Porti
ravenna
07 luglio 2026
Tattoli: «La Guardia Costiera è un presidio di sicurezza e sviluppo per il porto»
Nel 161° anniversario del Corpo delle Capitanerie di porto, il direttore marittimo traccia un bilancio delle attività e guarda alle sfide di Ravenna Capitale del Mare 2026, tra sicurezza della navigazione, tutela ambientale e crescita dello scalo
07 luglio 2026 - ravenna - Al Museo Mar è stato celebrato il 161° anniversario del Corpo delle Capitanerie di porto. A fare gli onori di casa il direttore marittimo Maurizio Tattoli, con le autorità, il cluster marittimo, il personale e le famiglie. La serata è stata arricchita dalla partecipazione di Paolo Cevoli e Sonia Davis.
La ricorrenza è stata l'occasione per approfondire con il direttore marittimo Tattoli i temi più attuali che riguardano il porto di Ravenna, la sicurezza della navigazione, la tutela dell'ambiente marino e le prospettive dello scalo.
Direttore, questa sera Ravenna celebra il 161° anniversario del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera. Che significato ha questa ricorrenza?
«Il 161° anniversario del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera rappresenta un momento di grande valore istituzionale e umano.
È un'occasione per rendere omaggio a oltre un secolo e mezzo di storia, di servizio allo Stato e di dedizione al mare, ma soprattutto per esprimere gratitudine alle donne e agli uomini che, ogni giorno, operano con professionalità, competenza e senso del dovere.
Questa ricorrenza ci invita anche a riflettere sull'evoluzione del Corpo, che nel tempo ha saputo adattarsi ai cambiamenti del contesto marittimo, ampliando le proprie competenze e affrontando sfide sempre nuove: dalla salvaguardia della vita umana in mare alla tutela dell'ambiente marino, dalla sicurezza della navigazione al controllo della filiera della pesca, fino al supporto allo sviluppo sostenibile delle attività portuali.
Celebrarla a Ravenna, Capitale del Mare 2026, assume un significato ancora più particolare. La città, con il suo porto, rappresenta uno dei principali poli marittimi del Paese e un punto di riferimento strategico per l'economia nazionale.
In questo contesto, la presenza della Guardia Costiera è un presidio fondamentale di legalità, sicurezza e vicinanza al territorio, al servizio dei cittadini, dei lavoratori del mare e dell'intera comunità portuale».
Questa sera si registra una partecipazione davvero significativa.
«Sì, ed è un segnale che ci rende particolarmente orgogliosi. La numerosa partecipazione delle autorità civili, militari e religiose, insieme ai rappresentanti delle istituzioni, della comunità portuale e ai cittadini, testimonia il forte legame che unisce la Guardia Costiera al territorio. È la dimostrazione di quella grande collaborazione che unisce tutti gli utenti del porto e di come valori quali il servizio, la sicurezza e la tutela del mare siano patrimonio condiviso.
Questa presenza così ampia conferisce ancora maggiore significato alla celebrazione di questa ricorrenza e rappresenta un importante attestato di vicinanza e di stima nei confronti del Corpo.
Ho voluto rivolgere un ringraziamento particolare a Sonia Davis e a Paolo Cevoli per aver voluto allietare la nostra serata con un momento musicale e con una riflessione ironica sull’importanza del mare».
Ravenna è uno dei porti più importanti del Paese. Qual è oggi il ruolo della Direzione Marittima?
«La Direzione Marittima svolge un ruolo centrale nel garantire che un porto strategico come Ravenna operi in condizioni di massima sicurezza, efficienza e legalità. Coordiniamo le attività dei 9 Uffici lungo i 180 km di costa romagnola e assicuriamo il regolare svolgimento del traffico marittimo, la sicurezza della navigazione, la tutela della vita umana in mare e la protezione dell'ambiente marino e costiero.
Accanto a queste funzioni, siamo impegnati nel supportare lo sviluppo del sistema portuale, collaborando quotidianamente con l'Autorità di Sistema Portuale, le istituzioni, le forze dell'ordine e tutti gli operatori del cluster marittimo. L'obiettivo è coniugare crescita economica, sostenibilità e sicurezza, affinché il porto continui a rappresentare un'infrastruttura strategica per il territorio e per l'intero Paese.
In un contesto caratterizzato da traffici sempre più intensi e da sfide complesse, la Direzione Marittima rappresenta un punto di riferimento per il coordinamento delle attività marittime, assicurando una presenza costante, competente e vicina alle esigenze della comunità portuale e dei cittadini».
Direttore, quale messaggio desidera lasciare alle donne e agli uomini della Guardia Costiera e alla comunità che oggi celebra questo importante anniversario?
Il mio pensiero va oggi alle donne e agli uomini della Guardia Costiera, che ogni giorno, con competenza, professionalità e grande senso del dovere, garantiscono la sicurezza della navigazione, la tutela della vita umana in mare, la protezione dell'ambiente marino e la legalità lungo le nostre coste e nei nostri porti.
A loro desidero esprimere il più sincero ringraziamento per l'impegno che profondono quotidianamente, spesso in condizioni complesse e con grande spirito di servizio.
Un sentito ringraziamento va anche a tutte le istituzioni, alle Forze di polizia, all'Autorità di Sistema Portuale, agli operatori del comparto marittimo e a tutti coloro che collaborano con la Guardia Costiera.
I risultati che raggiungiamo sono il frutto di un lavoro di squadra, fondato sulla collaborazione, sulla condivisione degli obiettivi e sul rispetto reciproco.
