Rotterdam su un treno a temperatura controllata, la vera innovazione del progetto. L'intera operazione di trasporto da Venezia a Rotterdam si è svolta in 32 ore consentendo un risparmio complessivo per le merci di oltre cinque giorni rispetto al normale viaggio via nave e garantendo un monitoraggio costante del tragitto, della temperatura e quindi della catena del freddo, lungo tutto il percorso grazie all'innovativo sistema di monitoraggio da remoto. ]]>Porto e Logistica06/05/2016 - Alla Sapir gru Liebherr più potente dell'Adriaticohttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=740http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=740Alla Sapir gru Liebherr più potente dell06/05/2016 - Ieri al porto di Ravenna è stata sbarcata al terminal Sapir e consegnata alla Società una delle più grandi gru mobili portuali operative in Italia e sulle coste del mar Adriatico. Si tratta di una Liebherr modello LHM 600, di 607 tonnellate di peso e 208 di portata, con uno sbraccio di 58 metri. La cabina, grazie all’applicazione ”Tower extension”, si trova a 30 metri di altezza, cinque in più rispetto allo standard, consentendo all’operatore una migliore visibilità. La gru è dotata di ecosoftware che consente una riduzione dei consumi fino al 50% rispetto ad altre dalle caratteristiche simili. Sapir ha acquistato il mezzo dalla Mac Port di Ravenna, agente unico per l’Italia di Liebherr per la divisione gru portuali, che ha comunicato essere questa la più grande gru mobile portuale Liebherr mai consegnata in Italia. L’acquisizione rientra in un piano di investimenti volto al potenziamento della dotazione di mezzi di sollevamento del Gruppo, che comprende altre due gru Liebherr di portata fino a 100 tonnellate arrivate nei giorni scorsi e acquistate una dalla stessa Sapir, l’altra dalla controllata Terminal Nord in sinistra Candiano. A seguito di questi investimenti, il terminal Sapir dispone oggi complessivamente di nove gru portuali, Terminal Nord di sei. Con l’ultima arrivata, la Sapir rafforza ulteriormente la propria competitività nella movimentazione di pezzi speciali (si intendono tali quelli di peso superiore a trenta tonnellate), in cui già aveva visto triplicare i propri volumi nell’ultimo biennio. Lo sbarco e imbarco di pezzi speciali, prevalentemente destinati all’impiantistica industriale, richiede una forte specializzazione delle professionalità e un’adeguata dotazione di mezzi. Il terminal Sapir è ora in grado di movimentare, con un’unica gru, pezzi fino a duecento tonnellate e, in abbinata con un’altra gru, pezzi fino a duecentottanta tonnellate. Ciò consentirà, oltre al potenziale ampliamento del mercato, di razionalizzare le operazioni per questa particolare merceologia laddove, in sollevamenti in cui finora era necessario impegnare due gru, da oggi ne basterà una sola. Ciò porterà maggiore efficienza, competitività e sicurezza. (Nella foto Maria Livia Sciacca la gru Liebherr 600) ]]>Porto e Logistica05/05/2016 - Morto Marco Simonetti (Gruppo Contship)http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=739http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=739Morto Marco Simonetti (Gruppo Contship)05/05/2016 - È morto improvvisamente mercoledì sera per arresto cardiaco, Marco Simonetti, attuale vice presidente del gruppo Contship, partner di Sapir nel terminal contenitori di Ravenna. Simonetti è stato uno dei più quotati manager portuali in Italia e ha guidato al successo il terminal contenitori del gruppo Contship a La Spezia. Nato a Roma nel 1953, si è laureato in ingegneria chimica all’Università di Genova. Dal 1979 al 1981, ha lavorato per la B.I.E. Consulting per passare poi alla Olmi spa, con l’incarico di project leader per la costruzione e l’assemblamento di una raffineria a Houston in Texas. Entra poi nel gruppo Falk arrivando a ricoprire l’incarico di amministratore delegato della Badoni. Nel 1995 approda alla Spezia Container Terminal del gruppo Contship dove assume incarichi sempre di maggiore responsabilità fino ad diventarne l’amministratore delegato.  Quello di Simonetti, nelle ultime settimane, è stato uno dei nomi accostati alla presidenza della futura Autorità portuale di Genova e Savona. ]]>Porto e Logistica05/05/2016 - Renzi: "Festeggerò con i lavoratori offshore di Ravenna"http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=738http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=738Renzi: "Festeggerò con i lavoratori offshore di Ravenna"05/05/2016 - "Mi hanno invitato a Ravenna a una bella mangiata di cozze. Sicuramente verro' per festeggiare insieme alle persone che non hanno perso il posto di lavoro". Con queste le parole di Matteo Renzi, nel corso di Matteo risponde, torna sull'esito del referendum sulle trivellazioni e accoglie l'invito dei lavoratori dell'offshore ravennate. ]]>29/04/2016 - "Ora nuovi investimenti nel settore offshore"http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=737http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=737"Ora nuovi investimenti nel settore offshore"29/04/2016 - “Adesso dobbiamo continuare con l'attività di informazione e promozione del lavoro offshore. E' il modo migliore per tutelare le nostre aziende e i nostri lavoratori. In questi mesi tutto il Paese ha potuto vedere come l'estrazione del gas non produca inquinamento e rappresenti una fonte energetica green. Per questo auspichiamo nuovi investimenti nel settore. Il nostro obiettivo è di continuare la battaglia per sbloccare i lavori nell’offshore e gli investimenti per avere più lavoro”.   Così Franco Nanni, presidente del Roca (l'associazione ravennate delle imprese del settore offshore) ha commentato il post referendum del 17 aprile a margine del secondo pranzo a base di cozze, organizzato a Marina di Ravenna, nella sede della Bambini. “Questa iniziativa – ha aggiunto Nanni – è volta a ringraziare tutti coloro che hanno collaborato, a fianco delle imprese, per superare l'assurdo referendum sulle attività estrattive”. Al pranzo è intervenuto il presidente del Comitato Ottimisti&Razionali, Gianfranco Borghini. All'incontro erano presenti, oltre a numerosi lavoratori, imprenditori, rappresentanti del sindacato, il vicesindaco di Ravenna Giannantonio Mingozzi, l'assessore Massimo Cameliani e il collega Roberto Fagnani, il consigliere regionale PD Gianni Bessi e il candidato sindaco del Pd Michele De Pascale: tutti si erano pronunciati per l'astensione al referendum. ]]>28/04/2016 - Una draga sempre pronta per l'avamportohttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=736http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=736Una draga sempre pronta per l28/04/2016 - Il Comitato portuale, riunitosi in mattinata, si è subito messo al lavoro ed oggi ha unanimemente approvato il Bilancio Consuntivo 2015, la concessione del servizio di pulizia degli specchi acquei, il progetto e le modalità di gara per l’affidamento del servizio di pulizia delle aree comuni ed il servizio di manutenzione delle aree verdi nel pubblico demanio marittimo del Porto.  Il Comitato ha inoltre approvato, così come previsto dalla Legge, la Relazione Annuale relativa all’attività svolta dall’Autorità Portuale nel corso del 2015 ed ha espresso il consueto parere in merito a provvedimenti riguardanti la gestione del demanio marittimo. Al centro dei lavori della riunione di questa mattina le comunicazioni del Presidente del Comitato, il Commissario Straordinario Meli, relative ai tanti progetti in itinere, che si vuole, a breve, portare a compimento. “Ora l’Ente è concentrato a dare corso ad una fitta serie di interventi – ha affermato Meli – che vanno dalle manutenzioni ordinarie a quelle straordinarie, dentro cui sono compresi il completamento di tratti di strada e di banchine, il ripristino di alcune protezioni di sponda, la sistemazione di piazzali, la realizzazione di pontili di attracco per mezzi nautici, la riprofilatura del fondale al terminal crociere, tanto per citarne solo alcuni. Tutti questi progetti servono a garantire il funzionamento del Porto e – ha ribadito Meli – in questi mesi è proprio su questa attività che bisogna lavorare intensamente. Già oggi, e ancor più in occasione delle prossime riunioni del Comitato, questi interventi saranno oggetto di comunicazione o deliberazione e l’obiettivo è quello di concluderli tutti perché, insieme, costituiscono una parte imprescindibile dell’operatività, dell’efficienza e della competitività del nostro scalo. Sul Progetto “Hub portuale di Ravenna” – ha concluso Meli - si lavora senza soluzione di continuità. Abbiamo avuto e abbiamo incontri con rappresentanti del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici. Proprio domani incontreremo anche ARPA Regionale per cercare di individuare la strada possibile da percorrere per garantire l’avvio delle operazioni di escavo dei fondali del Canale Candiano quanto prima. Intanto andiamo avanti, e siamo a buon punto, anche nella predisposizione del progetto per l’escavo in avamporto.  L’intervento, paragonabile a quello di una manutenzione periodica, sarà affidato per la durata di almeno tre anni e consentirà di avere tempi molto ridotti perché una draga proceda alla rimozione degli insabbiamenti che si dovessero verificare in avamporto, evitando, dunque, che si arrivi alle necessarie, conseguenti, limitazioni alla navigazione che tanto danno arrecano all’attività del Porto.” In ultimo il Commissario Straordinario Meli ha anche anticipato al Comitato che l’Autorità Portuale di Ravenna intende rientrare a far parte dell’Associazione dei Porti Italiani (ASSOPORTI), visto che i problemi del Porto di Ravenna sono, in questo momento, i problemi di molti porti italiani, ed è importante avere un organismo che possa rappresentare tali problemi con maggiore forza, in forma collettiva. ]]>Porto e Logistica28/04/2016 - Insediato il nuovo Comitato portualehttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=735http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=735Insediato il nuovo Comitato portuale28/04/2016 - Si è ufficialmente insediato questa mattina, il nuovo Comitato Portuale di Ravenna, presieduto dal Commissario Straordinario dell’Autorità Portuale di Ravenna, Contrammiraglio Giuseppe Meli. Il Comitato è attualmente composto da Sergio Ciardiello (Direttore dell’Ufficio delle Dogane di Ravenna, in rappresentanza del Ministero delle Finanze), Pietro Baratono (Provveditore Interregionale per le Opere Pubbliche di Lombardia-Emilia Romagna, in rappresentanza del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti), Gianno Bessi, Consigliere regionale, in rappresentanza del Presidente della Regione Emilia Romagna), Claudio Casadio (Presidente della Provincia di Ravenna), Fabrizio Matteucci (Sindaco), Natalino Gigante (Presidente della Camera di Commercio di Ravenna), Luca Vitiello (Rappresentante della categoria degli armatori), Giuseppe Poggiali (Rappresentante della categoria degli industriali), Andrea Gentile(Rappresentante della categoria degli imprenditori di cui agli artt.16 e 18 della Legge 84/94), Riccardo Martini (Rappresentante della categoria degli spedizionieri), Manlio Cirilli (Rappresentante della categoria degli agenti e raccomandatari marittimi), Danilo Morini (Rappresentante dei lavoratori delle imprese che operano in Porto), Luca Grilli ,(Rappresentante dei lavoratori delle imprese che operano in Porto) Gabriele Derosa (Rappresentante dei lavoratori delle imprese che operano in Porto), Cinzia Valbonesi (Rappresentante dei lavoratori delle imprese che operano in Porto), Rino Missiroli (Rappresentante dei lavoratori delle imprese che operano in Porto), Angela Stanghellini (Rappresentante dei dipendenti dell’Autorità Portuale di Ravenna) e Domenico Miceli (Rappresentante delle imprese ferroviarie). ]]>Porto e Logistica23/04/2016 - Autotrasporto: "Risorse non spendibili, le aziende chiudono"http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=734http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=734Autotrasporto: "Risorse non spendibili, le aziende chiudono"23/04/2016 - “Da tempo stiamo sostenendo che l'autotrasporto italiano ha bisogno di maggiori certezze sulle risorse e di una moderna ridefinizione del quadro normativo, in un’ottica semplificatrice, tesa a recuperare efficienza, abbattendo, nel contempo, costi inutili per le imprese”. È quanto sostiene Aldo Bondi, autotrasportatore reggiano, neoeletto presidente regionale CNA FITA dell’Emilia Romagna. “Prendiamo atto della riconfermata volontà del Ministro di giungere rapidamente ad un incontro per fare, con le associazioni del Trasporto, il punto della situazione, ma non possiamo nel frattempo stare solo in fiduciosa attesa - prosegue Bondi –. Siamo ad aprile e la maggior parte dei provvedimenti relativi all’autotrasporto inseriti nella Legge di Stabilità 2016 sono privi dei provvedimenti attuativi. In questo modo le già esigue risorse destinate al settore non risultano spendibili, rendendo così inefficaci quei timidi segnali di ripresa che cominciano ad essere visibili in diversi settori della nostra economia”. CNA FITA sottolinea che già l’anno scorso sul riconoscimento delle deduzioni forfetarie si verificò un preoccupante balletto delle cifre, costringendo le imprese, a bilanci già chiusi, ad arrivare fino ai primi di agosto senza sapere come si sarebbe conclusa una vicenda che in Emilia Romagna interessa oltre 9000 “padroncini”. “Abbiamo la certezza quindi che saremo costretti a ripetere - aggiunge Bondi - anche quest’anno quella negativa esperienza. Mancano i provvedimenti per le spese non documentate e per sbloccare gli investimenti in mezzi ecologici di nuova generazione. Chiediamo alle istituzioni interessate, in primo luogo il Ministero dei Trasporti, di definire rapidamente il quadro normativo e di sbloccare le risorse concordate con il patto di novembre 2015”. “A mio parere - conclude Bondi - se si vogliono conseguire i risultati attesi, sicuramente condivisibili, come la maggiore sicurezza ed il minore inquinamento, e nel contempo non penalizzare la categoria, bisogna collegare direttamente i risparmi realizzati con l’esclusione dal diritto al rimborso delle Accise sul gasolio sui veicoli euro 1 ed euro 2, riservando la misura incentivante a quei soggetti che, essendo titolari di veicoli inferiori ad euro 3, decidono di acquistare veicoli nuovi e meno inquinanti. Attualmente questo collegamento non esiste e si rischia solo di penalizzare una fascia di imprese che ha già scontato pesantemente gli effetti di una crisi che dura da oramai oltre sette anni". ]]>23/04/2016 - Rosetti (Consar). "Al porto prevalgano interessi collettivi, bene la nostra piattaforma alle Bassette"http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=733http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=733Rosetti (Consar). "Al porto prevalgano interessi collettivi, bene la nostra piattaforma alle Bassette"23/04/2016 - Il Gruppo Consar ha chiuso il bilancio 2015 con un fatturato di 90 milioni di euro, in linea con i precedenti dodici mesi. Ogni giorno viaggiano sulle strade italiane ed europee 680 mezzi con le insegne dell’impresa ravennate. “Il Consar - dice con soddisfazione il presidente, Veniero Rosetti - ogni anno genera dai 1.000 ai 1.200 redditi annui. Mi sembrano numeri sufficienti per chiedere di essere ascoltati, quando si parla di temi strategici per la città. Ma sull’argomento ci torneremo dopo”. “Sono molto soddisfatto dello sviluppo avuto dalla piattaforma logistica delle Bassette - aggiunge Rosetti -, che oggi conta 30 mila metri quadrati coperti per merce pallettizzata e non, anche sotto l’aspetto doganale. Poi, abbiamo 10 mila metri quadrati di capannoni per fitofarmaci con le prescrizioni previste dalla legge Seveso. È un fiore all’occhiello e ne siamo molto contenti. L’area si sta sempre più caratterizzando come piattaforma retroportuale. Un servizio importante e qualificato”. Il traffico dei container sta dando buoni risultati, soprattutto per il lavoro svolto dalle filiali aperte ad Ancona, Bologna e Verona, mentre Ravenna sconta la scarsa profondità dei fondali. Prosegue la crisi, ormai diventata storica, della cantieristica, “una crisi che coinvolge - spiega Rosetti - anche merci alla rinfusa, come argille e granaglie”. Il presidente del Consar ritiene che sui temi strategici della città debba essere coinvolto il maggior numero possibile di imprenditori, Consar compreso, “perché siamo una voce importante dell’economia”. Inevitabile affrontare le tematiche portuali. “Vorrei che si passasse da questa lunga fase in cui si dice ‘dobbiamo abbassare i fondali per essere competitivi’, ad una più operativa e cioè ‘cominciamo a scavare qui e mettiamo il materiale nel tal posto’. Il porto negli ultimi anni ha attraversato uno dei suoi momenti più difficili. Sono state coinvolte tutte le istituzioni, ma credo sia mancato il governo della situazione in un momento così delicato. Tutto ciò ha prodotto danni enormi. Ora serve la volontà di voltare pagina: è fortemente necessario aprirne una nuova, con protagonisti nuovi. Abbiamo un’opportunità legata all’elezione del nuovo sindaco. Vedo che ci sono candidati giovani e me ne compiaccio. Ho conosciuto il candidato Pd, Michele De Pascale, e spero che, se diventerà sindaco, mantenga gli impegni che sta assumendo: sono sfide difficili e per questo esprimo la mia fiducia nei suoi confronti”. L’altro tema caldo è l’elezione del nuovo presidente dell’Autorità Portuale. Dice Rosetti: “Mi auguro prevalga il buon senso, tenendo fuori il più possibile gli interessi individuali e pensando a quelli della collettività. Mi auguro che sia eletta una persona con un grande profilo professionale, dotata di buon senso e che sappia mantenersi indipendente”. ]]>26/04/2016 - Videomessaggio dei lavoratori dell'oil&gas per invitare Renzi alla 'cozzata #2'http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=732http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=732Videomessaggio dei lavoratori dell26/04/2016 - Anche un videomessaggio dei lavoratori dell'oil&gas per invitare il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, alla 'cozzata  #2'. "È passato il referendum del 17 aprile, la nostra Associazione prosegue il suo percorso per contrastare la crisi del settore - dichiara Franco Nanni, presidente del Roca - e il nostro obiettivo è continuare la battaglia per sbloccare i lavori nell’offshore e gli investimenti per avere più occupazione. In attesa che sia nominato il nuovo Ministro, per pianificare la nostra annunciata manifestazione a Roma, organizzeremo la cozzata N. 2 – Per il Lavoro, che avrà luogo venerdì 29 aprile, dalle ore 12 alle ore 14, presso la Bambini, a Marina di Ravenna". All'iniziativa è stato inviato il premier Renzi che, pochi minuti dopo l'esito referendario, ringraziò i lavoratori dell'oil&gas ravennate. ]]>26/04/2016 - Riccardo Martini presidente dell'Unione Utenti http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=731http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=731Riccardo Martini presidente dell26/04/2016 - Riccardo Martini è stato eletto presidente dell'Unione Utenti e Operatori del Porto di Ravenna. “La riforma dell'ordinamento portuale che si delinea - spiega il neo presidente -  con le imprese non più presenti negli organi di governance dei porti, potrebbe riservare all’Unione Utenti un ruolo più incisivo, diventando il tavolo di lavoro e sintesi delle varie categorie di operatori del porto, per poi confrontarsi unitariamente con la riformata Autorità Portuale”. In quest'ottica Martini garantisce “il costruttivo e fattivo contributo dell’Unione Utenti ad ogni progetto che sia rivolto al miglioramento infrastrutturale del Porto di Ravenna e alla crescita dei traffici e dell'occupazione”. Sono stati chiamati a far parte del consiglio direttivo dell'Unione Utenti Luca Minardi e Gianfranco Fabbri per la sezione Porto di Confindustria Ravenna, Luca Vitiello e Leonello Sciacca per Confitarma,  Marco Migliorelli per l’Associazione Spedizionieri Internazionali, Carlo Cordone e Franco Poggiali per l'Associazione Agenti e Mediatori Marittimi, Andrea Turchi e Paolo Giulianini per l'ASCOM. Il nuovo consiglio direttivo ha, quindi, eletto presidente Riccardo Martini (indicato dagli Spedizionieri), alla vice presidenza Luca Minardi e tesoriere Andrea Turchi. Assume la carica di Past President Marzio Maraldi, che ha ricordato l'importante contributo dato dall'Unione Utenti negli ultimi anni nel rappresentare le istanze delle varie categorie di operatori portuali rappresentate, sia nei confronti delle amministrazioni locali che dell'Autorità Portuale, mettendo sempre a disposizione l'esperienza e professionalità dei propri associati. ]]>Porto e Logistica17/04/2016 - Referendum trivelle, niente quorum e demagogia sconfitta sul gashttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=730http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=730Referendum trivelle, niente quorum e demagogia sconfitta sul gas17/04/2016 - Quorum mancato per il referendum sulle trivelle. In base ai dati finali del Viminale, è del 32,15% l'affluenza alla chiusura dei seggi in Italia per il quesito referendario sulla durata delle trivellazioni in mare negli 8.000 comuni italiani. Siamo fermi dunque a 15 milioni e 533mila votanti, di cui l'86% si è espresso per il ”Sì” (13.334.764) e il restante 14% (2.198.748) per il “No”. Il dato finale dell’affluenza dei residenti all'estero è stato molto più basso: 19,73 per cento. Ravenna città (26.50%) è tra le città italiane con la più bassa affluenza. La Basilicata è l’unica regione nella quale è stato raggiunto il quorum (50,1%). Dato alto (41,6%), ma lontano dal quorum, in Puglia. Entrambe le regioni erano promotrici del referendum. Record negativo di affluenza per il Trentino Alto Adige (25,1%), seguito da Campania (26,1%) e Calabria (26,6%). Per la cronaca, i dati parziali dello spoglio hanno registrato in Italia oltre l’80% di sì. Con il mancato raggiungimento del quorum (50% + 1 dei voti) a livello nazionale, l'attività di estrazione di petrolio e gas da parte delle piattaforme attive entro le 12 miglia dalla costa potrà continuare fino all'esaurimento dei giacimenti. In caso di vittoria del sì le piattaforme avrebbero dovuto chiudere ed essere smantellate allo scadere delle concessioni esistenti. Il premier Matteo Renzi, da palazzo Chigi non ha nascosto la soddisfazione per il mancato raggiungimento del quorum: «Brindiamo alle donne e agli uomini di Ravenna. Ci sono vincitori e sconfitti - ha detto - il Governo non si annovera fra i vincitori, ma vi annovera ingegneri e operai che domani torneranno nelle loro aziende sapendo che avranno un futuro». E ancora: «Ha vinto chi lavora sulle piattaforme. Io sto dove si rischia anche un solo posto lavoro (da qui il riferimento a Ravenna, ndr). Ha perso chi ha voluto una conta a tutti costi». Per Renzi il messaggio di questo referendum è che «non paga essere demagogici». La valutazione è netta: «L'Italia ha parlato: questo referendum è stato respinto. È un risultato netto, chiaro, superiore alle aspettative di tutti gli opinionisti». Con una ammissione finale: «Ho molto sofferto per la scelta di non andare a votare», anche se «si trattava di una opzione permessa dalla Costituzione». Una magra figura per le Regioni promotrici che, eccetto la Basilicata, nemmeno al loro interno hanno raggiunto il quorum, e per Greenpeace, che è riuscita parlare di cozze  avvelenate dalle attività estrattive inducendo i pescatori a una querela milionaria. ]]>15/04/2016 - Referendum trivelle. Confindustria: se vincono i SI, crollo della produzionehttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=729http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=729Referendum trivelle. Confindustria: se vincono i SI, crollo della produzione15/04/2016 - "In caso di esito positivo del referendum, entro il 2021 chiuderanno la maggior parte dei siti produttivi, con una contrazione del 75% della produzione di gas da piattaforme off-shore". Lo afferma in una nota Confindustria Ravenna.  "In queste produzioni il nostro territorio ha un ruolo primario: l’Emilia-Romagna contribuisce al fabbisogno italiano di idrocarburi per il 25% della quota totale di gas naturale a mare. In regione sono 976 le aziende strettamente appartenenti e quelle riconducibili al settore dell’off-shore iscritte ai registri della Camera di Commercio, per un totale di oltre novemila addetti (fonte: Regione Emilia-Romagna su dati Unioncamere). A Ravenna ha sede uno dei più importanti distretti energetici italiani, che occupa complessivamente 6700 lavoratori e oltre 50 imprese, le quali subirebbero danni probabilmente irreversibili in caso di vittoria del referendum. Non a caso ogni due anni Ravenna ospita anche OMC (Offshore Mediterranean Conference), il terzo evento mondiale del settore. E’ un tessuto di imprese di alto livello tecnologico, che investono continuamente sul miglioramento delle prestazioni ambientali, sulla salute e sicurezza dei lavoratori e sul contenimento degli sversamenti. Questo impegno ha contribuito al raggiungimento di un equilibrio virtuoso tra lavoro, ambiente, agricoltura, pesca, cultura e turismo, consentendo di conciliare le attività di estrazione con lo sviluppo degli altri settori e progredendo nella ricerca di metodi a minore impatto ambientale: equilibrio che rappresenta un modello di cui tutta la comunità dovrebbe andare orgoglioso e che è invece messo sotto attacco dal referendum. Continuiamo infatti ad assistere increduli e sgomenti ad attacchi alle attività dell’oil&gas in Italia e a Ravenna. E’ bene che l’opinione pubblica sia consapevole che siamo l’unico Paese in cui l’estrazione di idrocarburi è considerata delittuosa: in Norvegia, per far fronte alla crisi del settore, hanno aumentato le concessioni estrattive; in Gran Bretagna, per lo stesso motivo, hanno promosso incentivazioni per chi opera nell’oil&gas. L’Italia importa circa il 90% degli idrocarburi necessari a soddisfare il proprio fabbisogno, sebbene sia seconda solo al blocco dei paesi nordici per riserve di gas e petrolio. Il blocco delle concessioni implicherebbe un’ulteriore contrazione della produzione nazionale a copertura del fabbisogno interno e, contestualmente, un aumento delle importazioni di oltre il 5%. A fronte di prese di posizione e di blitz contro l’attività estrattiva o ittica, non suffragati da fondamenti scientifici, Confindustria Ravenna lascia parlare i numeri e i dati oggettivi, nel rispetto dell’ambiente ma anche nella salvaguardia dei lavoratori e di un indotto che coinvolge migliaia di persone e imprenditori seri e rispettosi della legalità, che da decenni fanno di Ravenna il principale distretto italiano dell’estrazione dell’oil&gas e sono, per tecnologia, professionalità e innovazione, tra i principali competitor internazionali del settore. Per tutto questo, riteniamo che il tema dell’energia e dell’estrazione degli idrocarburi mal si adatti ad essere affrontato con uno strumento come il referendum, attraverso il quale l’ideologia non suffragata scientificamente confuti la realtà". ]]>13/04/2016 - Venezia: "Noi i leader in Adriatico"http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=728http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=728Venezia: "Noi i leader in Adriatico"13/04/2016 - Tra il 2009 e il 2015 i container transitati per Venezia sono aumentati del 51,3 per cento rendendo lo scalo veneto il primo porto container nell'Alto Adriatico italiano. Per questo oggi il coordinatore europeo del corridoio Adriatico-Baltico Kurt Bodewig ha incontrato a Venezia "i principali stakeholder e i fruitori dell'asse europeo" e il presidente dell'autorita' portuale Paolo Costa.  Se e' vero infatti che "la radice marittima adriatica del corridoio e' costruita come il delta di un fiume, i cui rami toccano tutti i porti dell'alto Adriatico da Ravenna a Venezia, Trieste, Capodistria e Rijeka", e' anche vero che "il ramo veneziano, in questi anni ha contribuito in maniera efficace allo sviluppo del traffico lungo il corridoio diventando il secondo porto container dell'arco adriatico, dopo Capodistria". Quello di Venezia si conferma quindi "un porto che potra' contribuire in maniera piu' consistente allo sviluppo della strategia europea non appena gli sara' restituita l'accessibilita' nautica tramite il sistema portuale offshore-onshore, che Bodewig ha suggerito essere ideale candidato per il programma Efsi (European Fund for Strategic Investments) e con il rilancio della capacita' ferroviaria e quella del sistema di navigazione interna verso Mantova e, augurabilmente, verso Padova". ]]>Porto e Logistica08/04/2016 - Escavi dei fondali, confermati i 49 milioni del Cipehttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=727http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=727Escavi dei fondali, confermati i 49 milioni del Cipe08/04/2016 - Mancava solo il Decreto con il quale il Governo impegnava, vincolandoli, i 49 milioni destinati al Porto di Ravenna (seconda tranche dei 60 milioni complessivi, stanziati dal CIPE nel 2013), per finanziare la realizzazione del progetto “Hub portuale”.  E Proprio mercoledì scorso il Commissario Straordinario dell’Autorità Portuale di Ravenna, Contrammiraglio Giuseppe Meli, recatosi a Roma, al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per incontrare alcuni dirigenti del DIPE (Dipartimento per la Programmazione e Coordinamento della Politica Economica) ha avuto la conferma che con Decreto del Ministero n. 6930 dell’8 marzo 2016 - già registrato, nei giorni scorsi, dall’Ufficio Centrale di Bilancio - tale impegno è stato formalmente inserito nelle previsioni di spesa dello Stato, per l’anno corrente.  Così, dopo la prima tranche di 11 milioni circa, impegnati nel 2013, ora anche i restanti 49 milioni circa sono assegnati al nostro scalo, legati all’importante Progetto di approfondimento dei fondali. Il Commissario Straordinario Meli ha fatto anche, con i Dirigenti del Ministero con i quali si è incontrato, il punto più in generale relativamente al Progetto “Hub”, con particolare attenzione all’esame di tutte quelle azioni che fin da subito possono essere messe in campo per dare continuità a tale Progetto, garantendo un primo, significativo, dragaggio dei fondali nei tempi più rapidi possibile. Di questo, tra le altre cose, si parlerà durante la prossima riunione del Comitato Portuale - che si insedierà, nella sua nuova composizione, a breve - al fine di deliberare quegli Atti di programmazione dell’Ente che sono fondamentali per lo sviluppo commerciale del nostro scalo ed il suo consolidamento ai vertici della portualità italiana. ]]>Porto e Logistica05/04/2016 - La Croazia trivella e vieta la pesca http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=726http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=726La Croazia trivella e vieta la pesca 05/04/2016 - Hanno voluto il referendum contro le trivelle in Adriatico, ma adesso dovranno vedersela con la Croazia. Una brutta storia per i presidenti delle Regioni Marche e Veneto. L'Associazione Armatori della Pesca di Fano ha accolto con preoccupazione il divieto notificato agli armatori dal Comando generale del Corpo delle Capitanerie di Porto di pescare in un ampio tratto del mare Adriatico compreso tra Ravenna e la penisola dell'Istria, che la Croazia ha dichiarato zona economica esclusiva, con l'obiettivo di installare trivelle per la ricerca di idrocarburi. La circolare ministeriale vieta anche futuri passaggi nella zona, per evitare azioni repressive (cioè il fermo di pescherecci) da parte delle autorità croate. "Se venisse confermato il divieto di pesca e di transito - afferma Claudio Giorgi, presidente dell'Associazione Armatori Pesca di Fano - sarebbe a rischio tutta la pesca d'altura in Adriatico in una zona di grande importanza, sfruttata da sempre dalle flotte del sud del Veneto, dall'Emilia-Romagna e del nord delle Marche". "Immotivato" secondo gli armatori, anche solo il divieto di attraversamento dell'area, visto che non c'è "alcun conflitto con le piattaforma estrattive in costruzione". Interdire quel tratto di mare significherebbe concentrare l'attività di pesca in fasce costiere più ristrette, "maggiormente sensibili perché vocate alla concentrazione delle forme giovanili della fauna ittica". "Si sta facendo di tutto per mandare via l'Eni dall'Adriatico e dall'Italia - commenta Giovanni Fucci, ravennate, pescatore - ma non si tiene conto che con questa società c'è sempre stato un dialogo continuo e versano milioni di euro in royalties con i quali i Comuni fanno asili e sistemano strade. Adesso ai croati, i No Triv cosa andranno a dire?" ]]>04/04/2016 - A Micoperi commessa da 220 milioni di dollari in Messicohttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=725http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=725A Micoperi commessa da 220 milioni di dollari in Messico04/04/2016 - Nei giorni scorsi ha preso il via un importante progetto acquisito ultimamente da Micoperi S.p.A. in territorio Messicano. Dopo i lavori eseguiti con successo negli anni 2014 e 2015, che hanno visto installare pipe line di grosso diametro per i collegamenti fra 3 dei più importanti giacimenti Messicani e la terraferma, la compagnia petrolifera messicana PEMEX ha voluto confermare la sua fiducia nelle capacità operative di MICOPERI con un contratto di 220 milioni di dollari, distribuito nei prossimi 3 anni, per la manutenzione delle piattaforme esistenti. Grandi opportunità si presentano, inoltre, nell’immediato futuro per l’arrivo in Messico di tante Compagnie Petrolifere straniere, compresa ENI, che già hanno ottenuto concessioni di esplorazione e produzione nel Golfo del Messico. Ne ha dato l’annuncio Fabio Bartolotti, Vice Presidente Micoperi, che da due anni si è trasferito a Città del Messico con la famiglia per gestire lo sviluppo dell’azienda in territorio Centro Americano. ]]>01/04/2016 - Bonaccini e De Pascale: "Subito i nuovi vertici dell'AP"http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=724http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=724Bonaccini e De Pascale: "Subito i nuovi vertici dell01/04/2016 - "Ora facciamo in fretta a nominare i nuovi dirigenti dell'Autorità portuale di Ravenna". Lo ha detto ieri sera il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, intervenendo alla cena per sostenere la candidatura di Michele De Pascale a sindaco di Ravenna.  Al ristorante La Campaza, per la serata 'Insieme per Michele de Pascale', si sono ritrovate quasi 500 persone. Durante la serata Bonaccini e de Pascale sono intervenuti sul ruolo di Ravenna in ambito regionale e su alcuni temi chiave della campagna elettorale. In apertura de Pascale ha ribadito l’importanza di “essere capaci di mettere in campo un progetto, una visione, un’energia che sappia far ripartire questa città con entusiasmo, che chiami tutte le energie migliori a essere protagoniste”. Sul tema del porto il candidato Sindaco ha sottolineato la necessità di portare a compimento il progetto di abbassamento dei fondali: “Sarò assillante su questo punto; noi dobbiamo nei prossimi 5 anni approfondire i nostri fondali, è una priorità assoluta”. De Pascale ha inoltre posto l’accento sull’esigenza di migliorare la viabilità su strada: “Dobbiamo realizzare infrastrutture che ci consentano di collegare la nostra città in modo più veloce con il resto della regione e con il resto dell’Europa. Noi ci aspettiamo che nei prossimi anni Comune e Regione Emilia-Romagna, insieme, realizzino il collegamento fra Ravenna e la Ferrara-mare”. Bonaccini ha annunciato che ieri la Conferenza Stato-Regioni ha dato via libera ai decreti attuativi sulla portualità e che quindi a breve si potrà ridare piena operatività all'Autorità Portuale di Ravenna e ha confermato l’importanza del compimento degli escavi per lo sviluppo della città: “Questa mattina abbiamo dato l’intesa al governo per la riforma della portualità; questa riforma porterà da 24 a 15 le autorità portuali; l’autorità portuale di Ravenna per la sua specificità è stata mantenuta. Ora però abbiamo bisogno di lavorare sulla nomina di nuovi dirigenti capaci di prendersi la responsabilità delle scelte insieme alle istituzioni, perché se non abbassiamo i fondali, il porto - che non è solo il porto di Ravenna, ma di tutta l’Emilia-Romagna –rischia di perdere un’opportunità che nei prossimi anni ci potrebbe far recuperare in competitività e dare vita a migliaia di nuovi posti di lavoro”. Per quanto riguarda le infrastrutture Bonaccini ha concordato a pieno con de Pascale “Bisogna che colleghiamo Ravenna con Ferrara, non c’è dubbio, abbiamo già detto che c’è un progetto per una nuova superstrada e dobbiamo risolvere l’annosa questione del completamento della Statale 16”. ]]>Porto e Logistica01/04/2016 - "Per i dragaggi una semplificazione mai vista"http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=723http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=723"Per i dragaggi una semplificazione mai vista"01/04/2016 - Promosso dall’Associazione degli spedizionieri ravennati, con il patrocinio di Confetra, si è svolto alla Camera di commercio di Ravenna il convegno ‘Il dragaggio portuale, chiave di volta per il rilancio dela logistica. Normativa di riferimento’. All’iniziativa hanno preso parte oltre duecento operatori portuali, tecnici, dirigenti di diverse Autorità portuali italiane, amministratori pubblici. Protagonista dei lavori, il Sottosegretario al ministero dell’Ambiente, Silvia Velo. L’on. Velo ha annunciato che entro il mese di maggio la nuova normnativa in materia di dragaggi sarà pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale. “Sui dragaggi - ha spiegato il sottosegretario - abbiamo fatto un lavoro lungo e complesso che ha portato a una semplificazione normativa senza precedenti, salvaguardando i princìpi di cautela necessari per la tutela ambientale. Grazie al coinvolgimento di tutti i soggetti interessati e, in particolar modo, al contributo della comunità scientifica abbiamo reso più efficienti le procedure per il riuso dei sedimenti dragati. Seguendo i principi che arrivano dall’economia circolare, da oggi i sedimenti ‘puliti’ dovranno essere utilizzati come prima opzione per il ripascimento delle nostre coste. Anche sulla classificazione della qualità dei sedimenti vi è stata una vera e propria rivoluzione: siamo passati dal metodo di analisi tabellare al metodo ponderale, che permette una classificazione più conforme alla reale pericolosità o non pericolosità degli elementi. Per far questo, ci siamo basati su dati scientifici consolidati sia in campo nazionale che internazionale e sul contributo dei maggiori esperti della comunità scientifica”. “E’ stato un lavoro difficile, ma allo stesso tempo entusiasmante, perché abbiamo dimostrato che una maggior chiarezza delle norme garantisce una loro corretta attuazione e che la tutela dell’ambiente non è assolutamente in contrasto con la semplificazione”, ha concluso il Sottosegretario Velo. Inoltre, la nuova normativa elimina alcune lungaggini come, ad esempio, i continui passaggi attraverso la Conferenza Stato/Regioni; quindi, a fronte di un progetto correttamente presentato, l’inizio dei lavori si può contare adesso in mesi e non più in anni. In apertura di convegno, il presidente dell’Associazione degli spedizionieri ravennati, Marco Migliorelli, ha spiegato che “l’argomento dragaggio è così connesso al rilancio della logistica che l’abbiamo definito chiave di volta, un termine architettonico che dà l’idea del sostegno senza il quale la struttura rischia di collassare. Questo vale per Ravenna e per gli altri principali porti italiani, che si confrontano con realtà che nel Nord Europa che hanno una profondità di almeno 16 metri. I porti sono degli indiscutibili asset strategici per il recupero di produttività economica del paese e la loro centralità nel sistema logistico consente di diffondere a tutto il sistema i benefici derivanti dal loro potenziamento, permettendo alla logistica di essere considerata non un mero servizio qual è ora, ma una vera e propria industria trainante. Come accade nel Nord Europa dove, ad esempio, il porto di Rotterdam genera da solo il 2,1 per cento del pil dei Paesi Bassi; mentre in Italia tutto il cluster portuale genera il 2,5 per cento del pil nazionale”. Per quanto riguarda Ravenna, i relatori intervenuti dopo i saluti delle autorità, hanno sottolineato il valore strategico dell’approfondimento dei fondali. Preso a paragone un fondale più basso di un metro, significa che ogni nave che entra nello scalo ravennate trasporta circa 6/7 mila tonnellate in più di merce, che, tradotto in valore economico a favore delle varie realtà portuali, è pari a un importo tra i 150 e i 200 mila euro. E’ stata data, inoltre, evidenza alla situazione dei pescaggi ai porti di origine, con riferimento alle maggiori tipologie di merci in arrivo a Ravenna, sia rinfuse che container, per rappresentare le difficoltà degli importatori e degli operatori che non possono sfruttare appieno le potenzialità dell'imbarco. Infatti la quasi totalità delle merci sbarcate a Ravenna arriva da porti con pescaggi superiori a quelli del nostro porto e questo fatto impedisce di valorizzare al meglio quella componente del prezzo finale del prodotto rappresentata dai “costi di trasformazione” che tanto rilevano in termini di risultato aziendale e che si ricollegano a scelte operative discrezionali di ciascun operatore. Oggi il porto di Ravenna impedisce queste scelte discrezionali proprio perché gli operatori sono costretti a fare i conti con pescaggi molto più modesti di quelli dei porti di partenza e devono mettere in conto anche onerose operazioni di allibo presso porti concorrenti. Da qui l’auspicio che si possa procedere con celerità all’approfondimento dei fondali del Candiano. ]]>Porto e Logistica30/03/2016 - Assalto di Greenpeace. "Demagogia dannosa al Paese"http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=722http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=722Assalto di Greenpeace. "Demagogia dannosa al Paese"30/03/2016 - "Oggi un team di attivisti di Greenpeace è entrato in azione presso la piattaforma Agostino B, al largo di Marina di Ravenna, per sensibilizzare gli italiani sul referendum del prossimo 17 aprile contro le trivelle nei nostri mari. Gli attivisti hanno aperto sulla piattaforma due enormi striscioni, per un totale di circa 250 metri quadrati, dove si legge: “Stop trivelle” e “17 aprile vota Sì”. Recita così una nota del movimento ambientalista. "Con l’azione di oggi Greenpeace annuncia di aver presentato in 30 procure della Repubblica un esposto contro le “trivelle fuorilegge”, oggetto di un rapporto pubblicato dall’associazione ambientalista il 3 marzo scorso. Il rapporto di Greenpeace ha reso pubblici per la prima volta i piani di monitoraggio di 34 impianti di proprietà di ENI, svelando che in tre casi su quattro questi impianti non operano nel rispetto degli standard di qualità ambientale stabiliti dal Ministero dell’Ambiente". Greenpeace, dopo aver detto che le cozze raccolte dai piloni di Marina di Ravenna, sono inquinate riceverà una richiesta di risarcimento danni milionaria. Dura la replica dell'associazione che raggruppa le aziende del settore offshore ravennate: "Ancora una volta assistiamo ad un gesto illecito e provocatorio da parte di un'associazione che senza il minimo scrupolo e in spregio ad ogni supporto scientifico, attacca l'estrazione di gas in Adriatico. A costoro, che possono permettersi il lusso di solcare i mari per affiggere manifesti, quando invece sono in ballo migliaia di posti di lavoro, devono essere ricordate le leggi che regolano l'approdo alle piattaforme, fonte di produzione energetica per il Paese. Le aziende del settore offshore ravennate, composte da soci, dirigenti, lavoratori e famiglie condannano questo gesto e continueranno a sostenere la richiesta di astensione dal referendum, affinchè il tema energetico venga discusso nelle sedi appropriate e non affidato alla demagogia di pochi". ]]>21/03/2016 - Nuova motovedetta per il controllo antinquinamentohttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=721http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=721Nuova motovedetta per il controllo antinquinamento21/03/2016 - Consegnata ufficialmente alla Capitaneria di porto di Ravenna, la CP 328 "Ammiraglio Francese" gemella di altre unità similari che quotidianamente operano in differenti scenari, non ultimo quello delicato ed impegnativo di ‘Mare Sicuro’ che vede da mesi la Guardia Costiera impegnata nel Mediterraneo nelle operazioni di ricerca e soccorso dei migranti provenienti dal Nord Africa. Come ha sottolineato il Comandante Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto, Ammiraglio Ispettore Vincenzo Melone, l’importanza della cerimonia è evidente anche e soprattutto in considerazione della concentrazione degli impianti estrattivi di idrocarburi nelle acque di giurisdizione della Direzione marittima di Ravenna che la vedono quale “capitale italiana dell’off-shore”. Pertanto, La Guardia Costiera ravennate, dotandosi di questa unità (dotata a bordo anche di un laboratorio di analisi delle acque marine) beneficerà, in termini di valore aggiunto, di un mezzo affidabile e tecnologicamente avanzato grazie al quale poter effettuare le previste forme di vigilanza e controllo a tutela e salvaguardia dell’ambiente marino. "Tutti conosciamo la grande concentrazione nel tratto di mare sul quale si affaccia il territorio ravennate - ha detto il sindaco Fabrizio Matteucci - di piattaforme offshore. La CP 328 “Ammiraglio Francese” è dotata di un laboratorio di analisi delle acque che consentirà di svolgere in modo particolarmente accurato tutte le forme di vigilanza e controllo a tutela e salvaguardia dell' ambiente marino. Sono convinto che l'acquisizione di questo nuovo mezzo aiuterà gli uomini della Capitaneria a svolgere meglio il loro lavoro e questo mi sembra molto positivo. L'attenzione all'ambiente e alla sicurezza sono due obiettivi fondamentali per questa Amministrazione comunale e due elementi imprescindibili della competitività e dell'efficienza del nostro scalo portuale. Fra Comune e Capitaneria di porto c'è sempre stato un ottimo rapporto di collaborazione. Ci siamo trovati spesso insieme alle altre istituzioni seduti attorno allo stesso tavolo per assumere decisioni importanti". "Stamattina - ha commentato l'ing. Franco Terlizzese, responsabile della Direzione Generale Sicurezza del MISE - a ulteriore conferma dell’intenso lavoro comune, la Direzione per la sicurezza delle attività minerarie ed energetiche che rappresento e il Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto hanno siglato anche un importante protocollo d’intesa, ad integrazione di quello stipulato nel 2014. Questo accordo rientra nelle attività svolte dalla Direzione nell’ambito della sicurezza a 360°, in risposta alla Direttiva 30/2013/UE, recepita con D. Lgs 145/2015, che stabilisce una specifica regolamentazione per l’adozione comunitaria di misure di sicurezza per la prevenzione dei rischi derivanti dalle operazioni E&P offshore. La Direzione ha inteso supportare l’attuazione delle disposizioni della nuova normativa puntando su 4 leve strategiche: Controllo e monitoraggio, Ricerca e innovazione tecnologica, Regolazione sicurezza e best practice, Dialogo con gli stakeholder e il territorio. Al fine di approfondire le conoscenze attuali sullo stato di sicurezza delle attività e delle infrastrutture a mare, la Direzione ha avviato 14 collaborazioni con Università, enti di ricerca, e Corpi dello Stato ovvero la Marina militare e il Corpo delle Capitanerie di Porto. In particolare con quest’ultimo, nel corso degli ultimi due anni, è stato implementato un programma operativo sulla base di una selezione effettuata dalla DGS sulle aree di particolare interesse, ai fini della prevenzione. Ad oggi, sono state realizzate più di 1100 ore di sorveglianza, oltre a quelle già previste nei compiti istituzionali del Corpo, in particolare nella zona Adriatica e del Canale di Sicilia, seguendo alcuni precisi criteri: concentrazione degli impianti suddivisi per zona, distanza dalla costa del singolo impianto, analisi dei flussi di traffico in area, analisi dell’impatto antropico delle aree di interesse". ]]>Porto e Logistica19/03/2016 - L'Eni: "Noi rispettiamo l'ambiente marino"http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=720http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=720L19/03/2016 - Eni, in merito alle informazioni diffuse in questi giorni sulla qualità delle acque intorno alle piattaforme, conferma l’adozione dei più elevati standard e linee guida internazionali nella gestione delle attività in tutti i contesti in cui opera, primo fra tutti l’ambiente marino. In particolare, gli impianti offshore di Eni nel Mare Adriatico sono dedicati alla produzione di gas naturale, la più sostenibile tra le fonti fossili, ed operano da sempre nel pieno rispetto delle leggi e delle prescrizioni vigenti. Rigidi controlli ambientali vengono eseguiti da ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) e dalle Capitanerie di Porto, coadiuvante dalle ARPA locali. Eni, come previsto dalle normative, annualmente fornisce al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM) un rapporto sulle caratteristiche quantitative