Dagli ormeggiatori ok a nuova normativa di settore

I gruppi nazionali dell'Angopi riuniti presso la sede di Ravenna

Dagli ormeggiatori ok a nuova normativa di settore
29/09/2018 - RAVENNA - Il Gruppo ormeggiatori del porto di Ravenna, presieduto da Andrea Armari, ha ospitato il convegno nazionale sul futuro dei gruppi ormeggiatori.

L'attuale modello organizzativo dei servizi di ormeggio nei porti italiani è saldamente incardinato sulle recenti disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo n. 169 del 4 agosto 2016 sulle Autorità Portuali che sono state introdotte con il decreto n 232 del 13 dicembre scorso che, all'articolo 10, introduce modifiche all'articolo 14 della legge n. 84 del 1994. In particolare, il comma 1-quinquies stabilisce che “a seguito dell'esercizio dei poteri del comandante del porto previsti dall'art. 81 del Codice della Navigazione e dall'art. 209 del relativo Regolamento di esecuzione, gli ormeggiatori iscritti nel relativo registro, previa specifica procedura concorsuale, si costituiscono in società cooperativa. Il funzionamento e l'organizzazione di tale società sono soggette alla vigilanza e al controllo del comandante del porto e lo statuto e le sue eventuali modifiche sono approvate dal comandante del porto secondo le direttive emanate in materia dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti”.

Per il presidente dell'Angopi Cesare Guidi "come non affermare, anche forti dall’esperienza acquisita, che la veste giuridica di società “Cooperativa”, pur sui generis, (autorità sovraordinata, soci, presidente…) è un organismo che attraverso l’autogoverno si presta meglio alle generali esigenze portuali.
Il nostro è infatti un modello, convinti come siamo che nel secolo ventunesimo non si può gestire la nostra attività alla vecchia maniera, che risponde in modo più puntuale ai bisogni degli utenti, in quanto coniuga economia e solidarietà, favorendo lo sviluppo di una cultura responsabile nella quale si esalta quel clima di efficacia sociale di un’infrastruttura condivisa verso obiettivi che hanno il primario scopo di offrire un servizio organizzato, professionale ed efficiente, portatori come siamo di abilità tecniche e di un sapere tacito, che ci dà la capacità di intervenire, anche nelle situazioni più pericolose, pur consapevoli di non saper tradurre in parole e in esposizioni teoriche la capacità pratica ottenuta con l’esercizio".

"Resta ora definitivamente stabilito e normativamente codificato - ha aggiunto Guidi - che esiste solo un ente rappresentato dalla cooperativa. Un salto di qualità notevole. L'aspetto più significativo sul piano normativo è il fatto che con l'1-quinquies non solo il potere di organizzazione, funzionamento, controllo e vigilanza ma anche la stessa approvazione dello Statuto in capo al comandante del porto consente, senza ombra di dubbio, di qualificare il gruppo come operatore interno alla pubblica amministrazione», consolidando - ha sottolineato Guidi - «la nostra funzione di servizio pubblico, legato sempre più intimamente alla difesa dell'interesse generale e della sicurezza portuale".

Guidi si è inoltre augurato che veda presto la luce anche la modifica del regolamento al Codice della navigazione in corso di predisposizione da parte del Ministero. Intervenendo al convegno Maria Cristina Farina, della Divisione Generale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha assicurato che il regolamento al Codice "è già pronto per uscire dall'ambito ministeriale" e che in sei mesi potrebbe concludersi il suo iter. Dal canto suo, nelle conclusioni del convegno, Patrizia Scarchilli, capo Divisione 2 della Direzione Generale del MIT, ha detto che "quando l'amministrazione vuole essere al fianco degli operatori si muove rapidamente. La stessa rapidità - ha aggiunto - ce la auguriamo oggi per le modifiche del regolamento al Codice". La dirigente del ministero, parlando poi della riforma del sistema portuale del precedente governo, ha spiegato che "la riforma ha bisogno certamente di un tagliando ma questo non deve portare a una rivisitazione in senso negativo del sistema".






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