Trasporti, Logistica
17 marzo 2026
Geopolitica e porti: Ravenna c'è
Lo scalo è stato inserito in IMEC, il corridoio strategico tra India ed Europa
17 marzo 2026 - Ravenna è stata ufficialmente inserita tra i porti del corridoio IMEC, l’India-Middle East-Europe Economic Corridor. Un risultato ottenuto dal presidente dell’Autorità Portuale Francesco Benevolo nel corso del convegno internazionale su questo tema che si è tenuto a Trieste il 17 marzo 2026.
Un passaggio considerato strategico, perché sancisce la presenza dello scalo ravennate tra i terminali europei della nuova rete logistica che collega India, Medio Oriente ed Europa.
L’inserimento del porto di Ravenna nelle carte e nei documenti ufficiali del progetto rappresenta un risultato rilevante. L’obiettivo è evitare che il porto venga escluso dalle grandi rotte internazionali e rafforzarne il ruolo all’interno delle nuove direttrici di traffico che stanno prendendo forma in un contesto geopolitico sempre più instabile.
A Trieste, il progetto è stato presentato come un’infrastruttura strategica destinata a collegare l’India con l’Europa passando attraverso il Medio Oriente. Nel corso dell’incontro è stato evidenziato come il corridoio stia assumendo sempre più la forma di un “network IMEC”, cioè una rete flessibile di collegamenti logistici, capace di adattarsi ai cambiamenti dei mercati e alle tensioni internazionali.
Nel suo intervento, il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha sottolineato come le recenti crisi geopolitiche abbiano dimostrato la necessità di creare rotte alternative in grado di garantire la continuità delle catene geoeconomiche globali. In questo scenario, infrastrutture, corridoi logistici e rotte commerciali diventano elementi centrali della competizione internazionale e della sicurezza economica.
Proprio su questo terreno si inserisce l’azione dell’Autorità Portuale di Ravenna. Il presidente Benevolo ha avviato un dialogo con i ministri Urso e Tajani con l’obiettivo di rafforzare il ruolo del porto nei corridoi internazionali, tra cui quelli legati alla ricostruzione dell’Ucraina, all’IMEC e all’area Euromed. La presenza al convegno di Trieste rientra quindi in una strategia più ampia che punta a posizionare Ravenna all’interno delle nuove reti di connessione tra Europa, Mediterraneo e Asia.
L’inserimento dello scalo ravennate nel corridoio IMEC viene letto anche come una scelta di differenziazione strategica. In un contesto globale caratterizzato da conflitti e incertezze, la possibilità di contare su più direttrici logistiche diventa infatti un elemento decisivo per la competitività del sistema portuale e per la tenuta delle relazioni commerciali internazionali.
Nel complesso, i messaggi emersi dal forum di Trieste delineano una prospettiva chiara: l’Italia punta a valorizzare il proprio sistema portuale all’interno dei nuovi corridoi internazionali e Ravenna, con il suo inserimento ufficiale nell’IMEC, entra a pieno titolo in questa nuova fase.
© copyright Porto Ravenna News
Un passaggio considerato strategico, perché sancisce la presenza dello scalo ravennate tra i terminali europei della nuova rete logistica che collega India, Medio Oriente ed Europa.
L’inserimento del porto di Ravenna nelle carte e nei documenti ufficiali del progetto rappresenta un risultato rilevante. L’obiettivo è evitare che il porto venga escluso dalle grandi rotte internazionali e rafforzarne il ruolo all’interno delle nuove direttrici di traffico che stanno prendendo forma in un contesto geopolitico sempre più instabile.
A Trieste, il progetto è stato presentato come un’infrastruttura strategica destinata a collegare l’India con l’Europa passando attraverso il Medio Oriente. Nel corso dell’incontro è stato evidenziato come il corridoio stia assumendo sempre più la forma di un “network IMEC”, cioè una rete flessibile di collegamenti logistici, capace di adattarsi ai cambiamenti dei mercati e alle tensioni internazionali.
Nel suo intervento, il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha sottolineato come le recenti crisi geopolitiche abbiano dimostrato la necessità di creare rotte alternative in grado di garantire la continuità delle catene geoeconomiche globali. In questo scenario, infrastrutture, corridoi logistici e rotte commerciali diventano elementi centrali della competizione internazionale e della sicurezza economica.
Proprio su questo terreno si inserisce l’azione dell’Autorità Portuale di Ravenna. Il presidente Benevolo ha avviato un dialogo con i ministri Urso e Tajani con l’obiettivo di rafforzare il ruolo del porto nei corridoi internazionali, tra cui quelli legati alla ricostruzione dell’Ucraina, all’IMEC e all’area Euromed. La presenza al convegno di Trieste rientra quindi in una strategia più ampia che punta a posizionare Ravenna all’interno delle nuove reti di connessione tra Europa, Mediterraneo e Asia.
L’inserimento dello scalo ravennate nel corridoio IMEC viene letto anche come una scelta di differenziazione strategica. In un contesto globale caratterizzato da conflitti e incertezze, la possibilità di contare su più direttrici logistiche diventa infatti un elemento decisivo per la competitività del sistema portuale e per la tenuta delle relazioni commerciali internazionali.
Nel complesso, i messaggi emersi dal forum di Trieste delineano una prospettiva chiara: l’Italia punta a valorizzare il proprio sistema portuale all’interno dei nuovi corridoi internazionali e Ravenna, con il suo inserimento ufficiale nell’IMEC, entra a pieno titolo in questa nuova fase.
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