Energia
piombino
07 settembre 2026
Rosetti Marino consegna la prima piattaforma per l’iniezione di CO2 destinata alla Baia di Liverpool, nel Regno Unito
La nuova piattaforma DOUGLAS CCS ha lasciato oggi il Porto di Piombino, a meno di 18 mesi dall’acquisizione del contratto da parte di Liverpool Bay CCS Ltd. L’installazione offshore sarà completata alla ?ne del mese
07 settembre 2026 - piombino - Rosetti Marino SpA ha completato la prima delle quattro piattaforme offshore previste per il progetto “Liverpool Bay CO2 Transportation and Storage (T&S)”, sviluppato nel Regno Unito da Liverpool Bay CCS Limited, società di Eni CCUS Holding. La nuova piattaforma, chiamata Douglas CCS, ha lasciato oggi il cantiere di Piombino con destinazione UK, dove sarà installata a fine di settembre, al termine di un periodo di costruzione che Rosetti Marino ha completato in meno di 18 mesi dall’assegnazione del contratto. Questo straordinario risultato è stato ottenuto grazie ad un programma che ha integrato ingegneria, acquisti, costruzione e commissioning.
La nuova piattaforma Douglas CCS costituirà l’hub offshore del progetto denominato Liverpool Bay T&S che prevede l’iniezione e lo stoccaggio permanente - in giacimenti di gas esausti - della CO2 catturata nei distretti industriali “hard to abate” dell’Inghilterra nord-occidentale e del Galles settentrionale. Il progetto Liverpool Bay T&S costituisce il sistema principale del cluster industriale HyNet, uno dei piu’ avanzati programmi di Cattura e Stoccaggio di CO2 (CCS) a livello mondiale.
La piattaforma è composta da un “topside” (parte emersa) del peso di 1.885 tonnellate, da un “jacket” (parte sommersa) del peso di 1.575 tonnellate e da 8 pali di fondazione del peso totale di 730 tonnellate, al ?ne di assicurare la struttura al fondale marino. Rosetti Marino ha realizzato il montaggio presso un’area attrezzata nel Porto di Piombino, in collaborazione con PIM – Piombino Industrie Marittime – che è titolare del cantiere.
La nuova piattaforma riceverà la CO2 attraverso una rete di tubazioni offshore già esistenti, distribuendola ad altre tre piattaforme dove avverrà l’iniezione nei tre giacimenti esausti. Le tre piattaforme sono costituite da “jacket” esistenti che verranno riutilizzati e da nuove “topside” la cui realizzazione è inclusa nel contratto tra Liverpool Bay CCS e Rosetti Marino.
«Douglas CCS è la prima realizzazione di un programma che contribuisce concretamente alla decarbonizzazione di uno dei principali distretti industriali “hard to abate” europei. È un progetto strategico per il Regno Unito e per Eni CCUS Holding, a cui siamo enormemente riconoscenti per la fiducia che hanno riposto in Rosetti Marino e che siamo orgogliosi di aver onorato. La consegna di questo impianto – che è un’ulteriore dimostrazione della nostra capacità di realizzare in tempi eccezionalmente ridotti un progetto complesso e primo nel suo genere - è stata possibile grazie alle nostre competenze ingegneristiche e realizzative, ma soprattutto, alla professionalità e all’impegno delle persone che hanno lavorato al progetto», ha dichiarato Oscar Guerra, CEO di Rosetti Marino.
© copyright Porto Ravenna News
La nuova piattaforma Douglas CCS costituirà l’hub offshore del progetto denominato Liverpool Bay T&S che prevede l’iniezione e lo stoccaggio permanente - in giacimenti di gas esausti - della CO2 catturata nei distretti industriali “hard to abate” dell’Inghilterra nord-occidentale e del Galles settentrionale. Il progetto Liverpool Bay T&S costituisce il sistema principale del cluster industriale HyNet, uno dei piu’ avanzati programmi di Cattura e Stoccaggio di CO2 (CCS) a livello mondiale.
La piattaforma è composta da un “topside” (parte emersa) del peso di 1.885 tonnellate, da un “jacket” (parte sommersa) del peso di 1.575 tonnellate e da 8 pali di fondazione del peso totale di 730 tonnellate, al ?ne di assicurare la struttura al fondale marino. Rosetti Marino ha realizzato il montaggio presso un’area attrezzata nel Porto di Piombino, in collaborazione con PIM – Piombino Industrie Marittime – che è titolare del cantiere.
La nuova piattaforma riceverà la CO2 attraverso una rete di tubazioni offshore già esistenti, distribuendola ad altre tre piattaforme dove avverrà l’iniezione nei tre giacimenti esausti. Le tre piattaforme sono costituite da “jacket” esistenti che verranno riutilizzati e da nuove “topside” la cui realizzazione è inclusa nel contratto tra Liverpool Bay CCS e Rosetti Marino.
«Douglas CCS è la prima realizzazione di un programma che contribuisce concretamente alla decarbonizzazione di uno dei principali distretti industriali “hard to abate” europei. È un progetto strategico per il Regno Unito e per Eni CCUS Holding, a cui siamo enormemente riconoscenti per la fiducia che hanno riposto in Rosetti Marino e che siamo orgogliosi di aver onorato. La consegna di questo impianto – che è un’ulteriore dimostrazione della nostra capacità di realizzare in tempi eccezionalmente ridotti un progetto complesso e primo nel suo genere - è stata possibile grazie alle nostre competenze ingegneristiche e realizzative, ma soprattutto, alla professionalità e all’impegno delle persone che hanno lavorato al progetto», ha dichiarato Oscar Guerra, CEO di Rosetti Marino.
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