Porti
03 maggio 2025
Dogana, nessuna novità per Ravenna
Sul rinvio della riorganizzazione degli uffici locali, che dall'1 maggio parte in via sperimentale, e sul declassamento
03 maggio 2025 - La sperimentazione sulla riorganizzazione degli uffici locali dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli è partita giovedì 1 maggio 2025 in Emilia-Romagna per essere poi estesa su tutto il territorio nazionale l’1 novembre 2025, «sperimentazione di cui ad oggi non si conoscono i dettagli e di cui nessun operatore è stato informato adeguatamente; quali saranno i cambiamenti previsti per il personale di ADM? Quali le competenze assegnate alle nuove unità? Come saranno modificate le strutture e le gerarchie degli Uffici?», chiede Federico Di Tommaso, presidente di Ader, l'associazione doganalisti Emilia-Romagna.
«Agli operatori, considerata la chiusura di ADM a qualunque tipo di dialogo, - aggiunge - non resta che affrontare queste novità, senza tralasciare ogni piccolo malfunzionamento che potrebbe danneggiare il tessuto economico di Ravenna, della Regione Emilia-Romagna e gli interessi della clientela italiana ed estera serviti dal porto di Ravenna, che saranno prontamente portati all’attenzione dei Ministeri competenti per scongiurare l’applicazione a livello nazionale di una riorganizzazione che potrebbe danneggiare l’intero sistema Italia».
Della stessa opinione Davide Proia e Alessandra Riparbelli rispettivamente presidente e vicepresidente della sezione ravennate di Ader.
Ricostruiamo quanto accaduto nei mesi scorsi.
Il 23.01.2025 con protocollo ufficiale ADM n. 65190 viene pubblicato sul sito dell’Agenzia delle Dogane il documento “Riforma della Struttura territoriale dell’Agenzia. Organizzazione delle Direzioni territoriali e degli Uffici locali e POER territoriali”. L’allegata “Relazione tecnico-illustrativa” fornisce il quadro generale degli strumenti utilizzati per la “Graduazione e pesatura definitiva” degli Uffici locali e delle Direzioni Regionali e Interregionali.
Il documento ha suscitato nell’immediato lo sgomento della comunità Ravennate e non solo. Il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, ha sollevato, il 25.02.2025, notevoli perplessità sull’esito di questo documento, che di fatto classifica l’Ufficio delle Dogane di Ravenna come Ufficio di III fascia per complessità di diversi parametri presi in considerazione.
Le associazioni di categoria, sindacali, della logistica e il Consiglio Comunale hanno seguito la vicenda, cercando di spiegare i forti errori commessi nello strutturare il calcolo dei parametri. Indubbiamente è stato utilizzato un algoritmo complesso internazionalmente riconosciuto per raggiungere lo scopo, ma i coefficienti di base, soggettivi, decisi dall’Amministrazione senza consultare alcun soggetto, associazione, federazione coinvolta in prima persona nei rapporti con la Dogana, sono oggettivamente errati. Ancora, i raggruppamenti dei singoli parametri non rispecchiano l’effettiva complessità delle diverse operazioni, accomunando, per esempio, il timbro sullo scontrino del “TAX FREE” al rilascio di autorizzazioni al rimborso di Dazi e altri diritti doganali.
La comunità Ravennate si è riunita in Comune alla presenza dell’assessora regionale a Infrastrutture e Trasporti, Irene Priolo, del sindaco facente funzione Fabio Sbaraglia e dell’assessora al Porto Annagiulia Randi. Tutte le associazioni presenti e le rappresentanze sindacali hanno discusso l’argomento, mostrato profonde preoccupazioni nell’unanimità degli intenti: evitare che si proceda su questa strada cercando, quantomeno, di ottenere una proroga all’avvio previsto della sperimentazione il 01.05.2025 nella Regione Emilia-Romagna.
L’argomento è stato oggetto di un’interrogazione parlamentare al Ministero delle Finanze da parte del parlamentare Mauro Malaguti (FdI) e di un’interpellanza urgente alla Camera dei deputati con richiesta di intervento del Ministro dell’Economia dell’on. Ouidad Bakkali (Pd).
