Porti

ravenna 11 giugno 2019

Il fondo F2i interessato alla Setramar

Dopo l'acquisto del Gruppo Porto di Carrara Spa il manager Ravanelli guarda a Ravenna

11 giugno 2019 - ravenna - F2i, il maggiore fondo infrastrutturale italiano, ha nel mirino anche terminal del porto di Ravenna. In particolare si è concentrato sulla Setramar. Il fondo di investimento guidato da Renato Ravanelli, ha acquisito il Gruppo Porto di Carrara spa, che detiene terminal nei porti di Carrara, Marghera e Massa Carrara. Prossimi obiettivi, oltre alla Setramar, società portuali di Livorno, Savona, Monfalcone e Napoli.
"F2i ha deciso di entrare nel settore dei terminali portali per rinfuse perché si tratta di un’infrastruttura vitale per l’approvvigionamento delle filiere industriali italiane e uno snodo strategico per l’attività economica del Paese» ha spiegato Renato Ravanelli, amministratore delegato del fondo F2i all’annuncio dell’acquisizione del Gruppo Porto di Carrara Spa. Il fondo ha tra i suoi azionisti fondazioni di origine bancaria, casse di previdenza, fondi pensione e istituzioni bancarie, nazionali e internazionali. "Si tratta di un comparto frammentato - ha aggiunto il manager riferendosi ai terminal per rinfuse – con molti operatori di piccole dimensioni: F2i, fedele alla sua missione di aggregatore in settori strategici per la nostra economia, si candida a creare un campione nazionale a controllo e gestione italiana, che garantisca anche la neutralità d’accesso a infrastrutture strategiche quali i porti. Anche alla luce dell’impatto che avrà sugli scambi internazionali via mare la Belt and Road Initiative in cui l’Alto Adriatico rappresenta uno snodo cruciale".
F2i, acronimo di Fondi italiani per le infrastrutture, è una società di gestione del risparmio fondata nel 2007. E’ il più grande fondo chiuso in Italia e uno dei maggiori in Europa, grazie alla gestione di asset per circa 5 miliardi di euro investiti in settori chiave dell’economia italiana: aeroporti, energie rinnovabili, distribuzione del gas naturale, ciclo idrico integrato, telecomunicazioni, reti logiche, sanità.


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