Logistica

ravenna 29 agosto 2025

CNA FITA: azioni concrete e urgenti per favorire la transizione ecologica

Gli autotrasportatori ritengono necessario riprendere in maniera serrata il confronto al tavolo delle regole al ministero dei Trasporti

CNA FITA: azioni concrete e urgenti per favorire la transizione ecologica
29 agosto 2025 - ravenna - La necessità di ridurre le emissioni in atmosfera e con l’avvicinarsi delle iniziative di restrizione alla circolazione dei mezzi Euro 5, a parere di Davide Cassani, presidente di CNA FITA Ravenna, diventa sempre più urgente un Piano straordinario per il rinnovo del parco veicolare dell’autotrasporto.
Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha annunciato da tempo un ambizioso Piano straordinario con una dotazione finanziaria di 600 milioni di euro, dedicato al rinnovo dei veicoli destinati alla movimentazione delle merci.
L’intervento, condiviso da CNA FITA, è fondamentale per incentivare l’adozione di veicoli industriali e commerciali nell’ambito di una strategia di lungo periodo che possa favorire la sostenibilità di questi importanti investimenti. Nonostante la condivisione del progetto il Piano non riesce ad essere compiutamente definito.
Le imprese di autotrasporto, senza questo importante intervento di accompagnamento, non riusciranno a reperire le risorse necessarie per la sostituzione di un parco veicolare ormai datato. Soltanto il 43% dei veicoli commerciali e industriali è collocato nelle classi ambientali Euro 6 ed Euro 5, con veicoli immatricolati da oltre 10 anni.
Questa situazione ha riflessi non solo di carattere ambientale, ma riguarda anche gli ambiti relativi alla sicurezza della circolazione stradale. Le iniziative di restrizione alla circolazione dei veicoli industriali e commerciali proposte dalle Regioni del Bacino Padano, e successivamente posticipate di un anno, possono costituire una strategia comune per tutte le Amministrazioni pubbliche italiane e per tale ragione si rende necessario l’adozione del Piano strategico nazionale per la sostituzione dei veicoli adibiti al trasporto delle merci.

La necessità di varare questo Piano strategico è ormai indifferibile, senza questa adeguato supporto si rischia di rimanere indietro rispetto agli obiettivi europei di decarbonizzazione, compromettendo la competitività delle imprese di autotrasporto italiane.

CNA FITA è convinta che questo Piano straordinario debba essere accompagnato anche dalle necessarie attività di contrasto alla concorrenza illegale che possono aiutare gli autotrasportatori italiani a recuperare le risorse economiche necessarie alla sostituzione del loro parco veicolare.

Il Tavolo delle regole ha condiviso alcuni interventi normativi di interesse per gli autotrasportatori. La nuova disciplina per i tempi di carico e attesa e il nuovo indennizzo economico, che a parere di CNA FITA devono servire a organizzare meglio tali interventi e permettere ai camion di riprendere il viaggio e produttività economica e l’indicazione di tempi di pagamento adeguati da parte dei committenti.
I temi da affrontare e risolvere sono diversi, semplificazione dell’accesso alla professione di autotrasportatore, adeguamento della viabilità per recuperare velocità commerciale per la consegna delle merci e la creazione di aree di sosta adeguate per i conducenti professionali, solo per citare alcuni esempi.


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