È stato consegnato al viceministro Maurizio Leo un documento per chiedere il rinvio del provvedimento e per avviare un confronto con il territorio
«Il Direttore dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, Roberto Alesse, in risposta alle diverse istanze di operatori, associazioni, istituzioni locali e nazionali, ha risposto mediante comunicati stampa, evitando arbitrariamente incontri e inviti, in un vano tentativo di rassicurare in relazione alla qualità del servizio che non subirà alcuna variazione e potrà solo migliorare», sottolinea Di Tommaso.
© copyright Porto Ravenna News
«Agli operatori, considerata la chiusura di ADM a qualunque tipo di dialogo, - aggiunge - non resta che affrontare queste novità, senza tralasciare ogni piccolo malfunzionamento che potrebbe danneggiare il tessuto economico di Ravenna, della Regione Emilia-Romagna e gli interessi della clientela italiana ed estera serviti dal porto di Ravenna, che saranno prontamente portati all’attenzione dei Ministeri competenti per scongiurare l’applicazione a livello nazionale di una riorganizzazione che potrebbe danneggiare l’intero sistema Italia».
Della stessa opinione Davide Proia e Alessandra Riparbelli rispettivamente presidente e vicepresidente della sezione ravennate di Ader.
Ricostruiamo quanto accaduto nei mesi scorsi.
Il 23.01.2025 con protocollo ufficiale ADM n. 65190 viene pubblicato sul sito dell’Agenzia delle Dogane il documento “Riforma della Struttura territoriale dell’Agenzia. Organizzazione delle Direzioni territoriali e degli Uffici locali e POER territoriali”. L’allegata “Relazione tecnico-illustrativa” fornisce il quadro generale degli strumenti utilizzati per la “Graduazione e pesatura definitiva” degli Uffici locali e delle Direzioni Regionali e Interregionali.
Il documento ha suscitato nell’immediato lo sgomento della comunità Ravennate e non solo. Il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, ha sollevato, il 25.02.2025, notevoli perplessità sull’esito di questo documento, che di fatto classifica l’Ufficio delle Dogane di Ravenna come Ufficio di III fascia per complessità di diversi parametri presi in considerazione.
Le associazioni di categoria, sindacali, della logistica e il Consiglio Comunale hanno seguito la vicenda, cercando di spiegare i forti errori commessi nello strutturare il calcolo dei parametri. Indubbiamente è stato utilizzato un algoritmo complesso internazionalmente riconosciuto per raggiungere lo scopo, ma i coefficienti di base, soggettivi, decisi dall’Amministrazione senza consultare alcun soggetto, associazione, federazione coinvolta in prima persona nei rapporti con la Dogana, sono oggettivamente errati. Ancora, i raggruppamenti dei singoli parametri non rispecchiano l’effettiva complessità delle diverse operazioni, accomunando, per esempio, il timbro sullo scontrino del “TAX FREE” al rilascio di autorizzazioni al rimborso di Dazi e altri diritti doganali.
La comunità Ravennate si è riunita in Comune alla presenza dell’assessora regionale a Infrastrutture e Trasporti, Irene Priolo, del sindaco facente funzione Fabio Sbaraglia e dell’assessora al Porto Annagiulia Randi. Tutte le associazioni presenti e le rappresentanze sindacali hanno discusso l’argomento, mostrato profonde preoccupazioni nell’unanimità degli intenti: evitare che si proceda su questa strada cercando, quantomeno, di ottenere una proroga all’avvio previsto della sperimentazione il 01.05.2025 nella Regione Emilia-Romagna.
L’argomento è stato oggetto di un’interrogazione parlamentare al Ministero delle Finanze da parte del parlamentare Mauro Malaguti (FdI) e di un’interpellanza urgente alla Camera dei deputati con richiesta di intervento del Ministro dell’Economia dell’on. Ouidad Bakkali (Pd).
È stato consegnato al viceministro Maurizio Leo un documento per chiedere il rinvio del provvedimento e per avviare un confronto con il territorio
«Il Direttore dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, Roberto Alesse, in risposta alle diverse istanze di operatori, associazioni, istituzioni locali e nazionali, ha risposto mediante comunicati stampa, evitando arbitrariamente incontri e inviti, in un vano tentativo di rassicurare in relazione alla qualità del servizio che non subirà alcuna variazione e potrà solo migliorare», sottolinea Di Tommaso.
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