e qualitative delle acque e delle attività effettuate sulle piattaforme. Le analisi svolte dagli Enti di controllo e i rapporti di Eni confermano che non vi sono criticità per l'ecosistema marino riconducibili alle attività di produzione di idrocarburi in nessuna delle matrici ambientali monitorate. I dati elaborati nello studio di Greenpeace sono stati estrapolati da tali rapporti di monitoraggio presentati da Eni al MATTM negli ultimi 3 anni e relativi a 34 piattaforme. Nel merito di quanto riportato nel documento pubblicato da Greenpeace è necessario precisare che i limiti presi inconsiderazione da Greenpeace per le sostanze oggetto di monitoraggio non rappresentano limiti di legge definiti per valutare l’eventuale inquinamento derivante da una specifica attività antropica. Tali valori sono utilizzati da ISPRA come riferimento tecnico nelle relazioni di monitoraggio dell’ecosistema marino circostante le piattaforme unicamente per valutarne le eventuali alterazioni, sulla base di un confronto con standard di qualità utilizzati per aree incontaminate. I limiti presi a riferimento da Greenpeace, ossia gli Standard di Qualità Ambientale definiti nel D.M. 56/2009 e D.M. 260/2010, sono utilizzati per definire una classificazione comune a livello europeo circa lo stato di salute di un ambiente incontaminato in corpi idrici superficiali e riguarda, pertanto, le acque marine costiere all’interno della linea immaginaria distante 1 miglio nautico (circa 1,8 km) dalla linea di costa, mentre tutte le 34 piattaforme, oggetto dell’analisi, sono ubicate ad una distanza dalla costa compresa tra 6 miglia (10,5 km) e 33 miglia (60 km). Circa quanto riportato da Greenpeace sull’inquinamento da idrocarburi nel Mediterraneo, è utile ricordare che studi effettuati da Università e Istituti scientifici evidenziano che per il 60% tale inquinamento deriva da scarichi civili e industriali e per il 40% dal traffico navale, che riversa in mare circa 150.000 ton/anno di idrocarburi. Insignificante, invece, l’apporto dell’attività petrolifera (< 0,1%). Con riferimento ai mitili che crescono spontaneamente sulle gambe delle piattaforme, in particolare sugli impianti ubicati nelle aree marine antistanti la costa romagnola, esiste da molti anni un accordo tra Eni ed i pescatori ravennati per la raccolta. La Cooperativa Pescatori di Ravenna è autorizzata alla raccolta e commercializzazione delle cozze per uso alimentare da parte della Regione Emilia Romagna ed i molluschi sono soggetti a continui controlli da parte della ASL sulla componente biologica, metalli e idrocarburi, prima dell’autorizzazione all’immissione sul mercato. La normativa sanitaria prevede analisi molto specifiche: sulle biotossine (PSP, ASP, Acido okadaico, Yessotossine, Azasparacidi); batteriologiche (Escherichiacoli, Salmonelle) e chimiche (Pb – piombo, Hg - mercurio, Cd – cadmio). A partire dal 1991 vengono realizzate ogni anno circa 900 analisi per tutti gli impianti di allevamento mitili e piattaforme offshore presenti sul territorio regionale. Come indicato nello studio di Greenpeace, anche ISPRA effettua un monitoraggio che è finalizzato a valutare gli eventuali effetti dell’attività delle piattaforme sugli organismi filtratori (i mitili). Per fare questo ISPRA confronta i risultati delle analisi sui mitili prelevati dalle piattaforme con le analisi effettuate su mitili cresciuti in aree incontaminate (es. Portonovo). Alla luce di tale confronto, sebbene i mitili che nascono sui piloni delle piattaforme presentino in alcuni casi concentrazioni di alcuni parametri superiori a quelli prelevati in aree incontaminate, ISPRA conclude sulla base di anni di analisi che l’effetto sugli ecosistemi marini prossimi alle piattaforme non è significativo: “le concentrazioni medie dei metalli nei tessuti dei mitili non differiscono dai valori tipici medi stagionali misurati in organismi di ambienti non perturbati e/o rientrano nel normale range di variabilità, misurato su base annuale, in una popolazione di mitili di riferimento presi nel sito costiero di Portonovo” e che “i valori di IPA risultano in linea rispetto alle concentrazioni rilevate in popolazioni naturali di mitili raccolti in Adriatico nella stessa stagione”. Alla luce delle analisi e dei controlli svolti, si può escludere che i mitili provenienti dalle piattaforme e commercializzati comportino alcun tipo di rischio per la salute delle persone. ]]>17/03/2016 - Le multinazionali lasciano Ravenna e Pescarahttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=719http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=719Le multinazionali lasciano Ravenna e Pescara17/03/2016 - Nulla di fatto al primo incontro tra le organizzazioni sindacali e la direzione aziendale di Halliburton italiana, convocata nella sede di Confindustria Chieti-Pescara, a seguito della procedura di licenziamento collettivo per 61 dipendenti (49 dislocati nella sede di Pescara e 12 in quella di Ravenna) comunicata lo scorso 29 febbraio alle istituzioni competenti e alle segreterie nazionali di Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil dalla divisione della multinazionale americana.  Lo riferisce una nota sindacale. Nel 2015 la compagnia aveva già proceduto alla chiusura di alcune “linee di prodotto” la cui attività si era praticamente azzerata, nel 2016 i programmi del principale cliente italiano sono stati drasticamente ridotti, e sul 2017 c'è il buio assoluto. La seduta è stata rinviata a nuova data, nonostante la “condivisione” della fase di difficoltà e la volontà espressa da entrambe le parti di voler ricercare la miglior soluzione possibile. C’è la necessità di valutare attentamente anche le nuove normative in termini di ammortizzatori sociali. La situazione è alquanto critica e la manifestazione dei lavoratori e delle organizzazioni sindacali in piazza Salotto a Pescara di domenica 6 marzo è un segnale di allarme significativo su quello che si sta prospettando. I sindacati sono in attesa anche della convocazione da parte di Baker Hughes che a sua volta ha avviato lo scorso 29 febbraio la procedura di licenziamento collettivo per 102 dipendenti (100 nella sede di Pescara e 2 a Milano ). Lo stesso gruppo Baker Hughes, nell'ultimo periodo ha ridotto la forza lavoro dai 387 dipendenti nel 2012 agli attuali 250. Attualmente ha in corso una procedura di cassa integrazione straordinaria per 70 lavoratori in scadenza il prossimo mese di maggio, mentre nella controllata Western Atlas di Ravenna al momento sono stati scongiurati i 13 licenziamenti e partirà a breve la cassa integrazione straordinaria. Il perdurare della crisi internazionale e la mancanza di investimenti da parte delle compagnie petrolifere, si ripercuote direttamente sui dipendenti delle società di servizi. Le tre big americane - Baker Hughes, Halliburton e Schlumberger - nel 2015 hanno attuato piani di ristrutturazione su piano mondiale con oltre 40.000 licenziamenti e questi piani ora stanno colpendo anche le divisioni italiane. I numeri dei lavoratori coinvolti, rispetto ad altre vertenze, potrebbero risultare poco significativi, ma sono i primi in testa alla piramide dell’intero indotto che conseguentemente si sgretolerà in poco tempo. I responsabili nazionali del comparto perforazione di Filctem Cgil, Femca Cisl,Uiltec Uil - rispettivamente Alessandro Mongiusti, Donatino Primante e Roberto Palmarini - che seguono le varie vertenze, dichiarano che se entro i prossimi sei mesi, le attività di perforazione non invertiranno la tendenza, in Italia i numeri acquisiranno rilevanze disastrose per le aree in Abruzzo, Emilia Romagna, Basilicata e Sicilia. ]]>15/03/2016 - Referendum, piattaforme pronte a chiuderehttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=718http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=718Referendum, piattaforme pronte a chiudere15/03/2016 - Il segretario generale della Filctem Cgil, Emilio Miceli, è intervenuto ieri all'assemblea del distretto energetico Eni Upstream di Ravenna organizzata dalla Filctem provinciale. Il confronto con i lavoratori ha permesso di affrontare i dubbi e le incertezze che stanno attraversando tutti gli occupati, diretti indiretti, del polo energetico ravennate che attende, con grande attenzione, l'esito del referendum sulle trivelle del prossimo 17 aprile.  “La preoccupazione dei lavoratori è legittima - dice Miceli -. Il polo energetico di Ravenna rappresenta un insediamento fondamentale nel panorama italiano per le professionalità impiegate, per gli investimenti effettuati e per il grado di innovazione presente. L'attuale incertezza legislativa sul futuro delle attività di estrazione indebolisce il settore. Il rischio concreto è che si fermino gli investimenti. Il comparto energetico deve avere certezze nel medio e lungo periodo. Questo è fondamentale per le imprese che vi operano. Soltanto così potremo tutelare migliaia di posti di lavori”. Miceli entra poi nel dettaglio della situazione ravennate: “Se il referendum dovesse sancire lo stop delle attività, per le piattaforme del distretto ravennate ci sarebbero contraccolpi pressoché immediati, visto che molte delle licenze sul territorio stanno per giungere a scadenza”. Miceli sottolinea che un tema così complesso non deve essere sottoposto a referendum: “Siamo di fronte a una tematica molto complessa che richiede analisi approfondite di politica industriale. Il referendum sta invece creando una profonda instabilità che viene recepita in maniera estremamente negativa dalle imprese. Le conseguenze potrebbero essere molto gravi con un disimpegno progressivo delle aziende oggi presenti in Italia e a Ravenna”. L'assemblea è stata molto partecipata e si è prolungata ben oltre l'orario previsto. I lavoratori hanno sottolineato come si stiano diffondendo slogan fuorvianti rispetto al tema del referendum e spesso basati su pregiudizi e scarsa conoscenza della materia. “I lavoratori - commenta il segretario provinciale della Filctem Cgil, Massimo Marani - ci chiedono di impegnarci per dare voce a una più corretta e visibile informazione. In Upstream c'è la consapevolezza che, qualora si affermassero i Sì , dopo il 17 aprile saranno le aziende a decidere le sorti di migliaia di lavoratori in base alla profittabilità complessiva dell'intero business, non certo in base alla chiusura di singole piattaforme. Peraltro le piattaforme di pertinenza ravennate a rischio chiusura entro il 2018, poiché si trovano entro le 12 miglia e in scadenza concessione, sono ben 15. Ciò significherebbe semplicemente la chiusura del Dics”. L'assemblea ha affidato a Miceli una lettera, per il segretario generale della Cgil Susanna Camusso, nella quale i lavoratori chiedono un intervento confederale a tutela della conservazione e della dignità del lavoro di decine di migliaia di persone che lavorano in ambito energetico, metalmeccanico, edile, servizi e trasporti, nel settore dell'oil&gas, sottolineando l'inesistenza della contrapposizione tra ambiente e lavoro riguardo alle estrazioni. ]]>14/03/2016 - Nuove norme sui dragaggi, convegno con la Velohttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=717http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=717Nuove norme sui dragaggi, convegno con la Velo14/03/2016 - "Il dragaggio portuale, chiave di volta per il rilancio della logistica. Normativa di riferimento" è l'interessante tema del convegno promosso dall'Associazione degli spedizionieri con il patrocinio di Confetra, per mercoledì 30 marzo alle 10.30, alla sala Cavalcoli della Camera di commercio. Verrà affrontato il tema delle nuove norme in materia di escavi dei fondali portuali, tema strategico per la competitività del sustema portuale nazionale. Da segnalare, tra i relatori, la presenza del sottosegretario Velo, che in questi mesi si è dedicata alla messa a punto della nuova normativa. PROGRAMMA 10.30 Registrazione partecipanti 11 Saluti Marco MIGLIORELLI Presidente ARSI Fabrizio MATTEUCCI Sindaco di Ravenna Natalino GIGANTE Presidente della CCIAA Ravenna Giuseppe ROMANO CV (CP) - Comandante in II - Capitaneria di Porto Ravenna Gianni BESSI Consigliere Regionale Emilia-Romagna 11.45 Interventi David PELLEGRINI Consulente Tecnico ISPRA “Nuovi criteri tecnico-scientifici per la caratterizzazione, classificazione e gestione dei sedimenti marini da dragare – l’Allegato tecnico all’art. 109 D.Lgs. 152/2006” Giovanni MOTTA Autorità Portuale di Livorno «L’attuale normativa di riferimento» On.le Silvia VELO Sottosegretario di Stato (MATTM) «Le modifiche introdotte dalla Delega Ambientale» 13.45 Tavola Rotonda “Prospettive future per il Porto di Ravenna con l’approfondimento dei fondali” Fabio MALETTI Direttore Tecnico Autorità Portuale Ravenna Nereo MARCUCCI Presidente Confetra Norberto BEZZI Presidente Commissione Porto, Trasporti e Logistica - CCIAA Ravenna Marzio MARALDI Presidente Unione Utenti del Porto di Ravenna Marco MIGLIORELLI Presidente Associazione Ravennate Spedizionieri Internazionali ]]>11/03/2016 - Gas e rinnovabili dovranno convivere a lungohttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=716http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=716Gas e rinnovabili dovranno convivere a lungo11/03/2016 -  “Non è utile contrapporre fonti fossili e fonti rinnovabili. Ognuna svolge un proprio ruolo nel soddisfacimento del fabbisogno energetico. Rinunciare alla produzione nazionale di gas naturale in Italia porterebbe un danno incalcolabile all’occupazione e all’economia e in particolare al distretto offshore dell’Adriatico dell’Emilia-Romagna, il più importante d’Italia, senza produrre alcun beneficio per l’ambiente”. A lanciare l’allarme è il presidente di Rem 2016, Innocenzo Titone, chiudendo a Ravenna la terza edizione della conferenza del Mediterraneo dedicata all’energia rinnovabile (Renewable Energy Mediterranean Conference&Exhibition), con l’alto patrocinio dei Ministeri dell’Ambiente e dello Sviluppo Economico. Una due giorni che ha visto partecipare 200 delegati, una cinquantina tra aziende e associazioni, 40 papers, 8 sessioni di lavoro e un centinaio di visitatori, in gran parte universitari e rappresentanti di aziende. Il comparto dell’oil&gas del Distretto di Ravenna potrà avere un peso importantissimo nella fase di transizione del dopo COP 21. È un polo che conta 50 aziende e occupa a Ravenna 6.700 dipendenti Di questi 900 sono già stati spostati dalle multinazionali in altri Paesi o hanno perso il lavoro. Ma, se si bloccassero in modo definitivo le attività, si potrebbero perdere ulteriori 2500 professionalità. Lavoro a rischio ma anche “cervelli” che sarebbero costretti a migrare provocando la perdita della leadership nello sviluppo di tecnologie all’avanguardia, che hanno consentito la crescita di intere filiere produttive, dall'idroelettrico alla geotermia, dal solare all’eolico, dal petrolio al gas naturale. Con la conseguenza inevitabile della perdita di risorse economiche: in Italia, la filiera tecnologica legata al settore energetico vale oltre 130 miliardi di euro di cui circa 22 miliardi di euro all’anno legati al settore dell’oil&gas. La posta in gioco, insomma, è molto alta per il Paese. “Il gas – ha ribadito Titone - è la fonte che più ha contribuito al contenimento della crescita delle emissioni in Italia e nel mondo negli ultimi 10 anni e che anche nei prossimi decenni aiuterà di più nel limitare la crescita delle emissioni climalteranti”. REM 2016 ha ridisegnato gli scenari e le politiche previste dalla COP21 in tema di cambiamenti climatici attraverso i contributi di autorità governative, comunità scientifica, analisti economici e settore dell’energia.  Significativi i contributi arrivati dal mondo accademico (Università Politecnica delle Marche, di Messina, Politecnico di Milano e Torino, Nus Singapore) sulle prospettive legate alla transizione verso un’economia circolare che punti sempre più al riutilizzo dei prodotti minimizzando al contempo le emissioni, progettando soluzioni tecnologiche ad alta efficienza e riutilizzando competenze ed infrastrutture esistenti nell’industria dell’energia. Ma la complessità dei processi decisionali in tema di energia e clima rende necessario adottare un approccio multidisciplinare e garantire una forte condivisione e collaborazione tra i decisori politici a livello nazionale, regionale e locale e mondo accademico, scientifico e industriale. In questa direzione, l’intervento di Monica Salvia del Cnr-Imaa di Potenza, teso a fornire ai pianificatori energetici ed ai rappresentanti degli enti locali e regionali un quadro conoscitivo sulle principali tematiche inerenti le smart city e alla presentazione di alcuni esempi di buone pratiche per dare impulso ad una transizione verso un'economia a basse emissioni di carbonio attraverso un forte coinvolgimento dei governi locali e delle relative comunità. Nella sfida al cambiamento climatico è importante il contributo che può arrivare dalle aziende dell’oil&gas (Eni, Total, Shell, Edison, Apennine Energy, Irminio) che hanno know-how e capacità innovative di eccellenza e hanno dimostrato nei loro interventi come è possibile valorizzare le risorse nazionali nel pieno rispetto di ambiente e sicurezza sul lavoro. In particolare, Diego Mezzadri di Apennine Energy SpA si è soffermato sui due innovativi impianti di trattamento del gas naturale caratterizzati da zero emissioni ed elevata efficienza energetica, realizzati a Nervesa della Battaglia e Falconara Marittima Gli impianti sono dotati di una sezione dedicata alla produzione di Azoto in loco (gas inerte con impatto ambientale nullo) che viene utilizzato per il funzionamento dell’impianto, azzerando gli autoconsumi di gas e l’emissione in atmosfera di gas ad effetto serra.” Da Nord a Sud del Paese, l’esperienza siciliana presentata da Antonio Pica, Irminio Srl, il cui progetto, in via di sviluppo, punta alla realizzazione di un centro di ricerca sperimentale e formativo destinato a studiare innovazioni in ambito agricolo e zootecnico, utilizzabili dagli agricoltori e dagli allevatori locali. Il centro di ricerca potrà sfruttare l’energia, sia elettrica che termica, prodotta dal cogeneratore che è stato associato ai pozzi di estrazione di idrocarburi situati nel territorio di Ragusa Il dopo Cop 21 è già una realtà come è emerso nella presentazione di alcune case histories relative a soluzioni tecnologiche per rispondere alle sfide di un futuro a basse emissioni. Particolarmente innovativa l’esperienza presentata da Tonia Principe, Matide Mazzotti, Matteo Algeri, ricercatori di Micoperi Blue Growth, la start up nata nel 2014 dalla volontà di Micoperi di investire nella ricerca italiana proiettata allo sviluppo della “Blue Economy”. MBG ha sviluppato un sistema controllato per la produzione di spirulina di alta qualità, una microalga dalle naturali potenzialità in campo farmaceutico, nutraceutico e medico. La coltivazione sarà effettuata in serre modulari sul territorio dell'Emilia Romagna, in filiera controllata e per tutto l’anno. Grazie all’utilizzo della CO2 atmosferica come sorgente per la crescita cellulare, si avrà un effettiva riduzione della CO2 in quanto il dissipatore principale della CO2 è la stessa spirulina che consuma anidride carbonica e produce O2 a tassi elevati. Una vera svolta tecnologica: riuscire a sfruttare un gas senza bruciarlo e quindi senza produrre emissioni. È il progetto di Massimo Onofri, Mec System srl, distributore Ener-Core, che si è concentrato sul recupero dei gas di scarico di bassa qualità prodotti da una vasta gamma di settori, utilizzando una tecnologia di ossidazione senza fiamma e, contemporaneamente, la produzione di calore ed energia a bassissimo livello di emissioni.  Il mare offre energia pulita e di buona affidabilità. Andrea Gulisano, nella start-up Wave for Energy, ha proposto un giroscopio accomodato in uno scafo che produce energia sfruttando il moto oscillante delle onde. Già testato nel mare di Sicilia, si propone come una interessante innovazione per inserire nel basket delle energia “carbon free” anche il moto marino. LNG è un combustibile fossile a minor impatto ambientale che può essere utilmente impiegato nella realtà marina in alternativa al bunker. Ciò nonostante sembrano sussistere resistenze nella penetrazione del mercato dei carburanti navali le cui ragioni sono state illustrate da Mattia Raimondi, Rosetti Marino, che ha insistito sulla necessità di passare dalle parole ai fatti. Il Presidente di Rem 2016, Innocenzo Titone, al termine dei lavori ha annunciato la prossima edizione di OMC (Offshore Mediterranean Conference & Exhibition), la più importante vetrina internazionale del Mediterraneo dell’Oil & Gas, che si terrà dal 29 al 31 marzo 2017. ]]>08/03/2016 - Oil&Gas: "Il referendum mina l'occupazione"http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=715http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=715Oil&Gas: "Il referendum mina l08/03/2016 - "Il referendum abrogativo indetto il 17 aprile prossimo - scrive Daniele Grotti, della segreteria della Femca Cisl - mira ad annullare il rinnovo delle concessioni (già vigenti), per la coltivazione dei giacimenti di idrocarburi, ubicate dentro le 12 miglia di distanza dalle linee di costa e dal perimetro delle aree marine e costiere protette. La normative in vigore prevede il rinnovo della concessione fino alla durata del giacimento, e vieta già la realizzazione di nuovi pozzi/trivellazione entro le citate 12 miglia. E’ pertanto fuorviante impostare il quesito referendario come "trivelle sì o trivelle no", infatti al di là dell'esito referendario, non ci sarà alcuna nuova trivellazione in mare dentro le 12 miglia, ripetiamo già vietate dalla legge corrente. Viceversa, in caso di affermazione del referendum si genererebbe un arresto imprevisto della produzione dai giacimenti, con conseguente annullamento dell'entrate per l'impresa, per lo stato/enti (royalties, canoni d’esplorazione e produzione, tassazione specifica e imposte sul reddito della società) un aumento della disoccupazione già pesantemente presente per la difficile congiuntura economica del mercato petrolifero, ricadute economiche negative sul territorio locale. Esponendo così la società titolare delle citate concessioni contemporaneamente ai costi per la chiusura mineraria dei pozzi, per la dismissione di tutti gli impianti e per il ripristino ambientale, non pianificati secondo gli originali tempi di progetto. A chi giova tale risultato? L’argomento “idrocarburi” è difficile e poco spendibile ai fini elettorali, non è corretto parlarne solo quando fa notizia e sotto campagna elettorale. Lo Stato Italiano vieta la tecnica dello shale gas e lo shale oil. Sotto il profilo strategico oltre che economico, pertanto non si può non considerare l’attuale necessità di utilizzare le riserve nazionali di idrocarburi, già scoperte, per limitare in parte questa dipendenza. La richiesta del gas metano è crescente, malgrado il forte calo della produzione nazionale, ed è criticamente vincolato dalle importanti forniture straniere. L’Italia, sempre caratterizzata dall’attività manifatturiera soffre del fatto che deve importare tutte le materie prime, in particolare quelle energetiche, originando uno strutturale deficit energetico che deve essere finanziato dalle esportazioni dei manufatti. Il personale operante nel settore dell'industria, contribuisce con la propria retribuzione, in maniera importante alla crescita economica del territorio. E' ingiusto e strumentale attribuire all'attività di estrazione la responsabilità di ogni calamità o danno ambientale. Ravenna è la sede del distretto petrolifero più importante d’Italia, per presenza di aziende, per quantità di attività e per la rilevanza raggiunta nel settore a livello mondiale. A Ravenna si svolge il congresso di rilevanza mondiale OMC Offshore Mediterrean Conference dal 1993 che vede la presenza di molteplici aziende e visitatori. Ravenna rappresenta un esempio di convivenza, da studiare, fra grandi attività industriali e turismo di qualità. Solo la scarsa o nulla conoscenza della realtà produttiva descritta, ovunque apprezzata, può spiegare l’opposizione all’attività “mineraria” nel nostro Paese. Infatti sono già fallite e sono a rischio aziende del settore, appartenenti all’indotto italiano, e straniere, che non si limita solo al comparto “Upstream”, ma ditte che operano nella fornitura di beni e servizi (infrastrutture, logistica, trasporti, manutenzione, ecc.