Nuove grandi gru al Tcr per incrementare i container

Inaugurate ieri le strutture: polemica Cecilia Battistello, presente la famiglia Liebherr

Nuove grandi gru al Tcr per incrementare i container
18/10/2017 - RAVENNA -
Un porto dove convivono al meglio rinfuse, ro ro, container, industrie. L'investimento realizzato dal Tcr con l'acquisto di 4 gru Liebherr con una spesa di 24 milioni di euro è un passo decisivo per sviluppare il traffico container, anche se per vedere materializzato concretamente il risultato bisognerà attendere l'avvìo dell'approfondimenbto dei fondali, prima a -12,50 metri e successivamente a -14,50.

All'inaugurazione delle gru, due ospiti particolari: la famiglia Liebherr, leader mondiale nella produzione di gru portuali, a Ravenna rappresentata da Mac Port presieduta da Matteo Bilotti, e Thomas e Cecilia Eckelmann, leader di Eurokai e Contship. Quest'ultima società azionista di minoranza in Tcr (30%), mentre Sapir detiene il 70%.

Dal sindaco Michele De Pascale, l'impegno concreto a seguire l'iter di approvazione del progetto di approfondimento dei fondali, assieme a Daniele Rossi, presidente dell'Autorità di sistema portuale ravennate.

"Il progetto è stato consegnato un mese e mezzo fa al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e dopo dieci giorni era già stato trasmesso al Consiglio superiore dei lavori pubblici. E' necessario ragionare in un'ottica di sistema e non concorrenziale, ma Venezia col Mose si è creata da sola una barriera fisica".

Con queste parole Daniele Rossi ha replicato a Cecilia Eckelmann Battistello, che ha avuto espressioni decise sulla necessità di accelerare gli escavi dei fondali e sui ritardi nella realizzazione del nuovo terminal container. Affermazione diretta più ai predecessori che non agli attuali responsabili della programmazione portuale.

Nereo Marcucci, presidente di Confetra, ha sottolineato che "l'obiettivo del porto di Ravenna deve essere quello di lavorare navi fino a 4000 TEUs, valorizzando il settore dei container che crea ricchezza e occupazione, e che per questo è in ogni caso necessario scavare fino a -14,5 metri".

Per il presidente degli Spedizionieri ravennati, Marco Migliorelli, il porto di Ravenna potrebbe trovarsi a dover far fronte nel Mediterraneo alla concorrenza dei porti del Nord Europa in crisi".

Intervenuto nella veste di coordinatore del Gruppo tecnico di Confindustria per la logistica, i trasporti e l’economia del mare, Guido Ottolenghi, direttore generale e amministratore delegato dell'azienda di famiglia, La Petrolifera Italo Rumena Spa, uno dei Gruppi che sta investendo molto nel porto di Ravenna con il progetto di un deposito di GNL, ha ricordato che "è per una responsabilità collettiva, se negli ultimi anni qualcosa non è andato bene a Ravenna", richiamato "la compattezza degli operatori che lavorano nel porto e per il porto", auspicato che "trovi completa applicazione la riforma portuale".

Gli interventi infastrutturali sulla linea Ravenna-Ferrara per Gino Maioli, presente come FederCargo, "sono determinanti per lo sviluppo del porto di Ravenna" e la necessità di "fare squadra" è stata ribadita dal consigliere regionale Gianni Bessi.

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