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ravenna 08 febbraio 2023

I prodotti agroalimentari trainano il porto

Gran ritorno dei cereali, bene i container e i rimorchi, in calo i coils

08 febbraio 2023 - ravenna - Forte ripresa degli sbarchi di cereali, che nel 2022 hanno superato quota 2 milioni di tonnellate, confermando il ruolo strategico del porto di Ravenna su scala nazionale. L’inizio del 2023 registra, invece, un importante incremento dei materiali da costruzione.

Sono alcune delle voci più rilevanti che emergono dalle analisi dell’Autorità di sistema portuale. 

Il porto di Ravenna nel periodo gennaio-dicembre 2022 ha movimentato complessivamente 27.389.886 tonnellate di merce, in crescita dell’1,1% (290 mila di tonnellate in più) rispetto al 2021, di fatto segnando il record storico. 

Gli sbarchi sono stati pari a 23.900.337 tonnellate e gli imbarchi pari a 3.489.549 tonnellate (rispettivamente, +2,6% e -8,3% rispetto al 2021).

“Si conferma il record storico annunciato ad inizio anno – dichiara Daniele Rossi, Presidente dell’Autorità Portuale di Ravenna - un record tanto importante quanto l’eccezionalità delle condizioni in cui è stato raggiunto. Le pesanti ripercussioni sul traffico marittimo che la guerra in Ucraina ha generato, l’aumento dei prezzi dell’energia che ha impattato su tutta l’economia nazionale e, non ultimo, la presenza dei cantieri del Progetto Hub che stanno lavorando con le draghe e sulle banchine per l’approfondimento dei fondali del porto, sono tutti fattori che hanno seppure in differente misura condizionato i traffici del 2022. Ancora una volta lo sforzo della comunità portuale e delle Istituzioni ed il confronto continuo con i terminalisti e gli operatori hanno dimostrato che si può, nonostante tutto, raggiungere risultati importanti. Il porto che stiamo costruendo sarà in grado di rappresentare al meglio proprio questo valore aggiunto della comunità portuale ravennate e sono certo che consentirà di raggiungere traguardi ancora più sfidanti nei prossimi anni”.

Il numero di toccate delle navi è stato pari a 2.703, in linea con lo scorso anno.

Analizzando le merci per condizionamento, nel 2022, le merci secche (rinfuse solide, merci varie e unitizzate), con una movimentazione pari a 22.504.303 tonnellate, sono cresciute dello 0,2% (55 mila tonnellate in più).

Nell’ambito delle merci secche, nel 2022 le merci unitizzate in container sono in aumento del 6,2% (2.421.391 tonnellate, con 141 mila tonnellate in più), mentre le merci su rotabili (1.818.670 tonnellate) sono in aumento del 25,7%.

I prodotti liquidi - con una movimentazione pari a 4.885.583 tonnellate - nel 2022 sono aumentati del 5%.

Il comparto agroalimentare (derrate alimentari e prodotti agricoli), con 5.711.233 tonnellate di merce movimentata, ha registrato nel 2022 una crescita del 21,1% e ha segnato il record storico per questa categoria.

Analizzando l’andamento delle singole merceologie, si segnala il dato relativo ai prodotti agricoli (2.146.078 tonnellate contro le 1.053.689 del 2021; +103,7%) e, in particolare alla movimentazione (quasi tutti sbarchi) dei cereali, che chiudono il 2022 con 2.030.952 tonnellate: (+134,9%) confermando il porto di Ravenna come porto di riferimento nazionale.

Per quanto riguarda il traffico via mare delle derrate alimentari e, in particolare, dei semi oleosi, nel 2022, sono state movimentate 1.074.381 tonnellate rispetto alle 1.248.932 del 2021 (-14,0%). Positivo, invece, nel 2022 il segno nella movimentazione delle farine di semi e frutti oleosi, con 1.100.038 tonnellate (+12,4%). In aumento gli oli animali e vegetali che, con 909.042 tonnellate, registrano nel 2022 un +0,9% rispetto al 2021.

I materiali da costruzione nel 2022, con 5.559.189 tonnellate movimentate, sono in calo del 2,3% rispetto allo stesso periodo del 2021, e le importazioni di materie prime per la produzione di ceramiche del distretto di Sassuolo, sono state pari a 5.086.612 tonnellate (-1,4% in meno sul 2021).