Infine, rivolgo un pensiero ai cittadini e a tutti gli utenti del mare, che con la loro fiducia rappresentano uno stimolo costante a svolgere il nostro servizio con responsabilità, trasparenza e dedizione.
Celebrare il 161° anniversario del Corpo significa onorare una storia importante, ma soprattutto rinnovare l'impegno a continuare a servire il Paese con lo stesso spirito, affrontando con competenza e determinazione le sfide del futuro».
© copyright Porto Ravenna News
La ricorrenza è stata l'occasione per approfondire con il direttore marittimo Tattoli i temi più attuali che riguardano il porto di Ravenna, la sicurezza della navigazione, la tutela dell'ambiente marino e le prospettive dello scalo.
Direttore, questa sera Ravenna celebra il 161° anniversario del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera. Che significato ha questa ricorrenza?
«Il 161° anniversario del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera rappresenta un momento di grande valore istituzionale e umano.
È un'occasione per rendere omaggio a oltre un secolo e mezzo di storia, di servizio allo Stato e di dedizione al mare, ma soprattutto per esprimere gratitudine alle donne e agli uomini che, ogni giorno, operano con professionalità, competenza e senso del dovere.
Questa ricorrenza ci invita anche a riflettere sull'evoluzione del Corpo, che nel tempo ha saputo adattarsi ai cambiamenti del contesto marittimo, ampliando le proprie competenze e affrontando sfide sempre nuove: dalla salvaguardia della vita umana in mare alla tutela dell'ambiente marino, dalla sicurezza della navigazione al controllo della filiera della pesca, fino al supporto allo sviluppo sostenibile delle attività portuali.
Celebrarla a Ravenna, Capitale del Mare 2026, assume un significato ancora più particolare. La città, con il suo porto, rappresenta uno dei principali poli marittimi del Paese e un punto di riferimento strategico per l'economia nazionale.
In questo contesto, la presenza della Guardia Costiera è un presidio fondamentale di legalità, sicurezza e vicinanza al territorio, al servizio dei cittadini, dei lavoratori del mare e dell'intera comunità portuale».
Questa sera si registra una partecipazione davvero significativa.
«Sì, ed è un segnale che ci rende particolarmente orgogliosi. La numerosa partecipazione delle autorità civili, militari e religiose, insieme ai rappresentanti delle istituzioni, della comunità portuale e ai cittadini, testimonia il forte legame che unisce la Guardia Costiera al territorio. È la dimostrazione di quella grande collaborazione che unisce tutti gli utenti del porto e di come valori quali il servizio, la sicurezza e la tutela del mare siano patrimonio condiviso.
Questa presenza così ampia conferisce ancora maggiore significato alla celebrazione di questa ricorrenza e rappresenta un importante attestato di vicinanza e di stima nei confronti del Corpo.
Ho voluto rivolgere un ringraziamento particolare a Sonia Davis e a Paolo Cevoli per aver voluto allietare la nostra serata con un momento musicale e con una riflessione ironica sull’importanza del mare».
Ravenna è uno dei porti più importanti del Paese. Qual è oggi il ruolo della Direzione Marittima?
«La Direzione Marittima svolge un ruolo centrale nel garantire che un porto strategico come Ravenna operi in condizioni di massima sicurezza, efficienza e legalità. Coordiniamo le attività dei 9 Uffici lungo i 180 km di costa romagnola e assicuriamo il regolare svolgimento del traffico marittimo, la sicurezza della navigazione, la tutela della vita umana in mare e la protezione dell'ambiente marino e costiero.
Accanto a queste funzioni, siamo impegnati nel supportare lo sviluppo del sistema portuale, collaborando quotidianamente con l'Autorità di Sistema Portuale, le istituzioni, le forze dell'ordine e tutti gli operatori del cluster marittimo. L'obiettivo è coniugare crescita economica, sostenibilità e sicurezza, affinché il porto continui a rappresentare un'infrastruttura strategica per il territorio e per l'intero Paese.
In un contesto caratterizzato da traffici sempre più intensi e da sfide complesse, la Direzione Marittima rappresenta un punto di riferimento per il coordinamento delle attività marittime, assicurando una presenza costante, competente e vicina alle esigenze della comunità portuale e dei cittadini».
Direttore, quale messaggio desidera lasciare alle donne e agli uomini della Guardia Costiera e alla comunità che oggi celebra questo importante anniversario?
Il mio pensiero va oggi alle donne e agli uomini della Guardia Costiera, che ogni giorno, con competenza, professionalità e grande senso del dovere, garantiscono la sicurezza della navigazione, la tutela della vita umana in mare, la protezione dell'ambiente marino e la legalità lungo le nostre coste e nei nostri porti.
A loro desidero esprimere il più sincero ringraziamento per l'impegno che profondono quotidianamente, spesso in condizioni complesse e con grande spirito di servizio.
Un sentito ringraziamento va anche a tutte le istituzioni, alle Forze di polizia, all'Autorità di Sistema Portuale, agli operatori del comparto marittimo e a tutti coloro che collaborano con la Guardia Costiera.
I risultati che raggiungiamo sono il frutto di un lavoro di squadra, fondato sulla collaborazione, sulla condivisione degli obiettivi e sul rispetto reciproco.
Infine, rivolgo un pensiero ai cittadini e a tutti gli utenti del mare, che con la loro fiducia rappresentano uno stimolo costante a svolgere il nostro servizio con responsabilità, trasparenza e dedizione.
Celebrare il 161° anniversario del Corpo significa onorare una storia importante, ma soprattutto rinnovare l'impegno a continuare a servire il Paese con lo stesso spirito, affrontando con competenza e determinazione le sfide del futuro».
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