Porti
Estate sicura in mare: 230 volontari al fianco della Guardia Costiera
Firmato il nuovo protocollo tra Protezione civile e Direzione Marittima per il presidio della costa da Goro a Cattolica. Tattoli: «Risorse preziose per soccorso, salvataggio e trasporto sanitario»
L'accordo è stato firmato nella sede della Direzione Marittima dell'Emilia-Romagna dal direttore dell'Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la Protezione civile, Massimo Camprini, e dal direttore marittimo di Ravenna, Capitano di Vascello Maurizio Tattoli.
Durante la stagione estiva i militari della Guardia Costiera, impegnati quotidianamente nelle attività di vigilanza, saranno affiancati nei fine settimana e nei giorni di maggiore afflusso turistico da 230 volontarie e volontari appartenenti a 11 associazioni locali di Protezione civile, impegnati nel presidio delle spiagge e delle acque costiere.
«La firma di questo Protocollo rafforza una collaborazione consolidata e strategica e conferma la volontà comune di investire in un sistema integrato sempre più efficiente e capace di operare tra istituzioni in modo coordinato anche in ambito marittimo», sottolinea la sottosegretaria alla Presidenza della Regione con delega alla Protezione civile, Manuela Rontini.
Da anni le associazioni di volontariato collaborano con gli Uffici marittimi del Corpo delle Capitanerie di Porto - Guardia Costiera nelle attività di prevenzione delle emergenze e nel supporto alle operazioni di soccorso a persone e mezzi nautici in difficoltà, contribuendo alla tutela del litorale e dell'ambiente marino.
«Attraverso regole e procedure condivise e il coinvolgimento qualificato del volontariato, rafforziamo la capacità di prevenzione e gestione delle emergenze a tutela delle persone e dell'ambiente marino», evidenzia il direttore dell'Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la Protezione civile, Massimo Camprini.
Il Protocollo punta a rafforzare ulteriormente la collaborazione tra Agenzia regionale e Direzione Marittima per garantire interventi sempre più tempestivi ed efficaci nelle situazioni di emergenza che interessano il mare e la costa dell'Emilia-Romagna. L'intesa disciplina infatti le modalità di attivazione del sistema di Protezione civile operante in ambito marittimo a supporto della Guardia Costiera durante le attività di monitoraggio e presidio del territorio e in caso di emergenze.
Un ruolo significativo è affidato alle organizzazioni di volontariato, impegnate nella sorveglianza del litorale via mare e nell'assistenza alla balneazione sotto il coordinamento della Guardia Costiera. È inoltre prevista la possibilità di intervento via terra lungo le spiagge, per assicurare una presenza diffusa sull'intera costa regionale.
«L'impegno operativo in mare del volontariato è fondamentale perché ci dà la possibilità di disporre di risorse preziose a supporto delle varie emergenze, anche quelle legate alle operazioni di soccorso e salvataggio, compreso il trasporto di personale sanitario. Un contributo davvero utilissimo, che rafforza la capacità di risposta della Guardia Costiera soprattutto nei mesi di maggiore afflusso turistico», sottolinea il direttore marittimo dell'Emilia-Romagna e comandante della Capitaneria di porto di Ravenna Maurizio Tattoli.
L'accordo prevede inoltre la partecipazione delle organizzazioni di volontariato alle esercitazioni organizzate dalla Direzione Marittima - Guardia Costiera e dai suoi Uffici territoriali, con l'obiettivo di affinare le procedure di coordinamento e migliorare ulteriormente la capacità di risposta operativa.
La sottoscrizione del nuovo Protocollo operativo si inserisce nel solco della Convenzione quadro già esistente tra Agenzia regionale e Direzione Marittima, che disciplina la collaborazione in numerosi ambiti di interesse comune. Tra questi figurano il monitoraggio delle acque di balneazione in collaborazione con Arpae, il controllo costiero dei fenomeni di inquinamento e la gestione di altre situazioni a rischio, attività che si svolgono durante tutto l'anno e non soltanto nel periodo estivo, a tutela della salute pubblica e dell'ecosistema marino.
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