Il porto di Ravenna pronto a collaborare con Venezia e Trieste

Daniele Rossi: "L'Alto Adriatico unito potrà contrastare il Nothern Range"

Il porto di Ravenna pronto a collaborare con Venezia e Trieste
26/10/2017 - VENEZIA - Piena disponibilità del porto di Ravenna a stringere la collaborazione con gli altri scali del Nord Est, Venezia e Trieste.

Lo ha ribadito nel suo intervento agli Stati generali della logistica del Nord Est, il presidente dell'Adsp ravennate Daniele Rossi: “Occorre affrontare una nuova sfida: Con un disegno strategico complessivo, che indirizzi il Porto di Ravenna verso una nuova prospettiva competitiva. Il primo passo è rimarcare la Mission di riferimento del Porto di Ravenna: essere il porto del sistema economico dell’Emilia Romagna e uno dei gate logistici di riferimento del bacino industriale e di consumo del Nord Italia, correlando tutti i suoi progetti di sviluppo con l’esigenza di sostenere la crescita di tale territorio. Il disegno strategico complessivo del Porto di Ravenna persegue tre direttrici di sviluppo correlate che puntano a massimizzare l’efficacia delle principali leve competitive: infrastrutture, interconnessioni, capitale umano".

Il progetto di Hub Portuale di Ravenna si basa su una strategia di integrazione col territorio di riferimento e una Strategia di Bacino, l’Alto Adriatico. "Se vi è identità di vedute e obiettivi su questa visione di scenario e su questa direttrice strategica _ ha detto Rossi _ occorre partire da essa per definire un comune percorso di lavoro".

Sul fronte della DOMANDA: i nuovi traffici non andranno mai in un singolo porto: un sistema integrato potrebbe offrire più alternative . Si sono già fatte comuni iniziative ma il vero salto di qualità non è nel fare solo promozione assieme. Collaborazioni comunque possibili e auspicabili

Sul fronte dell’OFFERTA: i singoli porti del bacino non potranno autonomamente sostenere la sfida competitiva con i porti del Nothern Range. Serve una strategia integrata di sviluppo sul fronte dell’offerta infrastrutturale per colmare il gap nei collegamenti a terra e presentarsi come sistema integrato Reti di feederaggio di bacino. Occorrono sistemi logistici retroportuali interconnessi. Reti ferroviarie e stradali adeguate. Best practices sull’offerta di servizi

"Si potrebbe concordare il seguente piano di lavoro: selezionare gli interessi, individuando quelli comuni, su cui lavorare assieme da subito, e quelli specifici, da rendere coerenti e integrare. Individuare i punti di debolezza e i vincoli allo sviluppo e, in riferimento ad essi, i possibili ambiti di lavoro in comune, concordando azioni di sistema su vettori, infrastrutture, direttrici/mercati su cui investire e specializzarsi, ecc. e lanciare progetti integrati di sviluppo con il supporto delle Amministrazioni Regionali e sotto la guida e l’indirizzo del Ministero".


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