Armatori, Cantieri
ravenna
30 agosto 2025
Gruppo Ferretti: investimenti e lavoro nello stabilimento a San Vitale
Galasso: «Grande attenzione alla sicurezza, che non è solo un obbligo normativo, ma un investimento in qualità e responsabilità»
30 agosto 2025 - ravenna - L’impatto visivo del nuovo cantiere Ferretti a Ravenna è sorprendente: le gradazioni di grigio, studiate per richiamare i brand Wally e Ferretti, spiccano tra i terminal portuali e danno forma a uno spazio produttivo in cui estetica e funzionalità si fondono. «Siamo condannati al bello – osserva la direttrice di stabilimento Anna Galasso – perché chi costruisce bellezza deve anche viverla. L’aspetto estetico per noi è sostanza».
Ravenna è entrata a pieno titolo nelle rotte del lusso. Dietro questa immagine, infatti, vi è un investimento di diverse decine di milioni di euro e una scelta strategica precisa: insediare a Ravenna, nelle aree ex Rosetti Marino ed ex Nadep Ovest, un polo produttivo inaugurato nel 2024. In pochi mesi, il cantiere è passato da un solo dipendente – la stessa Galasso – a circa 140 lavoratori interni e oltre 200 collaboratori esterni, con una presenza quotidiana di 350-400 persone. Il sito ravennate è così entrato stabilmente nella rete produttiva del Gruppo Ferretti, accanto a quelli di Ancona, Mondolfo, Cattolica, Forlì, Sarnico e La Spezia.
A Ravenna si realizzano oggi le linee Ferretti Infynito 80 e 90, il Ferretti 720 e i modelli Wally 100, 150 e 200. Alcune di queste imbarcazioni, come il sesto esemplare di Wally 150 e l’Infynito 80, saranno protagoniste alle prossime fiere internazionali di settembre, tra Cannes, Genova e Montecarlo. Lo stabilimento è diventato anche snodo per le attività di varo trasferite da Forlì e per imbarcazioni prodotte altrove.
Il cantiere si estende su 100.000 metri quadrati, di cui 70.000 ex Rosetti Marino e 30.000 ex Nadep Ovest. Sono già operativi due capannoni produttivi, un impianto di verniciatura, spogliatoi, mensa e magazzino interno. Entro fine anno sarà riaperto lo storico capannone, ora in ristrutturazione, che porterà a tre le aree di allestimento. Completano il complesso una palazzina uffici di quattro piani con showroom riservati agli armatori e spazi per l’accoglienza clienti.
Grande attenzione è stata dedicata alla sicurezza: 20 carriponte, ciascuno dotato di tre linee vita, consentono di lavorare in quota in totale protezione. Le stesse misure sono state installate nel travel lift e nelle cabine di verniciatura. «Per noi la sicurezza non è solo un obbligo normativo, ma un investimento in qualità e responsabilità» conclude Galasso.
Il Gruppo Ferretti ha chiuso il primo semestre 2025 con ricavi netti pari a 620,4 milioni di euro (+1,5%), un utile di 43,6 milioni in linea con il 2024 e un Ebitda adjusted di 99,1 milioni (+2,5%, margine al 16%). In calo del 9,2% la raccolta ordini anno su anno (467,3 milioni nel primo semestre), con un portafoglio complessivo a 1,446 miliardi (-3,3%) e net backlog a 760,8 milioni (-3,2%). La cassa netta è salita a 101,6 milioni.
Il gruppo ha confermato le guidance 2025: crescita dei ricavi tra il 4% e il 5,7% e margini in aumento fino a 50 punti base. I risultati sono stati influenzati da dazi USA-Ue e dalle tensioni in Medio Oriente, area che rappresenta un mercato strategico.
Nel portafoglio ordini: 50,9% made-to-measure yachts (237,8 milioni), 34,4% composite yachts (160,9 milioni), 13,9% superyachts (64,9 milioni) e altri business (3,8 milioni). Per aree geografiche: Europa 38,8%, Americhe 30,6%, Medio Oriente e Africa 27,9%, Asia-Pacifico 2,7%.
In vista dei saloni di settembre (Cannes, Genova, Monaco), Ferretti presenterà otto nuove imbarcazioni, tra cui l’Aquariva Special, il nuovo Itama 54 e il Pershing GTX70, puntando su innovazione, rinnovamento della gamma e rafforzamento dei brand Riva, Pershing e Ferretti.
