Usmaf, Ravenna bussa al ministero della Salute

Il vice sindaco Fusignani incontra il presidente dei giovani agenti marittimi, Mattiello

Usmaf, Ravenna bussa al ministero della Salute
03/11/2018 - RAVENNA - Sanità marittima al centro di un incontro tra Eugenio Fusignani, vicesindaco con delega al Porto, e Francesco Mattiello, presidente del gruppo giovani Agenti marittimi raccomandatari e mediatori marittimi di Ravenna.
Da tempo viene segnalata la carenza di personale dell'Usmaf, condizione che danneggia tutto il porto.

“Si tratta – sottolinea Fusignani - di una funzione strategica per l’attività portuale e a Ravenna non vi è stato, da dieci anni a questa parte, nessun aumento di organico, anzi abbiamo assistito a un depotenziamento. L’Usmaf deve essere attivo tutti i giorni, perché al porto arrivano merci tutti i giorni. Per questo come Comune chiederemo un confronto con il ministero della Salute, per porre il tema della necessità di un incremento dell’organico e dell’apertura quotidiana del presidio”.

Altro tema al centro del colloquio tra il vicesindaco e il presidente del gruppo giovani Asamar è stato il progetto Hub portuale.
“E’ la priorità assoluta – evidenzia Fusignani - della nostra comunità. Rappresenta una svolta storica, poiché è in grado di offrire, alle imprese ravennati e ai tanti investitori che guardano con interesse allo scalo, certezze di sviluppo e aumento dei volumi di traffico. Grazie a esso il porto di Ravenna giocherà un ruolo sempre più significativo per tutto il sistema Italia e nel contesto globale. Il rispetto dei tempi è fondamentale, per non perdere occasioni di crescita, e la nostra attenzione è massima affinché tutti i soggetti coinvolti continuino a portare avanti, ognuno nel proprio ambito di responsabilità e per le proprie competenze, ogni azione necessaria a non perdere neanche un giorno”.

Sia la realizzazione del progetto Hub portuale che il previsto aumento delle attività dello scalo – si è riflettuto durante il colloquio – portano con sé la necessità di potenziare la viabilità nella zona portuale e a servizio delle attività legate a essa. “Anche su questo punto – chiarisce Fusignani – vi è grande attenzione. Per quanto riguarda la realizzazione degli escavi stiamo segnalando all’Autorità portuale l’importanza di incentivare mezzi poco inquinanti per il trasporto dei materiali e soluzioni logistiche in grado di minimizzare e ridurre il numero di camion e di viaggi utilizzati per il trasferimento dei materiali di escavo.

Per quanto invece riguarda la viabilità a servizio del porto, intanto è confermato l’investimento di 20 milioni di euro da parte di Anas per la riqualificazione della Classicana, che consentirà il miglioramento del collegamento tra il porto di Ravenna e tutte le principali direttrici stradali e autostradali convergenti.

L’altra grande progettualità riguarda l’ammodernamento della rete ferroviaria per la realizzazione delle due nuove stazioni merci in destra e sinistra Candiano. Sono due infrastrutture importantissime, su cui Rete Ferroviaria Italiana ha mostrato interesse assoluto, che permetteranno di eliminare completamente il traffico merci dalla stazione passeggeri di Ravenna e di allontanare le manovre dalla Rocca Brancaleone.
Le due stazioni saranno a servizio di tutto il tessuto produttivo della Romagna e ciò permetterà di generare un indotto enorme per l’autotrasporto e per tutte le tipologie di trasporto a servizio di percorsi che non sono realizzabili su ferro.

Proprio per questo come amministrazione siamo impegnati a tenere alta l’attenzione sulla necessità della E55 o, comunque la si voglia chiamare, di un nuovo collegamento con la Ferrara – Mare, in grado di veicolare le merci verso il nord Europa”.





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