Porti
ravenna
03 settembre 2026
Micoperi compie 80 anni: una storia di mare e offshore
Bartolotti: «Dietro ogni impresa ci sono uomini che hanno dedicato la loro vita al mare». Barattoni: «Ottant’anni di storia ingegneristica e di laboriosità italiana». L’azienda festeggia con due concerti gratuiti nella Pineta San Giovanni
03 settembre 2026 - ravenna - Micoperi compie 80 anni. Nata nel 1946 come azienda specializzata nel recupero di relitti navali, è diventata nel corso dei decenni una realtà internazionale dell’ingegneria offshore e dei grandi progetti marittimi. Un traguardo che l’azienda, con sede a Ravenna e Ortona, ha scelto di celebrare anche insieme alla città, riaprendo la Pineta San Giovanni per due concerti gratuiti in programma sabato 12 e domenica 13 settembre.
Professionisti, tecnici, ingegneri, comandanti, operatori e sommozzatori hanno accompagnato una storia iniziata nell’immediato dopoguerra e proseguita attraverso alcune delle più complesse operazioni realizzate in mare.
«I primi tecnici, palombari e dirigenti di Micoperi provenivano dalle esperienze più dure della Seconda Guerra Mondiale – racconta l’amministratore delegato Silvio Bartolotti –. Il loro coraggio è parte del DNA dell’azienda. Dietro ogni impresa, piattaforma, nave e progetto ci sono uomini che hanno dedicato la loro vita al mare, all’innovazione, alla forza di tutta una squadra che mai tradisce o abbandona».
Un patrimonio sul quale si è costruita l’attuale dimensione internazionale del gruppo. «È grazie a quella squadra che Micoperi è oggi una realtà internazionale dell’ingegneria offshore e dei grandi progetti marittimi, con competenze specialistiche e tecnologie avanzate che spaziano dalle piattaforme ai rigassificatori, dalle condotte sottomarine ai porti e terminali, fino agli interventi in alto fondale e al decommissioning. Alla base di tutto rimangono le persone, forti di un patrimonio di esperienza che, coniugato all’innovazione e alla determinazione ma anche alla sicurezza e al rispetto per l’ambiente, dona loro la capacità di affrontare anche ciò che sembra impossibile».
Micoperi nasce nel 1946 e il suo nome deriva dall’acronimo dei cognomi dei fondatori, Minio Contivecchi Per Ricuperi. Inizialmente specializzata nel recupero dei relitti navali, sotto la guida di figure come Giovanni Makaus e Nino Buttazzoni affronta operazioni come il recupero dell’incrociatore Trieste e, nel 1956, la complessa bonifica del Canale di Suez.
Negli anni successivi l’azienda sviluppa tecnologie per le operazioni in alta profondità, affermandosi nell’ingegneria offshore, nella posa di condotte e nella realizzazione e manutenzione di infrastrutture marine. Dopo la crisi del settore petrolifero, negli anni Novanta viene rilevata da Silvio Bartolotti del Gruppo Protan: nel 1996 prende forma la Micoperi moderna, con Ravenna e Ortona come sedi dell'azienda.
Tra le operazioni più conosciute della storia recente c’è il recupero della Costa Concordia al largo dell’Isola del Giglio, un intervento considerato impossibile. Oggi Micoperi continua a operare nel settore offshore con progetti nei mari di tutto il mondo.
Il legame costruito con Ravenna viene sottolineato anche dal sindaco Alessandro Barattoni. «Ottant’anni di Micoperi sono ottant’anni di storia ingegneristica di laboriosità italiana che si intreccia con quella di Ravenna. Un’azienda nata dal coraggio del dopoguerra, che ha saputo trasformare quell’esperienza in innovazione, tecnologia e lavoro di altissimo profilo in tutto il mondo, senza mai dimenticare le sue radici».
È proprio questo rapporto con la città che Micoperi ha scelto di mettere al centro delle celebrazioni. «Festeggiare questo traguardo riaprendo alla città la Pineta di San Giovanni con due concerti di tale livello, gratuiti e aperti a tutte e tutti, è un gesto di grande generosità e di legame profondo con la comunità – prosegue Barattoni –. A Silvio Bartolotti e a tutte le lavoratrici e i lavoratori di Micoperi va il mio grazie più sincero per questo traguardo, che è un festeggiamento per quanto fatto finora, ma anche un auspicio per i prossimi anni, che auguro ricchi di soddisfazioni».