Secondo l’amministratore delegato Alberto Galassi, i risultati del semestre vanno considerati molto positivi nonostante un contesto complesso, segnato da dazi doganali cresciuti in modo repentino e dalle tensioni in Medio Oriente, che hanno rallentato le trattative in mercati chiave come Qatar, Emirati e Arabia Saudita. Galassi ha sottolineato come Ferretti continui a innovare e rinnovare costantemente la propria gamma, mantenendo un’età media dei prodotti molto bassa, per rispondere a esigenze concrete di utilizzo e non solo aspirazionali, con otto nuove imbarcazioni pronte al debutto nei saloni nautici di settembre.
© copyright Porto Ravenna News
Ravenna è entrata a pieno titolo nelle rotte del lusso. Dietro questa immagine, infatti, vi è un investimento di diverse decine di milioni di euro e una scelta strategica precisa: insediare a Ravenna, nelle aree ex Rosetti Marino ed ex Nadep Ovest, un polo produttivo inaugurato nel 2024. In pochi mesi, il cantiere è passato da un solo dipendente – la stessa Galasso – a circa 140 lavoratori interni e oltre 200 collaboratori esterni, con una presenza quotidiana di 350-400 persone. Il sito ravennate è così entrato stabilmente nella rete produttiva del Gruppo Ferretti, accanto a quelli di Ancona, Mondolfo, Cattolica, Forlì, Sarnico e La Spezia.
A Ravenna si realizzano oggi le linee Ferretti Infynito 80 e 90, il Ferretti 720 e i modelli Wally 100, 150 e 200. Alcune di queste imbarcazioni, come il sesto esemplare di Wally 150 e l’Infynito 80, saranno protagoniste alle prossime fiere internazionali di settembre, tra Cannes, Genova e Montecarlo. Lo stabilimento è diventato anche snodo per le attività di varo trasferite da Forlì e per imbarcazioni prodotte altrove.
Il cantiere si estende su 100.000 metri quadrati, di cui 70.000 ex Rosetti Marino e 30.000 ex Nadep Ovest. Sono già operativi due capannoni produttivi, un impianto di verniciatura, spogliatoi, mensa e magazzino interno. Entro fine anno sarà riaperto lo storico capannone, ora in ristrutturazione, che porterà a tre le aree di allestimento. Completano il complesso una palazzina uffici di quattro piani con showroom riservati agli armatori e spazi per l’accoglienza clienti.
Grande attenzione è stata dedicata alla sicurezza: 20 carriponte, ciascuno dotato di tre linee vita, consentono di lavorare in quota in totale protezione. Le stesse misure sono state installate nel travel lift e nelle cabine di verniciatura. «Per noi la sicurezza non è solo un obbligo normativo, ma un investimento in qualità e responsabilità» conclude Galasso.
Il Gruppo Ferretti ha chiuso il primo semestre 2025 con ricavi netti pari a 620,4 milioni di euro (+1,5%), un utile di 43,6 milioni in linea con il 2024 e un Ebitda adjusted di 99,1 milioni (+2,5%, margine al 16%). In calo del 9,2% la raccolta ordini anno su anno (467,3 milioni nel primo semestre), con un portafoglio complessivo a 1,446 miliardi (-3,3%) e net backlog a 760,8 milioni (-3,2%). La cassa netta è salita a 101,6 milioni.
Il gruppo ha confermato le guidance 2025: crescita dei ricavi tra il 4% e il 5,7% e margini in aumento fino a 50 punti base. I risultati sono stati influenzati da dazi USA-Ue e dalle tensioni in Medio Oriente, area che rappresenta un mercato strategico.
Nel portafoglio ordini: 50,9% made-to-measure yachts (237,8 milioni), 34,4% composite yachts (160,9 milioni), 13,9% superyachts (64,9 milioni) e altri business (3,8 milioni). Per aree geografiche: Europa 38,8%, Americhe 30,6%, Medio Oriente e Africa 27,9%, Asia-Pacifico 2,7%.
In vista dei saloni di settembre (Cannes, Genova, Monaco), Ferretti presenterà otto nuove imbarcazioni, tra cui l’Aquariva Special, il nuovo Itama 54 e il Pershing GTX70, puntando su innovazione, rinnovamento della gamma e rafforzamento dei brand Riva, Pershing e Ferretti.
Secondo l’amministratore delegato Alberto Galassi, i risultati del semestre vanno considerati molto positivi nonostante un contesto complesso, segnato da dazi doganali cresciuti in modo repentino e dalle tensioni in Medio Oriente, che hanno rallentato le trattative in mercati chiave come Qatar, Emirati e Arabia Saudita. Galassi ha sottolineato come Ferretti continui a innovare e rinnovare costantemente la propria gamma, mantenendo un’età media dei prodotti molto bassa, per rispondere a esigenze concrete di utilizzo e non solo aspirazionali, con otto nuove imbarcazioni pronte al debutto nei saloni nautici di settembre.
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