….). La medesima situazione sta accadendo a Ravenna. In questo contesto possiamo permetterci la fermata delle piattaforme dentro le 12 miglia che nell'area ravennate rappresentano un numero rilevante, per effetto del referendum in discussione della produzione? Dove verranno recuperate le risorse mancanti a seguito di tale scelta? Non crediamo sia possibile pensare che vada bene tutto ciò che accade fuori dal proprio confine, considerando giusta o dimenticando la fornitura di gas metano dall'estero, mentre viene considerata inaccettabile la produzione sul territorio nazionale, con tutto ciò che ne consegue! Con il rischio di minare il sistema economico-sociale ravennate privandosi di una risorsa così importante (il metano) per la comunità Ravennate e per il paese. Qual è il modello socio - economico sostitutivo proposto, in che modo e secondo quali tempi si intende realizzarlo e con quali sacrifici/ ricadute per i lavoratori ed i cittadini? Crediamo nella reale necessità di integrare le fonti energetiche tradizionali migliorando l'impiego delle fonti rinnovabili. Si ritiene giusto il coinvolgimento delle comunità locali, pubbliche amministrazioni, organismi didattici ed altri in un dibattito costruttivo su cosa vuole dire il gas per Ravenna e quali sono i benefici occupazionali e introiti economici che derivano dalla sua produzione. Queste sono le ragioni che intendiamo sostenere in ogni occasione. Noi stiamo con i lavoratori e con loro lotteremo per l’occupazione, senza se e senza ma. Non vogliamo che si crei l’alibi all’ENI per permetterle di lasciare il Paese. Per questi motivi considerata l'inadeguatezza del referendum del 17 aprile prossimo, chiediamo di esprimere la propria volontà non andando a votare". ]]>07/03/2016 - Appello a Renzi per le crociere in Adriaticohttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=714http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=714Appello a Renzi per le crociere in Adriatico07/03/2016 - Il Governo deve affrontare tempestivamente le sfide necessarie per garantire la sopravvivenza della crocieristica nell’Adriatico e la sfida più urgente è la ricerca di una rotta di accesso per le navi a Venezia: lo chiedono il settore crocieristico e le comunità adriatiche di Puglia, Marche ed Emilia Romagna, in un appello lanciato oggi al Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, e al Ministro dei Trasporti, Graziano Delrio. La lettera promossa da CLIA, l’organizzazione internazionale delle compagnie crocieristiche, è stata sottoscritta da rappresentanti istituzionali e delle comunità locali di Bari, Ancona e Ravenna. Nel corso dell’ultimo quindicennio, il Mar Adriatico ha rivestito un ruolo chiave nella geografia crocieristica del Mediterraneo, registrando una crescente importanza, a beneficio delle comunità locali che sull’Adriatico stesso si affacciano. Il settore crocieristico, infatti, contribuisce in maniera sostanziale allo sviluppo del tessuto economico delle comunità locali. L’impatto economico diretto della crocieristica sulle città portuali adriatiche è stimabile in circa 450 milioni di euro l’anno, in termini di spese dei passeggeri, degli equipaggi e delle navi. Tuttavia, negli ultimi due anni, il traffico totale nell’Adriatico ha visto una riduzione di oltre 560 mila movimenti passeggeri nei porti crocieristici. In termini economici, si tratta di una perdita di circa 113 milioni di euro. Questo crollo allarmante è dovuto, in primo luogo, a sfide strategiche per i territori e per il comparto crocieristico che stanno attendendo, da ormai troppo tempo, risposte risolutive. La più urgente fra queste, anche a causa delle vastità geografica delle sue ripercussioni, è la ricerca di una rotta di accesso per le cosiddette grandi navi a Venezia, per colmare il vuoto regolatorio che dura da due anni e che sta spingendo la crocieristica ad abbandonare la città lagunare e conseguentemente l’intero Mar Adriatico. “Il settore crocieristico contribuisce fortemente allo sviluppo delle comunità locali adriatiche, con un impatto economico stimabile in circa 450 milioni di euro l’anno. Dati questi numeri, il Governo dovrebbe considerare l’industria crocieristica, e il turismo in generale, un asset strategico per la ripresa economica italiana. Ma sta accadendo esattamente il contrario: inerzia e incertezza stanno mettendo a serio rischio la crocieristica a Venezia e, di conseguenza, nell’intero Mar Adriatico. Da tempo il settore crocieristico chiede al Governo di affrontare la questione per trovare una rotta di accesso alternativa per le navi da crociera a Venezia. Con questo appello, anche le comunità locali adriatiche si sono unite alla richiesta: ora è dovere delle istituzioni centrali prendere una decisione e arrivare a una soluzione per Venezia e, quindi, per l’intero Adriatico”, afferma Francesco Galietti, National Director di CLIA Italy. ]]>Crociere e Traghetti06/03/2016 - Apre la stagione delle crociere: +10mila ospitihttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=713http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=713Apre la stagione delle crociere: +10mila ospiti06/03/2016 - Sono 10 mila i passeggeri in più rispetto al 2015 previsti in arrivo al Terminal crociere di Porto Corsini. Quarantasei le toccate (12 in più), per un totale di 50 mila passeggeri. Ad inaugurare la nuova stagione, ai primi di marzo, è stata la tedesca Berlin della compagnia Fti Cruises. Previsto il ritorno di Costa Mediterrane, della spagnola Azores della compagnia Global e l'Hamburg e Sirena del gruppo Oceania Cruises. Si tratta di navi di piccole e medie dimensioni, tra le quali spicca Club Med 2, veliero a 5 alberi in grado di ospitare 300 passeggeri. Non mancheranno alcuni ritorni con migliaia di passeggeri a bordo: Celebrity Constellation (2048 ospiti) e la Brillance of the Sea (2500). “La stagione si prevede positiva - spiega Anna D'Imporzano, direttrice del Ravenna Terminal Passeggeri - e puntiamo a riconfermare un'ulteriore crescita per il 2017. Fondamentale, inoltre, è riuscire ad inserire Ravenna in itinerari standard con scali regolari e approfondire al più presto i fondali”. ]]>Crociere e Traghetti04/03/2016 - REM 2016: Governi e industria a confronto http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=712http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=712REM 2016: Governi e industria a confronto 04/03/2016 - Il contributo che i governi e l’industria energetica possono dare per il contenimento delle emissioni di gas serra saranno al centro dell’edizione 2016 di REM (Renewable Energy Mediterranean Conference&Exhibition) la conferenza del Mediterraneo dedicata all’energia rinnovabile, con l’alto patrocinio dei Ministeri dell’Ambiente e dello Sviluppo Economico, che si terrà il 9 e 10 marzo 2016, a Ravenna, al Grand Hotel Mattei. La manifestazione, che si alterna ogni due anni con OMC (Offshore Mediterranean Conference & Exhibition), la più importante vetrina internazionale del Mediterraneo dell’Oil & Gas, vedrà la partecipazione di una cinquantina tra aziende e associazioni, la presentazione di circa 40 papers in 8 sessioni di lavoro. Con REM e OMC, la città di Ravenna si candida a diventare capitale dell’energia tra fonti fossili e fonti rinnovabili. «Ravenna e il suo distretto energetico che hanno sempre avuto un ruolo importantissimo nella produzione di gas in Italia – ha spiegato Enzo Titone, Chairman di REM 2016 – potrebbero, infatti, facilitare la fase di transizione verso un’era a basse emissioni di gas climalteranti, proprio continuando a favorire la produzione domestica nell’ottica di COP 21. Scenari che saranno al centro del confronto politico scientifico, tecnologico ed economico di REM. Governi e industria energetica, infatti, sono chiamati a una grande sfida: soddisfare la domanda crescente di energia abbattendo le emissioni di CO2. Obiettivi che possono essere raggiunti operando in sintonia. Proprio nel corso di REM saranno presentate alcune soluzioni tecnologiche di ultima generazione che possono portare ad un uso più responsabile e sostenibile dell’energia». La domanda mondiale di energia è destinata a crescere per i prossimi decenni, in primo luogo per sostenere lo sviluppo economico dei paesi emergenti e soddisfare i bisogni di una popolazione mondiale che si stima arriverà a 9 miliardi di persone nel 2050. Nel contempo il cambiamento climatico in atto impone una riduzione drastica delle emissioni di CO2 per raggiungere l’obiettivo di contenere l’aumento della temperatura entro 2° C. E se le autorità nazionali ed internazionali stanno introducendo direttive e strumenti normativi per arrivare alla riduzione della CO2 del 40-70% entro il 2050 e del 100% nel 2100, dal canto suo l’industria energetica è pronta a dare il suo contributo per arrivare ad un migliore utilizzo dell’energia. L’industria dell’oil & gas, in particolare, utilizzando le sue capacità tecnologiche e d’innovazione che da sempre la caratterizzano, è impegnata a cercare di sviluppare tecnologie per il riutilizzo della CO2 attraverso la sua trasformazione, cattura e stoccaggio, e aumentare l’efficienza energetica nell’intera catena industriale e produttiva. IL PROGRAMMA I lavori di REM si articolano in due giorni e otto sessioni di lavoro. La sessione di apertura delineerà il contesto della Conferenza e illustrerà gli scenari e le politiche previste dalla COP21. In particolare, verrà esaminato il punto di vista e i contributi offerti dalle autorità governative, dalla comunità scientifica, dagli analisti economici e dal settore dell'energia sul tema del cambiamento climatico. La prima sessione presenterà i contributi accademici per lo sviluppo di modelli previsionali su possibili implicazioni ambientali, le misure da mettere in atto, le soluzioni industriali e le prospettive che si aprono per la transizione verso un’economia circolare che punti sempre più al riutilizzo dei prodotti minimizzando al contempo le emissioni. La seconda sessione sul ruolo delle aziende o&g e la loro sfida al cambiamento climatico, affronterà i temi riguardanti la transizione scientifica, tecnologica ed economica necessaria per raggiungere l’obiettivo di un futuro low carbon entro il prossimo ventennio e contribuire così alla mitigazione dei fenomeni legati al cambiamento climatico. In questa fase, grande importanza riveste il metano come fonte fossile chiave per la transizione energetica in atto. Le quattro sessioni successive presenteranno case histories relative a soluzioni tecnologiche per rispondere alle sfide prospettate nelle sessioni introduttive. Si discutono applicazioni di campo per l’abbattimento delle emissioni GHG da fonti fossili, con focus su carbon capture and storage e l’impiego di LNG come fuel. In questo scenario viene affrontato anche il ruolo delle fonti rinnovabili e dei sistemi di accumulo di energia, indispensabili per un loro utilizzo efficace, la nuova economia di gestione dei rifiuti e delle correnti a basso contenuto energetico e si illustra la potenzialità e il mercato dei prodotti derivanti da biofissazione della CO2 con microalghe. Una tavola rotonda conclusiva, con la partecipazione di tutti i presidenti di sessione, riassumerà i principali risultati in termini di soluzioni tecnologiche e fornirà un collegamento con la visione emersa dalla COP21. ]]>02/03/2016 - Il contrammiraglio Meli commissario dell'APhttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=711http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=711Il contrammiraglio Meli commissario dell02/03/2016 - Il contrammiraglio Giuseppe Meli è stato nominato commissario dell'Autorità portuale di Ravenna, al termine del mandato del presidente Galliano Di Marco. Lo rendono noto il sindaco Matteucci e il vice sindaco Mingozzi, che hanno incontrato Meli nella mattinata di oggi.  "Durante l'incontro - spiega una nota del Comune - abbiamo convenuto che, anche nel breve periodo commissariale, va perseguito con determinazione l'obbiettivo dell'escavo dei fondali del canale Candiano. Abbiamo anche convenuto che vanno definite in tempi rapidi soluzioni che escluderanno in maniera definitiva l'ipotesi delle casse di colmata fra le dighe di Marina di Ravenna e Porto Corsini, esclusione prevista dall'ordine del giorno approvato dal Consiglio comunale. Infine abbiamo concordato sul fatto che è prioritaria la messa a punto di una procedura che assicuri rapidità nella manutenzione ordinaria dei fondali, per garantire la massima funzionalità dell'imboccatura del porto canale e di tutti i terminal. Nei prossimi giorni ci incontreremo nuovamente per esaminare tutti i temi sul tappeto, in spirito di piena cooperazione fra Istituzioni locali e Autorità Portuale e di ritrovato dialogo e collaborazione con l'insieme della comunità portuale. In questo quadro il Comune di Ravenna assicura massima attenzione per un esame celere della proposta di variante del comparto di Marinara". Nella foto: il contrammiraglio Meli con il presidente della Regione, Bonaccini. ]]>Porto e Logistica01/03/2016 - Chi guiderà l'Autorità portuale di Ravenna?http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=710http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=710Chi guiderà l01/03/2016 - Mancano ormai meno di 48 ore allo scadere del mandato affidato 4 anni fa a Galliano Di Marco come presidente dell'Autorità portuale di Ravenna, e ancora non è chiaro chi siederà giovedì mattina sulla principale poltrona di via Antico Squero. Il Resto del Carlino di oggi teorizza tre scenari.   "Il primo: Di Marco giovedì mattina si siede dietro la sua solita scrivania e si avvìa al secondo mandato (pochi scommettono su questa ipotesi, ma non è vietato per legge), oppure viene prorogato per 45 giorni (opzione utilizzata in passato dal ministro Delrio, quando la nomina di un nuovo presidente di AP necessita ancora di qualche settimana di aggiustamenti). Ma per avere la nuova legge con i nuovi criteri di nomina, non bastano 45 giorni, servono mesi, tanto che per alcuni parlamentari non sarà operativa prima dell’estate. Il secondo: il contrammiraglio Giuseppe Meli, comandante della Capitaneria di porto, viene nominato commissario in attesa della designazione del nuovo presidente. E’ un ‘modus operandi’ caro al ministro Delrio, che vi ha già fatto ricorso in diverse occasioni in vari porti italiani. Alcuni movimenti interni alla Capitaneria di porto ravennate, previsti per giugno e rinviati all’autunno, potrebbero rappresentare un indizio... Terzo e ultimo scenario: il ministro Delrio, magari in accordo con il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, ha un asso nella manica. Cioè ha già in mente il nome del futuro presidente dell’Autorità Portuale di Ravenna. In attesa che la ‘sua’ legge faccia il percorso dovuto, Delrio nomina Mister X commissario e poi, in un secondo tempo, sempre lo stesso diventa presidente". ]]>Porto e Logistica29/02/2016 - Cresce la potenzialità del terminal container http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=709http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=709Cresce la potenzialità del terminal container 29/02/2016 - Cresce la potenzialità del terminal container di Ravenna. Il Tcr potrà disporre di 528 metri quadrati per il prolungamento delle vie di corsa delle gru di banchina. La scadenza della concessione in capo alla società T.C.R. S.p.A., così come ampliata nel suo dimensionamento, resta invariata al 31/12/2020. Il relativo accordo è stato sottoscritto in mattinata presso l’Autorità Portuale di Ravenna ed ha lo scopo di sviluppare la capacità di movimentazione dei container. “Il record che il Porto di Ravenna ha stabilito nel 2015 in relazione al traffico dei container – ha commentato il Presidente dell’Autorità Portuale, Galliano Di Marco – non poteva che indurre ad accogliere la richiesta di TCR di ampliare l’area a lei data in concessione. Sono certo che questo fattore, unito ancora una volta alla grande professionalità dell’operatore TCR che è riuscito in questi anni, nonostante i limiti infrastrutturali dello scalo, ad imporsi sul mercato e a promuovere efficacemente il porto di Ravenna, contribuirà a consolidare ulteriormente il ruolo di Ravenna in un settore tanto strategico per il futuro, quale quello dei contenitori.” “Desidero esprimere tutta la mia gratitudine ed il mio ringraziamento – ha affermato Milena Fico, amministratore delegato di TCR S.p.A. – per l’impegno profuso ai fini del raggiungimento di questo risultato. L’ampliamento della banchina a noi data in concessione dall’Autorità Portuale, grazie anche alla collaborazione della capogruppo SAPIR, apre sicuramente nuove possibilità di sviluppare il nostro comparto, considerato uno tra i più importanti a livello mondiale per la movimentazione delle merci nei prossimi anni”. ]]>Porto e Logistica26/02/2016 - Partenza sprint per Ravenna + 17%http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=708http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=708Partenza sprint per Ravenna + 17%26/02/2016 - Inizio anno decisamente positivo per la movimentazione delle merci nel porto di Ravenna che a gennaio 2016 è stata pari a 2.231.182 tonnellate di merce, il 17 % in più rispetto a gennaio 2015. In aumento del 20,6% (263 mila tonnellate) le merci secche e le rinfuse liquide (+5,9%). Positivo il segno anche delle merci unitizzate, delle quali risultano in aumento del 2,1% quelle in container e del 37,5% quelle su rotabili. L’incremento in valore assoluto più evidente è per i prodotti metallurgici, passati da 403 a 580 mila tonnellate (176 mila tonnellate in più) con un aumento del 43,7%. Si tratta in particolare di coils provenienti perlopiù da Cina, Italia (Taranto) e Iran. Molto positivo anche il dato dei materiali da costruzione, con 379 mila tonnellate movimentate (+27,0%), ed in particolare delle materie prime per le ceramiche, passate da 240 a 334 mila tonnellate con un incremento del 38,8%. Il comparto agroalimentare (derrate alimentari solide e prodotti agricoli) ha registrato 361 mila tonnellate (+7,4%) con i semi oleosi e le farine in crescita. Tra le rinfuse liquide risultano in lieve calo i prodotti chimici (-10,9%), stabili i prodotti petroliferi e in aumento i prodotti alimentari liquidi (+33,6%), soprattutto oli vegetali. Per i container il risultato è stato leggermente negativo con 15.481 TEUs (454 in meno del gennaio scorso); la diminuzione è da attribuirsi integralmente ai contenitori vuoti. Il numero dei trailer è stato pari a 5.561 unità (+31,0%). Tale significativo aumento è da attribuirsi al fatto che la linea con la Grecia (con fermata intermedia a Bari) lo scorso anno era sospesa ed è stata ripristinata a luglio, tornando a pieno regime ad ottobre, mentre a gennaio 2016 si sono registrati 298 pezzi per Bari e 719 per Patrasso. Molto buoni anche i risultati sulla relazione Ravenna-Brindisi-Catania, dove sono stati movimentati 3.380 trailer per Catania, 399 in più rispetto allo scorso anno, e 930 per Brindisi. Il traffico ferroviario del 2015 ha registrato il proprio record storico. Con 3.059.970 tonnellate (373.620 tonnellate in entrata e 2.686.350 in uscita) e un incremento del 3,4% rispetto al 2014, ha rappresentato il 15,3% del totale movimentato al porto al netto delle rinfuse liquide.  L’aumento più rilevante è stato per le materie prime per l’industria ceramica, pari a 105 mila tonnellate in più (10,5%) e ai cereali (62 mila in più) che sono più che raddoppiati rispetto all’anno precedente. Per i container si sono registrati 19.966 TEUs trasportati via treno, ovvero il 9,3% dei TEUs movimentati al porto escluso il transhipment. “Ancora una volta – dichiara il Presidente dell’Autorità Portuale di Ravenna, Galliano Di Marco – mi trovo a commentare positivi dati mensili di traffico. Traffico che è trainato dai metallurgici (+47%) e dalle merci su rotabili (+37,5%). Il Terminal Traghetti, partecipato al 100% dall’Autorità Portuale di Ravenna, continua a macinare traffico grazie alla ripresa della linea con la Grecia e ad un significativo aumento del traffico verso il sud Italia, a riprova del fatto che la nostra scelta di puntare sullo short-sea shipping è stata vincente. Buone notizie anche dal fronte delle crociere, rispetto alle quali le compagnie mi hanno confermato a Londra il 23 febbraio scorso, l’intenzione di portare a Ravenna durante il 2016, 3 o 4 navi in più, consentendo al Terminal di Porto Corsini di invertire il trend negativo degli ultimi anni con un concreto segno di ripresa. Il dato per me più rilevante è quello delle merci su treno che, alla luce dei numeri che ci sono stati trasmessi in questi giorni, testimonia che il nostro porto ha registrato nel 2015 il suo record storico, premiando l’impegnativa attività condotta in collaborazione con gli Interporti di Dinazzano, di Parma, di Melzo ed anche con quello di Verona. L’intermodalità ferroviaria – continua Di Marco - è per noi, come ho già avuto modo di dire in varie occasioni e, recentemente ad un incontro a Bologna al quale Legambiente mi ha invitato ad intervenire, tanto più importante quanto più è difficile da incrementare in un Porto, come quello di Ravenna, fuori dalle grandi linee di collegamento nazionali. Gennaio è stato dunque, ancora una volta, un buon mese per il nostro traffico e, ancora una volta, voglio dedicare questo risultato a coloro che, in passato, hanno parlato di “porto abbandonato”. Continuiamo a lavorare, andando avanti per addivenire al più presto all’adozione della nuova procedura per il dragaggio dell’Avamporto (e per questo è prevista il 29 prossimo una importante riunione con Capitaneria di Porto, Autorità Portuale, ARPA e Regione Emilia-Romagna) e con la rimodulazione del Progetto Hub Portuale, presentata il 20 gennaio scorso al Tavolo Tecnico del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti”. ]]>Porto e Logistica26/02/2016 - A scuola di portualità in Sapirhttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=707http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=707A scuola di portualità in Sapir26/02/2016 - Si è conclusa, con la premiazione delle classi vincitrici, la fase del progetto di Sapir “La Scuola in Porto” riservata al Liceo Scientifico “Oriani” e al Liceo Classico “Alighieri”. Il progetto vuole favorire la conoscenza, da parte degli studenti, del Porto di Ravenna, anche attraverso la visita guidata ai terminal, dove si svolgono le attività operative.  