Energia, Offshore

ravenna 12 maggio 2019

Eni, porte aperte a Versalis

Nuovo successo della visita agli impianti. L'investimento green di Syndial

12 maggio 2019 - ravenna - Nuovo appuntamento questa mattina con 'Energie Aperte', l’evento promosso da Eni per far conoscere le varie attività che il gruppo svolge a Ravenna. Dopo la visita alla piattaforma Garibaldi e al distretto energetico di Marina di Ravenna, si sono così aperte le porte di Versalis, nel distretto chimico di via Baiona. Tantissimi i ravennati che hanno colto l'occasione per una visita a questi impianti.
"C'è un muro che separa il distretto dal resto della città - dice il direttore dell’impianto Eni, Luca Meneghin - ma vorrei che tutti vedessero con i propri occhi che qui non teniamo nascosto nessun drago. Noi siamo aperti perché produciamo in maniera sostenibile. Le nostre gomme sono utilizzate per produrre oggetti che fanno parte dell’uso quotidiano delle famiglie. Dai pneumatici delle auto all’asfalto drenante, materassi, cuscini, carta patinata, erba sintetica degli impianti sportivi".
Versalis a Ravenna occupa 700 dipendenti più 210 esterni. L’azienda nei giorni scorsi ha confermato che è in fase di studio un nuovo impianto di prodotti speciali (gomme funzionalizzate) ad alte prestazioni destinati principalmente al settore ‘tyre’. Con Antonio Barrella, responsabile stabilimento Enipower, illustra come l'azienda produca energia elettrica per il distretto con le più moderne tecnologie, grazie a 65 dipendenti più una ventina di esterni.
Grandi novità da Syndial, la società ambientale di Eni diretta da Giuliano Romano . "Abbiamo un obiettivo chiaro – spiega il responsabile progetto valorizzazione area industriale Syndial - arrivare a zero emissioni nette nell’upstream entro il 2030». Syndial ha avviato i lavori per la costruzione di un nuovo impianto a Cà Ponticelle, alle Bassette. Si tratta della nuovissima isola green. Da marzo è stata avviata la bonifica di un’area di 26 ettari: 10 ospiteranno il parco fotovoltaico che alimenterà un centro tecnologico per le bonifiche del gruppo, poi ci saranno un impianto per il recupero di rifiuti dai quali ottenere biodiesel e per la rigenerazione dell’acqua arrivata dal distretto chimico e dopo il trattamento depurativo reinviata in via Baiona. Un investimento di 60 milioni che consentirà all'impianto di entrare in produzione nel 2022 con una quarantina di assunzioni, più un centinaio di addetti che lavoreranno nella fase di costruzione degli impianti. Nei 26 ettari troveranno spazio le aree verdi e, tutto attorno, una nuova viabilità.


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