Porti

ravenna 04 marzo 2020

Effetto Cina sul calo dei container

La movimentazione di gennaio è stata pari a 1.839.829 tonnellate di merce, in calo del 3,3%

04 marzo 2020 - ravenna - La movimentazione del mese di gennaio 2020 è stata pari a 1.839.829 tonnellate di merce, in calo del 3,3% rispetto a gennaio 2019.
Gli sbarchi e gli imbarchi sono stati, rispettivamente, pari a 1.578.847 (-5,4%) e 260.982 (+11,7%) tonnellate.

Analizzando le merci per condizionamento si evince che le merci secche (rinfuse solide e merci varie), sono calate del -6,6% (85 mila tonnellate in meno), le rinfuse liquide hanno invece fatto registrare un aumento pari al 19,7%, mentre per le merci unitizzate, quelle in container risultano in calo del 13,8% e quelle su rotabili dell’8,6%.


Il comparto agroalimentare (derrate alimentari e prodotti agricoli), con 328.806 tonnellate di merce ha registrato un -6,2% rispetto a gennaio dello scorso anno. In calo i prodotti agricoli, soprattutto mais, ma anche le derrate alimentari, in particolare i semi oleosi. In crescita invece le farine di semi oleosi e gli oli vegetali. Il comparto è in contrazione a causa delle consistenti giacenze e alla contrazione della domanda.Il calo delle importazioni è dovuto inoltre a competitività del trasporto via treno, in particolare dall’Ungheria.


I materiali da costruzione, con quasi 350 mila tonnellate movimentate, hanno registrato circa la medesima movimentazione dello scorso anno; in crescita le materie prime per la produzione di ceramiche del distretto di Sassuolo, pari a 329.644 tonnellate.

I prodotti metallurgici, pari a 504 mila tonnellate, risultano il lieve aumento rispetto a gennaio scorso (+1,2%); le provenienze sono per il 26,5% Turchia, per il 16,5% India e per il 15,8% Italia. La crescita molto esigua sembra dovuta solo alla presenza di stock in giacenza.In leggero aumento i prodotti petroliferi (+2,1%) mentre in calo i chimici liquidi (-16,3%).


Per i contenitori, pari a 13.912 TEUs, si sono registrati 2.657 TEUs in meno rispetto a gennaio 2019 (-16,0%). I volumi di traffico, che solitamente tornano a rialzarsi dopo la fisiologica caduta legata alle festività natalizie e del Capodanno, in questo periodo hanno dovuto invece subire il contraccolpo legato all’epidemia di Coronavirus, che ha imposto (e continua imporre) un prolungato stop alla maggior parte delle attività manifatturiere in Cina e non solo.
Bimco (Baltic and International Maritime Council) sottolinea come in questo periodo i global carriers siano stati costretti a cancellare diverse rotte in partenza dalla Cina, nonostante la domanda non fosse diminuita in quanto influenzata da acquirenti esteri. Questa interruzione avrà gravi ripercussioni anche per i Paesi vicini, visto che le catene di approvvigionamento sono fortemente interconnesse: i volumi di traffico container infra-asiatico, in netto calo, sono un indicatore di quello che potrà succedere a stretto giro di posta anche nei commerci dell’Asia con il resto del mondo.

Rispetto a gennaio scorso sono risultati in forte calo il numero dei trailer, pari a 4.624 unità (-495 pezzi in meno; -9,7%), anche in concomitanza con la fine del servizio ro-ro da/per l’Albania e con la riduzione del numero dei viaggi di gennaio causata dallo sciopero effettuato a Catania dai cosiddetti “forconi”.
Negativo anche il dato dell’automotive: a gennaio sono stati sbarcati 348 veicoli, contro gli 886 di gennaio 2019.

Report gennaio 2020


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