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venezia
06 agosto 2026
Si è spento Mirco Santi, tra i protagonisti della storia portuale ravennate
Fondatore di Sagem e dell'agenzia marittima che porta il suo nome, ha costruito un gruppo oggi presente in Italia, Slovenia e Austria. I funerali saranno celebrati sabato a Venezia
06 agosto 2026 - venezia - Per oltre sessant'anni il suo nome è stato tra quelli che hanno accompagnato la crescita del porto di Ravenna. È scomparso mercoledì 5 agosto, all'età di 92 anni, Mirco Santi, fondatore dell'omonima agenzia marittima e artefice di un gruppo imprenditoriale oggi riunito sotto il marchio Santi Marine Consulting, punto di riferimento nei servizi marittimi, nella logistica e nel controllo delle merci.
La sua storia professionale si è intrecciata fin dagli inizi con quella dello scalo ravennate. Nato a Venezia nel 1934, iniziò la carriera come perito assicurativo specializzato nell'accertamento di danni e merci. Fu proprio quell'attività a metterlo in contatto con numerosi operatori e imprenditori del porto di Ravenna, relazioni che negli anni successivi si trasformarono nelle basi di un progetto imprenditoriale destinato a crescere.
Nell'Ottanta avviò la propria attività imprenditoriale e nel decennio successivo fondò Sagem, con sedi a Venezia e Ravenna, sviluppando un'attività di spedizioni marittime e terrestri, controllo e campionamento delle merci. A questa seguì la nascita dell'agenzia marittima Mirco Santi Srl, specializzata nell'assistenza alle compagnie armatoriali internazionali.
Nel tempo Ravenna è diventata uno dei principali poli operativi del gruppo, insieme a Venezia. Nello scalo romagnolo fanno oggi parte della realtà imprenditoriale società storiche come Sagem, Sfacs e Casadei & Ghinassi, marchi che hanno mantenuto la propria denominazione e sono ben conosciuti dagli operatori portuali. A queste si affiancano altre realtà, tra cui Sabe e Rossmare International, impegnate nei servizi marittimi, nella logistica e nell'assistenza alle navi.
La guida dell'azienda è passata negli anni al figlio Alessandro Santi, amministratore delegato, che ha riunito le diverse società nella holding Santi Marine Consulting. Oggi il gruppo conta oltre 180 collaboratori, assiste ogni anno circa 1.500 navi, movimenta più di 5 milioni di tonnellate di merci e oltre 32 mila Teu, con un fatturato aggregato superiore ai 60 milioni di euro e una presenza che si estende, oltre ai porti italiani, anche in Slovenia e Austria.
L'impegno di Mirco Santi per il settore marittimo è stato riconosciuto anche a livello nazionale. Il 25 ottobre 2024, a Roma, Federagenti gli aveva conferito il titolo di "Ambasciatore della Federazione per i 60 anni di carriera", riconoscendone il contributo allo sviluppo dell'attività degli agenti raccomandatari e dei mediatori marittimi italiani. Lo stesso Alessandro Santi ha guidato Federagenti come presidente nazionale dal 2020 al 2024 ed è oggi past president della Federazione.
Con la scomparsa di Mirco Santi il porto di Ravenna perde uno degli imprenditori che hanno contribuito, attraverso il lavoro delle proprie aziende, allo sviluppo dei servizi marittimi e della logistica dello scalo.
Mirco Santi lascia la moglie, i figli, la nuora, il genero e i nipoti. I funerali saranno celebrati sabato 8 agosto alle ore 11 nella Basilica dei Santi Giovanni e Paolo di Venezia. La famiglia ha chiesto di non inviare fiori, invitando chi lo desidera a devolvere eventuali offerte a Unicef e Airc.
© copyright Porto Ravenna News
La sua storia professionale si è intrecciata fin dagli inizi con quella dello scalo ravennate. Nato a Venezia nel 1934, iniziò la carriera come perito assicurativo specializzato nell'accertamento di danni e merci. Fu proprio quell'attività a metterlo in contatto con numerosi operatori e imprenditori del porto di Ravenna, relazioni che negli anni successivi si trasformarono nelle basi di un progetto imprenditoriale destinato a crescere.
Nell'Ottanta avviò la propria attività imprenditoriale e nel decennio successivo fondò Sagem, con sedi a Venezia e Ravenna, sviluppando un'attività di spedizioni marittime e terrestri, controllo e campionamento delle merci. A questa seguì la nascita dell'agenzia marittima Mirco Santi Srl, specializzata nell'assistenza alle compagnie armatoriali internazionali.
Nel tempo Ravenna è diventata uno dei principali poli operativi del gruppo, insieme a Venezia. Nello scalo romagnolo fanno oggi parte della realtà imprenditoriale società storiche come Sagem, Sfacs e Casadei & Ghinassi, marchi che hanno mantenuto la propria denominazione e sono ben conosciuti dagli operatori portuali. A queste si affiancano altre realtà, tra cui Sabe e Rossmare International, impegnate nei servizi marittimi, nella logistica e nell'assistenza alle navi.
La guida dell'azienda è passata negli anni al figlio Alessandro Santi, amministratore delegato, che ha riunito le diverse società nella holding Santi Marine Consulting. Oggi il gruppo conta oltre 180 collaboratori, assiste ogni anno circa 1.500 navi, movimenta più di 5 milioni di tonnellate di merci e oltre 32 mila Teu, con un fatturato aggregato superiore ai 60 milioni di euro e una presenza che si estende, oltre ai porti italiani, anche in Slovenia e Austria.
L'impegno di Mirco Santi per il settore marittimo è stato riconosciuto anche a livello nazionale. Il 25 ottobre 2024, a Roma, Federagenti gli aveva conferito il titolo di "Ambasciatore della Federazione per i 60 anni di carriera", riconoscendone il contributo allo sviluppo dell'attività degli agenti raccomandatari e dei mediatori marittimi italiani. Lo stesso Alessandro Santi ha guidato Federagenti come presidente nazionale dal 2020 al 2024 ed è oggi past president della Federazione.
Con la scomparsa di Mirco Santi il porto di Ravenna perde uno degli imprenditori che hanno contribuito, attraverso il lavoro delle proprie aziende, allo sviluppo dei servizi marittimi e della logistica dello scalo.
Mirco Santi lascia la moglie, i figli, la nuora, il genero e i nipoti. I funerali saranno celebrati sabato 8 agosto alle ore 11 nella Basilica dei Santi Giovanni e Paolo di Venezia. La famiglia ha chiesto di non inviare fiori, invitando chi lo desidera a devolvere eventuali offerte a Unicef e Airc.
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