Per i prodotti metallurgici, nel 2022, si è registrato un calo del 14,2% rispetto allo stesso periodo del 2021, con 6.395.260 tonnellate movimentate (1 milione di tonnellate in meno).

In crescita nel 2022 i prodotti petroliferi (+5,0%), con 2.594.675 tonnellate e con un aumento di 235 mila tonnellate. 

Aumentano significativamente nel 2022 anche i prodotti chimici liquidi (+29,0%) con 1.038.907 tonnellate; in aumento anche i chimici solidi anche, pari a 98.970 tonnellate e in aumento del 34,4%.

In calo, invece, i volumi di concimi movimentati nel 2022, -10,3% rispetto al 2021, con 1.452.023 tonnellate.

I contenitori, pari a 228.435 TEUs nel 2022, sono in crescita  (+7,3%). I TEUs pieni sono stati 177.167 (il 77,6% del totale), in crescita del 9%; i TEUs vuoti sono stati 51.268, in crescita dell’1,8%.

In termini di tonnellate, la merce trasportata in contenitori nel 2022 è cresciuta del 6,2% rispetto al 2021 (2.421.391 tonnellate). Il numero di toccate delle navi portacontainer, pari a 509, è in aumento (+10,9%) rispetto alle 459 del 2021.

Per quanto riguarda i trailer, il 2022 si chiude con l’ottimo risultato della linea Ravenna – Brindisi – Catania: nel 2022, infatti, i pezzi movimentati, pari a 80.595, sono in crescita del 6,4% rispetto al 2021 (4.814 pezzi in più) e la merce movimentata (1.818.670 tonnellate) è cresciuta del 25,7% rispetto al 2021.

Negativo il risultato per le automotive che, nel 2022, hanno movimentato 8.023 pezzi, in calo 
(-19,6%) rispetto ai 9.977 dello stesso periodo del 2021.

Per quanto riguarda le crociere, nel 2022 si sono registrati a Ravenna 106 scali, per un totale di 193.120 passeggeri, di cui 154.690 in “home port” (77.865 sbarcati e 76.825 imbarcati) e 38.319 “in transito”.

Il traffico ferroviario nel 2022 è calato, in termini di merce e di numero di treni, rispettivamente del 5,7% e del 9,8% rispetto al 2021. Sono state trasportate via treno 3.709.023 tonnellate di merce, per 8.136 treni. Il numero di carri, pari a 68.934, è in calo del 4,9% rispetto al 2021.

In calo anche l’incidenza del traffico ferroviario sul traffico marittimo, che nel 2022 è il 13,5%, mentre lo scorso anno era il 14,5%. 

I principali motivi del calo del traffico ferroviario sono dovuti alla diminuzione dei treni che nel 2022 sono arrivati dall’Est Europa carichi di cereali ed ai rallentamenti che ha subito il traffico sulla Dorsale destra del porto canale a seguito del ripristino della linea danneggiata a causa di un incidente in prossimità di un passaggio a livello.

Le principali categorie merceologiche sono: i metallurgici, che rappresentano il 62% del totale 
(-1,5% sul 2021); gli inerti, in prevalenza argilla e feldspato, che rappresentano il 12,5% del totale 
(-19,5% sul 2021); i cereali e sfarinati, che costituiscono il 9,9% del totale (-35,5% sul 2021); i chimici liquidi, ovvero l’8,9% del totale (+17,9% sul 2021) e la merce in container, ovvero il 6,1% del totale (+44,7% sul 2021)

Dalle prime stime sulla movimentazione complessiva nel porto di Ravenna relative a gennaio 2023, i traffici sono in linea a quelli di gennaio 2022 e pari a 2.165.978 tonnellate contro le 2.188.092 tonnellate del  gennaio 2022.

Molto buono, in particolare, il dato relativo ai materiali da costruzione (+21% rispetto a gennaio 2022), dei petroliferi (+24% su gennaio 2022) e degli agroalimentari (+7% sul 2022). 

In calo, rispetto a gennaio 2022, i concimi (-35%), i metallurgici (-29%) e i chimici (-7%).

I container a gennaio dovrebbero essere 16.400 TEUs, in crescita del 10,4% per numero TEUs e del 7,2% per tonnellate di merce sullo stesso periodo del 2023.

I trailer dovrebbero essere oltre 6.500, in crescita di oltre il 23% in numero di pezzi e di quasi il 33% per quanto riguarda la merce rispetto al 2022.


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