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Interviste

ravenna 31 marzo 2024

Piano Regolatore del Porto. Modimar e Seacon si sono aggiudicate la gara

31 marzo 2024 - ravenna -

Il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale con delibera n. 507 del 29.12.2023 ha aggiudicato, dopo l’espletamento di una gara pubblica per servizi tecnici sopra soglia comunitaria, lo sviluppo del Documento di Programmazione Strategica di Sistema per un importo di 265.000 euro circa alle società MODIMAR Srl (capogruppo) e SEACON Srl (mandataria) che hanno presentato la miglior offerta tecnica ed economica superando qualificati operatori del settore quali il raggruppamento PROGETTI E OPERE Srl. con mandanti I.R.I.D.E. Srl e STRAFER Ingegneria, e il raggruppamento ACQUATECNO Srl con mandante RINA Consulting Spa.

Il bando di gara era stato pubblicato in data 16 ottobre 2023 sia sulla Gazzetta Ufficiale della Comunità Europea che sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.

I vincitori peraltro hanno partecipato alla redazione di molti Piani Regolatori di porti italiani fra cui anche quello di Ravenna del 2007 tuttora vigente.

Ad oggi è stato firmato il contratto e avviato lo sviluppo del documento di pianificazione. Ne abbiamo parlato con il Segretario Generale dell'AdSP, ing. Fabio Maletti.

 

COS’È IL DPSS E PERCHÉ È COSÌ IMPORTANTE PER IL PORTO DI RAVENNA?

Il DPSS costituisce una delle principali innovazioni normative introdotte nella riforma della Legge n.84/94 di riordino della legislazione in materia portuale, in termini di programmazione e definizione degli obiettivi di sviluppo della portualità e della logistica dei porti facenti parte delle AdSP, essendo uno strumento di indirizzo e di nuova generazione per la redazione del Piano Regolatore Portuale e pianificazione strategica del porto a lungo termine.

È stato introdotto a livello normativo dal Decreto Legislativo 237/2017 che la modificato l’art. 5 della legge 84/94 (a pagina 6 è riportato il testo della norma) e la sua portata è stata confermata da una recente sentenza della Corte Costituzionale (n° 6/2023) in relazione a un’azione promossa dalle regioni Toscana e Friuli Venezia Giulia.

 

COME VENGONO DISTINTE LE AREE?

In sostanza il DPSS distingue all’interno dell’ambito portuale le aree portuali e quelle retroportuali, dove l’unico strumento di pianificazione e governo del territorio è il Piano Regolatore Portuale – art. 5 comma 2ter della legge 84/94 – da quelle di interazione porto-città che rimangono invece di competenza dell’Amministrazione comunale.

È un ribaltamento a 360° gradi della precedente situazione dove il PRP non poteva contrastare con gli strumenti di pianificazione degli altri Enti e quindi risultava uno strumento di secondo piano. Ora invece viene affermata la centralità della pianificazione portuale con tutto quello che ciò comporta in termini di obiettivi da perseguire e di occasioni di sviluppo.

 

QUAL È LA SITUAZIONE A RAVENNA?

La complessità da affrontare col DPSS scaturisce dal fatto che il porto di Ravenna rappresenta un unicum a livello nazionale per tre motivi.

Ha una conformazione a porto canale con i pregi e i difetti che ciò comporta e tale assetto non trova analogia con alcuna altra realtà nazionale.

La storia del porto di Ravenna è peculiare in quanto esso nasce come un porto prettamente privato: i terminal portuali sorgono tutti in aree di proprietà delle aziende e solo l’esiguo tratto di banchina è iscritto al pubblico demanio marittimo.

Inoltre, prima della nascita dell’allora Autorità Portuale non c’era un ente porto che regolasse/gestisse lo scalo. La circoscrizione territoriale (aree del pubblico demanio marittimo amministrate dall’Autorità di Sistema) infine eccede l’ambito portuale definito dal P.R.P.

Si possono presentare quindi aree demaniali con funzione di interazione porto-città la cui pianificazione compete a Comune e Regione e, allo stesso tempo, aree portuali e retro-portuali dentro l’ambito, ma private, di competenza esclusiva dell’Autorità di Sistema Portuale.

 

CHE COSA HA RAPPRESENTATO IL PIANO REGOLATORE PORTUALE 2007?

Ripercorrendo le vicende del vigente Piano Regolatore Portuale del Porto di Ravenna (cd. PRP 2007) bisogna ricordare che esso ha rappresentato uno strumento fondamentale per il rafforzamento del ruolo del porto di Ravenna grazie ai principali interventi che contiene quali l’approfondimento del Canale Candiano a -14,50 mt., l’adeguamento dei profili di banchina ai nuovi fondali, la realizzazione della nuova piattaforma container, il nuovo terminal crociere di Porto Corsini, le nuove piattaforme logistiche in destra e sinistra canale e l’area di servizio per l’autotrasporto.

È stato approvato dalla Provincia di Ravenna il 03.02.2010, su delega della Regione Emilia Romagna, e ha acquisito Valutazione di Impatto Ambientale favorevole con Decreto del Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, di concerto con il Ministro per i Beni e le Attività Culturali, n. 6 del 20.01.2012 con validità ora fino al 18 maggio 2027.

 

DI QUALI CRITERI DEVE ESSERE RISPETTOSA LA PIANIFICAZIONE DEL SISTEMA PORTUALE?

Deve essere rispettosa dei criteri di sostenibilità energetica e ambientale, in coerenza con le politiche promosse dalle vigenti direttive europee in materia, quindi questa Autorità di Sistema Portuale ha provveduto da tempo alla redazione del Documento di pianificazione energetica e ambientale del sistema portuale (DEASP).

 

LE PREVISIONI DEL PIANO REGOLATORE PORTUALE CHE RESTANO ANCORA DA ATTUARE QUALI SONO?

L’AdSP con gli interventi attualmente in corso sta attuando gran parte delle previsioni del PRP vigente. Restano ancora da attuare principalmente il prolungamento delle dighe foranee e l’approfondimento del canale Piombone, per cui si rende quanto mai necessario dar corso alla procedura per arrivare a un nuovo piano o eventualmente predisporre una variante stralcio. Nel frattempo l’Autorità di Sistema ha sviluppato un Adeguamento Tecnico Funzionale per alcune modifiche minori per ottimizzare l’assetto del porto per garantirne una migliore fruizione nel rispetto delle previsioni del PRP vigente, non alterando in modo sostanziale la struttura del piano in termini di obiettivi, scelte strategiche e caratterizzazione funzionale delle aree.

L’attuale conformazione del Piano Regolatore Portuale è illustrata nella tavola riportata nelle pagine successive.

 




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