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venezia 01 agosto 2019

Venezia in calo del 7,2% nel primo semestre

L'Adsp ha specificato che il traffico industriale presenta i risultati peggiori con un -13,7%

01 agosto 2019 - venezia - L'Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale  ha reso noto che nel primo semestre del 2019 il traffico complessivo delle merci nel porto di Venezia ha registrato una flessione del -7,2%, con un calo del -5,8% nel primo trimestre a cui è seguita una contrazione del -8,5% nel periodo trimestrale successivo.


L'ente ha specificato che il traffico industriale presenta i risultati peggiori con un -13,7% da gennaio a giugno rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, dato che si assesta a livello annuo (luglio 2018 - giugno 2019) passando in campo positivo (+5,5%). Inoltre nel periodo di 12 mesi è stato registrato un calo del -3,2% e del -10,5% rispettivamente per le rinfuse liquide e solide, mentre sono cresciute del +1,1% le merci in colli e del 2,5% i container che hanno raggiunto quota 626.640 teu. Quest'ultimo dato - ha precisato l'authority - è ancora più positivo se si considerano i soli contenitori pieni che sono aumentati del +2,5% sul semestre e del +3,5% su base annua.
Globalmente nel periodo che va da luglio 2018 a giugno 2019 gli scali portuali di Venezia e di Chioggia, ambedue amministrati dall'AdSP, hanno movimentato 26.712.450 tonnellate di merci, con una diminuzione del -3,3% rispetto al periodo annuale precedente. Il dato - ha specificato l'ente - rappresenta una media pesata tra il risultato negativo conseguito negli ultimi mesi dallo scalo veneziano che trascina giù del -3,7% il consuntivo annuale e quello positivo del porto di Chioggia che recupera il +5,5% dei traffici rispetto all'anno precedente.

«Il calo traffici del porto veneziano - ha commentato il presidente Pino Musolino - riflette la flessione della produzione industriale italiana, confermata anche dal Centro Studi Confindustria, e la debolezza del commercio internazionale fotografata da recenti dati del WTO. I traffici di merci che transitano da e per Venezia, servendo in particolar modo l'industria manifatturiera italiana, risentono della riduzione degli ordini che si rispecchia anche in un forte calo delle importazioni siderurgiche destinate alle acciaierie (-16% in un anno) e delle merci di tipologia energetica tra cui carbone e olii derivati (-7%). Continua a produrre un impatto negativo sulle statistiche - ha rilevato inoltre Musolino - anche lo stallo perdurante sul fronte degli escavi e delle manutenzioni ordinarie, che vede l'Autorità pronta a intervenire per migliorare l'accessibilità nautica con oltre 27 milioni di euro già stanziati per opere ed escavi ma bloccati dall'assenza di un protocollo fanghi aggiornato e dalla mancanza di alternative agli attuali siti di conferimento dei sedimenti. Si teme infine, che la perdurante incertezza legata alla gestione anche emergenziale dei flussi crocieristici, che potrebbero essere parzialmente dirottati sui terminal merci, possa contribuire ad aumentare il nervosismo sui mercati e tra gli operatori, andando ad appesantire i prossimi risultati trimestrali di traffico».

Relativamente al traffico dei passeggeri, nel periodo luglio 2018 - giugno 2019 il traffico dei traghetti ha segnato un aumento del +3,9% e un rialzo del +4,2% quello dei crocieristi che hanno raggiunto quota 1.589.970, di cui 1.351.654 come home port - pertanto, ha ricordato l'ente, contati due volte all'arrivo e alla partenza - e 238.316 in transito, quindi conteggiati una sola volta.


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