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Interviste

ravenna 31 gennaio 2024

Rossi (AdSP): «Rigassificatore, porto di Ravenna primo hub energetico del Mediterraneo»

31 gennaio 2024 - ravenna - L’Autorità Portuale di Ravenna e FSRU Italia, società del gruppo Snam, hanno sottoscritto il 26 febbraio l'accordo in base al quale l'Autorità Portuale realizzerà la diga frangiflutti prevista dal progetto del rigassificatore galleggiante di Ravenna che sarà operativo nel corso del 2025 al largo della costa ravennate.

Collocata a poca distanza dalla piattaforma, per proteggere l’impianto e le navi metaniere da potenziali mareggiate, l'opera è sostenuta da Cassa Depositi e Prestiti. La sua attuale configurazione è frutto di una serie di indagini ingegneristiche estremamente dettagliate e del continuo confronto con le autorità tecniche marittime. 

Sarà lunga complessivamente circa 900 metri e larga circa 23,5, che in corrispondenza delle due testate si estendono per circa
38 m.

I lavori per ospitare il nuovo il terminale di rigassificazione al largo della costa di Ravenna sono iniziati il 19 giugno 2023 e vedranno interventi in mare e a terra. 

Il rigassificatore sarà ormeggiato in corrispondenza dell’esistente piattaforma comunemente chiamata il “Ragno”, una struttura lunga 350 metri e alta 11,5 metri, che veniva utilizzata per ricevere le navi petroliere.

Questi rigassificatori galleggianti, o FSRU - Floating Storage and Regasification Units, ricevono gas naturale liquefatto (GNL) a una temperatura di -162°C da altre navi metaniere e lo riportano allo stato gassoso per poterlo poi immettere nella rete nazionale di trasporto del gas. 

«Le navi - spiega il presidente dell'AdSP Daniele Rossi - hanno caratteristiche relativamente semplici e non prevedono combustioni o reazioni specifiche. Si tratta di infrastrutture conosciute e a basso impatto ambientale, dotate di strumenti avanzati di monitoraggio e di sistemi di sicurezza, oltre a essere sottoposte alle più stringenti misure di prevenzione e sicurezza, a garanzia delle persone e dei territori interessati, in conformità alla normativa nazionale».

«È un passo fondamentale in avanti per la realizzazione del progetto del rigassificatore - commenta  Daniele Rossi - e il porto di Ravenna si conferma quale primo hub energetico del Mediterraneo. Un'opera colossale che consentirà una gestione delle operazioni di carico e scarico del gas liquido e di rigassificazione in assoluta sicurezza per i vent'anni di durata del progetto».


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