Due concerti nella Pineta di San Giovanni
Per gli 80 anni l’azienda riaprirà dunque il “teatro naturale” della Pineta di San Giovanni, all’interno della sede Micoperi di via Trieste 279, con due appuntamenti organizzati in collaborazione con Fondazione Ravenna Manifestazioni e Teatro Alighieri.
Sabato 12 settembre Nicola Piovani dirigerà al pianoforte Viaggi di Ulisse, racconto in musica ispirato alle peripezie dell’eroe greco. Per Piovani si tratta di un ritorno nella Pineta di San Giovanni, dove nel 2015 aveva già proposto La musica è pericolosa.
«Il concerto mitologico Viaggi di Ulisse punta a ricreare l’incanto di quelle vicende che da sempre mi seducono», spiega Piovani. Il concerto diventa anche un omaggio al mare e a Dante, che incontra Ulisse nel XXVI canto dell’Inferno, durante il Settembre Dantesco che Ravenna dedica al Poeta.
La musica strumentale incontrerà i disegni di Milo Manara, video e voci registrate con testi di Omero, Konstantinos Kavafis, James Joyce, Torquato Tasso, Pindaro e Umberto Saba. Con Piovani suoneranno Marina Cesari al sax e clarinetto, Sergio Colicchio alla tastiera e fisarmonica, Pasquale Filastò al violoncello e mandoncello, Vittorino Naso alla batteria e percussioni e Marco Loddo al contrabbasso.
Domenica 13 settembre sarà invece la volta de La Corelli, diretta da Jacopo Rivani, con un concerto interamente dedicato a Ennio Morricone. Il programma attraverserà alcune delle sue più celebri musiche per il cinema, dalla Trilogia del dollaro a Nuovo Cinema Paradiso, C’era una volta in America e Metti una sera a cena, con Federica Livi come voce solista.
In entrambe le giornate le porte di Micoperi apriranno alle 17.30, consentendo agli spettatori di visitare la Pineta prima dell'inizio dei concerti, previsto alle 19.30. L’ingresso è gratuito su prenotazione presso la biglietteria del Teatro Alighieri. In caso di pioggia, gli spettacoli saranno trasferiti al Teatro Alighieri.
© copyright Porto Ravenna News
Professionisti, tecnici, ingegneri, comandanti, operatori e sommozzatori hanno accompagnato una storia iniziata nell’immediato dopoguerra e proseguita attraverso alcune delle più complesse operazioni realizzate in mare.
«I primi tecnici, palombari e dirigenti di Micoperi provenivano dalle esperienze più dure della Seconda Guerra Mondiale – racconta l’amministratore delegato Silvio Bartolotti –. Il loro coraggio è parte del DNA dell’azienda. Dietro ogni impresa, piattaforma, nave e progetto ci sono uomini che hanno dedicato la loro vita al mare, all’innovazione, alla forza di tutta una squadra che mai tradisce o abbandona».
Un patrimonio sul quale si è costruita l’attuale dimensione internazionale del gruppo. «È grazie a quella squadra che Micoperi è oggi una realtà internazionale dell’ingegneria offshore e dei grandi progetti marittimi, con competenze specialistiche e tecnologie avanzate che spaziano dalle piattaforme ai rigassificatori, dalle condotte sottomarine ai porti e terminali, fino agli interventi in alto fondale e al decommissioning. Alla base di tutto rimangono le persone, forti di un patrimonio di esperienza che, coniugato all’innovazione e alla determinazione ma anche alla sicurezza e al rispetto per l’ambiente, dona loro la capacità di affrontare anche ciò che sembra impossibile».
Micoperi nasce nel 1946 e il suo nome deriva dall’acronimo dei cognomi dei fondatori, Minio Contivecchi Per Ricuperi. Inizialmente specializzata nel recupero dei relitti navali, sotto la guida di figure come Giovanni Makaus e Nino Buttazzoni affronta operazioni come il recupero dell’incrociatore Trieste e, nel 1956, la complessa bonifica del Canale di Suez.