Complessivamente dieci classi dei due licei avevano visitato nello scorso ottobre i terminal di Sapir e TCR e successivamente realizzato presentazioni multimediali attingendo sia all’esperienza svolta sia a un autonomo lavoro di ricerca su storia e attualità del nostro scalo. Sapir ha messo in palio due premi per le migliori elaborazioni, che sono stati assegnati alle due Quarte A, dello Scientifico per il video “TG Porto” e del Classico per il video “Sapir, la voce del mare”. In un contesto di lavori di qualità, menzioni speciali sono state riconosciute alla Quinta D dello Scientifico e alla Quarta B del Classico. In questi giorni, presso i due Istituti, il Presidente di Sapir Matteo Casadio ha consegnato ai rappresentanti delle classi vincitrici una targa ricordo nel corso di incontri con tutte le classi partecipanti, durante i quali sono state, tra l’altro, proiettate le presentazioni video e power point realizzate. Sono state occasioni per tirare le fila dell’esperienza svolta, della quale tutti i protagonisti, i dirigenti scolastici, i docenti e soprattutto i ragazzi, hanno espresso la convinzione si sia trattato di opportunità formativa utile oltre che sicuramente innovativa (va rammentato che i terminal portuali non sono normalmente accessibili ai visitatori). All’incontro svoltosi stamane al Classico hanno portato un saluto, su invito della Dirigente scolastica Patrizia Ravagli, il Vicesindaco con delega al Porto, Giannantonio Mingozzi e la Dirigente dell’Ufficio Scolastico Territoriale, Agostina Melucci. Melucci ha elogiato l’esperienza svolta, individuandola come una delle forme innovative attraverso cui si può acquisire, attraverso lo studio, la capacità di interpretare il mondo. Mingozzi ha dato atto a Sapir di costituire un soggetto rilevante per il rafforzamento dell’offerta formativa ravennate, a livello sia scolastico che universitario. ]]>Porto e Logistica26/02/2016 - Rem, più energia e meno CO2http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=706http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=706Rem, più energia e meno CO226/02/2016 - Ravenna capitale dell’energia tra fonti fossili e fonti rinnovabili. Una cinquantina tra aziende e associazioni, circa 40 papers e 7 sessioni di lavoro: sono i numeri di REM 2016, (Renewable Energy Mediterranean Conference&Exhibition) la conferenza del Mediterraneo dedicata all’energia rinnovabile, con l’alto patrocinio dei Ministeri dell’Ambiente e dello Sviluppo Economico, che si terrà il 9 e 10 marzo a Ravenna, al Grand Hotel Mattei. Soddisfare la domanda crescente di energia abbattendo le emissioni di CO2 è infatti la sfida più grande che il mondo moderno dovrà affrontare. Governi e industria energetica possono dare un contributo importante per il contenimento delle emissioni di anidride carbonica. Proprio gli scenari del cambiamento climatico del dopo COP21, attraverso il confronto politico, scientifico, tecnologico ed economico saranno al centro dell’edizione 2016 di REM, la manifestazione, che si alterna ogni due anni a OMC (Offshore Mediterranean Conference & Exhibition), la più importante vetrina internazionale del Mediterraneo dell’Oil & Gas. “Negli ultimi decenni l’industria – ha ribadito Innocenzo Titone, Chairman di REM 2016 - ha notevolmente migliorato la sua efficienza energetica, ma c’è ancora tanta strada da fare. REM traccerà il quadro generale in materia di riduzione di CO2, presentando alcune soluzioni tecnologiche di ultima generazione che possono portare ad un uso più responsabile e sostenibile dell’energia”. La domanda mondiale di energia è destinata a crescere per i prossimi decenni, in primo luogo per sostenere lo sviluppo economico dei paesi emergenti e soddisfare i bisogni di una popolazione mondiale che si stima arriverà a 9 miliardi di persone nel 2050. Nel contempo il cambiamento climatico in atto impone una riduzione drastica delle emissioni di CO2 per raggiungere l’obiettivo di contenere l’aumento della temperatura entro 2° C. ]]>26/02/2016 - D'Agostino resta commissario dell'AP di Triestehttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=705http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=705D26/02/2016 - Il ministro  Graziano Delrio, ha firmato il decreto di proroga dell'incarico a Zeno D'Agostino quale commissario straordinario dell'Autorità Portuale di Trieste. Lo ha reso noto la presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, sottolineando che «la proroga di Zeno D'Agostino alla guida dell'Autorità Portuale di Trieste è logica e opportuna». D'Agostino era stato nominato una prima volta commissario straordinario dell'ente portuale giuliano con effetto dal 24 febbraio 2015. Scaduto il periodo di sei mesi di durata dell'incarico, lo scorso agosto era stato emesso un decreto di proroga che confermava D'Agostino alla guida dell'authority fino alla nomina del presidente dell'ente e comunque per un periodo non superiore a sei mesi. Ora Delrio ha siglato un terzo decreto che proroga nuovamente la durata dell'incarico. «Questo - ha commentato la presidente della Regione - è sicuramente un momento in cui Trieste e il Friuli Venezia Giulia si stanno riaprendo al mondo, riscoprendo e rendendo contemporanea una vocazione emporiale di respiro internazionale, dal Centro Europa al Medio ed Estremo Oriente, agli USA. Oggi il dialogo e la sinergia tra la città, l'amministrazione regionale e l'Autorità Portuale sono diventati la regola e siamo in ottima sintonia: questo è un vero fattore di moltiplicazione delle potenzialità». «La Regione, anche alla luce della riforma della portualità nazionale - ha evidenziato Serracchiani - ha trovato in D'Agostino un interlocutore puntuale rispetto alla fondamentale partita della costituzione del sistema portuale regionale. Su questa come su altre sfide, ad esempio quelle che coinvolgono il porto di Trieste nella sua relazione con il tessuto produttivo del Friuli, è stata individuata una giusta rotta e in questi casi non si cambia chi sta al timone». ]]>Porto e Logistica22/02/2016 - Propeller, convegno sulla governance dei portihttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=704http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=704Propeller, convegno sulla governance dei porti22/02/2016 - Ravenna ospiterà sabato, dalle ore 9 presso la Sala Cavalcoli della Camera di Commercio, il convegno  “La governance dei porti”. L'iniziativa è del Propeller club presieduto dall'avv. Simone Bassi, in concomitanza della riunione del consiglio direttivo nazionale e dell'assemblea nazionale del The International Propeller Clubs. Dopo i saluti istituzionali di Simone Bassi, Natalino Gigante (presidente della Camera di Commercio di Ravenna), Fabrizio Matteucci (sindaco di Ravenna) e Giuseppe Meli (comandante della Capitaneria di Porto di Ravenna e direttore marittimo dell'Emilia Romagna), l'incontro, moderato da Lorenzo Tazzari, proseguirà con gli interventi di Marco Filippi (presidente del Gruppo PD nell'8° Commissione del Senato), Bartolomeo Giachino (responsabile nazionale trasporti e logistica di Forza Italia), Franco Mariani (vice presidente vicario Assoporti), Marco Simonetti (vice presidente per lo Sviluppo e la riorganizzazione del gruppo Contship Italia) e Roberto Rubboli (amministratore delegato SAPIR).  Le conclusioni saranno affidate a Umberto Masucci, presidente nazionale dei Propeller Clubs italiani. Il Propeller Club di Ravenna  ricorda che lo scorso 20 gennaio il Consiglio dei ministri ha approvato, in esame preliminare, un decreto legislativo recante norme in materia di riorganizzazione, razionalizzazione e semplificazione della disciplina concernente le Autorità Portuali di cui alla legge 28 gennaio 1994, n. 84, in attuazione dell'articolo 8, comma 1, lettera f) della legge 7 agosto 2015, n. 124 (cd. Legge Madia - di delega al governo in materia di riforma della pubblica amministrazione). Nello specifico il decreto provvede alla riorganizzazione amministrativa del sistema portuale. In luogo delle attuali 24 Autorità Portuali, si istituiscono 15 Autorità di Sistema Portuale che avranno sede nei porti definiti core secondo la normativa europea, tra i quali Ravenna. Il Propeller ravennate ha rilevato che la principale misura va ad incidere non solo sul numero delle Autorità Portuali, ma il cambio di nome (AdSP - Autorità di Sistema Portuale) evidenzia anche un cambio di logica: non più Autorità che lavorano ognuna per conto proprio, talvolta in modo concorrenziale, ma facendo in modo che diventino una sorta di centro di coordinamento strategico in grado di mettere a sistema i porti e gli interporti. I porti delle Autorità di sistema, scelti prendendo come riferimento i porti “core” indicati dall'Europa, avranno un ruolo strategico e prenderanno le decisioni e con loro lavoreranno i circa 50 porti nazionali per le attività strategiche. Il provvedimento introduce anche significative norme di semplificazione fra cui lo sportello unico doganale, lo sportello unico amministrativo e lo sportello unico di controllo. ]]>Porto e Logistica20/02/2016 - Anche la Shell lascia l'Adriaticohttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=703http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=703Anche la Shell lascia l20/02/2016 - Da 16,2 miliardi di euro dell’ottobre 2014 a 5,8 di un mese fa. In un anno e mezzo, l’Italia ha persone 11 miliardi di euro di investimenti nel settore delle estrazioni di idrocarburi. Lo Stato, a causa di ciò, ha rinunciato deliberatamente all’incasso di milioni in tasse e le Regioni ad altrettante royalty. “Estrarre idrocarburi inquina” gridano alcune regioni adriatiche come Abruzzo e Puglia, ma non parlano dei procedimenti penali aperti per discariche abusive che inquinano le falde e il mare. In questo panorama, le aziende decidono di andarsene dall’Italia. Ultima – come riferisce Il Sole 24 Ore, la Shell che “abbandona i giacimenti nel golfo di Taranto. I 2 miliardi di euro in investimenti che erano stati accantonati per essere impegnati in Italia prendono un’altra strada. Forse andranno nel Golfo Persico, oppure in altre parti del mondo in cui quei soldi fanno gola e dove hanno bisogno di usare le royalty generate dal petrolio”. La Shell ha mandato al ministero dello Sviluppo economico la lettera — un pugno di righe scritte in termini tecnici — con cui rinuncia al permesso di cercare il petrolio nel mare fra Puglia, Basilicata e Calabria. “Il motivo dell’abbandono – aggiunge il Sole - non è il prezzo basso del greggio. Le compagnie petrolifere decidono gli investimenti sulla base delle disponibilità finanziarie, ovviamente, e i valori attuali del petrolio rendono più magra la borsa cui attingere, ma programmano gli investimenti con una visione di molti anni, anche di decenni. Il motivo per cui rinunciano è il rischio Paese. Qualsiasi programma di investimento viene reso inaffidabile dal tira-e-mol- la della politica italiana, la cui visione non ha una prospettiva di decenni, non a mesi e nemmeno a settimane. Non si sa nel dettaglio quanto greggio c’è là sotto. I geologi, elaborate le mappe del sottosuolo, assicurano che ce ne sia no quantità impressionanti. Il “tema geologico”, come dicono loro, è lo stesso della Val d’Agri e di Tempa Rossa, i più importanti giacimenti europei in terraferma”. Ma ci sono colpe ben precise a livello politico. Dieci Regioni (l’Emilia Romagna si è chiamata fuori) hanno ottenuto di fare un referendum no triv per bloccare le attività petrolifere. A fine dicembre il Governo, nel tentativo di evitare il refe- rendum, ha vietato tutte le attività nelle acque nazionali, cioè entro le 12 miglia dalla costa. Così, in nome di qualche voto no triv, si butta mare un patrimonio, si licenziano dipendenti e si paga più cara l’energia che si acquista all’estero. ]]>19/02/2016 - Nuovo 'no' alle casse di colmata tra le dighehttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=702http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=702Nuovo 19/02/2016 - “Mi fa piacere – dichiara il vicesindaco Giannantonio Mingozzi - che nella seduta di ieri il consiglio comunale abbia approvato, seppure a maggioranza, un ordine del giorno contrario alla realizzazione delle casse di colmata all’interno delle due dighe foranee; per la verità tutti gli intervenuti al dibattito consigliare hanno espresso perplessità su quella ipotesi anche se non si è giunti ad un voto unitario. Come ho detto in commissione lunedì scorso, la nostra netta contrarietà alla realizzazione delle casse a mare per la collocazione dei fanghi provenienti dall’escavo del Candiano è motivata sia dall’impatto che questa installazione avrebbe sulla navigazione e sulle attività turistiche e commerciali che si sviluppano a Marina, sia per la modifica che provocherebbero sull’assetto attuale dell’avamporto. Come giunta siamo consapevoli che questa posizione contraria va sostenuta in tutti gli organi competenti, tecnici ed istituzionali, se necessario predisponendo nuovi atti e decisioni di giunta e di consiglio portatori di questa volontà espressa in più sedi. Desidero ringraziare, conclude Mingozzi, anche gli oltre duemila firmatari della petizione che c’è stata illustrata lunedì scorso perché hanno dato un contributo molto utile per capire cosa poteva significare per Marina una scelta che contrasteremo sempre". ]]>Porto e Logistica19/02/2016 - Autostrada del Mare Turchia-Italia-Tunisiahttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=701http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=701Autostrada del Mare Turchia-Italia-Tunisia19/02/2016 - È in avvio la fase di start-up del progetto per la realizzazione di un'Autostrada del Mare che colleghi Turchia, Italia e Tunisia, iniziativa che è sostenuta dall'Unione per il Mediterraneo (UfM) ed è promossa dalla Camera di Commercio Turca in Italia con il supporto tecnico del Collegio Ingegneri Ferroviari Italiani (CIFI), dell'agenzia marittima e di spedizioni Titi Shipping di Brindisi sotto il patronato del Consolato generale onorario della Turchia a Brindisi. Il progetto prevede in particolare di realizzare un servizio di trasporto che colleghi la Turchia, attraverso i porti di Mersin e Izmir, con l'area del Maghreb attraverso i porti tunisini di Tunisi e Rades, passando per i porti italiani di Bari, Brindisi e Taranto. L'obiettivo è di ottimizzare la catena logistica, combinando l'attività di Short Sea Shipping con il trasporto stradale e ferroviario, e di offrire sulla rotta un servizio marittimo ro-ro con frequenza elevata di partenze. L'avvio operativo del progetto, che avverrà sulla base dell'esito della fase di start-up, è previsto nel gennaio 2017. Per la realizzazione dell'iniziativa è previsto un costo totale di oltre 477 milioni di euro e sono attesi ricavi per 602 milioni di euro nell'arco dell'intero ciclo di vita del progetto che avrà una durata di 20 anni. ]]>19/02/2016 - Dubrovnik, nuovo terminal crociere da 90 milionihttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=700http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=700Dubrovnik, nuovo terminal crociere da 90 milioni19/02/2016 - L’Autorità portuale di Dubrovnik ha firmato un accordo con il Dubrovnik International Cruise Port Investment per la realizzazione di un nuovo terminal crociere a Gruz.  L’accordo prevede un investimento globale di 90 milioni di euro (circa 100 milioni di dollari) per lo sviluppo, il finanziamento la costruzione e la gestione del nuovo complesso a fronte di una concessione di 40 anni. ]]>Crociere e Traghetti15/02/2016 - Falle nella sicurezza, bloccato un mercantilehttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=699http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=699Falle nella sicurezza, bloccato un mercantile15/02/2016 - Era stato oggetto di un approfondito monitoraggio prima dell'arrivo in porto a Ravenna, il mercantile battente bandiera di Antigua e Barbuda, con 9 membri di equipaggio originari dell’est-europeo, che venerdì scorso è finito nella rete degli Ispettori della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera, specializzati nelle verifiche di conformità delle navi alle norme internazionali in materia di sicurezza della navigazione, prevenzione degli inquinamenti marini e tutela della salute degli equipaggi. Presenti a bordo all'arrivo della nave agli ormeggi presso il ‘Terminal Nord’ del porto di Ravenna per controllare la soluzione di una temporanea avaria al motore principale – segnalata nella serata di lunedì 8 febbraio dal Sistema di Controllo del Traffico navale ('Vessel Traffic Service' – VTS) della Capitaneria di Porto di Palermo nella cui area la nave transitava proveniente da Ceuta (Spagna) e diretta a Ravenna – gli Ispettori alla guida del Contrammiraglio Meli, si sono trovati di fronte ad uno scenario caratterizzato da diffuse carenze.  Tra queste: un buco nella linea principale antincendio, il danneggiamento di alcuni sistemi di rilevazione del fuoco in sala macchine, l'inoperatività dell'allarme di alto livello acqua di sentina nel locale del timone, le protezioni dei condotti di ispezione dei rifiuti oleosi non in posizione, una generale carenza di familiarizzazione dell'equipaggio con la nave ed un insufficiente addestramento all'utilizzo delle apparecchiature radio di bordo. Immediatamente è scattato il fermo amministrativo della nave. Spetterà adesso all'armatore - ed alla società tedesca che ha in gestione l’unità mercantile – attivarsi per l'eliminazione di tutte le deficienze rilevate ed all'Amministrazione di bandiera della nave eseguire ulteriori verifiche per chiarire le ragioni della mancata attivazione delle procedure che regolano la corretta manutenzione degli equipaggiamenti di bordo. Solo allora gli Ispettori della Capitaneria torneranno a bordo per controllare nuovamente la nave al fine di rilasciare l'autorizzazione a lasciare lo scalo ravennate. ‘Sono orgoglioso’ – ha dichiarato il Comandante Meli a margine dell’accaduto – ‘della professionalità profusa e della qualità dei controlli esperiti dai miei Ispettori; Ravenna nell’ultimo biennio è stata il primo porto italiano per numero di ispezioni eseguite su naviglio straniero. La detenzione di un mercantile, nella realtà globale, è un importante deterrente contro le navi sub-standard che falsano le regole della concorrenza traendo un ingiusto vantaggio economico dalla mancata applicazione delle norme internazionali’. ]]>Porto e Logistica15/02/2016 - NO TRIV, la lezione di facebookhttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=698http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=698NO TRIV, la lezione di facebook15/02/2016 - Quando un post su fb porto ravenna news diventa 'virale'. E' accaduto domenica con il post IN MILLE APPLAUDONO LE AZIENDE DELL'OFFSHORE: oltre 16.000 visualizzazioni. E non è finita. Segno che i NO TRIV si possono contrastare e che certi politici farebbero meglio a smetterla d inseguire la demagogia.  Ecco il post. Durante l’incontro di basket tra OraSì Ravenna e Imola, vinto dai ravennati e trasmesso in diretta su Sky Sport, è stato letto un messaggio e le mille persone presenti hanno applaudito a lungo quando lo speaker ha annunciato che: "Le aziende offshore sono una parte di noi, e per questo noi non le abbandoniamo". OraSì Basket "è al fianco delle oltre 50 aziende ravennati impegnate a diverso titolo nell’estrazione di gas in mare aperto. Il settore occupa oltre 6500 persone. A causa del divieto di estrazione imposto anche da spinte emotive senza avalli scientifici, hanno già perso il lavoro, solo a Ravenna, 900 persone, e altre 2500 lo perderanno entro un anno, sempre a Ravenna". "Sono d’accordo con il messaggio della OraSì Ravenna - commenta il consigliere regionale Pd, Gianni Bessi - quando riconosce a queste aziende di essere un’eccellenza tecnologica a livello internazionale, di aver contribuito alla crescita del territorio e di non aver mai provocato incidenti ambientali". ]]>11/02/2016 - Trivelle, si vota il 17 aprilehttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=697http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=697Trivelle, si vota il 17 aprile11/02/2016 - Il Consiglio dei ministri ha fissato il referendum sullo stop alle trivelle: la consultazione si terrà il 17 aprile. Il Cdm ha infatti approvato il decreto per l'indizione del referendum popolare relativo all'abrogazione della previsione che le attività di coltivazione di idrocarburi relative a provvedimenti concessori già rilasciati in zone di mare entro dodici miglia marine hanno durata pari alla vita utile del giacimento, nel rispetto degli standard di sicurezza e di salvaguardia ambientale. Sconfitto chi chiedeva l'abbinamento, a scopo strumentale, del referendum con le elezioni amministrative. ]]>10/02/2016 - Venezia, nuovo piano regolatore per il portohttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=696http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=696Venezia, nuovo piano regolatore per il porto10/02/2016 - L'associazione temporanea di impresa guidata dalla genovese D'Appolonia e composto dall'olandese MTBS Maritime and Transport Business Solution BV, dalla romana Acquatecno, dalla milanese Studio Paola Viganò e dalla genovese Rina Services, che come D'Appolonia fa parte del gruppo RINA, redigerà il nuovo Piano Regolatore Portuale di Venezia. L'appalto è stato aggiudicato  dalla competente commissione di gara ed entro la fine di questo mese verranno eseguiti tutti i passaggi formali per l'aggiudicazione definitiva del bando di gara, aperto ed internazionale, del valore complessivo di 1,5 milioni di euro che era stato pubblicato a fine estate dall'Autorità Portuale di Venezia ( dell'8 settembre 2015). L'Autorità Portuale dello scalo veneziano ha ricordato che tra gli obiettivi del nuovo PRP ci sono: favorire un uso portuale sostenibile della laguna anche post MoSE perché incentrato sulla nuova accessibilità nautica per le merci garantita dalla piattaforma d'altura (offshore) connessa a multiterminal a terra lagunari e non, marittimi e di navigazione interna; favorire iniziative e investimenti privati coerenti con il piano di sviluppo del territorio, in particolare lungo gli assi dei corridoi TEN-T europei ai quali Venezia fornisce una radice marittima; favorire a Porto Marghera il potenziamento e l'insediamento di industrie che importano ed esportano a livello globale e che hanno bisogno della vicinanza a mare; razionalizzare il layout complessivo del porto, dei singoli terminal, cargo e passeggeri, e delle loro infrastrutture portuali; favorire in un'ottica ambientale e di mercato i collegamenti ferroviari e di navigazione interna con il retroterra; valutare sinergie con altri scali come Chioggia, Mantova, Padova o altri per la realizzazione di un sistema logistico portuale integrato, così come indicato dal nuovo Piano Strategico Nazionale della Portualità e della Logistica.  L'ente portuale ha precisato che il nuovo Piano Regolatore Portuale terrà conto anche del nuovo assetto delle Autorità Portuali di Sistema individuato dal governo, che - secondo il decreto Delrio-Madia - vede quella dell'Adriatico settentrionale organizzarsi attorno ai porti di Venezia e Chioggia. ]]>Porto e Logistica10/02/2016 - Trieste, a Tripmare il servizio rimorchiohttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=695http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=695Trieste, a Tripmare il servizio rimorchio10/02/2016 - La Capitaneria di Porto di Trieste ha affidato il servizio di rimorchio nel porto e nella rada dello scalo giuliano alla Tripmare, joint venture controllata da Gesmar Spa (a sua volta controllata dalla famiglia Vitiello e dalla genovese Rimorchiatori Riuniti di Gavarone e Delle Piane) e Ocean Srl (Cattaruzza).  Tripmare, che era già in precedenza concessionaria dei servizi di rimorchio nel porto di Trieste, è stata l'unica società ad aver presentato offerta vincolante. L'appalto ha una durata di 15 anni e l'importo di aggiudicazione è di 13,85 milioni di euro annui. Ricordando che la gara era stata bandita lo scorso aprile dopo le indicazioni della cosiddetta “circolare Caliendo” che stabilivano la necessità di affidare il servizio di rimorchio portuale tramite bando di gara pubblica europea, Rimorchiatori Riuniti ha specificato che «il valore dell'appalto era stato stimato, proiettando il fatturato medio totalizzato negli ultimi due anni dalla stessa Tripmare (16,2 milioni di euro annui), in 243,2 milioni di euro complessivi», mentre il valore finale totale dell'appalto si è attestato a 207 milioni di euro per i 15 anni di contratto.  "Trattandosi di una gara chiusa - ha spiegato Alberto Delle Piane, amministratore delegato di Tripmare e direttore del gruppo Rimorchiatori Riuniti - non abbiamo avuto fino alla fine nessuna informazione sull'effettiva presenza di altri offerenti, ma sapevamo dell'interesse di Svitzer".  Rimorchiatori Riuniti ha infatti precisato che la procedura di gara triestina aveva attirato l'attenzione di un grande player internazionale, la danese Svitzer del gruppo A.P. Møller-Mærsk, che aveva sottoscritto una propria manifestazione d'interesse salvo poi decidere di non proseguire con le fasi successive del bando, ovvero con l'offerta vincolante. "È ovvio - ha affermato Delle Piane - che per competere con il più grande gruppo mondiale attivo nel rimorchio portuale abbiamo fatto tutto il possibile per definire un'offerta attrattiva dal punto di vista economico e qualitativamente elevata dal punto di vista del servizio offerto, che tra l'altro prevede, come richiesto, l'inserimento di un ulteriore mezzo rispetto al numero di rimorchiatori attualmente attivi".  