Porti
Porto di Ravenna, confronto con la Libia su traffici, investimenti e cooperazione
La delegazione di autorità marittime e governative libiche ricevuta dal presidente dell’AdSP Francesco Benevolo. Presentati i progetti infrastrutturali e l’Energy Hub. Visite ai terminal, tra cui il TCR del gruppo Sapir
La missione ha consentito alla delegazione di approfondire gli aspetti dello scalo legati alla transizione ecologica, all’intermodalità ferroviaria e alla digitalizzazione dei processi, indicati come elementi chiave per il potenziamento dei flussi commerciali di transito della Libia verso i corridoi africani.
Guidata a Ravenna dal coordinatore Fabio Croccolo, la delegazione comprendeva funzionari del Ministero degli Affari Esteri libico, della Libyan Ports and Maritime Transport Authority, della Libyan Steel Company e della Libyan Authority for Scientific Research. A riceverla sono stati il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centro-Settentrionale Francesco Benevolo e il comandante della Capitaneria di porto di Ravenna e direttore marittimo dell’Emilia-Romagna Maurizio Tattoli.
L’Autorità portuale ha presentato i principali progetti infrastrutturali in corso di realizzazione per incrementare la capacità e l’accessibilità marittima del porto, hub strategico delle reti Trans-Europee dei Trasporti TEN-T. La delegazione ha quindi percorso il canale portuale per conoscere l’operatività dei terminal merci e passeggeri, visitando Petra, Docks Cereali e Terminal Container Ravenna.
Particolare attenzione è stata dedicata al modello ravennate di Energy Hub, con il rigassificatore, il deposito di GNL, il progetto di cattura della CO2 e il sistema di cold ironing per l’elettrificazione della banchina del terminal crociere.
Il confronto ha riguardato anche i traffici commerciali. Con il coinvolgimento di Promos Italia, Agenzia nazionale del sistema camerale per l’internazionalizzazione delle Pmi italiane, sono stati approfonditi il tema della loro possibile valorizzazione e quello di eventuali futuri investimenti e progetti di cooperazione, in grado di alimentare valore aggiunto e nuove prospettive di crescita sui mercati internazionali per lo scalo ravennate.
Tra le tappe della missione il Terminal Container Ravenna del gruppo Sapir, dove la delegazione ha incontrato i vertici della società.
Nel corso della riunione è stato affrontato anche lo sviluppo del terminal. Giannantonio Mingozzi (presidente di Tcr) ha illustrato alcuni aspetti innovativi previsti nel nuovo terminal container in Trattaroli, già attivo per l'automotive, e alcuni aspetti concernenti i collegamenti e le infrastrutture. Il responsabile commerciale Alessandro Battolini ha condiviso con la delegazione le opportunità del terminal container e del porto di Ravenna come sistema possono mettere a disposizione di operatori che intendano intensificare i rapporti commerciali».
Mingozzi ha quindi richiamato i rapporti economici tra Emilia-Romagna e Libia e gli investimenti in corso nel Paese. «Le imprese della regione Emilia - Romagna vedono con interesse i progetti di sviluppo avviati in terra libica, tra questi il recente accordo tra Misurata free zone, MSC e una società catariota che prevede un rilevante investimento sul terminal di Misurata. Va ricordato che l'Emilia- Romagna è la seconda regione italiana per scambi commerciali con la Libia, si distinguono importati traffici relativi alle attrezzature industriali, all'agroalimentare e ai prodotti chimici. Il porto di Ravenna può essere il punto di riferimento per l'intera regione, fungendo da catalizzatore e punto di partenza per l'esportazione».
Il presidente ha infine commentato che «tutti hanno avuto parole di compiacimento per l'organizzazione del Terminal e per i risultati ottenuti in questi anni, auspicando nuovi incontri e rapporti costruttivi nei principali settori della domanda e dell'offerta e di tutto il mondo containeristico».
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