Negli anni successivi l’azienda sviluppa tecnologie per le operazioni in alta profondità, affermandosi nell’ingegneria offshore, nella posa di condotte e nella realizzazione e manutenzione di infrastrutture marine. Dopo la crisi del settore petrolifero, negli anni Novanta viene rilevata da Silvio Bartolotti del Gruppo Protan: nel 1996 prende forma la Micoperi moderna, con Ravenna e Ortona come sedi dell'azienda.
Tra le operazioni più conosciute della storia recente c’è il recupero della Costa Concordia al largo dell’Isola del Giglio, un intervento considerato impossibile. Oggi Micoperi continua a operare nel settore offshore con progetti nei mari di tutto il mondo.
Il legame costruito con Ravenna viene sottolineato anche dal sindaco Alessandro Barattoni. «Ottant’anni di Micoperi sono ottant’anni di storia ingegneristica di laboriosità italiana che si intreccia con quella di Ravenna. Un’azienda nata dal coraggio del dopoguerra, che ha saputo trasformare quell’esperienza in innovazione, tecnologia e lavoro di altissimo profilo in tutto il mondo, senza mai dimenticare le sue radici».
È proprio questo rapporto con la città che Micoperi ha scelto di mettere al centro delle celebrazioni. «Festeggiare questo traguardo riaprendo alla città la Pineta di San Giovanni con due concerti di tale livello, gratuiti e aperti a tutte e tutti, è un gesto di grande generosità e di legame profondo con la comunità – prosegue Barattoni –. A Silvio Bartolotti e a tutte le lavoratrici e i lavoratori di Micoperi va il mio grazie più sincero per questo traguardo, che è un festeggiamento per quanto fatto finora, ma anche un auspicio per i prossimi anni, che auguro ricchi di soddisfazioni».
Due concerti nella Pineta di San Giovanni
Per gli 80 anni l’azienda riaprirà dunque il “teatro naturale” della Pineta di San Giovanni, all’interno della sede Micoperi di via Trieste 279, con due appuntamenti organizzati in collaborazione con Fondazione Ravenna Manifestazioni e Teatro Alighieri.
Sabato 12 settembre Nicola Piovani dirigerà al pianoforte Viaggi di Ulisse, racconto in musica ispirato alle peripezie dell’eroe greco. Per Piovani si tratta di un ritorno nella Pineta di San Giovanni, dove nel 2015 aveva già proposto La musica è pericolosa.
«Il concerto mitologico Viaggi di Ulisse punta a ricreare l’incanto di quelle vicende che da sempre mi seducono», spiega Piovani. Il concerto diventa anche un omaggio al mare e a Dante, che incontra Ulisse nel XXVI canto dell’Inferno, durante il Settembre Dantesco che Ravenna dedica al Poeta.
La musica strumentale incontrerà i disegni di Milo Manara, video e voci registrate con testi di Omero, Konstantinos Kavafis, James Joyce, Torquato Tasso, Pindaro e Umberto Saba. Con Piovani suoneranno Marina Cesari al sax e clarinetto, Sergio Colicchio alla tastiera e fisarmonica, Pasquale Filastò al violoncello e mandoncello, Vittorino Naso alla batteria e percussioni e Marco Loddo al contrabbasso.
Domenica 13 settembre sarà invece la volta de La Corelli, diretta da Jacopo Rivani, con un concerto interamente dedicato a Ennio Morricone. Il programma attraverserà alcune delle sue più celebri musiche per il cinema, dalla Trilogia del dollaro a Nuovo Cinema Paradiso, C’era una volta in America e Metti una sera a cena, con Federica Livi come voce solista.
In entrambe le giornate le porte di Micoperi apriranno alle 17.30, consentendo agli spettatori di visitare la Pineta prima dell'inizio dei concerti, previsto alle 19.30. L’ingresso è gratuito su prenotazione presso la biglietteria del Teatro Alighieri. In caso di pioggia, gli spettacoli saranno trasferiti al Teatro Alighieri.
© copyright Porto Ravenna News
Altro da:
Porti
Porto di Ravenna, Guberti: «Il suo ruolo va consolidato a livello nazionale»
Il presidente della Camera di commercio guarda alla riforma della portualità italiana ...
Porto di Ravenna, confronto con la Libia su traffici, investimenti e cooperazione
La delegazione di autorità marittime e governative libiche ricevuta dal presidente ...





















































