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Interviste

ravenna 15 aprile 2021

Esposito: “I lavori al nuovo Terminal Container in parallelo con le prime banchine”

15 aprile 2021 - ravenna - Umberto Esposito, amministratore unico del Consorzio Stabile Grandi lavori-Contraente Generale per la realizzazione del progetto hub portuale, spiega tempi e modi


Prima di tutto sottolineo che Il Consorzio è Contraente Generale in associazione con La Dredging International, Impresa belga del Gruppo DEME leader nei dragaggi a livello mondiale. Devo dire che con loro abbiamo costituito altre tre joint venture, direttamente con Dredging o con altre imprese dello stesso gruppo, e ci siamo aggiudicati altrettanti appalti. È una sorta di nostro portafortuna.
Passo a illustrare alcuni aspetti tecnici
Preciso che attualmente stiamo redigendo il progetto esecutivo e tengo a chiarire che già prima della sottoscrizione del contratto abbiamo proceduto a redigere un Piano di indagini integrative, cioè rilievi topo batimetrici e indagini di tipo geologico geotecnico, e a eseguire le indagini per avere a disposizione tutti gli elementi per partire con la progettazione esecutiva. Contiamo di completare la progettazione tra giugno e luglio prossimi.
Passo a illustrare alcuni dettagli
Il progetto prevede il dragaggio di oltre 4 milioni di mc di sedimenti marini. È previsto che di questi, 1,4 milioni vengano immersi a mare e a ripascimento costiero; su questo aspetto del progetto si stanno facendo ulteriori verifiche di compatibilità. La restante parte dei sedimenti verranno dragati a cicli e verranno prima immessi nelle vasche di colmata Nadep, Centro Direzionale e Via Trieste, e dopo un periodo di asciugatura verranno trasportati sulle aree logistiche, già individuate in progetto dall’Autorità Portuale, e a Cava Bosca. Lo svuotamento delle casse di colmata viene eseguito dal Con- traente Generale prima di dare inizio ai dragaggi.
Relativamente alla banchine in progetto è previsto l’adeguamento strutturale di circa 2500 ml e la costruzione di un tratto di nuova banchina di circa 1000 ml destinata a Nuovo Terminal Containers in Penisola Trattaroli.
L’attività di adeguamento delle banchine verrà eseguita garantendo l’operatività delle stesse lì dove sono presenti i Concessionari e pertanto il progetto prevede la realizzazione a fasi; per il Nuovo Terminal Containers (NTC), dove non sono presenti attività in corso i lavori possono essere eseguiti su tutto il fronte; visto che la realizzazione di banchine o la ristrutturazione rappresenta il core business dell’azienda RCM, Capofila del Consorzio Stabile di cui faccio parte, riteniamo per il NTC di poter anticipare i tempi di esecuzione.
Dalle sezioni tipologiche si comprende che gli interventi strutturali di adeguamento previsti consistono nella realizzazione di tiranti, esecuzione di pali di grosso diametro, per portare il carico e i sovraccarichi nei terreni di migliore qualità a oltre 30 ml. di profondità, esecuzione di pali in ghiaia, lì dove possibile.
I criteri e le scelte adottate dal progettista del definitivo per gli adeguamenti, sono strettamente collegati alla disponibilità delle aree di banchine e alla operatività; cioè dove non è possibile occupare il piazzale retrostante gli interventi si limitano all’esecuzione di tiranti e pali, dove invece è possibile agire sulle aree restrostanti le banchine o sul nuovo terminal si interviene anche con la realizzazione di pali in ghiaia, tipo Banchina IFA e NTC. L’adeguamento strutturale si rende necessario per adeguare le strutture esitenti ai nuovi sovraccarichi, alla nuova normativa NTC 2018, in quanto il definitivo era riferito alla precedente normativa, nonché alla nuova quota del fondale dopo il dragaggio a -12,50.
Mi soffermo su un aspetto molto attenzionato sia dai progettisti del progetto definitivo, sia dai nostri progettisti in RTP, cioè sulla liquefazione delle sabbie presenti. Dall’analisi di una sezione stratigrafica geologica geotecnica, si evince la presenza dello strato di sabbie di uno spessore che varia dai 10 metri a 5/6 metri. Al di sotto c’è limo argilloso e poi altri strati di maggiore portanza e migliori caratteristiche.
Sulle sabbie potenzialmente liquefacibili, i progettisti a seguito degli approfondimenti hanno definito il rischio di liquefazione di livello basso. I nostri progettisti hanno ulteriormente indagato, abbiamo eseguito ulteriori indagini, anche di laboratorio con l’esecuzione di prove triassiali cicliche, e hanno confermato lo stesso grado di rischio.
Veniamo al cronoprogramma dei lavori
Da contratto sono previsti 2.137 giorni, cioè circa 6 anni. A dettare i tempi è l’attività dei dragaggi, perché deve essere eseguita a cicli. L’adeguamento delle banchine è praticamente in ombra rispetto all’attività di dragaggio. Voglio far notare altresì che i lavori non possono partire contemporaneamente su tutte le banchine. In alcune partono subito e contemporaneamente, in altre possono partire solo dopo il completamento delle precedenti perché l’esecuzione dei lavori deve garantire l’operatività delle banchine stesse e dei concessionari che non devono subire fermi. La realizzazione del Nuovo Terminal Containers parte in contemporanea con le prime banchine.
Infine, vorrei fare una sottolineatura
Noi ci siamo radicati sul territorio, abbiamo istituito una sede all’interno del Porto di Ravenna che per noi è la sede Centro Nord della RCM in cui saranno presenti tecnici, amministrativi, dirigenti che si interfacceranno oltre che con l’Autorità, con gli operatori del posto, le imprese locali. Siamo un’impresa che attualmente ha lavori in tutt’Italia e la nostra politica aziendale è quella di radicarci sul territorio e di confrontarci con il mercato e le imprese locali.



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