In vista di una futura gara per il rinnovo della concessione, nei mesi scorsi Tripmare aveva preso in consegna il nuovo rimorchiatore di costruzione turca Centurion, gemello del già operativo Gladiator. Secondo l'armatore genovese è necessario quindi «puntare sulla qualità del servizio che - ha sottolineato Delle Piane - siamo in grado di fornire grazie ad una gestione moderna e strutturata ma ancora di matrice familiare, che vede i soci (Cattaruzza, Vitiello, Delle Piane e Gavarone) impegnati direttamente nell'operatività quotidiana insieme al management. Un coinvolgimento e una partecipazione alle vicende societarie che in una corporation globale sarebbe difficile ritrovare». "Durante il 2016 - ha concluso Delle Piane - dovrebbero aprirsi procedure per l'affidamento del servizio di rimorchio in alcuni dei principali porti del Paese, e ovviamente noi siamo intenzionati a valutarle ed eventualmente partecipare. L'obbiettivo è quello di allargare la nostra presenza anche a scali in oggi non operiamo con nessuna società del gruppo". ]]>Porto e Logistica09/02/2016 - "Casse di colmata tra le dighe? Una pazzia"http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=694http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=694"Casse di colmata tra le dighe? Una pazzia"09/02/2016 - “Non potrò essere presente oggi pomeriggio – dichiara il vicesindaco Giannantonio Mingozzi - ai lavori della commissione consiliare nella quale verranno illustrati alcuni progetti inerenti la collocazione dei materiali di escavo dai fondali del Candiano. Voglio ugualmente ribadire, in sintonia con il sindaco Fabrizio Matteucci, la contrarietà del Comune – e lo stesso parere è stato espresso dalla Provincia, dalla Regione e dal ministro Delrio - alla realizzazione di casse di colmata lungo le dighe foranee di Marina di Ravenna. Nessuna considerazione relativa alla fattibilità tecnica dell’intervento o alle garanzie di sicurezza può avere la meglio sulla inopportunità di questa ipotesi. Quelle casse non si faranno perché è profondamente sbagliato occupare un terzo dello spazio tra le palizzate di Marina costruendo sarcofagi perenni che stravolgerebbero i connotati e la fisionomia stessa dello specchio d’acqua tra i due moli foranei e inoltre pregiudicherebbero la coesistenza tra il traffico commerciale delle grandi navi e quello turistico e da diporto. Sarebbe una pazzia modificare un ingresso al porto così ampio e progettato proprio per permettere lo svolgimento di traffici di diverso tipo. Avrò modo di ribadire queste considerazioni lunedì pomeriggio nel corso della commissione consiliare nella quale sarà presa in esame la petizione relativa appunto alla richiesta di non installazione di casse di colmata all’interno delle dighe foranee di Marina di Ravenna e Porto Corsini". ]]>Porto e Logistica09/02/2016 - Escavo fondali in Comitato portualehttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=693http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=693Escavo fondali in Comitato portuale09/02/2016 - Si è svolta  la periodica riunione del Comitato Portuale, presieduto da Galliano Di Marco. E proprio lo stesso Di Marco, anche alla luce delle linee guida della Riforma Delrio, ha illustrato, ai membri del Comitato, in maniera dettagliata ed esaustiva (costi, tempi di realizzazione ecc.), le tre soluzioni – soluzione di massima, soluzione base e soluzione di minima – depositate a gennaio al Tavolo Tecnico istituito dal Ministero su richiesta del Comune di Ravenna, relativamente all’escavo del Canale Candiano. “Le soluzioni presentate – ha dichiarato il Presidente Di Marco - sono state il risultato del lavoro della prima fase del Tavolo Tecnico, che verrà riconvocato a breve, secondo quanto ci ha detto il suo coordinatore per conto del Ministro Delrio. Ho posto l’attenzione in particolare sui tempi e sulle modalità di realizzazione per stralci funzionali in relazione ai tempi dettati dal Ministero e dal DIPE, Dipartimento per le Politiche Economiche del Governo: invio al CIPE del Progetto definitivo diretto del primo stralcio funzionale entro il mese di luglio 2016 per non perdere il treno della prossima Legge di stabilità, la cui bozza verrà redatta a settembre di quest’anno. Tempi dei quali anche la BEI (Banca Europea degli Investimenti), negli incontri da me avuti a Lussemburgo l’8 dicembre scorso e di recente a Roma, ha chiesto formalmente il rispetto”. La stessa presentazione fatta dal Presidente Di Marco  al Comitato Portuale, sarà da lui nuovamente illustrata, oggi pomeriggio, alle 17, in Comune in occasione della riunione delle Commissioni n.4 “Ambiente, parchi, litorale”, n.3 “Assetto del territorio” e n.9 “Attività produttive, infrastrutture, mobilità, lavori pubblici”. Il Comitato Portuale ha anche deliberato relativamente ad una nutrita serie di temi che vanno dalla approvazione delle modalità di gara per lo svolgimento del servizio quadriennale di pulizia degli specchi acquei nel Porto di Ravenna, all’aggiudicazione del servizio quadriennale di fornitura di acqua alle navi ormeggiate in Porto, dal rinnovo di concessioni di banchina portuale, alla ratifica dell’organico dell’impresa di fornitura di lavoro portuale temporaneo. Importante punto all’Ordine del Giorno è stato anche il recepimento del rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale dei lavoratori dei porti, sottoscritto appena sabato scorso tra Assoporti ed i sindacati di categoria.  ]]>Porto e Logistica07/02/2016 - "Lugo Terminal il vero retroporto ravennate"http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=692http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=692"Lugo Terminal il vero retroporto ravennate"07/02/2016 - Lugo Terminal SpA è la piattaforma logistica localizzata al centro della Romagna. Terminal multi-prodotto, può ricevere sia vagoni convenzionali che intermodali, movimentando container, pallettizzato e merce sfusa, avendo al proprio interno la fossa a gravità per lo scarico di cereali e fertilizzanti. Sui binari interni può ospitare contemporaneamente fino a 8 treni con una lunghezza massima di 750 metri. A supporto dell'intermodalità ferro-gomma dispone di un parco container di oltre 700 unità, suddivise tra box, high cube e tank, utilizzabili per il trasporto di merci pallettizzate, sfuse e liquide, e può contare sulla connessione con il proprio terminal di Giovinazzo, in provincia di Bari. Come si colloca questa realtà nel contesto logistico romagnolo? Come sono i rapporti, ad esempio, con il porto di Ravenna? Ne abbiamo parlato con Silvia Poli, amministratore delegato della società. “I rapporti di collaborazione con il porto di Ravenna sono ottimi, anche se potrebbero migliorare nei volumi. Potremmo essere il retro-porto di Ravenna, con magazzini per lo stoccaggio della merce, container yard, connessioni ferroviarie verso il sud-Italia e il nord- Europa e servizi aggiuntivi, come lo svuotamento di container e il servizio doganale. Attualmente portiamo qui container pieni (in media un centinaio al mese), mettiamo la merce in magazzino a disposizione del cliente finale e riportiamo al porto i container vuoti. Il tutto viaggia su strada, perché un’antenna Lugo-Ravenna per gli attuali quantitativi non è conveniente. Per diventarlo avremmo bisogno di grandi volumi certi nel tempo. Il trend è in crescita soprattutto negli ultimi mesi, anche grazie al fatto che un nostro cliente ha spostato parte dei propri arrivi sul porto di Ravenna. Maggiori opportunità di collaborazione si potrebbero creare nel prossimo futuro, sfruttando il fatto che sia il terminal di Lugo che il Porto di Ravenna sono sullo stesso corridoio europeo delle merci (il corridoio Baltico- Adriatico)”. Come si è chiuso, in generale, il 2015 di Lugo Terminal? “Si è chiuso in flessione rispetto al 2014 a causa di un calo dei traffici nel periodo estivo. Poi gli ultimi due mesi dell’anno sono ripartiti con volumi interessanti. La flessione è do- vuta anche al calo di attività in import”. Prospettive per il 2016? “Novembre e dicembre 2015 e questo primo mese dell’anno sono in crescita e, quindi, an- che le nostre aspettative sono per un 2016 in ripresa. Consideriamo che abbiamo segmenti, come quello della piattaforma per i rifiuti speciali industriali, che risentono meno della crisi e ciò ci consente di riequilibrare i settori che mostrano maggiore debolezza”. In termini numerici, ciò cosa significa? “Movimentiamo circa 800 mila tonnellate di merce. Siamo arrivati fino a 1 milione di ton- nellate, ora il trend si è assestato un po’ più in basso”. Nuovi investimenti in programma? “Stiamo lavorando su due nuove linee. Una verso la Francia con treni multicliente sia con container che vagoni merci tradizionali. La seconda linea corre lungo la tratta Chiasso- Pescara-Giovinazzo, il terminal a noi collegato”. Lugo Terminal può contare su un’area di 190 mila metri quadri, di cui 60 mila di capannoni raccordati. ]]>07/02/2016 - Migliorelli: "Il Fast Corridor distorce il mercato"http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=691http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=691Migliorelli: "Il Fast Corridor distorce il mercato"07/02/2016 - Nei giorni scorsi è stata data notizia dell’attivazione del primo corridoio doganale stradale controllato da Ravenna a Bologna, che semplifica e velocizza il trasferimento di merci dal porto all'interporto dove potranno essere concluse le operazioni doganali di importazione. L'iniziativa, realizzata con la collaborazione dell'Autorità Portuale di Ravenna e di alcuni importanti operatori economici, si avvale dell'utilizzo di sigilli elettronici (eSeals con tecnologia radiofrequenza Rfid) e rappresenta - spiega una nota - «un passo concreto nell'attuazione della strategia che l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha definito per l'utilizzo dell'inter- net delle cose». La tecnologia utilizzata, consentendo una tracciabilità completa delle merci, rende possibile semplificare le procedure, doganali e operative, all'interno della catena logistica intermodale internazionale. Gli strumenti utilizzati consentono di verificare eventuali effrazioni o manomissioni in qualunque nodo della catena logistica, allertando in tempo reale le autorità di controllo. La notizia non ha mancato di sollevare discussioni. Il nostro giornale ne ha parlato con Marco Migliorelli, presidente degli Spedizionieri. “La nostra associazione da tempo esprime dubbi e legittima preoccupazione sul progetto Fast Corridor che, se da un lato rappresenta un’innovazione nel pa- norama logistico, dall’altro rischia di diventare un elemento di distorsione del mercato. La nostra categoria è sensibile da sempre a tutte le forme di innovazione che ci coinvolgono e che rappresentano un vantaggio per la rapida circolazione delle merci, però il confronto con gli operatori dell’interno deve avvenire ad armi pari e alle medesime condizioni: il mercato deve poter decidere dove far affluire e sdo- ganare le merci sulla base di un sistema perfettamente concorrenziale. I corridoi doganali sono stati oggetto di varie interrogazioni per chiarire i dubbi sulla loro conformità alla normativa doganale comunitaria e sui costi da sostenere per l’organizzazione dei controlli all’interno; un’ ulteriore interrogazione è stata presentata alla Commissione Europea per valutare se si tratti di violazione della normativa sulla concorrenza e se ci siano rischi in tema di fiscalità per le merci che escono dai confini portuali senza che siano stati emessi i documenti doganali. Ricordo che siamo stati i pionieri per lo sportello unico e lo sdoganamento in ma- re, pratiche che rappresentano un valido strumento di rapida circolazione delle merci e che non alterano ‘i confini portuali’: perché dunque il costoso doppione del Fast Corridor?”. ]]>05/02/2016 - Luigi Merlo coordinerà le Authorityhttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=690http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=690Luigi Merlo coordinerà le Authority05/02/2016 - Nel testo definitivo del decreto riorganizzazione, razionalizzazione e semplificazione delle Autorità portuali, assume particolare interesse, la funzione che sarà svolta dal tavolo di coordinamento delle Authority, istituito presso il ministero. A capo di questo organo di controllo dei 15 enti previsti dalla riforma, dovrebbe andare l’ex presidente del porto di Genova Luigi Merlo (in attesa che il decreto diventi operativo, fonti parlamentari riferiscono che Merlo potrebbe presto diventare consulente di Delrio: primo passaggio per entrare al ministero e poi prendere possesso del nuovo ruolo all’interno della Struttura di Missione guidata da Cascetta). Il tavolo è un vero e proprio organo di controllo delle attività delle nuove Authority. ]]>Porto e Logistica02/02/2016 - Strategica la manutenzione ordinariahttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=689http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=689Strategica la manutenzione ordinaria02/02/2016 - Entro due mesi sarà pronto il bando dell'Autorità portuale per la manutenzione ordinaria dell'avamporto. Il bando prevederà un contratto 'a chiamata' della drgaga che si aggiudicherà la gara che potrà avere una durata di 3 o 5 anni. Nel video la draga Cucco al lavoro a Ravenna. ]]>Porto e Logistica01/02/2016 - Nasce l'Agenzia per il lavoro portualehttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=688http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=688Nasce l01/02/2016 - L'Autorità Portuale di Trieste ha pubblicato l'avviso per la costituzione dell'Agenzia per il Lavoro Portuale nel porto di Trieste, nuova società a responsabilità limitata che, ai sensi dell'articolo 17 della legge 84/94, fornirà lavoro temporaneo portuale alle imprese dello scalo giuliano di cui agli articoli 16 e 18 della medesima legge. A queste ultime è riservata la partecipazione alla nuova Agenzia, il cui capitale sociale sarà di 150mila euro. Le manifestazioni di interesse a partecipare alla costituzione della nuova società dovranno essere presentate entro le ore 12 del prossimo 5 febbraio. Nella prima fase sperimentale della durata di 12 mesi dall'avvio della Srl,  l'Autorità Portuale parteciperà alla società sottoscrivendo il 51% del capitale sociale, mentre la quota restante sarà sottoscritta in parti uguali dalle imprese ex art. 16 e 18 partecipanti. Al termine di tale fase l'ente portuale verificherà l'eventuale interesse delle imprese autorizzate che non avessero ritenuto di partecipare all'Agenzia sino dalla sua costituzione, dopo di che la partecipazione detenuta dall'Autorità Portuale sarà suddivisa tra tutte le imprese partecipanti in modo che l'intero capitale sociale sia suddiviso in parti uguali. L'authority portuale ha precisato che, una volta dismessa la propria quota di partecipazione, intende comunque mantenere ed esercitare una funzione di garanzia all'interno dell'Agenzia attraverso una propria presenza all'interno dell'organo di gestione ed amministrazione ovvero all'interno di quello di vigilanza e controllo. L'ambito d'azione della nuova Agenzia sarà quello di selezionare ed assumere con contratto a tempo indeterminato i lavoratori portuali temporanei ex art. 17 nei limiti della dotazione organica determinata dall'Autorità Portuale, di monitorare le necessità di formazione dei lavoratori rispetto agli standard predefiniti dall'Autorità Portuale e di predisporre programmi e piani di formazione la cui gestione dovrà essere affidata ai soggetti preposti, di provvedere all'avviamento del lavoratore portuale temporaneo, secondo le modalità predefinite nel regolamento di esercizio approvato dall'authority, alle tariffe approvate dalla stessa Autorità Portuale, e di provvedere, mediante l'individuazione di agenzia interinale esterna, alla gestione dei rapporti contrattuali necessari o utili per l'utilizzo di personale interinale di agenzie non operanti in ambito portuale, in caso di picchi di lavoro o di esaurimento di specifiche figure professionali, ed in ogni caso ove ciò sia consentito dalla regolamentazione in materia e dalla normativa vigente. L'Autorità Portuale, come previsto dagli accordi sottoscritti con le parti sociali, ha fissato in 111 unità l'organico operativo dell'Agenzia al momento della sua costituzione. L'ente ha specificato che al termine della fase di sperimentazione, qualora il rapporto tra le giornate lavorate e quelle di mancato avviamento non risultasse in linea con le direttive del Ministero vigilante, si procederà ad una proporzionale riduzione del numero dei lavoratori secondo modalità concordate con le parti sociali. ]]>Porto e Logistica01/02/2016 - Avamporto, il pescaggio torna a - 10.50http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=687http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=687Avamporto, il pescaggio torna a - 10.5001/02/2016 - Il pescaggio nell’avamporto di Ravenna torna a 10.50 metri. La draga ‘Gino Cucco’ ha infatti terminato i lavori di rimozione del dosso formatosi in seguito alla mareggiata del 6 febbraio 2015. Il contrammiraglio Meli ha così potuto firmare l’ordinanza che riporta il pescaggio alla misura di un anno fa.  Sono stati rimossi 216 mila metri cubi di sabbia, depositati al largo. I lavori veri e propri sono durati meno di tre mesi. L’iter burocratico ha richiesto, invece, nove mesi di tempo. Il presidente dell’Autorità portuale, Di Marco, ha annunciato che sta lavorando ad un bando di gara per selezionare una draga che possa intervenire ‘a chiamata’, per garantire l’ordinaria manutenzione dell’avamporto. Il mandato di Di Marco scade il 2 marzo, il presidente ha detto di contare “almeno sulla proroga di 45 giorni come concesso a tutti i presidenti in scadenza. Se il ministro Delrio mi confermerà anche per i prossimi 5 anni, bene, così porterò a termine il lavoro. Altrimenti, pazienza”. ]]>Porto e Logistica29/01/2016 - Meli nominato Contrammiragliohttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=686http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=686Meli nominato Contrammiraglio29/01/2016 - Il Comandante della Capitaneria di Porto di Ravenna, Giuseppe Meli, è stato nominato Contrammiraglio. L’Ammiraglio Meli, già in servizio a Ravenna nei primi anni della sua carriera professionale nel Corpo delle Capitanerie di porto, ha svolto in seguito numerosi ed importanti incarichi tra i quali, citando solo alcuni, il ruolo di docente presso l’Accademia Navale di Livorno, i comandi dei porti di Vasto, Manfredonia e Crotone e la dirigenza del “Nucleo Speciale d’Intervento” presso il Comando Generale del Corpo delle capitanerie di porto a Roma nel corso del quale ha svolto delicate indagini nazionali sotto la direzione di diverse Procure del Sud Italia nel campo dei reati ambientali e tornando infine al comando della Direzione Marittima di Ravenna nell’ottobre del 2013. Dopo quasi trent’anni di carriera, il percorso professionale del neopromosso Contrammiraglio Meli ha visto, in parallelo, la crescita della sua esperienza marittima abbinata a capacità tecniche e amministrative di indubbio valore. Questa promozione “sul campo” rappresenta un prestigioso traguardo ed assume risvolti significativi anche nel cammino di crescita e sviluppo del porto di Ravenna, una delle realtà marittime più importanti del Nord Adriatico e d’Italia. Il traguardo raggiunto dall’Ammiraglio Meli affianca l’ascesa del porto ravennate e della sua complessa realtà, coronando una serie di brillanti risultati e di momenti storici che si sono – non senza fatica – susseguiti nel tempo e che sono stati sempre supportati dalle notevoli capacità imprenditoriali e manageriali degli operatori e delle Istituzioni locali. Tale contesto ravvenate è costante stimolo per la condivisione di obiettivi comuni e sinergie finalizzate alla crescita dello scalo ravennate della sua città. "Sono molto orgoglioso e felice - commenta il contrammiraglio Meli - di poter festeggiare proprio qui a Ravenna insieme al mio equipaggio questa importante traguardo, concretizzatosi durante il mio Comando. Sono rientrato con un ruolo diverso qui a Ravenna e ho ritrovato lo stesso clima costruttivo tipico del cluster marittimo e portuale; i grandi cambiamenti economici portano anche opportunità, che tutti ci auguriamo possano essere ricche di soddisfazioni e crescita comune per l’intero territorio ravennate. Un momento veramente importante non solo sotto il profilo personale ma, credo, anche per la Capitaneria di porto di Ravenna che, da oltre cent’anni, prosegue con massimo e rinnovato impegno ad assicurare il suo servizio a tutela del cittadino ”. A Meli sono giunte le congratulazioni del sindaco Matteucci, del vice Mingozzi e del presidente dell'Autorità portuale, Di Marco. ]]>Porto e Logistica28/01/2016 - Offshore, situazione gravehttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=685http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=685Offshore, situazione grave28/01/2016 - Nuova riunione questa mattina del Roca, l’associazione delle aziende ravennati che operano nel settore offshore. L’incontro, presieduto da Renzo Righini, ha visto la partecipazione di imprese del settore, associazioni di categoria, sindacati, del vice sindaco Giannantonio Mingozzi e dell’assessore alle Attività produttive, Massimo Camelliani.  Sempre alta la preoccupazione per le scelte del governo che impediscono ogni attività di ricerca e estrazione di idrocarburi. L’ultima azienda a ricorrere alla cassa integrazione, è stata la Hydro Drilling Srl, che ha sede alle Bassette. L’azienda era uno dei maggiori contrattisti di perforazione petrolifera e geotermica del panorama Italiano. Ha fatto ricorso agli ammortizzatori sociali per 106 dipendenti, praticamente tutti quelli presenti nella sede ravennate. Lo stillicidio dei posti di lavoro persi è incredibile: si è scesi dal 6700 del giugno 2015 ai 5800 di fine anno, con una perdita di 900 posti di lavoro, pari al 13%. Le previsioni per la primavera è di scendere a 4250 con una perdita secca dell’occupazione del 27%. A capofitto anche il fatturato del settore offshore ravennate: dai 2 miliardi di euro di pochi anni fa a neanche 800 milioni di quest’anno. Per sensibilizzare l’opinione pubblica e il governo sulle difficoltà delle imprese del settore e sulla perdita dei posti di lavoro, si stanno svolgendo riunioni per promuovere incontri e iniziative. Il 12 febbraio l’assessore Camelliani, le aziende e le associazioni di categoria saranno dall’assessore regionale Palma Costi per presentare la situazione. La Regione, dopo essersi schierata contro il referendum sulle attività estrattive, intende sostenere la protesta dell’offshore ravennate che chiede al governo di adottare provvedimenti che consentano l’attività di manutenzione degli impianti entro le 12 miglia, la ricerca e l’estrazione oltre le 12 miglia. L’Italia è l’unico Paese dove è vietata qualunque attività legata alla produzione di energia. Il Roca e le aziende stanno preparando per marzo una manifestazione – che vedrà assieme imprenditori e dipendenti - davanti a Palazzo Chigi, per poi essere ricevuti dal ministro Federica Guidi. Se non si adottano provvedimenti tempestivi, si perderà un patrimonio di professionalità considerato una eccellenza internazionale, oltre che migliaia di posti di lavoro. "Le dichiarazioni del premier Matteo Renzi sul referendum che potrebbe bloccare le estrazioni di gas e petrolio off-shore in corso, producendo un effetto drammatico sull’occupazione, mi trovano d’accordo.Io sto con i lavoratori" commenta il consigliere regionale Pd, Gianni Bessi.  "Penso che l’approccio dei promotori sia pericoloso perché ideologico e puntato a paventare pericoli per l’ambiente che non hanno riscontri scientifici. Invece sarebbe il momento di superare le contrapposizioni ideologiche, perché nessuno vuole mettere a repentaglio l’ambiente: la mia proposta è seguire l’esempio della Gran Bretagna e della Norvegia, nazioni ben più ‘ambientaliste’ della nostra, dove i governi sostengono il settore e l’occupazione.  