Porti

ravenna 14 aprile 2014

Tre navi poste sotto sequestro al porto

14 aprile 2014 - ravenna - Tre navi sono state poste sotto sequestro nel porto di Ravenna: la mv Stas (bandiera Panama) attualmente ormeggiata alla banchina Italcementi, arrivata a Ravenna il 9 marzo e sotto sequestro dal giorno dopo, agenziata dalla Errani Marittima; la Volgodon e la Delphinus (entrambe bandiera Belize) ormeggiate alla banchina Italterminal, agenziate dalla Marittima Ravennate.

Il sequestro della Stas è stato chiesto dal fornitore del bunker e il tribunale di Ravenna ha accolto la richiesta. Le altre due navi sono sequestrate, oltre che per il mancato pagamento del bunker, anche per rivendicazioni economiche dell'equipaggio.

Il comitato welfare della Gente di Mare e la Stella Maris sono riusciti a rifornire la Stas con corrente elettrica da terra grazie alla sempre ottima collaborazione del gruppo Setramar, che ha steso un cavo dalla Lloyd alla nave. Questo intervento si è reso necessario per la mancanza di gasolio a bordo.

Sono stati imbarcati anche acqua e generi di prima necessità per l'equipaggio e la nave è stata dotata di un telefonino e di una scheda telefonica della Stella Maris per consentire ai marinai di telefonare ai propri familiari.

La Stella Maris con il suo pulmino dà anche un servizio giornaliero all'equipaggio per raggiungere la città o la sede per telefonare, usare il computer, leggere i giornali o inviare posta.

Attualmente a bordo della Stas vi sono 9 persone di equipaggio; il comandante e il primo ufficiale sono sbarcati due settimane fa.

La nave è del 2008 e si spera che presto si risolvano le problematiche del sequestro.

Più preoccupante la situazione della Volgodon e della Delphinus, perché sono navi che hanno più di vent’anni.
Anche queste navi hanno visto l’intervento della Stella Maris, che ha imbarcato generi personali di prima necessità per l'equipaggio e manda il suo pulmino giornalmente per consentire ai marinai di raggiungere la sede e usufruire gratuitamente di alcuni servizi.


(nella foto: terzo da dx, Carlo Cordone, del Comitato Welfare Gente di Mare, con i marinai della Stas)


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