La mia proposta, che ritengo di buon senso, è di costruire una strategia energetica nazionale basata su tre pilastri: le rinnovabili, che rappresentano il futuro, l’efficientemente energetico e l'utilizzo del gas metano nazionale in questa fase di transizione, perché comunque passare dalle fonti fossili a quelle rinnovabili richiede risorse economiche ingenti". ]]>27/01/2016 - L'Iran acquista banchine in Adriaticohttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=684http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=684L27/01/2016 - Tre porti adriatici (Ravenna, Venezia e Trieste) sono nel mirino dello shipping iraniano interessato a diventare terminalista nel Mediterraneo. Nel corso degli incontri che il presidente iraniano Rohani sta avendo in questi giorni in Italia, si è parlato di investimenti nel settore della portualità. I gruppi iraniani sarebbero interessati ad acquisire diverse banchine ed entrare così nel mercato europeo anche su questo fronte, non solo sul trasporto. La short list degli scali appetibili è ancora in fase di definizione, ma l’attenzione si concentra nel Tirreno su Genova, Spezia e Napoli e in Adriatico su Ravenna, Venezia e Trieste. Dopo i generici accordi di questi giorni Teheran spingerà sull’acceleratore per definire nel dettaglio lo sbarco in Italia: "Per noi e per lo shipping è un’opportunità enorme" spiega Augusto Cosulich, agente per l’Europa di Irisl (Islamic Republic of Iran Shipping Lines) e regista di buona parte dell’operazione. Per gli scali italiani è difficile quantificare l’aumento di traffico quando saranno in vigore tutti gli accordi, ma "è evidente che Teheran vuole fare dell’Italia l’hub di controllo del Mediterraneo". Agli incontri ha partecipato Gianluigi Aponte, numero uno di Msc, la cui compagnia ha importanti accordi in Adriatico. ]]>Porto e Logistica25/01/2016 - Di Marco: "Gli enti locali ci fanno perdere tempo"http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=683http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=683Di Marco: "Gli enti locali ci fanno perdere tempo"25/01/2016 - "Non posso che esprimere grande soddisfazione per i risultati del porto di Ravenna - commeta il presidente dell'AP, Di Marco - perché i numeri fanno giustizia delle parole e dimostrano che il Porto di Ravenna è tutt’altro che abbandonato, come qualcuno ha osato dire di recente, e noi non ci siamo mai seduti sugli allori né ci siamo depressi dopo i quotidiani attacchi che abbiamo subito su stampa locale e nazionale dai soliti noti. Infatti, dopo due mesi di complesso lavoro, in piena sintonia e sinergia con il MIT (Segreteria Tecnica del Ministro Delrio e Direzione Generale Porti ), il DIPE, il MEF, il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici ed il Provveditore alle Opere Pubbliche di Lombardia ed Emilia Romagna, abbiamo inviato al Tavolo Tecnico il 19 gennaio scorso – esattamente a due mesi dalla riunione del 19 novembre 2015 nella quale erano presenti anche gli Enti locali – la Relazione di rimodulazione per il CIPE con tre soluzioni, due con casse a mare e una senza casse a mare. Di ogni soluzione sono stati studiati vantaggi e svantaggi, analizzati costi e benefici per il porto ed è stata sviluppata anche una SWOT ANALYSIS, richiesta proprio dal MIT in relazione al nuovo Piano Nazionale della Portualità e della Logistica, del quale il Decreto approvato in Consiglio dei Ministri il 20 gennaio scorso è solo la prima parte. Adesso il MIT invierà il documento alla Regione Emilia Romagna e al Comune di Ravenna per poi convocare nuovamente il Tavolo Tecnico anche con gli Enti Locali, al fine di decidere al più presto quale soluzione adottare per il dragaggio del porto. Quella è ormai la sede delle decisioni e bisogna decidere senza perdere altro tempo: rispetto al Comitato del 21 ottobre scorso abbiamo già perso tre mesi ed altri ne perderemo. Questo tempo purtroppo non si può recuperare. Per parte mia ringrazio il mio team sia per i risultati ottenuti, tra mille difficoltà ed inutili polemiche, che per il lavoro svolto negli ultimi mesi al Tavolo Tecnico. Quanto alla Riforma Delrio, ancora una volta vediamo che alcune Regioni ed Enti Locali italiani si arrogano il diritto di decisione, dopo anni ed anni di blocco causati proprio dalla politica locale e speriamo che stavolta il Governo non abbia ripensamenti. Aldilà del numero delle Autorità Portuali, contano i contenuti del provvedimento, che è solo il primo passo verso una Riforma più radicale e che spinge le 15 Autorità di Sistema ad allearsi tra di loro - in tal senso stiamo lavorando con Venezia cui abbiamo proposto un’Alleanza Strategica sulla falsariga di importanti esperienze internazionali di successo: il 20 gennaio insieme al collega Paolo Costa l’abbiamo illustrata al nuovo Capo della Struttura Tecnica di Missione, Prof. Ennio Cascetta, che si è dichiarato entusiasta - affinchè siano i motori di un vero cambiamento che rilanci il commercio internazionale e promuova un salto di qualità in termini di efficienza, libero accesso e competitività. La Riforma deve essere l’occasione per azzerare definitivamente quella politica marittima che non vuole la crescita, influenzata eccessivamente dalla politica locale, poco innovativa e molto consociativa, e vittima delle rendite di posizione di pochi contro l’interesse di tutti. In tal senso, la nomina dei nuovi Presidenti delle Autorità di Sistema avrà un valore paradigmatico. Altrimenti sarà l’ennesima occasione persa per il nostro Paese”. ]]>Porto e Logistica25/01/2016 - Ravenna: +1,5% nel 2015. Record container http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=682http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=682Ravenna: +1,5% nel 2015. Record container 25/01/2016 - Anche il 2015, dopo il 2013 e 2014, si chiude con un segno positivo (+1.14% sul 2014) per il porto di Ravenna, con una movimentazione pari a 24.738.989 tonnellate. Gli sbarchi hanno avuto una crescita, rispetto al 2014, del 3,2% a 21.062.433 tonnellate, mentre gli imbarchi ammontano a 3.676.556 tonnellate (-9%) in linea con il trend sia italiano che regionale sull’export. Tale risultato - spiega l'Autorità portuale - è il sesto nella storia del porto in termini di traffico complessivo ed il migliore dalla crisi del 2009. Il dato è ancora più significativo se si considera quanto detto dalla Banca d’Italia sull’economia regionale, cresciuta meno del previsto, come prova il calo delle merci (- 4%) che si è registrato all’Aeroporto di Bologna a fronte di un boom di passeggeri. Si è registrato il nuovo record storico per il traffico container con 244.813 TEUs, 22.265 in più del 2014 (+10%), superando il record precedente del 2013 di circa 226.000 TEUs. La crescita si è registrata sia al Terminal TCR che a quello Setramar, dove evidentemente il management è riuscito a trovare il modo di superare il problema dei fondali. Il 2015 è stato trainato dai metallurgici, passati da 5,4 a 6,2 milioni di tonnellate (+14.4%): i dati mostrano che si tratta soprattutto di coils provenienti per quasi metà da Cina, Italia (Taranto), Iran e Russia. Le strategie commerciali di questo settore premiano i terminalisti che le hanno messe in atto, in primis il gruppo Marcegaglia. Il dato di Ravenna si inserisce in un contesto nazionale in cui si continua a registrare una sempre crescente importazione di acciaio dall’estero come conseguenza del pesante calo produttivo nazionale (-7,4% nei primi 11 mesi 2015). Molto positivo anche il dato dei materiali da costruzione, con 4,6 milioni di tonnellate movimentate (+9,6%), ed in particolare delle materie prime per le ceramiche, passate da 3,4 a 3,9 milioni di tonnellate con un incremento del 13,6%. Secondo i dati di Confindustria Ceramica, nel 2015 si è registrata una ripresa nelle vendite complessive di piastrelle, pari a 401 milioni di mq (+1,4%), in particolare le esportazioni sono risultate pari a 320 milioni di mq (+1,8%) e le vendite sul mercato italiano stabili. Il comparto agroalimentare (derrate alimentari solide e prodotti agricoli) ha registrato 3,9 milioni di tonnellate, 400 mila tonnellate in meno (-9,2%). I cali più significativi sono per le farine di soia e girasole provenienti soprattutto da Argentina, Brasile, Russia e Ucraina, ma anche per i semi oleosi e il legno in pellet. In aumento invece il frumento e il granoturco provenienti in buona parte da Ucraina, Usa e Bulgaria, in quanto la produzione italiana non è sufficiente a coprire il fabbisogno interno. Tra le rinfuse liquide spicca ancora una volta il calo dei prodotti petroliferi (- 4,0%) e dei prodotti alimentari liquidi (- 8,6%), soprattutto olii e melassa. Il numero dei trailer è stato pari a 70.109 unità (-7,8%), comunque superiore alle previsioni 2015 di 65.000 pezzi: il calo, ampiamente atteso, è interamente dovuto alla linea con la Grecia (con fermata intermedia a Bari) che è stata sospesa per 9 mesi per incidente alla nave, registrando un traffico complessivo di oltre 7.000 pezzi (1.150 per Bari e 5.913 per Patrasso). “Ancora una volta – commenta il Presidente dell’Autorità Portuale di Ravenna, Galliano Di Marco- mi trovo a commentare un anno di crescita, con dati di traffico che sono andati ben aldilà delle nostre attese, visti i problemi che ci troviamo a fronteggiare quotidianamente. In questi giorni, Eurostat ha certificato quattro anni consecutivi di calo della produzione industriale italiana (-6,4% nel 2012, -3% nel 2013, -0,5% nel 2014 e calo ancora da valutare nel 2015, anno in cui “l’Italia ha faticato ad agganciare la timida ripresa vista nella zona Euro”): nello stesso periodo il nostro porto invece è cresciuto dell’11,4%, frutto del duro lavoro di tutti gli stakeholder portuali. Il dato più importante per noi è la crescita delle merci varie in colli (TEUs, Ro-Ro, altre merci varie), ma anche e soprattutto la stabilità delle rinfuse solide che, vista la situazione dei fondali, ci saremmo aspettati in forte calo. Invece, mentre il settore a livello nazionale ha perso oltre 20 milioni di tonnellate (da 95 a 73) dal 2007 al 2015, con l’importazione dell’acciaio – secondo l’ultima ricerca di Clarkson Research – che si è dimezzata (da 16,8 milioni di tonnellate a 7,8), nello stesso periodo Ravenna è cresciuta ed anche nel 2015 ha tenuto benissimo. La classifica italiana del 2015 vede sempre primo il Porto di Taranto, che però ha perso ben 4,5 milioni di tonnellate (da 16 milioni a 11,6), e Ravenna stabilmente al secondo posto con 10,1 milioni di tonnellate, dato in linea con il 2014, nonostante un settore in grandissima difficoltà, con sempre meno navi che attraccano nei Porti italiani, come certificato da Federagenti. E’ un risultato strabiliante che mostra ancora una volta la nostra forza". ]]>Porto e Logistica25/01/2016 - Trieste, lieve crescita delle merci movimentatehttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=681http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=681Trieste, lieve crescita delle merci movimentate25/01/2016 - Nel 2015 il porto di Trieste ha movimentato 57,12 milioni di tonnellate di merci, volume annuale record che rappresenta un lieve incremento del +0,1% rispetto all'anno precedente. "Abbiamo superato vari record nel corso del 2015 - dice  il commissario straordinario dell'Autorità Portuale, Zeno D'Agostino - ma in realtà non ci interessa stilare delle classifiche, perché i numeri vanno letti e interpretati. Un porto è qualcosa di più che una posizione in una tabella che può variare di anno in anno. Desideriamo far emergere che Trieste ha sempre più un carattere polivalente. Non si vive di solo container o di solo petrolio, nonostante le rinfuse liquide abbiano un peso primario per noi. Non vogliamo guardare solo a questi due settori  ma investire sulla diversificazione, vero valore aggiunto per uno scalo moderno. Traffico intermodale e ferroviario saranno le leve su cui puntare. Trieste deve crescere sempre di più guardando all'integrazione logistica terra-mare». Lo scorso anno il traffico delle rinfuse liquide movimentato dal porto di Trieste è ammontato a 41,29 milioni di tonnellate, in calo del -1,0% sul 2014. Nel settore dei container sono stati movimentati 501.276 teu (-0,9%). L'ente portuale ha evidenziato la netta la ripresa del traffico dei container avvenuta nella seconda metà del 2015, tanto da assorbire completamente la diminuzione a due cifre iniziata già alla fine del 2014 e durata fino al primo semestre dello scorso anno. Nel 2015 il traffico delle rinfuse secche ha registrato una forte crescita del +106,9% attestandosi a 1,63 milioni di tonnellate. Rilevante anche l'aumento delle merci convenzionali, che sono state pari a 637mila tonnellate (+21,8%). L'authority portuale ha sottolineato che i segnali più incoraggianti arrivano però dal comparto ro-ro che ha segnato un + 1,5% con 301.144 semirimorchi movimentati. L'authority ha evidenziato anche i positivi numeri sul traffico ferroviario dello scalo, "che collocano Trieste ai vertici nazionali della movimentazione ferroviaria in ambito portuale. 5.604 - ha precisato l'ente - sono stati i treni, con destinazione prevalentemente internazionale, manovrati nel 2015 nel porto con un aumento del 12,71% sul 2014. Ciò a conferma della bontà delle scelte strategiche compiute dell'Autorità Portuale di Trieste in materia di investimenti nel comparto ferroviario". ]]>Porto e Logistica22/01/2016 - "Naufragio colposo e omicidio plurimo colposo" http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=680http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=680"Naufragio colposo e omicidio plurimo colposo" 22/01/2016 - Avviso di conclusione indagine per naufragio colposo e omicidio plurimo colposo ai legali del comandante siriano della 'Lady Aziza', il mercantile  che la mattina del 28 dicembre 2014 entrò in collisione con la nave turca 'Gokbel'. L'inchiesta, coordinata dai Pm Alessandro Mancini e Stefano Stargiotti, ha appurato che la Lady Aziza finì con la prua contro la murata di sinistra della Gokbel, che stava invece procedendo verso il porto, creandole una falla che la fece inabissare. Per i Pm ci fu un concorso di colpa, per inadeguata vigilanza, con il comandante turco, morto in mare assieme ad altri cinque uomini della sua ciurma (un corpo è ancora disperso), mentre altri cinque furono salvati. Il mercantile Lady Aziza è sotto sequestro in darsena di città. ]]>Porto e Logistica21/01/2016 - Approvata la riforma dei portihttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=679http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=679Approvata la riforma dei porti21/01/2016 - Approvata, nella tarda serata di ieri, nel corso del consiglio dei ministri, la riforma delle Autorità portuali.  Il ministro Delrio ha portato così a compimento, attraverso il decreto approvato, la riduzione delle attuali 24 Autorità portuali che passerebbero a 15, nonostante non si conoscano ancora nello specifico i dettagli del provvedimento.  In ogni Autorità, l’attuale Comitato portuale, composto da una trentina di membri, si ridurrà ad un consiglio ristretto con 4-5 membri, coadiuvato da un tavolo di protagonisti della vita portuale, con funzioni consultive, che raggrupperà tutti gli stakeholder. Cambia anche il meccanismo di nomina del presidente che sarà affidato al ministro di concerto con il presidente di Regione. A questo si aggiunge la semplificazione amministrativa, con la creazione dello sportello unico amministrativo e di quello doganale. Novità anche nel procedimento per ottenere la concessione di un terminal: rimane l’obbligo per l’operatore di presentare manifestazione e partecipare quindi al bando di gara. Dovranno però essere specificati gli investimenti e i livelli occupazionali in maniera dettagliata e poi garantiti dal terminalista.  Per le concessioni oltre i 20 anni non sarà l’Authority a decidere l’affidamento del terminal, ma spetterà al ministero dei Trasporti il parere vincolante per ottenere il via libera alla concessione. LA RIFORMA IN SINTESI I porti vengono riorganizzati in 15 Autorità di sistema portuale, le cui sedi sono: Genova, La Spezia, Livorno, Civitavecchia, Cagliari, Napoli, Palermo, Catania, Gioia Tauro, Taranto, Bari, Ancona, Ravenna, Venezia e Trieste. Il decreto prevede che alle nuove Autorità di sistema portuale faranno riferimento 54 porti di rilevanza nazionale. Le Regioni possono chiedere l'inserimento nelle Autorità di ulteriori porti di rilevanza regionale. Alle sedi di Autorità di sistema viene affidato un ruolo strategico di indirizzo, programmazione e coordinamento del sistema dei porti della propria area. Avrà funzioni di attrazione degli investimenti sui diversi scali e di raccordo delle amministrazioni pubbliche. Stretta anche la relazione con il Ministero delle infrastrutture e trasporti, in particolare per il Piano Regolatore di Sistema Portuale e i programmi infrastrutturali. ]]>Porto e Logistica20/01/2016 - Sequestrato yacht da un milione di eurohttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=678http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=678Sequestrato yacht da un milione di euro20/01/2016 - La Guardia di Finanza di Ravenna, ha sequestrato uno yacht del valore di oltre un milione di euro appartenente ad un imprenditore elvetico del settore immobiliare. La lussuosa imbarcazione, uno yacht di quasi 30 metri, battente bandiera svizzera, tra i più grandi natanti ormeggiati nel molo turistico ravennate, non è passata inosservata agli occhi dei finanzieri. I preliminari accertamenti (rilievi fotografici, appostamenti e sopralluoghi presso il porto di Marinara) condotti dai finanzieri della Sezione Operativa Navale di Marina di Ravenna sono stati approfonditi dai finanzieri del Gruppo di Ravenna che si occupano dei controlli fiscali in terraferma (con particolare attenzione agli aspetti di diritto doganale). L’analisi dei documenti si è focalizzata sul regolare adempimento degli obblighi comunitari a cui sono soggette le merci ed i beni extra UE. La normativa comunitaria prevede infatti che un’imbarcazione battente bandiera extraUE, entro 18 mesi di permanenza nelle acque comunitarie, debba lasciare il territorio oppure, dopo un anno e mezzo, avviare l’iter per pagare le dovute imposte. Dopo aver individuato la proprietà dell’imbarcazione, le Fiamme Gialle hanno scoperto che l’immobiliarista svizzero aveva ormeggiato stabilmente il suo yacht a Ravenna per trascorrervi brevi periodi di vacanza durante l’anno, senza mai uscire dal territorio italiano. In un primo tempo l’imprenditore svizzero ha provato a giustificare la sua posizione fornendo le prove del pagamento dei tributi in altro paese comunitario, ma l’approfondimento della documentazione esibita vanificava gli sforzi dell’immobiliarista. Appurato il mancato pagamento delle imposte dovute, il magnate svizzero è stato denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ravenna e lo yacht messo sotto sequestro, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria per la successiva confisca, come previsto dalla normativa doganale. Il provvedimento cautelare sulla barca è stato prima convalidato dal GIP e poi, a seguito dell’istanza di riesame presentata dall’armatore elvetico, confermato dal Tribunale del riesame di Ravenna che ha condiviso la posizione e l’impostazione giuridica della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ravenna. ]]>Porto e Logistica20/01/2016 - "Aggregazione di porti da Ravenna a Rijeka"http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=677http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=677"Aggregazione di porti da Ravenna a Rijeka"20/01/2016 - L'aggregazione ideale dei porti dell'Alto Adriatico, in vista della riforma delle autorità portuali, secondo il parlamentare del Pd Davide Zoggia, deve avere un respiro europeo, "ovvero abbracciare un'area che va da Ravenna a Rijeka (Fiume) passando per Venezia, Trieste e Koper. E l'autorità portuale di Venezia deve estendersi almeno agli scali dI Chioggia e Porto Levante, e a quelli interni lungo il Po, verso mantova e lungo l'idrovia fino a Padova".  Per Zoggia "è inutile disperdere energie e parcellizzare risorse in mercati che sono sostanzialmente coincidenti con quelli di Venezia e Ravenna, da una parte, e quello di Trieste con Capodistria e Fiume dall'altra". "Sto raccogliendo - dice Zoggia - adesioni di vari colleghi per presentare al governo una mozione in merito alla riforma delle autorità portuali". Riguardo all'idea di un'area logistica che abbracci le aree che vanno da Ravenna a Rjeka, passando per Venezia e Trieste, Zoggia osserva che sono questi i porti che vengono in varie combinazioni toccati dalle navi che vanno e vengono, oltre Suez, dalla Cina e dall'India. Ed è questo l'Alto Adriatico che costituirebbe l'entità ottimale per competere sui mercati europei con i porti del Mar del Nord ma anche con quelli mediterranei, greci e turchi. Ma gli ideali si devono realisticamente raggiungere a tappe.  Quindi "ben vengano aggregazioni giuridicamente rilevanti delle portualità regionali attorno ai porti di standard europeo. Per capirci nel Veneto si estenda l'Autorità Portuale di Venezia almeno ai porti di Chioggia e Porto Levante e a quelli interni lungo il Po verso Mantova e lungo l'idrovia fino a Padova". ]]>Porto e Logistica19/01/2016 - Oil&Gas, si farà il referendumhttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=676http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=676Oil&Gas, si farà il referendum19/01/2016 - La Corte Costituzionale nella seduta di oggi ha dichiarato ammissibile la richiesta di "un referendum e improcedibili altre cinque richieste in materia di ricerca, prospezione e trivellazioni marine". Il quesito e' stato proposto da nove Consigli regionali e gia' dichiarato ammissibile dalla Cassazione. Il referendum - spiega una nota della Consulta - si concentra "sulla previsione che le concessioni petrolifere gia' rilasciate durino fino all'esaurimento dei giacimenti, in tal modo prorogando di fatto - come rilevato dall'Ufficio centrale per il Referendum - i termini gia' previsti dalle concessioni stesse". ]]>19/01/2016 - Gruppo Contship, Tcr in crescitahttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=675http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=675Gruppo Contship, Tcr in crescita19/01/2016 - Il Gruppo Contship Italia, leader per quote di mercato in Italia nel settore dei terminal container marittimi e nel trasporto intermodale, ha registrato una sostanziale stabilità nei risultati nell’anno 2015. Il Gruppo Contship Italia mantiene la posizione di leader di mercato in Italia, avendo movimentato (includendo Tangeri in Marocco) 6,3 milioni di TEU al 31 Dicembre 2015. Le performance, anno su anno, di La Spezia, Ravenna e Salerno (per un totale di 1,7 milioni di TEU movimentati) sono parzialmente bilanciate dai risultati di Gioia Tauro, Cagliari e Tangeri (4.5 milioni di TEU in totale) che riflettono le scelte di riorganizzazione dei network da parte delle shipping lines tra gli hub del Mediterraneo. Terminal Container Ravenna (TCR) ha riconquistato i volumi persi nel 2014, segnando un aumento complessivo del 7%. I risultati degli investimenti effettuati porteranno nel 2016 ulteriori miglioramenti in termini di servizio offerto e nuove opportunità. Nel 2016 è inoltre prevista l’entrata in funzione delle nuove gru di piazzale (RMG). I risultati generati dai servizi di trasporto Intermodale e Logistica fanno registrare un aumento dei treni operati a Melzo da Rail Hub Milano ed una crescita dei volumi trasportati da Hannibal. I Terminal Container Marittimi del Gruppo Contship Italia hanno movimentato un totale di 6.3 milioni di TEU, con una leggera diminuzione rispetto al 2014 (6.6 milioni di TEU) dovuta principalmente agli aggiustamenti effettuati dalle compagnie di navigazione sui network che coinvolgono gli hub nel Mediterraneo. Ciononostante, quattro dei cinque terminal italiani del Gruppo hanno registrato un aumento dei volumi. I servizi di Intermodalità e Logistica hanno fatto registrare un aumento nel totale dei volumi trasportati, a cui ha contribuito l’offerta di Rail Hub Milano, la nuova società lanciata a Gennaio 2015 per gestire il terminal ferroviario di Melzo (Milano), la cui capacità è cresciuta ulteriormente nel secondo trimestre del 2015. Cecilia Eckelmann-Battistello, Presidente del Gruppo Contship Italia, ha dichiarato oggi: “Per i clienti del Gruppo Contship, le compagnie di navigazione globali, continuano le sfide legate allo sviluppo sostenibile dei traffici, al volume di affari, allo sbilanciamento tra capacità offerta e domanda di trasporto e ai relativi effetti sull’ambiente. Permane l’incertezza sui mercati internazionali che manifestano dubbi ed incertezza rispetto all’andamento dell’economia a livello globale. In questo contesto, la leadership di settore continua ad essere legata al contenimento dei costi ed alla capacità di generare efficienze attraverso economie di scala. “La risposta del Gruppo Contship Italia, a supporto del propri clienti, prevede un continuo impegno sui piani di investimento, in linea con il trend di crescita della dimensione delle navi utilizzate. Tali investimenti riguardano sia i terminal marittimi, sia gli hub terrestri, coerentemente con lo sviluppo dell’offerta di servizi port-to-door dedicati alla supply chain globale”. “Il portafoglio clienti del Gruppo si estende sempre di più lungo tutta la supply chain in Italia, in Sud Europa e oltre, grazie allo sviluppo di soluzioni di accesso ai principali mercati Europei, alternative all’instradamento attraverso i porti del Nord Europa. Soluzioni che stanno guadagnando un consenso crescente, perché in grado di offrire alle compagnie di navigazione, agli spedizionieri, ai caricatori e ai ricevitori finali, l’opportunità di proporre nuove opzioni di trasporto più rapide, efficienti e più sostenibili da un punto di vista ambientale”. L’Italia è cambiata e continuerà a cambiare. Contship continuerà a guidare questo cambiamento nell’ambito del proprio settore e lungo tutta la supply chain”. ]]>Porto e Logistica19/01/2016 - Venezia, record container nel 2015 con +21%http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=674http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=674Venezia, record container nel 2015 con +21%19/01/2016 - Nel 2015 il porto di Venezia ha movimentato oltre 25 milioni di tonnellate di merci, con una progressione del +15% rispetto al 2014. Nel settore dei container è stato stabilito il nuovo record di traffico dello scalo lagunare con un totale pari a 554mila teu, con una crescita del +21%.  "Una crescita - afferma l'Autorità Portuale lagunare - che è ancora più significativa se rapportata al 2008 (anno di inizio della crisi) quando a Venezia si movimentavano poco più di 370mila container all'anno». L'ente ha precisato che il settore dei container ha beneficiato anche del riavvio del traffico containerizzato per via fluviale con servizi settimanali di linea con il porto di Mantova (+14.5% a dicembre 2015 sullo stesso mese 2014 per un totale di 60mila container movimentati via fiume nel 2015). Nel 2015 sono stati registrati segnali positivi per tutti i comparti portuali, con un +8% nel settore commerciale, +3,5% nel comparto l'industriale e +40% nel settore petrolifero. Nel solo segmento delle rinfuse liquide la crescita è stata del +30% e in quello delle rinfuse solide il rialzo si è attestato del +4,7%, in particolare grazie all'aumento di carbone e fertilizzanti., mentre è risultato in calo il volume delle rinfuse agroalimentari a causa dei buoni andamenti dei raccolti in Francia e in Europa centrale che hanno richiesto minori forniture in import. Il traffico delle merci varie è salito del +11%. L'Autorità Portuale ha evidenziato anche i buoni risultati registrati a partire dagli ultimi quattro mesi del 2015 nel settore traghetti (ro-ro) grazie alle linee con la Grecia e alla creazione del servizio totalmente intermodale tra Patrasso - Venezia e Francoforte con una modalità mista nave più treno. Complessivamente il nuovo terminal traghetti di Fusina, inaugurato a metà 2014 ( del 29 maggio 2014), ha fatto segnare un +27% (in tonnellate) rispetto al precedente quadrimestre. Se il 2015 si è chiuso positivamente nel settore delle merci, non altrettanto è accaduto nel segmento dei passeggeri dove sono state movimentate 1,7milioni di persone (-11%), di cui 1,5 milioni di crocieristi (-10%), diminuzione - ha ricordato l'ente portuale - conseguenza delle note limitazioni al traffico disposte in attesa dell'individuazione di una via alternativa per ovviare il passaggio delle navi davanti San Marco. ]]>Porto e Logistica19/01/2016 - Domani al CdM la riforma dei porti http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=673http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=673Domani al CdM la riforma dei porti 19/01/2016 - Ci sono buone probabilità che domani arrivi in consiglio dei ministri, la riforma dei porti firmata dal ministro Delrio. Secondo quanto trapela, le Autorità portuali saranno 15 (attualmente sono 24), ricalcando il numero dei porti core individuati dall’Europa e concedendo probabilmente uno status speciale a Civitavecchia, porto della capitale. Le altre attuali Authority saranno trasformate in Direzioni. Sparirà il Comitato Portuale, sostituito da una camera di consiglio di 4-5 membri. È prevista anche l’istituzione di un “tavolo di partenariato della risorsa mare”, con mere funzioni consultive. Nel decreto, collegato alla più ampia riforma Madia, sono previsti anche due sportelli unici (doganale e amministrativo) per semplificare le procedure. Il governo inoltre intende velocizzare e razionalizzare anche la parte sui dragaggi che oggi costituisce un ostacolo allo sviluppo degli scali ]]>Porto e Logistica19/01/2016 - Estrazioni, oggi si decide sul referendumhttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=672http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=672Estrazioni, oggi si decide sul referendum19/01/2016 - Oggi la Corte costituzionale decide se nei prossimi mesi gli italiani si esprimeranno con un referendum sulla durata delle attività petrolifere nelle acque territoriali italiane, cioè entro le 12 miglia dalla costa (22,2 chilometri) oltre le quali poi le acque diventano internazionali. Con un rischio: se ci sarà referendum, un' abrogazione della legge potrebbe sopprimere le tutele ambientali. "Il quesito da esaminare - spiega Il Sole 24 Ore - fa parte del pacchetto di sei quesiti proposti da dieci Regioni. Tre settimane fa la Legge di Stabilità aveva accolto e trasformato in legge dello Stato le richieste delle Regioni, evitando la consultazione in coincidenza con la facile presa emotiva delle campagne elettorali in occasione delle prossime votazioni amministrative. Però la Corte di cassazione - che dà un primo esame dei referendum - l' altra settimana aveva ritenuto che la Legge di Stabilità soddisfaceva tutte le richieste delle Regioni tranne una. Dopo il primo esame della Cassazione, ora quello definitivo e finale della Corte costituzionale. Con un intoppo. I giudici contituzionali hanno esaminato il quesito superstite dei sei delle Regioni e per renderlo compatibile con le norme l' hanno riscritto da capo a piedi. Oggi i giudici costituzionali decideranno se gli italiani dovranno esprimersi personalmente a uno a uno, con un sì o un no, sulla durata dei permessi petroliferi più vecchi e ancora validi. Il divieto di fare attività petrolifere nelle acque nazionali infatti non può valere per le autorizzazioni già date ma la Legge di Stabilità aveva esentato dal divieto i permessi per tutta la durata utile del giacimento. Un dettaglio, la vita utile del giacimento, che piaceva alle compagnie petrolifere e infastidiva i comitati nimby contrari allo sfruttamento delle risorse nazionali. La durata di un giacimento cambia con l' evoluzione delle tecnologie di estrazione, le quali con investimenti appropriati possono far durare a lungo il giacimento. Quindi, il parere che potrà essere chiesto agli italiani attraverso le urne è, espresso con termini semplici: le 106 piattaforme già presenti nei nostri mari potranno essere potenziate per continuare a estrarre metano e petrolio anche in futuro?" ]]>18/01/2016 - Trieste sposta il 'punto franco'http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=671http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=671Trieste sposta il 18/01/2016 - La presidente del Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, ha formalizzato il via libera della Regione Fvg allo spostamento del regime giuridico di Punto franco dal Porto Vecchio di Trieste ad altre zone del territorio triestino. Il provvedimento consente di procedere nell'iter di trasferimento delle aree di franchigia del Porto Vecchio alle aree Teseco e Ezit alle Noghere, all'Interporto di Trieste, sulle rive del Canale industriale, all'ex stazione doganale di Prosecco. A eccezione dei Punti franchi soggetti all'Ezit e all'Interporto di Trieste, tutti gli altri sono amministrati dall'Autorità portuale. Ora sarà il Commissario del Governo a procedere con gli ulteriori passaggi previsti dall'emendamento in legge di Stabilità 2015, che prevede che il trasferimento sia effettuato, oltre che previa intesa con il presidente della Regione e con il sindaco di Trieste, anche con altre istituzioni competenti, tra cui Dogane, Capitaneria di Porto, Guardia di Finanza, Polizia di Frontiera e sindaci dei comuni di Monrupino e Sgonico. ]]>Porto e Logistica18/01/2016 - Ad Ancona 2,4 milioni per l'intermodalitàhttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=670http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=670Ad Ancona 2,4 milioni per l18/01/2016 - L'Autorità Portuale di Ancona ha reso noto che il ministero Infrastrutture e Trasporti ha confermato che sta per essere varato il provvedimento di ripartizione del gettito IVA generato dalla portualità nazionale. Il presidente e il segretario generale dell'authority, Rodolfo Giampieri e Matteo Paroli, hanno specificato che nel provvedimento è stata accolta la proposta del porto di Ancona, insieme a quelle di altri tre porti italiani, per interventi per migliorare ed efficientare l'intermodalità e l'integrazione del trasporto marittimo e ferroviario. L'Autorità Portuale di Ancona, che beneficerà pertanto di un finanziamento di 2,4 milioni di euro, ha ricordato che, come previsto, le risorse saranno destinate prioritariamente al progetto di prolungamento del fascio di binari a servizio delle merci in nuova darsena, consentendo l'ingresso di treni completi grazie ai lavori che attualmente RFI sta implementando alla stazione di Ancona. Parte delle risorse sarà destinata anche al potenziamento dello Scalo Marotti. "Si tratta - ha sottolineato Rodolfo Giampieri - di un importante risultato del lavoro di squadra dell'Autorità Portuale, che ancora una volta ha dimostrato notevole capacità progettuale e propositiva, in stretta collaborazione con il Comune di Ancona e la Regione Marche, che ha sostenuto il progetto nella riunione di mercoledì della Conferenza Stato-Regioni. Si tratta concretamente di proseguire in maniera coerente e decisa con la nostra visione strategica di disporre di infrastrutture che consentano efficacemente di spostare sempre più le merci dalla strada alla ferrovia, soluzione indispensabile per accompagnare l'auspicata crescita commerciale del porto nel rispetto della sostenibilità ambientale". ]]>Porto e Logistica12/01/2016 - Oil&Gas, in un anno si perderanno 2500 posti di lavorohttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=669http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=669Oil&Gas, in un anno si perderanno 2500 posti di lavoro12/01/2016 - Se non verrà modificata la legge di stabilità che vieta ogni attività legata all'estrazione di idrocarburi, nel giro di un anno il distretto offshore di Ravenna perderà 2500 posti di lavoro. Il dato è emerso da un sondaggio svolto tra le cinquanta aziende del comparto, che si sono ritrovate questa mattina negli locali della Camera di commercio per iniziativa del Roca. "Dobbiamo fronteggiare - ha detto Franco Nanni, presidente dell'associazione delle imprese del settore offshore - la situazione causata soprattutto dalla recente legge di stabilità, che blocca le attività offshore entro le 12 miglia. Tale blocco penalizzerà pesantemente le aziende che operano nel settore offshore e la città di Ravenna, in quanto migliaia di posti di lavoro saranno a rischio". Ombre all'orizzonte anche per Omc, la rassegna internazionale dell'oil&gas che si tiene a Ravenna ogni due anni. Nel 2015 si sono registrati 21 mila visitatori con ricadute positive su hotel, ristoranti, taxi. ]]>11/01/2016 - Cresce la tensione nelle imprese dell'oil&gashttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=668http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=668Cresce la tensione nelle imprese dell11/01/2016 - Il basso prezzo del petrolio ed il blocco delle attività offshore decretato nella Legge di Stabilità stanno mettendo in crisi le aziende del settore offshore, settore trainante per Ravenna. "Il Governo - spiega Franco Nanni, presidente del Roca - ha introdotto nella legge di stabilità il divieto di produzione in Adriatico entro le 12 miglia. Questa recente delibera praticamente paralizzerà l'attività in Adriatico (lato Italia) penalizzando pesantemente il settore offshore, come già detto, in crisi per la mancanza di nuovi investimenti per il basso prezzo del petrolio. Gli operatori del settore si troveranno domani, martedì 12 gennaio alle ore 11, presso la Sala Verde della CCIAA di Ravenna per analizzare la situazione ed esaminare le iniziative da intraprendere per fronteggiare la situazione causata soprattutto dalla recente legge di stabilità che le blocca le attività offshore entro le 12 miglia. Tale blocco penalizzerà pesantemente le aziende che operano nel settore offshore e la città di Ravenna in quanto migliaia di posti di lavoro saranno a rischio". "Sono pienamente d'accordo - dichiara il vicesindaco Giannantonio Mingozzi - con Franco Nanni, coordinatore delle aziende off shore di Ravenna, quando afferma che il settore sta rischiando il blocco totale delle attività e una penalizzazione pesantissima sul fronte occupazionale; stiamo parlando di una serie di imprese determinanti per l'andamento dell'economia ravennate e, al di là delle posizioni assunte dalla Regione, che ha detto no al referendum, e dalle istituzioni locali d'accordo nel sostenere un insieme tecnologicamente molto avanzato, c'è da registrare però troppa tiepidezza nel chiedere al governo Renzi di adottare misure più decise. Anche in Comune abbiamo il dovere di accelerare e approvare finalmente la convenzione con Eni che da troppo tempo è ferma in Commissione impedendo così di dare avvio a quella sperimentazione circa la reiniezione di acqua nell'attività di Angela Angelina. Se impediamo miglioramenti nella ricerca scientifica e il mantenimento integrale del polo estrattivo, con la relativa situazione occupazionale, non andiamo incontro alle esigenze di sviluppo che garantiscono lavoro a più di 3000 dipendenti. Mi auguro almeno che gli si possa dire che siamo al termine di una lunga discussione sull'accordo sperimentale tra Eni, Comune e Regione e che faremo di tutto perché non si paralizzi l'attività in Adriatico impedendo nuovi investimenti e, soprattutto, consentendo ai paesi dell'altra sponda dell'Adriatico di sostituire l'Italia nell'emungimento delle risorse". ]]>11/01/2016 - Eni avvia produzione nel giacimento Mpungihttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=667http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=667Eni avvia produzione nel giacimento Mpungi11/01/2016 - Eni ha avviato la produzione del giacimento Mpungi nel West Hub Development Project situato nel Blocco 15/06 nelle acque profonde angolane, a circa 350 chilometri a nordovest di Luanda e a 130 chilometri a ovest di Soyo. L’avvio di Mpungi, che fa seguito al raggiungimento del first oil del West Hub ottenuto dal campo Sangos nel novembre del 2014 e dal campo Cinguvu nei primi giorni dello scorso aprile, porterà a un incremento della produzione che nel primo trimestre del 2016 raggiungerà circa 100.000 barili di petrolio al giorno. «È stata raggiunta la terza tappa fondamentale dello start-up del progetto West Hub Development rispettando le nostre previsioni di budget e dei tempi di impiego. Questo risultato riflette la nostra capacità di realizzare grandi progetti, confermando un eccellente track record in termini di efficienza, tecnologia e innovazione», ha dichiarato l’amministratore delegato di Eni Claudio Descalzi. Il West Hub Development Project comprende lo sviluppo dei campi di Sangos, Cinguvu, Mpungi, Mpungi North, Ochigufu e di Vandumbu, ad una profondità d’acqua che va da 1.000 a 1.500 metri. I pozzi sono disposti in gruppi e collegati alla FPSO (Floating Production Storage e Offloading Unit) di N’Goma, che ha una capacità di trattamento di 100.000 barili di petrolio al giorno.  Eni sta inoltre proseguendo il suo programma di esplorazione nel blocco 15/06: in caso di successo le nuove scoperte sarebbero collegate alle infrastrutture di produzione esistenti, con l’effetto di una importante riduzione dei tempi e dei costi di produzione. Eni è presente in Angola dal 1980 con una produzione netta di circa 105.000 barili di olio equivalente al giorno.  Eni è operatore del Blocco 15/06 con una quota del 36,84%. Gli altri partner della joint venture sono Sonangol Pesquisa e Producao (36.84%) e SSI Fifteen Limited (26.32%). Il blocco 15/06 comprende anche l’East Hub Development Project, che è in fase di sviluppo e inizierà la produzione nel 2017. ]]>10/01/2016 - E' morto il comandante Guido Raffaellihttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=666http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=666E10/01/2016 - E' morto verso le 17 di ieri, il capitano superiore di lungo corso Guido Rinaldi Raffaelli. Aveva 73 anni. Viveva in via Cerchio, a Ravenna, dove è accaduto l’incidente. Si trovava in casa, stava salendo attraverso una scaletta verso il solaio, quando è caduto a terra. Non si sa se sia stato colto da un malore o se sia scivolato. E’ scattato l’allarme al pronto soccorso e il 118 ha inviato sul posto un’ambulanza e un’automedicalizzata. L’ambulanza l’ha portato verso il Santa Maria delle Croci, intubandolo durante il viaggio. Ma è morto dopo poco. Guido Rinaldi Raffaelli, toscano di nascita, aveva comandato grandi navi, soprattutto petroliere. Poi venne alla Fermar, la compagnia armatoriale fondata dal Gruppo Ferruzzi. Passò alla Misano di Navigazione di Daniele Corvetta. Ebbe incarichi anche in Confitarma. Si trasferì in Svizzera sempre per occuparsi di navi, poi di nuovo a Roma e il ritorno stabile a Ravenna dove continuava a prestare consulenze, l’ultima per conto dell’armatore turco della Gokbel. Era consigliere del Propeller club. Il presidente del club lo ricorda "per la grande cordialità, l'assoluta conoscenza del mondo dello shipping e la disponibilità semèpre a disposizione la propria professionalità". ]]>Porto e Logistica08/01/2016 - Oil&Gas, in arrivo altri licenziamentihttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=665http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=665Oil&Gas, in arrivo altri licenziamenti08/01/2016 - Il settore che è maggiormente in difficoltà ormai da mesi, è quello legato all’offshore, la ricerca e l’estrazione di idrocarburi. Il settore, come spiega l'ufficio studi della Cgil di Ravenna, è infatti trasversale a più comparti: metalmeccanico, chimica, autotrasporto. Per le prossime settimane è annunciato il ricorso a nuova cassa integrazione e a licenziamenti collettivi. Tra l’altro, proprio per ribadire ancora una volta le difficoltà, è stato programmato per martedì un incontro tra le aziende del settore per mettere a punto iniziative per sollecitare il governo a riprendere le attività legate all’approvvigionamento energetico. L'Italia è l'unico Paese europeo che, pur con un comparto imprenditoriale di prim'ordine, non estrae gas e petrolio se non in ridottissima misura. ]]>08/01/2016 - A Ravenna il primo corridoio doganale stradalehttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=664http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=664A Ravenna il primo corridoio doganale stradale08/01/2016 - E’ di questi giorni la notizia dell’avvio, il 29 dicembre scorso, del primo corridoio controllato doganale stradale, un “Fast Corridor” da Ravenna a Bologna grazie al quale si semplificano le procedure e si velocizza il trasferimento delle merci dal porto di Ravenna all’Interporto di Bologna.  “Dopo circa un anno di lavoro – ricorda il Presidente dell’Autorità Portuale di Ravenna, Galliano Di Marco – fatto anche di seminari di formazione per il personale delle aziende coinvolte, è stata avviata la sperimentazione per le merci su gomma (ma si spera presto di poter far viaggiare lungo questo corridoio anche quelle su ferrovia) e dal 29 dicembre scorso il Fast Corridor a Ravenna è realtà. L’avvio di questo corridoio, fa parte del progetto “Port of Ravenna Fast Corridor” co-finanziato al 50% dalla Commissione Europea e inserito nel programma Ten-T per sostenere il potenziamento delle infrastrutture di trasporto europee rappresenta una rivoluzione all’interno della tradizionale catena logistica intermodale internazionale e come tutte le rivoluzioni, forse, inizialmente può spaventare. Sono convinto però che si aprano, grazie alla tecnologia utilizzata - che oltre a velocizzare procedure e operazioni, garantisce anche, attraverso la completa tracciabilità delle merci, livelli massimi di sicurezza – concrete opportunità di intercettare nuovi traffici, di diversificarne i flussi e di attrarre merci a maggiore valore aggiunto, a beneficio di tutte le attività del nostro scalo. La tecnologia va sempre vista come un mezzo messo a disposizione dell’uomo, in questo caso dell’intera comunità portuale (Dogana, Guardia di Finanza, Capitaneria di Porto, Agenti marittimi, Imprese ed Associazioni di categoria) che saprà utilizzarne positivamente, e propositivamente, le possibilità che offre per migliorare qualità dei servizi e del lavoro.  Per questo l’Autorità Portuale si è fatta soggetto coordinatore e facilitatore nella realizzazione di tale progetto. Voglio ringraziare tutti i soggetti, a vario titolo coinvolti, in questo progetto: oltre a noi, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, T.C.R. – Terminal Container Ravenna SpA, HUB TELEMATICA Scarl (partner tecnologico per lo sviluppo del Port Community System), l’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna - Scuola Europea di Alti Studi Tributari e UIRNet SpA., che hanno contribuito in maniera determinante a questo importante risultato. Mi sia concesso un ringraziamento particolare alla Agenzia delle Dogane, al suo Direttore, Giuseppe Peleggi, che ha scelto Ravenna, prima per la sperimentazione dello Sportello Unico Doganale, poi per quella dello sdoganamento in mare e infine per l’avvio, unici in Adriatico (in Italia i soli altri porti che lo utilizzano sono Genova, La Spezia e Livorno), di questo corridoio controllato doganale che diventa un importante servizio complementare allo sdoganamento in mare stesso. Basti pensare che TCR SpA, Terminal Container Ravenna, ha completato l’installazione e l’attivazione operativa dei due varchi automatizzati previsti dal progetto co-finanziato che consentono una integrazione diretta fra i sistemi informatici ed il varco nell’ottica di una futura eliminazione delle soste ed una completa dematerializzazione delle operazioni di varco. Il corridoio consente inoltre un migliore e più ampio utilizzo dei servizi forniti dal Port Community System per il coordinamento degli scambi informativi fra i soggetti attuatori del corridoio doganale controllato (Gestore della Missione, Autotrasportatore, UIRNET, Agenzia delle Dogane, Gestore del magazzino di T.C. di sbarco, Gestore del magazzino di T.C. di destinazione, GdF, Agenzia marittima).  La fase di sperimentazione del corridoio è stata possibile grazie non solo all’impegno dei partner di progetto, ma soprattutto alla disponibilità operativa della società Cogefrin Logistic Bulk Terminal Srl che è il Gestore della Missione del nuovo corridoio e di CONSAR Ravenna che ha curato il trasporto dei contenitori lungo il corridoio controllato. E anche a questi va il mio ringraziamento per il lavoro svolto”. ]]>Porto e Logistica05/01/2016 - Agenti, spedizionieri e doganalisti si fondonohttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=663http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=663Agenti, spedizionieri e doganalisti si fondono05/01/2016 - Le associazioni degli agenti marittimi, degli spedizionieri e degli spedizionieri doganali di La Spezia si alleano all'interno della Spezia Port Service, società che attualmente svolge servizi informatici per le tre associazioni e che dall'inizio del prossimo anno assumerà a tutti gli effetti il ruolo di rappresentanza unificata delle categorie.  Le tre associazioni, presiedute rispettivamente da Andrea Fontana, Alessandro Laghezza e Flavio Borra, rappresentano una quarantina di aziende con 500 dipendenti e un fatturato globale di oltre 200 milioni di euro. L'Associazione Agenti Marittimi La Spezia, l'Associazione Spedizionieri del Porto della Spezia e l'Aspedo - Associazione Spezzina Doganalisti hanno annunciato che sono due gli obiettivi principali di questa alleanza: "Da un lato, creare una forte identificazione anche a livello nazionale e internazionale di una comunità portuale che è stato elemento essenziale del successo del porto ligure e che si propone come controparte prioritaria nelle scelte che verranno compiute per il futuro dello scalo; dall'altro dare voce forte alle istanze e alle proposte che da un punto di vista privilegiato, quello operativo e di rappresentanza delle navi e delle merci, queste categorie sono in grado e intendono formulare". La scelta compiuta in questi giorni è strettamente legata al dibattito sugli stati generali delle associazioni che si è svolto nell'ottobre dell'anno scorso e alla capacità di richiamare l'attenzione anche dell'opinione pubblica "sui rischi occupazionali derivanti dalle innovazioni portate avanti dalla amministrazione centrale delle Dogane. E, più di recente, al successo dell'assemblea nazionale di Federagenti che ha avuto il merito di riaccendere i riflettori sul modello La Spezia". Per gli operatori, l'accordo "si colloca in un momento particolarmente delicato per il porto di La Spezia chiamato, anche in vista di una possibile riforma nazionale dei porti, a ridisegnare e a ridare forza proprio a quella grande alleanza e coesione portuale che è stata all'origine del suo incredibile successo negli ultimi vent'anni". M. T. ]]>Porto e Logistica04/01/2016 - Nuovo porto per l'Algeria con 23 banchinehttp://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=662http://www.portoravennanews.com/articolo.aspx?id=662Nuovo porto per l04/01/2016 - Il governo algerino ha deciso di dare avvio alla costruzione di un nuovo porto a El Hamdania, nei pressi della città di Cherchell, situata a 80 chilometri ad ovest di Algeri. La località è stata individuata da uno studio grazie alla sua posizione riparata da un'ampia baia naturale e ai fondali naturali della profondità di -20 metri. L'area di El Hamdania è anche identificata quale centro di sviluppo industriale ed è collegata alla rete ferroviaria e autostradale nazionale. Il nuovo porto, che sarà utilizzato sia per i traffici internazionali che per quelli nazionali, avrà 23 banchine in grado di movimentare annualmente 25,7 milioni di tonnellate di merci ed un traffico containerizzato pari a 6,5 milioni di